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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (460^)

(mini racconto (846) del 14 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (137^ puntata)  “ANNA E RICCARDO”

Mercoledì della settimana scorsa, la settantenne Scrittrice Roberta ha sentito il desiderio di fare quattro passi in Piazza Petrarca. Ha telefonato al Dott. Giuseppe se era disponibile a tenerle compagnia. Il settantenne è curioso per natura. “Roberta, scusa la curiosità, ma cosa c’è di bello in Piazza Petrarca … oltre al mercato settimanale?” Ogni domanda ha una sua risposta e giustificazione. “Vedi, Giuseppe, al mercoledì, al Mercato di Piazza Petrarca, c’è anche il banchetto dei “libri usati” Ogni qualvolta mi trovo a quel banchetto … faccio quasi sempre scoperte inspiegabili” L’accordo tra Roberta e Giuseppe è stato subito trovato e, insieme, si sono ritrovati … mercoledì  scorso, a rovistare tra una montagna di libri usati. La Scrittrice sapeva dove mettere le mani. In breve ha scelto diversi titoli … Giuseppe, ha guardato … ma non ha trovato nulla di interessante. O meglio, stava per mettere le mani su un libro … quando un’altra mano è arrivata prima della sua. Quando Giuseppe ha guardato in volto l’interessata ha capito di chi si trattasse. Era la Signora Anna, una quarantenne da fine del mondo … bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, fisico perfetto … Anna era l’amica che il giorno prima, giovedì, aveva preso parte alla riunione organizzata dalla Scrittrice Roberta. Quando le persone si conoscono il dialogo è immediato. La quarantenne Anna ha voluto spiegare la scelta del libro che aveva trovato sul banchetto dei libri usati di Piazza Petrarca. “E’ un “libro degli Incantesimi” … oggi, non si usa più, ma tante tempo fa, quando ero una bambina, era la passione di mia nonna. Io rimanevo estasiata. Non riuscivo a capire come mai in quel libro ci fossero così tante notizie  interessanti. L’ho cercato per tanti anni … e finalmente, eccolo, è tra le mie mani” Il Dott. Giuseppe avrebbe voluto possederlo, ma ormai era della quarantenne. “Scusa Anna, immagino che l’interesse per quel libro … non è solo perché, quando eri bambina, tua nonna ti faceva sognare. Ora hai quarant’anni … non credo che sia per la stessa ragione di allora” La quarantenne Anna ha capito dove voleva arrivare Giuseppe. Parlare con le persone giuste è sempre utile e interessante. “Vedi Giuseppe … nella vita non si finisce mai di imparare. Oggi, la maggior parte delle persone ragiona, o cerca di ragionare, in modo razionale … ma la vita è molto complessa. Per esempio. Se io penso ad una persona … quella persona sta pensando a me? Oggi, è mercoledì … questa mattina non faccio altro che pensare a Riccardo, un mio coetaneo con il quale, dieci anni fa, ho avuto una relazione … Poi, lui ha accettato un lavoro nel nord Europa … e la nostra relazione ha avuto fine. Fine? Si, forse, ma io ogni tanto penso a Riccardo … e vorrei che lui pensasse a me” Giuseppe e Roberta hanno seguito con le orecchie tese il racconto di Anna. Non hanno aperto bocca, ma avrebbero voluto che il desiderio della quarantenne si avverasse … non erano passati che pochi minuti e davanti ad Anna è comparso Riccardo in carne ed ossa, l’uomo di cui aveva parlato. Giuseppe e Roberta si sono guardati in faccia e sono rimasti allibiti. Hanno preferito non parlare. A volte i casi della vita sono talmente complicati che è meglio prenderne atto e basta. Anna e Riccardo si sono abbracciati … si sono baciati, come se, da lungo tempo lo desiderassero. Diceva il Saggio che l’Amore fa miracoli … basta solo prenderne atto … e viverlo. Ormai, la Scrittrice Roberta aveva una nuova storia da raccontare ai suoi lettori. La vita è bella anche perché ogni giorno riserva delle novità.

W L’AMORE

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 15 aprile 2021,(137^puntata)

Miniracconto (846) del 14 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (459^)

(mini racconto (845) del 13 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (136^ puntata)  “CLAUDIA E GIANFILIPPO”

Con l’avvento della “vaccinazione di massa” il clima della pandemia è completamente cambiato. Le persone si fanno vaccinare … per poter riprendere a vivere, ad avere una società in cui sperare, sognare, desiderare … progettare un futuro per i figli e nipoti … e la gente che verrà. Anche la Scrittrice di Romanzi Rosa, Signora Roberta, settantenne, bellissima … alta, bionda, occhi azzurri che sembrano raggi X … Evidentemente le ha fatto bene INNAMORARSI del suo coetaneo Dott. Giuseppe … Autore di testi delle canzoni … un settantenne da fine del mondo, con il quale è difficile annoiarsi … tutti i giorni ne inventa una nuova.

Una settimana fa, il Dott. Giuseppe ha fatto una proposta alla Scrittrice. “Roberta, ormai la pandemia ha i giorni contati .. ci vorrà ancora qualche tempo, ma poi, a vaccinazione portata a buon fine … la gente riprenderà a vivere, a sognare, a desiderare. Pavia è una città da sogno, ci sono persone fantastiche … Con la ripresa, non c’è che da rimboccarsi le maniche, inventare cose nuove, darsi da fare perché ci sarà lavoro per tutti” Roberta si è incuriosita. “Giuseppe, cosa vorresti dire con quel tuo discorso da Tribuno delle Plebe?” A Giuseppe gli è piaciuto quel titolo: “Tribuno della Plebe”. In fondo il Titolo ha una lunga storia . E’ nato a Roma, cinquecento anni prima di Cristo ed aveva lo scopo di coinvolgere nella gestione della città “il popolo”, quel popolo in nome del quale si parla sempre … e si ascolta poco” Il settantenne Dott. Giuseppe ha chiarito il suo concetto. “Roberta, le persone possono fare molto per la loro città, Pavia. Basta che si impegnino a conoscere il suo passato … leggendo libri, scrivendo e descrivendo i Personaggi che l’hanno resa grande e famosa. Anche noi due, io e te Roberta possiamo fare qualcosa … creare un Gruppo di Volontariato Culturale … riunire un gruppo di appassionati di Storia Locale  … e tu, Roberta, che sei una Scrittrice conosciuta ed apprezzata … coinvolgere tre o quattro amiche … e raccontare loro la vita e la storia di Personaggi famosi del passato pavese. Da cosa nasce cosa … e tutto è possibile. Quel che conta … non stare con le mani in mano” La Scrittrice si è sentita coinvolta. A settant’anni si hanno un sacco di capacità e possibilità. Ha telefonato ad alcune amiche … alla trentenne Claudia, alla quarantenne Anna ed alla cinquantenne Clara. Tutte hanno accettato entusiaste. Ritrovarsi una volta alla settimana in una Sala Conferenze offerta gratuitamente da un Collegio è un piacere. Ci sono tutte le condizioni per dare il proprio contributo alla ripresa della vita sociale della città. Giovedì della settimana scorsa è avvenuto il primo incontro. La Scrittrice di Romanzi Rosa, Signora Roberta, ha fatto la prolusione. “Amiche, Amici … ognuno di noi può fare qualcosa per la propria città … Su proposta del Dott. Giuseppe, Autore di testi per le canzoni … ci riuniremo una volta alla settimana in questa bella Sala … ed io racconterò la vita di un Personaggio. Nulla di straordinario … un modo per illustrare la città” Naturalmente, la Scrittrice non si è accorta che nella Sala, oltre al Dott. Giuseppe, alla trentenne Claudia, alla quarantenne Anna, alla cinquantenne Clara … ha preso posto con distanziamento regolamentare … anche il Pittore Gianfilippo … un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco e famoso. Si sa che le riunioni sono fatte apposta per far incontrare le persone … scambiare informazioni, opinioni, conoscenze. Durante le riunioni, però, si cimentano anche amicizie, simpatie. Il Pittore Gianfilippo, oltre alla curiosità per l’iniziativa della Scrittrice Roberta … era alla ricerca del volto di una donna … da ritrarre in un suo quadro … un quadro, su commissione, per celebrare una data del 1800. Il cinquantenne Pittore Gianfilippo ha subito notato il volto della trentenne Claudia. Il suo volto era proprio quello che stava cercando per un personaggio del suo quadro. Al termine della riunione, dopo le presentazioni di rito, Gianfilippo ha fatto conoscenza con la trentenne Claudia, bellissima … alta, mora, occhi neri … capelli sciolti sulla schiena. Gli Artisti sanno sempre dove vanno a parare. Il dialogo tra Claudia e Gianfilippo è stato di una linearità incredibile … come se il Destino avesse previsto tutto … anche l’invito a cena. “Claudia, cosa ne dici se cenassimo insieme? Oggi, con il fatto che i Ristoranti preparato tutto e portano tutto a  casa … è una soluzione da non trascurare. Claudia, non aveva nulla in contrario. Anzi, era alla ricerca dell’uomo che si incontra una sola volta nella vita … e quell’uomo poteva essere Gianfilippo. Insomma, quando si dice il Destino, Gianfilippo e Claudia hanno gustato una Cena superlativa, con una bottiglia di un famoso vino dell’Oltrepò Pavese  … ed un dopo Cena da incanto. Gianfilippo, oltre che ad essere un pittore famoso … è anche un suonatore di violino (autodidatta) che sa incantare. Il Pittore cinquantenne ha suonato per Claudia … e Claudia è andata in estasi. Ad un certo punto non ha resistito. Ha incollato le sue labbra su quelle di Gianfilippo e non le ha staccate più. Quando scoppia l’amore … difficile (se non impossibile) resistere. L’Amore è tutto e ogni cosa … Vale ogni ieri ed ogni domani … soprattutto L’AMORE E’ L’OGGI … PER VIVERE OGNI GIORNO CON PASSIONE.      W L’AMORE      

