Libero

dinobarili

  • Uomo
  • 90
  • Trivolzio (Pavia)
Acquario

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Profilo BACHECA 1384

dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 489-875-13.5.21- 166

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

 

SEGUITO FORTE MAL DI SCHIENA

OGGI, 13 MAGGIO 2021, E’ IMPOSSIBILE SCRIVERE UN RACCONTO.

Tuttavia ci si può sempre accontentare.

Per esempio. Gli incontri fortuiti possono sempre capitare. Molti la chiamano “Fortuna”, altri con appellativo un po’ più comune. E’ il caso di Tiziana, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Ieri mattina è uscita di casa per andare dal Medico. Nella notte aveva avuto dei giramenti di testa. Oggi, ogni piccolo sintomo provoca apprensione. In Strada Nuova, Tiziana ha incontrato un amica e coetanea. “Gisella sono giù di squadra. Devo andare dal Medico altrimenti non riesco a concentrarmi” Gisella ha voluto conosce di più. “Cos’hai in particolare?” – “Questa notte ho avuto dei giramenti di testa” è stata la risposta. Gisella non si è fermata. “Tiziana cos’hai mangiato per cena?” – “Solo pastina  e una mela” Gisella si è illuminata d’immenso. “Tiziana ho la soluzione al caso tuo. Dopo essere andata dal Medico e fatto quanto ti ordina … fai una passeggiata in “Piazzetta della Rosa” Adesso siamo nel mese di maggio … il mese delle rose. Piazzetta della Rosa ha poche panchine. Tu, Tiziana, siediti su una di quelle panchine … chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio … il seguito della storia me lo racconterai per telefono” Oggi le cose accadono molto in fretta … specialmente ora che siamo in “zona gialla” ed ogni persona, uomo o donna, vuole vivere tutto ciò che non ha potuto fare nei mesi passati. Tiziana è andata dal suo Medico … ma l’obiettivo principale era quello di raggiungere “Piazzetta della Rosa” … sedersi su una delle panchine ed esprimere il desiderio. Tiziana si era appena seduta sulla panchina … non aveva ancora espresso il desiderio, quando si è sentita chiamare (era, Raffaele, il suo Compagno di Università). “Tiziana, Tiziana … sono proprio contenta di vederti. Stavo per chiamarti sul telefonino. Ho aperto un nuovo Ufficio in Piazzetta della Rosa. Ho bisogno di una Segretaria, subito, immediatamente … dimmi si o no” La bellissima trentenne pavese, da tempo cercava un nuovo posto di lavoro. Ha risposto “Si, mi va” Così, Tiziana,ieri mattina, ha assunto la Segreteria del nuovo Ufficio di Raffaele, il Dott. Raffaele  … uno che pensa in grande, ha le idee chiare … ed aveva già messo gli occhi addosso a Tiziana … da parecchio tempo. Quando un uomo ha dei bellissimi progetti in testa ed ha le idee chiare (soprattutto sa, ciò che vuole) … ha fretta. Vuole realizzare i suoi sogni nel minor tempo possibile. Raffaele è passato dalle idee alle proposte. “Tiziana, visto che dobbiamo collaborare nel migliore dei modi … posso dirti ciò che penso? Tiziana, mi sono innamorato di te. Sarei felice se tu ed io, cenassimo insieme questa sera … la nostra prima “cena d’amore”  Anche Tiziana ci aveva già fatto dei pensierini … e le aspettative coincidevano. La trentenne ha accettato … Non solo. Ha incollato le sue labbra su quelle di Raffaele e vi è rimasta per parecchio tempo. Quando si parla d’amore … i desideri non finiscono mai. Quando, però, Tiziana è entrata nell’Attico di Raffaele … la realtà ha superato  le aspettative. Nel Salone delle Arti … c’era un Pianoforte a coda … uno di quelli che da solo … dice tutto. Tiziana è una Pianista di tutto rispetto. Ha preso posto … e le sue dita si sono sciolte sui tasti bianchi e neri … la musica, poi ha fatto il resto. La musica è fatta apposta per creare atmosfera … vivere momenti d’incanto. Ed era solo l’inizio. Raffaele è un ottimo cantante … e si è messo a cantare “Tu che m’hai prese il cuor / sarai per me il solo amor” Nella vita servono parole e note musicali che accendono fantasia e mettano fuoco nelle vene. Proprio quello che Tiziana e Raffaele volevano,

W L’AMORE

Con Facebook la fine di una storia è … l’inizio di un’altra

W L’AMORE, 13 maggio 2021, 489 – 875 – 13.5.21 – 166 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI 

 

 

      

