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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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1 luglio 2021, 538 – 924 – 1.7.21 – 214

CORRADO … E L’AMORE A RAVENNA 

Oggi, le persone, uomini e donne, fanno presto ad andare in crisi. Leggono una notizia sul giornale. Non corrisponde a quella che si aspettano … e si trovano precipitati nell’enigma. Invece, no. Non è così. Nella vita nulla accade per caso … e tutto è conseguenza di fatti precedenti. Ovvio, non conoscendo ciò che sta dietro ad una notizia, la notizia stessa si presta a mille interpretazioni. Cosa fare? Niente. Come diceva il Saggio: “prendere il mondo come viene … e lasciarlo andare come va” Anche quando una notizia non ha spiegazione alcuna (per mancanza di elementi utili all’interpretazione). Un mese fa, Il Dott. Corrado, brillante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … per una notizia è caduto in depressione. E’ vero … c’era di mezzo il suo status sociale. Quando una persona si illude di poter vivere sempre sugli allori … e questi allori diventano da un momento all’altro … semplice illusione, le certezze crollano come castelli di carta. Un mese fa, se ne è accorto anche l’amico Raffaele al solito caffè del mattino in Piazza della Vittoria. “Corrado cosa ti è capitato di così grave? Non ti riconosco più” Il cinquantenne aveva bisogno di sfogarsi e si è sfogato. L’amico Raffaele non è rimasto con le mani in mano. Ha capito subito che la notizia, per quanto foriera di mille interpretazioni, non era poi così grave come era stata letta da Corrado. Anzi, Raffaele ha messo in dubbio persino la veridicità stessa della notizia. “Vedi, Corrado, oggi ci sono un sacco di mezzi di comunicazione … sono mezzi di comunicazione. Hanno bisogno delle notizie per vivere e sopravvivere. Le notizie viaggiano alla velocità del vento. Spesso per capire una notizia e dare ad essa il giusto peso … è meglio aspettare la successiva. Del resto ci sono mille modi per vivere bene … Primo fra tutti, quello di avere una visione positiva della vita … e pensare all’amore” Corrado si è quasi arrabbiato. “Raffaele, come fa un uomo pensare all’amore … quando vive in una situazione instabile … dove quello che pensa potrebbe avere i giorni contati?” – “Ecco l’errore” è stata l’immediata risposta di Raffaele. “Corrado … non è mai accaduto che il mondo fosse crollato da un giorno all’altro … e, poi, le notizie lasciano il tempo che trovano. Ti confermo la mia opinione … pensa all’amore. Anzi, se vuoi, puoi seguirmi ad una manifestazione a Ravenna. Sono invitato ad un Concerto e posso portare un amico” Corrado era preoccupato, ma non poteva fare nulla. Aveva due possibilità: restare a Pavia e farsi venire il mal di testa (con tutte le conseguenze del caso) oppure seguire l’amico Raffaele e godersi il Concerto a Ravenna. Corrado si è dato una calmata. Ha pensato positivo ed è partito comodamente seduto sull’automobile di Raffaele … il quale, tra una chiacchiera e l’altra, si è trovato a Ravenna in un batti baleno. Il beneficio è stato anche per Corrado il quale, a Ravenna, ha cominciato a vedere il mondo in un modo diverso … Anzi, quando Raffaele ha presentato la sua fidanzata Iolanda … ha fatto i complimenti. Una trentenne bellissima, elegantissima, entusiasta di potersi esibire in un Concerto pubblico di Musica Classica. Il Dott. Corrado si è sentito veramente bene … ma la sorpresa non era finita. Ad un tratto è apparsa anche la sorella gemella della fidanzata di Raffaele … Norberta  ... sua fotocopia … bellissima, elegantissima, entusiasta di esibirsi in un Concerto pubblico insieme alla sorella Iolanda. Corrado ha capito subito che l’invito dell’amico Raffaele non era stato fatto a caso. Lo scopo poteva essere proprio quello di presentargli Norberta. La testa del cinquantenne ha cominciato a roteare a velocità supersonica. Raffaele ha fatto di tutto per mettere a suo agio Corrado. Gli ha raccontato “vita, morte e miracoli” della sorella della sua fidanzata. Anzi, vi ha aggiunto qualcosa in più … come dire. “Corrado, visto come è fatto il mondo? … altro che le notizie del mezzi di comunicazione. Il mondo è quello dei Concerti di Musica Classica … è nel lasciarsi trasportare nel mondo della musica dove la mente viaggia tra paesaggi da sogno che nessuna notizia può alterare. Al termine del Concerto, poi, la simpatia tra Corrado e Norberta è scoppiata come un temporale. Finalmente le coppie felici erano due. Raffaele e Iolanda … Corrado e Norberta. Quando si dice che la felicità va cercata … si dice una grande verità … Se poi, un amico da una mano, ancora meglio. Dopo il Concerto a Ravenna … la cena … e il dopo cena che ogni persona costruisce come vuole. Per esempio, Norberta ha invitato Corrado a visitare la sua Collezione di Quadri nella sua Villa poco lontano da Ravenna. Il cinquantenne pavese ha subito accettato perché appassionato collezionista. Ma non era la sola ragione. Dal modo in cui Norberta lo guardava era tutto un invito a qualcosa di più intimo. Infatti, dopo aver visto la Collezione, Norberta e Corrado si sono concessi un piacevole scambio di opinioni nel Salottino privato della Villa … e lì è scoppiato l’amore vero … quello fatto di baci e abbracci. Per il cinquantenne, Pavia era ormai lontana mille miglia … e le “notizie” ancora di più. A Ravenna, c’era solo il Concerto di Musica Classica e la compagnia della bellissima trentenne Norberta … baci che sono l’essenza stessa del piacere. Cos’è un amore senza baci? Sono i baci che rendono piacevole la vita … ecco perché VIVA I BACI. VIVA L’AMORE.    

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1 luglio 2021, 538 – 924 – 1.7.21 – 214 –

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30 giugno 2021, 537 – 923 – 30.6.21 – 213

