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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (470^)

(mini racconto (856) del 24 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (147^ puntata)  “MARCELLA E MICHELE”

Diceva il proverbio: “Chi la dura, la vince”. La testardaggine, quindi, è una delle virtù da tenere in massima considerazione … specialmente in una donna. Un mese fa è stato così anche per Marcella, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … Impiegata a Milano, abitante a Pavia in un Palazzo del Centro Storico. Un mese fa, appunto, Marcella si lamentava con la sua amica e coetanea. “Gisella, sto cercando disperatamente l’uomo dei sogni … e non riesco ad incontrarlo” Gisella ha reagito. “Marcella con le pretese che hai tu … ti sarà difficile incontrare l’uomo giusto” Non l’avesse mai detto. Marcella ha puntualizzato la situazione. “Ascolta, Gisella, ascolta. Il matrimonio è una cosa seria. Se devo scegliere … scelgo il meglio … bello come il sole, ricco come il mare” Gisella si è inalberata ancora di più. “Marcella, è lì dove sbagli. Nella vita bisogna sapersi accontentare … non fare come fai tu che vuoi l’impossibile” Tra le due amiche è sceso il silenzio, si sa, però, come sono le amiche. Fanno presto a riprendere il discorso. Hanno preferito parlare d’altro. Di cosa? … di vestiti. Marcella è stata la prima ad accendere il fuoco. “Gisella, il piacere è la molla che accende la fantasia. Ho acquistato un vestito nuovo … ho voglia di provarlo. Cosa ne diresti se venissi a casa mia? Così mi dici cosa ne pensi” Anche Gisella aveva acquistato un vestito nuovo … e non  lo aveva ancora indossato. Ne ha approfittato. “Marcella, hai avuto una buona idea. Vado a casa prendo il vestito che ho comprato … e vengo a casa tua … così, io vedo te … e tu vedi me” A volte basta poco per creare l’atmosfera giusta. Del resto perché una donna acquista un vestito? … per farsi ammirare, per mostrare quanto è bella, affascinante, desiderabile. Marcella, non è solo una trentenne bellissima, ma anche fantasiosa … Il suo sogno è stato sempre quello di diventare attrice, non l’impiegata che parte al mattino da Pavia e torna alla sera. Intanto che Marcella attendeva la sua amica Gisella, ha telefonato al suo amico Riccardo … Fotografo Free Lance. “Riccardo, vorrei provare il mio vestito nuovo … mi piacerebbe il tuo giudizio e le tue fotografie” Riccardo è un artista nato. La fotografia non è solo il suo lavoro con il quale si guadagna da vivere, ma anche la sua passione. Aveva un occhio particolare nel cogliere espressioni, atteggiamenti unici e indimenticabili. Ha subito accettato. Intanto anche Gisella era giunta con il suo vestito ben conservato nell’apposita confezione. Il fatto di esserci anche Riccardo il Fotografo Free Lance, l’ha entusiasmata. Non basta indossare un vestito … bisogna sapere anche il perché. Marcella e Gisella non hanno avuto bisogno di spiegazioni. Si sono preparate controllando la propria immagine l’un l’altra. Per un Fotografo come Riccardo, fare fotografie è sempre una sfida ed una sorpresa … puntare al meglio, all’unico scatto che può cambiare la vita. Quando Riccardo ha visto Marcella e Gisella è rimasto di stucco. Ora toccava a lui immortalarle. “Adesso tocca a me … fate esattamente ciò che vi dico. Anzi, per realizzare un vero e proprio servizio fotografico, voi due vi muoverete lungo la scala del condominio” Ormai, Marcella e Gisella si muovevano a comando, come fossero due bambole colte nelle espressioni più diverse ed originali. Dopo un ora e passa di scatti le due trentenni si sentivano esauste … ed è stato in quel momento che nel Portone del Palazzo è entrato il Dott. Fabrizio, Regista TV che è rimasto sorpreso dalla messa in scena. Ha capito subito, però, cosa era avvenuto. Un servizio fotografico in piena regola. Ha chiesto a Riccardo di vedere le riprese … e ne è rimasto affascinato … senza parole. I Registi, però, fanno presto a prendere decisioni. Ha chiamato il suo Staff e lo ha sottoposto ad un tour de force. Riccardo, senza volerlo, aveva creato le condizioni per uno “Spot pubblicitario in piena regola, ineguagliabile” con due protagoniste che migliori non potevano essere. Sono giunti anche i due Produttori dello Spot, il Dott. Michele e suo fratello gemello, Dott. Cesare … due cinquantenni da fine del mondo. Si fa presto a dire che le donne … pensano prima di tutto all’amore, ma è proprio così. Marcella si è innamorata all’istante di Michele … e Gisella di Cesare. Per fortuna che Riccardo, il Fotografo Free Lance … aveva fatto riprese a scatti e a video … così il Regista Fabrizio non ha dovuto ripetere le scene. Marcella, specialmente, non era più nelle condizioni … la sua mente era ormai presa da Michele il quale era caduto nella rete, nel “cerchio magico dell’amore” Marcella non vedeva l’ora di abbracciarlo, stringerlo, baciarlo. L’attesa aumenta il desiderio. Quando Marcella ha potuto trovarsi solo con Michele … è esplosa. Lo ha baciato sulla bocca, sul naso, sugli occhi … insomma dappertutto. L’amore è un fatto istintivo e intuitivo … incontrollabile. Proprio quello che Marcella voleva … Impazzire! … impazzire d’amore … come se al mondo non esistesse altro … e non esisteva altro anche per Michele. W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 25 aprile 2021,(147^puntata)

Miniracconto (856) del 24 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (469^)

(mini racconto (855) del 23 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (146^ puntata)  “LUCREZIA E GILBERTO”

