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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) “IL CASTELLO DI BEREGUARDO”

499-885-23.5.21- 176

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

*

UN AMORE … TRA I FIORI

In epoca di pandemia tutti i mezzi sono utili per riprendere contatto con la vita. Infatti, essendo la pandemia un fatto traumatico, mette in crisi la persona soprattutto dal punto di vista psicologico. E’ quindi, partendo dal proprio io, che si supera la crisi. Una mese fa, Eleonora, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … aveva raggiunto uno dei momenti più oscuri della sua vita. Non le andava nulla per il verso giusto. Causa la pandemia … aveva dovuto chiudere il suo “Negozio di Fiorista” di cui era appassionata cultrice. In genere, quando una persona va in crisi … non è mai per una causa sola. A condurre Eleonora verso la crisi vi ha contribuito … la separazione sentimentale definitiva dall’uomo con il quale aveva condiviso parecchi anni di vita. Si dice che nella vita i guai non vengono mai soli … come minimo arrivano in coppia. Un mese fa, Eleonora ne ha parlato con la Signora Maria, la Portinaia del Palazzo in cui abita. E’ stato proprio la Signora Maria, una sessantenne che ne sa una più del diavolo, ha metterla sulla strada giusta. “Vedi, Eleonora, gli alti e bassi nella vita arrivano per tutti. Tra il 2020 e il 2021 si è aggiunta anche la pandemia … Ora, che stiamo vedendo l’Italia andare verso il “giallo” … e tra non molto verso il “bianco” è il momento di tirare fuori le unghie, reagire … riprendere a vivere” Eleonora, si è sentita un po’ disarmata. Come ricostruire tutto quello che è andato distrutto nell’arco di un anno e mezzo? A volte la vita mette a dura prova le persone. Le costringe a dare il meglio per “vincere, vincere sempre” La Signora Maria è di quelle che quando si rende conto che “può aiutare una persona” non lascia la presa. Come suo solito ha cominciato a fare domande. “Eleonora, di cosa ti preoccupi? Nella vita bisogna sempre cominciare dal lavoro” Era proprio lì che cominciavano le perplessità della trentenne. “Signora Maria … purtroppo il Negozio di Fiorista l’ho chiuso” Per la Portinaia, non è stato un problema. “Eleonora, niente paura. Questa mattina (un mese fa) al mercato di Piazza Petrarca, ho incontrato un mio amico dell’Oltrepò, che ha una Serra di Piante e Fiori. Purtroppo, quel mio amico, deve assentarsi dieci giorni per cure in Olanda. Ha bisogno di affidare la sua Serra a persona fidata e competente … soprattutto appassionata di fiori. Se vuoi, posso telefonare nel caso stia ancora cercando” Eleonora ha accettato e la Signora Maria ha telefonato. “Giacinto, hai trovato la persona a cui affidare la Serra?” – “No” è stata la risposta. L’accordo è stato immediato. Quello stesso giorno di un mese fa, La Signora Maria ha portato Eleonora in Oltrepò e lo ha presentato a Giacinto, un cinquantenne espertissimo in Fiori e Piante. Dopo aver visitato la Serra del cinquantenne, Eleonora, ha capito che non aveva a che fare con una Serra … ma un Paradiso Terrestre … mancava solo la “pianta del Bene e del Male” (come nella Bibbia) per il resto c’era ogni ben di Dio. Si dice che “lo spirito di iniziativa rende l’uomo e la donna forti come nessuno immagina” Per la Signora Maria è stato un successo. Eleonora e Giacinto si sono trovati d’accordo su tutto, sembravano fatti “uno per lo’altro”. Ormai, il cinquantenne Giacinto poteva recarsi in Olanda per dieci giorni. Si sa come sono certe cure. Il cinquantenne aveva un debole per le sue Piante e i suoi Fiori. Ha iniziato lo stesso primo giorno a telefonare per sapere come stavano. Vuoi la voce … vuoi le piante … vuoi i fiori … vuoi che una parola tira l’altra … in pochissimo tempo, Eleonora e Giacinto sono passati dai fiori … ALL’AMORE. Gli ultimi due giorni, poi, per Giacinto in Olanda, le ore non passavano mai. Ogni ora telefonava … Il cinquantenne non chiedeva come stavano le piante o i fiori … “Eleonora ho voglia di baciare le tue candide mani … la tua bocca vermiglia … il tuo seno “ e qui Eleonora doveva fermarlo. “No, Giacinto, No … Non per telefono” – “Perché?” chiedeva “lui” apprensivo” Eleonora, versava benzina sul fuoco dell’amore … “Giacinto … aspetta quando sarai in Oltrepò a dire “voglio baciare il tuo seno” altrimenti fai venire voglia a me di partire subito per l’Olanda” Insomma, quando, dopo dieci giorni, Giacinto è tornato dall’Olanda … nella Serra di Fiori e Piante in Oltrepò, è scoppiato un incendio in piena regola. I vestiti sono volati da tutte le parti … Giacinto ed Eleonora, come Adamo ed Eva, hanno fatto fuoco e fiamme … baci a volontà come neppure i lettori possono immaginare. Non parliamo poi delle carezze … Altro che “o dolci baci e languide carezze “ … sembrava proprio di essere nell’Opera … Tosca di Giacomo Puccini … Giacinto sempre più scatenato  … (come nell’opera) “Mentr’io fremente le belle forme discogliea dai veli” I poeti sempre come dire le cose … fanno presto ad andare in estasi … Anche i Fioristi e le Fioriste non sono da meno. Hanno momenti di assoluta esaltazione. Del resto cosa c’è di male? Anzi, E’ MALE NON FARLO. Quando c’è l’amore c’è tutto … soprattutto quando l’amore è vissuto con passione, voglia di vivere, voglia di sognare … di cancellare ogni residuo di pandemia … per tuffarsi nei “piaceri dell’amore” Giacinto e Eleonora volevano tutto … tutto subito. Dopo un anno e mezzo di coronavirus … ne avevano e ne hanno tutto il diritto …

W L’AMORE      

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W L’AMORE, 23 maggio 2021, 499 – 885 – 23.5.21 – 176 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) “IL CASTELLO DI BEREGUARDO”