FABRIZIO … E L’AMORE PER L’ARTE 

Pavia è una città magica … può accadere di tutto … basta volere. Il Dott. Fabrizio, un cinquantenne da fine del mondo, un mese fa, era giù di squadra. Pur avendo a disposizione ogni ben di Dio … non era soddisfatto. Ovvio che la prima cosa che gli mancava era l’Amore. Si fa presto a dire Amore … ma l’amore è fatto di tante cose. Per esempio, il Dott. Fabrizio amava dipingere, ma per quanto volte ha cercato di trovare una donna con la quale dipingere, parlare di pittura e di arte in genere … è stato sempre un fallimento. E’ vero che l’arte è “un mistero nel mistero” Quando Fabrizio cercava di parlare d’arte con una donna veniva subito zittito e trattato come uno che di “arte non capiva nulla” Alla fine, parecchi anni fa, Fabrizio vi aveva rinunciato. Ora, però, un mese fa, al compimento del cinquantesimo anno aveva deciso … si sarebbe dato all’arte. Ha comprato l’attrezzatura … cavalletto, tele, tavolozza, colori e via. Avendo a disposizione un Attico con vista sul fiume Ticino … si è creato uno spazio nel quale dipingere i suoi soggetti preferiti … il fiume Ticino con l’acqua che cambiava colore secondo le ore del giorno. Siccome si trattava di quadri un po’ fuori del comune, Fabrizio ha chiamato un suo amico. “Giovanni, ho bisogno del tuo giudizio?”L’amico ha capito che Fabrizio aveva bisogno di un sostegno morale. I quadri non erano un gran che … ma la voglia di fare c’era tutta. Dopo aver guardato e riguardato i quadri, oltre al giudizio … si permesso un consiglio. “Fabrizio se fosse in te, mi farei assistere da una professionista, una che l’arte la pratica come mestiere. A volte sono proprio i professionisti che sono aperti a qualsiasi  esperienza artistica” Fabrizio ha colto subito il suggerimento. “Giovanni, hai qualche Professionista da propormi?” L’amico conosceva una Professionista ormai in pensione, la Dott. Maria Teresa, una settantenne che aveva una lunga esperienza, aveva dipinto una infinità di quadri, presentato Mostre anche di grande interesse, a Milano, Roma, Londra e Vienna. Avrebbe chiesto consiglio” e si è riservato di dare la risposta dopo aver sentito l’interessata. Erano passate poche ore, Giovanni si è fatto vivo per telefono. “Fabrizio, ho parlato con la Pittrice Maria Teresa … mi ha detto che le piacerebbe conoscerti. Cosa ne dici se venissi subito a casa mia?” Il cinquantenne ha accettato la proposta e nell’arco di pochissimo tempo, con Giovanni, si è trovato a casa della Pittrice Maria Teresa. La sorpresa è stata totale. La settantenne Maria Teresa era la Pittrice dalla quale, dieci anni prima, aveva acquistato dieci quadri a Vienna. Dieci quadri che facevano bella mostra nel Salone delle Feste del suo Attico. E’ stato come aprire il Vaso di Pandora … Ora non c’erano più solo i quadri acquistati a Vienna dieci anni prima, ma i quadri dipinti dal cinquantenne Fabrizio. Per la Pittrice Maria Teresa era una occasione da non perdere. Le persone sono sempre delle sorprese … non sai mai perché le persone si incontrano e chi le ha fatte incontrare (tranne il Destino). Tutto è nato in modo quasi spontaneo, naturale. Fabrizio ha invitato la settantenne a pranzo nel suo Attico per il giorno successivo. Sembrava uno di quegli inviti motivati da occasioni di lavoro … ma non è stato così. Infatti, per il pranzo il giorno successivo la Pittrice Maria Teresa si è fatta accompagnare dalla nipote Orietta, trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Per il Dott. Fabrizio è stato come un colpo di fulmine. Una trentenne così non l’aveva mai vista. Ha insistito perché anche Orietta partecipasse al pranzo, assistesse alla visione dei quadri della zia Maria Teresa, acquistati dieci anni prima ed esposti nel Salone della Feste … e non è finita lì. Quando, il cinquantenne ha presentato i suoi quadri, Orietta si è presentata per quella che era “Esperta Critica d’arte e Redattrice di una Rivista specializzata” Insomma, sarà stato il Destino oppure no … la Dott. Orietta  si è innamorata pazzamente del Dott. Fabrizio … Anche la Zia Maria Teresa è passata in secondo ordine. Ora esistevano solo loro due … gli innamorati. La settantenne si è inventata un appuntamento e si è fatta accompagnare a casa da un taxi … mentre, Fabrizio e Orietta non si sono più fermati. Orietta guardava negli occhi Fabrizio e impazziva … Fabrizio guardava negli occhi Orietta  e non sapeva più cosa stava facendo. Quando scoppia l’amore è così. E’ come la febbre che sale in continuazione. Del resto cose c’è di più bello dell’amore? Nessuno sfugge all’amore … Quando Fabrizio ha baciato Orietta non si è più fermato … e Orietta vi ha contribuito alquanto … anzi, al punto che entrambi non erano più in possesso delle loro facoltà, non sapevano più cosa stavano facendo.

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28 giugno 2021, 535 – 921 – 28.6.21 – 211

GIANLUIGI … E L’AMORE A RAPALLO  

Un mese fa, al Dott. Gianluigi, brillante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … ha cominciato a dar fastidio il suono della sveglia al mattino. Sembrerà strano, ma per il cinquantenne è stato un sintomo da non sottovalutare. Ne ha parlato subito con il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Danilo, molto conosciuto a Pavia. “Danilo, sono preoccupato. Quando suona la sveglia non riesco a svegliarmi con lo scatto di qualche tempo fa” Lo Psicologo ha cercato di ridimensionare la preoccupazione. Oggi, basta la minima cosa, per creare apprensione, quando non diventa panico ... il cinquantenne era veramente preoccupato. Per il Dott. Gianluigi che si è fatto tutto da sé, e si è creato una fortuna dal nulla … il fatto che il suono della sveglia desse fastidio era un sintomo preoccupante. Ha tempestato di domande il Dott. Danilo il quale ha dovuto arrampicarsi sui vetri per trovare risposte adeguate. Del resto, più una persona studia, più vive nel dubbio … di non aver studiato abbastanza. Anzi, il Dott. Gianluigi non si è sentito a proprio agio dalle risposte avute dallo Psicologo … ed ha chiesto aiuto alla Signora Maria, la Portinaia del Palazzo in cui abita. “Signora Maria … la sveglia del mattino comincia a darmi sui nervi. Appena suona, mi viene voglia di buttarla giù dalla finestra. Non è da me. Sulla sveglia ho creato tutta la mia fortuna … dagli studi a dopo … quando mi sono messo a lavorare … e lei lo sa che non avevo orari. Devo capire cosa mi sta succedendo” La Signora Maria è una sessantenne riflessiva. Anche se ha soltanto la terza media … conosce un sacco di cose. Soprattutto conosce l’animo umano. Cosa sta dietro ad una semplice preoccupazione? Per la Portinaia, il suono della sveglia è un suono amico … apre la porta al nuovo giorno, ad una nuova giornata da vivere. Come si fa a non considerare il suono della sveglia come IL PRIMO E PIU’ IMPORTANTE SUONO DEL MATTINO? Dopo un giorno in cui, il cinquantenne Dott. Gianluigi è stato dallo Psicologo Dott. Danilo,  fatto mille telefonate … ha voluto riascoltare la Signora Maria. Oggi, i consigli e l’aiuto della persone importanti e qualificate si basano su teorie e indagini più o meno complete e convincenti … la Signora Maria, no. Spesso la Portinaia citava i proverbi dei suoi avi … per esempio, di sua nonna Edvige … la quale diceva che “non bisogna mai sottovalutare nulla … e un uomo (maschio) deve sempre consigliarsi con una donna … perché i “punti vista uomo-donna … costituiscono il miglior modo di osservare la vita e risolvere i problemi” Anzi, è stato in forza di una simile opinione, che il Dott. Gianluigi ha posto alla Signora Maria la domanda che l’assillava. “Signora Maria come dovrei fare per riconciliarmi con il suono della sveglia?” Le Portinaie sono note per la loro saggezza innata. La Signora Maria ha detto la sua opinione. “Dott. Gianluigi … se vuole il mio consiglio spassionato … potrebbe chiedere a mia nipote Gisella di svegliarla chiamandola al telefono” Al cinquantenne l’idea piacque subito. In brevissimo tempo l’accordo è stato fatto. Ogni mattina, Gisella, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ha cominciato a chiamare con puntualità il Dott. Gianluigi il quale nelle prime due mattine è stato ben felice di essere svegliato dalla piacevole voce della trentenne … Poi, però, non si è più accontentato del “Dottore, è ora di svegliarsi … sono le sei e tutto va bene” Quando un cinquantenne viene svegliato da una voce dolcissima … e si sente dire che “tutto va bene” … la mente (del cinquantenne) va in estasi. Vuole qualcosa in più. Al terzo giorno è partito in quarta. “Gisella, se non hai impegni … oggi, dovrei andare a Rapallo … per vedere alcuni lavori nella mia Villa … potresti tenermi compagnia?” – “Ma certo” è stata la risposta della nipote della Signora Maria la quale era perfetta in tutto. Tanto è vero che quando il Dott. Gianluigi le ha aperto la portiera della Ferrari per farla accomodare non sapeva più dove e come guardare. Gisella era tutta un poema, bellissima, affascinante … non parliamo poi delle gambe … della bocca. Si dice che il fascino di una donna inizia dalla bocca … e il Dott. Gianluigi non è riuscito più staccare gli occhi dalla bocca della trentenne. E’ rimasto talmente fulminato che, prima di chiudere la portiera della Ferrari ha chiesto a Gisella se poteva baciarla … Cosa poteva rispondere la trentenne? “Ma certo Gianluigi … mai rimandare … il bacio è al primo posto in tutto … trasforma la vita in sogno … e sognare … è vivere” Quando una trentenne ha le idee chiare non ha tempo da perdere. Prima di arrivare a Rapallo, il Dott. Gianluigi le aveva già fatto la proposta di matrimonio … e Gisella l’aveva accettata.      

