Profilo BACHECA 13708
Nel periodo che va dal 1796, anno della discesa di Napoleone in Italia, al 1815, che vede la sconfitta di Waterloo e il Congresso di Vienna, si assiste a un radicale mutamento politico, economico e sociale nella nostra penisola. La svolta epocale della cosiddetta Età Napoleonica ha coinvolto in maniera significativa anche la scena artistica. La città eterna continua a essere considerata per la ricchezza del suo patrimonio, sia dell’Antichità che del Rinascimento di Raffaello e Michelangelo, la capitale universale delle arti. A Roma continuano ad accorrere, per formarsi, artisti da tutto il mondo e la sua economia trarrà un notevole profitto dalla presenza dei loro studi e dall’attività di manifatture, come quelle dei bronzi e dei mosaici, apprezzate in tutto il mondo.
Foro Bonaparte che, seppure mai realizzato, ha avuto una decisiva influenza nella trasformazione della Milano napoleonica in una città moderna e contemporaneamente sempre proiettata nella magnificenza dell’antico.
Gaetano Monti, Cavallo arabo, 1819, Bronzo, 57,5 x 59 x 23 cm. Firenze, Tettamanti Antichità















