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 14 aprile 2021,(136^puntata)

Miniracconto (845) del 13 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (458^)

(mini racconto (844) del 12 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (135^ puntata)  “ROBERTA E GIUSEPPE”

Che cos’è che rende interessante Pavia? Le Storie … le sue Storie … le Storie della gente di oggi, fatti e personaggi di oggi. Inutile farsi illusioni. Le Storie di ieri, di un passato vicino o lontano sono interessanti, ma ... Gli Studiosi ci navigano … ma difficile dire e capire cosa è avvenuto veramente all’epoca dei fatti, come erano quei personaggi di cui è rimasta traccia. I Personaggi di oggi, invece, le loro “Storie”… sono davanti ai nostri occhi, tutti i giorni … quando andiamo al Bar, al Supermercato, in Farmacia … anzi, è proprio in Farmacia che si conoscono meglio le persone … dai farmaci e dalla pastiglie che prendono. E’ dai farmaci che una persona assume che si può immaginare quale è lo stato d’animo, la sua storia. Per esempio. La Signora Roberta, settant’anni ben portati, bellissima … alta, bionda, occhi azzurri che sembrano dei raggi X … E, si, gli occhi azzurri di una Scrittrice di Romanzi Rosa per forza devono essere come dei raggi X … altrimenti come farebbe a scrivere certe “storie”, certi amori? Pavia è una fonte inesauribile di ispirazione … basta fare quattro passi nel Centro Storico della città, tra viette sghembe di cui non è possibile immaginare l’esistenza … prima di averle viste. E dopo averle viste si capisce perché sono i luoghi preferiti dalle Attrici e dagli Attori TV, dai Registi e dagli Sceneggiatori … e, naturalmente dalle Scrittrici di Romanzi rosa. Preferiti anche dalle Scrittrici settantenni come la Signora Roberta? Certamente. Con una differenza … che, qualche volta, le Scrittrici settantenni come la Signora Roberta … vanno in crisi. A poco valgono le pastiglie per digerire e per dormire. La Signora Roberta non accetta altre pastiglie. Quando va in crisi vuole conoscere il perché è andata in crisi … è solo attraverso l’autoanalisi decide cosa fare. Un mese fa, la Signora Roberta è andata in crisi. Doveva scrivere un racconto per una Rivista femminile … e non aveva idee, si sentiva come esaurita, priva di trame … finita nel pallone. Le Scrittrici, però, sono “teste dure”… prima di accettare una sconfitta … hanno girato il mondo con le gambe per aria. Un mese fa, la Signora Roberta, settantenne … ha cominciato a fare telefonate a raffica, a destra e a manca … prima alle amiche intime, quelle di lunga data, teste dure come lei, la Scrittrice. Ada, la Signora Ada, per esempio, è stata chiara. “Roberta è ora di finirla di pensare alle donne settantenni come a delle donne che NON SANNO PIU’ AMARE. Donne che al massimo possono fare LA NONNA. Basta. Una donna è sempre una donna … anche a settant’anni … ha il diritto amare e di essere amata. Troppo spesso è proprio la donna stessa che si auto limita, che si da per vinta. Roberta, cerca di concentrarti su una donna settantenne … alta, bionda, occhi azzurri … spirito come il tuo CHE VUOLE AMARE ED ESSERE AMATA” La Scrittrice ha cominciato ad arrovellarsi il cervello … ad affrontare gli aspetti fisici di una donna di settant’anni. Sono cominciati i dubbi, le perplessità. Sognare l’amore a settant’anni non è facile … una donna deve pensarci parecchie volte. Deve incontrare l’uomo giusto, saggio, intelligente, irresistibile … che ha una marcia in più. Non come quegli uomini che, dopo una certa età, si danno per vinti, si sentono pensionati prima ancora di aver ricevuto il certificato dell’INPS. Tra le telefonate c’è stata quella dell’amica Rosalba. “Roberta, vivere vuol dire amare ed essere amata. Certe idee fasulle lasciano il tempo che trovano. Le donne devono combattere per vivere a lungo, bene … i loro giorni … tutti … a trenta, cinquanta … settant’anni ed oltre. Amare non vuol dire  stare con le mani in mano … vuol dire carezze e baci a volontà” Un mese fa, dopo numerose telefonate infinite, discussioni di ogni genere, pro e contro … la Signora Roberta ha avuto un incontro fortuito con un settantenne abitante nel suo stesso Palazzo: il Dott. Giuseppe … un settantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare. Già, ci sono uomini che a mano a mano che passano gli anni diventano sempre più interessanti, affascinanti … caparbi lo erano già da giovani. Per questi uomini … vivere è una lotta quotidiana per RIMANERE GIOVANI OGNI GIORNO. Il Dott. Giuseppe era uno di quelli. Inoltre era impegnato come “Autore di testi per canzoni” Si sa che gli Autori delle canzoni sono quasi sempre due. Uno scrive la musica, IL MUSICISTA … uno scrive le parole, prima o dopo la musica. Il Dott. Giuseppe … ha sempre scritto i testi … e poi li ha passati al Musicista che li metteva in musica. Di solito viene chiamato PAROLIERE … ma di cosa? Delle parole? No, non sono le parole che fanno una canzone. Le parole fanno parte di un modo di pensare ... nascono dal “dentro” … da ciò che un “Paroliere” ha dentro la sua testa. Quando scrive “Amore baciami … “ non dice troppe cose. Dice due parole soltanto, ma è come se quelle due parole le pronunciasse un uomo oppure una donna … E se la donna ha settant’anni? Roberta e Giuseppe si sono incontrati nell’atrio del Palazzo in cui vivono … e si sono sentiti attratti l’un l’altra. “Roberta ho voglia di un caffè” Cosa poteva rispondere la Scrittrice? “Se fossimo in tempi normali potremmo gustarlo in Piazza della Vittoria. Siamo in epoca di pandemia … posso offrirti il caffè … in casa mia” Ed è da lì che è nato il dialogo … la discussione … “l’amore a settant’anni” Roberta aveva già le sue idee … Giuseppe ha detto ciò che pensava. “Roberta l’amore fa bene ad ogni età … specialmente a settant’anni. Prova a cantare con me “Amore baciami, baciami, baciami …” Dimenticavo. Chiudi gli occhi … Immagina di trovarsi su una pista da ballo in riva al Lago … e quel Lago è il nostro Lago … il Lago che abbiamo sempre sognato. Non c’è Lago più bello … io sono il Tuo Amore … Tu sei il mio Amore” In quell’istante la settantenne Roberta ha incollato le sue labbra su quelle di Giuseppe il quale si aspettava il bacio … il primo bacio, lo stesso che ricordava di aver dato e ricevuto tanti anni fa … Quanti? … molti, tanti … Giuseppe, ha si settant’anni … ma è un Poeta, un Artista … si è messo a cantare “Roberta, t’amo … e t’amerò” La Scrittrice avrebbe voluto fare domande. Ha preferito tacere. I momenti magici bisogna goderli, GODERLI fino in fondo … fino all’ultimo respiro. L’amore non ha età, BASTA SAPERLO VIVERE. W L’AMORE    

