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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

21 giugno 2021, 528 – 914 – 21.6.21 – 204

L’AMORE … A VALENCIA (SPAGNA)

La vita è fatta di emozioni … e quando vengono a mancare le persone, uomini e donne, si sentono perse … vanno in crisi. Un’emozione è fatta di tante cose … può essere un suono che si sente, il colore che si vede, un’immagine che appare all’improvviso … ecc, ecc. Difficile dire quando può accadere una emozione … è come pronosticare il futuro. Ecco perché l’augurio più gradito è che l’emozione accada … quando non si sa. Un mese fa, Paola, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato era giù di squadra … nessuna cosa la emozionava, tranne una … Da parecchie notti, Paola sognava di essere a Valencia in Spagna … un sogno non molto chiaro … anzi, un po’ incasinato … Ora si trovava a poca distanza dal mare … anzi dall’oceano, un’altra volta dentro la città … una città fantastica con architetture che sono un omaggio alla gioia di vivere … proprio come la sua musica. La musica di Valencia è inconfondibile. La ascolti una volta e non esce più dalla testa. Paola, un mese fa, ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Rosella, da parecchie notti faccio un sogno. Sogno Valencia. Non ci sono mai stata … forse mi sono lasciata impressionare da qualche documentario” Rosella ha colto la palla al balzo. “Paola se sei attratta da quella città deve esserci un motivo, deve avere un significato. Se poi Valencia ti appare in sogno … vuol dire che devi assolutamente visitarla” Paola si è messa ridere. “Rosella cosa dici mai? … Valencia è lontana da Pavia migliaia di chilometri … non conosco nessuno a Valencia … per quale motivo dovrei andarci?” Rosella ha cominciato a girarci intorno. “Paola, della vita non conosciamo niente o poco … chi mi dice che a Valencia … qualcuno ti pensa?” Paola si è trattenuta dal rispondere. Sapeva di toccare un argomento delicato, complesso, complicato … solo coloro che conoscono la materia riescono ad avere un’idea dell’argomento. Per esempio, due mesi prima, Paola si trovava in Piazza Leonardo da Vinci … la Piazza delle Tre Torri. Ad un tratto si è sentita chiamare “Miss, Miss, per favore … una foto” Un quarantenne da fine del mondo le aveva rivolto la parola … per avere una foto, la sua, davanti alle tre Torri. Paola ha scattato la foto ed ha restituito l’apparecchio fotografico … Il quarantenne ha sorriso … lei ha risposta al sorriso. Nella vita, però, ci sono sorrisi e sorrisi … ci sono sorrisi che si dimenticano … e sorrisi che restano impressi nella memoria … ora c’era una città stupenda in riva all’oceano, Valencia … e quella città compariva in sogno da parecchie notti. Cosa voleva dire? Che qualcuno a Valencia stava pensando a Pavia? Anzi, diciamo le cose come vanno dette … qualcuno (un quarantenne da fine del mondo) a Valencia stava pensando ad una bellissima trentenne pavese. Chi? Paola, Paola … non poteva essere che Paola. Ormai, Rosella aveva capito e aveva fatto i suoi ragionamenti . “Paola, se fossi in te partirei per una vacanza a Valencia. Con il telefonino è tutto facile” Così, detto fatto, venticinque giorni fa, Paola ha prenotato un volo in partenza da Milano per Valencia con annessi e connessi. Cosa in particolare? Una Guida Turistica … una Guida in carne ed ossa che sapeva tutto di Valencia, vita, morte e miracoli … Così, quindici giorni fa, Paola è partita da Milano per una vacanza a Valencia … Cosa poteva accadere in una delle più belle città della Spagna? Ad attendere Paola all’aeroporto c’era Miguel, lo stesso quarantenne che parecchio tempo prima aveva richiesto a Paola una foto in Piazza Leonardo da Vinci, la Piazza della tre Torri. Paola e Miguel si sono subito riconosciuti. Si sono messi a parlare un po’ in italiano un po’ in spagnolo … ma si sono capiti benissimo. Gli occhi di Miguel, da subito, non hanno perso di vista le labbra di Paola. Cosa avevano di così interessante le labbra della bellissima trentenne pavese? Sicuramente erano di una sensualità ineguagliabile … e poi avevano una capacità di attrazione infinita. Quando in una donna, sono le labbra a parlare, l’uomo ha perso la partita … non riesce più a prendere il sopravvento. Infatti, Miguel cercata in tutti i modi di far scorrere lo sguardo sulle mani, sulle gambe, sulla camicetta leggermente aperta … Niente da fare. Gli occhi di Miguel erano sempre lì, sulle labbra violentemente rosse di Paola. Ad un tratto Miguel non ha resistito. Ha avanzato la domanda. “Paola cosa hanno le tue labbra dalle quali non riesco a staccare lo sguardo?” La trentenne ci ha pensato un attimo, poi ha risposto … “Miguel, penso che faccio prima a dimostrartelo praticamente … che spiegartelo a voce. Paola ha incollato le sue labbra su quelle di Miguel il quale ha visto tutte le stelle del firmamento (anzi, qualcuna in più). Del resto quando si dice emozione si dice donna … quando si dice donna si dice bacio … e quando si dice bacio … si dice tutto … si dice amore … che tutto può e tutto vuole.

W L’AMORE     

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 21 giugno 2021, 528 – 914 – 21.6.21 – 204 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI dinobarili@libero.it

 

 

