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Papa Alessandro VII Chigi commissionò a Gian Lorenzo Bernini la costruzione di una chiesa a Castel Gandolfo, da utilizzarsi come cappella palatina dell'annesso Palazzo pontificio. Originariamente il luogo di culto doveva essere dedicato a san Nicola di Bari, ma successivamente fu deciso che fosse dedicato a Tommaso di Villanova, canonizzato il 1º novembre 1658.
I lavori iniziarono nel 1658 e si protrassero per tre anni, fino al 1661 quando, terminata la decorazione interna in stucco ad opera di Antonio Raggi, la chiesa venne consacrata.
Papa Alessandro VII Chigi commissionò a Gian Lorenzo Bernini la costruzione di una chiesa a Castel Gandolfo, da utilizzarsi come cappella palatina dell'annesso Palazzo pontificio. Originariamente il luogo di culto doveva essere dedicato a san Nicola di Bari, ma successivamente fu deciso che fosse dedicato a Tommaso di Villanova, canonizzato il 1º novembre 1658.
I lavori iniziarono nel 1658 e si protrassero per tre anni, fino al 1661 quando, terminata la decorazione interna in stucco ad opera di Antonio Raggi, la chiesa venne consacrata.
La collegiata di San Tommaso da Villanova è il principale luogo di culto cattolico della città di Castel Gandolfo,
Progettata da Gian Lorenzo Bernini su commissione di papa Alessandro VII, deve la propria importanza al vicino complesso delle Ville pontificie di Castel Gandolfo.
Rappresenta John Henry Newman, teologo e cardinale inglese del XIX secolo, convertitosi dall'anglicanesimo al cattolicesimo.
Sopra l'altare è presente un'immagine della Vergine Nera di Częstochowa, particolarmente cara a Papa Giovanni Paolo II.
L'immagine mostra un lacunare ottagonale con lo stemma di Papa Paolo V (Borghese) sul soffitto.
Momento storico drammatico legato alla Seconda Guerra Mondiale.
Attacco Aereo a Castel Gandolfo: Il testo descrive il bombardamento delle Ville Pontificie avvenuto il 10 febbraio 1944. L' oroligio segna l'ora del bombardamento.
Il distaccamento della Guardia Palatina d'Onore a Castel Gandolfo tenne un diario quotidiano della sua attività e presenza nelle Ville Pontificie, dal 5 ottobre 1943 al 16 febbraio 1944. Nella foto, la relazione degli avvenimenti del terribile bombardamento del 10 febbraio 1944 redatta dal capitano Vincenzo Aloysi.Nel 1944 in piena guerra, quando gli abitanti di Anzio e Nettuno furono costretti a lasciare le loro case, molti di essi bussarono alla porta della Villa Pontificia e vi trovarono rifugio. Furono oltre 1600 i profughi che Pio XII ospitò nei giardini sotto tende di fortuna
Buingiorno ❤️🤍 Buon fine settimana
È impossibile rinunciare alla felicità, si può solo se non la si è mai conosciuta.



































