498-884-22.5.21- 175

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

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UN AMORE A MADRID

Gli alti e bassi ci sono per tutti … e ognuno cerca di superarli come può. Tuttavia c’è modo e modo di superarli. Per esempio. Le persone innamorate, uomini e donne di ogni età, superano meglio le avversità delle altre. L’innamoramento è un periodo in cui un uomo o una donna guardano al futuro, guardano alle infinite possibilità che la vita offre … Soprattutto sognano quanto di meglio … e il meglio di ogni cosa. Nell’innamoramento, un uomo si specchia nella donna … una donna alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … una donna si specchia nell’uomo unico … un uomo bellissimo … bello come il sole, ricco come il mare. Che cos’è la bellezza? Non esiste una definizione di bellezza. Non esiste una sola bellezza … e ciò che è bellezza per una persona … non è per un’altra. Basta vedere i film di una volta. Certi Registi sono riusciti a far diventare dei Personaggi soggetti che con la bellezza avevano poco a che fare. In quanto a bellezza, ogni persona sceglie ciò che le piace. Certo è, che quando un uomo o una donna si innamora non capiscono  proprio più niente. Un mese fa, Giovanna, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato stava attraversando un periodo poco felice. Aveva perso il posto di lavoro a Milano. Anche la salute aveva subito i contraccolpo. Una mattina di un mese fa, si è alzata con un forte mal di schiena. E’ stato l’inizio di forti dolori  che sono durati sette giorni o giù di lì. Si sa che il mal di schiena non finisce mai di sorprendere … sembra che sia passato … invece no. Insomma un mese fa, Giovanna era sul disperato. Ne ha parlato con la sua vicina di appartamento, la Contessa Maria, una settantenne che ne sapeva una più del diavolo. “Signora Contessa, non so più a quale Santo affidarmi. Ho un mal di schiena tremendo … “ La Contessa Maria ha fermato immediatamente il discorso della trentenne. “Giovanna, il mal di schiena ha anche delle motivazioni psicologiche. Per prima cosa … meno ne parli, meglio stai. Quando ne parli, però, devi sempre avere davanti possibili soluzioni positive. La soluzione migliore è l’immagine della persona che desideri incontrare per la tua felicità” Giovanna si è sentita motivata. “Contessa Maria, vuol dire che prima di parlare del mio mal di schiena … devo descrivere l’uomo di cui sono innamorata?” – “Certo?” è stata la risposta della settantenne. “Com’è l’uomo che desideri?” Giovanna ha impiegato un secondo. “Bello come il sole, ricco come il mare … con tutte le più belle qualità del mondo, intelligenza, eleganza, sensibilità ecc. ecc. insomma un sogno … un uomo che si trova solo a Madrid. Il suo nome è Miguel” La Contessa Maria si è messa a ridere. “Allora, quell’uomo esiste davvero …” Giovanna ha fatto la misteriosa. “Veramente quell’uomo me lo sono inventato io. Me lo sono sognato una notte, qualche tempo fa” Quando Giovanna, pensava a Miguel si sentiva felice … si sentiva tra le sue braccia … del mal di schiena neppure l’ombra. E’ stato in quel momento che il telefonino della Contessa si è messo a suonare. Era il figlio di sua sorella. “Zia Maria, sono a Pavia. Se mi aspetti, tra pochi minuti sono da te. Aprimi quando suono il campanello” Giovanna stava per lasciare l’appartamento della Contessa Maria quando questa l’ha fermata. “Giovanna, dove vai? Aspetta che ti presenti mio nipote, il figlio di mia sorella Eleonora” Dopo pochi istanti il campanello dell’appartamento si è messo a suonare  … e la Contessa Maria ha fatto le presentazioni. “Giovanna, ti presento mio nipote Miguel” Giovanna ha dovuto appoggiarsi ad una sedia per non cadere. Miguel era proprio l’uomo che aveva sognato. Un quarantenne da fine del mondo, bello come il sole, ricco come il mare, con una eleganza che superava ogni limite. La bellezza è composta da una infinità di qualità. Una per tutte … il modo di porsi. La classe di un uomo si vede subito dal modo in cui saluta per la prima vita una donna. Miguel è stato insuperabile. La stessa bellissima Giovanna ha avuto un leggero svenimento, un tremolio alle gambe. Soprattutto ha avuto un colpo al cuore. Si fa presto a dire … “amore a prima vista”, provare per credere. Quando, però, l’uomo dei sogni l’aveva descritto alla Contessa pensava che quell’uomo fosse solo fantasia … Giovanna, davanti alla realtà,  è rimasta di stucco, non sapeva più cosa dire. Sogno o realtà? Quando poi, si è convinta  che era tutto vero, reale … la mente di Giovanna si è messa a correre. Giovanna se ne è innamorata all’istante. Non è più riuscita più a togliere gli occhi da Miguel. Anche la Contessa Maria se ne è accorta. Si è accorta che anche suo nipote Miguel ha preso “una tremenda zuccata. Il quarantenne si è messo a farfugliare, a fare e dire cose senza senso. L’amore è stupendo quando manda in estasi uomini e donne. Miguel è uscito con una idea geniale. “Zia Maria … devo tornare subito a Madrid … Non posso tornare da solo. Ho bisogno di essere accompagnato da una donna, anzi dalla mia fidanzata. Lo Zio Piero mi ha eletto suo erede universale … di una Fortuna in America” Miguel ha guardato negli occhi Giovanna e … “Cosa ne dici?” – “Subito, parto con te …” Miguel ha incollato le labbra su quelle di Giovanna e, anche se non erano ancora partiti … i due, con la mente, erano già in viaggio per Madrid … con tutti i lettori di questo racconto.

W L’AMORE.

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) “IL CASTELLO DI BEREGUARDO”

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“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

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L’AMORE E IL TEMPO … A LONDRA

Le persone, uomini e donne, rincorrono LA FELICITA’ … specialmente in un epoca come l’attuale dove, da un anno e mezzo a questa parte, sappiamo cosa abbiamo lasciato, ma non sappiamo cosa ci attende. Non occorre essere dei geni per vedere cosa sta accadendo … la società è cambiata. Parecchi “valori di ieri” sono in crisi e forse non verranno più ritenuti tali … parecchi altri stanno emergendo … e di essi non conosciamo ancora i contorni. Tuttavia LA FELICITA’ RIMANE AL CENTRO DEI PENSIERI UMANI … PRIMA DI TUTTO L’AMORE. Quale amore? Quale felicità? Ecco una delle tante domande. Il Dott. Camillo, pavese, cinquant’anni portati alla grande … bello come il sole, ricco come il mare … quindici giorni fa, è stato invitato ad un “seminario” a Milano … poche persone, qualificatissime, con lo scopo di dare la risposta ad alcune domande. Prima fra tutte “che cos’è l’amore … cos’è la felicità” Per quanto se ne parli da sempre … l’amore e la felicità non hanno avuto la stessa interpretazione nel corso dei secoli e dei millenni. Oggi, 2021, siamo ancora all’anno zero, anzi, dopo la pandemia … sotto zero. Il Dott. Camillo ha cercato di prendere appunti (mentali). Se, però, è riuscito a dare risposta ad alcune sue domande … altre domande hanno fatto capolino. Dare precedenza  all’amore/felicità? … oppure al successo? Ovvio che quando una persona, uomo o donna, è impegnata, cerca in tutti i modi il successo. Da solo, però, il successo non rende felici (è accertato) … Per il successo ci vuole “il tempo” … PER L’AMORE E LA FELICITA’ … IL TEMPO E’ ADESSO. Per fortuna che a poca distanza dal Dott. Camillo … trovava posto una bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Qualche lettore arriccerà il naso. La bellezza fisica di una donna ha il suo peso determinante. L’uomo, quello vero, segue i “canoni” della natura … la donna ha una parte determinante nella vita dell’uomo (maschio) … ed è vincolata al tempo. Come fa, un uomo … attratto da una donna, essere convinto da un … “ci penserò domani” ?  Non può, non deve  … quel domani potrebbe non esistere mai. Allora … addio Felicità, addio Amore. Al termine del “seminario” il Dott. Camillo ha dato la precedenza  … alla donna alta, bionda ecc. ecc. “Scusi, posso offrirle un caffè?” Comunque sarebbero andate le cose, il cinquantenne avrebbe avuto una risposta … al resto ci avrebbe pensato dopo. La risposta è stata interlocutoria. “Veramente, io dovrei prendere l’aereo per Londra” Per un uomo deciso come il Dott. Camillo non c’è stato problema. “Se vuole, possiamo prendere il caffè a Londra. Salgo con lei sul suo stesso aereo … e, in attesa del caffè, potremo fare una lunga, piacevole chiacchierata” La trentenne si è messa ridere. “Non mi aspettavo una simile risposta … mi piace. Mi chiamo Elisabett … Accetto. Dopo tutto una bella chiacchierata fa molto bene …  dopo un “seminario” come quello al quale abbiamo partecipato” Camillo e Elisabett sono entrati in confidenza. Hanno parlato  … Soprattutto si sono guardato negli occhi. Un uomo non sa quanto cose può scoprire guardando negli occhi una donna. Non solo le qualità fisiche, soprattutto le caratteristiche psicologiche … come li apre … li chiude … in rapporto alle parole che pronuncia. L’interesse di Camillo per Elisabett è andato aumentando. Ora non c’erano solo gli occhi … c’era, il naso, le mani, la bocca … E’ sulla bocca che un uomo si sofferma sempre più spesso. Elisabett ha provato un certo piacere … si è sentita coinvolta. Prima di atterrare a Londra, la trentenne era affascinata dallo sguardo insistente di Camillo sulla sua bocca … Desiderava essere baciata … non per il perché, ma per il come … Se un uomo desidera baciare una donna per istinto … per una donna contano i tempi … quel modo di avvicinare le labbra alle sue … quel fremito che produce … per il modo in cui si evolve. Un bacio è sempre un bacio, ma non è solo e sempre un bacio. E’ qualcosa di più, individuale, personale. Camillo era l’uomo che Elisabett aveva sempre sognato. A Londra, la trentenne ha accompagnato Camillo nel suo Castello immerso nella verde campagna londinese. Il cinquantenne pavese aveva ormai perduto la cognizione del tempo. Ad un certo punto ha avuto un pensiero. “Elisabett … e il caffè?” – “Non preoccuparti, Camillo. Ora siamo a Londra … meglio gustare il caffè nella mia residenza” Quando, Camillo si è trovato immerso in quello che era una “residenza da sogno” ha faticato a conciliare sogno e realtà. “Elisabett … e questo cosa sarebbe?” Elisabett ha preferito lasciare la risposta … al bacio. Un bacio appassionato, lunghissimo … dove il secondo bacio era il prolungamento del primo … oppure no. Insomma, il bacio è l’essenza dell’amore … la chiave che apre tutte le porte del piacere … dai sospiri alle carezze, ecc. La vita è fatta di attimi di felicità … la felicità è tra le pieghe di un bacio … quando, con il fiato in gola … un uomo ed una donno sono ancora in grado di pronunciare la parola … “ANCORA, ANCORA”

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Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) “IL CASTELLO DI BEREGUARDO”

496-882-20.5.21- 173

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

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LA LUNA E L’AMORE … A PAVIA

Quando una persona, uomo o donna, ha la salute e un buon lavoro soddisfacente  non dovrebbe lamentarsi. Invece, è nella natura umana … avere quel qualcosa in più che, secondo il comune sentire … fa la differenza. E’ stato così anche per il Dott. Carmelo, brillante cinquantenne milanese, single, Dirigente di una Agenzia a Milano. “E’ stato così” … si, un anno e mezzo fa. Prima che scoppiasse la pandemia. Allora, era l’inizio del 2020, aveva appena festeggiato il Capodanno 2020, e il Dott. Carmelo ha cominciato a lamentarsi: “se avessi una bella casetta al mare, magari sulla Riviera Ligure … lì potrei passare i miei Weekend … magari leggendo o ascoltando le mie musiche preferite. In brevissimo tempo, nel giro di qualche giorno, il cinquantenne ha conosciuto una sua Collega della Liguria, la Dott. Elvira … una bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Si è innamorato. Ha trovato un “ottimo affare” e, poco prima che iniziasse la “Storia della Pandemia” (febbraio 2020) ha realizzato il suo sogno: “la casetta al mare” Quando un uomo, uno splendido cinquantenne … ha la salute, un bel posto di lavoro soddisfacente … incontra l’amore (una trentenne da fine del mondo) e compra una “casetta al mare” … di cosa altro ha ancora bisogno? Nulla … il tempo per vivere ed essere felice. A febbraio, però, del 2020 è successo quello che è successo … “è scoppiata la pandemia” e tutti (compresi i lettori di questo racconto) ne sanno qualcosa. Dal 2020 è stata una tragedia dopo l’altra che ha investito tutto il mondo. Solo adesso la Televisione manda in onda delle belle immagini dell’Italia in “Zona Gialla” tendente al Bianco. Il Dott. Carmelo ha vissuto molti mesi tra “chiusure e aperture” tra, “mi posso muovere” … “non mi posso muovere”. Della casetta al mare, il cinquantenne, ha potuto godere ben poco … Anche l’amore, allora appena sbocciato, tra Carmelo e Elvira … sono rimasti “i cocci” … alla fine il Dott. Carmelo, ha deciso di vendere la casetta la mare  … rientrare con la sua mente a Milano, alla sua Agenzia, al suo lavoro … e sognare. Già, sognare. Il cinquantenne (con un anno in più) non si è più azzardato a sognare la “casetta al mare … con libri da leggere e musiche da ascoltare.  Un uomo, però, può rinunciare a sognare? NO. Può rinunciare all’amore? NO, NO, e poi NO. L’amore è vita, è voglia di vivere, ecc. ecc. Un uomo non lo ferma neppure se gli leghi mani e piedi. Un mese fa, il Dott. Carmelo era a Pavia per un incontro di lavoro. Del gruppo faceva parte anche la Dott. Liliana, una trentenne viennese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … innamorata di Pavia. La trentenne, pur abitando a Vienna … passava parecchi Weekend dell’anno a Pavia dove aveva acquistato uno stupendo Attico con vista sul fiume Ticino. I lettori avranno già capito come si sono messe le cose tra Carmelo e Liliana. Dopo l’Incontro  di Lavoro, il cinquantenne e la trentenne  si sono concessi un caffè in Piazza della Vittoria. Un caffè non è molto, ma può essere l’inizio di qualcosa. Infatti, in Piazza della Vittoria può accadere di tutto. All’atto di estrarre le monete dal portafoglio, al Dott. Carmelo, è caduta per terra  la Carta di Identità … e Liliana ha notato subito la data di nascita … anzi, ha notato che il Dott. Carmelo compiva il cinquantunesimo anno proprio quel giorno, un mese fa … era il suo compleanno. Una data così può essere ignorata? No e poi No. Liliana ha deciso all’istante di invitare il cinquantenne nel suo Attico sulla riva del fiume Ticino. Un sontuoso pranzo, una superlativa cena … a lume di candela. Insomma una cosa in piena regola … da innamorati o quasi. Si, perché … un conto è festeggiare un compleanno … un conto è aprire le porte all’amore. L’Attico di Liliana era (è) qualcosa di superlativo … c’era una Terrazza che valeva un giardino, con piante esotiche, giochi di luci e ombre, piccoli specchi d’acqua … statue che al solo tocco emanavano sospiri ... Insomma, un luogo da sogno. Come fa un cinquantunenne che compie gli anni proprio quel giorno a “non perdere la testa”? Non può, Poi, Liliana, come donna è la fine del mondo … gambe che mandavano in visibilio, occhi che sembrano fari accesi nella notte … e la bocca … meglio non parlarne o meglio, parlarne nei dovuti modi. Infatti la bocca di Liliana non parlava … emanava profumi e sospiri. La voce di una donna entra nel cervello di un uomo e non esce più. Anche dopo molti anni quella voce è il coronamento dell’amore. Durante il dopo cena, Liliana e Carmelo hanno ballato e la loro canzone preferita (l’unica che hanno ballato) è stata “TUA la canzone di Jula de Palma. Liliana si è messa a cantare. Ogni volta che Liliana cantava “Tua / fra le braccia tue … “ Carmelo andava in estasi, Non parliamo poi quando la bellissima trentenne cantava “ Sulla bocca tua …” Per il cinquantenne era come “un colpo al cuore” … è stato proprio durante uno di quei momenti che Carmelo è esploso: “Liliana, sposiamoci” Liliana si è fermata di colpo. “Carmelo cosa dici? Non si usa più” Il cinquantenne è subito intervenuto “sposiamoci lo stesso” Hai voglia far cambiare idea ad una donna. Quell’uomo deve ancora nascere. Carmelo si è arrampicato sui vetri. “Liliana facciamo finta … ti voglio mia per sempre …” In quel momento in cielo è apparsa la Luna. Ecco, quando si dice il Destino. Liliana è sensibilissima alla Luna. Quando vede la Luna stravede, non capisce più nulla. I momenti magici di Liliana erano (sono) la Luna e i baci … quando c’era la Luna, Liliana baciava come le antiche Dee dell’Olimpo. Ormai non poteva più dire di no a Carmelo. Le labbra di Liliana e Carmelo si sono incollate le une sulle altre e da quel momento non si sono staccate più.      W L’AMORE      

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W L’AMORE, 20 maggio 2021, 496 – 882 – 20.5.21 – 173 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) “IL CASTELLO DI BEREGUARDO”

495-881-19.5.21- 172

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

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L’AMORE PAVIA-PARIGI … ALL’EPOCA DELLA PANDEMIA

La vita è fatta di decisioni. La Dott. Lisa, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato  … un mese fa è andata in crisi. Niente di preoccupante, ma causa un malessere generale … non riusciva più a svolgere la sua normale attività. Dolori saltuari in tutto il corpo, testa incasinata. Dopo quindici giorni in cui giustificava tali dolori, ora col cibo, ora con la digestione, ora la notte in bianco … ha deciso DI USCIRE DA QUELLA SITUAZIONE. Dare un taglio netto alle supposizioni … e partire in quarta … non avere più dei dolori saltuari … e dare la colpa a questo o a quel motivo. Oggi, i motivi, possono essere tanti, materiali e psicologici. Uno, il più comune, è dovuto alle “aperture e chiusure forzate” dei mesi passati che hanno alterato i ritmi biologici delle persone. Tanto tempo fa, c’era gente a Pavia che, puntuale, andava a prendere il caffè in Piazza della Vittoria. Dopo un po’ di chiusure e aperture … hanno perso l’abitudine del caffè … e in Piazza della Vittoria  non ci sono più andate  (anche durante le aperture). L’effetto è stato evidente . Il caffè era una scusa … non c’era solo il caffè. C’era anche l’incontro con l’amico, con l’amica, qualche battuta con impensato interlocutore davanti alla vetrina della Libreria. Insomma, il movimento fa bene alle persone, non crea soltanto il piacere del caffè, delle chiacchiere (importantissime) … crea anche  nuovi desideri, nuove idee. Una mattina di un mese fa, la Dott. Lisa si è guardata allo secchio … e si è detta ADESSO BASTA! “Lisa, hai trent’anni … sei bellissima, non puoi ridurti a giustificare tutti i tuoi malesseri. La vita richiede sforzi, decisioni. Perciò, non hai alternative. Da questo momento, devi prepararti splendidamente, vestirti secondo i tuoi desideri … e partire alla conquista del mondo. Il tuo pensiero deve essere uno solo: L’AMORE. L’amore è una parola magica … ne contiene mille altre … l’uomo dei sogni, bello come il sole, ricco come il mare, il caffè in Piazza della Vittoria, le chiacchiere con amici e amiche, serata al Bar … in cerca delle fantasie della notte, INSOMMA, LISA DATTI DA FARE” Dopo il discorso davanti allo specchio, Lisa è diventa un'altra.Si è preparata in modo splendido, vestita con abiti sgargianti … con lo spirito di una amazzone alla conquista del mondo. Cosa c’è di male? La donna, come l’uomo, deve lanciarsi nell’avventura che più l’attrae. L’amore, però, è e resta sempre il punto più alto della piramide. Infatti, quando una donna ha conquistato L’AMORE … ‘uomo bello come il sole, ricco come il mare … ha conquistato tutto” Lisa è diventata un’altra … ha cominciato a girare per Pavia cercando l’uomo unico e ineguagliabile. Dopo un paio di giorni, al termine del giro per la città, la bellissima trentenne pavese, si è fermata sulla panchina della Piazzetta delle Rose. Stava facendo il riesame della situazione … e i successivi tentativi. E’ stato in quel momento che una folata di vento ha fatto cadere sul grembo di Lisa … un bigliettino scritto a mano. Diceva: “Ti aspetto, domani, sulla panchina del “cedro” nel Parco del Castello Visconteo. La trentenne non ne aveva mai sentito parlare. Però, non ha avuto dubbi … su qualunque panchina si fosse seduta … quella sarebbe stata “la sua panchina del cedro” Il giorno successivo, al termine del consueto giro in Pavia … Lisa si è recata al Parco del Castello. Si è seduta su una panchina … e subito si è avvicinato un quarantenne in evidente difficoltà. “Scusi, Miss, posso chiederle di accompagnarmi a casa … Ho dei giramenti di testa. Non mi fido a muovermi da solo” Lisa non ci ha pensato due volte. “Certo che l’accompagno … mi dica solo dove” Il quarantenne si è presentato. “Sono Ricard, il Dott. Ricard … sono a Pavia di passaggio” Lisa ha accompagnato Ricard in una vietta nei pressi del Teatro Faschini. Con un ascensore ha raggiunto un Attico e i tetti rossi di Pavia sono apparsi in tutto il loro splendore, fascino e bellezza … Alla trentenne le è sembrato un paesaggio da sogno … un caleidoscopio di colori. A Ricard,  però, i colori sgargianti del vestito di Lisa hanno acceso altre fantasie che non ha tardato ad esprimere. “Lisa, posso offrirti un caffè?” – “Certo! Un caffè bollente di quelli che accendono il mondo” Il quarantenne si è messo a ridere. “Adesso c’è anche il caffè che accende il mondo? Pensavo che ad accendere il mondo ci pensassero solo i vestiti delle donne … anzi, mi hai messo una buona idea. Se sei d’accordo partiamo subito per Parigi per assistere ad una Sfilata di Moda … e visto che sono uno Sponsor di tale sfilata … Posso farti sfilare?” Se c’è una cosa che lascia una donna senza parole … è una proposta inaspettata, irrealizzabile. Lisa aveva sempre desiderato sfilare in una grande Collezione di Moda a Parigi … Dopo poche ore Lisa e Ricard erano già a Parigi … tra un turbine di fotografi, cameramen, free lance, giornalisti specializzati, ecc. … e Lisa, stupenda trentenne pavese con il suo cavaliere, Ricard. Una donna si accorge quando ha accanto una “potenza” un uomo che conta. Bastava che Lisa e Ricard si guardassero perché il mondo fosse loro, nelle loro mani … sulle loro labbra … E’ in quel clima da favola, che l’amore raggiunte l’apice … il livello più alto, il sogno nel sogno. Nella vita mai accontentarsi del possibile … puntare decisamente all’impossibile. Le labbra di Lisa erano incandescenti … hanno colto l’attimo … e si sono scatenate su quelle di Ricard … sotto l’assalto di mille  foto-flash … e un uragano di voci e suoni. Lisa, però, è riuscita a sussurrare una piccola frase: “Ricard … la vita è realtà o fantasia?” – “Entrambe, Lisa … noi siamo ciò che siamo … e ciò che vogliamo essere … quando e come vogliamo, sempre”         W L’AMORE   

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W L’AMORE, 19 maggio 2021, 495 – 881 – 19.5.21 – 172 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

 

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 494-880-18.5.21- 171

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

 

UN AMORE … IN PIAZZA DELLA VITTORIA

L’uomo è testardo … specialmente in fatto di amore. Uomo o donna non c’è differenza. Anche dopo diecine di sconfitte … l’uomo e la donna corrono per la vittoria. A Pavia c’è una Piazza simbolo … PIAZZA DELLA VITTORIA, luogo magico, dove le donne e gli uomini si incontrano per il caffè … Solo per il caffè? Nemmeno per sogno. Il caffè è una scusa. Una scusa per sedersi al tavolino, abbandonarsi su una comoda poltroncina, far cadere lo sguardo un po’ qua un po’ là … e, alla fine “individuato l’oggetto del desiderio” … obiettivo raggiunto! L’uomo ha adocchiato la donna … la donna ha adocchiato l’uomo. Se qualche lettore vuole controllare … avanti c’è posto. Ieri a mezzogiorno, dopo una mattinata da incubo, il Dott. Emanuele era arcistufo di stare in ufficio e si è detto: “mi faccio un caffè” Non l’avesse mai detto. In quell’istante è entrato in Ufficio un Cliente, il Dott. Michele … “Emanuele, aiutami, aiutami … non ne posso più. Ho chiesto per la decima volta, alla donna di cui sono innamorato, se vuole sposarmi” Emanuele lo ha interrotto. “E cosa ti ha risposto?” – “No e poi No! … e questa è la risposta definitiva” Emanuele si è fatto serio ed ha detto ciò che pensava. “Michele ha fatto bene, anzi, benissimo. Ricordi l’antico detto? “Il matrimonio è la tomba dell’amore” Chiunque lo ha detto, lo ha fatto a ragion veduta … INNAMORASI SEMPRE … FIDANZIARSI CON CAUTELA … SPOSARSI … ASPETTA, DOMANI” Il Dott. Michele si è calmato, ma non si è convinto. “Emanuele, la vita è una cosa seria … Non si vive di soli occhi che si guardano, di paroline dolci, di faremo … bisogna fare. Gli anni passano e quello che non si fa in gioventù … non torna più” Emanuele ha fatto finta di non sentire … Ha preferito svicolare. “Michele, adesso andiamo in Piazza della Vittoria … e ti spiego tutto” Cosa c’era da spiegare in Piazza della Vittoria? … lo sapeva soltanto lui, uno dei cinquantenni più in vista di Pavia … bello come il sole, ricco come il mare. Michele non era da meno … almeno aveva i piedi per terra. Emanuele NO, volava … non per niente faceva lo Sceneggiatore, anzi, Sceneggiatore, Regista, all’occorrenza Capocomico … nel senso che ci metteva un secondo a mettere insieme una Compagnia Teatrale, scegliere i protagonisti, ed allestire uno Spettacolo. Il motto di Emanuele era (ed è) “dammi uno spazio teatrale … e ti farò Re” Cosa ci vuole per sognare? Basta  il Teatro e Amore” Difficile capire un Regista … ancor più difficile capire uno Sceneggiatore. In Piazza della Vittoria, ieri a mezzogiorno, il cinquantenne Emanuele ha presentato Orfea, una bellissima trentenne pavese … al cinquantenne Michele  che non credeva ai propri occhi … Quando un cinquantenne viene rifiutato da una donna … cade in depressione, sembra che gli cada il mondo addosso, si dispera, continua chiedersi “e adesso cosa faccio da solo come un cretino?”  NIENTE. Un uomo quando viene piantato da una donna non deve fare proprio niente … deve solo andare in Piazza della Vittoria, incontrare un cinquantenne, un po’ folle come Emanuele, Sceneggiatore, Regista, (all’occorrenza Capocomico) e dedicarsi al Teatro. Ieri a mezzogiorno, Emanuele ha presentato Orfea a Michele il quale ha dovuto ammettere che il mondo avrà un avvenire fino a quando ci saranno delle bellissime trentenni come Orfea … e che nella vita, bisogna sempre lasciar fare a al Destino. Quando entra in scena il Destino … la vita diventa un “sogno ad occhi aperti” Quel che sta scritto nel libro del Destino lo conosce solo il Destino. Orfea non sapeva come iniziare il discorso con Michele. Si è ricordata di avere un invito a pranzo da suo cugino Alfredo a Milano. Perché non coinvolgere nell’invito anche Michele e lo Sceneggiatore Emanuele? Così ha fatto. Nel Grande Salone delle Feste di Alfredo a Milano… era tutto pronto. Una decina di amici si erano dati appuntamento per preparare il primo spettacolo della stagione dopo un 2020 da dimenticare. Per dimenticare basta allestire un Nuovo Spettacolo  dove ci sono quattro tavoli … sui quali ballare … anzi, Ballare e Cantare. A Milano, nel Grande Salone delle Feste non mancava nulla. Il Regista Emanuele è salito sul tavolo ed ha declamato il suo “proclama” “Gente … la vita è oggi, in questo momento … Quello che c’era ieri non c’è più … Quello che ci sarà domani non c’è ancora. Allora diamo inizio allo Spettacolo. Mettiamoci tutti insieme a cantare “Voglio vivere così / col sole in fronte / e felice canto allegramente … per me, per te, per noi” Così hanno fatto i presenti tutti in coro … Michele si è innamorato di Orfea. L’ha baciata … e non l’ha più lasciata.

W L’AMORE.

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W L’AMORE, 17 maggio 2021, 494 – 880 – 18.5.21 – 171 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 493-879-17.5.21- 170

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

 

UN AMORE … IN BACHECA

Il bello della vita è la varietà … anzi, la varietà e la complessità. Diciamo “complessità” nel senso che ognuno trova ciò che cerca. Specialmente in amore. Per esempio, la settimana scorsa … su UNA BACHECA a Pavia E’ COMPARSO UN ANNUNCIO. “Signora cinquantenne … cerca Signore cinquantenne … PER PARLARE D’AMORE” L’idea non era molto geniale, ma poteva andare. Dopo un giorno, sulla stessa BACHECA è comparsa la risposta. “L’Amore è meglio farlo che raccontarlo” … A breve giro è giunto il giudizio della Signora. “Lei non fa al caso mio. Ripeto la proposta. “Signora cinquantenne ... cerca Signore cinquantenne … PER PALRLARE D’AMORE”. Per due giorni in Bacheca non c’è stata risposta … poi, è comparso l’annuncio. “Alle ore 15, sul Ponte Coperto, davanti alla Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno”. All’inizio del racconto abbiamo detto che la vita è bella perché è varia e tutti i gusti sono gusti. Alla 15, davanti alla Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno sul Ponte Coperto , si sono incontrati una splendida cinquantenne, Dott. Rosaria … alta, bionda, occhi azzurri, fisco mozzafiato … e un favoloso cinquantenne, il Dott. Riki … che più favoloso non poteva essere. Una storia ha sempre bisogno dei personaggi giusti, quelli che da soli occupano tutta la scena. Entrambi vi sono trovati a proprio agio. Il Ponte Coperto a Pavia è un simbolo … nel senso che è il mezzo che fa incontrare “due opposte rive”.  Anche l’uomo e la donna sono “due opposte rive … tra le quali scorre il fiume … DELL’AMORE. Ad iniziare il dialogo è stata Rosaria la quale è partita all’attacco. “Riki sei proprio certo che l’amore è meglio farlo che raccontarlo?” Il cinquantenne non si aspettava la domanda e, dopo aver annaspato un po’ nella memoria ha cercato di salvare capre e cavoli. “Rosaria, ammetto che l’uomo ha sempre un po’ fretta … certe volte dovrebbe darsi una regolata. Tuttavia, in amore non bisogna pensarci troppo … altrimenti perdi la concentrazione” Rosaria si è fatta attenta. “Forse hai ragione. La natura dell’uomo (maschio) è quella di fare sempre tutto in fretta … la donna (femmina)  di pensarci un momentino. Ecco perché un bel dialogo aperto tra l’uomo e la donna ha i suoi effetti benefici. Per esempio, Riki, mi piaci come sei vestito, come ti muovi, come parli … perché non dovrei apprezzare quanto di bello ti appartiene? Lo stesso dovrebbe fare l’uomo. Quando un uomo come te, Riki, vede una donna come me  … dovrebbe apprezzare lo sforzo fatto per presentarmi così … la Parrucchiera, la scelta e il colore del vestito … le labbra. Quanti sono gli uomini che si ricordano delle labbra che hanno baciato? Quasi nessuno … per non contare il resto. Tu, Riki, invece … guarda le mie labbra, il colore delle mie labbra … in esso c’è il desiderio, la passione, la voglia di baciare che in questo momento vorrei trasformare in realtà … e non faccio. L’amore è un sentimento complesso (non difficile) da capire. Finché si fa e non si racconta … il rapporto tra uomo e la donna sarà sempre un enigma. Per vivere … l’amore ha bisogno di parole … le parole sono la poesia della vita. Quando mai, tu Riki, hai detto alla donna con la quale hai fatto l’amore … “Solo per te Lucia / va la canzone mia” … oppure “Come un sogno di passion / tu sei l’eterna mia vision?”  Parole dolci … che arrivano direttamente al cuore? L’uomo e la donna non vivono di solo pane … di pura e semplice materia grigia. L’amore è fatto di mille sfumature, mille  atmosfere. A volte l’amore non nasce perché manca l’atmosfera … altre volte l’amore muore perché mancano le parole giuste al momento giusto” Riki, il favoloso Riki, avrebbe voluto baciare Rosaria … ma non c’erano le condizioni, mancava l’atmosfera, mancava quel non so che è … rappresentato dalle parole. Effettivamente Riki si è trovato in difficoltà. Rosaria è giunta in aiuto. “Riki, per creare un’atmosfera, basta una parola appena sussurrata, un sorriso appena accennato … uno sguardo che va oltre il “vedere” … Ovvio che tutto concorre a rendere indimenticabile un incontro … una mano che incontra un’altra mano … labbra che incontrano altre labbra” … Rosaria ha preferito dare spazio al silenzio … anche il silenzio è anticamera dell’amore” Rosaria e Riki non hanno parlato. Si sono presi sottobraccio ed hanno passeggiato su e giù per il Ponte Coperto … in silenzio, guardandosi ogni tanto. Sguardi furtivi, che volevano dire mille cose. Nel silenzio Riki ha ripetuto cento volte “Rosaria ho voglia di baciare le tue rosse labbra … accarezzare il tuo seno” … ma non lo ha detto … non lo ha fatto. Anche Rosaria ha pensato “Riki ho voglia di baciarti, ma questo non è il momento … mi basta passeggiare sottobraccio con te … sapere che sei qui accanto a me. L’amore si può fare in tanti modi … tutto è realtà … tutto è sogno … tutto è fantasia.

W L’AMORE

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W L’AMORE, 17 maggio 2021, 493 – 879 – 17.5.21 – 170 -

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 492-878-16.5.21- 169

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

 

INCANTESIMI SUL SENTIERO DELL’AMORE

Nella vita non bisogna avere paura di niente. Tanto … quello che deve accadere accade comunque. Ragion per cui, quel che conta, è … “avere degli obiettivi chiari da raggiungere: L’AMORE, prima di tutto”. Tra due sentieri … “scegliere sempre quello dell’amore” Una domenica fa, Fabiana, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … desiderava fare una lunga passeggiata nei boschi da Pavia a quelli della Zelata di Bereguardo sulla riva sinistra del fiume Ticino. Da millenni questi boschi sono stati percorsi da un numero incredibile di generazioni … Ogni generazione ha dato loro un nome. C’è, nelle antiche  carte … il Bosco dell’Allodola, la Fontana della Gatta Alina, il Campo delle Ginestre On … e, tra le altre cose … il SENTIERO DELL’AMORE. Domenica scorsa, la bellissima quarantenne Fabiana, aveva voglia di fare una lunga, piacevole passeggiata un po’ originale … Ha scelto di percorrere il SENTIERO DELL’AMORE. A dire il vero, Fabiana, ha fatto un po’ fatica a individuare il percorso. Essendo, però, Ricercatrice di “Storia e Storie Pavesi” ha individuato il tracciato originale. Quando, insieme alla passeggiata si vuole accomunare anche le leggende, le sorprese non mancano mai. Infatti, tra le leggende legate al Sentiero dell’Amore  (tra Pavia e Zelata di Bereguardo) … vi è anche quella che suggerisce alla donna che lo voglia percorrere … “di non voltarsi mai indietro ... qualunque richiamo sentisse o accadesse alle sue spalle” Ovvio che non tutte le donne sono preparate a simili situazioni. Fabiana, però, lo era. Oggi, molte donne amano l’avventura, il rischio … la voglia di vivere momenti unici e irripetibili. Domenica scorsa, Fabiana si è avventurata sul SENTIERO DELL’AMORE  nei boschi tra Pavia e Zelata di Bereguardo … e dopo aver superato da poco Torre D’Isola … ha avuto come un calo di pressione. Si è subito ripresa, ma il fatto l’ha messa in guardia. Anzi, appena dopo essersi ripresa … ha sentito una voce … una voce d’uomo “Fabiana aspettami …” Quando una quarantenne sa ciò che vuole … non si è lasciata sorprendere. Ha resistito al richiamo … e non si è guardata indietro (proprio come suggeriva la Leggenda).       

