Profilo BACHECA 13697
Una delle caratteristiche più rare e interessanti della pala è la presenza intatta dei pilastrini laterali e della loro decorazione con dodici figure di santi interi ed otto medaglioni con busti, disposti sia sul lato frontale che sui prospetti laterali.
Marie al sepolcro. La predella in tre scomparti mostra Storie di Sant'Onofrio, patrono del padre di Palla, Noferi, Natività e Storie di san Nicola
Predella della Deposizione con particolare della storie di Sant’Onofrio dipinte da Lorenzo Monaco
Secondo alcuni Angelico vi lavorò quindi verso il 1432, prima che nel 1434 Palla Strozzi venisse espulso dalla città.
Deposizione Santa Trinita, dettaglio città di Gerusalemme
Beato Angelico, Deposizione Santa Trinita, dettaglio prato primaverile, con margherite, violette, quadrifogli e tarassaco
Nei personaggi di destra, definiti il gruppo dei dotti, si è voluto riconoscere nel personaggio con il cappello rosso e che tiene in mano la corona e chiodi di Cristo il ritratto del committente Palla Strozzi e nel ragazzo col cappello rosso suo figlio, Lorenzo. Il personaggio inginocchiato vestito di rosso e con dei raggi dorati sulla testa è il Beato Alessio Strozzi, anch’egli quindi presente in quanto appartenente alla famiglia del committente.
Deposizione dalla Croce è una pala d'altare tempera su tavola (276 × 185 cm) realizzata tra il 1432 ed il 1434 dai pittori Beato Angelico e Lorenzo Monaco. Commissionata da Palla Strozzi per la sagrestia di Santa Trinita (all'epoca Cappella Strozzi), è conservata al Museo nazionale di San Marco di Firenze.
L’opera, commissionata tra il 1429 e il 1432 da Palla Strozzi in onore di suo padre Onofrio per la Sagrestia della Chiesa di S. Trinita, trasformata in cappella di famiglia, rappresenta uno dei primi capisaldi della produzione artistica matura del Beato Angelico.
Una piccola curiosità riguarda l’uomo con il cappello nero, senza aureola, rappresentato sulla scala assieme a Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo. Secondo la tradizione, riportata anche dal Vasari, in lui sarebbe da riconoscere il ritratto di Michelozzo Michelozzi, probabile progettista della stessa Cappella Strozzi. Michelozzo è l’architetto preferito di Cosimo il Vecchio dei Medici. Sarà proprio per volere di Cosimo che egli restaurerà completamente il convento domenicano di San Marco a Firenze affrescato poi dallo stesso Beato Angelico e dove ancora oggi è conservata la tavola con la Deposizione.






























































