Profilo BACHECA 766
Edina Altara ( genio delle arti applicate del Novecento e per alcuni, considerata la Coco Chanel italiana ) Nacque a Sassari nel 1898 in una famiglia borghese originaria di Bitti e Pattada. Nel 1917 (a soli diciotto anni) durante la mostra della Società degli Amici dell'Arte di Torino, ha l'onore di vedere acquistato dal re Vittorio Emanuele un collage di sue opere che ora si trova esposto al Quirinale. Nella sua lunga carriera Edina Altara ha illustrato una trentina di libri per ragazzi e ha collaborato con numerose riviste e periodici disegnando illustrazioni di moda, racconti e pubblicità. Dal 1942 inizia a collaborare con la rivista femminile “Bellezza” diretta dal famoso architetto Gio Ponti. Edina ha realizzato immagini di marchi pubblicitari per la Roberts , la San Pellegrino, la Ducati, Borsalino e ha decorato importanti ceramiche di Faenza. Ha progettato e realizzato pannelli e arredi per i saloni di 5 transatlantici importanti come l’Andrea Doria, Conte Grande, Conte Biancamano, Oceania e Africa. Questa illustre artista muore a Lanusei nel 1983 e alcune sue opere son visibili al museo d’arte di Nuoro, alla loggia d’onore del Quirinale e al ressort Su Gologone di Oliena.
SS. Trintà di Saccargia
La chiesa della Santissima Trintà di Saccargia è tra le chiese romanico-pisane più famose della Sardegna. E' stata edificata nel corso del XII secolo ad opera dell'Ordine Camaldolese e consacrata nel 1116, in seguito alla donazione di Costantino I, giudice di Torres. La basilca faceva parte di un grande complesso monastico di cui sono visibili i resti sul lato destro della basilica.
San Pietro di Sorres
L'ex cattedrale di San Pietro di Sorres è una chiesa della Sardegna in stile romanico. Il tempio , monumento nazionale, dal 1894 si trova su un colle di origine vulcanica in territorio del comune di Borutta in provincia di Sassari . Edificata tra il XII e il XIII secolo , fu cattedrale della non più esistente diocesi di Sorres fino al 1503. Sorres risulta abitato sin dal neolitico, stando ai ritrovamenti archeologici, che attestano il passaggio anche dei punici e dei romani . Nel periodo di edificazione della chiesa il territorio apparteneva al giudicato di Torres guidato da Barisone II figlio di Gonario II. Dal 1950 la chiesa e l'attiguo monastero ospitano una comunità di monaci benedettini.
Sophia Loren, pseudonimo di Sofia Villani Scicolone, è annoverata tra le più celebri attrici della storia del cinema. La Loren è entrata a far parte del mondo del cinema agli inizi degli anni cinquanta, grazie ai suoi ruoli in film come Pane, amore e fantasia , Un marito per Cinzia e La baia di Napoli. Nel 1960 vinse il Premio Oscar come miglior attrice per il ruolo nel film La Ciociara di Vittorio De Sica. Sofia poi ha vinto un secondo Oscar, questa volta alla carriera, nel 1991. Oltre ai due Oscar ha vinto: 5 Golden Globe, il Leone d’oro, 1 Grammy Award, la Coppa Volpi a Venezia, il Prix d’interprétation féminine a Cannes, l’Orso d’oro a Berlino, un BAFTA, 10 David di Donatello e 3 Nastri d’argento. Nel 1999, l’American Film Institute ha inserito la Loren al ventunesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema. ( Nel 1969 Sergio Endrigo gli dedicò una canzone " Sophia " , incisa in un 45 giri ).
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Nel verso delle ore
E mi dirai di lembi di cielo
nelle tue assenze
e sogni interrotti
nella fragranza del giorno.
E mi dirai della notte
che raccoglie mille segreti
e acquieta i sogni.
E sorriderai al domani
nel verso delle ore.
(R. Ambrosia)
Vittorio De Sica , uno dei padri del cinema neorealista.
Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica, grande attore, regista e sceneggiatore comunemente conosciuto come Vittorio De Sica, è stato una delle figure preminenti del cinema italiano e mondiale, ed è considerato uno dei padri del Neorealismo. Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha ricevuto molti riconoscimenti, fra cui quattro Oscar. Le sue innumerevoli esperienze nel teatro, nel cinema e nella televisione, sono di una genialità unica e registrano un’incessante crescita qualitativa. I suoi famosi film sono sempre attuali. Curioso anche sapere che Il padre di Vittorio De Sica ( Umberto Efisio ) nacque a Cagliari . Suo nonno Domenico fu il primo direttore delle nuove carceri di Buon cammino e abitavano in castello nei pressi di Piazza Arsenale dove appunto la sera del 4 novembre 1867, venne alla luce Umberto Efisio. "Umberto" per omaggiare i Savoia ed " Efisio" , per l’affetto verso il capoluogo sardo.
Già da più notti s’ode ancora il mare, lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce. Eco d’una voce chiusa nella mente che risale dal tempo; ed anche questo lamento assiduo di gabbiani: forse d’uccelli delle torri, che l’aprile sospinge verso la pianura. Già m’eri vicina tu con quella voce; ed io vorrei che pure a te venisse, ora, di me un’eco di memoria, come quel buio murmure di mare.
Palazzo Viceregio Cagliari
Il Palazzo divenne sede del rappresentante del Regno di Sardegna nel 1337. In origine, le sue sale ospitavano sia gli appartamenti privati della corte sia alcuni dei luoghi di potere fondamentali per l’amministrazione del Regno. Tra questi ricordiamo in particolare il Tribunale della Reale Udienza della Sardegna e la Regia Segreteria di Stato.
Nel corso dei secoli subì diverse modifiche strutturali. Nel 1720, con l’archiviazione della monarchia asburgica e la salita al trono di quella sabauda, che Palazzo Regio incontrò la sua prima vera opera di ristrutturazione. Questa coinvolse tanto gli ambienti interni, come la scalinata d’onore e gli ornamenti delle sale, quanto quelli esterni. I lavori si conclusero ufficialmente nel 1769, con il completo rifacimento della facciata del Palazzo.















