Profilo BACHECA 14369
Gustave Caillebotte, Giorno di pioggia a Parigi (1877; Chicago, Art
Caillebotte è stato uno degli impressionisti più moderni e innovativi, decisamente avanti rispetto ai tempi. Pochi altri, come Caillebotte, negli anni Settanta dell’Ottocento compresero l’importanza dell’aiuto che l’appena nata fotografia poteva apportare alla pittura. Ne risulta, dunque, che i dipinti di Caillebotte ci appaiono come vere istantanee della vita parigina di fine Ottocento, oppure degli ozi campagnoli delle classi agiate (Caillebotte proveniva da una famiglia ricchissima). Il pittore aveva capito che la fotografia era il miglior mezzo per documentare la vita di tutti i giorni. E decise, dunque, di dare ai suoi dipinti un taglio spiccatamente fotografico. I soggetti spesso fuoriescono dai bordi del quadro, le vedute sembrano delineate facendo uso del grandangolo, i personaggi che popolano le strade della sua Parigi ci appaiono in movimento, ritratti nella loro piena naturalezza, senza filtri e senza pose, e i punti di vista sono spesso inediti quando non azzardati: proprio le vedute dall’alto, tipiche dello stile del pittore, sembrano quasi anticipare un tipo di fotografia che sarebbe nato solo qualche decennio più tardi.
| Gustave Caillebotte, Tetti sotto la neve (1878; Parigi, Musée d’Orsay) |