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29 giugno 2021, 536 – 922 – 29.6.21 – 212 –

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27 giugno 2021, 534 – 920 – 27.6.21 – 210

CRISTINA … E LE COINCIDENZE FORTUNATE

Una buona parte delle persone, uomini e donne, non crede al Destino, alle coincidenze fortunate e tutto quell’insieme di fatti che hanno dello straordinario. Non ci credono a parole … poi, appena possono giocano i numeri alla lotteria. Tuttavia nei discorsi al Bar sostengono che il Destino non esiste ecc. ecc. Del resto come si fa ad ammettere che il Destino esiste? E dov’è il libero arbitrio? il fatto che una persona, uomo o donna, il Destino se lo costruisce da sola? … con lo studio, l’impegno, la voglia di raggiungere gli obbiettivi? Quindi giorni fa, in Piazza della Vittoria, Cristina bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ha avuto una discussione con due sue Colleghe. Ferdinanda e Giovanna, impiegate a Milano. Giovanna sosteneva senza mezzi termini che “il Destino non esiste … punto e basta” … mentre Ferdinanda, un po’ più conciliante, sosteneva con aria dubbiosa che “forse, in certi casi … il Destino esiste” Ovvio che Cristina era una patita del Destino. Aveva fatto studi e ricerche … tutte confermavano la sua idea: “Non casca foglia se Dio non voglia” … E se Dio vuole … può accadere di tutto. Tanto per incominciare Cristina aveva un chiodo fisso. Era sempre alla ricerca di “luoghi magici” … luoghi dove in passato erano già avvenuti fatti straordinari, coincidenze inspiegabili … se non riferibili alla “mano del Destino”. Di tali luoghi ne esistono ovunque … nelle città (come Pavia, ecc.) o nelle campagne, lungo certe strade di campagna … nei boschi e nei cascinali abbandonati dove “i segni del tempo” hanno lasciato una impronta. Cristina, appena aveva un po’ di tempo libero … si avventurava alla ricerca di luoghi che emanavano qualcosa di straordinario. Quando una persona è attratta da simili luoghi finisce per parlarne con persone fidate … con le quali è possibile un dialogo senza pregiudizi. Questa persona, Cristina, l’ha trovata in una settantenne abitante nel Palazzo in cui abitata a Pavia, la Contessa Iolanda. La settantenne era la persona giusta per avvalorare le tesi della trentenne. “Cristina fai bene ad andare alla ricerca di luoghi magici … è lì che si verificano fenomeni inspiegabili. Quando ero più giovane ho fatto anch’io una esperienza simile … Allora ero una semplice operaia del cotonificio. Lavoro sempre uguale, massacrante … e un sogno: “diventare una persona che conta” Sono andata alla ricerca di luoghi che mi attraevano in modo particolare. In un primo tempo pensavo che fossi affascinata dalle antiche dimore … poi, in una di queste antiche dimore ho trovato un quaderno scritto a mano nel quale erano elencati alcune località sparse in mezzo alle campagne e nei boschi. Mi sono fatto un itinerario e dopo parecchie visite a luoghi abbandonati … ho incontrato un giovanotto della mia età di nome Simone. Mi ha chiesto cosa stavo cercando. Gli dissi chiaramente che stavo cercando la prova che il “Destino esiste” … ed egli mi ha spiegato che lui, Conte Simone … era il Destino. Ci siamo innamorati, sposati e sono … diventata Contessa, la Contessa Iolanda. Anzi, Cristina, siccome hai trent’anni e sei bellissima, sicuramente coltivi dei bellissimi sogni d’amore … Quel quaderno scritto a mano non mi serve più … posso regalartelo se vuoi” Immaginarsi Cristina è andata in estasi. Avere tra le mani una simile miniera è stata una scoperta che non aveva uguali. Nell’arco di un mese ha vistato parecchie delle località elencate e descritte nel quaderno scritto a mano. Un mese fa, Cristina si trovava in una strada di campagna ormai poco frequentata. Nel quaderno tale strada era descritta come “Come la strada delle monache … che monache non erano … ma Streghe” Dell’antica strada descritta nel quaderno non c’era quasi più nulla … compreso “la fontana delle Streghe nella quale erano annegati parecchi uomini alla ricerca della donna che si incontra una sola volta nella vita” Solo una strada sterrata con qualche pozzanghera qua e là … Ad un tratto, però, Cristina si è accorta di un quarantenne seduto per terra con la testa tra le mani. Ha immaginato che non stesse bene: Infatti, appena Cristina si è avvicinata ha sentito un lamento … ed una richiesta. “Ho sete” Cristina si è data da fare. Aveva una bottiglietta d’acqua e l’ha messa a disposizione dell’assetato il quale si è lentamente ripreso. Cristina l’ha assistito fino a quando ha ripreso il pieno possesso delle proprie facoltà. Il quarantenne si è presentato. “Sono il Regista Onorato … la mia Veggente di fiducia, ma ha detto che su questa strada avrei incontrato la soluzione del mio problema. Ho fatto migliaia di provini per cercare la “testimonial di un nuovo profumo di donna” … è stato in quel momento che il volto del Regista Onorato si è acceso di luce nuova. Aveva visto nel volto di Cristina le caratteristiche che cercava. Era lei, solo lei, la nuova testimonial del nuovo profumo. Anzi, il Regista Onorato le ha fatto firmare il primo impegno contrattuale, in attesa dell’accordo definitivo. Quando Cristina ha letto la cifra dell’ingaggio … per poco non è svenuta. Mai avrebbe immaginato una simile cifra, da capogiro. Non solo, il Regista Onorato aveva un fascino irresistibile … e sicuramente, Cristina non avrebbe resistito a lungo. Del resto con le Streghe non si scherza … e col Destino ancora meno.

