Non era il mio amante,
né un semplice amico,
né qualcuno a cui confidare ogni pensiero.
Era il mio complice,
il custode dei miei segreti più fragili,
il compagno delle mie fughe silenziose.
Mi chiedevo quanto avrebbe resistito il nostro gioco
e dove ci avrebbe condotti,
senza mappe né promesse.
Ogni donna meriterebbe un uomo che la prenda per mano
e la conduca al centro di se stessa,
con delicatezza e coraggio.
Un uomo capace, con un solo abbraccio,
di fermare il tempo,
di far tremare l’anima,
di ricordarti chi sei davvero.
- dal web -