La vita è fatta di momenti. Ci sono momenti in cui tutto va per un verso … ed altri che le cose prendono un’altra piega. Insomma, come diceva il Saggio, “nella vita ci vuole Fortuna”. Si sa che la “Fortuna è la Dea Bendata” … a volte serve qualche spintarella … tipo ”Cara Fortuna, ci sono anch’io” E’ proprio quello che è capitato un mese fa a Lucrezia, bellissima cinquantenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … Impiegata Milano, abitante a Pavia. Lucrezia, però, a cinquant’anni non aveva ancora trovato l’uomo giusto, da sposare. Ci aveva provato un paio di volte … poi le cose erano andate come avevano voluto. Così, al compimento dei cinquant’anni, Lucrezia era quasi stufa di aspettare. Voleva concludere … e concludere al più presto. Del resto una donna a cinquant’anni è al massimo delle sue potenzialità … sa tutto della vita e ciò che da essa vuole. Lucrezia voleva un uomo, il suo uomo … punto e fine. Un mese fa, Lucrezia, appena sveglia si è posta davanti allo specchio ed ha parlato chiaro e tondo alla sua immagine riflessa. “Adesso guardami … cosa mi manca per essere felice?”  Non aveva ancora terminato la frase che il suo telefonino si è messo a suonare. Era la sua amica e coetanea Emanuela. “Lucrezia, ho assolutamente bisogno di te” La cinquantenne si è allarmata. “Cosa ti è successo di tanto grave?” – “Lucrezia, devi accompagnarmi … il Titolare dell’Agenzia presso cui lavoro mi ha convocato nel suo Ufficio. Non posso andarci da sola” Lucrezia si è fatta curiosa. “Cosa c’è di strano nell’andare dal Titolare dell’Ufficio presso cui si lavora?” Emanuela si è fatta reticente. Poi, ha sputato il rospo. “Lucrezia, il Titolare dell’Ufficio presso cui lavoro, è un fanatico delle cinquantenni … le donne, se non sono cinquantenni,  non le prende neppure in considerazione” La cinquantenne si è rallegrata. Ha pensato subito: “Meno male che ci sono ancora degli uomini così. Pensavo fossero estinti” Lucrezia ha tranquillizzato l’amica. “Emanuela vengo con te” Cosi, la cinquantenne si è preparata … ed ha seguito l’amica fino all’anticamera dell’Ufficio del Titolare. A volte la Fortuna aiuta gli audaci … Emanuela e Lucrezia non hanno dovuto fare neppure anticamera. Il Dott. Gilberto, il Titolare dell’Ufficio … è andato in estasi al cospetto di ben due cinquantenni … che (detta come va detta) erano la fine del mondo. Anzi, il Dott. Gilberto ha chiamato subito il suo Collega, il Dott. Michele, perché prendesse parte ad un “Incontro di Studio” nella sua Villa sul Lago Maggiore. Un “Incontro molto riservato” dove erano in discussione alcuni progetti. Si sa come sono gli “incontri ad alto livello” … quasi sempre è tutto deciso. C’è solo da porre l’ultima firma e passare al “brindisi”. Così è stato. Un mese fa, il Dott. Gilberto ha messo gli occhi sulla bellissima Lucrezia e non li tolti più. Mentre il Dott. Michele si è invaghito subito di Emanuela la quale ha gradito le attenzioni. Si dice che quando le cose iniziano bene … tutto fila liscio come l’olio. Lucrezia, si rendeva conto che Dott. Gilberto era abituato “a correre alla cavallina” … passare da una infatuazione all’altra. Lucrezia, però, non aveva tempo da perdere. Se il Dott. Gilberto non era in grado di mettere la testa a posto … era un problema suo. Per Lei, Lucrezia, c’erano dei “paletti” … amore, si … ma a certe condizioni. Gilberto avrebbe voluto baciare Lucrezia, ma la cinquantenne lo ha fermato … “Prima di tutto mettiamo le cose in chiaro. Ho cinquant’anni … e desidero innamorarmi, ma non di uno uomo qualsiasi. Tu, Gilberto, sei bellissimo, uomo di successo, ma non basta … l’amore , quello vero … è tutta un’altra cosa” Il cinquantenne in un primo tempo è rimasto scioccato … poi ha capito che anche lui aveva cinquant’anni e, quella mattina, si era accorto di avere qualche capello bianco. Se non si decideva a scegliere … sarebbe finito sul binario “aspetta che arrivo”. Gilberto è una persona che ragiona, che sa prendere le decisioni in modo rapido. Ha osservato per qualche minuto Lucrezia e … “Cosa dovrei fare?” La cinquantenne ha cambiato atteggiamento. Si è fatta affabile, dolce, affettuosa. Ha accarezzato il volto di Gilberto … “Aspetta e vedrai …” Lucrezia ha baciato Gilberto con tale intensità che questi, per poco, non è svenuto. La cinquantenne non ha perso un istante. Gilberto era nelle sue mani … non poteva più sfuggirgli. La Villa sul Lago Maggiore ha fatto il resto. Gilberto non finiva più di presentare le bellezze della Villa in riva al Lago … ma a renderla tale era la voce calda ed appassionata di Lucrezia la quale faceva le domande … con gli occhi. Anziché, rispondere a voce … rispondeva con occhiate fulminanti … che dicevano molto più delle parole. L’amore non è uguale per tutti … ed ogni donna ha i suoi segreti. Lucrezia ne aveva molti … alcuni dei quali la rendevano unica e ineguagliabile. Questa volta, Lucrezia ha trovato l’uomo giusto … ed ogni sabato prende posto sulla Ferrari di Gilberto per passare il Weekend nella Villa a Lago … Ad un mese di distanza, Gilberto sta già parlando di matrimonio, con tutti i crismi della ufficialità. Cinquant’anni, per un uomo, è il momento esatto per prendere decisioni irrevocabili … proprio quelle che voleva Lucrezia.  W L’AMORE

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 24 aprile 2021,(146^puntata)

Miniracconto (855) del 23 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (468^)

(mini racconto (854) del 22 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (145^ puntata)  “ANNA E FEDERICO”

Il numero dei “single” (uomini e donne) è in aumentano. Lo dicono le statistiche e basta guardarsi intorno per rendersi conto di quante persone sole ci sono. Non tutte, però, sono sole … sono sole perché in quel modo risultano all’anagrafe. In realtà hanno la vicinanza dei parenti, figli, ecc. Tuttavia ci sono “single” (uomini e donne) che vivono benissimo il loro essere “single” … e non cambierebbero la loro condizione per nulla al mondo. Veramente, non è proprio così. C’è caso e caso, c’è periodo e periodo. Per esempio, un mese fa, la Signora Anna, una bellissima settantenne, piena di vita e tantissimi interessi … è andata in crisi. Stava così bene sola quando, un mese fa, … ha sentito la nostalgia di parlare con qualcuno. Con chi? … uomo, si intende. La situazione è quella che è … e di uomini con cui parlare ce ne sono pochi in giro. La Signora Anna, però, un uomo l’aveva sotto gli occhi ogni mattina alle nove (puntuale come un orologio svizzero)il Signor Federico, suo vicino di casa … lui pure single. Alle nove precise di ogni giorno dell’anno il Signor Federico esce dal Portone del Palazzo e vi rientra dopo due ore (precise). La Signora Anna lo conosce da molti anni, ma non è mai andata oltre il “Buon giorno” o “Buona sera”. Un mese fa, invece, la Signora Anna si è sentita improvvisamente sola … e desiderosa di parlare con un uomo. Chi poteva essere? Il Signor Federico il quale, ogni mattina alle nove si recava in Piazza della Vittoria per il solito caffè. Cosa c’è di più facile per trovare la scusa per fare quattro chiacchiere? La Settantenne ci ha pensato un paio di giorni, poi, si è preparata ed è uscita dal Palazzo nell’istante in cui usciva anche il Signor Federico. Questa volta la Signora Anna non si è fermata al solito “Buongiorno” da anni … ha chiesto quanti Bar erano aperti in Piazza della Vittoria. Il settantenne non si è mai preoccupato di contarli. Però, vista l’occasione, ha fatto il galante. “Signora Anna, come mai le interessa il numero dei Bar di Piazza della Vittoria?” La settantenne si era già inventata una la scusa. “Ho fatto una scommessa con una mia amica. Ci siamo fatti la domanda ed abbiamo scritto su un bigliettino il numero. Vince la scommessa chi indovina il numero esatto. Anzi, a proposito … dopo anni non potremmo usare il confidenziale Tu? E per non perdere tempo … Federico, non potresti aiutarmi a cantare i Bar di Piazza della Vittoria?” Un settantenne è sempre un settantenne … comprende al volo quando una donna ha messo gli occhi sulla sua persona. Si è sentito ringalluzzito. Ha dichiarato tutta la sua disponibilità. Così, un mese fa, Anna e Federico hanno contato i Bar aperti in Piazza della Vittoria, hanno gustato un ottimo “caffè da asporto” … ed hanno iniziato la lunga strada della reciproca conoscenza. E si. Due persone possono anche essere vicine di casa da anni … ma non si conoscono. Si conoscono solo se si parlano, si scambiano reciproche informazioni, si confrontano su vari argomenti, scherzano, ridono, lanciano battute, fingono di essere ingenue (ma non lo sono) … Insomma, lo stesso giorno in cui hanno contato i Bar di Piazza della Vittoria, Anna e Federico hanno deciso di percorrere il sentiero sulla riva sinistra del fiume Ticino dall’Idroscalo alla Basilica di San Lanfranco. Il sentiero è bellissimo e, secondo i momenti della giornata, è frequentato e no. Quando due settantenni (uomo e donna), aitanti e in buona salute, cercano di dare il meglio di loro stessi, succede di tutto. Per esempio, Federico accanto ad Anna si è sentito un po’ il pavone che fa la ruota. Ha raccontato le sue virtù. “Anna, lo sai qual è il mio segreto? So cucinare pranzetti favolosi” Immaginarsi la settantenne. Ha subito abboccato all’amo. Lei e la cucina cercavano da sempre una intesa passabile. Ora, invece, c’era Federico che prometteva mari e monti. Visto l’interesse, il settantenne ha rincarato la dose. “Anna se vuoi, oggi, a pranzo … e questa sera a cena … cucino io” Per Anna, un mese fa, è iniziata una giornata indimenticabile. Aveva già vinto la scommessa del numero dei Bar di Piazza della Vittoria, ora c’era “il Cuoco magico”, Federico … il quale, accanto ad una bellissima settantenne come Anna si era messo a cantare sotto voce “… Marieta monta in gondola / che mi te porti al Lido” La settantenne si è messa a ridere. “Federico non ti sembra di correre un po’ troppo? … siamo sulle rive del Ticino a Pavia … mica a Venezia” Ridere fa bene alla salute … e le battute servono proprio per rendere la vita piacevole. Per due persone, poi, che per una vita si sono rivolte solo “un Buongiorno” o “un Buonasera” è un modo per entrare in confidenza … rompere gli schemi, i tabù. Ora, però c’era la prova del cuoco (si, come quella che fanno in TV). Una volta che Anna e Federico sono rincasati si sono dati da fare. Federico ha preparato il pranzo … e Anna ha apparecchiato la tavola (in questo la settantenne era imbattibile) Al centro della Tavola ha messo un vasetto … ma Federico non aveva fiori, e il pollice verde non era tra le sue virtù. Anna, invece aveva nel suo appartamento alcune piante in fiore che erano una meraviglia. E’ andata a cogliere un fiore e lo ha offerto a Federico prima di collocarlo nel vasetto al centro della tavola. Questa volta, però, la settantenne ha lanciato l’esca … “Federico cosa significa per te questo fiore?” Immaginarsi un settantenne indaffarato a fare “il Cuoco magico” … “Anna, quel fiore sei tu … “ e non si fermato. Ha baciato Anna … uno di quei baci che si vedono nei film di una volta, carichi di passione e sentimento. Anna non si è opposta ... anzi, ci ha messo del suo. I baci, quando arrivano improvvisi, si accolgono con piacere … con molto piacere. Insomma, bacia tu che bacio anch’io … Federico si è scordato del pranzo che stava cuocendo … e bruciando, del fumo che stava inondando l’appartamento. Ha fatto appena in tempo a spegnere tutto … aprire la finestra. Alla fine Anna e Federico si sono dati da fare  e si sono messi a ridere. Il pranzo poteva bruciare … i baci non potevano attendere. A pranzo Anna e Federico si sono accontentati … ma la cena è stata superlativa … e il dopo cena, ancora di più. W L’AMORE.       