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27 giugno 2021, 534 – 920 – 27.6.21 – 210 –

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26 giugno 2021, 533 – 919 – 26.6.21 – 209

ARMANDA … E I BACI IN RIVA AL LAGO MAGGIORE

 C’è poco da fare … l’uomo e la donna cercano la felicità … e la vera felicità è identificata nell’amore. Ci sono uomini e donne che attendono e aspettano l’occasione … ma non tutti la pensano così. Ci sono uomini e donne che si danno da fare e cercano l’amore … ovunque esso sia. Poi, non sempre ciò che si desidera accade. A volte … qualcosa in più. Per esempio. Un mese fa, Armanda, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ha compiuto trent’anni e, nonostante si sia data da fare l’incontro fatale non è avvenuto. Ogni volta che sembrava fosse la volta buona … era una delusione. Non era quello l’amore che voleva. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea, Federica che da dieci anni ormai era felicemente accoppiata con Roberto. Armanda si è sfogata. “Federica, dal modo in cui fai coppia con Roberto, devo dedurre che sei stata proprio fortunata. Lo diceva anche la mia vicina di casa, parecchi anni fa, “in amore bisogna essere fortunati” Federica aveva sentito quel discorso almeno cento volte. Voleva dare una mano alla sua coetanea, ma non sapeva come. Siccome Federica era impiegata a Milano, lanciò una idea. “Armanda, nel mio Ufficio di Milano c’è una collega che sa tutto sull’amore … se vuoi posso chiedere consiglio … come fare ad incontrare l’amore super” Coloro che sono felicemente accoppiati non posso conoscere l’ansia di coloro che non lo sono. Qualsiasi idea è valida purché si  arrivi al dunque. Armanda ha accettato e Federica ha parlato con la collega esperta in amore di nome Chiarina. A volte si sa come iniziano certi discorsi … e non si sa dove portano. Chiarina ha preso a cuore la situazione della trentenne Armanda e l’ha invitata a scrivere su un foglio protocollo tutte le qualità che cercava in un uomo, l’uomo di cui desiderava innamorarsi. Armanda ha elencato ogni particolare e lo ha consegnato personalmente a Chiarina in Piazza del Duomo a Milano. Quando due donne si incontrato sono accese dalla curiosità … e Armanda era curiosa di conoscere come fosse vestita Chiarina … e, guarda caso, aveva l’identico vestito che portava Armanda. Le due donne si sono chieste come mai era accaduta una cosa simile. Chiarina ha chiarito il mistero. Non solo le due donne avevano lo stesso vestito, ma anche Chiarina aveva scritto un foglio protocollo con le caratteristiche dell’uomo che Armanda avrebbe scelto. I due fogli di protocollo erano identici. Sedute al Bar, Chiarina ha spiegato a Armanda cosa doveva fare. Lei, Armanda, era finita in un cerchio magico … il cerchio magico dell’amore. Ormai, Chiarina non aveva dubbi. “Armanda, preparati … tra poco comparirà sul tuo telefonino l’invito ad una festa da ballo in una Villa poco lontana del Lago Maggiore … non devi fare altro che prepararti e presentarti puntuale all’appuntamento. Nella vita, chi cerca trova … diceva un vecchio detto. Per Armanda era giunto il momento. Dopo essersi preparata a casa della sua cugina milanese … la bellissima trentenne pavese ha atteso che suonasse il campanello della porta … ed è suonato. Armanda ha aperto la porta e si è trovata innanzi un quarantenne che non aveva uguale, l’uomo che aveva sempre sognato e mai incontrato. Non solo, il quarantenne di nome Armando le ha aperto la portiera della Ferrari e l’ha fatta accomodare con un benvenuto unico nel suo genere. “Armanda … sapevo che questo giorno sarebbe arrivato. Anch’io cercavo ciò che cercavi tu … ma non sapevo che ogni cosa, piccola o grande, accade solo al momento opportuno. Ora, andiamo nella mia Villa sul Lago Maggiore  dove può iniziare la “nostra festa di Fidanzamento” Naturalmente  sarai mia ospite in modo che tu possa prendere conoscenza della vita da sogno che ci aspetta. Perché, vedi, Armanda … chi cerca trova … Io ho trovato te … e tu hai trovato me. Ora non ci resta che vivere il nostro momento magico” Armanda e Armando hanno raggiunto la Villa da sogno. Hanno festeggiato il fidanzamento … ed hanno passato la sera a ricevere i rigali che un buon numero di ospiti hanno offerto loro. Armanda, però, ad certo punto si è sentita male. Armando l’ha fatta accomodare in una Salottino riservato ed ha posto una domanda. “Armanda cosa ti senti?” La bellissima trentenne pavese si è spiegata. “Armando, tutto quello che è accaduto mi ha frastornata … ma io ho bisogno di baci. Non sono i regali che fanno felice una donna. Si anche quelli … ma sono soprattutto i baci che danno felicità … Una coppia senza baci non è neppure una coppia” Armando l’ha stretta tra le braccia. Ha incollate le sue labbra su quelle di Armanda e non le ha staccate più. A volte sono le cose semplici che danno felicità. I baci sono l’atto più semplice di questo mondo. Non occorre alcuna scuola, nessun metodo … solo baci, sempre …      

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26 giugno 2021, 533 – 919 – 26.6.21 – 209 –

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25 giugno 2021, 532 – 918 – 25.6.21 – 208

DELFINA … E UN AMORE A LOANO (SAVONA)