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 13 aprile 2021,(135^puntata)

Miniracconto (844) del 12 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (457^)

(mini racconto (843) del 11 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (134^ puntata)  “GIANFRANCO E IRENE”

Pavia è una città che non ha l’uguale. Non solo per la storia e i monumenti unici … ma anche per le sue “storie” e i suoi “personaggi”. Per esempio. Il Dott. Danilo è uno Psicologo sessantenne che ne sa una più del diavolo. Una delle sue passioni è gustare il caffè (anche da asporto) in Piazza della Vittoria. Più che una Piazza è “un porto di mare” … nel senso che, prima o poi, in Piazza della Vittoria ci finiscono tutti, uomini e donne … anche in questo ultimo anno mezzo (quasi) in cui la pandemia ha messo in ginocchio la città. La vita pavese, anche se sotto tono … è continuata. Il Dott. Danilo ha continuato ad accontentarsi del caffè e di quattro passi nella Piazza più romantica di Pavia … e ogni tanto si trova con il suo amico, Dott. Gianfranco, un cinquantenne, bello come il sole, ricco come il mare … con la passione per il “gioco di carte a briscola”. La prima citazione del “gioco a briscola” si trova  in un poema del poeta Gioacchino Belli del 1847, ma il gioco è molto più antico. Si parla del 1600, 1700. Anche il Dott. Danilo si diverte a giocare a briscola con il Dott. Gianfranco … e perde sempre. Non è che la cosa gli piaccia … , da parecchio, il vincitore è sempre e solo il Dott. Gianfranco. Gli incontri avvengono a casa della Scrittrice pavese di libri rosa, Signora Roberta, una settantenne che firma i suoi romanzi rosa con un nome inglese. La Signora Roberta, ogni tanto invita il Dott. Danilo e il Dott. Gianfranco ad un The nel suo lussuoso appartamento nel Centro Storico di Pavia … ed è lì che inevitabilmente avviene la sfida. Inizia Gianfranco: “Allora, Danilo, hai voglia di fare una partitina a briscola?” La Signora Roberta ci mette del suo … “Ma, si dai, Danilo … gioco anch’io. Briscola si può giocare in quanti si vuole” Immaginarsi lo Psicologo … per lui ogni occasione è utile per studiare le persone e la loro personalità. Il suo motto è “si impara ogni giorno … anche giocando a briscola” Una settimana fa, la Scrittrice Roberta ha organizzato il The per il giovedì pomeriggio ed è stata categorica “Impossibile mancare … perché ci sarà la solita “partita a briscola”. Il Dott. Danilo ha cominciato a  pensarci … “bene il The, bene la partita a briscola … però … perché devo sempre perdere? … non mi piace. Anche se non vinco io, mi piacerebbe veder perdere Gianfranco” Lo Psicologo ci ha pensato un po’ … alla fine si è ricordato di una sua amica, la Dott. Irene, una bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … la quale (altre alle altre validissime qualità) è una bravissima giocatrice a briscola. Anzi, imbattibile. “Perché non farla partecipe del The? Dopo tutto in quattro … con la mascherina e distanziati … è più che regolare” La Scrittrice ha dato il suo assenso. Una settimana fa, giovedì, il Dott. Danilo, il Dott. Gianfranco, la Dott. Irene … si sono ritrovati per il The a casa della Scrittrice Roberta. Il The è stato, come al solito, superlativo … il clima ancora di più. Una partita a briscola è sempre un bel passatempo. I partecipanti possono divertirsi, ma sanno che ognuno gioca per se … la sfida, quindi, è la parte più eccitante. E’ proprio così? Il Dott. Gianfranco è un cinquantenne da fine del mondo. Ha una passione per il gioco a briscola, ma è tutt’altro che insensibile alla bellezza femminile. Quando ha visto la Dott. Irene … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato ha cercato di auto controllarsi, ma gli è stato difficile (se non impossibile) … impossibile pensare a due cose contemporaneamente (al gioco a briscola … e alla bellezza della trentenne). Inoltre, il Dott. Danilo continuava ad esaltare, con la Scrittrice Roberta, le virtù della trentenne (tutte, meno quella di essere una imbattibile giocatrice di briscola). Insomma, dopo il The … è iniziata la partita a briscola. Irene sembrava una Sfinge … senza perdere il suo modo fascinoso di esprimersi, con voce languida che avrebbe messo a tappeto qualsiasi uomo (degno di tale nome). Il Dott. Gianfranco per un po’ ha cercato di darsi un tono, di mostrarsi forte, padrone del proprio io … ogni volta, però, che sentiva nelle orecchie la voce languida della trentenne si deconcentrava … doveva per forza guardare Irene … e il suo corpo sinuoso lo mandava in estasi. Il cinquantenne perdeva la concentrazione, non riusciva a ricordarsi le carte … quelle giocate e quelle da giocare. Insomma, alla fine … la vincitrice è risultata la bellissima trentenne Dott. Irene … e qui è cominciato il bello. Il Dott. Danilo aveva raggiunto il suo scopo. Non aveva vinto (ma questo si sapeva) … ma non era il solo a perdere. Questa volta c’era anche il cinquantenne Dott. Gianfranco … il quale si è sentito ammaliato dalla bellezza della trentenne. Anzi, se ne stava innamorando. Quando un uomo (un cinquantenne) comincia a prendere la zuccata per una donna … non è sempre nel pieno possesso delle sue facoltà mentali. Ripete spesso le stesse frasi … come “Roberta (la Scrittrice) il tuo The è superlativo … ne posso avere un’altra tazza?” La Scrittrice sorridendo (aveva descritto la stessa scena parecchie volte nei suoi Romanzi) pregava Irene di essere Lei ad accontentare il cinquantenne … Gianfranco andava completamente in estasi. Anche il Dott. Danilo ne godeva un mondo. Dopo tutto l’amore è il più bell’argomento (e spettacolo) della vita. Ad un tratto il Dott. Gianfranco ha preso l’iniziativa. Ha chiesto alla Scrittrice il permesso di mostrare alla Dott. Irene la Biblioteca con le prime copie dei Romanzi della settantenne. Roberta è stata ben felice di dare il permesso. Sapeva che era una scusa. Gianfranco e Irene volevano rimanere soli … e soli sono rimasti … ma solo per il tempo per scambiarsi il loro primo bacio … e l’appuntamento serale per la cena a casa del cinquantenne. Insomma, giovedì della settimana scorsa … la Scrittrice Roberta è stata soddisfatta del The … il Dott. Danilo contento per non essere stato il solo a perdere alla partita a briscola … ed è nato un travolgente amore tra il cinquantenne Dott. Gianfranco e la bellissima Dott. Irene. E non è finita. Dopo la stupenda cena a casa di Gianfranco … Irene ha suonato anche il Pianoforte di cui è abilissima esecutrice … I lettori di questi racconti sanno quanto sia piacevole la vita … quando la musica viene suonata con il pianoforte … in due.    W L’AMORE.     