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Disegni di TERESA RAMAIOLI

20 giugno 2021, 527 – 913 – 20.6.21 – 203

L’AMORE … A MANTOVA

Nella vita i problemi non mancano mai … ad ogni età ed in qualsiasi luogo. Per esempio,  a Mantova, bellissima città della Lombardia, inserita nei Patrimoni della dell’Umanità dall’UNESCO. Si fa presto a dire Mantova … ma quando si pensa alla quantità di meraviglie fatte costruire in oltre quattro secoli dai Gonzaga tra il 1328 e il 1707 … ad una persona normale viene il capogiro. A Mantova, però, non bastano i capolavori a far venire i capogiri … ci sono anche altri motivi. Il Dott. Anastasio, importante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … abitante a Pavia … un mese fa, ha ricevuto un ultimatum dalla Zia Clementina, una settantacinquenne abitante a Mantova. “Anastasio, se non ti decidi a sposarti e ha farmi diventare zia … cedo tutta la mia proprietà ad una Università” La raccomandazione era già stata avanzata un paio d’anni prima, ma Anastasio pensava che la Zia Clementina scherzasse. Ora, però, la settantacinquenne non scherzava affatto e il cinquantenne ha dovuto prenderne atto con assoluta precisione. Non che Anastasio non fosse ricco di suo … ma il patrimonio della Zia Clementina era troppo importante. Specialmente le bellissima Villa di Campagna con un Giardino che era un capolavoro che non aveva uguali. Un mese fa, Anastasio ha cominciato a farsi venire il mal di testa. Il cinquantenne, nel corso della sua carriera di “latin lover” aveva avuto le più belle donne di Lombardia … belle, bellissime, ineguagliabili … Il fidanzamento durava un po’ … poi, per una infinità di motivi che non staremo a raccontare … tutto finiva in una bolla di sapone. Ora, però, c’era l’ultimatum della Zia Clementina … la quale era una donna forte, determinata, che non ammetteva deroghe. Un mese fa, il Dott. Anastasio, ha cominciato a fare una, due, tre notti bianche … ed ha capito che doveva prendere una decisione. Come fare ad innamorarsi di una donna in brevissimo tempo? Anastasio conosceva tantissime trentenni da far perdere i sensi … ma innamorarsi è un’altra cosa … Soprattutto è tutta un’altra cosa innamorasi … per poi sposarsi … e dividere sogni e speranze. Anastasio, dopo tre notti bianche … ha deciso di parlarne al suo Psicologo di fiducia, il Dott. Danilo, molto conosciuto a Pavia. Il sessantenne luminare pavese avrebbe voluto dire la sua … cioè che “chi ha tempo non aspetti tempo”, ma sarebbe stato inutile. Ormai, Anastasio, se voleva soddisfare le richieste della Zia Clementina … doveva decidersi … innamorasi e sposarsi … ed riceve il benestare della Zia. Si sa come sono le Zie … poi, ci sono Zie e Zie. La Zia Clementina era un Maresciallo dei Carabinieri … o così, o così. Lo Psicologo Dott. Danilo ha dato dei buoni consigli (vaghi), ma innamorasi non è un gioco … una donna fa perdere la testa ad un uomo … ed un’altra no. Come estremo suggerimento, il Dott. Danilo ha suggerito di chiedere il consiglio della Signora Cesira, la Portinaia del Palazzo. Per il Dott. Anastasio era l’ultimo pensiero al quale sarebbe giunto. Purtroppo, quando non ci sono alternative … si prende quello che si ha disposizione. Il Dott, Anastasio ha convocato nel suo Attico la Signora Cesira e ha vuotato il sacco. Ha raccontato della Zia Clementina di Mantova, della bellissima Villa di Campagna con un enorme Giardino che non aveva uguali. E poi … l’innamoramento, il matrimonio, l’erede … Insomma detta così sembra la cosa più facile di questo mondo … provare ad esserci in mezzo. Il Dott. Anastasio aveva il mal di testa ogni volta che pensava alla Villa … al Giardino … a tutti gli impegni collegati. La Signora Cesira non ha fatto una piega. Ha memorizzato ogni cosa … e poi è uscita con la frase: “Si può fare …” La vita è un sogno per tutti coloro che sanno sognare” diceva il Saggio. La Signora Cesira era una di quelle persone che sanno sognare sempre … in ogni momento. “Dott. Anastasio … lei si metta calmo. Dopo tre notti bianche deve assolutamente dormire … fare un bel lungo sonno ristoratore … e non pensare a niente. Domani è un altro giorno … ed ogni giorno è un giorno nuovo” Il Dott. Anastasio si è sentito in buone mani. Finalmente aveva trovato la persona giusta che si era incaricata dei suoi problemi. Ora doveva solo fare una cenetta leggera … coricarsi presto … ed abbandonarsi ai sogni. Il mattino successivo il Dott. Anastasio è stato svegliato dallo squillo del campanello della porta d’ingresso del suo Attico. Il cinquantenne è andato ad aprire ancora mezzo addormentato e si è trovato innanzi  una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisco mozzafiato. “Sono Michela … sono la nipote della Signora Cesira … visto che non ha ancora fatto la barba … non si preoccupi. Si vesta alla bella e meglio che partiamo subito per Mantova … Anzi, visto che abbiamo tutto il tempo a nostra disposizione … diamoci del tu … e partiamo subito” A volte, una persona ci pensa mille volte, cerca di essere sempre perfetto, in ordine per ogni occasione … invece è il piacere di essere quello che si è che da la massima soddisfazione. Il Dott. Anastasio si è sentito un altro uomo … un uomo normale che non aveva nulla di eccezionale … anzi, non serviva neppure il Dott. davanti al nome … era semplicemente Anastasio e lei Michela … Michela che guidava una Panda di qualche anno, ma che funzionava benissimo. Ora, la trentenne aveva pure voglia di cantare … Cosa c’è di più bello di guidare una Panda cantando? E se la canzone è “Voglio vivere così col sole in fronte … e felice canto solo per te, per me, per noi?” Anche Anastasio si è messo a cantare … e insieme i due sono andati a Mantova a trovare la Zia Clementina la quale non si aspettava di vedere il nipote prediletto con la barba lunga, su una Panda guidata da una trentenne che cantava “voglio vivere così’ col sole in fronte … “ La Zia Clementina ha offerto il caffè al nipote e a Michela … ed ha fatto una sola domanda … “Siete felici?” … “Si” hanno risposto, i due, con una sola voce. La Zia Clementina li ha abbracciati. “Vi voglio vedere sempre così … la Villa col Giardino è vostra. La felicità non ha prezzo … la vita è un sogno ad occhi aperti … tutto è meraviglioso”

W L’AMORE    

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 20 giugno 2021, 527 – 913 – 20.6.21 – 203 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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19 giugno 2021, 526 – 912 – 19.6.21 – 202

L’AMORE … A VIENNA

I vaccini cominciano a funzionare e a dare i loro risultati. Le persone, uomini e donne, riprendono la loro visione del futuro  e con la visione … i desideri. Una settimana fa, il Dott. Ambrogio, un importante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … si è svegliato con il desiderio di riprendere la sua passione per il “ballo del valzer” Il suo pensiero è subito corso a Vienna, città capitale del valzer. Prima, però, ha preferito fare quattro passi per Pavia … città che ha avuto molti legami con Vienna. Per esempio, salendo da Piazza Minerva lungo Corso Cavour, sulla destra, si incontra Via Giuseppe Frank, tedesco, nato il giorno di Natale del 1771, si è laureato a Pavia ed ha insegnato nella nostra Università … e alla sua morte, avvenuta il 18 febbraio 1842, legò con testamento la sua Biblioteca alla nostra Università. Come si vede il sapere è fatto di mille intrecci, mille azioni che contribuiscono a dare una visione straordinaria di ciò che è una “società che guarda al futuro” Il Dott. Ambrogio ha fatto le sue riflessioni, ma il suo pensiero non si è allontanato molto da Vienna. Ed è stato subito dopo aver superato Via Frank che, il cinquantenne ha incontrato il suo amico e coetaneo. “Corrado ti vedo un po’ giù di corda … come mai?” L’amico ne ha spiegato le ragioni. “Ambrogio devo fare una consulenza a Vienna … e non mi piace fare il viaggio da solo” Non l’avesse mai detto. Il Dott. Ambrogio si è subito offerto di tenergli compagnia. Lui, importante cinquantenne pavese, aveva deciso di riprendere i corsi di perfezionamento nel “ballo del valzer” Il cinquantenne era un patito del valzer viennese e partecipava spesso alle gare di ballo. Naturalmente, quando una persona è appassionata di una attività … ed ha successo … non finisce mai di tentare nuove esperienze. Ecco, l’occasione propizia. Fare il viaggio a Vienna con l’amico e coetaneo Corrado. Durante il viaggio, come avviene normalmente, ognuno dei due avrebbe raccontato le sue esperienze … E’ proprio attraverso l’interscambio di informazioni che le persone crescono e si sentono stimolate a fare sempre di più. Ormai, era fatta. Corrado e Ambrogio sono partiti da Pavia con il desiderio di rivedere Vienna che è una bellissima città … e non manca mai di sorprendere. Infatti, “parla tu che parlo anch’io” … i due coetanei in brevissimo tempo si sono trovati a Vienna … capitale del valzer. Dopo aver gustato un favoloso caffè viennese in un Caffè in Piazza del Duomo … ognuno dei due ha preso la propria strada legata ai propri interessi. Il Dott. Ambrogio si è diretto alla Sede della Associazione “Amici del Valzer” presso la quale aveva appuntamento con il Presidente Dott. Franz, amico da vecchia data il quale ha fatto al cinquantenne pavese … una sorpresa. Infatti, il Dott. Franz, dopo aver accolto l’amico pavese … gli ha presentato la Dott. Edvige, una bellissima trentenne viennesi, madre austriaca, padre italiano … appassionata del ballo del valzer. Anzi, la Dott. Edvige era interessata a partecipare alle “Gare di Ballo del Valzer” ad alto livello. Doveva solo trovare il partner ideale. Inutile dire che, appena la trentenne Dott. Edvige ha messo gli occhi sul Dott. Ambrogio, ha perso la testa. Uno di quei bei colpi di sole che fanno subito effetto. Infatti, dopo la presentazione del Presidente Dott. Franz, Edvige e Ambrogio, hanno salutato e si sono dedicati ad una passeggiata romantica per Vienna, Capitale del Valzer. Nella vita ci sono passeggiate romantiche … e passeggiate romantiche. Quando, però, un cinquantenne ed una trentenne … che non si sono mai visti prima … si incontrano per la prima volta … scatta il fluido magico della simpatia reciproca … e la vita cambia da così a così. Gli occhi di Edvige non perdevano di vista le labbra del cinquantenne. Ambrogio dal canto suo aveva una passione particolare per le gambe … Edvige aveva due gambe splendide … la cui andatura era un invito a sognare … oltre che a ballare. Si sa che il valzer si muove su un ritmo semplice … ma offre infinte varianti. Sono proprio le varianti che fanno del valzer uno dei balli più affascinanti. L’amore tra i due partner subisce una accelerazione, una carica sensuale in più. Gli spettatori ne sono coinvolti … essi stessi si sentono partecipi, come se loro stessi fossero protagonisti. Quando, per la prima volta, Edvige e Ambrogio hanno ballato il valzer … sembrava che avessero sempre ballato in coppia. Una coppia di cui uno sapeva tutto dell’altra e viceversa. Dopo la passeggiata romantica per Vienna, Ambrogio era ormai innamorato pazzo di Edvige … non vedeva l’ora di poterla baciare, stringere tra le sue braccia, accarezzarla … insomma, un uomo è sempre un uomo … la donna è il centro del mondo. Anche Edvige ci ha messo del suo, con quella sua voce melliflua, che volva dire tante cose … soprattutto mandare in estasi Ambrogio. E’ vero che gli uomini fanno presto ad andare in estasi, ma c’è donna e donna. Edvige era magica … e di fronte alla magia, un uomo, è completamente disarmato … non può fare altro che abbandonarsi al sogno. I baci di Edvige erano stelle filanti … non si sapeva da dove partivano … ma si sapeva dove andavano a finire … lì, sempre lì … nei punti più sensibili, più indifesi … nei quali Ambrogio desiderava ardentemente … finissero. Del resto l’amore è bello perché non finisce mai di stupire. Un uomo innamorato perde la cognizione del tempo … non sa più se è mattina, m mezzogiorno o sera. Ma questo era l’ultimo pensiero di Ambrogio. Al cinquantenne non importava nulla del tempo … al cinquantenne interessava sognare … ed Edvige … far sognare. W L’AMORE    

