Così non ha senso più nulla.
Resta il senso del fallimento.
Non siamo le nostre parole.
Non siamo solo le nostre parole.
Ogni volta che vengono vilipese e disprezzate perdiamo un pezzetto un po' tutti.
Soprattutto se portavano condivisione e bellezza.
Ed è così.
Non può ridursi tutto ad un buongiorno e ad un oracolo di Frate Indovino e a pillole di saggezza scopiazzate qua e là.
Coprire il bello e la capacità e la voglia di esprimerlo, anche se oltre gli schemi, è un gioco al massacro, senza anima.
Omologare il sentire, assoggettandolo alla forma e a sterili prototipi è una perdita.
Almeno per me.
Poi resta l'odio.
Avete fatto di questo posto la valle dell'odio.
Segnalare perché si è stati feriti è una cosa.
Segnalare per ferire è altro.
E non è un capolavoro.
Adesso è il tempo di andare.
Questo posto non è più mio.
Questo non è più il mio posto.
Kiss.
Sei tornata proteiforme bellezza... ❤️
Post scritto prima della comunicazione di libero.
Un tempo è stata una piattaforma splendida.