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 488-874-12.5.21- 165

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

Oggi, 12 maggio 2021, è una splendida giornata di sole. Questa mattina, le persone ne hanno subito approfittato per coglierne le occasioni migliori. Un vecchio proverbio pavese diceva: “Mai rimandare a domani … quello che si può e si deve fare oggi” Del resto è sotto gli occhi di tutti: LA VITA CORRE VIA TROPPO VELOCEMENTE. Ci si alza al mattino … ed è subito sera. Ecco perché il Dott. Goffredo, uno splendido cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … questa mattina, ha deciso di iniziare bene la sua giornata andando a Milano a concludere un affare. Da tempo era in trattativa con il suo Consulente Finanziario per l’acquisto di un Opera d’Arte del ‘800. Desiderava completare l’arredamento del Salone delle Arti del suo Attico posto sul Lungo Ticino. Ovvio, che coloro che sono appassionati di Pittura hanno una grande varietà di scelta e possono soddisfare ogni loro appetito. Il Dott. Goffredo non è solo un Collezionista, ma un intenditore al più alto livello. Ogni volta che a Pavia o a Milano c’è una Conferenza interessante non se la lascia sfuggire. Ha così modo di conoscere l’Arte “dal di dentro” … con quelle infinite “sfumature aneddotiche” che sono delle vere e proprie chicche. Autori, Personaggi, Critici  … che sono una fonte inesauribile di conoscenze. Stamattina, il Dott. Goffredo, dopo  aver concluso  l’acquisto dell’ Opera d’Arte alla quale teneva … ne ha approfittato per fare visita alla Contessa Claudia, una settantenne che possiede una Collezione di Opere d’Arte dalle quali rimanere stupefatti. La Contessa Claudia non ha mezze misure. Quando si entra nella sua Galleria … ci si sente in Paradiso. Sa tutto dei suoi Autori preferiti … e li discrive come fosse una Grande Attrice sul Palcoscenico. Il Dott. Goffredo ne ha approfittato per “un ora di sublime godimento”. Le giornate, però, quando iniziano bene … hanno il vento in poppa. Oltre alla bellissima visita alla Galleria … il cinquantenne pavese  ha fatto conoscenza con la nipote della Contessa Claudia, figlia di sua Sorella Edvige … la Contessina Bebe, una trentenne da fine del mondo, bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Goffredo, appena ha visto la Contessina Bebe  … è andato in estasi. Ne aveva sentito parlare (Milano è una piccola città di un milione e mezzo di abitanti … ma le belle notizie passano di bocca in bocca in un baleno) Il cinquantenne pavese ha capito subito che un’occasione migliore, il 12 maggio 2021, non poteva capitargli. Infatti, ne ha subito preso nota sul suo carnet elettronico. Anche la Contessina Claudia, è rimasta sorpresa della personalità del Dott. Goffredo … ed essendo molto espansiva … ha subito espresso la sua opinione. “Dott. Goffredo, mi hanno sempre parlato bene di lei, ma le opinioni che mi sono giunte sono molto inferiori alla sua grande e perfetta personalità. Se vuole, possiamo darci del “Tu” da subito” Quale migliore occasione? Goffredo ne ha approfittato subito. Goffredo e Bebe sono entrati in sintonia. L’Arte è stato l’argomento perfetto per trovare argomenti giusti. Inevitabile che nell’arte non entrasse direttamente in Pavia, anzi, il Salone delle Arti, dell’Attico del Cinquantenne. Bebe è andata dritta “all’oggetto del desiderio” – “Goffredo, sono curiosa di vedere la tua Super Galleria?” Come fa un cinquantenne pavese a rifiutare un smile desiderio? Infatti … lo ha subito accettato. Prima di mezzogiorno, di oggi, 12 maggio 2021, Goffredo e Bebe erano già a Pavia  in una splendida giornata di sole  dove la magica bellezza della città si trova nella sua massima esposizione … Che cos’è una città d’arte come Pavia con il sole a picco che la illumina d’immenso? UN SOGNO, una poesia che incanta. Pavia, però, è anche LA CITTA’ DELL’AMORE. Cosa può accadere ad una trentenne da fine del mondo e ad un cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare? Tutto e e ogni cosa. Gli occhi di Bebe si sono persi in quelli dell’affascinante cinquantenne Goffredo. Quando tra un uomo ed una donna SCOPPIA L’AMORE … il cielo si colora dei mille colori dell’iride. La magia di Pavia non sconti. Bebe … cercava di parlare, ma non capiva più nulla. Ad un tratto, in un momento particolarmente confuso non ha resistito. “Goffredo ti devo baciare … altrimenti svengo” Cosa c’è di più bello del bacio di una trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato? Quando una trentenne, in Piazza della Vittoria, bacia un cinquantenne … la Piazza si ferma. Non è solo la durata del bacio in sé … è l’atmosfera che si crea, quella “tensione che si sente nell’aria” … quella sensazione di passione che in quel momento  … “tutti i cinquantenni vorrebbero baciare le trentenni … E LE TRENTENNI ESSERE BACIATE” La magia di Pavia …  di una città è anche questa … e non solo. Durante il pranzo i due innamorati, Bebe e Goffredo erano follemente alterati e non avevano dubbi sulle conseguenze. Del resto un poeta ha lasciato scritto … “D’amore non si muore  … però, quando c’è … bisogna approfittarne a volontà”

W L’AMORE            

Con Facebook la fine di una storia è … l’inizio di un’altra

W L’AMORE, 12 maggio 2021, 488 – 874 – 12.5.21 – 165 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 487-873-11.5.21- 164

