Ti presento "Pasticciandria", la città dove le mappe si disegnano da sole ma non sono mai d’accordo.
Qui le strade fanno finta di essere dritte, ma appena le guardi si piegano per timidezza. I semafori danno consigli di vita invece di indicare il verde: “Respira”, “Chiama tua zia”, “Non fidarti delle zucchine sospette”.
Il municipio è costruito interamente con biscotti diplomatici, che si sbriciolano solo durante le riunioni importanti. Il sindaco è una giraffa in pensione che indossa ciabatte fosforescenti e firma i documenti con un timbro a forma di nuvola indecisa.
A Pasticciandria piove coriandoli al gusto di biblioteca, e il vento racconta barzellette troppo lunghe. Le fontane spruzzano aranciata frizzante solo il lunedì emotivo, mentre il martedì è riservato ai pesci che prendono l’autobus per andare al cinema.
Il monumento principale è una statua invisibile dedicata all’Inventore del Silenzio Rumoroso, visitata ogni anno da turisti immaginari molto educati.
Se decidi di trasferirti lì, ricordati di portare una scala per salire nelle pozzanghere e un cappello impermeabile ai pensieri.