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 19 giugno 2021, 526 – 912 – 19.6.21 – 202 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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Disegni di TERESA RAMAIOLI

18 giugno 2021, 525 – 911 – 18.6.21 – 201

L’AMORE … A PARIGI

In questi giorni si parla parecchio di abolire l’uso delle mascherine … quelle mascherine che da oltre un anno e mezzo sono il simbolo della pandemia da Covid 19. Diciamo la verità. Chi è che non sogna il giorno in cui le persone potranno guardarsi in faccia e vedersi per quelle che sono? … nei loro aspetti somatici, con i loro volti al naturale?  Sembra un secolo da quanto le mascherine hanno condizionato la vita di ognuno di noi. Anzi, oggi le persone, uomini e donne, sognano il giorno in cui possono “riveder le stelle”, parenti, amici e conoscenti per come erano … Si, perché, è bastato un anno e mezzo di mascherine per aver perso la memoria di certi volti, di certi sorrisi, di certe risate … di certi sguardi che sono il bello della vita. I volti degli uomini e delle donne sono il simbolo della vita e dell’amore. L’uomo è affascinato dal volto della donna di cui è innamorato … la donna è ammagliata dal volto dell’uomo per il quale ha perso la testa. Una settimana fa, il Dott. Amilcare, importante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … era giù di squadra. Non vedeva l’ora di riprendere le sue antiche abitudini, di un anno e mezzo prima che scoppiasse la pandemia. Allora, ogni anno, il Dott. Amicare si concedeva una gita a Parigi per vedere un Museo, una Mostra … e assistere ai più acclamati spettacoli teatrali. Insomma, il cinquantenne non si lasciava mancare nulla. Naturalmente non era solo. Con lui, c’erano anche i suoi due inseparabili amici cinquantenni, Franco e Adriano … due amici che trasformavano sempre una vacanza a Parigi … in “avvenimenti culturali di alto livello” Si, in parte avevano ragione. La stampa internazionale regalava importanti titoli agli spettacoli in cartellone a Parigi … ma, alla fine, Franco e Adriano finivano per innamorarsi sempre di qualche super trentenne parigina … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Una settimana fa, il cinquantenne Dott. Amilcare, ha deciso di concedersi una vacanza a Parigi (anche in epoca di pandemia).  Siccome, Franco e Adriano avevano degli impegni inderogabili … ha deciso di partire da solo. Dopo tutto, il cinquantenne conosceva Parigi come le sue tasche … non aveva bisogno neppure della guida. Ha fatto tutto da solo … via Internet … Una settimana fa è partito per Parigi, la città del sogno. Si, perché, Parigi … ogni persona la vede a modo suo, per come la sogna … non come è nella realtà. Anche Parigi ha subito l’anno e mezzo di pandemia … e Amilcare non si aspettava miracoli … Invece, i miracoli, a Parigi, avvengono, avvengono sempre. Infatti, come il cinquantenne Dott. Amilcare ha messo piede nell’abituale Albergo che conosceva benissimo ha avuto la sorpresa. Ha incontrato una trentenne da fine del mondo … di nome Carmen … lo ha saputo mentre l’interessata stava dichiarando i suoi dati ad alta voce. Ci sono dei momenti in cui un uomo incontra la donna che ha sempre sognato. Il cinquantenne Amilcare non ha perso tempo. Le ha offerto il caffè ed ha fatto conoscenza …  Sorpresa! Carmen si è rivelata italiana, anzi, pavese … abitante da poco tempo a Pavia in un Palazzo confinante con quello dove abita il Dott. Amilcare. Si dice, a volte, il Destino quali incontri mette in atto. Carmen e Amilcare sono stati calamitati l’un l’altro. Amilcare era appena giunto a Parigi … Carmen stava per lasciare l’Albergo dopo aver svolto il suo lavoro per conto della Società dalla quale dipendeva. Inutile dire che Carmen ha subito chiesto alla sua Società “un permesso per rimanere altri tre giorni a Parigi, causa inderogabili imprevisti” Quando un cinquantenne ed una trentenne si incontrano a Parigi non perdono tempo. Sanno che il tempo è oro e bisogna utilizzarlo bene. Amicare e Carmen hanno confrontato i loro punti di vista e si sono trovati d’accordo su tutto … una passeggiata romantica per Parigi non poteva mancare … ma, soprattutto, il loro scopo era vivere il momento magico dell’amore appena nato … quello che intercorre tra il primo sguardo, il primo caffè, la simpatia che esplode … ed il primo bacio. Si sa che Parigi è magica per molti aspetti … per quello che è, e per quello che da … quell’atmosfera unica e indimenticabile. Infatti ogni volta che Amilcare guardava negli occhi Carmen era come se stravedesse … non avesse mai visto una donna. Anche Carmen ne era soggiogata, stregata da quello sguardo che voleva dire molte cose. Insomma, per Amilcare un incontro così non l’avrebbe mai neppure immaginato … e poi con una trentenne pavese. Ora Parigi, non era più Parigi … ma un pezzo di Pavia. C’è sempre stato un feeling  … tra Pavia e Parigi fin dal 1500. Anzi, c’è pure un detto: “Pavia … piccola Parigi”. Sia come sia. Amilcare non ha perduto tempo. Alla prima occasione, davanti alla Cattedrale di Notre Dame … il cinquantenne ha baciato Carmen. Un bacio lunghissimo, emozionante … come solo due innamorati conoscono. L’amore a Parigi è una emozione unica. Carmen e Amilcare giravano mano nella mano per non perdersi … avevano bisogno di sentirsi, di avere quel contatto reale che solo può dare certezze. Inutile raccontare cosa sono tre giorni a Parigi per Amilcare e Carmen … Dopo, essere rientrati a Pavia, Carmen e Amicare si sono chiusi nell’Attico del cinquantenne. Non hanno comunicato nulla a nessuno … isolati … solo loro due, perché ci si può sentire a Parigi … stando a Pavia.

