La versione dell'opera nella galleria Borghese, si ritiene che la modella sia stata la moglie del pittore, Marsibilia Barbetti.
Christian Zucconi, Canto dell’acqua, 2021
La versione dell'opera nella galleria Borghese, si ritiene che la modella sia stata la moglie del pittore, Marsibilia Barbetti.
Christian Zucconi, Canto dell’acqua, 2021
Sibilla Cumana del Domenichino, che giungerà per l’occasione in prestito dalla Galleria Borghese di Roma. Datata 1617, come testimonia una ricevuta di pagamento da parte di Scipione Borghese, che potrebbe aver influenzato la scelta iconografica, è considerata un capolavoro del Seicento, nonché uno dei più intensi modelli iconografici della profetessa. La figura è rappresentata con un turbante e alle sue spalle si nota una viola da gamba; il volto, dai tratti delicati, mostra chiari riferimenti alla scuola bolognese e richiama i modelli femminili di Guido Reni. Il paesaggio sullo sfondo è denso di simboli: l’alloro, consacrato ad Apollo, divinità delle arti, e la vite, associata a Bacco e alla dimensione poetica ma anche a Cristo, la cui venuta, secondo Virgilio, sarebbe stata annunciata da una Sibilla. L’opera sarà il punto di avvio di un serrato dialogo con il presente, grazie alla presenza di otto sculture dedicate alle Sibille realizzate dall’artista piacentino Christian Zucconi.
Christian Zucconi, Sibilla del mattino, 2020
Christian Zucconi, Sibilla della sera (2020)
Christian Zucconi, Madonna dell'assenza, 2021
Buona domenica❤️🧡🐣🐥
La nostra vita dovrebbe essere semplice e spontanea come le stagioni, con il freddo dell’inverno, il tepore della primavera, il caldo dell’estate e la dolcezza dell’autunno.
Romano Battaglia
Accetta le stagioni del tuo cuore, come hai sempre accettato le stagioni che passano sui tuoi campi.
(Khalil Gibran)
Le opere di Christian Zucconi (classe 1978), scolpite in travertino rosso persiano e ferro, non fungono semplicemente da completamento, ma rappresentano una rilettura moderna del mito, esplorato nella sua dimensione psicologica e simbolica. L’artista ha curato interamente l’installazione, occupandosi della progettazione, dell’allestimento, delle luci e dell’opera sonora Versi sibillini, composta da parole e musica di Zucconi stesso, con la voce e gli interventi sonori di Greta di Lorenzo e le percussioni di Gian Luca Capelli. Il brano, pensato come un flusso circolare di suggestioni e richiami, intende ampliare il tema della profezia oltre la dimensione visiva, intrecciando scultura, mito e contemporaneità
Giovanni Boldini, Sulla panchina al Bois (1872; olio su tavola, 46 x 34 cm; Collezione privata)
La Lectura (Aline Mason)" ed è un'opera dell'artista spagnolo Raimundo de Madrazo y Garreta. quadro ritrae una donna elegantemente vestita seduta su un divano, circondata da mazzi di fiori e giornali.
Federico Zandomeneghi, Al Caffè Nouvelle Athènes (1885; olio su tela, 90 x 70 cm; Collezione privata)
Giuseppe De Nittis, Ritorno dalle corse (1875; olio su tela, 58,1 x 114,6 cm; Filadelfia, Philadelphia Museum of Art)
Nei campi intorno a Londra" (1875) ed è un'opera fondamentale del pittore italiano Giuseppe De Nittis.
Vittorio Matteo Corcos, In Lettura sul mare (1910; olio su tela, 130 x 228 cm; Collezione privata)
Raimundo de Madrazo y Garreta, Le ruban rose (il nastro rosa) (olio su tela, 81 x 65 cm). Su concessione di Galerie Ary Jan, Paris
Vittorio Matteo Corcos, Istitutrici ai Campi Elisi (1892; olio su tela, 171 x 140 cm; Carpi, Collezione Palazzo Foresti)
L'opera ritrae il pittore francese Paul Helleu, amico e collega di Boldini a Parigi.ritratto di Paul Helleu realizzato da Giovanni Boldini.