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Alla sinistra dell'abside, vi è l'alta torre campanaria, risalente al XIII secolo e modificata nel 1477. In essa si aprono quattro ordini di finestre: dal basso, un ordine di monofore, due ordini bifore e un ordine di quadrifore (soltanto le due aperture centrali, però, sono aperte). La copertura è tramite una cuspide in mattoni a pianta ottagonale

 

 

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La cattedrale di San Lorenzo è il principale luogo di culto cattolico di Alba

L'edificio, consacrato a San Lorenzo, presenta una notevole serie di somiglianze estetico-architettoniche con il coevo Duomo di Chieri: tali somiglianze sono reperibili in parte nella struttura di scuola romanica-gotica, ma soprattutto nelle decorazioni interne; si vedano, per esempio, le decorazioni a bande orizzontali delle pareti e dei pilastri, gli stessi pilastri lobati, il colore blu delle volte a crociera.

 

 

 

L'attuale cattedrale di San Lorenzo fu costruita tra il 1486 e il 1517 per volere del vescovo di Alba Andrea Novelli: ..

In stile gotico - lombardo ha subito parecchie rimaneggiamenti che ne hanno alterato l'impianto originale.

 

 

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Buona giornata♥️              Il celebre pittore Vincent Van Gogh amava questa stagione. E' sua la frase "Finché ci sarà l'autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo"

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Tra le città più conosciute del Piemonte per le sue innumerevoli attrazioni e manifestazioni che ogni anno accolgono migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia, Alba è, per la sua storia e la sua economia, uno dei fiori all’occhiello della provincia di Cuneo e di tutto la regione.

La città fa inoltre parte del incantevole comprensorio delle Langhe, la storica regione piemontese a cavallo tra le province di Asti e di Cuneo inclusa nel 2014 insieme a Roero e Monferrato nella lista UNESCO dei beni Patrimonio dell’Umanità.

L’antica città di Alba (sembra che il territorio fosse abitato già in epoca neolitica) sorge in larga parte sulla riva destra del fiume Tanaro, in una zona pianeggiante circondata dalle colline ricche di vigneti.

 

 

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Storia della nocciola

Una pianta antica dall’aurea magica

Originario dell'Asia, l’albero del nocciolo era già conosciuto nell'antica Roma dove le sue foglie e i suoi rami si regalavano come augurio di felicità, mentre in Germania era ritenuto un simbolo di fertilità. Per i druidi, sacerdoti degli antichi popoli celtici, il nocciolo rappresentava un albero sacro e diverse altre culture ne celebravano le proprietà miracolose. Il bastone di Mosè, le bacchette magiche, il caduceo, simbolo di Hermes e della Medicina, e persino i bastoncini rabdomanti: si dice che tutti questi fossero fatti di nocciolo.

Questo albero dal frutto gustoso trovò il suo habitat ideale nel bacino del Mediterraneo, per poi diffondersi particolarmente in Turchia, Spagna, Francia e naturalmente anche in Italia. Sul territorio italiano, vengono coltivate due varietà di nocciole: la nocciola allungata e quella tonda, di cui la varietà Tonda Gentile Trilobata è ritenuta la più pregiata.

Le migliori nocciole tonde arrivano dai territori delle Langhe, in provincia di Cuneo e Asti. Coltivate secondo regole ben precise, hanno una forma sferica con polpa tenera e fragrante. Nel 1993, alla Tonda Gentile delle Langhe è stata riconosciuta la certificazione IGP (Identificazione Geografica Protetta), attraverso la definizione più allargata di Nocciola Piemonte. La storia della nocciola in Piemonte è piuttosto recente: il territorio della Langa era, prima della II Guerra Mondiale, largamente dedicato alla produzione di foraggio, viticultura, cereali e frutta, mentre ai noccioleti erano riservati solo i terreni più ardui e scomodi da raggiungere. Al tempo, localmente si utilizzava l’olio di nocciole al posto di quello di oliva, perché meno costoso e più facile da reperire.

La successiva esplosione della coltivazione della nocciola in queste zone si deve all’ apertura, nel 1942, di una pasticceria con laboratorio presso il comune di Alba da parte di Pietro Ferrero, che scelse di utilizzare proprio le nocciole come ingrediente principale delle sue preparazioni, a causa dell’ abbondanza del prodotto e del suo costo, in quel periodo contenuto. La crescita esponenziale dell’ azienda dolciaria Ferrero, oggi un colosso di portata mondiale, ha sicuramente contribuito a incrementare lo sviluppo di noccioleti nelle terre di Bassa e Alta Langa.

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Oggi, le Langhe sono riconosciute dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità e definite come:

“Una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino”.

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