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 12 aprile 2021,(134^puntata)

Miniracconto (843) del 11 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (456^)

(mini racconto (842) del 10 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (133^ puntata)  “DANIELA E FEDERICO”

Il tempo passa … passa troppo velocemente. Molti se ne rendono conto, uomini e donne, tuttavia, parecchi non danno il giusto valore. Un mese fa, è stato così anche per Daniela, bellissima trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia. Era convintissima di avere trent’anni … di esserci arrivata in un attimo … di aspirare ad incontrare l’amore  … l’uomo che incontra una sola volta nella vita … però, continuava a rimandare. “Ci penserò domani …” diceva dentro di se, anche un mese fa … in Piazza della Vittoria a Pavia, mentre prendeva il caffè da asporto con il Dott. Danilo. Lo Psicologo, però, non è di quelli che giri intorno al problema. E’ andato subito al sodo. “Daniela cosa aspetti ad avere un grande amore … guarda che il tempo passa e non perdona” Questa volta, la trentenne, ha cercato una giustificazione. “Dott. Danilo, con l’amore … non basta la volontà … ci vuole anche l’occasione giusta, propizia, irripetibile. Solo allora, una persona si trova dentro ad un cerchio magico … e da cosa nasce cosa” Il Dott. Danilo non era dello stesso parere. “Vedi, Daniela, capisco le tue ragioni, ma la vita è fatta giorni … e, in amore, ogni giorno può essere quello buono” E’ stato in quel momento che, mentre Danilo e Daniela stavano discutendo, è sopraggiunta la Dott. Raffaella, bellissima quarantenne, specializzata in valutazione di opere d’Arte. Non ha potuto ignorare l’oggetto della discussione, ma ha preferito parlare dei suoi impegni. “Danilo, comprendo il valore dei vostri discorsi, ma ognuno ha le sue priorità. Per esempio … devo andare a Como … per la valutazione di un’opera d’arte in una delle più belle Ville del Lago di Como … e non ho voglia di andarci sola …” Il Dott. Danilo è stato un fulmine. “Raffaella, perché non prendi con te, Daniela? Siete due donne … le donne hanno sempre un sacco di argomenti in comune. In brevissimo tempo ti trovi sul Lago di Como … uno dei posti dove è possibile sognare” La Dott. Raffaella ha colto la palla al balzo. “Se Daniela è d’accordo … per me è un vero piacere” Ormai era fatta. Daniela aveva la giornata libera. Non aveva impegni. Un viaggio da Pavia al Lago di Como era quello che ci voleva per cambiare aria. Poi c’era l’Arte, l’Arte con la L maiuscola. Aveva assistito a parecchie Conferenze della Dott. Raffaella e ne era rimasta entusiasta. Si vede subito quando una persona ha l’Arte nel sangue. Oggi, poi, in epoca di coronavirus … l’Arte è un toccasana per la mente. La Dott. Raffaella, invece, aveva bisogno di parlare. Di dimenticare per un attimo la materia di cui era espertissima … per sentire i “problemi del mondo” “Daniela come va?”    

L’impiegata ha raccontato l’aria pesante degli Uffici durante questo ultimo anno. La storia della mascherine che impediscono alle persone di parlare … Non parliamo poi dei Bar chiusi, della mancanza del caffè al Bar … Insomma, in brevissimo tempo, Raffaella e Daniela sono giunte sul Lago di Como, alla Villa nella quale la Dott. Raffaella doveva svolgere il suo compito di esperta d’Arte. A volte, però, “l’uomo propone … e Dio dispone” Il proprietario dell’Opera d’Arte da valutare ha avuto un contrattempo. E’ rimasto bloccato in Svizzera per un impegno inderogabile. Sarebbe giunto nella Villa sul Lago di Como il giorno successivo. I due fratelli gemelli, proprietari della stupenda Villa hanno offerto la loro raffinata ospitalità. Il Conte Eugenio e il Conte Andrea non sapevano più cosa preparare per rendere il soggiorno di Raffaella e Daniela … un momento indimenticabile. Il Conte Eugenio ha fatto da cicerone raccontando le bellezze della Villa. Il Conte Andrea ha preparato un programma speciale per le due ospiti pavesi. Una Cena nel Salone degli Specchi … un luogo incantevole. Dove c’era pure, in posizione apposita, il Palchetto dell’Orchestrina … insomma, il cinquantenne Andrea ci sapeva proprio fare … e poi, era rimasto colpito  dalla bellezza di Daniela. Si vedeva lontano un miglio che i suoi occhi erano tutti per la bellissima trentenne pavese. Durante la visita alla Villa, però, anche il Conte Eugenio non aveva perso tempo. Spesso si incantava guardando la Dott. Raffaella la quale era alla ricerca dell’amore superlativo. Insomma, in pochissimo tempo, per Eugenio e Raffaella … e per Andrea e Daniela si stavano aprendo … le porte dell’Amore. Il bello della vita è quando si crea quella atmosfera che si chiama “cerchio magico”. Daniela, in particolare, non aveva mai vissuto un tale momento. Ora c’era dentro con tutta l’anima … Andrea era diventato un sogno … aspettava solo il momento in cui le sue labbra si sarebbero incollate su quelle del cinquantenne, stretta tra le sue braccia. Lo stessa cosa stava capitando a Raffaella … ma, da intellettuale abituata alle opere d’arte, riusciva a controllarsi. Quando guardava il Conte Eugenio … desiderava si, essere corteggiata, abbracciata … ma con un certo stile, meno passionale di Daniela. La Cena, poi, è stata ineguagliabile … la coreografia … le luci soffuse del Salone degli Specchi … l’Orchestrina che suonava valzer di Strauss … insomma, tutto contribuiva ad accendere il “fuoco dell’amore” E così stato. Ad aprire le danze ci ha pensato il Conte Andrea e Daniela … completamente sciolta e passionale. I due ballavano, ma non perdevano occasione per baciarsi … Il Conte Eugenio e la Dott. Raffaella hanno cercato di mantenere un certo autocontrollo, ma quando scoppia l’amore … nulla è possibile. Si sono scatenati in un valzer dopo l’altro … ed i baci sono piovuti sempre più appassionati. La stessa Dott. Raffaella non si riconosceva più … le sembrava di essere un’altra … l’altro suo io. Capita. L’amore è soprattutto lo specchio di se stessi. Il Conte Andrea, prima … e il Conte Eugenio, poi … non hanno tardato ad esprimere ciò che pensavano … “Daniela, Raffaella … la Villa è a vostra disposizione per tutto il tempo che volete … domani, sarà un altro giorno … Gita sul Lago … Pranzo in Veranda … Cena a Lume di candela nel Salone delle Arti … e poi il dopo Cena con Valzer a volontà … perché la vita è breve ed ogni attimo è prezioso. W L’AMORE.     

