Dedicato a quelli che come noi due non hanno permesso al tempo ed allo spazio di influire sulla nostra bellissima storia d'amore, unica, irripetibile ed indimenticabile.
Cristina
(17) Somewhere in Time (1980) - YouTube
Ovunque nel tempo
L’amore può tutto, almeno nel romanzo Bid Time Return di Richard Matheson.
L’autore, famoso per l’horror Io sono leggenda, e per avere collaborato a diversi inquietanti episodi di The Twilight Zone, fuse due generi considerati di solito piuttosto inconciliabili, la fantascienza e il romanticismo.
Si ispirò ad un episodio autobiografico; durante un viaggio aveva avuto l’occasione di vedere il ritratto dell’attrice Maude Adams esposto al Piper’s Opera House in Nevada. Fece accurate ricerche sulla vita della diva vissuta un secolo prima, e ne scoprì le abitudini riservate. Per narrare il viaggio in un’altra epoca si ispirò alle teorie sullo scorrere del tempo di John Boynton “J.B.” Priestley. Nelle opere dell’autore britannico presente, passato e futuro non scorrono lineari, ma si intersecano e si influenzano, un po’ come nei romanzi del nostrano Valerio Evangelisti. Matheson diede così vita alla vicenda di Richard Collier, sceneggiatore malato di tumore al cervello che decide di trascorrere i suoi ultimi giorni al lussuoso Hotel del Coronado. Durante il soggiorno vede il ritratto di un’attrice vissuta a inizio secolo e se ne innamora perdutamente. Pur di incontrarla, sperimenta una tecnica di training autogeno innovativa. Si chiude in una stanza dell’albergo, si circonda di oggetti d’epoca, e guidato dalla sua stessa forza di volontà, si trasporta indietro di molti anni, fino al giorno in cui l’attrice recitò nel teatro della prestigiosa residenza. Il viaggio funziona, l’amore sboccia e poco a poco i ricordi del presente sbiadiscono, inclusi i dolori causati dalla malattia. La vita sembra tornare a sorridere a Richard, fino al giorno in cui da una tasca esce una moneta del 1970. Basta una sola occhiata e lo scrittore è costretto a tornare nel presente. Poco dopo muore e ovviamente i medici interpretano i diari lasciati dal defunto come allucinazioni di un povero moribondo. Solamente il fratello di Richard nutre qualche dubbio, e dà alle stampe gli scritti.
Era il 1975 quando Matheson pubblicò il romanzo e l’anno seguente vinse il World Fantasy Award for Best Novel, premio riservato alle migliori opere di genere in lingua inglese. Il successo attirò l’attenzione del produttore cinematografico Stephen Deutsch, e Matheson stesso sceneggiò il romanzo, con diversi adattamenti, a partire dal titolo. Bid time return è tratto da una battuta del Riccardo II di Shakespeare, atto III, scena 2 – ” O call back yesterday, bid time return. ” (“Oh, richiama indietro il giorno che fu ieri, comanda al tempo di tornare!”). La dotta citazione venne sostituita dal più commerciale Somewhere in time, Ovunque nel tempo in Italia.