



volta di Paul Troger (1748-50).
Prima che il vescovo e la commissione edilizia diedero l’incarico di realizzare il soffitto del Duomo a Troger, gli chiesero degli schizzi. Tuttavia, Troger, sicuro di sé, volle soddisfare questa richiesta solo nel caso in cui gli avrebbero proposto un contratto vincolante. A tale proposito, l’archivista Peisser annotò con precisione il desiderio di Troger sul suo diario personale. Il restauratore austriaco di Felsburg cambiò notevolmente l’insieme degli affreschi di Troger a fine del XIX secolo. In base ai gusti di allora, tra l’altro, sostituì lo spazio architettonico illusorio dipinto intorno al grande quadro sul soffitto con degli stucchi riccamente dorati e dipinti in stile neobarocco. Da quando la sede vescovile fu trasferita da Sabiona a Bressanone verso il 990, i vescovi della diocesi vengono sepolti nel Duomo. Parve che in seguito ai lavori di ricostruzione del 1745-54 alcune pietre tombali e lapidi commemorative fossero andate perse irrecuperabilmente, ma lo storiografo della diocesi, il professore e archivario di corte, Joseph Resch, riuscì a recuperarne molte dai calcinacci e tra l’altro fu anche colui, che conseguentemente le fece sistemare nel distretto del Duomo. I vescovi che succedettero riposano nella navata trasversale del Duomo di oggi. Le iscrizioni sulle lastre a pavimento indicano esattamente la posizione delle loro tombe.

Sulle volte della cattedrale si possono osservare affreschi di Paul Troger, uno dei più importanti pittori barocchi dell'Alto Adige, Gli affreschi occupano una superficie di 200 m² sulla navata principale. Le pareti sono rivestite con ben 33 tipi di marmo diversi.