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 11 aprile 2021,(133^puntata)

Miniracconto (842) del 10 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (455^)

(mini racconto (841) del 9 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (132^ puntata)  “ENRICA E RAFFAELE”

Un mese fa, Enrica, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … Commessa in un Grande Negozio di Abbigliamento a Milano … ha perso il posto di lavoro. Oggi, con la pandemia in atto è possibile tutto. Enrica non si aspettava un simile epilogo. Pensava di andare in pensione in quel Negozio nel quale si trovava bene. Purtroppo, nella vita, mai dare nulla per scontato. Oggi, una cosa c’è … domani, ma … chissà, forse. Dopo la sorpresa, Enrica si è concessa un “caffè da asporto” in Piazza della Vittoria a Pavia e lì ha incontrato il Dott. Danilo. Ad uno Psicologo basta guardare in viso una persona per capire cosa frulla nel suo cervello. “Enrica, sbaglio … o la tua mente sta viaggiando a cento all’ora?” La trentenne ha accennato ad un sorriso di circostanza (cioè … mascherare ciò che pensava veramente). “Dott. Danilo … veramente dovrei essere preoccupata, ma non lo sono” Lo Psicologo si è meravigliato e incuriosito. “Enrica, bella risposta … mi piacerebbe sapere anche il perché” Enrica si è sentita compresa e si è avventurata in una piacevole chiacchierata. “Dott. Danilo, ho perso il lavoro proprio oggi … ma non è problema. Ho trent’anni … mi piace vivere e sognare. Sogno di incontrare l’Amore … un uomo bello come il sole, e ricco come il mare” Lo ha detto come se parlasse alle nuvole che in quel momento viaggiavano veloci sul cielo di Piazza della Vittoria. Il Dott. Danilo ci ha preso gusto. “Enrica hai detto bene … Prima regola: avere un obiettivo: l’Amore. Quando una persona pensa all’Amore … può raggiungere qualsiasi traguardo. Nella vita, tutto dipende da ciò che uno pensa di poter avere … e quel desiderio può realizzarsi in qualsiasi momento … anche oggi” Enrica ha afferrato il messaggio. Ha terminato di gustare il “caffè’ da asporto”. Ha salutato lo Psicologo ed ha lasciato la Piazza più romantica di Pavia. D’altro canto “… i messaggi dal cielo” bisogna coglierli quando arrivano …  ed il messaggio era in quel “anche oggi”. Infatti, nella vita cosa c’è di certo? L’OGGI, SOLO L”OGGI. “… ciò che è stato ieri, non c’è più … ciò che avverrà domani, nessuno lo sa” Allora? Solo l’oggi ha un valore assoluto … e quello che si può fare oggi dipende da ogni singola persona individualmente. Enrica un mese fa era gasatissima. Aveva due o tre mail a cui inviare la richiesta di lavoro … poi, aveva un numero di telefonino che teneva riservato, come fosse … l’emergenza delle emergenze. Era il numero di telefonino di sua nonna Clotilde … che abitava a Roma. La telepatia, però, fa miracoli. Mentre Enrica stava guardando il numero del telefonino e pensava se telefonare oppure no … il suo telefonino si è messo a suonare. Era sua nonna Clotilde. “Enrica, come va? E’ un po’ di tempo che non ci sentiamo” La trentenne ha dato i ragguagli principali … poi ha detto la sua. “Nonna, ho perso il lavoro oggi. Sto cercando la soluzione del problema” Le nonne sono fantastiche. Stravedono per le nipoti. Hanno sempre l’idea giusta a portata di mano. “Enrica, visto che sei libera del lavoro … perché non vieni a Roma. Qualche giorno di relax non fa male” Nonna e la nipote si sono subito accordate. “Nonna … prendo il treno e tra qualche ora sono da te” Enrica è stata più veloce del vento … e sul treno si trovata ad un posto distanziato poco lontano ad un cinquantenne che sembrava “combinato dal Destino”. Quando un uomo ed una donna si sentono attratti l’un dell’altra … non aspettano molto per trovare la scusa per parlare. Enrica ha lasciato cadere un fascicolo dal quale sono usciti alcuni fogli … e “Posso aiutarla” è stata la domanda del cinquantenne. Cosa poteva rispondere Enrica (l’aveva fatto apposta). “Grazie … molto gentile” Il cinquantenne non aspettava altro per parlare. “Scusi, ma lei non è la Commessa del Negozio di Abbigliamento che sta a fianco del mio Ufficio in Milano. Sono il Dott. Raffaele” Vero, era proprio il Titolare dell’Ufficio di venti impiegate dell’Ufficio Pratiche Varie … un Signore di nome e di fatto … Da quel momento i due sono diventati dei “fiumi in piena” … ognuno dei due voleva raccontare chi era, cosa faceva su quel treno e perché andava a Roma. Quando si dice che, nella vita, “Non casca foglia … se Dio non voglia” si dice poco rispetto alla realtà. Ormai, Enrica e Raffaele sono diventati inseparabili. Prima di tutto la trentenne ha accompagnato Raffaele a svolgere i suoi impegni (velocissimamente) … Poi, Raffaele ha accompagnato Enrica a casa della nonna Clotilde … ed è stata una festa. “Nonna ti presento Raffaele … ci siamo conosciuti sul treno. Ora, però, vorremmo concederci qualche giorno a Roma. Dopo tutto sei stata tu a combinare questa coincidenza …” Le nonne ne sanno sempre una più del diavolo. Nonna Clotilde ha sorriso, poi ha fatto la misteriosa. “Enrica … se mi dai il tempo ti faccio vedere una cosa” La trentenne è rimasta a guardare. Nonna Clotilde ha preso un mazzo di carte … sulla prima carta del quale, ben in vista sopra al mazzo, c’era scritto “Enrica” . “Enrica … osserva bene ciò che faccio. In questo mazzo sul quale campeggia il tuo nome ci sono quaranta carte … con il nome di uomo diverso. Ora, li mescolo … e vediamo cosa esce” Enrica ha stretto la mano di Raffaele e i due sono rimasti con il fiato sospeso … Nonna Clotilde ha “spaccato” il mazzo a metà ed ha mostrato la carta sulla quale compariva inequivocabilmente RAFFAELE. I due si sono abbracciati … si sono stretti a lungo come se il desiderio durasse da chissà quando tempo … e si sono baciati. Nonna Clotilde ha guardato sorridente … e non ha aperto bocca. Era proprio il giorno fortunato di Enrica e Raffaele. W L’AMORE.      

