





L’affresco che certamente più colpisce il visitatore è quello che segue, sempre sul lato sinistro verso lo spettatore. San Nilo incontra l’imperatore Ottone III (980 – 1002) di Germania, presso Sèrperi (Gaeta) dove San Nilo e la sua comunità monastica bizantina risiedevano allora.



Tra i suoi clienti i grandi prelati di quella Roma dei primi decenni del XVII secolo. Tra i committenti iniziali vi è il cardinale, anch’egli bolognese, Girolamo Agucchi. Fu grazie al rapporto con quest’ultimo che il Domenichino arrivò a Grottaferrata.Infatti, il fratello minore di Girolamo Agucchi, Giovanni Battista, era segretario del cardinale Pietro Aldobrandini (nipote di Clemente VIII). Questi intervenne in favore del Domenichino con il cardinale Odoardo Farnese: così, nel 1608, arrivò la commissione per affrescare la cappella dei Santi Fondatori nell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata.