Il convento del Bosco ai Frati, dei Francescani Osservanti, grazie alla vicinanza con la villa di Cafaggiolo venne patronato da Cosimo de' Medici fin dal 1420, prima del suo esilio (1433), e la sua ricostruzione fu una delle prime opere di Michelozzo per il ricco banchiere fiorentino.
La pala per l'altare maggiore venne dipinta dall'Angelico solo dopo il suo rientro da Roma, dal 1450. A riprova del fatto c'è nella predella la raffigurazione di san Bernardino, canonizzato solo in quell'anno.


























































