Buongiorno a tutte le donne che si riconoscono in Medusa.
A voi, che siete state raccontate come mostri quando in realtà
eravate solo troppo vere, troppo intense, troppo libere.
A voi, che avete imparato a trasformare il dolore in forza,
lo sguardo in difesa, il silenzio in potere.
Tessiamo oggi le vostre lodi:
perché non siete ciò che vi hanno chiamate,
ma ciò che avete scelto di diventare.
Pietrificate non per distruggere, ma per proteggere.
Resistenti, fiere, indomabili.
Che questo giorno vi trovi consapevoli della vostra luce,
anche quando il mondo prova a temerla.
Buongiorno, Meduse: non siete maledizione, siete rinascita.