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

Oggi, 11 maggio 2021 è proprio un bel giorno di maggio … da incubo. Acqua, vento, cielo coperto … insomma una giornata in cui (come giorno di primavera) non si è fatto  mancare nulla. La gente si aspettava, con la “zona gialla”, delle belle giornate di sole splendente … sole spiegato … invece. La vita è fatta così … e così bisogna tenerla. O meglio … cercare il meglio, anche nelle situazioni meno piacevoli. Per esempio. Il Dott. Cesare, un cinquantenne pavese da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare … questa mattina si è svegliato ed ha avuto una sorpresa … un bell’attacco di sciatalgia … che di più non poteva essere. Ha iniziato appena ha messo la gamba destra giù dal letto … il Dott. Cesare ha lanciato un urlo. Un dolore lancinante l’ha trafitto come una “coltellata” dal gluteo fino al ginocchio. Oggi, le persone hanno informazioni di ogni genere … conoscono subito l’origine del malanno. Il merito è anche delle informazioni specifiche che i mezzi di comunicazioni di massa (Stampa, Radio, TV) distribuiscono a piene mani di primo mattino. Il Dott. Cesare ha cominciato a muoversi con le dovute cautele … ma per coloro che hanno provato la sciatalgia  … cominciano i guai. Non si sa più come muoversi, anzi è meglio non fare movimenti bruschi altrimenti vedi tutte le stelle del Firmamento. Non farli è anche peggio. Se ti alzi … senti male, se stai seduto … vedi le stelle. Non c’è una posizione. Il Dott. Cesare, con grande fatica, ha raggiungo il telefonino ed ha chiamato il suo Medico di Fiducia, il Dott. Giuseppe, un mago in fatto di terapie. “Giuseppe, ho la sciatalgia … cerco di mettere i piedi giù dal letto ed ho fitte lancinanti” Da Esperto in materia ha dato tutti i consigli del caso … Anzi, visto che il Dott. Cesare è amico, coetaneo (compagno di Scuola) … e non riusciva a mettersi in piedi, si è offerto di fargli visita e praticare le prime cure del caso. Insomma, quando un uomo, ha cinquant’anni, è bello come il sole, ricco come il mare ... è single … ed è colpito da sciatalgia … ed ha un Medico così, gli conviene tenerlo stretto. Anche perché è nei momenti delle malattie improvvise che lo scambio con un amico Medico vale quasi come una medicina. Infatti, il Dott. Giuseppe ha praticato all’amico una iniezione adatta e si è messo a scherzare. “Cesare, Cesare … adesso per un po’ dovrai scordarti le tue trentenni … alte, bionde, occhi azzurri, fisico mozzafiato” Il Dott. Cesare, però, non era in grado di cogliere l’aspetto ironico della battuta. Si è soffermato su alcuni aspetti del problema. “Giuseppe, lo so che hai una opinione un poi’ controversa dei cinquantenni … corteggiati da una infinità di bellissime trentenni. E’ vero. I cinquantenni sono l’oggetto del desiderio delle trentenni  … alte, bionde, ecc. ecc. Non nego di essere tra quelli … ma anche i cinquantenni hanno i loro limiti. Devono comportarsi bene … altrimenti ne va del loro onore. Giuseppe, ricordi il detto “Innamorarsi spesso … fidanzarsi qualche volta … sposarsi mai”? Per seguire alla lettera  una tale legge, un cinquantenne deve stare attento a ciò che dice e a come lo dice. E’ stato in quel momento che il Dott. Cesare ha avuto una fitta lancinante alla gamba destra ed ha dovuto abbandonarsi sul divano che si trovava a giusta distanza. Il Medico non ha più scherzato. “Cesare, in queste condizioni non dovresti restare in casa solo … almeno per i primi momenti. Il cinquantenne ha condiviso l’idea. Il Medico ha suggerito una Infermiera che assistesse l’ammalato nel periodo più acuto della sciatalgia. Ed anche questa è stata una buona idea. Cosa fare? Il Dott. Giuseppe aveva a disposizione l’elenco di Agenzie con Infermiere specializzate. Nel giro di pochissimo tempo nell’Attico del Dott. Cesare è comparsa una Infermiera da fine del mondo. Si chiamava Vera e non superava i trent’anni … bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Quando si dice il Destino. Il cinquantenne, Dott, Cesare, ha cercato di mantenere un comportamento ineccepibile … ma poi, il rapporto ammalato, infermiera prende la sua strada. Guarda caso, il cinquantenne Dott. Cesare, è uno di quei cinquantenni che hanno un debole per le bellissime trentenni, alte, bionde, occhi azzurri, fisico mozzafiato. E poi, c’è Infermiera e Infermiera … Vera è di una professionalità che non ha uguali. Questa mattina, appena Cesare accennava ad un lamento … c’era la voce languida di Vera … “Dimmi, dimmi, Cesare … dove ti fa male?” Se poi, per caso, il cinquantenne indicava il gluteo della gamba destra … c’era la mano vellutata della trentenne … che scioglieva il dolore, anzi creava il piacere. Si fa presto a dire che fa tutto il Destino … però, anche il Destino ha bisogno di una mano … (in questo caso) quella di Vera, l’Infermiera, specializzata in sciatalgia … la mano, gli occhi, la voce, le parole … insomma, non era passata un’ora e nessuno dei due, Cesare e Claudia, erano più in possesso delle loro facoltà mentali. Si vedeva lontano un miglio che si stavano innamorando. Quando un uomo ed una donna, un cinquantenne ed una trentenne, si innamorano … NON HANNO MEZZE MISURE. Non capiscono più nulla. Hanno bisogno di baciare e di essere baciati. Cesare aveva una lunga esperienza di baci. Sapeva come muoversi … ma c’era la sciatalgia. Ogni movimento era un dramma … erano “hai”, “hai” … che andavano al cielo. Per fortuna che c’era Vera, espertissima in materia. Ci pensava lei a mettere a suo agio Cesare … che aveva bisogno di aiuto. Inoltre, ogni Infermiera ha la sua “caratteristica” … un movimento, una parola … La “caratteristica di Vera” è la parola “Amore” … “Cesare, Amore, dimmi dove ti fa male?” Basta una frase del genere per far perdere i sensi a qualsiasi cinquantenne ... immaginarsi il cinquantenne pavese, amico del Dott. Giuseppe. A mezzogiorno di oggi, 11 maggio 2021 … dopo ore … Cesare e Vera si stavano ancora baciando.

W L’AMORE

Con Facebook la fine di una storia è … l’inizio di un’altra

W L’AMORE, 11 maggio 2021, 487 – 873 – 11.5.21 – 164 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 486-872-10.5.21- 163