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 23 aprile 2021,(145^puntata)

Miniracconto (854) del 22 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

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     PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (467^)

(mini racconto (853) del 21 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (144^ puntata)  “ALESSIA E GIUSEPPE”

Un mese fa, Alessia, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … Impiegata a Milano, abitante a Pavia … ha deciso di cambiare vita. Si era stufata di andare avanti e indietro a Milano nella speranza di incontrare l’uomo da sposare. Anzi, per essere precisi … da cinque anni era impiegata nello stesso Ufficio e non aveva ancora incontrato un uomo che le piacesse. Alessia non è di gusti difficili … il fatto è che i possibili uomini interessanti, dai trenta ai cinquant’anni, erano tutti sposati e quindi non disponibili. Un mese fa, invece, Alessia voleva giocarsi il futuro, il suo futuro … ed era disposta a tutto (non proprio tutto, ma un bel “o la va o la spacca”) Per prima cosa, la trentenne ha comprato un mensile degli “oroscopi”. Lo stava sfogliando davanti all’ingresso dell’Università di Pavia in Strada Nuova quando, un’amica e coetanea che non vedeva da parecchio tempo, l’ha interrotta. “Alessia, quanto tempo. Come stai?”La trentenne ha richiuso la rivista e … “Bene, stavo proprio leggendo il mio oroscopo, per dare una svolta alle mie vicende personali …” Clara, l’amica, ha voluto dire la sua. “Alessia, ma tu, a trent’anni, ti affidi ancora agli oroscopi?” Alessia non è di quelle che ha peli sulla lingua. “Clara, in Italia, ci sono tredici milioni di persone che leggono il proprio oroscopo. E ci sono Grandi Personaggi con vaste disponibilità di denaro che hanno addirittura un Astrologo o Astrologa personale” Clara si è ritirata in buon ordine. “Non pensavo ci fossero così tante persone interessate” Alessia ha preso il pallino in mano. “Clara, dove non arriva la scienza (e non ci arriverà mai) … bisogna arrivarci con altri mezzi … per esempio, la previsione del futuro … non quello lontano … ma quello più immediato e personale” Ormai, l’argomento si era esaurito. Alessia e Clara si sono recati in Piazza della Vittoria per gustare un caffè da asporto … ed è stato in quell’istante che il fratello di Clara, Vincenzo, Docente alle Scuole Medie,  si è avvicinato per offrire il caffè. Alessia, lo conosceva … ma non sapeva che si occupasse di Astrologia. Infatti è sempre così … gli argomenti sono come le ciliege … uno tira l’altro. Vincenzo ha notato la rivista ed ha detto la sua. “Alessia vedo che sei interessata agli oroscopi … se vuoi posso farti il tuo. Dieci minuti ed è pronto” Per la trentenne è stato come manna dal cielo. “Vincenzo, dimmi prima quanto devo pagare” Il Docente delle medie si è messo a ridere … “Per te, nulla, totalmente gratis” – “No” è stata la reazione “Vincenzo, ho letto da qualche parte, che affinché le previsioni di un oroscopo si avverino … bisogna pagarle” Vincenzo ha sparato una cifra. “Un caffè … ora, ed una cena, quando le previsioni si saranno avverate” – “Ci sto” Ormai era fatta. Alessia aveva le previsioni del suo futuro … ed era curiosa di sapere cosa. Vincenzo, con il tablet, ha impiegato dieci minuti e … “Alessia, ecco fatto. Ti mando l’oroscopo via WhatsApp così l’hai a portata di mano” Il gruppo si è sciolto … e Alessia si è ripromessa di leggere il testo prima di raggiungere il proprio appartamento. Pavia è la città dell’amore, della fantasia … e non solo … anche del Mistero. Come può non esserla? Ha duemila e passa anni di storia … ne ha viste e vissute di tutti i colori … vuoi che non ci sia il MISTERO? Alessia stava pensando agli incontri con Clara e Vincenzo … cosa poteva capitarle ancora? Per schiarirsi le idee si è addentrata nei vicoli dei rione medioevale che ruota intorno alla Chiesa di San Teodoro … ed è stato lì che Alessia ha incontrato la Signora Giuseppina, un’ottantenne che conosceva da tantissimi anni. Ogni volta che l’incontrava La Signora Giuseppina aveva una frase: “Alessia, qualche volta ti invito a casa mia … “ Quel “qualche volta” non si è mai avverato. Ora, però, ecco l’occasione. “Alessia, ho dei giramenti di testa … mi accompagneresti nel mio appartamento?” Cosa poteva rispondere la trentenne? “Subito, Signora Giuseppina … l’accompagno subito” Così è stato. L’ottantenne sotto braccio ad Alessia ha raggiunto l’ultimo piano di un Palazzo antico … e la trentenne è rimasta senza parole. Non era un appartamento … era un Museo … opere d’arte in tutte le stanze … mobili intarsiati qua e là. La Signora Giuseppina ha cercato di spiegare: “Alessia, sono di mio figlio Giuseppe … è un collezionista d’Arte che ha fatto fortuna. Pensa che ha arredato così anche le sue Ville al Mare e al Lago …” … Ed è stato in quell’istante che il campanello dell’appartamento si è messo a suonare. Era Giuseppe … il Dott. Giuseppe, Collezionista D’Arte … il figlio della Signora Giuseppina … cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole. Per Alessia è stato come se si fosse realizzato un sogno … l’uomo che aveva sempre sognato. Anche il Dott. Giuseppe ha perso la parola … ma solo per poco. Si è subito ripreso con delle velocissime presentazioni e … “e adesso ci prendiamo il caffè … poi decidiamo cosa fare” Al caffè ci ha pensato la Signora Giuseppina la quale ha capito al volo che suo figlio aveva trovato “la donna giusta”, la bellissima Alessia … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … la donna che cambia la vita” Effettivamente, in amore, nulla è paragonabile agli “innamoramenti improvvisi” “ai colpi di sole” “alle zuccate che più zuccate non potrebbero essere”. Prima del caffè, davanti all’ottantenne Signora Giuseppina, Giuseppe ha baciato Alessia e non è stato un bacio qualsiasi … seguito da … “Alessia, cosa ne diresti se partissimo per la Villa al Lago? … ho appena sistemato una nuova stanza dedicata alle monete d’oro … una collezione che ti lascerà senza parole” Alessia non sapeva più cosa pensare, soprattutto della velocità in cui si sono svolti i fatti … non sapeva più cosa dire. Solo quando ha preso posto sulla automobile di Giuseppe … si è ricordata dell’oroscopo di Vincenzo che aveva postato su WhatsApp. Durante una sosta all’Autogrill ne ha preso visione. Diceva: “Alessia, oggi, incontrerai l’amore. Si chiama Giuseppe. E’ un Collezionista d’Arte” La trentenne è rimasta scioccata … per un attimo. Poi ha baciato Giuseppe … un bacio da fine del mondo, lungo ed appassionato … l’amore fa miracoli, sempre. W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 22 aprile 2021,(144^puntata)

