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              Parete  sud le Storie di Apelle, il pittore greco vissuto nel IV sec. a. C.Si racconta che Apelle aveva l’abitudine di mostrare i suoi lavori all’ingresso della bottega, mentre lui si nascondeva dietro una tenda per ascoltare i commenti dei passanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall’ultima parete, la nord, inizia il fregio con i ritratti dei tredici artisti già celebrati nella seconda edizione delle Vite, edita nel 1568.In particolare troviamo: Cimabue, Giotto, Masaccio, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Andrea del Sarto, Donatello, Brunelleschi, Perin del Vaga, Giulio Romano, Rosso Fiorentino e Francesco Salviati.

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Allegoria dell’Architettura

 

 

Allegoria della Scultura

Allegoria della Pittura, con il colore contenuto nella ciotola anzichè nella tavolozza

 

 

 

Origine della pittura, in cui un ragazzo ripassa la sua ombra disegnando una silhouette su una parete. 

Origine della Pittura     Essa identifica la piena concezione del Vasari del primato del disegno sulla pittura, che diventa la concezione primaria della divisione in due scuole: quella fiorentina fondata sul disegno, e quella veneta fondata sul colore.

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L'edificio, databile attorno al 1500 quando in questa zona si erigevano palazzi o si ridisegnavano in tal senso le case a schiera medioevali preesistenti, è noto per essere stato residenza fiorentina del pittore Giorgio Vasari, concessagli in affitto dal duca Cosimo I de' Medici nel 1557 dopo essere stata requisita nel 1548 a Niccolò Spinelli, proprietario di vari immobili nella zona (come il palazzo Spinelli al n. 9 della strada). Nel 1561 la casa venne donata definitivamente all'artista in segno di riconoscenza per i suoi servigi. A similitudine di quanto fatto nella sua residenza nella città natale di Arezzo, l'artista anziano e i suoi collaboratori (tra questi determinante il ruolo di Jacopo Zucchi) affrescarono attorno al 1572 vari ambienti, dei quali ci rimane la Sala Grande, al piano nobile, l'unico ambiente pressoché intatto della dimora.

 

 

 

Sulla parete est si trova il caminetto in pietra serena, con un busto dipinto del Vasari stesso tra putti reggistemma.

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G. Vasari, Autoritratto, 1566-1568. Firenze, Uffizi

 

 

 

Casa Vasari a Firenze, Facciata

Casa Vasari

Mentre lavora in basilica, l’artista vive nel quartiere di Santa Croce, in una casa che Cosimo I De’ Medici gli dona nel 1561 come riconoscimento per i suoi meriti artistici. Con l'aiuto dei suoi collaboratori di bottega intorno al 1572 decora le pareti della Sala Grande al primo piano con affreschi incentrati sulle Arti e sul primato del Disegno. Dalla sua morte, avvenuta nel 1574, si è conservata fino ai nostri giorni proprio questa Sala Grande, l’unica rimasta indenne da innumerevoli interventi di ristrutturazione.

 

Casa Vasari         Sulla facciata si nota una finestrella per bambini, posta al di sotto della finestra centrale del primo piano e munita di grata in ferro.

 

Casa Vasari a Firenze, interno, la finestrella per bambini murata, vista dall’interno

 

 

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Buongiorno❤️💗

 

La persona che segue la folla di solito non va oltre la folla. La persona che cammina da sola rischia di ritrovarsi in posti che nessuno ha mai visto prima.
(Albert Einstein)

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