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 10 aprile 2021,(132^puntata)

Miniracconto (841) del 9 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (454^)

(mini racconto (840) del 8 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (132^ puntata)  “GISELLA E SAVERIO”

Un mese fa, Gisella, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … Commessa in un Grande Supermercato di Milano, abitante a Pavia … ha fatto un sogno bellissimo nel quale c’era, in sottofondo, una canzone di tanto tempo fa “I SOGNI SON DESIDERI / desideri di felicità …” In tempi come i nostri, in epoca di pandemia … chi è che non ha desideri? Tutti, chi più chi meno. Il primo desiderio è che finisca presto questa situazione (da carcerati) e che la vita ritorni a dare spazio a tutti coloro che in questi mesi sono al limite della tensione (Ristoranti, Teatri ecc. ecc.). Ogni persona inoltre vede passare i giorni, i mesi, (un anno e diversi mesi …) ed ha bisogno di dare sfogo alle proprie passioni … anche Gisella … che sognava l’incontro fatale, l’Amore. Dopo quindici giorni dal bellissimo sogno, però, Gisella, non ha visto nulla. Si è vista la sua vita trascorrere come sempre … sempre uguale … con il continuo suo andare avanti e indietro Pavia-Milano / Milano-Pavia. Quindici giorni fa, però, Gisella si è sfogata con la sua amica e coetanea. “Marisa, quindici giorni fa, ho fatto un sogno stupendo … Nel sogno ho incontrato l’amore … un cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare … e in sottofondo c’era pure la musica, quella dolce canzone che diceva: “I sogni son desideri / desideri di felicità …” Purtroppo sono passati quindici giorni e non è accaduto nulla … niente di niente” Marisa, ha fatto presto ad infiammarsi. “Gisella, tu leggi troppo Facebook … dai troppo spazio ai “miniracconti del Dino” Quello è un sognatore … vede trentenni bellissime dappertutto … e cinquantenni con favolosi Attici …  belli come il sole, ricchi come il mare” Effettivamente, Gisella non perde un racconto del Dino Barili. In una situazione come l’attuale però, non si parla d’altro che di COVID-19, di zone Rosse e Arancioni … di contagiati … di morti. Come è possibile continuare di questo passo? Meglio un miniracconto scaccia pensieri che questa ossessionante  tiritera che manda in depressione anche il più equilibrato degli uomini. Non parliamo poi dei mezzi di comunicazioni di massa (TV in prima fila) … un bombardamento 24 ore su 24. Come fa poi, una persona non andare in crisi? Altro che incremento degli ansiolitici e antidepressivi … Gisella, quindici giorni fa, però, ha cercato aiuto nell’amica e coetanea. “Marisa, sono convinto che i sogni non vengono a caso … una ragione devono averla” Marisa ha arricciato il naso, come dire … “Gisella se sei rimasta ai sogni … farai poca strada” Le persone sono quanto di più complicato si possa immaginare. Gisella dopo essersi sfogato con l’amica e coetanea Marisa, ne ha parlato con la Signora Cesira, la Portinaia del Palazzo in cui abita a Pavia. La Signora Cesira, sessantenne che ne sa una più del diavolo, si è congratulata con la trentenne. “Gisella perché non mi hai detto subito del sogno che hai avuto? Ricordati che in antico “i sogni erano messaggi degli Dei” Oggi viviamo in un mondo di miscredenti … ma i sogni sono e restano sempre “messaggi degli Dei” Adesso ti dico la novità. L’ottantenne Contessa Alessandra, proprietaria dell’Attico del Palazzo in cui abitiamo, ha dato l’aut, aut al proprio nipote Dott. Saverio. L’ottantenne è stata chiara. “Saverio se non ti decidi a sposarti e darmi  almeno un nipotino … lascio l’Attico alla Casa di Riposo … e così non avrai neppure un ricovero in cui alloggiare. Per quanto ne sappia, Saverio è innamorato pazzo dell’Attico del nostro Palazzo. Purtroppo, non riesce a incontrare la donna giusta, quella che lo manda in estasi. E’ stato in quel momento che il Dott. Saverio, il nipote dell’ottantenne Contessa Alessandra, ha chiesto informazioni alla Signora Cesira. Immaginarsi la Portinaia … prima di rispondere ha presentato Gisella a Saverio descrivendola come una bravissima Cantante di Operette. Effettivamente Gisella è Cantante e appassionata di Operette. Il Dott. Saverio, poi, è fanatico collezionista di Operette nelle interpretazioni originali. Saverio ha invitato Gisella nell’Attico della Contessa Alessandra dove teneva tutta la sua raccolta. L’ottantenne ha capito subito che era giunta la notizia desiderata … la donna che era riuscita a colpire nel segno. Quindici giorni fa, quello che sembrava un sogno … stava per diventare una realtà. Saverio si perdeva negli occhi della trentenne. Si è messo al pianoforte e … “Tu che m’hai preso il cuor sarai per me il solo amor” C’è poco da fare, quando arriva il momento giusto, tutto sembra un sogno … Gisella si è trovata senza accorgersi tra le braccia di Saverio il quale l’ha baciata dalla testa ai piedi (esagerato!) … non proprio così, ma quasi. Del resto è l’Amore che muove il mondo. Quando c’è l’Amore c’è tutto … anche il pianoforte.        W L’AMORE.  

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 9 aprile 2021,(131^puntata)

Miniracconto (840) del 8 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (453^)

(mini racconto (839) del 7 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (130^ puntata)  “STEFANO E CAMILLA”

Una settimana fa, il Dott. Stefano, cinquantenne pavese, benestante e single … bello come il sole, ricco come il mare … si è svegliato incavolato. Non solo quel mattino di una settimana fa … anche i giorni precedenti era così. Ogni volta che si incontrava al Bar, in Piazza della Vittoria, con il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Danilo, per il “caffè da asporto” … si sfogava. “Danilo non ne posso più di stare chiuso in casa come un carcerato … non è la mia vita. Questo “coronavirus” mi sta distruggendo. La peggior cosa inoltre … è NON SAPERE quando questa “tragedia” avrà fine” Lo Psicologo ha cercato di alleviare il disagio facendosi raccontare cosa faceva prima della pandemia (un anno e mezzo fa, circa). Il Dott. Stefano si è ripreso. Il solo fatto di poter ricordare un passato che sembra lontano un secolo … si è scatenato. “Danilo, tu lo sai la mia passione per il ballo. Il mio divertimento più grande era quello di visitare le più belle città d’Italia e del mondo: Venezia, Firenze, Roma … Parigi, Londra, Vienna … New York …” Lo Psicologo l’ha interrotto. “Stefano, cosa facevi tutto solo in tali così belle città?” Il Dott. Stefano si è acceso ancora di più. “Danilo, insieme al soggiorno … prenotavo alla mia Agenzia di Fiducia … anche una Guida Locale (bellissima) che mi facesse da “Cicerone” e sapesse ballare valzer, tanghi … in modo perfetto. Insomma, una Guida come volevo io … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato” Lo Psicologo ha capito il perché il Dott. Stefano stava male in una situazione come l’attuale. Oggi, pensare di fare i viaggi è impossibile. Dalle immagini che giungono dalla TV … Milano, Venezia, Firenze, Roma … deserte sono … un’offesa Dio e agli uomini. Anche il Dott. Danilo si è espresso sconsolato. “Stefano hai proprio ragione … speriamo che questa situazione finisca presto perché ne va della nostra salute mentale” Il cinquantenne, però, non si è fermato alle lamentele. “Danilo hai qualche idea per migliorare la situazione?” Lo Psicologo ha terminato di gustare (si fa per dire) il proprio “caffè da asporto” … poi gli è balenato nella mente un’idea. “Stefano, non so se ti va bene … ma per uno come te che sa ballare (ed è un patito del ballo) non c’è problema. Basta che inviti a casa tua una donna che sappia ballare … e con la musica e le canzoni … puoi immaginare di essere ovunque … Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Capri … Parigi, Vienna ecc. ecc.” Il Dott. Stefano si è sentito un’altra persona. Non ci aveva pensato. Da un mese, nel Palazzo dove il cinquantenne vive, è venuta ad abitare una trentenne spagnola, la Dott. Camilla, una trentenne … alta, mora, occhi neri, lunghi capelli sciolti sulla schiena … Perché non chiedere a lei se sapeva ballare? Il Dott. Stefano ha salutato l’amico Danilo e lo ha ringraziato per l’idea. E’ partito come una freccia. La fortuna aiuta gli audaci – diceva un antico detto. Mentre il Dott. Stefano stava per entrare nel Portone d’ingresso del Palazzo … ha incontrato, faccia a faccia, la Dott. Camilla, con la quale non ha perso tempo. “Dott. Camilla … sa ballare?” La trentenne, in un primo tempo è rimasta un po’ perplessa … ma dopo aver guardato ben in faccia il cinquantenne, ha fatto le sue riflessioni. Anche lei, da più di un anno, non aveva ballato. Si sentiva arrabbiata di questa situazione di cui non si vede la fine. Perché non prendersi una rivincita? Ha risposto decisa. “Certo che so ballare … e  so farlo anche bene, anzi … benissimo” Il Dott. Stefano ha risposto deciso. “Mi segua, le mostro il mio Salone da Ballo” Stefano e Camilla sono approdati nell’Attico del cinquantenne … un Attico da sogno che, insieme al giardino (sospeso tra la terra e il cielo), teneva tutta l’area del Palazzo. Quando, Camilla ha visto il Salone da Ballo … ha perso la parola … mai visto un Salone tale, perfettamente attrezzato … completamente insonorizzata ed una “Pista da Ballo” nella quale si potevano girare le scene di un film. Dopo l’incanto, Camilla ha chiesto un ballo … “Stefano … quale ballo mi proponi?” Il cinquantenne aveva già il suo progetto in testa. “Camilla lascia fare a me … ho già il mio itinerario. Iniziamo da Venezia “Venezia, la luna e tu” poi Firenze … Roma … con “Roma non far la stupida stasera” … e poi Napoli, Capri ecc. ecc. Con le canzoni si può andare (con la mente) ovunque … si può ballare e vivere momenti irripetibili … ci pensa la musica a rendere felici” La trentenne Camilla si è abbandonata tra le braccia del cinquantenne … e Stefano non l’ha delusa. Sapeva veramente ballare … quando un uomo sa ballare accende, nella donna, le migliori sensazioni di piacere. Musica e canzoni, poi (se scelte bene) creano quell’atmosfera di complicità nella coppia … che invita a qualcosa in più … al bacio, per esempio. Infatti, dopo parecchie canzoni, il cinquantenne Stefano non ha resistito. “Camilla, posso baciarti?” Come fa una trentenne resistere ad un simile invito? La musica era da sogno, l’ambiente pure … Stefano, cinquantenne che non aveva uguali, bello come il sole … Per Camilla è bastato un sospiro, un languido “Si” Del resto quando scoppia l’amore … fa le cose in grande. Non c’è tempo per le mezze misure … Diceva il Saggio … “Chi ha tempo … non aspetti tempo” … in amore … “mai rimandare a domani … quello che si po’ e si deve fare oggi”

