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Buongiorno❤️💜. Buona domenica
Le persone sensibili ci sono,
stanno sedute lì in disparte
aspettando il momento giusto
per darti quell’abbraccio che aspettavi,
sanno vedere oltre l’apparenza,
oltre un sorriso, oltre una lacrima,
oltre alla rabbia, oltre al dolore,
perché vivono di cuore.
Silvana Stremiz
Vela dipinta con l'Ascensione, Andrea di Bonaiuto, Cappellone degli Spagnoli, Santa Maria Novella, Firenze
Nelle quattro vele sono raffigurati la Navicella di san Pietro apostolo, la Resurrezione, l'Ascensione e la Pentecoste.
Nella parte superiore, sempre a destra, un gruppo di giovani sono spensieratamente presi dalla vita mondana, dedicandosi alla musica, al ballo e alla raccolta di frutti proibiti. Questo avviene ai piedi delle personificazioni di alcuni vizi quali la Superbia, con il falco, la Lussuria, con la scimmia, e l'Avarizia (l'uomo dalle vesti verdi). Meno chiaro appare il significato della figura che suona il violino a sinistra della Superbia
Un monaco domenicano in trono, più a sinistra, impartisce loro il sacramento della confessione, permettendo loro, grazie alla via mostrata da Domenico, ancora più a sinistra, di accedere al Paradiso. La porta del Paradiso è custodita da san Pietro e da angeli che incoronano le anime. Nella parte successiva si trova il paradiso dei beati, che guardano tutti al registro superiore dove si trova il Cristo in gloria, circondato dai simboli apocalittici e da cori angelici.
Una tradizione vuole che vi siano ritratti personaggi dell'epoca: i pittori Cimabue e Giotto, gli architetti Arnolfo di Cambio e Lapo Tedesco, e infine i poeti Dante, Petrarca e Boccaccio ciascuno accompagnato dalla donna amata, rispettivamente Beatrice, Laura e Fiammetta; infine la beata domenicana Villana de' Botti, sepolta proprio in Santa Maria Novella.
le autorità religiose sono in trono davanti a un modello di Santa Maria del Fiore, che curiosamente presenta già l'aspetto pressoché finale sebbene ancora nessuno sapesse come costruirne l'immensa cupola. Si pensa che l'aspetto dipinto sia quello secondo un modello approntato da alcuni artisti compreso il Bonaiuti nel 1367 e poi effettivamente realizzato, ma con altri capimastri.
Il "gregge" è custodito dai cani pezzati: i domini-canes, cioè i cani del Signore, come amavano autodefinirsi i domenicani stessi, il cui saio bianco e nero ricorda i colori degli animali.
Buongiorno e buon fine settimana❤️💙
«A me piace la parola oltre. Oltre è una cosa che non si vede, ma che percepisci. Oltre le cose, oltre le paure, oltre gli incubi, oltre quelle barriere che ognuno di noi crea per non far vedere quanto in realtà possiamo essere fragili. Oltre le mani e i corpi, oltre le apparenze, oltre le cose che diciamo, ci sono le cose che siamo, quello che non diciamo, quello che non mostriamo, ci sono i nostri mostri, il nostro buio, il nostro fuoco, oltre quello specchio c’è chi in realtà siamo».
La Chiesa militante e trionfante
Più famosi sono gli affreschi sulle due pareti laterali. A destra la Via Veritas, ovvero Chiesa militante e trionfante, una complessa allegoria enciclopedica del trionfo, opera e missione dei Domenicani. In basso a sinistra le autorità religiose sono in trono davanti a un modello di Santa Maria del Fiore, che curiosamente presenta già l'aspetto finale sebbene ancora nessuno sapesse come costruirne l'immensa cupola. Si pensa che l'aspetto dipinto sia quello secondo un modello approntato da alcuni artisti compreso il Bonaiuti nel 1367 e poi effettivamente realizzato, ma con altri capimastri. Attorno a questi religiosi, dove al centro figura il papa, si trovano altri religiosi e uomini di ogni condizioni sociale, che rappresentano il gregge dei cristiani custodito dai cani pezzati: i domini-canes, cioè i cani del Signore, come amavano autodefinirsi i domenicani stessi, il cui saio bianco e nero ricorda i colori degli animali. Più a destra sono raffigurati i santi Domenico, Pietro martire e Tommaso d'Aquino che confutano gli eretici. Ai piedi di questa scena è rappresentato il medesimo tema in chiave allegorica: i cani che inseguono e sbranano i lupi.
Nella parte superiore, sempre a destra, un gruppo di giovani sono spensieratamente presi dalla musica, dal ballo, e dalla raccolta di frutti. Questo avviene ai piedi delle personificazioni di alcuni vizi quali la Superbia, con il falco, la Lussuria, con la scimmia, e l'avarizia. Meno chiara appare il significato della figura che suona a sinistra della Superbia. In questo contesto di distrazione dalla Retta Via, un monaco domenicano in trono, più a sinistra, impartisce loro il sacramento della confessione, permettendo loro, grazie alla via mostrata da Domenico, ancora più a sinistra, di accedere al Paradiso. La porta del Paradiso è custodita da San Pietro e da angeli che incoronano le anime. Nella parte successiva si trova il paradiso dei beati, che guardano tutti al registro superiore dove si trova Cristo in gloria.






















































