
Il dipinto è un ritratto ideale del Beato Angelico (al secolo Guido di Pietro) realizzato da Carlo Dolci Il dipinto, olio su tela, realizzato nel 1648 ed esposto oggi nella rinnovata Sala del Beato Angelico, fa parte della preziosa collezione di opere d’arte del Seicento e disvela quel singolare legame tra i due Maestri toscani che è fondato sulla comune e profonda fede religiosa, nonché sulla diretta vicinanza all’ordine domenicano.
Beato Angelico, da un lato, rappresenta uno dei membri più illustri del suo tempo; Carlo Dolci, dall’altro, appartiene alla Compagnia di San Benedetto Bianco che risiedeva in Santa Maria Novella.

Giovanni Antonio Sogliani – S. Francesco e Santa Elisabetta d’Ungheria, tavole, cm. 196 x 90, Museo di S. Marco, Firenze. Patrona degli infermieri, delle società caritatevoli e dei fornai, 1520 - 1544.