W L’AMORE.     

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 8 aprile 2021,(130^puntata)

Miniracconto (839) del 7 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (452^)

(mini racconto (838) del 6 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (129^ puntata)  “GIACOMO E GIOVANNA”

Esiste la telepatia? Altroché … E’ una percezione extrasensoriale del pensiero e del sentimento di un altro individuo. Non tutti possiedono una tale facoltà, anche se tutti possono affinarne le manifestazioni. Vi sono individui in cui la telepatia è molto accentuata … altri cui tale facoltà va a periodi. Due settimane fa, il Dott. Giacomo, un quarantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … si è sentito solo, perso in un confusione totale della mente. Il quarantenne si rendeva conto di avere quarant’anni … e di aver concluso poco nella vita. Si, aveva portato avanti le attività che padre e madre gli avevano lasciato … ma di suo non era riuscito neppure a trovare la donna giusta da sposare. Due settimane fa, però, ne ha parlato con il Dott. Danilo, il noto Psicologo di Pavia, il quale lo ha lasciato sfogare … poi lo ha messo sulla buona strada. “Giacomo capita a tutti di andare nel pallone … specialmente a quarant’anni. Non perderti d’animo. Cerca nella tua memoria … e vedrai che troverai la ragione della “tua confusione mentale” Anzi, se vuoi un consiglio. Sicuramente in casa hai conservato libri, quaderni, fotografie del tempo di scuola … In genere è nei ricordi scolastici che c’è qualche fenomeno telepatico”. Sentir parlare di “fenomeno telepatico” il Dott. Giacomo si è subito incuriosito. “Danilo, di cosa si tratta?” Lo Psicologo ha preso il discorso alla larga, come fosse una cosa di poca importanza. “Giacomo, nulla di straordinario … magari c’è qualche donna che ti pensa” Il quarantenne non ha chiesto altro. La sua mente si è messa in moto. Anzi, si è concentrata … su chi poteva essere quella donna. Il Dott. Giacomo non era di quelli che possono vantare molte conoscenze femminili. Tutte le donne conosciute appartenevano al periodo scolastico. Una in particolare emergeva dall’elenco. Era Giovanna … una ragazzina bionda, sua compagna di banco fino alla quinta elementare. Anzi, a metà anno scolastico … Giovanna si era trasferita a Roma e Giacomo ci era rimasto male. Inoltre il posto occupato da Giovanna, era rimasto vuoto … come fosse una “ferita che non si rimarginava … che continuava a rimanere aperta” Giacomo, ogni tanto pensava e si chiedeva. “Chissà dove sarà Giovanna? Si sarà sposata? avrà dei figli? … “ Poi, non avendo risposte, i ricordi prendevano un’altra strada. Due settimane fa, però, dopo il discorso del Dott. Danilo, Giacomo, il quarantenne, ha cominciato a pensare sempre più intensamente a Giovanna. Per fissare il ricordo ha cercato tra la montagna di libri, quaderni, fotografie … e tra le fotografie ne è saltata fuori una foto di gruppo dell’ultima periodo della classe quarta elementare. Nella fotografia, Giacomo e Giovanna erano uno accanto all’altra … e la ragazzina aveva un bel sorriso compiaciuto. Quella stessa notte il quarantenne Dott. Giacomo ha avuto un sogno … e nel sogno è comparsa la voce di una donna … quella voce doveva essere proprio di Giovanna. Il Dott. Giacomo ne ha parlato ancora con lo Psicologo. “Danilo, possibile che il fenomeno telepatico … si manifesti anche attraverso il sogno?” Lo Psicologo ha valutato bene le parole. “Giacomo tutto ciò che riguarda la mente umana è sempre un mistero. Studiare non basta, capire non basta … l’autoanalisi è sempre un’ottima attività per capire se stessi … gli altri e il mondo in cui viviamo. Insisti nella tua ricerca e troverai la risposta che soddisfa le tue domande” Praticamente lo Psicologo ha detto tutto … e non ha detto niente. Ormai Giacomo aveva nella mente Giovanna di cui non ricordava più neppure il volto. E poi, allora, aveva dieci anni. A quarant’anni una donna non è più la stessa. Quella stessa notte, però, Giacomo ha avuto ancora lo stesso sogno, la stessa voce di donna (quella di Giovanna?) ed un nuovo particolare … nel sogno c’era una immagine sfuocata di viette sghembe di Pavia. Ecco l’indizio che gli serviva. Se Giacomo voleva ritrovare Giovanna … doveva cercarla a Pavia. E’ stato come accendere un fiammifero e provocare un incendio. Nella posta del computer, proprio sette giorni fa, il quarantenne ha trovato un invito per una Conferenza organizzata da uno dei tanti Collegi di Pavia. Giacomo ha considerato l’invito come “un Segno del Destino”. Il Relatore, però, era un uomo … un Professore che non aveva mai sentito nominare. All’ora indicata sull’invito, il quarantenne si è presentato alla Conferenza. La delusione è stata totale … Le dieci persone che formavano l’uditorio erano tutti uomini … di donne neanche una. Al termine della Conferenza della quale non è riuscito a ricordare nulla, ha deciso di fare quattro passi per la città, per Pavia … che, a pomeriggio inoltrato, è uno spaccato di magia. Luci e ombre confondo immagini e pensieri. Una persona, per quanto equilibrata, deve tenere a freno la propria fantasia … Pavia non è una città, ma un sogno ad occhi aperti. Certe vie sghembe, poi, sono fatte per confondere realtà e fantasia. Ed è stato proprio in una di queste vie sghembe dalle parti della Chiesa di San Teodoro che il Dott. Giacomo ha visto una donna seduta per terra che si massaggiava un piede. “Si è fatta male? Posso esserle d’aiuto” La donna, una quarantenne, ha raccontato ciò che le era accaduto … ma era attratta dalla figura del Dott. Giacomo … come fosse una persona nota, conosciuta. Non ha neppure terminato di raccontare … “Scusi, posso chiederle come si chiama?” Il quarantenne ha risposto … “Mi chiamo Giacomo … perché, mi conosce?” La donna ha chiesto anche il cognome … e, avuta la risposta, si è alzata in piedi dimenticando il dolore al piede “Ma, io sono Giovanna. La Giovanna compagna di banco delle elementari” Ormai era fatta. Giacomo e Giovanna si sono abbracciati come se i trascorsi trent’anni non fossero mai esistiti. I due quarantenni si sono presi sotto braccio e … “Giovanna, sei invitata a cena a casa mia … abbiamo troppe cose da dirci” Gli abbracci si sono trasformati in baci … nulla di trascendentale … baci, baci, solo baci … e a mano a mano che i baci continuavano i volti Giacomo e Giovanna diventava sempre più accesi … un rosso vivo che diventava incandescente. Anche i silenzi avevano il sapore dell’inspiegabile. Nella vita, però, cosa c’è di spiegabile? Niente, anzi tutto. La vita è e resta un mistero che va preso come tale. L’amore è la chiave per capire l’Universo? Ma, forse …