Miniracconto (853) del 21 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (466^)

(mini racconto (852) del 20 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (143^ puntata)  “DANIELA E CALOGERO”

Due mesi fa, Daniela, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … abitante in uno dei palazzi del Centro Storico di Pavia … era giù di corda. Si è incontrata per caso in Corso Cavour con la sua amica e coetanea Claudia la quale ha capito subito che c’era qualcosa che non andava. “Claudia, non parlarmene. Da un mese lavoro da casa con lo Smart Working e non mi piace per niente” Claudia ha voluto approfondire. “Come mai?” la trentenne ha sputato il rospo. “Claudia, ero abituata ad alzarmi ogni mattina, mettermi in ordine, prendere il treno a Pavia e via a Milano. Il caffè prima di entrare in Ufficio … e poi, oltre al lavoro, il contatto con Colleghi e Colleghe. Tutto finito … ormai, quel mondo non tornerà più” Lo ha detto con tono da “fine del mondo” … meglio, “da fine di un mondo” L’amica era nelle sue stesse condizioni e non vedeva così nero. “Daniela, di la verità … altre al lavoro c’era anche qualcos’altro?” La trentenne ha fatto finta di soffiarsi il naso, poi … “Beh, se devo dire la verità, avevo messo gli occhi su un collega coetaneo con il quale avevo cominciato una storia. Niente di impegnativo … ma da quando lavoro in Smart Working … tutto finito. Vero il proverbio “lontan dagli occhi / lontan dal cuore” I primi momenti ci parlavamo in videochiamata … da qualche tempo, però, entrambi non ne sentiamo più la necessità” Claudia ha colto la palla al balzo. Daniela, hai fatto bene a raccontare i fatti come sono. Anch’io sono nelle tue stesse condizioni … ma ci vivo benissimo. Come sai, abito a Vigevano, il cui luogo mitico è Piazza Ducale. Da quando lavoro in Smart Working, Piazza Ducale è diventata la mia valvola di sfogo. Una settimana fa, durante gli spazi libero dal lavoro … ho incontrato un cinquantenne che mi ha colpito al cuore. Coloro che non credono ai “colpi di fulmine” non sanno cosa si prova. Dopo qualche giorno in cui i nostri discorsi li facevamo in piedi con “il tazzino del caffè da asporto” tra le mani … l’ho invitato a casa mia. Ho organizzato una cena da fine del mondo ed è iniziata la nostra vera “storia d’amore” con baci e abbracci a volontà. Ora non rimpiango più il treno che, da Vigevano mi portava a Milano … e alla sera mi riportava a casa. Ora c’è lui … Luigi, l’uomo che ho sempre sognato. Non ti dico i progetti … tanti, uno più interessante dell’altro. Daniela, per vivere bene la vita … non bisogna opporsi ai cambiamenti … basta adeguarsi. Innamorati … e non rimpiangerai Milano” Claudia a salutato Daniela e le ha augurato ogni bene. La trentenne pavese ha camminato per parecchio tempo prima di rientrare nel Palazzo dove abita … e la camminata le ha fatto bene. Ha capito che Claudia aveva trovato la strada giusta … quella dell’amore, dell’amore vero, degli occhi che si perdono nell’infinto. Ora aveva deciso. Si sarebbe data da fare. Quando Daniela è rientrata nel Palazzo dove abita ha fatto quattro chiacchiere con la Portinaia, la Signora Maria, una sessantenne che ne sapeva una più del diavolo. “Daniela ti vedo bene. Si vede che la camminata per Pavia ti ha fatto bene. Quando sei uscita avevi la faccia da funerale … ora, no … mi piaci così” Effettivamente, Daniela aveva deciso. I cambiamenti non si possono cambiare … meglio adeguarsi. E’ stato nel momento in cui Daniela stava parlando con la Signora Maria … che è entrato dal Portone del Palazzo … un cinquantenne da fine del mondo. Ha salutato con un cenno del capo … e con una faccia che non prometteva nulla di buono ed ha infilato la porta dell’ascensore. La Signora Maria non ha perso tempo. “Daniela, non ho osato presentartelo … è il Dott. Calogero, il nuovo proprietario dell’Attico del Palazzo in cui viviamo” La trentenne non ha parlato. La sua mente era già andata lontano. “Il Dott. Calogero? … quello era il tipo d’uomo che le sarebbe piaciuto conquistare … non tanto per quello che era e rappresentava … bello come il sole (anche se imbronciato) e ricco come il mare … ma per il gusto di impegnarsi in una “impresa impossibile” Da quel momento, Daniela ha studiato il “personaggio Calogero” … Si è impadronita di tutte le informazioni possibili. Chi era, cosa faceva, quali erano le sue passioni … Insomma, ne sapeva più lei, Daniela, di quanto sapesse Calogero di se stesso. Un mese fa, Daniela si è fatta trovare davanti all’ascensore nella stesso istante in cui il Dott. Calogero entrava nel Palazzo. Il cinquantenne, con il broncio stampato sul viso, ha accennato ad un saluto con la mano senza sprecarsi troppo. Il Destino, però, ha dato una mano a Daniela. L’ascensore, a metà corsa, si è bloccato. “Dottore, cos’è successo?” ed ha cambiato colore dalla paura. “Dottore pensa che rimarremo bloccati per tanto tempo?” Il cinquantenne si è messo a piangere “No, anche questa …” Difficile mettere insieme due persone che soffrono di claustrofobia … in quel caso, una delle due deve aiutare l’altra. Così Daniela ha dovuto confortare Calogero. Col suo fazzoletto ha asciugato le lacrime  copiose. L’ha stretto tra le braccia. “Calogero, non ti preoccupare … qualcuno verrà a liberarci” Purtroppo … ci è voluto più di un’ora prima che Daniela e Calogero uscissero dall’ascensore … e non erano più gli stessi. Ora Calogero, il Dott. Calogero … il Proprietario dell’Attico, non poteva più fare a meno di Daniela. L’amore ha fatto il resto. Il cinquantenne Calogero faceva fatica ad addormentarsi. Non voleva prendere sonniferi. A volte passava le notti in bianco. Dopo aver conosciuto Daniela, però, aveva trovato la strada giusta. La trentenne raccontava ogni sera al cinquantenne una storia diversa … di quelle piacevoli che finiscono con baci ed abbracci. Ed era proprio quello il segreto. Daniela inondava di baci Calogero … baci a volontà, sempre più dolci ed appassionati. Cosa c’è meglio dei baci per far sentire un uomo … un Dio. Ora, anche Daniela non aveva più il problema dello Smart Working … anzi, lavorare da casa era un piacere. Al mattino si preparava come quando doveva prendere il treno a Pavia per Milano … poi, si metteva al computer in video ripresa ed ogni giorno risolveva un nuovo problema … perché il principale l’aveva già risolto … si chiamava Calogero. W L’AMORE.               

