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trillyina 28 aprile

 

 

 

 

 

 

villa d'Este La facciata con la scalinata di Pirro Ligorio

 

La villa fu voluta dal cardinale Ippolito d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia (Ferrara 1509 - Roma 1572), su un sito già anticamente sede di una villa romana.                           La storia della sua costruzione è legata alle vicende del primo proprietario. Papa Giulio III del Monte volle ringraziare il cardinale d'Este per l'essenziale contributo dato nel 1550 alla propria elezione al soglio pontificio nominandolo governatore a vita di Tivoli e del suo territorio. Il cardinale arrivò a Tivoli il 9 settembre e vi fece un'entrata trionfale, scoprendo però che gli sarebbe toccato di abitare in un vecchio e scomodo convento annesso alla chiesa di Santa Maria Maggiore, edificato secoli prima dai benedettini, ora tenuto dai francescani e parzialmente riadattato a residenza del governatore.

 

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trillyina 28 aprile

 

Buongiorno❤️

Non sforzarti di essere ciò che non sei, ma lotta per rimanere ciò che sei.

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L'Acropoli e la Valle dell'inferno (Villa Gregoriana)

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trillyina 27 aprile

 

 

 

 

Rocca Pia

La costruzione della rocca nel 1461 metteva fine ad un periodo caratterizzato da forti conflittualità di vario genere per la città di Tivoli,lacerata dai contrasti tra guelfi partito guelfo e ghibellini partito ghibellino, nonché dalle lotte intestine tra i discendenti della famigli Colonna e della famiglia Orsini. La città si trovò costretta a metà del XV secolo a sopire le sue secolari aspirazioni d'indipendenza comunale e ad assoggettarsi infine al potere papale. Nel luglio 1461 papa Pio II Piccolomini, per la prima volta in visita alla città di Tivoli, per assicurarsene la fedeltà diete avvio alla costruzione della rocca. Il progetto fu probabilmente affidato agli architetti Niccolò e Varrone, entrambi allievi del Filarete. Soprastante della fabbrica fu Giovanni Stefano da Landriano e gli esecutori dei lavori il mastro Manfredino e la sua bottega, mentre il responsabile finanziario fu Fra Giacomo da Gaeta. A perenne memoria della capitolazione della“Tibur Superbum”(Publio Virgilio Marone Virgilio),sul portale d'ingresso alla rocca campeggia ancora l'iscrizione:“Grata bonis, invisa malis,inimica superbis sum Tibure:enim sic Pius instituit”(grata ai buoni, invisa ai malvagi,nemica ai superbi,sono per te a Tivoli, (poiché così volle Pio) Tibure viene corretto in Tibur (vocativo in latino).

La Rocca Pia in costruzione viene rappresentata da Andrea Mantegna negli affreschi della Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio(Mantova)Castello di San Giorgio di Mantova(1465-1474).

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trillyina 27 aprile

 

 

 

 

Rocca Pia

 

La Rocca Pia in costruzione viene rappresentata da Andrea Mantegna negli affreschi della Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio(Mantova)Castello di San Giorgio di Mantova(1465-1474).

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trillyina 27 aprile

 

L’origine della città di Tivoli risale al 1215 a.C. con la formazione del villaggio latino Tibur. Le strutture edilizie risalenti al IV sec. a.C. ancora visibili sono le mura difensive che circondavano l’Acropoli e l’antica Contrada di San Paolo. Dopo la fine dell’impero alla città romana si sovrappone quella medievale, modificando in parte l’impianto romano originario.

 

 

Tivoli mantiene una discreta autonomia politica fino all’Alto Medioevo quando cadono in rovina le grandi ville suburbane di epoca romana. Con Federico Barbarossa la città torna ai precedenti splendori. Si elevano le nuove mura cittadine nel 1155 con numerose case-torri dislocate nei punti strategici della città. Con la nomina a governatore del Cardinale Ippolito d’Este nel 1550 si realizza la straordinaria Villa d’Este progettata da Pirro Ligorio.

 

 

Il centro storico conserva testimonianze medievali, rinascimentali, barocche e contemporanee, come la cinquecentesca Rocca Piala Casa Gotica e il Ponte Gregoriano, straordinario punto paesaggistico che collega il centro alla Villa Gregoriana.Con la piena del fiume Aniene del 1826, la città subisce gravi danni che impongono ingenti opere di deviazione del fiume durante le quali si realizza la cascata di Villa Gregoriana di oltre 100 metri. il Parco di Villa Gregoriana sorge sui resti della villa di Publio Manlio Vopisco all’ombra della Grande Cascata.

 

 

 

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