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

La “zona gialla” ha messo le ali alle persone di ogni età. Il lungo periodo di “coronavirus” ha costretto le persone ad uno “stress tremendo” Ha messo in crisi parecchia gente per non contare il resto. Ovvio che la parte scatenante delle persone è la parte affettiva, l’amore, il condividere affinità. L’amore non è fatto solo di attrazione fisica (fondamentale), ma da una altra infinità di aspetti. A volte, perché uno uomo ed una donna ne siano attratti, basta uno sguardo, una parola, un qualcosa di inspiegabile. Per esempio. Raffaella, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … la settimana scorsa sentiva un bisogno inspiegabile di andare a Milano. Cosa c’è di più piacevole di lasciare Pavia … e andare a Milano? Si prende il treno … e in 24 minuti si è a Milano, la città che non dorme mai. Pavia è una città romantica, città degli amanti … delle trentenni che sognano l’incontro fatale … quello che cambia la vita … bello come il sole, ricco come il mare. Anche Raffaella è single … ma non ha ancora quella bramosia fanatica che hanno certe trentenni di cogliere il “fiore migliore”. La teoria di Raffaella è un’altra. Dare il tempo al tempo … lasciar fare al Destino. Già, il Destino. Qualche persona ha dei dubbi sull’esistenza del Destino. Nessun dubbio, invece. Per permettere in un determinato anno, che Michelangelo dipingesse la Cappella Sistina … sono state necessarie molte cose prima. Solo il Destino poteva aver anticipato i fatti per permettere a Michelangelo di dipingere la Cappella che da quel momento è diventata “Sistina”. Una settimana fa, però, Raffaella, non doveva dipingere alcuna Cappella Sistina … sentiva solo il desiderio di andare a Milano. Salire sul treno a Pavia. Scendere alla Stazione Centrale FS. Sedersi al tavolino di un Bar e prendere un caffè … Al dopo ci avrebbe pensato dopo. Così ha fatto. Raffaella si è seduta ad uno dei tanti eleganti Bar che ci sono alla Stazione Centrale FS di Milano … ed ha ordinato il caffè. Accanto al suo tavolino stava seduto un Signore cinquantenne … bellissimo, ma piuttosto agitato. Stava prendendo il caffè, ma si vedeva lontano un miglio che la sua testa non era nel caffè … Il suo era un continuo maneggiare carte da una cartelletta ad un’altra. Per Raffaella, tuttavia, non era importante ciò che stava facendo, ma com’era … elegante, ben curato … un po’ indaffarato … ma cosa importa? Chi è che oggi non è un po’ agitato? Ad un tratto il cinquantenne ha risposto ad una chiamata sul telefonino … si è alzato ed è partito come una freccia … lasciando metà del caffè nella tazzina ed il borsello sul tavolino … Raffaella, ha notato la situazione, e non ha tolto gli occhi dal borsello. Sembrava prevedesse ciò che sarebbe avvenuto. Infatti, dopo pochi minuti … un giovanotto un po’ squinternato ha fatto finta di sedersi al tavolino “del borsello” e lo stava per prendere … E’ stato in quel momento che Raffaella ha reagito. “Se privi a toccare quel borsello … ti faccio vedere tutte le stelle del Firmamento” Lo stesso giovanotto squinternato si è mostrato sorpreso … ha cercato di giustificarsi “Perché, il borsello è suo?” – “Non è mio, ma se tu provi a toccare quel borsello ti faccio vedere qualcosa che non hai mai visto” Quando un giovanotto è squinternato … pensa di poter fare tutto ciò che vuole e con una mano ha tentato l’azzardo. Raffaella lo ha anticipato di una frazione di secondo. Come ha toccato il borsello, il giovanotto si è messo ad urlare come se un fuoco invisibile gli avesse incendiato la mano. Ha lasciato la presa … ed è fuggito come “ladro di notte” in preda ad agitazione più evidente. In una Stazione Centrale FS accade di tutto, poche sono, però,  le persone che se ne preoccupano … il tran tran continua come se nulla accadesse. Infatti, Raffaella, ha continuato a sorseggiare il suo caffè … e tenere d’occhio il borsello. Dopo un buon quarto d’ora, il Signore cinquantenne. È ritornato sui suoi passi … ed ha ritrovato il suo borsello. Ha capito che poteva rimettere le mani sul “suo borsello”, ma doveva ringraziare un Santo in Paradiso … ed il Santo (anzi, la Santa) doveva essere proprio la bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … che stava sorseggiando il caffè seduta al tavolino accanto. Anzi, il cinquantenne si è presentato. “Sono il Dott. Arcangelo … sono certo che se posso riprendermi il mio Borsello lo devo sicuramente a lei … Posso sdebitarmi?” A volte basta una semplice domanda … occhi che si incontrano, un argomento qualsiasi di cui parlare … per iniziare una interessantissima “love story” Arcangelo, infatti,  è un “Mercante d’Arte” con una vasta rete di clienti. Raffaella, una Giornalista specializzata nell’organizzazione di Mostre d’Arte promozionali. Certe passioni hanno una lunga e complicata genesi. Il Dott. Arcangelo ha capito subito che una Giornalista è sempre una fonte inesauribile di “sapere” … Tutto poteva tornare alla sua rete di conoscenze. Cosa c’è meglio di un “pranzo” presso uno dei suoi Clienti Speciali, per i quali l’incontro conviviale è una occasione d’oro per conoscere il mondo dell’Arte? Così una settimana fa, Arcangelo e Raffaella hanno pranzato in una splendida Sala di una delle Famiglie più in vista di Milano. Quando c’è di mezzo l’Arte, può accedere  di tutto. Le conoscenze di Arcangelo e l’istinto dell’Organizzatrice Raffaella sono diventati una miscela ineguagliabile … ad un certo punto, però, Arcangelo non è stato più capace di togliere gli occhi dalla trentenne … come se quegli occhi avessero la calamita. E’ SCOPPIATO L’AMORE. Si è ricordato del borsello. “Raffaella, come hai fatto a salvare il borsello dalle grinfie di qualche ladruncolo da strapazzo?” Raffaella ha cercato di svicolare e si è lanciata in un bacio stratosferico.  Alla fine ha dovuto svelare il mistero. “Arcangelo, ogni persona ha i suoi segreti … e vanno conservati gelosamente” Il cinquantenne ha capito che quella era la donna giusta da sposare … pronta a tirar fuori unghie e denti per difendere ciò che le appartiene.          