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 21 aprile 2021,(143^puntata)

Miniracconto (852) del 20 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (465^)

(mini racconto (851) del 19 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (142^ puntata)  “CRISTINA E ANDREA”

Diceva il Saggio: “Mai cercare lontano … ciò che si può trovare vicino” Sembra una frase di poco conto, ma, per coloro che hanno capito l’antifona … c’è di tutto e di più. Un mese fa, Cristina, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante nel Centro Storico di Pavia … ha avuto un problema con l’Agenzia presso cui lavorava. L’Agenzia aveva deciso di chiudere la Sede di Milano … se Cristina voleva continuare a lavorare doveva trasferirsi presso la Sede di Roma … oppure, chiedere il licenziamento. La trentenne non ci ha pensato un secondo. Ha chiesto il licenziamento e se ne è ritornata a Pavia. Durante il viaggio in treno da Milano a Pavia, però, Cristina ha cominciato a pensare cosa fare. Non ha impiegato molto a prendere la decisione. Prima entrare nel proprio appartamento a Pavia … ha suonato alla porta della sua vicina di casa: La Signora Eugenia, una settantenne che aveva fama di saperne “una più del diavolo”. La settantenne aveva lavorato a Milano come Segretaria di un Personaggio molto importante, il quale, per ringraziarla  dei servizi resi (correttezza, segretezza, disponibilità) l’ha ricompensata abbondantemente. A settant’anni, la Signora Eugenia, era ancora sulla breccia ed aveva rapporti speciali con Persone importanti. La trentenne Cristina ha spiegato la sua situazione e la Signora Eugenia, conoscendola fin da quando era bambina, si è data subito da fare. Anzi … “Cristina, capiti proprio a proposito … Ho un documento particolarmente importante. Dovrei farlo avere il più velocemente possibile a mio figlio Andrea a Milano” Cristina è una di quelle trentenne che guarda avanti … non si ferma davanti a niente … ed è sempre disponibile. Ha subito accettato l’incarico. Ha preso in consegna il documento ed è ripartita per Milano. Nella vita non bisogna mai chiedersi il perché capitano certe occasioni. Per sapere perché … bisogna prima di tutto … mettersi in gioco. A Milano, Cristina si è diretta all’Ufficio del figlio della Signora Eugenia, Andrea … il Dott. Andrea, Vice Direttore Generale di una importante Società. Intanto la Signora Eugenia aveva già telefonato alla sua Segretaria … e quando, Cristina ha chiesto del Dott. Andrea … a trovato tutte le porte aperte. Anzi, la Segretaria del Dott. Andrea l’ha fatta accomodare nell’Ufficio riservato … Il Dott. Andrea era partito per Vienna. Dopo breve attesa, la Segretaria, ha chiesto a Cristina se poteva partire subito per Vienna e recapitare il documento direttamente al Vice Direttore Generale. Cosa poteva fare la trentenne? Ha subito accettato. Un viaggio a Vienna (anche solo per lavoro è sempre un’occasione da non perdere). Un mese fa, Cristina … in un giorno, lo stesso giorno … si è trovata licenziata e in viaggio per Vienna. Nel posto dell’aereo in cui si trovava, la trentenne faceva le sue considerazioni mentali. “E, adesso, cosa può ancora accadermi? … meglio non pensarci. La vita è un’avventura, meglio viverla meglio che si può” Milano – Vienna in aereo è una passeggiata. Cristina ha preferito occupare il tempo leggendo il romanzo che teneva sempre nella borsetta … uno di quei romanzi rosa che hanno così larga diffusione tra le donne di ogni età. In tali romanzi (spesso) c’è un Importante Personaggio che si innamora di una Impiegata. Cristina ha letto tre righe … poi si è sentita coinvolta ed preferito richiedere il romanzo e riporlo dove lo aveva preso, nella borsetta. Intanto, il telefonino di Cristina si è messo a suonare. Era il Dott. Andrea. “Cristina, mi ha detto mia mamma che sei sull’aereo diretto a Vienna. Io sono già all’Aeroporto. Mi faccio riconoscere” Cristina si è sentita una piccola Dea … A trent’anni, per la prima volta, c’era un Vice Direttore Generale ad attenderla all’Aeroporto. Andrea, l’aveva visto, si e no, tre volte da lontano quando era venuto a trovare sua madre, la Signora Eugenia. Non sapeva neanche quale faccia avesse. Ormai, però, la Hostess aveva lanciato ai pochi passeggeri con la mascherina … “Allacciare le cinture, per favore … L’aereo sta per atterrare all’Aeroporto di Vienna” Il cuore di Cristina ha cominciato battere più forte del consueto … ma solo per poco tempo. La trentenne avrebbe accettato qualsiasi situazione … infatti, la velocità del tempo non lascia spazio a niente. Cristina si è trovata faccia a faccia al Dott. Andrea … ed è stato un fulmine a ciel sereno. Anche il Dott. Andrea, un quarantacinquenne da fine del mondo, è rimasto fulminato dalla bellezza della trentenne. “Cristina … ma sei proprio tu? L’ultima volta che ti ho vista … avevi si e no dieci anni. Come hai fatto a diventare così bella in poco tempo?” Anche Cristina è rimasta senza parole. Mai avrebbe immaginato un quarantacinquenne così. “Posso usare il Tu … oppure devo usare il Lei?” – Immediata la risposta. “… il Tu, Cristina, il Tu … mia mamma abita nel Palazzo dove abiti tu … siamo quasi parenti” Cosa centrasse quel “siamo quasi parenti”… e cosa volesse dire, lo sapeva solo lui. Intanto Andrea aveva preso sotto braccio Cristina … E’ stato in quel momento che una Guardia li ha fermati. “Portare mascherina … abbracciati solo se marito e moglie o fidanzati” Andrea si è messo a ridere. “Fidanzati, Fidanzati … “ La Guardia ha salutato e il quarantacinquenne e la trentenne hanno fatto la loro entrata trionfale “nella magica Vienna … la Capitale mondiale del Valzer” C’è poco da fare, solo il Destino può combinare certe cose. Cristina si è abbandonata a braccetto di Andrea che era una vulcano di parole. La trentenne non capiva più niente. Non sapeva nemmeno più perché era a Vienna. Sentiva solo una voce d’uomo che sembrava una nenia, tra parole e musica. La trentenne ha capito solo qualcosa quando, Andrea ha detto: “Cristina, adesso prendiamo un taxi e ti porto nella mia magione” “La sua magione? … cosa significa magione? … boh” E nella splendida residenza in cui si è trovata, Cristina è riuscita a fare una domanda … “Andrea e questa meraviglia di chi è?” – “Mia … Cristina, mia … è il frutto del mio lavoro … è il mio rifugio privato. Tu sei la prima donna che vi mette piede … anzi, posso farti una domanda? Posso baciarti?” Cosa poteva rispondere Cristina? Ha chiuso gli occhi e … quel che è accaduto lo lasciamo alla immaginazione dei lettori i quali non devono meravigliarsi di nulla. Dino, l’Autore di questo racconto, è stato in quella magione … ed ora … anche i lettori della sua pagina Facebook. W L’AMORE.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 20 aprile 2021,(142^puntata)

Miniracconto (851) del 19 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (464^)

(mini racconto (850) del 18 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (141^ puntata)  “GIGI E GABRIELLA”

