Libero

dinobarili

  • Uomo
  • 90
  • Trivolzio (Pavia)
Acquario

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Profilo BACHECA 1384

dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

11 luglio 2021, 548 – 934 – 11.7.21 – 224

UN AMORE … A VARESE

· La vita è fatta per essere vissuta. Oggi come ieri, ogni persona, uomo o donna, di ogni età, deve giocare le proprie carte nel modo migliore. Una settimana fa, la pensavano così anche Linda e Candida, due bellissime trentenni pavesi, impiegate a Milano, abitanti a Pavia. Linda sapeva ciò che voleva. “Candida, una donna deve vivere ogni giorno, pertanto, tu ed io, non possiamo mancare alla Gara da Ballo a Varese di questa sera” Candida si è mostrata titubante … “Veramente, mi sento un po’ impreparata … e poi non so quale vestito mettere” Linda non ha accettato scuse. Candida metti il vestito che ti pare … ma questa sera ci giochiamo la nostra gara. Speriamo di vincere e di incontrare “l’uomo … bello come il sole e ricco come il mare” Candida non ha detto niente … anche se la pensava nello stesso modo. Inutile nascondere la verità. Nella vita ci si augura il meglio per aver una vita sogno. Una settimana fa, Linda e Candida si sono trovate puntuali a Varese alla sede del Club del Ballo. Hanno controllato che l’iscrizione fosse in regola e si sono concesse una passeggiata in città. Varese fin dal 1700 è stata la località di villeggiatura della nobiltà e borghesia milanese. Oggi conta 80mila abitanti circa, lo spirito è ancora quello del ‘700 … essere primi in tutto. Specialmente nel bel vivere. Linda ha colto l’essenza della città. “Candida, tieniti salda. Questa sera dobbiamo vincere la Gara di Ballo … costi quel che costi” Candida era entrata finalmente nello spirito di coloro che vogliono vincere. Quando le due trentenni pavesi sono entrate nella Sala da Ballo hanno capito che era la serata giusta. C’erano parecchi cinquantenni da fine del mondo e si sono sentite gli occhi addosso. E’ giusto così. Cosa dovrebbe guardare un cinquantenne? … una trentenne, soprattutto se è … alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato. Linda e Candida erano proprio così. Anche i componenti la Giuria non erano rimasti indifferenti. La Gara si è svolta come da programma. I partecipanti, uomini e donne volevano vincere … e tra questi c’erano Linda e Candida. Uno dei momenti più emozionanti in una Gara da Ballo è il sorteggio del compagno con cui fare coppia. A Linda è toccato in sorte Giovanni, un cinquantenne di Milano perfetto in tutto. La sorte ha favorito anche Candida che si è trovata a fare coppia con Michele, un cinquantenne che sembrava un attore del cinema. Ormai era fatta. Mancava solo l’inizio della Gara ed è stato li che Candida ha espresso dei dubbi sull’esito. Quando una coppia è ben assortita non deve aver paura di nulla. Infatti, Michele l’ha subito sostenuta. “Candida dobbiamo vincere … non dobbiamo avere un attimo di esitazione. La vita è fatta di sfide … anche una Gara da Ballo è una sfida” Giovanni, invece, doveva tenere a freno Linda che scalpitava per vincere. Alla fine del confronto. Linda e Giovanni … Candida e Michele si sono classificati a pari merito … al primo posto. Quando due amiche si trovano a gareggiare sanno che può capitare la parità … e l’accettano con filosofia. Giovanni ha consolato Linda invitandola nella sua Villa a Varese. Così ha fatto Michele, il quale è un appassionato collezionista di monete d’oro. Quando la fortuna bacia in fronte le persone … la vita diventa una piacevole passeggiata … proprio come quella che Linda nel giardino della Villa di Giovanni … anzi, si è trovata a vivere una piacevole vacanza in compagnia di un cinquantenne da sogno. Candida non è stata da meno. Michele le ha mostrato la sua collezione di monete d’oro … e ne ha regalata una, proprio a lei, alla sua compagna nella Gara da Ballo. Una settimana fa, due bellissime trentenni pavesi … alte, bionde, occhi azzurri e fisico mozzafiato sono state baciate dalla fortuna … perché nella vita si gareggia per vincere … sempre.