Le persone, uomini e donne, hanno esigenze che solo loro conoscono. Delfina, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … una settimana fa era in crisi. Non una delle solite crisi di cui conosce l’origine … con mal di testa e disturbi vari …. Una crisi di cui non riusciva ad individuare l’origine … come, per esempio, la voglia di lasciare Pavia per un’altra località. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Raffaella, sono in crisi. Ho bisogno di lasciare Pavia almeno per qualche giorno” Raffaella conosceva bene Delfina. Sapeva che era una ragazza (donna) riflessiva e positiva. Prima di parlare si era fatta una attenta autoanalisi. “Delfina, se ritieni giusto per il tuo benessere fisico e psichico, lasciare Pavia per qualche giorno … fai benissimo. Conoscendoti, però, immagino che hai già messo gli occhi sulla località dove andare … e perché” Alle amiche non si può nascondere nulla … altrimenti quali amiche sarebbero? Delfina si è sentita a suo agio. “Raffaella, la località sulla quale ho messo gli occhi è Loano in provincia di Savona … c’è un lungomare bellissimo … E, poi, non è solo il lungomare … ho voglia di dipingere” Questa volta, Raffaella si è fatta attenta. “Dipingere? … è la prima volta che ti sento esprimere un simile desiderio” Delfina ha spiegato la motivazione. “Raffaella da parecchie notti ho un sogno ricorrente. Ho fatto delle ricerche ed ho capito che tale sogno ha delle motivazioni poco comprensibili … la cosa migliore è … inseguire l’oggetto del desiderio, il sogno” Raffaella non ha fatto altre domande. Una donna a trent’anni sa benissimo cosa fare: INSEGUIRE LA FELICITA’  … DOVE?  … ovunque essa sia. Anche inseguendo “un sogno ricorrente” Una settimana fa, Delfina, ha caricato tutto il necessario per dipingere sulla sua Panda ed è partita per Loano dove aveva fatto tutte le prenotazioni necessarie. Il desiderio di Delfina era quello di raggiungere il Lungomare … scegliere una postazione ideale … e attendere ciò che sarebbe o non sarebbe avvenuto. Naturalmente, Delfina, non è una principiante che non sapeva come muoversi. Alla Scuola Media aveva vinto anche un primo premio … ma, allora, erano altri tempi. La corsa per raggiungere un posto di lavoro remunerativo aveva spinto Delfina a lasciare i colori dove erano … ma quel “primo premio” ritornava sempre come un piacevole ricordo. Ora, la trentenne, era sul Lungomare di Loano con il cavalletto e quadro già impostato. Coloro che hanno nel sangue la pittura hanno bisogno di poche cose …  hanno già tutto nella testa. Delfina sapeva benissimo cosa guardare e cosa ritrarre. In brevissimo tempo l’immagine ha preso forma, i colori hanno fatto il resto … il Lungomare di Loano non era più solo un Lungomare, ma un luogo dove c’era un cavalletto ed un quadro … e il quadro attirava l’attenzione delle persone che andavano su e giù. C’era chi guardava … e chi guardava da un’altra parte. Intanto che Delfina faceva le sue considerazioni, accanto al cavalletto si è fermato un signore sui quarant’anni … un bell’uomo dall’aspetto raffinato. Ha guardato il quadro poi si è rivolto alla “pittrice” “Scusi, è tanto tempo che dipinge?” Delfina si è trovata spiazzata. Ha risposto salvandosi in corner “Ogni tanto dipingo … non sempre. Oggi, però, ho sentito il desiderio di dipingere … dove? A Loano” Il quarantenne si è presentato. “Sono il Dott. Cesare, mi occupo di collezioni d’arte … possiamo fare una chiacchierata?” – “Certo” è stata la risposta di Delfina, la quale aveva già inquadrato il soggetto. Il Dott. Cesare sapeva subito dove andare a parare. Con tre domande aveva capito che Delfina non si era messa per caso a dipingere sul Lungomare di Loano. Anzi, dopo altre due domande era uscito il discorso del “sogno ricorrente” … e nel sogno c’era un Lungomare, un cavalletto ed un quadro. Quando un persona è addentro nelle faccende artistiche trova facile ogni e qualsiasi appiglio. Il Dott. Cesare ha invitato Delfina a vistare la sua Collezione d’arte in una bellissima Villa poco lontano da Loano. L’incontro sembrava preparato dal Destino anche se parecchie persone sono scettiche. Nella Villa non c’era solo la collezione d’arte … c’era anche un giardino con un piccolo Palco per rappresentazioni riservate ad una ristretta cerchia di appassionati. Delfina si è trovata immersa in un ambiente che mai avrebbe immaginato … anche Cesare non era più solo un Collezionista … ma in breve si è trasformato in un Attore … un “idolo” qualcosa di più di un semplice quarantenne … Delfina si sentiva soggiogata … si rendeva conto che non avrebbe resistito per molto. Cesare, però, aveva capito che Delfina aveva delle qualità … erano le qualità che stava cercando per la realizzazione di un film sulla sua Collezione d’arte. Ormai Delfina e Cesare avevano raggiungo il punto di non ritorno. Gli occhi dell’uomo erano attratti dagli occhi della donna. Cosa poteva mancare? Niente. Quello che sarebbe accaduto … non aveva altra alternativa. E’ stato ancora Cesare a condurre il gioco. “Delfina, in questa mia Villa c’è una Fontana Magica. Ora, ti mostro dove si trova … non era altro che una ciotola, asciutta … “Delfina, se tra me e te è scoppiato l’amore … dobbiamo appoggiarvi la nostra mano una sopra l’altra. Così hanno fatto … e la ciotola si è riempita di acqua diventata immediatamente rossa … come fosse sangue. Delfina non si è meravigliata di nulla. Ha condiviso con Cesare il fenomeno magico descritto in un antico manoscritto che riguardava la ciotola … e i due si sono baciati. Si dice che non accade nulla per caso. Neppure il fatto che Delfina abbia avuto il sogno ricorrente, che abbia scelto Loano per dipingere sul Lungomare … Ovvio che Cesare era nel progetto fin dall’inizio. Da una settimana … Delfina si trova Loano, felice e soddisfatta. Sta facendo un corso per apprendere nuove tecniche pittoriche. Tra i nuovi insegnanti c’è proprio il Dott. Cesare … Pigmalione perfetto per una bellissima trentenne pavese di nome Delfina.       

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DELFINA … E UN AMORE A LOANO (SAVONA)