Pavia è la città dell’amore … non solo dell’amore, anche della fantasia. Infatti, che cos’è l’amore senza fantasia? Poco … in amore ci vuole sempre fantasia. E’ la fantasia che accende ogni giorno l’amore. La fantasia vale tanto per uomini e donne che aspirano ad innamorarsi, incontrare il grande amore … e le coppie innamorate, che dopo anni di convivenza, si accorgono che la passione viene a mancare. Pavia è la città ideale per riaccendere l’iniziale fuoco della passione. Tre mesi fa, ne hanno saputo qualcosa la coppia (convivente da parecchi anni) GIGI E GABRIELLA. Gigi cinquant’anni … Gabriella quaranta. Bisogna dire subito premettere che Gigi e Gabriella … abitavano a Milano, e sono cantanti di Operette … lui, tenore, lei soprano. Si sa che gli Artisti, uomini e donne, sono fantasiosi per loro conto. Gigi e Gabriella si sono incontrati sul Palcoscenico … e, durante le prove di uno spettacolo (parecchi anni fa) si sono innamorati l’un dell’altra. Allora avevano dieci anni in meno … e l’età conta. Il fuoco era nelle vene … e poi quando un quarantenne ed una trentenne, insieme, continuavano a cantare “Tu che m’hai preso il cuor / sarai per me il solo amor” … chi è che non si sarebbe innamorato? “Tu che m’hai preso il cuor …” oggi “Tu che m’hai preso il cuor …” domani … impossibile resistere. Poi, Gabriella, sembrava che facesse apposta a provocare Gigi … con mosse audaci. Quando cantava ci metteva quel “non so che” … che lo faceva impazzire d’amore. Così, detto fatto, Gigi e Gabriella hanno deciso di affittare un appartamento a Milano e di vivere, nel loro nido, il grande amore. I primi momenti sono sempre “da incendio nella foresta” … una cosa che solo loro potevano vivere. Complice le famose romanze delle Operette … non passava giorno che, Gigi e Gabriella, inventassero “una felice giornata d’amore”. Poi, però, gli anni passano … il lavoro impegna, anzi, il piacere dello Spettacolo, fa sentire il proprio peso. Gigi, però, avendo messo al primo posto l’amore … è un fissato dell’amore, quello vero, quello che si vive ogni giorno. “Gabriella … ti amo, voglio che il nostro amore sia sempre al top” Una parola. Gabriella rispondeva tranquilla “Gigi, non ti agitare, nella vita bisogna accontentarsi … non si può essere sempre al top” Niente da fare. Gigi, ogni giorno ne inventava una nuova. Un giorno, Gigi il tenore, ha chiesto a Gabriella di poter fare un giro in barca sul Lago Maggiore per celebrare il loro settimo anno di convivenza felice. Gabriella ha accettato. Pensava fosse un giro in barca normale, come tanti altri … No. Gigi ha affittato una barca, il Pilota … e una Orchestrina … e in mezzo al lago Maggiore si è messo a cantare … “Tu che m’hai preso il cuor …” A Gabriella sono venute le lacrime agli occhi. L’ha baciato più e più volte … Il Pilota e gli stessi Orchestrali si sono commossi. Hanno voluto riascoltare la nota romanza … ed anche a loro sono venute le lacrime agli occhi. Gigi e Gabriella non sembravano neppure due “sposi conviventi da sette anni” Dopo quella volta, però, tutto è andato bene … ma il rapporto tra i due sembrava aver preso il tono di tutte le coppie. Tre mesi fa, invece, Gigi ha avuto uno scatto, un lampo di genio. “Gabriella, ho cinquant’anni, ho tantissime energie da spendere … prima di tutto amandoti” Gabriella lo ha guardato in faccia “e allora? Non ti basta fare all’amore quasi tutti i giorni? Cosa vuoi di più?” E’ stato come  un fuoco d’artificio. “Gabriella, Milano non mi soddisfa più … cambiamo casa … ci trasferiamo a Pavia, città dell’amore e della fantasia” L’imprevedibilità degli Artisti è nota … prima di aver detto una cosa … l’hanno già fatta. Gabriella si aspettava la novità … e l’ha avuta … quando ha varcato la soglia dell’Attico che guardava il fiume Ticino … una meraviglia sospesa tra la terra e cielo. La donna se ne è innamorata e ha baciato Gigi con un trasporto tale che l’uomo è andato in estasi … Quando un uomo, dopo anni di convivenza, va in estasi … è il massimo della felicità. Ma c’era dell’altro. Gigi ha illustrato il progetto. “Gabriella … adesso, in attesa che la pandemia dichiari la propria sconfitta, apriamo “una Scuola di perfezionamento in Operette, per nuovi talenti, ragazzi e ragazze versati nel canto” Quando gli Artisti raggiungo certi livelli … hanno bisogno di trasmettere la loro arte. L’Operetta non è solo un genere teatrale e musicale nato nel 1856 con “La Rose de Saint-Flour” di Jacques Offenbach … ma un modo di essere e di vedere il mondo. Coloro che si innamorano dell’Operetta non ne possono più fare a meno. Gigi e Gabriella da tre mesi abitano a Pavia … stanno lavorando alacremente alla loro Scuola in attesa che la pandemia permetta la ripresa della vita sociale e artistica … anche se la vita che abbiamo lasciato nel 2019 … non sarà più la stessa. Lo stesso sarà l’amore … l’amore tra un uomo ed una donna che si amano allo spasimo … e che cantano insieme … “Tu che m’hai preso il cuor … sarai per me il solo amor”  W L’AMORE     

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 19 aprile 2021,(141^puntata)

Miniracconto (850) del 18 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (463^)

(mini racconto (849) del 17 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (140^ puntata)  “AMILCARE E DOROTEA”