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 11 luglio 2021, 548 – 934 – 11.7.21 – 224 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

· dinobarili@libero.it

 

 

Ti piace?
3
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

10 luglio 2021, 547 – 933 – 10.7.21 – 223

UN AMORE … A VENEZIA

L’estate è un invito a sognare … un invito a partire. Soli? Neanche per idea. Una settimana fa, il Dott. Gigi, un cinquantenne da fine del mondo, era negli affanni. Non faceva altro che entrare e uscire dal suo Attico … in cui aveva tutto. Saliva e scendeva per recarsi in Piazza della Vittoria per prendere il caffè. Ne faceva collezione. In un giorno ne ha trangugiati dieci e non era la cosa migliore. Una settimana fa, ha incontrato la Contessa Iolanda, una settantenne che non aveva peli sulla lingua. “Gigi, ti vedo agitato … non stai bene?” Chi è quel cinquantenne che … bello come il sole, ricco come il mare … non avrebbe vuotato il sacco? Il Dott. Gigi lo ha fatto. “Cosa dovrei dire? Mi sento inquieto … non so dove stare. Continuo a muovermi dal mio Attico in riva al Ticino a Piazza della Vittoria. Sono arrivato a collezionare dieci caffè” La Contessa Iolanda gli ha fatto la paternale. “Gigi ti ho detto mille volte che per vivere bene … bisogna vivere in compagnia … un uomo/una donna … una donna/un uomo. Ascolta il consiglio di una settantenne che non ha nulla da rimpiangere della vita.  Ogni volta che mi guardo allo specchio mi dico: “Brava Iolanda, così si fa” Il Dott. Gigi ha aperto le braccia sconsolato. La Contessa ne ha approfittato. “Gigi, ti offro una opportunità. Se vuoi puoi partire per Venezia subito. Iole, mia sorella gemella, ha una abitazione grande. Ti ospita volentieri nella città lagunare … per il tempo che vuoi” Come fa un cinquantenne inquieto rinunciare ad una simile proposta? Quasi per compiacenza … ha accettato. Ha accettato, ed una settimana fa, Gigi ha lasciato Pavia per Venezia. L’estate è l’estate … Venezia è Venezia. Per il Dott. Gigi ci è voluto un giorno per ambientarsi. Iole, la sorella gemella della Contessa Iolanda aveva capito subito che Gigi era un uomo solo … un uomo che aveva bisogno di compagnia. Ha chiesto a sua nipote Orfea, una trentenne da fine del mondo, di fare uno sforzo e dedicare qualche ora al cinquantenne pavese. La nipote ha accettato di malavoglia, ma quando ha visto il cinquantenne, ha capito che poteva essere il suo tipo, l’uomo che aveva sempre sognato. Venezia è una città magica, una meraviglia tra le meraviglie. Orfea sapeva tutto di Venezia … e non ha lasciato solo Gigi neanche un minuto. Il cinquantenne si è lasciato guidare per “calli e campielli” Non solo. Ha visitato una infinità di Musei, pubblici e privati. Dopo pochissimo, Gigi ha cominciato ad apprezzare la voce calda ed appassionata di Orfea … una voce che, quando raccontava, sembrava fosse lei la protagonista, la cronista dei “fatti e dei misfatti” A Venezia non contano solo i fatti … anche i misfatti. Orfea era una “enciclopedia ambulante” Ad un tratto, Gigi si è sentito quasi frastornato. Non sapeva più se guardare Venezia oppure Orfea. Inconsciamente le ha preso la mano. “Orfea, posso tenerti per mano? Mi sembra di essere ritornato bambino. Non so se sei tu o se è Venezia che mi sta stregando. Non mi è mai capitato una cosa simile” Orfea non ha risposto. Un uomo è sempre un mistero. Crede di essere il padrone del mondo … poi, arriva il momento in cui, nella testa, scattano certi relè. Gigi ha capito improvvisamente che in compagnia si vive meglio. Se poi, la donna è come Orfea … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … è come vivere un sogno. Quale sogno? Un sogno chiamato Venezia … in due, Gigi e Orfea, seduti al tavolino di un Caffè in Piazza San Marco. Un cameriere che legge nel pensiero … ed il gioco è fatto. Gigi non era più il cinquantenne pavese agitato da dieci caffè trangugiati in Piazza della Vittoria … era un altro, l’uomo innamorato che aveva bisogno di una bocca da baciare … quella di Orfea.