W: L’AMORE

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 18 giugno 2021, 525 – 911 – 18.6.21 – 201 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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17 giugno 2021, 524 – 910 – 17.6.21 – 200

L’AMORE … A MILANO

Ogni persona, uomo o donna, ha le sue qualità, i suoi interessi, le sue aspirazioni, i suoi desideri. Per esempio, una settimana fa, Marinella, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … aveva la testa incasinata. Nonostante le sue indiscutibili qualità … non riusciva a mettere a fuoco il suo vero obiettivo. Ne Ha parlato con la sua amica e coetanea. “Chiara ho la testa nel pallone. Non riesco a mettere a fuoco il mio vero e autentico obiettivo” Chiara non aveva bisogno di molte parole per capire dove andavano a parare le persone. Era una “psicologa nata” Inoltre, Chiara, aveva fatto parecchi studi particolari di cui si serviva secondo i soggetti. Dopo aver guardato in viso Marinella, averle offerto un caffè … era uscita con il suo “consiglio” un po’ originale. “Marinella, per dare una svolta alla tua vita … dovresti recati in Piazza del Duomo a Milano, Venerdì a mezzogiorno” Marinella non ha risposto. Del resto cosa poteva dire? Aveva chiesto un consiglio alla sua amica di cui si fidava … quello era … e quello restava. Marinella per darsi un tono, ha fatto un’altra domanda. “Chiara, devo portare qualcosa?” L’amica vi ha aggiunto un particolare. “Marinella metti la spilla con l‘iniziale del tuo nome, che non vedo da parecchio tempo” Le due amiche hanno terminato di gustare il caffè in Piazza della Vittoria a Pavia. Si sono strette la mano e Marinella vi ha aggiunto un “… ti faccio sapere” A volte, basta un niente per cambiare umore. Era solo mercoledì, ma Marinella non vedeva l’ora che arrivasse venerdì a mezzogiorno. Quando si aspetta una data il tempo sembra non passare mai. Marinella si era addirittura comprato un piccolo blocchetto degli appunti per scrivere qualcosa di particolare. E, finalmente, venerdì è arrivato. Marinella aveva una giornata libera, ma alle otto del mattino era già sul treno Pavia Milano. Milano è una grande città … una città che può soddisfare tutte le attese. Prima di approdare in Piazza Duomo, la trentenne ha fatto molti percorsi. Finalmente ecco mezzogiorno … Piazza Duomo affollata di gente, di ogni etnia … gente che va … gente che viene. Ad un tratto, Marinella si è sentita persa … come se avesse avuto un calo di pressione. Ha cercato di reagire. Ha cercato aiuto al signore che le stava accanto. “Scusi, Signore … ho dei giramenti di testa. Potrebbe accompagnarmi al Bar?” Chi non avrebbe prestato aiuto? Il Signore, un cinquantenne da fine del mondo ha capito la situazione. “Subito. Si appoggi al mio braccio … in breve siamo al Bar dell’angolo” Così è stato. Marinella si è accomodata ed il Signore si è presentato. “Sono Michele, Dott. Michele … mi occupo di antiquariato. Posso offrirle il caffè … vedrà che si riprenderà subito” La simpatia tra due persone, un uomo ed una donna o nasce subito … o non nasce affatto. Il cinquantenne non solo ha offerto il caffè, ma ha insistito perché Marinella vedesse la sua collezione di opere d’arte. Marinella non si è fatta pregare. Era una studiosa ed appassionata di opere d’arte e di antiquariato. Era autodidatta, ma sapeva tutto e una infinità di cose su opere e autori. Inevitabile che il Dott. Michele se ne accorgesse subito. Se ne è accorto dal modo in cui Marinella indicava l’Autore, la data, l’aneddoto. La curiosità ha fatto il resto. “Marinella, mi lasci senza parole. Come fai a ricordare così tante notizie?” Ormai l’interesse di Michele per Marinella era andato oltre ogni limite … non poteva più fare a meno di averla accanto. Di chiedere egli stesso notizie riguardanti qualche quadro o oggetto. Quando un uomo ed una donna entrano in sintonia non li ferma più nessuno … e tutto, per un incontro casuale in Piazza del Duomo a Milano. Ma sarà stato proprio così casuale? Come mai Marinella si trovava in Piazza Duomo a Milano a mezzogiorno? Come mai ha avuto un calo di pressione e dei giramenti di testa? E, guarda caso, proprio in quell’istante … si trovava accanto al cinquantenne Dott. Michele? Nella vita, le domande non mancano mai … sono le risposte che spesso mancano. Ormai, però, Marinella e Michele si erano incontrati … si erano confidati … ognuno dei due aveva aperto all’altro … una “finestra sulla sua vita” Cosa poteva mancare? Niente. Il cinquantenne Michele si era rivelato Collezionista operante nel campo dell’Antiquariato … Marinella studiosa (anche se autodidatta) nel campo artistico. Cosa mancava? Niente. Marinella, oltre all’arte … sognava l’amore … sognava l’incontra fatale … l’uomo che si incontra una sola volta nella vita … e quell’uomo aveva un nome: Michele … Mancava solo l’attimo, quell’attimo in cui un uomo ed una donna si scambiano il primo bacio. Michele non ha perso tempo. “Marinella cosa ne dici se cenassimo insieme?” A volte basta un niente per dare la svolta alla propria vita. ormai c’erano tutte le premesse. Alla cena, però, Michele vi ha aggiunto un particolare. “Marinella, hai qualcosa di particolare se cenassimo a casa mia? Sono un appassionato amante della buona musica … cosi possiamo coltivare parecchi gusti artistici” Anche Marinella amava la musica … anzi, il suo divertimento era il pianoforte. Quando Michele ha saputo del pianoforte è uscito con una battuta. “Marinella ti posso baciare? Pensa che ha sempre cercato di imparare a suonare il pianoforte e non ci sono mai riuscito. Ora ci sei tu … e non ti lascio più” Michele ha stretto tra le braccia la trentenne, l’ha baciata appassionatamente, lungamente … come se i due si conoscessero da tantissimo tempo … invece, era solo da mezzogiorno di quello stesso venerdì.

W L’AMORE        

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 16 giugno 2021, 523 – 909 – 16.6.21 – 199 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