Le persone, uomini e donne, hanno esigenze che solo loro conoscono. Delfina, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … una settimana fa era in crisi. Non una delle solite crisi di cui conosce l’origine … con mal di testa e disturbi vari …. Una crisi di cui non riusciva ad individuare l’origine … come, per esempio, la voglia di lasciare Pavia per un’altra località. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Raffaella, sono in crisi. Ho bisogno di lasciare Pavia almeno per qualche giorno” Raffaella conosceva bene Delfina. Sapeva che era una ragazza (donna) riflessiva e positiva. Prima di parlare si era fatta una attenta autoanalisi. “Delfina, se ritieni giusto per il tuo benessere fisico e psichico, lasciare Pavia per qualche giorno … fai benissimo. Conoscendoti, però, immagino che hai già messo gli occhi sulla località dove andare … e perché” Alle amiche non si può nascondere nulla … altrimenti quali amiche sarebbero? Delfina si è sentita a suo agio. “Raffaella, la località sulla quale ho messo gli occhi è Loano in provincia di Savona … c’è un lungomare bellissimo … E, poi, non è solo il lungomare … ho voglia di dipingere” Questa volta, Raffaella si è fatta attenta. “Dipingere? … è la prima volta che ti sento esprimere un simile desiderio” Delfina ha spiegato la motivazione. “Raffaella da parecchie notti ho un sogno ricorrente. Ho fatto delle ricerche ed ho capito che tale sogno ha delle motivazioni poco comprensibili … la cosa migliore è … inseguire l’oggetto del desiderio, il sogno” Raffaella non ha fatto altre domande. Una donna a trent’anni sa benissimo cosa fare: INSEGUIRE LA FELICITA’  … DOVE?  … ovunque essa sia. Anche inseguendo “un sogno ricorrente” Una settimana fa, Delfina, ha caricato tutto il necessario per dipingere sulla sua Panda ed è partita per Loano dove aveva fatto tutte le prenotazioni necessarie. Il desiderio di Delfina era quello di raggiungere il Lungomare … scegliere una postazione ideale … e attendere ciò che sarebbe o non sarebbe avvenuto. Naturalmente, Delfina, non è una principiante che non sapeva come muoversi. Alla Scuola Media aveva vinto anche un primo premio … ma, allora, erano altri tempi. La corsa per raggiungere un posto di lavoro remunerativo aveva spinto Delfina a lasciare i colori dove erano … ma quel “primo premio” ritornava sempre come un piacevole ricordo. Ora, la trentenne, era sul Lungomare di Loano con il cavalletto e quadro già impostato. Coloro che hanno nel sangue la pittura hanno bisogno di poche cose …  hanno già tutto nella testa. Delfina sapeva benissimo cosa guardare e cosa ritrarre. In brevissimo tempo l’immagine ha preso forma, i colori hanno fatto il resto … il Lungomare di Loano non era più solo un Lungomare, ma un luogo dove c’era un cavalletto ed un quadro … e il quadro attirava l’attenzione delle persone che andavano su e giù. C’era chi guardava … e chi guardava da un’altra parte. Intanto che Delfina faceva le sue considerazioni, accanto al cavalletto si è fermato un signore sui quarant’anni … un bell’uomo dall’aspetto raffinato. Ha guardato il quadro poi si è rivolto alla “pittrice” “Scusi, è tanto tempo che dipinge?” Delfina si è trovata spiazzata. Ha risposto salvandosi in corner “Ogni tanto dipingo … non sempre. Oggi, però, ho sentito il desiderio di dipingere … dove? A Loano” Il quarantenne si è presentato. “Sono il Dott. Cesare, mi occupo di collezioni d’arte … possiamo fare una chiacchierata?” – “Certo” è stata la risposta di Delfina, la quale aveva già inquadrato il soggetto. Il Dott. Cesare sapeva subito dove andare a parare. Con tre domande aveva capito che Delfina non si era messa per caso a dipingere sul Lungomare di Loano. Anzi, dopo altre due domande era uscito il discorso del “sogno ricorrente” … e nel sogno c’era un Lungomare, un cavalletto ed un quadro. Quando un persona è addentro nelle faccende artistiche trova facile ogni e qualsiasi appiglio. Il Dott. Cesare ha invitato Delfina a vistare la sua Collezione d’arte in una bellissima Villa poco lontano da Loano. L’incontro sembrava preparato dal Destino anche se parecchie persone sono scettiche. Nella Villa non c’era solo la collezione d’arte … c’era anche un giardino con un piccolo Palco per rappresentazioni riservate ad una ristretta cerchia di appassionati. Delfina si è trovata immersa in un ambiente che mai avrebbe immaginato … anche Cesare non era più solo un Collezionista … ma in breve si è trasformato in un Attore … un “idolo” qualcosa di più di un semplice quarantenne … Delfina si sentiva soggiogata … si rendeva conto che non avrebbe resistito per molto. Cesare, però, aveva capito che Delfina aveva delle qualità … erano le qualità che stava cercando per la realizzazione di un film sulla sua Collezione d’arte. Ormai Delfina e Cesare avevano raggiungo il punto di non ritorno. Gli occhi dell’uomo erano attratti dagli occhi della donna. Cosa poteva mancare? Niente. Quello che sarebbe accaduto … non aveva altra alternativa. E’ stato ancora Cesare a condurre il gioco. “Delfina, in questa mia Villa c’è una Fontana Magica. Ora, ti mostro dove si trova … non era altro che una ciotola, asciutta … “Delfina, se tra me e te è scoppiato l’amore … dobbiamo appoggiarvi la nostra mano una sopra l’altra. Così hanno fatto … e la ciotola si è riempita di acqua diventata immediatamente rossa … come fosse sangue. Delfina non si è meravigliata di nulla. Ha condiviso con Cesare il fenomeno magico descritto in un antico manoscritto che riguardava la ciotola … e i due si sono baciati. Si dice che non accade nulla per caso. Neppure il fatto che Delfina abbia avuto il sogno ricorrente, che abbia scelto Loano per dipingere sul Lungomare … Ovvio che Cesare era nel progetto fin dall’inizio. Da una settimana … Delfina si trova Loano, felice e soddisfatta. Sta facendo un corso per apprendere nuove tecniche pittoriche. Tra i nuovi insegnanti c’è proprio il Dott. Cesare … Pigmalione perfetto per una bellissima trentenne pavese di nome Delfina.       

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EVARISTO … E UN AMORE A PAVIA

