Profilo BACHECA 14369
stendardo processionale (Maestro dell'Epifania di Fiesole - fine XV sec.) Come la tradizione vuole appartenne a Girolamo Savonarola: il frate lo portava con sé durante le processioni e le sue prediche.
Fra' Girolamo Savonarola alloggiò qui dal 1491 (quando divenne priore del Convento di S.Marco), al 1498 (anno in cui fu catturato e condannato a morte).
Le ceneri di Savonarola furono sparse nell'Arno per evitarne la venerazione
Nella seconda cella si trovano invece esposti frammenti di oggetti appartenuti per tradizione al frate e pervenuti al convento nel XVII secolo.
In una vetrina in stile seicentesco realizzata in legno intagliato e dorato sono conservati un frammento del palo al quale fu legato il Savonarola durante il suo supplizio, e un rosario in legno e metallo.
Sui tre lati del sarcofago furono scolpiti tre episodi della vita del frate: la Vocazione, la Lettura degli Statuti per la Repubblica ai Gonfalonieri e ai priori del Comune, e il Sacrificio.
Come priore del convento qui visse anche Girolamo Savonarola, ed oggi questi ambienti sono stati allestiti per commemorare il suo ricordo.
la cappa del Savonarola in lana nera e il Crocifisso del Savonarola, attribuito a Benedetto da Maiano.
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La vita è un dipinto, e ogni giorno è un pennello che aggiunge tratti unici alla nostra tela. Abbraccia ogni colore, anche quelli più scuri, poiché contribuiscono alla bellezza complessiva del quadro."






























