17 giugno 2021, 524 – 910 – 17.6.21 – 200

L’AMORE … A MILANO

Ogni persona, uomo o donna, ha le sue qualità, i suoi interessi, le sue aspirazioni, i suoi desideri. Per esempio, una settimana fa, Marinella, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … aveva la testa incasinata. Nonostante le sue indiscutibili qualità … non riusciva a mettere a fuoco il suo vero obiettivo. Ne Ha parlato con la sua amica e coetanea. “Chiara ho la testa nel pallone. Non riesco a mettere a fuoco il mio vero e autentico obiettivo” Chiara non aveva bisogno di molte parole per capire dove andavano a parare le persone. Era una “psicologa nata” Inoltre, Chiara, aveva fatto parecchi studi particolari di cui si serviva secondo i soggetti. Dopo aver guardato in viso Marinella, averle offerto un caffè … era uscita con il suo “consiglio” un po’ originale. “Marinella, per dare una svolta alla tua vita … dovresti recati in Piazza del Duomo a Milano, Venerdì a mezzogiorno” Marinella non ha risposto. Del resto cosa poteva dire? Aveva chiesto un consiglio alla sua amica di cui si fidava … quello era … e quello restava. Marinella per darsi un tono, ha fatto un’altra domanda. “Chiara, devo portare qualcosa?” L’amica vi ha aggiunto un particolare. “Marinella metti la spilla con l‘iniziale del tuo nome, che non vedo da parecchio tempo” Le due amiche hanno terminato di gustare il caffè in Piazza della Vittoria a Pavia. Si sono strette la mano e Marinella vi ha aggiunto un “… ti faccio sapere” A volte, basta un niente per cambiare umore. Era solo mercoledì, ma Marinella non vedeva l’ora che arrivasse venerdì a mezzogiorno. Quando si aspetta una data il tempo sembra non passare mai. Marinella si era addirittura comprato un piccolo blocchetto degli appunti per scrivere qualcosa di particolare. E, finalmente, venerdì è arrivato. Marinella aveva una giornata libera, ma alle otto del mattino era già sul treno Pavia Milano. Milano è una grande città … una città che può soddisfare tutte le attese. Prima di approdare in Piazza Duomo, la trentenne ha fatto molti percorsi. Finalmente ecco mezzogiorno … Piazza Duomo affollata di gente, di ogni etnia … gente che va … gente che viene. Ad un tratto, Marinella si è sentita persa … come se avesse avuto un calo di pressione. Ha cercato di reagire. Ha cercato aiuto al signore che le stava accanto. “Scusi, Signore … ho dei giramenti di testa. Potrebbe accompagnarmi al Bar?” Chi non avrebbe prestato aiuto? Il Signore, un cinquantenne da fine del mondo ha capito la situazione. “Subito. Si appoggi al mio braccio … in breve siamo al Bar dell’angolo” Così è stato. Marinella si è accomodata ed il Signore si è presentato. “Sono Michele, Dott. Michele … mi occupo di antiquariato. Posso offrirle il caffè … vedrà che si riprenderà subito” La simpatia tra due persone, un uomo ed una donna o nasce subito … o non nasce affatto. Il cinquantenne non solo ha offerto il caffè, ma ha insistito perché Marinella vedesse la sua collezione di opere d’arte. Marinella non si è fatta pregare. Era una studiosa ed appassionata di opere d’arte e di antiquariato. Era autodidatta, ma sapeva tutto e una infinità di cose su opere e autori. Inevitabile che il Dott. Michele se ne accorgesse subito. Se ne è accorto dal modo in cui Marinella indicava l’Autore, la data, l’aneddoto. La curiosità ha fatto il resto. “Marinella, mi lasci senza parole. Come fai a ricordare così tante notizie?” Ormai l’interesse di Michele per Marinella era andato oltre ogni limite … non poteva più fare a meno di averla accanto. Di chiedere egli stesso notizie riguardanti qualche quadro o oggetto. Quando un uomo ed una donna entrano in sintonia non li ferma più nessuno … e tutto, per un incontro casuale in Piazza del Duomo a Milano. Ma sarà stato proprio così casuale? Come mai Marinella si trovava in Piazza Duomo a Milano a mezzogiorno? Come mai ha avuto un calo di pressione e dei giramenti di testa? E, guarda caso, proprio in quell’istante … si trovava accanto al cinquantenne Dott. Michele? Nella vita, le domande non mancano mai … sono le risposte che spesso mancano. Ormai, però, Marinella e Michele si erano incontrati … si erano confidati … ognuno dei due aveva aperto all’altro … una “finestra sulla sua vita” Cosa poteva mancare? Niente. Il cinquantenne Michele si era rivelato Collezionista operante nel campo dell’Antiquariato … Marinella studiosa (anche se autodidatta) nel campo artistico. Cosa mancava? Niente. Marinella, oltre all’arte … sognava l’amore … sognava l’incontra fatale … l’uomo che si incontra una sola volta nella vita … e quell’uomo aveva un nome: Michele … Mancava solo l’attimo, quell’attimo in cui un uomo ed una donna si scambiano il primo bacio. Michele non ha perso tempo. “Marinella cosa ne dici se cenassimo insieme?” A volte basta un niente per dare la svolta alla propria vita. ormai c’erano tutte le premesse. Alla cena, però, Michele vi ha aggiunto un particolare. “Marinella, hai qualcosa di particolare se cenassimo a casa mia? Sono un appassionato amante della buona musica … cosi possiamo coltivare parecchi gusti artistici” Anche Marinella amava la musica … anzi, il suo divertimento era il pianoforte. Quando Michele ha saputo del pianoforte è uscito con una battuta. “Marinella ti posso baciare? Pensa che ha sempre cercato di imparare a suonare il pianoforte e non ci sono mai riuscito. Ora ci sei tu … e non ti lascio più” Michele ha stretto tra le braccia la trentenne, l’ha baciata appassionatamente, lungamente … come se i due si conoscessero da tantissimo tempo … invece, era solo da mezzogiorno di quello stesso venerdì.

W L’AMORE        

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 16 giugno 2021, 523 – 909 – 16.6.21 – 199 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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16 giugno 2021, 523 – 909 – 16.6.21 – 199

