
Succede che si possa amare una persona così profondamente da dover accettare di non poterla vivere davvero.
Le vite scorrono su binari diversi, paralleli, destinati forse a sfiorarsi soltanto nel cuore.
Eppure quell’amore resta lì, immenso, vivo.
A volte basta sapere che l’altra persona respira, sorride, esiste da qualche parte nel mondo, per trovare la forza di andare avanti.
È un amore silenzioso, impossibile forse, ma non per questo meno vero.
Il destino, certe volte, sa essere crudele: divide strade che l’anima avrebbe voluto percorrere insieme.
Ma l’amore non sempre ha bisogno di presenza, di mani intrecciate o di giorni condivisi per esistere davvero.
Ci sono legami che superano la distanza, il tempo, perfino l’assenza.
Perché ci si può appartenere anche senza toccarsi, quando due anime si riconoscono nel profondo.
E allora l’amore vince comunque: vince nel pensiero che torna, nella luce che lascia dentro, nella pace strana che nasce dal sapere che, nonostante tutto, quel sentimento è esistito ed è reale.
Forse non tutti gli amori sono destinati a essere vissuti.
Alcuni nascono semplicemente per insegnarci quanto il cuore sia capace di sentire.
E anche se fanno male, restano i più eterni.