PAVIA “PICCOLA PARIGI”
“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (479^)
(mini racconto (865) del 3 maggio 2021) DINO SECONDO BARILI
L’AMORE A PAVIA (156^ puntata)
“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (quinta puntata)
Possedere un Castello non è da tutti. Quando una località ne possiede uno può chiamarsi fortunata e orgogliosa: ha una fortuna in casa. Ha una miniera di informazioni a cui attingere … e, soprattutto, ha IL MISTERO. Che cos’è che aleggia, infatti, in un Castello? Il MISTERO, l’ignoto, il non conosciuto, il segreto dei segreti. Come mai il Castello di Bereguardo ha una sola Porta per entrare e per uscire? Possibile che ciò si avvenuto per caso? No, non è avvenuto per caso … è avvenuto per scelta dell’ideatore, il Progettista (si direbbe oggi) e lo ha fatto di proposito perché così doveva essere. Un Castello di diecimila metri quadrati … con una sola Porta per entrare e per uscire? Con un Ponte Levatoio? Un Corpo di Guardia (armato) davanti al Ponte Levatoio? … L’idea fondamentale doveva essere … chi c’è dentro, è dentro … chi è fuori, resta fuori. L’interno del Castello di Bereguardo era un luogo da sogno … riservato ad una elite di Personalità Potenti, di Privilegiati … con lussi che non avevano uguali. Serviti da Personale altamente qualificato e fidato. Qualsiasi cosa vedessero … TENEVANO LA BOCCA CHIUSA. Sotterranei pieni di ogni ben di Dio … e infiniti segreti … Secondo Piano, il solo che vediamo oggi, dove ci sono gli Uffici del Comune, “parte nobile” … e, intorno, sui quattro lati le Mura Merlate (che arrivavano al cielo) con il camminamento per le Guardie armate a difesa del “gioiello dei Visconti”. Ogni cosa, però, ha dei tempi. Un Castello viene ideato e costruito … arredato secondo le necessità … delle Personalità alle quali si deve dare ospitalità … con camere lussuose, comodità di ogni genere. Gli Ospiti sono il fior fiore della nobiltà di Milano, Personalità provenienti dall’estero e che, una volta tornati nei paesi di origine, sono tenuti a raccontare “la Bereguardo da sogno che hanno visto” Ogni Castello raggiunge il massimo splendore … Bereguardo lo ha raggiunto tra il 1420 al 1447, data di morte del Duca Filippo Maria Visconti. Nel 1430, il Duca Filippo Maria Visconti è a Bereguardo per uno dei suoi soggiorni in compagnia dell’amante Agnese Del Maino e poche Personalità Potenti (alcune milanesi, altre, Ambasciatori provenienti da altre parti per trattative segrete). A mezzogiorno del 20 maggio del 1430, al Corpo di Guardia situato davanti al Ponte Levatoio del Castello, si presenta una donna vecchia, con vestiti stracciati e capelli al vento, sembra una Strega. Le Guardie non la vogliono neppure ascoltare e qui comincia l’imprevisto. Ad un tratto le Guardie perdono la voce e devono chiedere aiuto con segni al Capo delle Guardie il quale si rende conto che la “vecchia” ha dei poteri. Preferisce non correre rischi e accetta il dialogo. “Desidero parlare personalmente con il Duca Filippo Maria Visconti” Il Capo delle Guardie cerca di spiegarsi. Non è possibile parlare. Il Duca non vuole essere disturbato. Niente da fare. La “vecchia” ripete la domanda. “Desidero parlare personalmente con il Duca Filippo Maria Visconti” Dopo la domanda il Capo delle Guardie sente una fitta all’inguine (come se avesse preso un calcio nel basso ventre). Capisce che deve agire se non vuole guai maggiori. Chiede alla vecchia di aspettare. Con fatica si reca dentro al Castello e parla con il Segretario Privato di Filippo Maria il quale si mostra reticente … dopo poco, però, anche lui sente delle fitte al basso ventre. Non ha altra scelta. Accetta che la vecchia possa vedere il Duca Filippo Maria Visconti. A quell’epoca sapevano che c’erano le Streghe … donne libere, che non rispettavano alcuna legge (se non la loro). Finalmente, la “vecchia” viene messa a confronto con Filippo Maria … ed in quel momento la “vecchia” si trasforma in una … “bellissima ragazza dai capelli rossi … completamente nuda”. Il Duca ha 38 anni … non è al massimo delle sue qualità fisiche … Anzi, per fortuna c’è il suo Segretario Personale … altrimenti non avrebbe neanche notato il cambiamento della “vecchia trasformatasi in bellissima ragazza dai capelli rossi” … lunghi spioventi sulla schiena. Anzi, è proprio il Segretario Personale a subire lo shock. Riesce solo ad afferrare le parole chiare della vecchia diventata ragazza dai capelli rossi. “Duca, se vuole avere salva la vita … deve subito sbarazzarsi del Conte Ivan. Non è quello che dice di essere. E’ il suo Sosia. Non deve lasciarsi incantare dalle sue credenziali. Sono false. Se vuole, me ne occupo io. Dica che posso accompagnarlo nel Bosco della Zelata dove si trovano i Fagiani Reali … Il Conte Ivan ne è affascinato. Al resto ci penso io” Il Duca Filippo Maria non apre neppure bocca. Ci pensa il Segretario Personale ad accettare. Avvisa il Conte Ivan il quale, appena vede la ragazza dai capelli rossi, diventa un ebete, senza più autonomia. Segue la ragazza dai capelli rossi senza fiatare. In un Castello come quello di Bereguardo nel 1430 c’era tutto e di più. C’era un recinto con le stalle per i migliori cavalli del Ducato di Milano … a disposizione del Duca e dei suoi Ospiti. La ragazza dei capelli rossi ha chiesto ed ottenuto il miglior cavallo del Duca. E’ salita in groppa. Dietro di lei … il Conte Ivan. Il Portone del Castello si è aperto ed il cavallo con i suoi due cavalieri in groppa si è lanciato in una corsa sfrenata verso i boschi della Zelata. Qualche lettore penserà che quanto scritto è poco più di una favola … No, non è una favola. La vecchia Strega … non era solo una Strega, ma la Regina delle Streghe: A.ria. A.ria aveva delle capacità tali che poteva trasformarsi all’istante in qualsiasi essere. Di solito prediligeva trasformarsi in “ragazza dai capelli rossi” … Quando A.ria si è trovata nel bosco della Zelata … si è trasformata in serpente lungo tre metri … velenosissimo. Ha punto la mano destra del Conte Ivan il quale è morto all’istante. Perché tutto questo? Perché una leggenda popolare locale parla … di un Conte Ivan … che si è innamorato pazzamente di una “ragazza di Zelata dai capelli rossi … la quale si è trasformata in serpente e lo ha avvelenato alla mano destra” Mai prendere le leggende locali come fantasie del popolo. La storia è una cosa seria. Le Streghe, pure.
“LE STORIE DEL CASTELLO DI BEREGUARDO” VERRANNO RACCOLTE IN UN FASCICOLO CON I DISEGNI DI TERESA RAMAIOLI e sarà messo a disposizione di eventuali lettori. Scrivere a (dinobarili@libero.it). Solo mail.
Le storie di Lucrezia continueranno domani, 4 maggio 2021,(156^puntata)
Miniracconto (865) del 3 maggio 2021 – DINO SECONDO BARILI
(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI
TERESA RAMAIOLI