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

10 luglio 2021, 547 – 933 – 10.7.21 – 223 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

9 luglio 2021, 546 – 932 – 9.7.21 – 222

UN AMORE … ISOLA D’ELBA

Le persone, uomini e donne, compiono gli anni una volta l’anno. Una delle abitudini consolidate è … che in quell’occasione si esprimano dei desideri. Specialmente quando una donna compie trent’anni. Trent’anni sono sempre trent’anni, si tratta di un compleanno magico. Oltre ad accadere una sola volta nella vita (come tutti i compleanni) … è un po’ un giro di boa, un momento in cui, una donna, comincia a fare il bilancio della propria vita … se positivo oppure merita parecchio in più. Una settimana fa, Susanna, bellissima impiegata pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … ha compiuto trent’anni.  Nella settimana precedente il compleanno si è preparata  a dovere. Ne ha parlato con la sua amica e collega. “Tiziana, tra pochi giorni compio trent’anni. Ho fatto un esame della mia vita … e mi sono convinta che merito qualcosa in più. Specialmente in amore” Per Tiziana era un argomento noto. Si è subito scatenata. “Susanna hai ragione. Chi è quella donna che non pensa all’amore? Puoi sempre metterlo al primo posto tra i desideri del tuo trentesimo compleanno” Susanna ci aveva già pensato. Ha fatto molto di più. “Tiziana, non solo ho messo l’amore al primo posto, ma mi sono consultata con una Veggente milanese la quale mi ha consigliato di festeggiare il mio trentesimo compleanno all’Isola d’Elba” Questa volta la curiosità di Tiziana è andata ai sette cieli. “All’Isola d’Elba? … come mai?” Susanna non aveva nulla da nascondere. “Tiziana, tu sai come sono le Veggenti. Tu fai una domanda e loro ti danno una risposta. La Veggente da me interpellata mi ha espressamente detto che, all’Isola d’Elba, nel giorno del mio trentesimo compleanno … incontrerò l’amore” Chi è quella donna che rinuncia ad una simile aspettativa? Nessuna. Meno che mai Susanna le cui aspettative erano già al massimo livello. Infatti, dopo il “responso della Veggente” ha prenotato il pranzo di mezzogiorno proprio in uno dei migliori Ristoranti dell’Isola d’Elba. Una settimana fa, di primo mattino, Susanna si è svegliata in uno dei migliori Alberghi dell’Isola … L’Isola ha ospitato  Napoleone Bonaparte in esilio tra il 1815 e il 1816.  Susanna non si è fatta mancare niente. Chi è che trovandosi in un Isola così famosa perde occasione per conoscerla? Susanna , però, nel giorno del suo trentesimo compleanno, essendo già elettrica per suo conto … non vedeva l’ora di conoscere l’uomo che il Destino aveva scelto per lei. Quando una donna ha davanti una aspettativa così non vede l’ora che arrivi mezzogiorno. Al pranzo, infatti, Susanna era sola al suo tavolo … Anche al tavolo accanto al suo c’era una prenotazione sola, senza alcun avventore. Che fosse proprio lì l’amore che Susanna stava aspettando? La trentenne ha preso le cose con calma. Dopo tutto se il Destino aveva deciso così … qualcosa sarebbe avvenuto. Mezz’ora dopo che Susanna aveva preso posto al tavolo prenotato … al