Piazza della Stazione FS di Pavia è il posto ideale nel quale parecchi pensionati e pensionate si incontrano per raccontarsi le loro storie. Due giorni fa è stata la volta della settantenne Osvalda con la sua coetanea Roberta. Ad iniziare il discorso è stata Roberta  alla quale piacciono le storie d’amore. A volte basta un panchina, una domanda … due amiche e una delle due che conosce vita morte e miracoli di Pavia. Come Roberta ha lanciato l’esca … Osvalda ha abboccato all’amo. Si vedeva però che aveva un sacco di domande in testa. “Roberta, dopo tanti anni di lavoro in Piazza della Stazione FS, una come me … si fa un sacco di domande” Immaginarsi l’amica Roberta ha capito subito. Osvalda aveva una storia intrigante. “Osvalda, Osvalda, racconta … dimmi quando e cosa è successo” La settantenne è stata come un vulcano che si è messo ad eruttare. “Roberta … non ti ho mai contata la storia di Evaristo, Commesso in una Drogheria di Milano?” L’amica è caduta dal pero … “No, no … dai racconta” Osvalda si è accomodata sulla panchina e si è messa a raccontare. “Circa quindici anni fa, Evaristo, un fiore di quarantenne, ha pensato di visitare Pavia. Era domenica e in quella occasione, non ricordo per quale motivo, c’era una manifestazione in Piazza della Vittoria. Evaristo si è trovato coinvolto e al suo fianco si è trovato una trentenne bellissima di nome Maria. Maria ed Evaristo si sono messi a parlare e la simpatia è scoppiata come un temporale. Quella domenica, Evaristo ha raggiunto Milano con l’ultimo treno e i due si sono ripromessi di ritrovarsi la domenica successiva. Tra i due era nato l’amore … non un amore qualsiasi, un amore un po’ particolare. Infatti, Evaristo, da quel giorno ha cominciato a parlare di Pavia nel negozio di drogheria nel quale svolgeva la sua attività. Per Evaristo è stato un successo inaspettato perché le clienti della Drogheria hanno cominciato a fare domande, a chiedere informazioni … e qualche donna un po’ maliziosa ha cominciato subito a mangiare la foglia “Evaristo … con le storie di Pavia … non c’è mica di mezzo qualche bella “pavesina” che ti ha fatto perdere la testa” Dagli oggi, dagli domani, Evaristo ha sputato il rospo. “Si c’era di mezzo Maria” una bellissima trentenne che da quel momento, tutte le domeniche mattina alle dieci l’aspettava … mentre scendeva dal treno proveniente da Milano. Per Evaristo è iniziato il più bel periodo della sua vita. Lavorava come un pazzo per accontentare le sue cliente nel Negozio di Drogheria … per poi concedersi una domenica da sogno con Maria … a Pavia. Maria poi era un fenomeno. Ci pensava una settimana per far passare una domenica da sogno al suo Evaristo. Prima di tutto lo portava in giro per la città … ed ogni volta raccontava una storia nuova, un volto diverso di Pavia … E’ arrivata al punto da spiegare ad Evaristo come i pavesi avevano un sistema infallibile per stare in buona salute. E come fanno? Prendono il mondo come viene e lo lasciano andare come va … e siccome, a volte, non basta … si portano sulle rive del fiume Ticino e prendono dei sassolini e lanciano, ad uno ad uno, con calma dentro al fiume … cioè “ia tran in canal” Quando una città come Pavia, ha un sacco di belle storie e di belle qualità, finisce per affascinare un uomo come Evaristo e non lasciarlo più. Infatti, Ogni inizio settimana … Evaristo aveva una storia nuova di Pavia per le clienti del Negozio di Drogheria di Milano … le quali … aspettavano il lunedì per conoscere le “novità di Pavia” Inutile dire che qualche cliente (donna milanese) non è che credesse tutto ciò che raccontava Evaristo … e lo considerava “oro colato” … no, le donne milanesi non erano solo curiose, ma cercavano di capire come fa una donna pavese, in questo caso Maria, ad essere così brava da tenere avvinto un bell’uomo come Evaristo. Un uomo si innamora di una donna … ma l’innamoramento non dura in eterno … Invece, Evaristo è andato avanti e indietro da Milano a Pavia … tutte le domeniche per anni. Ogni domenica scendeva dal treno … incrociava gli occhi di Maria. I due si abbracciavano, si baciavano … e poi facevano il loro giro in città. Ogni volta un itinerario diverso. Maria ci sapeva fare. Studiava tutta la settimana per mettere insieme tutte le informazioni. Poi le elaborava … e le raccontava come fosse una attrice sul Palcoscenico. In fondo che cos’è una città? Un Palcoscenico a cielo aperto. Chiunque può raccontare una storia lunga o corta, non ha importanza. Quel che conta è che sia interessante … e Maria aveva storie interessanti. Poi, naturalmente, dopo la passeggiata in città, c’era il pranzo - cena durante il quale Evaristo e Maria davano sfogo al loro amore, alla loro passione … I baci di Maria erano talmente tanti ed appassionati che bastavano per una settimana. Infatti, le clienti milanesi non perdevano occasione per fare il terzo grado a Evaristo. “Evaristo, dai, raccontata come stanno … tra te e Maria, non c’è solo amore … ci deve essere qualcos’altro. Un uomo ed una donna non posso stare insieme per anni … vedersi una volta alla settimana, alla domenica … ed essere innamorati come voi due. Sicuramente c’è qualche motivo in più …” A questo punto la settantenne Osvalda è diventata muta. Il racconto si è interrotto. Roberta si è fatta curiosa. “Osvalda perché non racconti il finale della storia?” La settantenne ha fatto finta di soffiarsi il naso … ma si vedeva che stava prendendo tempo. Ormai non poteva lasciare a bocca asciutta l’amica Roberta. Si è fatta venire persino le lacrime agli occhi. “Roberta, se devo dirti la verità … ho conosciuto personalmente Evaristo e Maria … Li ho conosciuti e li ho visti felicissimi per anni e anni. Circa due anni fa, li incontrati, proprio qui nei pressi di questa panchina. Erano sempre una bellissima coppia di innamorati … ma Evaristo si è lasciato andare ad una frase … “Osvalda … forse non ci vedremo più. Maria viene ad abitare con me a Milano. Nella vita, prima o poi, tutto cambia” Dopo quell’incontro non ho più avuto notizie di Evaristo e Maria … mi auguro solo che siano felici come lo sono stati per i tanti anni in cui ho visto Maria, ogni domenica, aspettare l’arrivo del treno da Milano … il bacio appassionato di Evaristo … e l’inizio della passeggiata di due innamorati a Pavia.

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 24 giugno 2021, 531 – 917 – 24.6.21 – 207 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI dinobarili@libero.it 

 

 

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23 giugno 2021, 530 – 916 – 23.6.21 – 206

L’AMORE … A ROMA

Un mese fa, Noemi, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … si è stancata di aspettare. Era decisa: doveva assolutamente incontrare l’amore. Una parola. Certi incontri non sono così facili da realizzare. Anche perché, Noemi aveva dei gusti difficili … lui, cinquantenne, bello come il sole, ricco come il mare. Il discorso dell’incontro fatale, con la sua amica e coetanea, andava avanti da parecchi giorni. “Rachele, sento che mi deve accadere qualcosa di eccezionale … non so cosa, ma lo sento. Dimmi cosa devo fare” Rachele, cercava in tutti i modo di assecondare l’amica … ma non sapeva da quale parte cominciare. Ne ha parlato in Ufficio a Milano con la sua collega che, secondo lei, aveva dei poteri. “Giovanna, cosa devo dire a Noemi?” Giovanna aveva studiato il caso … e finalmente aveva la soluzione del problema. “Rachele di alla tua amica Noemi che l’incontro che sogna avverrà a Roma, davanti alla Fontana di Trevi … deve, però, tenere a portata di mano un fazzoletto rosso” Immaginarsi la bellissima trentenne Noemi … è andata subito in estasi. Tramite Rachele ha fatto tutte le domande d’obbligo a Giovanna … ed ha saputo che “l’incontro fatale sarebbe avvenuto a mezzo giorno precise  … intanto che, da un campanile, un orologio scandiva le ore. Ormai era fatta. Noemi si è preparata a dovere. Si è fatto il piano operativo … ed è partita da Pavia il giorno prima. Insomma, la trentenne non voleva correre rischi … quello, per esempio, di arrivare tardi all’appuntamento. Fontana di Trevi a Roma è un luogo magico. Tutti coloro che vi sono stati, hanno una storia particolare da raccontare. Per esempio, Giovanni, un cinquantenne pavese, aveva incontrato l’amore proprio seguendo alla lettera le indicazioni di una Veggente. Giovanna di Milano, collega di Rachele, era una studiosa della materia … e non osava ancora proclamarsi Veggente … Ora, però, aspettava con ansia quello che sarebbe accaduto a Noemi, la quale, il giorno prima dell’evento era già a Roma … ed aveva fatto tre sopralluoghi. Durante la notte, Noemi, agitatissima, non era riuscita a prendere sonno … Anzi, ha preso sonno, ma verso mattina. Era talmente stanca che non ha sentito la sveglia. Per fortuna che la donna delle pulizie ha bussato … ma erano già le undici e trenta. A Noemi è venuto un colpo. Ha fatto tutto in fretta e furia pur di arrivare a mezzogiorno a Fontana di Trevi, dove … dall’orologio di un campanile stavano giungendo i rintocchi di mezzogiorno … e durante i rintocchi … un cinquantenne da fine del mondo le ha chiesto aiuto. Stava per avere uno svenimento. Per fortuna che c’era Noemi che l’ha aiutato, si sono innamorati e non si sono più lasciati.