Cosa sarebbe Pavia senza l’amore? Certamente una città molto diversa da quella che è. Invece, con l’amore, Pavia esprime il meglio di se stessa. Per esempio. Un anno fa, la Signora Dorotea, sessantacinquenne, impiegata, vedova, è andata in pensione … Lo scorso anno, il 2020, è stato un anno terribile (da dimenticare). La Signora Dorotea stava per andare in depressione. Le mancava il suo Ufficio, le sue Colleghe … l’uscire di casa ogni mattina alla stessa ora. Dopo averci pensato parecchio si è sfogata con il suo vicino di casa, il Dott. Amicare, un sessantacinquenne, pensionato, single … con problemi di vista. Se la Signora Dorotea aveva i suoi problemi … il Dott. Amilcare non era da meno. Soprattutto aveva una passione per il giornale … che non poteva più leggerlo. La Signora Dorotea ha intuito il disagio. Si è offerta di leggere il giornale al Dott. Amilcare tutte le mattine … e per entrambi la vita è cambiata in meglio. La sessantacinquenne sapeva leggere come una attrice … e sapeva scegliere articoli interessanti e pieni di sentimento. Insomma, detta in parole semplici … il Dott. Amilcare non si è innamorato solo della voce di Dorotea … ma di tutto il resto. Dopo qualche mese, Amilcare ha cominciato a fare le sue avances …”Dorotea come farei senza di te? Il modo come leggi le notizie mi sembra di essere a teatro” Dagli un giorno, dagli l’altro … la Dorotea ha cominciato a sciogliersi come neve al sole. “Amicare … se continui a farmi complimenti … finisco per credermi quella che non sono” E’ vero che a sessantacinque anni (un uomo e una donna) non sono più dei ragazzini … Fanno un po’ di scena … ma poi capiscono che il tempo passa ed è meglio impiegarlo bene. Alla fine di ogni incontro, Dorotea, dopo aver letto il  giornale, salutava Amicare con una stretta di mano … e quella stretta è diventata sempre più lunga, sempre più agitata … nel senso che Dorotea avrebbe voluto andare (ma non era vero) e Amicare … non voleva lasciarla andare (e questo era vero al cento per cento). Il sessantacinquenne ha approfittato della mano nella mano per avvicinare il suo viso a quello della “lettrice del giornale” … ed è scoppiato il “primo bacio”. Da quel momento Amilcare e Dorotea sono sempre insieme. Una sera Amilcare cena a casa di Dorotea … la sera successiva Dorotea cena a casa di Amicare. Un mese fa, hanno cominciato ad uscire insieme (mano nella mano) dal Palazzo dove abitano. Passeggiano per Pavia … Ponte Coperto, Strada Nuova. In Piazza della Vittoria … non si perdono il caffè da asporto. Ogni volta Dorotea dice la sua. “Speriamo che il caffè, tra non molto, si possa gustare seduti al tavolino come una volta” … mentre i suoi occhi si perdono in quelli di Amicare … il quale la osserva estasiato. C’era un detto a Pavia che diceva: “Quando l’amore c’è … la gamba tira il piè” E non è la sola storia d’amore. La bellissima trentenne pavese Eloisa abitante in uno dei più bei Palazzi del Centro Storico, un mese fa, è rimasta nei guai con la sua automobile. Essendo single, non sapeva come fare. La sua automobile era nel garage … e aveva problemi di accensione. Ha pensato bene di chiedere aiuto al suo vicino di casa, il Dott. Aristodemo, un cinquantenne da fine del mondo. Eloisa ha spiegato le ragioni. La sua automobile aveva problemi di accensione … e lei doveva trovarsi a Milano per un incontro di lavoro. Il Dott. Aristodemo è rimasto impressionato dal modo in cui la trentenne ha chiesto aiuto. Il modo, la voce, l’atteggiamento l’avevano totalmente affascinato. “Vengo io. La porto a Milano con la mia automobile … anch’io devo proprio andarci (non era vero)” Da quel momento tra Aristodemo e Eloisa è nata una incredibile simpatia. Sono passati subito al confidenziale tu … e in brevissimo tempo si sono trovati a Milano. Anzi, Aristodemo ha atteso la telefonata per riportare la bellissima trentenne a Pavia. E così è stato. Dopo una giornata decisamente interessante … , un mese fa, dopo il viaggio in automobile a Milano, Aristodemo e Eloisa hanno cenato insieme … una cena a lume di candela con tanto di musica in sottofondo. Insomma quando si dice … la mancata accensione dell’automobile. A volte basta un po’ di intraprendenza e si risolvono tutti i problemi. Anzi … Prima della cena, il cinquantenne e la trentenne avevano già toccato l’apice della attrazione. E’ stato Aristodemo. “Eloisa … non ce la faccio più … la tua bocca è come una calamita … sono assetato dei tuoi baci” Cosa poteva fare la trentenne? Si è scatenata in un abbraccio voluttuoso … e le sue labbra hanno mandato in estasi il cinquantenne. La cena ha dovuto attendere parecchio prima che i due riprendessero un proprio autocontrollo. Solo dopo uno sforzo sublime … Eloisa si è seduta sulle ginocchia di Aristodemo … e i due hanno cenato in un solo piatto.   W L’AMORE.   

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 18 aprile 2021,(140^puntata)

Miniracconto (849) del 17 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (462^)

(mini racconto (848) del 16 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (139^ puntata)  “MIRIAM E ONORATO”

Pavia è una città fortunata. Si trova a 28 minuti di treno da Milano … ed è servita benissimo. Con il treno … Pavia sembra di essere a Milano … e (sempre con il treno) Milano sembra di essere a Pavia. Infatti, parecchie bellissime trentenni milanesi … alte, bionde, occhi azzurri e fisico mozzafiato … quando vogliono passare una mezza giornata in riva al         Fiume Ticino, prendono il treno a Milano .. e in 28 minuti sono a Pavia. Quattro passi per Corso Cavour-Strada Nuova ed ecco la riva del fiume  con i suoi sentieri che invitano a camminare. Cosa c’è di meglio? Niente … solo la voglia di camminare e sognare. Già, una bellissima trentenne non parte di Milano per raggiungere la riva del fiume Ticino a Pavia così, tanto per … No. Nella vita chi muove le gambe è la testa. Che cosa c’è nella testa di una trentenne? L’amore! … è l’amore che muove il mondo! Una settimana fa, Miriam … bellissima trentenne milanese si è rivolta alla sua amica e coetanea. “Rosy, cosa fai domani? Io ho una giornata libera. Ho deciso una bella camminata lungo i sentieri del fiume Ticino a Pavia” Rosy ha fatto una smorfia, come dire … a Pavia? Ma cosa c’è di interessante a Pavia? Mirian è diventata un vulcano in eruzione. “Rosy, non fare quella faccia … tu non conosci la città bagnata dal fiume Ticino. Non immagini cosa vuol dire visitare le Chiese di San Teodoro o quella di San Michele … ti sembra di vivere un’epoca lontana secoli” Rosy non è stata zitta. “Cavolo, Miriam … ci sono tante Chiese a Milano … bisogna proprio andare a Pavia?” Il bello dell’amicizia tra due trentenni è che non si risparmiano frecciate. Miriam ha preso la palla al balzo. “Rosy per andare da Milano a Pavia in treno ci vogliono 28 minuti … dieci minuti nel centro città … a due passi da fiume Ticino … e lì può capitare di tutto” “Quel può capitare di tutto” ha colpito nel segno. Rosy si è svegliata come da un sogno. “Miriam cosa vorresti dire … con quel può capitare di tutto?” Miriam si è fatta misteriosa … ha centellinato le parole. “Rosy … nulla, a Pavia può capitare di tutto. Per esempio … (e cercava le parole adatte) si dice che a Pavia ci sono cinquantenni da fine del mondo … belli come il sole, ricchi come il mare … single … che non hanno ancora trovato la donna che si incontra una volta nella vita” Qui, Rosy si è fatta scaltra …”Miriam cosa vorresti dire? … che a 28 minuti da Milano … si potrebbe incontrare l’amore? Non ti sembra di fantasticare un po’ troppo? Guarda che a Milano, ci sono tantissimi cinquantenni … belli come il sole, ricchi come il mare” A questo punto Miriam è scoppiata. “Rosy, tu fai ciò che vuoi … e pensala come ti pare. Io, domani mattina, parto con il treno da Milano … e vado a Pavia” Ormai le due amiche si erano dette abbastanza. Si sono salutate con un “Ciao” e, Miriam si è diretta verso casa … con il suo sogno d’amore nella testa. Il giorno successivo … di primo mattino, la bellissima trentenne Miriam era sul treno diretta a Pavia. Non aveva bisogno di alcuna guida. Conosceva la città come le sue tasche (o meglio, come la borsetta che aveva a tracolla). Era vestita per fare una lunga camminata dell’Idroscalo alla Chiesa di San Lanfranco. Si tratta di sentiero bellissimo, comodissimo … da fare in solitaria o in compagnia. A tratti il sentiero collima con l’acqua del fiume … e ci sono dei pesciolini curiosoni che appena vedono una trentenne non si perdono la scena. Del resto quando una trentenne comincia a sognare non si ferma davanti a niente. Dall’Idroscalo al Ponte della Ferrovia, Miriam non si è persa niente. Ha fatto mille fotografie con il telefonino. Volva immortalare ogni attimo … perché le fotografie non sono solo fotografie … sono attimi di vita che diventano ricordi … e i ricordi sono “i veri gioielli della vita” Più una persona ha ricordi … più è ricca in tutti i sensi … altro che i soldi. I soldi ci vogliono … ma i ricordi molto di più. Quando una trentenne è assorta nei suoi pensieri non vede il sentiero il quale cammina … infatti, zàcchete! … Miriam non ha visto un rametto ed è finita gambe all’aria come un salame. Quando si vola su un sentiero … non ci sono appigli. Miriam si è trovata lunga distesa per terra con un dolore lancinante al piede destro. Per fortuna che in quello stesso istante, si trovava poco distante da Miriam un cinquantenne da fine del mondo, bello come il sole. “Miss, Miss si è fatta male? Posso esserle d’aiuto?” Miriam ha benedetto mille volte il cielo. “Hai, hai … che male … hai che dolore” (era si un dolore … ma non così forte come dava a intendere la bellissima trentenne milanese). Miriam, però, aveva già fatto la radiografia al cinquantenne … era troppo bello per essere un cinquantenne qualsiasi. “Sono il Dott. Onorato … mi dica dove le fa male?” Effettivamente sul piede destro c’era un piccolo segno che per vederlo era necessario il microscopio. Miriam ha fatto un po’ di scena che in certe occasioni è sempre utile. “Mi chiamo Miriam … sono di Milano. Volevo godermi una camminata sul sentiero del fiume Ticino … ed il mio sogno è già svanito” Non l’avesse mai detto. Il Dott. Onorato è passato immediatamente al confidenziale “tu” … “Miriam … non ti preoccupare. Adesso ti appoggi a me … e dopo un po’ ti ospito in casa mia” Cosa poteva fare la trentenne? Ha accettato. Quando Miriam si è trovata nell’Attico del Dott. Onorato, uno dei cinquantenni più corteggiati di Pavia … è rimasta senza parole … un luogo da sogno. Non sapeva più cosa pensare: sogno o realtà? Realtà! Realtà! Talmente reale che Onorato ha fatto accomodare Miriam su un divano nel quale poteva allungare il piede dolorante (tutta un finta) … Onorato è stato troppo gentile. Miriam ha cercato di ringraziarlo. Come? Baciandolo. Era proprio quello che Onorato desiderava … trovare la donna che “baciasse così” In certi casi un bacio solo non basta … e i baci sono diventati tantissimi, uno più appassionato dell’altro. Dopo i baci … il cinquantenne ha ordinato il pranzo e … “Miriam, il nostro incontro è voluto dal Destino … dobbiamo celebrarlo come un rito magico. Adesso chiamo il mio fratello gemello Filomeno … e, insieme condivideremo “il pranzo dell’amore” Dopo neanche un ora … il Dott. Filomeno, gemello (fotocopia esatta di Onorato) ha fatto la sua entrata nell’Attico. Non  era solo. Al fianco aveva una bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era Rosy, l’amica di Miriam … “Tu?” è stata la domanda di Miriam … “Tu?” è stata la risposta di Rosy.  W L’AMORE   