W L’AMORE

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra

W L’AMORE

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 485-871-9.5.21- 162

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

Il mal di schiena è un male che passa. Una persona, però, conta i secondi … e non passano mai. Ecco perché occorre pensare ad altro … ALL’AMORE, PER ESEMPIO. Pavia è la città dell’Amore … specialmente ora che si é passati in “zona gialla” … e tutti desiderano recuperare il tempo perduto di questo ultimo anno e mezzo (pessimo) che ne ha riservate di tutti i colori. Le donne pensano di conquistare l’uomo del sogno … bello come il sole, ricco come il mare … i cinquantenni di incontrare la trentenne bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi. Tre giorni fa era in questo stato psicofisico anche il Dott. Carmelo, napoletano di nascita, pavese d’adozione. Ormai sono parecchi anni che abitata in uno splendido Attico sul Lungo Ticino a Pavia. Il Dott. Carmelo si sente ormai “pavese a tutti gli effetti”. Ogni tanto guardando il fiume Ticino pensa di essere a Napoli … e guardando le verdi Colline dell’Oltrepò … gli sembra veder spuntare il Vesuvio … non è il Vesuvio. Napoli è Napoli, Pavia è Pavia … le poche affinità tra Napoli e Pavia sono le donne, le trentenni … bellissime, alte, bionde, occhi azzurri, fisico mozzafiato. In questo il Dott. Carmelo è stato un po’ scalognato … in tanti anni di ricerca … quella trentenne non è mai apparsa al suo orizzonte. Tre giorni fa, però, il cinquantenne Dott. Carmelo ha dovuto fare una consulenza in Oltrepò, dalle parti di Varzi … Oltre alla consulenza si è permesso di visitare un Castello, uno splendido Castello, e lì è iniziata la sua storia. Prima di avvicinarsi al Castello è stato fermato da una donna vecchia, sembrava vestita di stracci con i capelli scarmigliati che come una foresta vergine. La vecchia l’ha subito adocchiato. “Signore. Posso leggerle la mano?” Il Dott. Carmelo ha accettato. Il suo pensiero è andato subito “alla trentenne bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato” La vecchia, dopo aver visto il palmo della mano del cinquantenne, è esplosa. “Ma che meravigliosa mano … ma lei è proprio fortunato … oggi incontrerà l’amore, la donna che ha sempre sognato” Il cinquantenne non ha capito più nulla. Non è riuscito ad afferrare altre frasi. La sua mente era fagocita dagli attributi delle donne bionde … bellissime, dolci, con quel incredibile modo di esprimersi, di muoversi che non hanno uguali. Orami nella testa del Dott. Carmelo c’era solo lei, la trentenne bionda … e il Castello poco lontano. Il bello della vita sono le sorprese (quelle sognate, gradite, desiderate). Il Dott. Carmelo ha fatto quattro passi in fretta per raggiungere il Castello … e, all’ingresso ecco la trentenne che aveva sempre sognato. “Mi chiamo Miranda … sono in visita di piacere nei Castelli dell’Oltrepò. So tutto di questo Castello … se vuole le faccio da Guida” Cosa può desiderare di più un cinquantenne che ha sempre sognato la donna bionda? Avrebbe dato l’anima per ascoltare quella voce, guardare quel volto … peccato che avesse la mascherina. Questa volta il Dott. Carmelo non si è fatto scrupolo. “Accetto che mi faccia da guida … a patto che si tolga la mascherina” Miranda non se lo è fatto ripetere (non ne poteva più nemmeno lei) Quando il Dott. Carmelo ha visto in volto Miranda è andato in brodo di giuggiole. La trentenne ha rincarato la dose. “Non solo io … ma anche tu. Via la mascherina” Miranda e Carmelo si sono guardati in faccia e sono rimasti qualche secondo senza parlare, affascinati un dell’altro … poi si sono baciati … ed era come se quel bacio aspettasse da troppo tempo. Un bacio lunghissimo, appassionato. Per Carmelo, Miranda era la donna che aveva sempre sognato ed ora era lì fisicamente … l’aveva pure baciata. Per Miranda, Carmelo, il cinquantenne da favola era lì davanti a lei … l’aveva pure baciato. Quando le cose tanto desiderate … appaiono all’improvviso, una persona, va in estasi … non sa più come comportarsi. Per fortuna che entrambi avevano un unico desiderio: BACIARSI. Il bacio risolve tutti problemi (non tutti, quelli dell’immediato). Miranda, però, desiderava qualcosa in più … oltre al bacio … qualche parolina dolce. Quale? Esattamente quella che Carmelo è riuscito a pronunciare … “Pensavo che una trentenne così bella esistesse solo nella mia fantasia … invece, no, esiste davvero … SEI TU” Miranda ha chiuso gli occhi. Ha incollato le sue labbra su quelle di Carmelo e ve le ha lasciate per un lunghissimo tempo. Si dice che …  “un bacio in un Castello dell’Oltrepò, preannuncia una importante notizia” In quell’istante, il Dott. Carmelo ha ricevuto una chiamata sul suo telefonino. Era lo Zio Vincenzo d’America che lo eleggeva suo erede universale di tre Residenze da favola. Quando si dice la vita. Una persona sogna per tutta la vita la trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … e, tutto ad un tratto … eccoti accontentato. Non solo, la trentenne bionda … anche tre Residenze da favola in America … e non è finita. Carmelo e Miranda hanno deciso all’istante di mettersi insieme e di non lasciarsi più. Miranda si stava scatenando in un “bacio stratosferico” quando il suo telefonino  si è messo a squillare. Era il suo Agente Teatrale “Miranda, Miranda … sei stata scelta come Protagonista del FilmTV … “UN AMORE A PAVIA”. La trama si svolge a Pavia in Piazza della Vittoria e in un Castello dell’Oltrepò. Rientra subito a Pavia. Le riprese iniziano domani”

W L’AMORE

Con Facebook … la fine di una storia, è l’inizio di un’altra. A domani …  

W L’AMORE.     

Racconto di DINO SECONDO BARILI – Disegno di

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 484-870-8.5.21- 161

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

In attesa che passi il mal di schiena per poter riprendere le “Storie del Castello di Bereguardo” … è interessante parlare dell’L’AMORE A PAVIA. Cosa sarebbe la vita senza l’amore? Ben poca cosa. Diceva il Saggio: “Se un uomo vuol vivere una grande avventura (la vita) deve avere al fianco UNA GRANDE DONNA … che sappia baciare” Dai Saggi c’è sempre da imparare. Un mese fa, il Dott. Amilcare, un cinquantenne da fine del mondo, Dirigente di una importante Agenzia a Milano, abitante a Pavia … si è trovato in crisi. Per la quinta volta è stato piantato da una donna la quale l’ha apostrofato con un secco “Amilcare non sai baciare” Un uomo è sempre un uomo. Ha le sue sensibilità. Sentirsi riprendere da una donna (dalla quinta donna) con una frase così violenta … lo ha stravolto … e deciso. Doveva trovare una donna che gli insegnasse a baciare … A parole è tutto facile. I problemi iniziano quando si passa dal dire al fare. Il cinquantenne si è mosso con cautela. Un mese fa, il Dott. Amilcare ha cominciato a parlarne timidamente con il suo coetaneo e amico. “Ottavio, sono stato piantato per quinta volta da una donna che mi ha accusato di non saper baciare … Ho deciso. Devo trovare una donna che mi insegni a baciare” Non l’avesse mai detto. “Amilcare, ma sei andato fuori di testa? Dove credi di trovare una donna che ti insegni a baciare?” Il cinquantenne lo ha bloccato. “Ottavio, mica tutti nascono geni … e  sanno baciare. Quando un uomo non sa baciare … chiede ad una donna di insegnargli” L’amico Ottavio è esploso. “Amilcare … come si fa a farsi venire simile idee? Ti rivolgi ad una donna e …”Scusi Miss, non so baciare … mi insegna a baciare? … Ma dai, Amilcare, hai perso il ben dell’intelletto” Il contrasto sarebbe durato ancora a lungo se il cinquantenne pavese non avesse tagliato corto. “Ottavio, ho deciso, devo trovare la donna che mi insegni a baciare” I due amici hanno terminato di gustare il loro caffè e si sono lasciati. Ognuno per la propria strada. Amilcare, un mese fa, ha deciso di muoversi con cautela, cercando di capire come fare per trovare una donna “maestra nel baciare” Per prima cosa Amilcare ha pensato di chiedere consiglio al suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco … il quale si è mostrato scettico. “Non penso ci siano donne insegnanti nell’arte di baciare … in ogni caso ti faccio i miei auguri” Praticamente nessuno l’aveva preso sul serio. E’ proprio quando un uomo non viene preso sul serio che si incaponisce. Amilcare ne ha parlato con la Signora Maria, la Portinaia del Palazzo in cui abita, una sessantenne che ne sa una più del diavolo. La risposta è stata subito positiva. “Dott. Amilcare, lei capita proprio a proposito. Mia nipote Clementina, trent’anni, è stata promossa a pieni voti al Corso: “COME BACIARE” Per il cinquantenne pavese è apparso il Sole. Clementina si è dichiarata subito disponibile … e nel pomeriggio di un mese fa, sono iniziate le lezioni. Il Dott. Amilcare ha mantenuto un atteggiamento educato e rispettoso della nuova “Insegnante del Baciare” … bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi. L’Ins. Clementina si è messa in Cattedra (seduta sul tavolo) … ed ha iniziato il preambolo. “Il bacio è una cosa seria. La prima cosa seria nella vita di due innamorati. Però … bisogna saper baciare … Il Primo Bacio non si scorda mai … le labbra dei due amanti si avvicinano lentamente, si sfiorano … poi “il profumo del primo bacio … è un fulmine a ciel sereno” Dopo il primo bacio, ne segue subito un secondo, un terzo … e qui c’è chi sa baciare e chi no” Il Dott. Amilcare ha cominciato a vedere doppio. La voce sensuale di Clementina era calda … come se il bacio lo stava desiderando lei … e proprio da Amilcare. L’uomo è fatto di carne … reagisce agli stimoli. Gli occhi di Amilcare si erano fissati sulle labbra della trentenne mentre parlava. Ogni movimento delle labbra era un colpo al cuore del cinquantenne. Ogni volta Clementina apriva leggermente la bocca, il cinquantenne andava completamente fuori di testa. Amilcare è riuscito a fatica a pronunciare poche parole. “Qual è il bacio migliore?” La trentenne si è avvicinata ad Amilcare … ha posato lentamente le labbra a quelle del cinquantenne … e “la colla dell’amore” ha fatto il resto. Un bacio lungo … lento … appassionato … rovente, pieno di contrasti, E, si … quello era proprio il bacio migliore. Ma, esiste il bacio migliore? No, Non esiste … ogni coppia ha il “suo bacio”, ogni bacio ha una infinità di varianti. Clementina, da esperta in materia, è stata chiara. “Per conoscere il bacio, bisogna aver provato molte varianti, mai nello stesso posto, mai nello stesso momento della giornata. Non bisogna mai baciare allo stesso modo, nello stesso punto del corpo … la varietà eccita la fantasia. SOLO ALLORA GLI INNAMORATI VANNO IN ESTASI. Che cos’è l’amore? Un viaggio verso l’infinito … un modo per raggiungere il PATHOS … le vette del piacere. Amilcare ha capito tutto della vita. Ora ha trovato la donna giusta: CLEMENTINA. Anche Clementina ha trovato l’uomo giusto … che sa baciare (… e che diventa l’oggetto di desiderio della donna).         W L’AMORE.     

