Il lago di Nemi si è generato a causa dell’avvallamento di un cratere che sorge circa 200 metri al di sotto del paese.
Questo piccolo specchio d’acqua è nominato addirittura nell’Eneide, dove Virgilio lo cita come lago di Trivia (Diana), riferendosi al tempio che una volta sorgeva nelle vicinanze. Salì alla notorietà anche grazie all’imperatore Caligola, che durante l’età imperiale lo sfruttò per ospitare due gigantesche navi che utilizzava per divertirsi. Queste erano talmente grandi, da essere particamente due case galleggianti con sovrastrutture in muratura. Gli scafi di queste navi sono oggi esposte al museo delle Navi Romane, in via Diana 13.
Sulle sponde del lago di Nemi, estremamente selvagge e dotate di una folta vegetazione, si affacciano alcuni dei Castelli Romani, come l’omonima Nemi e Genzano di Roma. Durante la stagione estiva il lago è inoltre balneabile.
Il lago di Nemi è proprio ai piedi del paesino. Si tratta di un lago di origine vulcanica, come il vicino lago di Albano, rispetto al quale si trova a 25 metri di altitudine in più con i suoi 316 metri sul livello del mare. Questo ha una profondità ridotta, circa 24 metri, ma non è sempre stato così. Si pensa infatti che in passato le variazioni del livello dell’acqua durante l’anno fossero significative, tanto da richiedere la costruzione di un emissario per fare defluire l’acqua che diversamente avrebbe causato degli straripamenti.
L’emissario fu costruito addirittura intorno al IV secolo avanti Cristo, dagli Etruschi o dagli Ernici. Il suo letto è stato scavato nella roccia ed ha una lunghezza di circa 1650 metri che conduce fino alla valle di Ariccia.






























