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 22 giugno 2021, 529 – 915 – 22.6.21 – 205 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI dinobarili@libero.it 

 

 

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22 giugno 2021, 529 – 915 – 22.6.21 – 205

LA SFIDA … A ROMA

La prima regola di ogni giorno è quella di accettare ogni novità. Infatti, nessun giorno è uguale all’altro e, quindi, bisogna viverlo per quello che è. Una settimana fa, Carmen e Iole, due bellissime trentenni pavesi … alte, bionde, occhi azzurri, fisico mozzafiato … si sono incontrate al Bar di Piazza della Vittoria a Pavia per il solito caffè. Carmen aveva una giornata di libertà dal lavoro di impiegata a Milano … Iole, indossatrice di grido, era incavolata nera. Aveva un raffreddore tremendo e quasi non riusciva a stare in piedi. Carmen cercò di consolarla. “Calmati, Iole, vedrai che con un paio di aspirine ti passerà tutto” Iole si è incavola ancora di più. Le due aspirine le aveva prese … ed il raffreddore era aumentato. Ma non era la sola ragione. “Carmen … non è per il raffreddore in sé … è per la sfida alla quale non posso partecipare oggi a Roma” Iole ha spiegato. “Vedi, Carmen, questo pomeriggio a Roma, Tre grandi Società “mega” hanno organizzato una sfida tra la sottoscritta e altre due mie colleghe, Mary e Caty … quali delle tre è la migliore indossatrice. In queste condizioni parto già perdente … e non posso accettare una cosa simile” Carmen si è immedesimata subito nella parte. Ha voluto sapere. Iole ha spiegato che, al cospetto di una Giuria qualificatissima internazionale, Iole, Mary e Caty dovevano presentare dieci vestiti a testa … e dovevano farlo in modo originale … senza un copione preciso. Carmen e Iole avevano fama di essere uguali come due gocce d’acqua. Nella testa di Carmen è frullata la voglia di cimentarsi nella sfida al posto di Iole … e Iole, era d’accordo. Le due trentenni hanno discusso per un pò. Iole, ha preso la decisione. “Carmen … una sfida è sempre una sfida ... tu sei la mia “alter ego”, la mia fotocopia. Io ti accompagno a Roma. Ti presento al mio Manager … e poi vediamo cosa succede. Ormai era fatta. Iole e Carmen hanno gustato il caffè, hanno raggiunto l’Aeroporto di Milano e sono partite per Roma. A volte le sfide non sono solo sfide … ci sono altre motivazioni. Per esempio. Iole, Mary e Caty sono indossatrici al massimo livello … hanno un pubblico che le segue ciecamente … tuttavia hanno bisogno di confrontarsi a vicenda per migliorarsi … per stimolare la loro fantasia. Ecco perché le tre grandi Società, non solo hanno organizzato la sfida … ma hanno organizzato una qualificata Giuria e vi hanno aggiunto un cospicuo premio di centinaia di migliaia di euro. Ora, Iole aveva un raffreddore fortissimo. Nonostante le aspirine … faceva fatica a stare in piedi … e Carmen, la sua sosia in tutto e per tutto era pronta sostituirla. Quando Iole ha fatto la proposta al suo Manager , questi è rimasto perplesso … non sapeva cosa rispondere. Si è consigliato con i Manager di Mary e Caty ed hanno convenuto che non potevano mandare a monte una sfida che era stata reclamizzata sui canali istituzionali … tanto valeva seguire il percorso naturale. Ormai era fatta. Iole poteva essere sostituita dalla sua sosia Carmen, la quale, da qual momento, diventava una nuova Indossatrice di alto livello. Nel campo della Moda c’è spazio per tutti … anzi, ci sono sempre dei vuoti. I “numeri uno” rappresentano una risorsa ... uno stimolo a fare, a presentarsi, a cimentarsi. Per Carmen … è stato un momento esaltante. Ora, doveva mettercela tutta. Passava da Impiegata in un Ufficio di Milano … a Indossatrice su Passerelle di primo livello. Inoltre, Carmen, non era più solo una bellissima trentenne pavese, ma UNA NUOVA STAR, una nuova stella nel firmamento della Moda. Per Carmen era un sogno segreto che ora, causa raffreddore di Iole, diventava realtà … e c’era pure la probabile vincita di un cospicuo premio in denaro (che, detto tra noi, ha i suoi risvolti positivi) Ora, però, Carmen doveva mettercela tutta. Fare buon uso dei suggerimenti di Iole … e metterci del suo. Nella presentazione di vestiti, ogni indossatrice fa emergere la propria personalità. Gli ultimi momenti, prima della sfida … fa emergere di quale pasta è fatta una persona. Carmen era caricata al massimo livello. Mary e Caty, dopo aver saputo che dovevano confrontarsi con una principiante … avevano preso la sfida sotto gamba, e si sono trovate in difficoltà fin dall’inizio. Carmen ha cominciato ad accumulare punti, giudizi positivi dai componenti la Giuria … la quale ha visto in Carmen una trentenne che voleva vincere … che aveva idee da vendere … che rischiava atteggiamenti con la voglia di provare come sarebbe andata a finire … Ed è finita che Carmen ha avuto una sacco di voti, un sacco di complimenti, ed un nuovo Manager che si è subito proposto per crearle nuovi spazi di lavoro. Ora nella testa di Carmen … c’era il Premio in denaro … c’era il successo del suo fisico di bellissima trentenne pavese … un fisico che faceva sognare uomini e donne … donne e uomini. Quando, una nuova  Indossatrice si propone … non deve fare altro che rischiare, quando, però, il rischio è calcolato … la nuova Indossatrice … non deve fare altro che divertirsi … è nel divertimento che nascono nuove idee, nuovi atteggiamenti, nuove espressioni che allargano orizzonti. Al termine della manifestazione, Iole si è congratulata con la sosia. “Carmen sei proprio stata brava … guardando te … ho imparato un po’ anche del mio modo di indossare, di propormi, di muovermi, di respirare … una passerella non è solo una passerella … ma è anche una passerella. Carmen ha memorizzato ogni cosa … sapeva che non avrebbe avuto il tempo per analizzare ogni cosa, ma era il caso di conservare in caso di necessità. W LA MODA   

Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE, 22 giugno 2021, 529 – 915 – 22.6.21 – 205 - Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

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