L’AMORE … SUL LAGO DI GARDA

Ci sono molti modi di affrontare la vita. Ci sono persone, uomini e donne, che cercano in tutti i modi di essere autonomi, indipendenti. Non aver bisogno di nessuno … altri, invece, che hanno sempre bisogno di qualcuno. Una settimana fa è stata la volta del Dott. Gabriele, un cinquantenne da fine del mondo, proprietario dell’Attico di un Palazzo del Centro Storico di Pavia … single. Essere single a cinquant’anni non è da tutti … soprattutto se si è … belli come il sole, ricchi come il mare. Una settimana fa, il Dott. Gabriele doveva recarsi nella sua Villa sul Lago di Garda. Si era preparato ed aveva preparato ogni cosa a dovere, ma quando ha cercato di mettere in moto la sua automobile fuoriserie non c’è stato niente da fare. La lussuosa automobile non ha voluto sentire ragione. Muto era il motore … e muto è rimasto. La Signora Cesira, Portinaia del Palazzo che aveva assistito alla scena, ha atteso che il Dott. Gabriele dicesse la sua. “Signora Cesira, oggi non è il mio giorno fortunato. Stamattina volevo farmi un caffè … e la vecchia caffettiera di mia nonna Alessandra ha esalato l’ultimo respiro. Adesso che mi ero preparato a dovere per una vacanza nella mia Villa sul Lago di Garda … la mia fuoriserie ha deciso di non partire. Secondo lei cosa dovrei fare?” Le Portinaie hanno sempre la risposta pronta. La sessantenne che ne sapeva una più del diavolo ha impiegato meno di un secondo. “Dott. Gabriele, se fossi in lei chiederei aiuto alla sua coinquilina Eleonora” Il Dott. Gabriele non ne aveva mai sentito parlare … ma visto come si erano messe le cose … “tentar non nuove” … ed ha tentato. La Signora Cesira ha chiamato sul telefonino la coinquilina la quale si é precipitata come un razzo. Quando il cinquantenne Dott. Gabriele si è visto innanzi la trentenne Miss Eleonora … è rimasto senza parole. Una trentenne così l’aveva vista parecchi decenni prima quando era stato Giudice ad un Concorso di Bellezza. Da cinquantenne avveduto ha spiegato il suo problema “andare in vacanza nella sua Villa sul Lago di Garda” Come? Non certo con la sua fuoriserie … La trentenne ha capito il problema e … “Dott. Gabriele … non si preoccupi … andiamo con la mia auto. Anzi, guido io … conosco un itinerario incantevole da Pavia al Lago di Garda” Il cinquantenne si immaginava quale automobile Eleonora possedesse. Immaginarsi … quando ha visto una modesta Panda. Per il cinquantenne proprietario dell’Attico del Palazzo … e una delle più belle fuoriserie del Centro Storico di Pavia … è stato un colpo durissimo. Non ha detto niente, ma le ha pensate tutte. “Io, Dott. Gabriele, uno dei cittadini più in vista di Pavia … su una Panda? … su una Panda per raggiungere la mia Villa sul  Lago di Garda?” Per poco non si è fatto venire una sincope, un’improvvisa perdita della conoscenza. Ora, però, dopo aver speso la parola, non poteva offendere la bellissima trentenne Pavese Eleonora … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … la quale era entusiasta di poter accompagnare il Dott. Gabriele con la sua Panda nella sua lussuosa Villa sul Lago di Garda. Nella vita, però, le sorprese non finiscono mai. Quando il cinquantenne ha preso posto sulla Panda si è trovato benissimo. Eleonora ha cominciato a parlare, a raccontare di tutto e di più … e il Dott. Gabriele si è trovato davanti ad un “Baracchino dove si vendeva il caffè” La trentenne non ha perso tempo. “Dott. Gabriele le offro il caffè più buono della terra … Dica la sua dopo averlo gustato” Il cinquantenne, dapprima incredulo, ha dovuto ammettere che un caffè così, non lo aveva ancora gustato: BUONISSIMO. Ormai il caffè aveva sciolto la lingua al cinquantenne il quale ha sentito il piacere di fare una domanda alla trentenne “Eleonora potremmo darci del Tu? … dopo tutto dobbiamo fare ancora molti chilometri” Per Eleonora è stato come aprire il Vaso di Pandora. “Gabriele adesso ti porto in un localino in mezzo alla campagna dove gusterai un pranzetto insuperabile” Ormai , il cinquantenne era come in trance … estasiato dalla valanga di parole che Eleonora era in grado di pronunciare su ogni e qualsiasi argomento. Il “localino” di cui aveva parlato la trentenne era una vecchia Osteria con alcuni tavoli all’ombra di un pergolato di uva bianca e nera. Il pranzetto era veramente squisito … tanto che lo stesso Dott. Gabriele ha chiesto se era possibile fermarsi anche per la cena. Eleonora era quello che aveva sognato … incontrare l’amore e vivere una notte d’incanto. Eleonora conosceva il proprietario dell’Osteria il quale ha organizzato una cena favolosa … per due soli commensali … il Dott. Gabriele e Miss Eleonora … anzi, c’era anche il “dopocena” durante il quale “L’Oste” avrebbe suonato la chitarra … ed Eleonora avrebbe cantato le più belle canzoni d’amore … Per chi? Per il cinquantenne Dott. Gabriele … il quale è andato in estasi, non ha capito più nulla … aveva occhi solo per vedere i movimenti sinuosi di Eleonora, le sue labbra che si muovevano in certo modo quando cantava “Amore baciami, baciami, baciami” Il cinquantenne era talmente fuso che si aspettava da un momento all’altro che le labbra di Eleonora si incollassero sulle sue. E questo è avvenuto a mezzanotte … Mentre tutto intorno all’Osteria c’erano campi e campi a non finire e “L’Oste” ha deciso di andare a letto, Gabriele e Eleonora si sono visti soli … (come nella canzone di Celentano “Soli”) ed scoppiato l’amore. Un uomo, un single è sempre un po’ timido. Non sa se fare il primo passo oppure no. Ci ha pensato Eleonora. Ha guardato negli occhi Gabriele e … “Gabriele lo sai che hai un bel naso? Posso baciarlo?” Già, un cinquantenne single si pone un sacco di problemi con le donne … immaginarsi sentir dire che ha un bel naso. Del resto perché meravigliarsi. La donne sono la meraviglia del creato. Adamo si è sentito solo e Dio gli ha dato Eva … ma quando Adamo si è trovato nel Paradiso Terrestre e si è trovato davanti Eva ha cercato … una foglia (cosi dice una antica leggenda) Ora, le labbra di Eleonora erano sul naso di Gabriele … ma non si sono fermate lì. Sono scivolate sulle labbra del cinquantenne e vi sono rimaste incollate … La Villa sul Lago di Garda poteva attendere … l’amore NO.       W L’AMORE.   

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15 giugno 2021, 522 – 908 – 15.6.21 – 198

L’AMORE … A VENEZIA

La vita è fatta di desideri e di sogni. Quando ci sono sogni e desideri … tutto è possibile. Dieci giorni fa, in previsione della zona bianca, in Piazza della Vittoria a Pavia, un gruppo di amici ha cominciato a far girare la voce … “un caffè a Venezia”. Quando una voce comincia a girare la curiosità fa il resto. Come? Dove? Quando? Il gruppo di amici e amiche che l’aveva lanciata la stava ingigantendo. “fra tre giorni … si parte da Pavia in automobile … e dopo il tempo necessario siamo a Venezia, tra Campi e Campielli” Chi è che non subisce il fascino di Venezia? Chi è che anche per un solo giorno non desidera perdersi in quella magica città? Perché, in fondo, Venezia … non è una città, è un mito … e una persona, uomo o donna, il mito lo porta dentro,  nel cuore … è qualcosa di suo, di personale. Quando la voce della gita a Venezia, è cominciata a girare in Piazza della Vittoria, Clara, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era nella Piazza con la sua amica e coetanea. “Claudia, quasi, quasi, mi aggrego alla compagnia … una gita a Venezia è sempre una cosa imperdibile … e poi non sai mai cosa ti può capitare a Venezia” L’amica Claudia ha approvato. Si è sentita rammaricata perché aveva degli impegni familiari ai quali non poteva rinunciare. “Clara, fai bene ad accodarti. Una giornata a Venezia è sempre una occasione da non perdere. Fallo anche per me che non posso aggregarmi” Ormai era fatta. Clara si è sentita al telefonino con una amica del gruppo degli organizzatori e … è stato un gioco. Sette giorni fa, la compagnia (che ormai aveva riempito un pullman) era pronta per raggiungere la città della laguna che fa sognare. Quando una persona parte per Venezia ha sempre delle sue ragioni personali. La trentenne Clara aveva un chiodo fisso: L’AMORE. Chi è che, partendo per Venezia, non pensa all’amore? Venezia e l’amore sono inscindibili … Venezia è l’amore … l’amore è Venezia. Certo, era un segreto, ma quel segreto era la molla … la voglia di Venezia. Tutte le scuse portano a Venezia … soprattutto quelle che non si possono dire. Clara era in quelle condizioni. Da mesi era sola … Si alzava ed era sola … andava a lavorare a Milano ed era sola … parlava con le colleghe ed era sola … e se a Venezia si sarebbe avverato il sogno? Nella vita, una persona, uomo donna, deve tentarle tutte … dopo tutto non si mai quando si verifica l’incontro fatale. Sette giorni fa, il pullman nato in modo estemporaneo è partito carico di sogni e di speranze da Viale Trieste a Pavia diretto a Venezia. Un gita è sempre una gita … un po’ chiassosa … senza ne capo ne coda. L’unica cosa che legava tutti i gitanti era … Venezia, la magica città, dove ognuno avrebbe fatto di tutto per realizzare i propri desideri. Per Clara c’era un solo desiderio: l’amore. Una parola. Eppure una persona non sa esattamente come si muove in una città come Venezia  … ma sa ciò che cerca. A mezzogiorno, Clara aveva già gustato tre caffè … perché tre caffè? Perché istintivamente la bellissima trentenne pavese pensava … mentre gustava il caffè … sarebbe comparso l’amore. Sono le idee folli che rendono piacevole la vita … Sette giorni fa, però, dopo vari altri caffè, si era decisa per l’ultimo caffè … prima di rimettere piede sul pullman che l’avrebbe riportata a Pavia … Ed è stato nell’istante stesso in cui Clara stava portando la tazzina del caffè alla bocca che la trentenne si è sentita chiamare. “Clara, cosa fai a Venezia?” Era Alberto, suo compagno di banco in quinta Liceo … che non vedeva da dieci anni perché si era trasferito a Roma. “Alberto … cosa fai a Venezia? Non sei residente a Roma?” Quando due ex compagni di scuola si ritrovano può succedere di tutto. Alberto ha raccontato di essere a Venezia per festeggiare il suo trentesimo compleanno … Anzi, ha voluto spiegare il motivo. Aveva fatto un voto. Si era ripromesso che una volta superati alcuni problemi, avrebbe festeggiato il suo trentesimo compleanno a Venezia … purtroppo era solo. Non aveva ancora incontrato l’anima gemella … e qui la voce di Alberto si è emozionata. La verità era nota sia a Clara che Alberto. Clara, dieci anni prima era impegnata con il fidanzato … e Alberto ne era follemente innamorato. Ora, dieci anni dopo … eccoli, i due compagni di banco del Liceo … ancora insieme. Questa volta, però, Clara era libera … e Alberto pure, era a Venezia per festeggiare il suo compleanno. A volte il Destino fa tutto e ogni cosa. Alberto non ci ha pensato nemmeno un secondo. “Clara, perché non ti fermi a Venezia e festeggi con me il mio compleanno?” La bellissima trentenne pavese non ha avuto dubbi. Era proprio ciò che voleva … incontrare l’amore. E quell’amore era Alberto. Ha accettato l’invito ed ha avvisato l’organizzatore della Gita a Venezia che sarebbe rimasta nella città della Laguna. Venezia poi ha fatto il resto. Ormai la testa di Alberto era nel pallone. Aveva ritrovato il suo antico amore … e dove? Proprio a Venezia nel giorno del suo compleanno. Clara e Alberto hanno girovagato per Campi e Campielli … vivendo le bellezza della città unica al mondo da innamorati … perché l’amore è uno stato psicofisico unico al mondo … specialmente a Venezia … i baci hanno fatto il resto. Ogni volta che Clara e Alberto si trovano in un angolo della città si baciavano lungamente, appassionatamente per ricordarlo meglio. Già, la vita è fatta soprattutto di ricordi … ed ogni occasione è l’ideale per “lasciare traccia” Anzi, Clara è andata oltre. “Alberto, per il modo in cui ci siamo ritrovati dopo dieci anni … vorrei che questi giorni non passassero più … rimanessero indelebili …  sempre nella mia memoria con le tue labbra incollate sulle mie, i tuoi occhi, le tue mani … il tuo sorriso. Perché … questo è AMORE”     