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 17 aprile 2021,(139^puntata)

Miniracconto (848) del 16 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (461^)

(mini racconto (847) del 15 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (138^ puntata)  “CLARA E GIOVANNI”

Pavia è una bellissima città … soprattutto ci sono persone bellissime e bravissime, uomini e donne di ogni età che non perdono occasione per dimostrare il loro attaccamento e amore alla città. La studiano, la fotografano, conservano le fotografie, ne fanno una raccolta … anche fotografie del passato … documenti unici nei quali compaiono luoghi e personaggi ormai dimenticati … scomparsi dalla memoria collettiva. Del resto cos’è la vita … se non un continuo succedere di giorni … uno dopo l’altro … un continuo succedere  di eventi, luoghi e personaggi? Non basta fotografare il Castello, il Ponte Coperto, la Statua della Minerva … o le tre Torri di Piazza Leonardo da Vinci. Pavia è molto di più … è un caleidoscopio di eventi, personaggi, colori, suoni … illimitato. Per esempio, tre giorni fa, Clara, bellissima cinquantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … appassionata di fotografia … ha invitato la settantenne Scrittrice di Romanzi Rosa ed il suo coetaneo Dott. Giuseppe, “Paroliere” notissimo Autore di testi di canzoni, alla inaugurazione della Mostra di Fotografia dal Titolo: “PAVIA IN FOTOGRAFIA … ATTRAVERSO I SECOLI” … dove? Nella sua splendida Villa sul Lago Maggiore. Invitati … due soltanto: Roberta e Giuseppe. Qualche lettore si chiederà come mai la bellissima cinquantenne Clara ha inaugurato una Mostra di fotografie di Pavia … con solo due persone. E stata la stessa Clara a spiegarne i motivi. “Oggi, c’è una abbondanza di mezzi di  comunicazione da restare allibiti. Ogni mezzo ha finalità diverse e offre diverse opportunità. Ecco perché … una appassionata di fotografia che dedica ore e ore alla ricerca delle immagini, che studia in continuazione il modo migliore di rendere l’idea di Pavia, di rendere l’idea di una città sempre più “appetibile, piacevole, indimenticabile” … alla fine decide di allestire una MOSTRA … TUTTA PER SE … E PER I SUOI AMICI INTIMI” … con i quali è possibile un dialogo continuo? Il dialogo è un piacere che si rinnova ogni giorno, in ogni momento. Un modo per sentire Pavia … come lo scorrere del sangue nelle proprie vene. E già … proprio così. Una città, la propria città, non è solo un nome collocato su una cartina topografica … è una enciclopedia vivente. Gli appassionarti di fotografia come la cinquantenne Clara ne sanno qualcosa. Vedono cose eccezionali dappertutto. La Scrittrice Roberta si è congratulata, prima di tutto per la bellissima Villa sul Lago Maggiore, poi per la bellissima (anzi eccezionale) Mostra. Ha voluto commentare a modo suo le innumerevoli immagini. “Oggi la gente ha fretta … ai lunghi e dotti discorsi, alle ineccepibili Relazioni … preferisce le immagini … che dicono tutto in modo sintetico e immediato. Del resto si sa che “una immagine vale mille parole”. Se poi per ogni immagine c’è anche una didascalia ben scritta … il gioco è fatto. E’ appunto quello che ha fatto la bellissima cinquantenne Clara la quale, ad ogni fotografia ha aggiunto una “didascalia perfetta, sintetica e completa” Anche il Dott. Giuseppe ha voluto dare il suo contributo e giudizio. “A volte si allestiscono Mostre che richiedono grandissimi investimenti … spostamenti di Opere d’Arte, ecc. ecc. Il bello delle vita invece è, che … ogni persona dedita alle proprie passioni … può allestire una SUA MOSTRA da offrire in visione ai propri amici. Il segreto delle passioni è proprio quello della condivisione … proprio come ascoltare una bella canzone. Chi non ricorda LA SPAGNOLA? Scritta nel 1906 è ancora nella mente di tantissima gente. Le emozioni non finiscono mai di stupire” E’ stato in quel momento che il campanello della Villa della cinquantenne Clara si è messo a suonare. Clara è andato ad aprire e si è trovata di fronte il Dott. Adalberto, il proprietario della bellissima Villa accanto alla sua. “Scusi. Mi chiamo Adalberto, sono il Proprietario della Villa accanto … posso fare la sua conoscenza?” Sono gli eventi inaspettati che rendono piacevole la vita. Clara ha visto in Adalberto l’uomo che ha sempre sognato … cinquantenne da fine del mondo. “Venga, venga … Mi chiamo Clara … le presento i miei due amici Roberta e Giuseppe” E’ stato l’inizio di una lunghissima giornata fatta del piacere della Mostra di Fotografi di Pavia … e di una scambio interessantissimo di informazioni. Alla fine Clara, Roberta, Giuseppe e Adalberto sono diventati un Gruppo di Amici che si conoscevano da sempre … E non è finita. Clara e Adalberto hanno scoperto una loro speciale simpatia. Dopo che Roberta e Giuseppe sono ritornati a Pavia … Clara e Adalberto hanno cenato insieme … insieme hanno condiviso il dopocena … e tra una confidenza e l’altra è scoppiato l’amore. I due cinquantenni non vedevano l’ora di potersi baciare … dare spazio alle loro emozioni. Cosa c’è di più emozionante dell’Amore? Nulla … l’Amore è tutto … e molto di più.

W L’AMORE

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 16 aprile 2021,(138^puntata)

Miniracconto (847) del 15 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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