Profilo BACHECA 594
Fino al cuore della notte, sentire il bisogno di osservare i pensieri, come capita, come capitano. Un vecchio film per compagnia, come un amico, con le sue parole speciali. Nelle notti di settembre trovi il tuo posto, disincantato ma sincero. Vero fino a sentirti tirare le vene. Perché alcune notti sono fatte di angoli e poca nostalgia, quasi serenità, mentre l'odore ruvido della salsedine si mescola a quello delle tue cose, come una patina che tutto copre, senza nasconderlo.
E i pensieri sono distanti, quasi li riconosci, mentre li lasci scorrere, senza afferrarli. Cambiare è scegliere e non smettere di amare.
A modo nostro.
Anche quando è difficile.
Siamo il cuore che abbiamo.
Guardami. Io non so smettere. Ho occhi pieni di tempo e di sogni. E squarci di buio. Guardami. Non voglio che tu riesca a vederli. Una parte di me è solo mia. Là si annida tutta la l'innocenza di cui sono capace quando amo. E tutta la crudeltà che l'amore rende possibile. Un taglio i cui lembi si baciano, sempre cancellandosi. Una cicatrice, come un filo d'erba impudico. Nella mappa dei desideri. Guardami, come un prato lontano e segreto. Non ho verità e neanche tu. Solo silenzi, che si stagliano nell'anima, e qualche parola, come sigillo.
A volte solo il fiato riesce a disegnare i sogni.
Il cuore è immemore.
Così io ti descrissi, mentre nelle mie parole tu ritrovavi te stesso, come se ti nutrissi. La forma di noi era vaga ed indefinita, capace di occupare ogni spazio, nella mente, nel cuore, dei sensi. Fino a respirarci. E il fiato corto, mentre le ciglia si intrecciavano. Senza via di fuga. Con i sogni addosso.
Nessuna certezza.
Tranne la pelle.