Fabiana non aveva percorso che una decina di passi … e ancora la stessa voce “Fabiana aspettami …” La quarantenne ha resistito anche questa volta, non si è girata per vedere. E così ha fatto per altre tre volte. Si dice che i Boschi da Pavia alla Zelata di Bereguardo siano luoghi magici (come del resto la città di Pavia) … e che le Leggende non sono altro che ricordi di esperienze che sono passate di bocca in bocca, da generazioni in generazione. Arriva, però, il momento in cui una persona, per quanto resistente, deve decidere … “se girarsi (per vedere) oppure continuare imperterrita” Fabiana ha scelto. Ha sentito per l’ennesima volta “Fabiana aspettami” e la quarantenne si è girata … Fabiana è rimasta senza parole. Era Alvaro, suo coetaneo e Collega con il quale aveva diviso la Gestione dell’Ufficio di Milano fino a cinque anni prima. Immediata la domanda. “Alvaro, cosa fai da queste parti? Mi hai sempre detto che non amavi i boschi, specialmente quelli misteriosi” Alvaro si è reso subito conto di trovarsi di fronte ad una Fabiana che non conosceva … bella oltre ogni limite, affascinante e misteriosa … quando un uomo si trova di fronte ad una donna misteriosa ne rimane irresistibilmente attratto. Sarà l’effetto del SENTIERO DELL’AMORE, sarà, sarà, ma non si sa … Alvaro non è stato più capace di staccare gli occhi da Fabiana. Anche Fabiana ha subìto lo stesso effetto. Non ha visto una pozzanghera e ci è finita dentro … rimando impantanata fino al ginocchio. Ormai, i due quarantenni, Fabiana e Alvaro erano soli sul sentiero dell’amore … dovevano aiutarsi a vicenda se volevano uscire da “una situazione in cui entravano antiche leggende misteriose” Anche Alvaro, prima di affrontare IL SENTIERO DELL’AMORE  si è informato sulle “vicende leggendarie” accadute nel passato. Mai “chiamare favole … ciò che favole non sono” Alvaro era preparato. Tra le varie leggende, una di queste raccontava “… che per vincere alcuni incantesimi … basta che un uomo baci una donna”  senza chiedere il permesso … Alvaro ha baciato Fabiana e questa, non solo ha gradito … ma si è scatenata in un bacio stratosferico … da fine del mondo. Per Alvaro e Fabiana è stato come se apparisse il sole, che il futuro si illuminasse di nuova luce, di nuova vita. Dopo il bacio, Alvaro e Fabiana non sono state più le stesse persone. A parlare è stato Fabiana. “Alvaro, non so cosa ti ha spinto a baciarmi … Non voglio saperlo. Ti sarei grato se ogni volta che ne senti il desiderio … mi baciassi con la stessa passione … Non dirmi il perché FALLO E BASTA.  La vita ha bisogno di baci … baci in quantità. L’amore non è solo negli sguardi, nelle parole è … soprattutto nei baci … i tuoi … i miei … i nostri” Da quel momento Alvaro e Fabiano non si sono lasciati più … Anche adesso, 16 maggio 2021 … Alvaro e Fabiana si stanno baciando. W L’AMORE.

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W L’AMORE, 16 maggio 2021, 492 – 878 – 16.5.21 – 169 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 491-877-15.5.21- 168

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

 

LA PANCHINA DEL  DOTT. ROBERTO

Ci sono persone che si incontrano una sola volta nella vita … e non si dimenticano più … La scorsa settimana, una mattina, il Dott. Roberto, elegante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … ha sentito il bisogno di prendersi un po’ di relax. Ha comprato il suo quotidiano all’edicola … e si è seduto su una panchina sotto i Portici dell’Università di Pavia. Cosa c’è di più bello? Veder “passare il mondo” e non preoccuparsene. Dopo tutto la vita è un passaggio … un “ieri”  sommato ad un “oggi” … che diventa un “domani”. A cinquant’anni “certi bollenti spiriti” hanno fatto il loro tempo. Sfogliare il quotidiano è un “passatempo piacevolissimo” … basta prendere il mondo con filosofia. Il Dott. Roberto, ogni tanto sfogliava e leggeva qualche notizia … altre volte lasciava vagare lo sguardo dove capitava … ed è stato in quel momento che gli occhi di Roberto si sono incrociati con quelli … di una splendida cinquantenne, Marisa … anzi, Dott. Marisa. Anche la cinquantenne non ha perso l’occasione … anzi, Marisa cercava proprio quegli occhi, quelli del Dott. Roberto. A volte sono gli incontri impossibili … che diventano possibili, reali. Roberto e Marisa si sono abbracciati come se non avessero bisogno d’altro. A dire il vero, i due cinquantenni, si erano visti una sola volta a Torino … dieci anni prima, ad un Convegno all’Università. Avevano preso un caffè al Bar, avevano fatto una lunga chiacchierata … si erano promessi che si sarebbero telefonati, ma il biglietto sul quale avevano scritto il numero di telefono ha preso un’altra strada … e quella telefonata non è mai avvenuta. Ora, Marisa e Roberto … eccoli di nuovo insieme. Quando certi incontri capitano … non hanno alcuna spiegazione … forse, doveva accadere proprio così. Roberto e Marisa si sono seduti una accanto all’altro ed hanno continuato a parlare per un ora o due … Così, a ruota libera, raccontandosi le più svariate notizie, personali e generali. Quando, Marisa e Roberto hanno guardato l’orologio … era mezzogiorno. Il cinquantenne ha preso l’iniziativa. “Marisa, cosa diresti, se pranzassimo insieme? A casa mia … non per dire, ma hai davanti a te un cuoco perfetto” Beh, un uomo, un cinquantenne, deve sempre darsi un po’ di arie. Erano passati dieci anni dal loro primo (e unico) incontro di Torino … e a Torino non avevano potuto fare altro che prendere il caffè. Ora, però, erano a Pavia, città dell’amore e della poesia (e chissà di quante altre cose). Gli occhi di Roberto, dieci anni prima, avevano visto giusto … Marisa, era ed è una bella donna, una donna che lascia il segno. Roberto non l’ha più dimenticata. Una notte l’aveva pure sognata. Ogni persona, uomo o donna ha la sua sensibilità … Il bello della vita di un uomo è di incontrare la donna giusta … quella che fa tremare il cuore. Dieci anni prima, il cuore di Roberto “aveva tremato per Marisa” Anche, lei, però, non era rimasta indifferente. Roberto, per Marisa … aveva un modo di parlare diverso da tutti gli altri uomini, e, soprattutto un modo di muovere le mani, gesticolare unico nel suo genere. Sembrava che quelle mani accompagnassero le parole, oppure il contrario. Ora, Marisa e Roberto erano seduti su una panchina sotto i Portici dell’Università ed il cinquantenne voleva dimostrare tutto il suo sapere in fatto di cucina. “Roberto, certo che accetto l’invito a pranzo … a casa tua. Ti darò pure il voto” A volte non basta un pranzo per conoscere una persona, Marisa e Roberto si conoscevano già … uno pendeva dalle labbra dell’altro. Chiunque li avesse visti in quel momento avrebbe pensato … a due innamorati, oppure a due cinquantenni, un po’ folli, che si stavano innamorando. Cosa c’è di male? L’amore è bello se scoppia all’improvviso … sotto i Portici dell’Università. Roberto ha preso sottobraccio Marisa e i due si sono incamminati lungo Strada Nuova. Pavia è la città in cui ci si può innamorare in ogni momento. Da una finestra aperta una Radio diffondeva una canzone “Amore, baciami, baciami, baciami …” Roberto non ha resistito. Ha accennato ad un bacio sulla guancia. A Marisa non è bastato. Ha incollato le sue labbra su quelle del cinquantenne  … e non c’è stato niente da fare. Così doveva essere … e così è stato. Quel bacio era la premessa ideale per “un pranzo fuori ordinanza” … chi, in quelle condizioni, avrebbe potuto ingoiare un boccone?  Il boccone si sarebbe fermato in gola. Ormai le priorità erano altre. Appena in casa di Roberto, Marisa, ha preso la scusa del caldo (non era vero) … si era messa un po’ più comoda … comoda quanto bastava perché Roberto avesse fiammate sul volto. L’amore non ha bisogno di molto per scatenarsi … Roberto e Marisa si sono scatenati. Cosa c’è di più bello dell’Amore? Niente … basta l’amore. Basta quel non so che di piacevole … un gesto, una parola, un niente. E, si anche il niente è amore … quel bel niente “di guardarsi negli occhi … e sognare” Quel che conta è avere tempo … non avere fretta, non fare le cose tanto per farle. La vita è già piena così … di cose da fare … tanto per fare. Ad un tratto, a Roberto, è affiorato una domanda sulle labbra “Marisa … hai qualche impegno?” – “No, nessuno … l’unico impegno sei tu” … Diceva il Saggio: “Cogli l’attimo fuggente … con calma, senza fretta. L’amore è la più bella pagina della vita”