W L’AMORE    

 Le storie di Lucrezia continueranno domani, 7 aprile 2021,(129^puntata)

Miniracconto (838) del 6 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (451^)

(mini racconto (837) del 5 aprile 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (128^ puntata)  “DARIA E VIRGINIO”

Il lockdown fa sentire i suoi riflessi negativi. La gente non ne può più di stare chiusa in casa … specialmente le persone avanti negli anni. E’ vero … c’è il vaccino … ma ci vorrà ancora tempo per vederne gli effetti reali. Intanto è già passato un anno e qualche mese di questa situazione che non si sa come definire. Pavia non sembra più neanche Pavia. In città, poca gente in giro (quasi nessuno) … frettolosa, guardinga, sospettosa … come se “l’untore” (il virus) si aggirasse, e si aggira, come fantasma e colpisce spietato. Purtroppo è un fantasma vero … Chi (tranne gli Scienziati) lo ha visto?  Causa mascherine, poi … le persone non si parlano più. Le relazioni sociali si sono ridotte al minimo in modo impressionante … il bisogno di sfogo, di chiacchiere, di … “tu hai detto”, “che io detto”, “che lui ha detto” … si è riversato sui social … dove se ne le leggono di tutti i colori. Ma non è la stessa cosa … delle chiacchiere al Bar. Le persone, appena consumato il “caffè da asporto” fuggono come lepri … inseguite dal “virus fantasma”. Qualche giorno fa, anche la Dott. Daria … bellissima trentenne pavese, single … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … non sa più quale scusa inventare per uscire dal suo bellissimo appartamento nel Centro Storico di Pavia. Da qualche giorno Daria continua ad entrare uscire dal suo appartamento … fa un giro sul corridoio ... guarda la sua Porta d’ingresso … e (con una piccola pezzuola)  pulisce qualche inesistente “pelucco”. Insomma si vede lontano un miglio che si tratta di un scusa per “usciere di casa”  … ieri se ne è accorto anche il suo vicino di appartamento … il Dott. Virginio , un cinquantenne benestante, single … bello come il sole, ricco come il mare. Dopo aver osservato l’inquietudine della trentenne, ha avanzato la sua proposta. “Dott. Daria … per superare questo periodo particolarmente difficile del lockdown … io avrei una idea” – La trentenne non vedeva l’ora di parlare. “Quale? Quale?” – La risposta del cinquantenne è stata immediata. “Siccome lei suona benissimo il violino ed ha una bella voce … ed io canto da tenore e suono il pianoforte abbastanza bene … potremmo metterci insieme e alternativamente … “io canto una canzone per lei” … “lei canta una canzone per me” La Dott. Daria ci ha pensato un attimo. L’idea non era male … a mali estremi … estremi rimedi. Se la situazione è questa … MEGLIO CANTARE e suonare. E poi, una canzone è sempre una canzone, la musica è sempre musica … rallegra e fa sognare. La trentenne ha accettato. Ha preso il suo violino ed è entrata nello stupendo appartamento del Dott. Virginio. Più che un appartamento sembrava “un piccolo paradiso” con un Salone per la Musica … insonorizzato per suonare ed ascoltare musica senza disturbare gli abitanti del Palazzo. Per prima cosa  il Dott. Virginio ha offerto alla trentenne un favoloso caffè e … “Daria per fare musica come si deve, però … bisogna essere rilassati  e usare il confidenziale Tu” Si nota subito quando due persone (uomo – donna) vogliono avere un rapporto corretto e piacevole. Daria ha colto la raffinatezza del gesto, il piacere di essere donna e di gradire le attenzioni di un uomo di classe, intelligente e educato. Anche se oggi si parla di parità … la parità tra un uomo ed una donna non esiste … non c’è, non ci sarà mai. Non è nella natura umana. La donna attrae l’uomo … l’uomo è attratto dalla donna (così è, e così resta). La Dott. Daria non ha avuto bisogno di spiegazioni. Il Salone della Musica del Dott. Virginio parlava per lui … era qualcosa di magico, di unico … un piacere per gli occhi e per le orecchie. “Daria, cosa dici se inizio io con una canzonetta di tanti anni fa?” Dal modo in cui un uomo si rivolge ad una donna … si capisce subito se vuole creare un’atmosfera da sogno. Infatti … “Daria, ascolta … “Bambina innamorata / stanotte t’ho sognata … Sul cuore addormentata / e sorridevi tu” A volte non servono molte parole per capire cosa frulla nel cervello di un uomo … ed era proprio quello che Daria voleva, che voleva da Virginio … un piccolo, inequivocabile messaggio d’amore. Non importa quanto tempo ha bisogno un amore per nascere … ma quando nasce ha bisogno di musica. Daria si è messa a suonare il violino … e sembrava che quel violino parlasse linguaggio umano … in musica. Il violino di Daria sembrava pronunciasse le parole della canzone “M’hai detto t’amo … voglio il tuo amor (e dopo un ghirigori di armonie) … Risposi t’amo / con tutto il cuor” Si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera. Il rapporto tra un uomo ed una donna è fatto di tante cose. La musica ha una funzione … quella di far sognare, di creare piacere. Ovvio che per coloro che amano la musica è come trovarsi in un luogo incantato … da far durare a lungo … riempire gli spazi vuoti della vita quotidiana. Daria non doveva andare più da nessuna parte … C’era un solo luogo dove andare … tra le braccia di Virginio. Non è passato molto tempo. Il pianoforte non è solo uno strumento complesso di alti e bassi … è un invito a baciarsi … e Virginio ha baciato Daria. Lo ha fatto chiudendo gli occhi.

Il Saggio ha detto … “a volte si vede meglio ad occhi chiusi … perché si vede ciò che è impossibile vedere … ad occhi aperti” W L’AMORE

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 6 aprile 2021,(128^puntata)

Miniracconto (837) del 5 aprile 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

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