Lo specchio blu
Quell'anno Marta non aveva desiderio di stringere nuove amicizie: preferiva rimanere in disparte durante i momenti di ricreazione, osservando i compagni mentre giocavano a palla schiava.
La maestra non aveva motivo di lamentarsi del suo rendimento scolastico, poiché Marta otteneva buoni voti ed era sempre molto attenta. Tuttavia nessuno poteva immaginare ciò che realmente si svolgeva nella mente di Marta. Forse nemmeno i suoi genitori, distratti dalla routine quotidiana, prestavano attenzione alle sue stranezze.
Un attento osservatore o forse anche uno psicologo, avrebbe potuto notare come la bambina si perdesse in pensiero fantasiosi senza che questo compromettesse il suo carattere docile e gentile.
I suoi disegni, indipendentemente dal soggetto rappresentato, ritraevano sempre uno specchio blu, evocando l'immagine di un vasto mare.
Negli occhi di Marta, velati da un intenso blu, si riflettevano una profonda serenità e al contempo una vivace ansia di esplorare nuovi orizzonti. Sognava terre lontane dove l 'azzurro del cielo si fonde con l'oceano e il sole illumina le onde del mare.
Il suo paesaggio circondato dai monti non presentava quel meraviglioso specchio blu che tanto desiderava.
Tuttavia la bambina continuava a fantasticare su quegli scenari dai riflessi che amava, colorati come i suoi stessi occhi