Racconto di DINO SECONDO BARILI – Disegno di

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

Nei momenti di crisi (causa forte mal di schiena) ci si deve accontentare di quello che si può fare. Accontentarsi, ma mai darsi per vinti. Come muli, testa bassa e.

Ecco un raccontino breve breve.

Ieri mattina la Signora Clara, splendida cinquantenne, da tre mesi single, doveva recarsi al Supermercato per fare degli acquisti. La cinquantenne, prima di uscire dal Palazzo in cui abita nel Centro Storico di Pavia, si è sfogata con la Portinaia. “Signora Maria … oggi, incontrare un uomo, veramente uomo, è come giocare alla Lotteria .. se vinci è solo fortuna. Sarà che noi donne  siamo cambiate … sarà quella “favola della parità” (meglio dire “balla” … mai visto un uomo fare figli. Da che mondo è mondo sono sempre e solo le donne a creare l’umanità). Oggi gli uomini sono DIFFIDENTI … prima di parlare e dire quello che pensano … fanno mille giravolte” La Signora Maria, si è intromessa … per dire la sua. “Clara, gli uomini sono sempre stati così da che mondo è mondo. Adesso c’è la scusa della parità … ieri altre scuse. Quel che conta è che la donna deve essere donna … deve mettere in mostra la propria femminilità, farsi corteggiare (oggi, più che mai in modo spudorato). Per l’uomo, la donna è l’oggetto del desiderio … e, Clara, se vuoi che te la dica tutta … la donna deve sempre puntare in alto. L’uomo deve essere … bello come il sole, ricco come il mare … Inoltre deve avere un buon carattere … nel senso che “deve sempre essere innamorato e pendere dalle labbra della donna” La cinquantenne è rimasta un po’ frastornata. E’ rientrata nel suo appartamento e si è cambiata d’abito … Si è messa un bel vestito sgargiante con delle fiamme di rosso … che più rosso non poteva essere. E’ andata al Supermercato. Ha preso quelle quattro cose di cui aveva bisogno … e allo scaffale GATTI ha visto un suo coetaneo, cinquantenne da fine del mondo, che cercava disperatamente delle scatolette per i gatti, anzi, per il suo gatto Casimiro che da qualche giorno non era in forma. La Signora Clara, si è improvvisata “espertissima in gatti” Secondo lei appena guardava un gatto capiva il problema. Il cinquantenne si è presentato. “Mi chiamo Rodolfo … posso invitarla a casa mia a dare una occhiata a Casimiro?” Quando Clara ha messo piede nell’Attico di Rodolfo ha capito che “l’abito non fa il monaco … ma fa la donna” Rodolfo ha perso la testa … ma Clara, no. Veramente … ha fatto finta di perderla, ma solo quando il cinquantenne era talmente su di giri che avrebbe firmato anche … una cambiale in bianco. Da ieri mattina, Clara, è ancora nell’Attico di Rodolfo … che studia il gatto Casimiro. Non solo il gatto …   VIVA L’AMORE

Racconto di DINO SECONDO BARILI – Disegno di

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

 PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

 

CAUSA FORTE MAL DI SCHIENA

“IL RACCONTO QUOTIDIANO”

RIPRENDERA’

APPENA POSSIBILE.