.                   W L’AMORE.  

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14 giugno 2021, 521 – 907 – 14.6.21 – 197

L’AMORE … SUL LAGO DI COMO

La Lombardia si avvia a diventare “BIANCA” e per molte persone è come un “bel respiro di sollievo” Dopo oltre un anno e mezzo in cui, tra alti e bassi, tutti hanno vissuto una avventura che non avrebbero mai immaginato di vivere … ora è il “tempo della speranza, della voglia di vivere” La voglia di vivere è fatta di tante cose. Per esempio, Anna, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … aveva un desiderio: “Rivedere sua Zia Rachele che abita in riva al Lago di Como” Da Pavia al Lago di Como non ci sono molti chilometri … ma la pandemia ha creato un sacco di problemi. E’ vero. C’è sempre il telefono, anche il videotelefono, quello di WhatsApp, ma guardarsi in faccia, parlarsi direttamente fissandosi negli occhi … è tutta un’altra cosa. Parlare uno di fronte all’altro, senza mascherine, completamente liberi … è emozionante (soprattutto dopo una avventura come quella dell’ultimo anno e mezzo) Ora, ecco il momento di ricominciare a vivere, ricominciare a ricreare quei rapporti che sono la vita e la felicità delle persone. Per esempio, la trentenne Anna aveva un debole per la Zia Rachele … una settantenne che ne sapeva una più del diavolo. Ci sono persone che sono il “non plus ultra” … rispondono a tutte le esigenze, a tutte le aspettative di una trentenne. Anna aveva la massima fiducia nella Zia Rachele … la donna che sapeva tutto della vita … e non sbagliava mai un consiglio. Ora era giunto il momento di ricominciare gli incontri ravvicinati con la Zia Rachele … la quale non aspettava altro. Tre giorni fa, la trentenne Anna, ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Giorgia, non vedo l’ora di incontrare mia Zia Rachele … vive in una Villetta nei pressi del Lago di Como. E’ un anno e mezzo che non la vedo dal vivo … ed ho una sacco di cose da chiederle” – Giorgia si è fatta curiosa. “Allora, tua Zia Rachele non è soltanto Zia, è anche la tua consigliera” – Anna ha confermato. “Avere una Zia settantenne che sa tutto della vita e dell’amore … è una fortuna … ed io, dopo la pandemia, voglio riallacciare i rapporti in modo stabile  e continuativo” Giorgia ha approvato. “Anna, fai bene … ricordo quanto mi raccomandava mia nonna Celestina “I cunsili e i dané ien mai a sé” (”I consigli e i soldi non sono mai abbastanza”) Dopo la chiacchierata con l’amica Giorgia, Anna ha sentito un forte desiderio di rivedere Zia Rachele. Ha telefonato. “Zia Rachele, parto adesso da Pavia … tra un paio d’ore sono da te … sul Lago di Como” La risposta della settantenne è stata entusiasta. “Brava Anna. Hai scelto il momento giusto … Ti aspetto” Ormai, la bellissima trentenne pavese era psicologicamente carica. Sapeva di avere una Zia eccezionale, una confidente superlativa … cosa poteva desiderare di più? Veramente, anche le persone più fortunate … non hanno tutto. A tutti, uomini e donne, manca sempre qualcosa. Alla trentenne Anna … mancava l’amore, quell’AMORE tutto maiuscolo che fa battere il cuore, fa sognare, svegliare di notte dopo un sogno un po’ confuso … Infatti, qualche notte prima, Anna aveva sognato … era un sogno e non era un sogno? … sembrava una scena di vita reale. Una scena che al risveglio, suscita spontanea la domanda “Ma è stato un sogno oppure una scena reale?” Nel sogno, Anna, aveva visto un uomo … un quarantenne che non aveva mai visto … un volto che non si dimentica. Del sogno, nella memoria di Anna è rimasta una sola frase: “Mi chiamo Robert” Ora, Anna, cercava una risposta … a chi poteva fare la domanda? Alla settantenne, Zia Rachele. Non aveva dubbi. Era la sola che le avrebbe dato la risposta esatta. Da Pavia al Lago di Como è quasi una passeggiata. Anna guidava la sua automobile con il piacere di rivedere dopo un anno e mezzo … paesaggi conosciuti. Il Lago di Como è fatto per essere “mangiato con gli occhi” … fantasmagoria di immagini e colori, un susseguirsi di sogni ad occhi aperti. Quando Anna ha varcato il portone della Villetta della Zia Rachele … si è sentita come se avesse raggiunto il suo piccolo paradiso … tutto perfetto, un sogno diventato realtà. … e il Lago di Como che faceva da sfondo … le sembrava poter toccare le acque del Lago con le mani. Quando la Zia Rachele e la nipote Anna si sono abbracciate è stato come se fosse passato un secolo, una eternità … subito cancellato da un presente che stava per esplodere … Infatti, Zia Rachele e Anna hanno dovuto darsi una calmata e decidere chi delle due … doveva cominciare a parlare per prima. La Zia Rachele, però, era la settantenne che aveva la priorità assoluta. Non poteva, infatti, attendere. La settantenne doveva svelare un segreto … un segreto che riguardava proprio Anna, la bellissima trentenne pavese … “Anna, Anna, scusa se sono un po’ agitata, ma ti devo dire una cosa importante, anzi, importantissima” Anna non ha fiatato. La trentenne non era nelle condizioni di immaginare cosa. E’ stata ancora la Zia Rachele a prendere la parola. “Anna tra pochi istanti sarà tra noi il lontanissimo Cugino Filippo dal Canada, un quarantenne che non ha mai visto l’Italia. Vuole conoscere i lontani parenti della sua Famiglia di origine italiana, anzi, provenienti dal Lago di Como” La settantenne non aveva finito di parlare quando il campanello della porta d’ingresso della Villetta si è messo a suonare. Zia Rachele e Anna si sono precipitate all’ingresso … dall’auto è sceso un quarantenne da fine del mondo … la prima frase pronunciata è stata “Mi chiamo Robert” … In quel momento Anna ha capito tutto … ha capito il sogno delle notti precedenti … ha capito la voglia di incontrare la Zia Rachele sul Lago di Como … Anzi, la trentenne Anna ha avuto l’esatta sensazione  che fosse tutta opera del Destino … che Robert si sarebbe innamorato di Anna, che si sarebbero baciati … e non si sarebbero più lasciati …  e nel giro di pochi giorni tutto è avvenuto proprio così.

