Esiste un altare dove la redenzione non si inginocchia mai.
Porti la croce dei suoi peccati.
Dove hai inchiodato la tua fede, il rancore ti chiama padre.
Notti insonni, un pianto d’amore assetato di fiele.
Lo vesti con gli anni della sofferenza.
Il suo sfogo è il delirio del tuo essere.
Il suo premio: essere il tuo delirio. Nutri con amore un atto di fede, moneta d’oro che offende qualunque Dio.
Colmando la distanza tra piedi e occhi, custodisci l’esigenza.
Padre —
ti chiama il rancore.