Libero

trillyina

  • Donna
  • 65
  • il nulla
Acquario

Mi trovi anche qui

Profilo BACHECA 14341

trillyina 03 aprile

 

 

 

I lavori in stucco della cupola sono opera dello scultore ed allievo fedele di Gian Lorenzo Bernini, Antonio Raggi.

 

Ultimo capolavoro di Gian Lorenzo Bernini - che ne progettò ogni dettaglio compresi gli arredi – la chiesa venne costruita a partire dal 1662

Consacrata in data 16 maggio 1664 con una funzione celebrata dallo stesso Papa che ne aveva promosso la costruzione. È curioso notare che al momento dell'inaugurazione era presente anche il Cardinal Nepote, ossia Flavio Chigi membro importante dell'aristocrazia romana e della curia, nonché uno dei grandi esempi di nepotismo papale.

 

 

 

 

 

 

Ti piace?
8
trillyina 03 aprile

 

 

 

Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo.

Un'opera che appartiene alla maturità berniniana, quando aveva iniziato a privilegiare la pianta centrale: nel caso della collegiata di Ariccia, il Bernini preferì utilizzare una pianta centrale circolare sormontata da una semisfera, schiacciando il tutto verso il basso ma estendendo il complesso longitudinalmente all'esterno, grazie ai due casini porticati laterali che fiancheggiano il portico della chiesa; nel caso dell'altro importante monumento berniniano ai Castelli Romani, la collegiata di Castel Gandolfo, preferì adottare una pianta centrale a croce greca che si estendeva maggiormente verso l'alto grazie ad una cupola più slanciata.

 

 

La pianta rotonda e la forma della cupola con occhialone e lanterna, richiamano il modello architettonico del Pantheon romano, probabilmente per desiderio di Alessandro VII che sembrava volesse ricreare ad Ariccia una sorta di Pantheon Mariano.

 

Il catino absidale è interamente occupato da un grande affresco di Guillaume Courtois,detto il Borgognone. raffigurante l'Assunzione di Maria. Il dipinto, retribuito 400 scudi, raffigura Maria, alcuni angeli che la sollevano e, sotto, gli apostoli.

 

 

 

 

Ti piace?
8
trillyina 03 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti piace?
7
trillyina 03 aprile

Ariccia

Anticamente chiamata Riccia o La Riccia o semplicemente 'A Riccia nei dialetti dei Castelli Romani, Ariccia è una delle località più conosciute e popolari dei Castelli Romani, sia per la rilevanza turistica del complesso monumentale chigiano e per l'importanza storica e architettonica delle opere del Bernini, sia per l'importanza religiosa del santuario di Santa Maria di Galloro.

 

Porta medioevale                                 Il poeta latino Publio Ovidio Nasone nel libro XV vv. 536-546 de "Le metamorfosi"                     racconta come il figlio del mitico fondatore e primo re di Atene Teseo, Ippolito, dovette fuggire dalla Grecia dopo essere stato accusato di incesto con sua madre Fedra, e si rifugiò perciò in Italia dove venne accolto dalla dea Artemide nel suo bosco sacro sito in Lazio presso il lago di Nemi sui Colli Albani: la dea cambiò nome ad Ippolito chiamandolo Virbio (in lingua latina probabilmente vir bis, "due volte uomo", l'uomo nato due volte). La tradizione vuole che Virbio sia stato il fondatore di Aricia, il cui toponimo deriverebbe dal nome della moglie indigena del fondatore, chiamata appunto Aricia.

In alternativa, lo storiografo latino Gaio Giulio Solino al capitolo VII del suo "Collectanea rerum memorabilia" sostiene che la città venne fondata da alcuni Siculi comandati da un certo Archiloco, dal quale deriverebbe il toponimo della città.

 

Il ponte di Ariccia è un monumentale viadotto stradale fra i chilometri 23 e 24 della strada statale 7 Via Appia, eretto con lo scopo di rettificare il tracciato della via Appia tra Albano Laziale ed Ariccia. Il ponte fu ultimato nel 1854 su progetto dell'ingegner Giuseppe Bertolini (1790 - 1855).

 

Medaglia emessa per l'inaugurazione del ponte 

Ti piace?
8
trillyina 03 aprile

 

Buona giornata❤️💙

 

Non c’è niente come un sogno per creare il futuro.”

Victor Hugo.

 

 

Ti piace?
8
trillyina più di un mese fa

 

 

 

 

 

Genzano di Roma è conosciuta come la “Città del Pane”. Il pane, prodotto con un semplice impasto di farina di grano tenero, acqua, lievito e sale, è croccante all’esterno e morbido all’interno. Per la sua bontà e genuinità ha ottenuto la protezione del marchio IGP dall’UE (Indicazione Geografica Protetta).

Ti piace?
8
trillyina più di un mese fa

 

Piazza S. Sebastiano, Fontana di S. Sebastiano e Collegiata SS. Trinità

 

 

 

 

 

 

La chiesa collegiata della Santissima Trinità è in stile neoclassico con una facciata a due ordini. Quello inferiore tuscanico e quello superiore ionico. 

 

 

 

Ti piace?
6
trillyina più di un mese fa

 

 

 

 

duomo vecchio di Genzano di Roma

 

 

 

 

 

Le fontane Clementine sono interamente costruite in travertino e sono composte da una vasca che ricorda un sarcofago in cui l’acqua viene gettata da due facce. A sinistra c’è quella più giovane, mentre a destra c’è quella più anziana. Al di sopra delle vasche c’è un’edicola con l’iscrizione dedicata ai papi, sormontata dagli stemmi papali.

L’autore di queste due fontane e della fontana di San Sebastiano è Virginio Bracci, figlio di Pietro Bracci che scolpì i gruppi centrali della Fontana di Trevi a Roma.

Ti piace?
7
trillyina più di un mese fa

 

Buon pomeriggio❤️💗

 

Noi che abbiamo l’anima
moriremo più spesso.
(Emily Dickinson)

 

Ti piace?
8
trillyina più di un mese fa

 

 

 

Il nome è legato agli amori mitologici che si racconta abbiano avuto il lago come scenografia. Famosi sono quelli tra Diana e Virbio o tra Numa Pompilio e la ninfa Egeria. La ninfa Egeria, la mitica consigliera di Numa Pompilio, che a furia di piangere per la morte del re fu tramutata in sorgente 

 

 

 

 

 

Ti piace?
9
, , , , , , , , , , , , ,