tavolo accanto ha preso posto un quarantenne da fine del mondo … elegante oltre misura, il quale, da subito, ha messo gli occhi proprio su Susanna. Non era passato un quarto d’ora ed il quarantenne aveva cercato il dialogo. “Scusi Miss … siccome la vedo sola … ed io sono solo … non potremmo stare allo stesso tavolo?” La trentenne ha capito che doveva esserci un nesso tra il fatto che lei era sola … e lui era solo. Susanna cosa poteva fare? Ha accettato. Il quarantenne si è presentato. “Sono il Dott. Adolfo … possiamo darci del tu?” – “Ma certo” è stata la risposta della trentenne “Mi chiamo Susanna e compio oggi trent’anni” L’entusiasmo del Dott. Adolfo è andato ai sette cieli “Pensa, Susanna … anch’io compio gli anni oggi. Ne compio quaranta e mi sono detto. Da oggi voglio cambiare vita. Sono stufo di vivere solo nella mia Villa al Mare. Lo sai, Susanna, scrivo libri … e per svolgere il mio lavoro ho bisogno di concentrazione, essere solo. Dopo un po’, però, una persona per quanto caparbia sia … ha bisogno di parlare … di dialogare … di guardare negli occhi la persona con cui parla. Una settimana fa, ho guardato il calendario e mi sono detto. Il giorno del mio compleanno prenoto il pranzo, da solo, in un Ristorante dell’Isola d’Elba  …  voglio vedere cosa mi riserva il Destino. Quando ti ho vista … ho capito che il Destino aveva fatto le  cose in grande. Anche la protagonista del mio nuovo romanzo si chiama SUSANNA … Anzi, ho già scelto anche il titolo del libro: “UN AMORE … ALL’ISOLA D’ELBA” La trentenne pavese ha cominciato a non capire più nulla. Certe cose sono possibili? Nella vita, mai farsi troppe domande. Anche perché mancano le risposte. Infatti, Adolfo e Susanna si sono presto trovati nel “circolo magico dell’amore” … Susanna non riusciva più a togliere gli occhi da Adolfo … e Adolfo, lo scrittore di romanzi, sembrava conoscesse Susanna da sempre. Era stato molte volte a Pavia e a Milano. A Milano, dove c’era la sua Casa Editrice, era proprio di fronte all’Ufficio dove lavorava Susanna. Coincidenze? Chi può dirlo? Adolfo, quando si trovava Milano non perdeva occasione per gustare il caffè nello stesso Bar in cui andava Susanna con le sue college … eppure i due non si sono mai incontrati. Ora, però, c’erano i compleanni all’Isola d’Elba … nello stesso Ristorante che avevano scelto liberamente e individualmente … con il pranzo di mezzogiorno su due tavoli distinti, ma vicini. Susanna ci pensava, ma l’attrazione fisica di Adolfo superava ogni limite. Lo guardava in continuazione. Ascoltava le parole. La trentenne si sentiva bene, rilassata, soddisfatta di aver incontrato l’uomo della sua vita. Anche Adolfo era soddisfatto. Era come se avesse raggiunto il proprio obiettivo. Ad un tratto il Ristorante non era più il luogo adatto. “Susanna, cosa ne dici se andassimo nella mia Villa a Mare? Non è molto lontana. Devo mostrarti dove potresti vivere … se decidi di farlo” Quale alternativa aveva Susanna? Molte … o forse nessuna. Ha accettato. Quando si è trovata nella stupenda Villa di Adolfo … ha capito che il Destino aveva fatto le cose in grande.        

