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Partendo dall'ingresso al complesso  si accede alla vasta area della Galleria dei Ritratti che fu a suo tempo parte delle scuderie laterali progettate e realizzate da Filippo Juvarra dopo il completamento del complesso centrale della palazzina. Questo spazio era dunque utilizzato per la rimessa delle carrozze ed il ricovero dei cavalli durante le battute di caccia. Qui oggi si trova posta la statua originale del cervo di Stupinigi realizzata da Francesco Ladatte nel 1766 che sovrastava la cupola del salone centrale e che è stata posta al riparo nella sala nel 1992 e sostituita con una copia in bronzo moderna per ragioni di conservazione. La scultura è attorniata dai ritratti scolpiti a bassorilievo in legno su commissione di Vittorio Emanuele II ed originariamente destinati al Castello di Moncalieri

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cervo realizzato nel 1766 da Francesco Ladatte ed oggi conservato all'ingresso della reggia, sostituito nella posizione originale sopra la cupola da una copia nel 1992.

 

 

 

 

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L'elefante indiano Fritz nella Real Villa di Stupinigi, 1827

 

 

Nell'Ottocento ospitò per diversi anni un elefante indiano maschio, che era stato regalato a Carlo Felice. L'elefante Fritz divenne famoso, ma dopo qualche anno impazzì e incominciò a distruggere ciò che lo circondava (i segni sono ancora visibili sulle parti in legno); venne abbattuto e donato al museo zoologico dell'università di Torino; l'animale imbalsamato è in mostra presso il Museo regionale di scienze naturali di Torino

 

 

 

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Napoleone Bonaparte soggiornò al palazzo dal 5 maggio al 16 maggio 1805, prima di recarsi a Milano per la sua incoronazione a re d'Italia. Qui egli discusse con le principali cariche politiche di Torino, accogliendo il sindaco, la magistratura e il clero, con a capo l'arcivescovo Carlo Luigi Buronzo del Signore. Sembra che il cardinale, severamente redarguito dall'imperatore per le sue presunte corrispondenze con Carlo Emanuele IV di Savoia, sia stato oggetto di una discussione che ebbe come risultato la sua sostituzione con il vescovo di Acqui Terme, monsignor Giacinto della Torre.

Nel 1808, seppur sempre per brevi periodi, soggiornò alla palazzina Paolina Bonaparte con il marito, il principe Camillo Borghese,[8] allora governatore generale del Piemonte.

Nel 1832 la palazzina tornò ad essere proprietà della famiglia reale e il 12 aprile 1842 vi fu celebrato il matrimonio tra Vittorio Emanuele II, futuro primo re d'Italia, e l'austriaca Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena. Il complesso venne quindi ceduto al demanio statale nel 1919 e nel 1925 fu restituita, con le proprietà circostanti, all'Ordine Mauriziano.

 

 

 

 

 

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Buona giornata❤️💜

 

Io sono soltanto uno. Non posso fare tutto, ma questo non mi fermerà dal fare quel poco che posso». Edward Everett 

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Anche se le residenze di Venaria e di Moncalieri (quest'ultima soprattutto dal 1773, con l'ascesa al trono di Vittorio Amedeo III e Maria Antonia Ferdinanda) restavano le principali sedi delle feste di corte, dagli anni Sessanta del XVIII secolo anche Stupinigi fu usata, pur se occasionalmente, per importanti ricevimenti, in particolar modo in occasioni di visite di ospiti importanti. Di grande importanza fu poi la festa del 1773 per il matrimonio tra Maria Teresa di Savoia e il conte d'Artois (il futuro re di Francia Carlo X) Fra gli ospiti vanno ricordati almeno l'imperatore Giuseppe II, nel 1769, lo zarevic Paolo Romanov (futuro zar Paolo I) e sua moglie nel 1782 e il re di Napoli Ferdinando I di Borbone, con la moglie Carolina nel 1785.

La costruzione fu ampliata durante i regni di Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III con il contributo di altri architetti, tra i quali Giovanni Tommaso PrunottoLodovico Bò e Benedetto Alfieri. Nel 1740 furono aggiunte altre due ali, ospitanti le scuderie e le rimesse agricole che fiancheggiano il lungo viale alberato d'ingresso alla tenuta.

 

 

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