. W L’AMORE.          

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W L’AMORE, 15 maggio 2021, 491 – 877 – 15.5.21 – 168 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO” ROMANZO A PUNTATE (481^)

(mini racconto (867) del 5 maggio 2021)   DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A PAVIA (158^ puntata) 490-876-14.5.21- 167

“IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (ottava puntata)

 

LE ASPETTATIVE DEL DOTT. CORRADO

La vita è fatta di aspettative … uomo o donna che sia, secondo l’età. L’aspettativa è qualcosa in cui credere, in cui puntare il proprio personale interesse. Per esempio, una settimana fa, il Dott. Corrado, cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … era in crisi, crisi profonda. Nonostante avesse a disposizione ogni e qualsiasi cosa: Attico, Villa al Lago e al Mare , ecc. ecc. Si fa presto dire crisi … c’è crisi e crisi. Il suo Psicologo di Fiducia, il Dott. Guido, non sapeva più quale argomento usare. Per il Dott. Corrado non c’era nulla che gli andasse bene, che creasse interesse … Lo Psicologo aveva cercato di introdurre il cinquantenne pavese nell’ambiente di Milano. Secondo l’ipotesi dello Psicologo poteva essere un’idea per uscire dalla ristretta cerca di Pavia (72mila abitanti) ed entrare nella grande città (un milione e cinquecentomila abitanti). Purtroppo, l’idea non ha funzionato. Il Dott. Corrado è peggiorato … si è sentito perso, estraneo alla frenesia della metropoli dove tutto cambia velocemente. Lo Psicologo ha avuto una pensata … perché non introdurre “la componente ludica”? Il ballo, per esempio. Non solo come semplice elemento ritmico … ma anche come scoperta. Già, scoperta di cosa? Una settimana fa, il Dott. Corrado ha reagito, ma solo per fare domande. “Dott. Guido … perché il ballo?” Gli Psicologi devono essere pronti a rispondere a qualsiasi domanda. Dopo aver finto di soffiarsi il naso, lo Psicologo, si è ricordato che una sua Collega, era una Specialista nel trovare collegamenti tra “ballo e aspettative”. Il Dott. Guido è partito in quarta. “Corrado, penso che il ballo sia proprio l’elemento che manca nel tuo menage quotidiano. Ti presento la Dott. Flavia che sa tutto sugli aspetti psicologici del ballo” Il cinquantenne ha arricciato il naso, ma non ha opposto resistenza. Nell’arco di una mattinata il cinquantenne pavese si è trovato innanzi … la Dott. Flavia … bellissima trentenne milanese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. L’incontro è stato come una scossa elettrica ad alta tensione … Unica differenza è stato l’autocontrollo che il cinquantenne si è imposto e che non è sfuggito alla Psicologa. Anzi, la trentenne ha aperto subito il dialogo. “Corrado, ti rincresce se ci diamo del “Tu”? Il discorso confidenziale mi fa sentire più a mio agio. Poi ho notato che sei un po’ prevenuto nei confronti delle trentenni … o sbaglio?” Il cinquantenne ha misurato le parole. “Beh, se devo essere sincero … con le donne un uomo dovrebbe sempre stare in guardia … Un uomo a cinquant’anni, qualche cantonata l’ha presa di certo … ed io non sono il solo ed il primo” Il cinquantenne si è aperto in un misurato sorriso.  Per Flavia era proprio il discorso che cercava. “Corrado, hai mai ballato un valzer con una trentenne come me?” Questa volta, è stata la trentenne a sorridere … con quel non so che voleva dire molte cose … (compreso quella allusione sottintesa “tu non sai a cosa vai incontro”) Flavia si è messa a suo agio (con il vestito) … il valzer era già nell’aria … nello Studio della Psicologa c’era spazio abbastanza per “Il Secondo Valzer di Shostakovich” … ma, la stupenda trentenne Flavia ha riorganizzato subito la scena. “Corrado, cosa ne diresti se lo splendido “Secondo valzer” lo ballassimo a casa tua? … nel tuo Attico?” Ormai il cinquantenne era entrato nel gioco … nel piacevole “gioco delle aspettative” Cosa mancava a Corrado per essere il Grande Attore che ballava il “Secondo Valzer di Shostakovich”? …  e Lei, l’incantevole Attrice? Così è stato. Nel Grande Salone dell’Attico di Corrado … il cinquantenne ha dato il meglio di sé … ha mantenuto il ritmo … ha fatto sentire Flavia la donna più desiderata dell’universo. Dopo il “Secondo Valzer” … Corrado voleva Flavia … e Flavia voleva Corrado.

Le loro labbra si sono unite … ed il bacio non è stato un bacio … ma un temporale con fulmini e saette. L’amore deve essere così … non c’è spazio per riflessioni, condizionamenti, limitazioni. Il seno di Flavia faceva strabuzzare gli occhi a Corrado … la trentenne faceva apposta  ad aumentarne l’attrattiva. Non parliamo poi del resto, nel valzer la musica esalta i movimenti, ma non li limita … ogni nota è in crescendo … ogni passo un modo per aumentare il piacere. In amore, il fine non è mai una scoperta … ma un invito a raggiungere nuove mete, nuovi piaceri … il piacere dell’amore non ha limiti … l’importante non avere fretta … fare a gara tra chi arriva prima  … sogno o realtà? Quando, finalmente, la musica ha lasciato lo spazio … a Flavia e Corrodo che si guardavano negli occhi stralunati, si sono resi conto di aver vissuto un momento magico … unico, irripetibile. I due si sono tenuti stretti per un tempo lunghissimo … mentre la loro mente era persa negli infiniti sentieri del piacere. Ci sono infinte forme di piacere … una delle quali è “il piacere del valzer che ti entra dentro e non ti lascia più” La vita di entrambi, Flavia e Corrado, una settimana fa … non è stata più la stessa. WL’AMORE.    

Con Facebook la fine di una storia è … l’inizio di un’altra

W L’AMORE, 14 maggio 2021, 490 – 876 – 14.5.21 – 167 -

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI 

 

 

 

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