🌌 Quaranta chilometri dopo le 23
C’è un momento preciso, quando la porta del lavoro si chiude alle spalle e la notte è già alta, in cui la strada diventa l'unico spazio possibile....
Davanti, chilometri di asfalto da percorrere; dietro, i resti di una giornata dal caldo soffocante e dai ritmi che non hanno lasciato respiro.
In quel viaggio, basta abbassare il finestrino per avvertire la svolta. L’aria fresca della notte entra leggera, pulita, e porta con sé il profumo di una tregua tanto attesa.
Nel buio, il trambusto delle ore precedenti inizia a scivolare via, un chilometro alla volta, svanendo fuori dal finestrino. Restano solo i fari che tagliano l’oscurità e quel silenzio che rimette a posto i pensieri.
A volte il miglior rifugio non è una stanza ferma, ma una strada deserta che riaccompagna verso se stessi, mentre il mondo intorno dorme.
La notte sa sempre come riparare i danni del giorno.
Basta saperla ascoltare, e trovare la pace quando si accendono le stelle.
Waiting for a ride in the dark
"Driving into the dark…"