6.5.2021

DINO

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

Ci sono uomini (maschi) che pagherebbero una fortuna per sapere cosa pensa la donna di cui sono innamorati. Fatica sprecata. Non lo sapranno mai. Quando una donna si accorge di essere riuscita a far innamorare un uomo … diventa sempre più misteriosa ed aumenta il suo fascino. Ecco, perché, la donna è il VERO MISTERO  della umanità … Lo era così anche al tempo del Duca Filippo Maria Visconti. Tra il 1430 e il 1447, il Castello di Bereguardo era un crocevia di Personalità e di Persone Altolocate (uomini e donne) … perché, nella Grande Riserva di Caccia della Zelata … avvenivano gli incontri più impensati. Quando una Personalità milanese voleva incontrare “la donna fatale” (quella che non incontrava a Milano) si metteva in nota per un soggiorno nel Castello di Bereguardo … e, lasciando fare al Destino, accadeva l’inimmaginabile. Quello che in nessuna altra parte sarebbe potuto accedere. Bisogna dire che a Capo del Castello di Bereguardo c’erano Sovrintendenti che ne sapeva una più del Diavolo. “Sapere è Potere” diceva l’antico detto … Siccome, i Sovrintendenti (erano tre), ricevevano le prenotazioni per il soggiorno con mesi di anticipo, avevano tutto il tempo per avere informazioni riservate di ogni singolo Ospite … se sposato, celibe, alla ricerca dell’anima gemella. Insomma, tutto. Se a prenotare il soggiorno era un Ospite celibe … era un gioco da ragazzi fargli incontrare … la donna bionda, mora, o dalle qualità particolari. Si sa che l’uomo, quello vero, quando incontra la donna che cerca da una vita … impiega un attimo a perdere la testa. E’ sempre stato così. Del resto, anche nella nostra epoca, ci sono stati Re che hanno abdicato … lasciato il Trono … dopo aver incontrato la “donna fatale”. Tra il 1430 e il 1447, il luogo magico dell’incontro fatale … era il Castello di Bereguardo e la Riserva Ducale della Zelata. Il 5 maggio 1430, è giunto nel Castello di Bereguardo per il “soggiorno” prenotato mesi prima, il Marchese Giustino … un nome famoso a Milano con un ricchissimo patrimonio. Il Marchese Giustino, trentenne dai gusti raffinati … si era sposato per ben due volte … e in entrambi casi non aveva avuto eredi … e ci sono stati rapporti coniugali “da dimenticare”. Perché un rapporto matrimoniale funzioni occorre che l’uomo e la donna sentano una reciproca attrazione. Nel primo caso, la moglie del Marchese Giustino era sempre ammalata … Non sempre. Quando doveva andare con le amiche era sveglia e pimpante … Era ammalata ogni volta che Giustino le chiedeva di avere delle intimità (baci, abbracci, ecc) Una, due, tre volte … anche un Santo si stufa di chiedere alla propria moglie. Quando un uomo ed una donna hanno gusti diversi finiscono a vivere da estranei. Così è stato per il Marchese Giustino e sua Moglie. Non solo il primo matrimonio è andato in frantumi, ma anche il secondo. Quando il trentenne Marchese Giustino è giunto al Castello di Bereguardo era a pezzi … non sembrava neppure un uomo di trent’anni. Il Primo Sovrintendente del Castello lo ha accolto sotto la sua protezione. Appena giunto nel Maniero Bereguardino, lo ha accompagnato in una Visita riservata solo ad alcune Personalità (qualcosa di straordinario). Poi l’ha accompagnato in una speciale passeggiata nella Riserva Ducale della Zelata. Nella stessa prima giornata, il Sovrintendente ha organizzato un pranzo che è iniziato alle due del pomeriggio ed è durato fino a sera inoltrata … una cosa mai vista. Verso il calare della sera, il pranzo è stato allietato da una Cantante-Ballerina che non aveva uguali. Alta, bionda, occhi azzurri … fisico che mandava faville. Si chiamava Gisella … ed era la numero uno del Castello di Bereguardo … una ventenne che “non era una donna … era una Dea” Molti uomini si erano innamorati di lei, ma il suo motto era “per amore … solo per amore” Quando una donna si mette in mente certe idee … non c’è uomo che possa convincerla. Solo lei, solo la donna è padrona del proprio destino. Gisella sapeva ciò che voleva … ed aspettava l’occasione propizia. E l’occasione propizia è giunta nel pomeriggio del 5 maggio 1430. Gisella, Artista dalle infinite qualità (sapeva suonare, cantare, ballare – sui tavoli – raccontare storie d’amore che incantavano gli ascoltatori) Insomma, quel 5 maggio del 1430, Gisella ha messo gli occhi sul Marchese Giustino … e lo ha fatto cadere nella sua “rete”. Al termine del favoloso pranzo, Gisella si è fatta invitare nell’appartamento privato messo a disposizione del Marchese. Veramente l’Artista, non ha speso una parola. E’ stato il Marchese stesso ad invitarla … ormai in estasi, con gli occhi fuori delle orbite, con le labbra appese a quella della ventenne. Il trentenne non riusciva neppure più a parlare … L’unica parolina che riusciva a pronunciare era … “Si” , “Si” , “Si”. Quando un uomo perde la testa per una donna diventa un “automa” “una trottola” nelle mani della donna. Quando Gisella si è trovata nell’intimità con Giustino … il Marchese milanese, l’uomo che teneva a bada i nomi più importanti di Milano … non c’era più. C’era solo l’uomo che pendeva dalle labbra di Gisella … la quale, ha messo subito la carte in tavola. “Giustino … d’ora innanzi fai tutto ciò che voglio io. Tu chiedi … ed io so se accontentarti oppure no. Anzi, non devi neppure chiedere … Sono io a proporti una vita da sogno … devi solo dire se ti piace o no” Quando una donna ci sa fare … l’uomo non può fare altro che diventare un “giocattolo” nelle sue mani. Se, poi, la donna è Gisella … non solo Giustino, ma qualunque uomo, si sarebbe sciolto come neve al sole … Dopo quel 5 maggio 1430 … il Marchese Giustino non è stato più lo stesso uomo di prima. O meglio, all’apparenza aveva ancora gli stessi abiti, lo stesso ruolo … le parole, però, che uscivano dalla sua bocca, erano quelle che Gisella gli aveva insegnato. Del resto, da sempre si dice che … “dietro ad un grande uomo … c’è sempre una grande donna”. Per Giustino quella donna era, e si chiamava … Gisella.      

“LE STORIE DEL CASTELLO DI BEREGUARDO”  VERRANNO RACCOLTE IN UN FASCICOLO CON I DISEGNI DI TERESA RAMAIOLI e sarà messo a disposizione di eventuali lettori. Scrivere a (dinobarili@libero.it). Solo mail.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 6 maggio 2021,(158^puntata)

Miniracconto (867) del  5 maggio 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (480^)

(mini racconto (866) del 4 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (157^ puntata) 

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (settima puntata)