 .                   W L’AMORE.   

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13 giugno 2021, 520 – 906 – 13.6.21 – 196

L’AMORE … A FIRENZE

Che cos’è la felicità? Un caffè seduti al tavolino con le amiche e gli amici al Bar in Piazza della Vittoria a Pavia. Qualche lettore o lettrici si metterà a ridere. Invece è proprio così. Oggi, 13 giugno 2021, rivedere Piazza della Vittoria a Pavia ricoperta di tavolini … affollatissimi, dopo un anno e mezzo di pandemia … è felicità, è rivedere le stelle dopo “una lunga notte buia”, dove, non vedevi l’ora … Invece, oggi, grazie al vaccino la gente si sente libera e speranzosa. Nonostante le difficoltà … il futuro è davanti a tutti … e il primo pensiero va ALL’AMORE. Già, sembrerà strano, ma è proprio così … il primo pensiero va al piacere della compagnia … non una compagnia qualsiasi, ma ad una compagnia fatto di sentimenti, dove lo sguardo, ogni occhiata, anche la più innocente e spontanea, provoca “un sussulto al cuore”. Un uomo ed una donna innamorati vedono il cielo azzurro ed il futuro rosa … “rosa è dire poco”. Quattro giorni fa è stato così anche per Gabriella, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … che da mesi sognava l’incontro fatale … quello che cambia la vita da così a così. Quando una donna, una trentenne da fine del mondo, per mesi, sogna l’incontro fatale … e non accade, diventa nervosa, comincia ad avere dei dubbi. Gabriella, quattro giorni fa, ne ha parlato con la sua amica e coetanea, Roberta nell’Ufficio di Milano dove entrambe lavorano. Milano è una grande città, ma i ritmi di lavoro sono stressanti. Le impiegate hanno appena il tempo di guardarsi in faccia, di scambiare due parole e via … testa bassa e ritmi che sembrano quelli dei bersaglieri all’attacco. E si. Una volta c’erano le “battaglie militari” oggi ci sono i tempi lavorativi … che sempre battaglie sono … contro il tempo. Gabriella, però, bellissima trentenne … nella testa non aveva messo al primo posto il lavoro, la carriera … ma l’AMORE. Non che il lavoro non fosse importante, ma secondo Gabriella, senza l’amore non si va da nessuna parte. Una donna può ricoprire tutti posti di responsabilità importanti … ma se non ha l’amore può dire addio alla felicità. Quando, una trentenne come Gabriella ha un chiodo fisso in testa di tale portata … ogni occasione … può essere quella buona. Quattro giorni fa, Gabriella è stata chiamata nell’Ufficio dal suo Dirigente, il Dott. Cosimo il quale aveva bisogno di una persona fidata. “Gabriella, ho bisogno di te. Devo recapitare questo documento riservato, direttamente al Presidente Dott. Donato. Mi fido di te. Parti subito con il primo treno superveloce in partenza da Milano per Firenze. Appena scenderai dal treno alla Stazione di Firenze ci sarà un autista che ti condurrà direttamente alla residenza del Dott. Donato” Per Gabriella si è trattato di un atto di fiducia del Dott. Cosimo, il quale aveva visto in lei la persona giusta per la missione. Per Gabriella è stata una bella sorpresa. Non immaginava che il Dott. Cosimo avesse un così importante riguardo. Gabriella ha subito accettato … e senza perdere neanche un minuto è partita con il suo biglietto riservato dalla Stazione Centrale di Milano per Firenze. A Firenze c’era già l’autista pronto per portarla nella Villa del Presidente Dott. Donato. Gabriella, però, durante il viaggio in treno da Milano a Firenze ha fatto le sue considerazioni. La vita è solo un percorso fatto di giorni, settimane, mesi o anni? Sua nonna Francesca l’aveva sempre messa in guardia. “Gabriella, ogni individuo sulla terra ha una missione da compiere. Compiere il proprio compito nel migliore dei modi tutti i giorni è il modo migliore per sapere quale è il nostro ruolo e perché siamo in questo mondo” Oltre, alle normali preoccupazioni quotidiane … Gabriella, però, aveva un “sogno nel cassetto” … incontrare l’amore, l’uomo che si incontra una sola nella vita … e realizza tutti sogni possibili e immaginabili. Con il treno ad alta velocità, Gabriella è partita da Milano ed in brevissimo tempo si è trovava alla Stazione FS di Firenze. Ormai non c’era più tempo per pensare … c’era solo il tempo per incontrare l’incaricato autista che l’avrebbe portata alla Villa del Presidente, il Dott. Donato. Così è stato. Quando, però, Gabriella ha varcato il Portone della Villa ha avuto una strana sensazione … come se quel Portone l’avesse già visto. Quando? Dove? A volte basta un flash … per riandare al sogno che aveva fatto nella notte precedente. Del sogno non ricordava nulla … ma del Portone con il simbolo dell’aquila con le ali aperte si, quello era un chiaro ricordo. Gabriella non ha avuto neppure il tempo per pensarci … era già nell’Ufficio del Dott. Donato … un cinquantenne da fine del mondo … il quale ha avuto subito una bellissima impressione della “messaggera” venuta appositamente da Milano. Anzi, il Dott. Donato, dopo aver ringraziato l’autista … ha chiesto a Gabriella se poteva offrirle un drink. Ovviamente era una scusa, un modo come un altro per intrattenere la trentenne pavese … e fare quattro chiacchiere. Le chiacchiere sono sempre piacevoli farle con le persone giuste, bellissime (come Gabriella) e simpatiche. Gabriella era la simpatia in persona … inoltre sapeva comportarsi benissimo … ed aveva studiato canto. Cioè sapeva cantare come una voce da mezzosoprano che incantava. Tra una chiacchiera e l’altra, il Dott. Donato è venuto a conoscere la passione di Gabriella: cantare. Per il Dott. Donato è stata come una illuminazione. Ha trattenuto a cena Gabriella proprio per ascoltarla nel “dopo cena” … e lui, con la passione del Pianoforte, l’avrebbe accompagnata. Quando, un uomo ed una donna, però, si trovano bene insieme … il tempo si mette a correre … e, in un attimo, Donato si è innamorato di Gabriella … e Gabriella di Donato. “Firenze stanotte sei bella / in un manto di stelle” a volte basta una canzone per accendere tutte le stelle del firmamento … E così è stato. Donato al pianoforte … e Gabriella che cercava di non cedere, non cadere tra le braccia dell’uomo che aveva sempre sognato … e che ora era lì accanto a lei … e loro erano soli e poteva accadere di tutto. E tutto accadde in una frazione di secondo. Donato e Gabriella si sono trovati con le labbra incollate le une sulle altre ed è scoppiato l’AMORE … l’amore che tutto può e tutto vuole.                   W L’AMORE.   

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 13 giugno 2021, 520 – 906 – 13.6.21 – 196 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI dinobarili@libero.it 

 

 

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