Quando un Castello come quello di Bereguardo ha una sola Porta per entrare e per uscire, è molto facile controllare e sapere, “chi entra, chi esce … e chi c’è dentro”. Anche nel 1430, uno dei periodi più straordinari della vita del Maniero Bereguardino, ogni azione veniva valutata per la sua utilità, economicità e praticità. Infatti per ottenere i risultati bastava un “Corpo di Guardia” efficiente, davanti al “Ponte Levatoio”, un “Registro d’Ingresso” per chi entrava e chi usciva … e così si sapeva in ogni momento della giornata … l’ora esatta di chi era entrato, uscito e perché. Non solo … si sapeva anche “chi e quante persone si trovavano all’interno del Castello … diecimila metri quadrati. La Parte Nobile era occupata del Duca Filippo Maria Visconti e dalla sua Famiglia. C’erano numerose Sale e Saloni di Rappresentanza, un Teatro con Palcoscenico sempre agibile per ogni Spettacolo, Camere per gli Ospiti Illustri che potevano fermarsi uno o più giorni. Per mantenere vivo il Castello di Bereguardo così organizzato … c’era un Sovrintendente di Primo, Secondo e Terzo grado che si alternavano nell’arco delle 24 ore. Il Castello era sotto controllo 24 ore su 24 con una rigidità totale ed assoluta. Il Duca Filippo Maria Visconti non doveva pensare a nulla IL CASTELLO DI BEREGUARDO ERA SEMPRE VIVO E ATTIVO giorno e notte. Per esempio. C’era il “Sovrintendente Animatore alle Attività” il quale riceveva le persone ammesse al Castello … Nobili e Personalità di Passaggio come Ambasciatori e Personale Diplomatico. Siccome nel Castello di Bereguardo si applicava la vecchia regola “poca brigata, vita beata” … le prenotazioni per la visita nel Castello di Bereguardo avveniva con mesi di anticipo. Gli Ospiti Importanti potevano godere di una o più giornate di “vita favolosa” con Visita al Castello, eventuale Spettacolo Teatrale, Passeggiate esclusive nella Riserva di Caccia più grande del Ducato di Milano, La Zelata. Il 4 maggio del 1430, nel Castello di Bereguardo è stato ospite il Conte Oberto, un Signore trentenne, celibe, assolutamente unico nel suo genere. Amava la selvaggina, ma solo per vederla libera nei boschi della Zelata. Per ore si fermava ad osservare gli uccelli che facevano il nido. Inoltre era un disegnatore perfetto … ritraeva il paesaggio come pochi erano in grado di fare. Inoltre, era titolare di un ricchissimo patrimonio personale e familiare. Il 4 maggio 1430, per pura combinazione, nel Castello di Bereguardo è giunta, Ospite del Duca Filippo Maria Visconti, la Contessina Osvaldina, una sedicenne dalla bellezza incomparabile … non tanto alta, capelli biondi, occhi azzurri … decisamente nel fiore dell’età. Insomma una donna, che per quell’epoca rappresentava il sogno di ogni uomo dai gusti raffinati. Appena la Contessina Osvaldina ha visto il Conte Oberto ed ha pensato subito “Ecco l’uomo che mi piacerebbe sposare” Ne ha parlato con la sua Dama di Compagnia che non la perdeva mai di vista la quale si è subito attivata per far incontrare i due giovani. A quell’epoca le persone di alto livello si muovevano con i piedi di piombo. Prima di tutto “controllo del Patrimonio” … Una persona può essere bella fin che vuole … ma se (nel 1430) era senza soldi, non era da prendere in considerazione. Il Conte Oberto, invece, non aveva bisogno di dimostrare niente … le sue proprietà erano tutte un programma, Palazzi in Milano, Ville sul Lago Maggiore ed una al Mare. Dopo tutto anche nel 1430, le Persone altolocate avevano bisogno di non annoiarsi pertanto il segreto era “cambiare” … cambiare località … una settimana qua, un’altra là … sempre, però, nel massimo lusso e comodità. A quel punto l’approccio (primo incontro) tra la Contessina Osvaldina e il Conte Oberto è avvenuto in una Sala del Castello di Bereguardo sotto gli occhi vigili della Dama di Compagnia (Donna Sandra) … e del Sovrintendente alle Attività (Nobiluomo Onorato). L’approccio è andato benissimo … la trattativa poteva iniziare. E’ chiaro che ogni epoca ha i suoi rituali. Prima che Osvaldina e Oberto potessero incontrarsi a tu per tu … ci sono voluti mesi. Finalmente la sedicenne ed il trentenne hanno potuto guardarsi negli occhi da soli nel Salone di uno dei Palazzi di Milano di proprietà del Conte Oberto. Quando due giovani si incontrano dopo mesi in cui non si parla d’altro che del loro futuro matrimonio … si creano una serie di problemi molto particolari. Anche per ovviare ad ogni disagio c’era un sistema molto praticato … darsi e tenersi la mano. Qualche lettore si metterà a ridere facendo il confronto con l’attuale nostra società. Allora, nel 1430, gli usi ed i costumi erano quelli e “l’etichetta” bisognava osservarla. La Contessina Osvaldina, istruita a dovere dalla Dama di Compagnia, Donna Sandra, ha fatto un po’ di sua testa. Fingendosi un po’ ingenua, quasi con atteggiamento puerile, timoroso di offendere la sensibilità del futuro marito è uscita con una frase … “Signore, vuole che rimanga vestita … oppure mi devo mettere nuda?” Come fa un uomo, un uomo vero, rimanere insensibile ad una simile domanda? Il trentenne è diventato rosso come un peperone … ha avuto un attacco di balbuzie … ha voluto fare l’educato ed è uscito con la risposta … “la futura Signora Moglie può rimanere vestita” … in compenso, però, si sono stretti la mano e non se la sono lasciata più. Il rapporto tra un uomo ed una donna è il risultato di una infinità di condizionamenti storici, culturali, famigliari che ne fanno uno spaccato di società unico nel suo genere. Basta che ogni persona guardi a se stessa per capire quante complicazioni ci sono nel rapporto tra due persone di sesso diverso. La donna e l’uomo non sono fatti della stessa “pasta” … si chiamano Lui: uomo, Lei: donna … anche nel 1430 era così. Nel Castello di Bereguardo si sono incontrati tanti uomini e tante donne  … di ogni stato sociale … ognuno, però, aveva un suo patrimonio culturale che li condizionava. Ecco perché IL CASTELLO DI BEREGUARDO è  resta un MISTERO … che scopriremo giorno dopo giorno.            

“LE STORIE DEL CASTELLO DI BEREGUARDO”  VERRANNO RACCOLTE IN UN FASCICOLO CON I DISEGNI DI TERESA RAMAIOLI e sarà messo a disposizione di eventuali lettori. Scrivere a (dinobarili@libero.it). Solo mail.

Le storie di Lucrezia continueranno domani, 5 maggio 2021,(157^puntata)

Miniracconto (866) del  4 maggio 2021 – DINO SECONDO BARILI

(dinobarili@libero.it) DISEGNO DI

TERESA RAMAIOLI 

 

 

Ti piace?
8
, , , , , , , , , , , , ,