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

9 luglio 2021, 546 – 932 – 9.7.21 – 222 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

8 luglio 2021, 545 – 931 – 8.7.21 – 221

L’AMORE … E UN SOGNO CHIAMATO TEATRO

Diceva il Saggio che “chi non sa sognare … non sa vivere” La vita non è fatta solo di cose materiali. Ci vogliono anche quelle, ma senza sogni la vita è … alzarsi al mattino per tirare sera. Una settimana fa, la discussione tra il Dott. Paolo e il Dott. Andrea, due cinquantenni da fine del mondo, era iniziata quasi per gioco, in Piazza della Vittoria, davanti alla tazzina del caffè. “Paolo, tu sogni troppo. Non è così che ci si comporta con le donne. Bisogna essere pratici … Oggi, decidiamo di andare al mare? Si parte e via. Tu, invece, cosa fai? Ci fai un romanzo. Trasformi una gita al mare in qualcosa di metafisico … ci metti dentro un sacco di cose” Il Dott. Paolo ha incassato il colpo. Ha fatto finta di dargli ragione … poi, con una scusa qualsiasi ha salutato l’amico e si è diretto in Strada Nuova. Pavia è una città fantastica, basta saperla guardare … lasciar scorrere lo sguardo e … si può trovare di tutto. Una persona sta bene anche godendo del mondo che lo circonda. Anche se Paolo era un po’ giù di squadra perché da parecchi mesi  si sentiva solo. Purtroppo l’estate non è fatta per stare soli … ci vuole la compagnia, quella giusta naturalmente. Ma quale? Certamente quella di una donna … Non di una donna qualsiasi, ma di quella donna con quelle caratteristiche. Era lì che Paolo e Andrea non si trovavano mai d’accordo. Insomma, Paolo voleva la luna. Cosa c’è di male? Ognuno può sognare e desiderare ciò che vuole … Non fa male a nessuno. C’è chi nasce sognatore e chi no. Paolo è nato sognatore. Del resto una persona che “fa teatro” (scrive e recita) non può essere diverso. Ogni occasione si trasforma in teatro, in spettacolo … tutto si regge sulla parola. Ovvio che l’uomo di teatro cerca l’impossibile … cerca la donna del sogno. Ecco perché la ricerca si fa interessante. Il Dott. Paolo ha fatto quattro passi in Strada Nuova … e gli è venuto la voglia di un secondo caffè. Questa volta, nessuna discussione. Solo il caffè, al banco … e la voce gentile della nuova Proprietaria del Bar. “Paolo da quanto tempo che non ti vedo. Come stai?” Era la Signora Eugenia, una quarantenne che per alcuni anni ha lavorato nella Compagnia Teatrale diretta proprio da Paolo. Ora eccoli di nuovo, uno di fronte all’altro. Tempi d’oro, allora … Lei sognava il successo … che non è arrivato. Lui amava (ed ama) il teatro sopra ogni cosa. Eugenia che avrebbe voluto fare di Paolo un marito a tempo pieno … Lui, Paolo che vedeva in Eugenia … un’altra cosa. Ci sono incontri nella vita che sembrano preparati dal Destino (e forse lo sono). Eugenia ha offerto il caffè. “Paolo, cosa ne dici se questa sera venissi a cena da me? Chiacchierare fa bene alla salute” Paolo ha accettato. Anzi, ne è stato felice. Felice di ritrovarsi con una donna conosciuta … anche se nella vita,per i due, si sono aperte strade diverse. Ora, però, c’era la cena e non si sa mai cosa esce da una cena. All’ora stabilita, Paolo si è trovato a casa di Eugenia … la quale non ha perso tempo. Paolo era sempre l’uomo che aveva desiderato. Ora era lì a casa sua, nella sua bella casa dove, appese alle pareti, c’erano le fotografie degli spettacoli di parecchi anni prima. Ora Eugenia era la proprietaria di un Bar … ma il mondo dello spettacolo le era rimasto dentro, nella testa. Quando voleva sognare … pensava a Paolo, alla sua voce, al modo in cui la teneva tra le braccia (sul Palcoscenico)… e le parole? (come le pronunciava). Quelle erano come scolpite nel cervello. Così avrebbe voluto vivere … tra sogno e realtà. Purtroppo, ognuno si accontenta di ciò che ha … anche se non ne è soddisfatto. Per Eugenia, ora, c’era la cena … e il dopo cena. E, si. La cena era solo la scusa, La scusa per avere Paolo a casa sua … per riprendersi un po’ del suo passato, per vivere un po’ del suo presente. E Paolo? Paolo è rimasto un sognatore, un uomo di teatro … un uomo che cerca l’impossibile. Eugenia ha preparato una cena squisitissima … ma i suoi occhi erano sempre su Paolo. Non ha tardato a dire ciò che pensava “Paolo, inutile che nasconda la mia simpatia per te. Nessun altro uomo potrà cancellarti dalla mia mente. Tu sei ciò che sogno … quando voglio sognare” Paolo, non aveva niente da obbiettare. Sapeva come sarebbe andata a finire. Ha abbracciato Eugenia la quale non aspettava altro. L’amore è fatto di tante cose … di parole dette e non dette … e di tutto ciò che non può essere scritto.

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

8 luglio 2021, 545 – 931 – 8.7.21 – 221 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

 

Ti piace?
3
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

6 luglio 2021, 543 – 929 – 6.7.21 – 219

L’AMORE A PARIGI

Una settimana fa, Federica, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … era giù di corda. L’estate fa dei brutti scherzi. Le belle giornate di sole fanno venire voglia di muoverti, andare chissà dove … magari a Parigi. Ma da soli non è consigliabile. A Parigi bisogna andare in compagnia, con una buona compagnia … magari in compagnia di un nuovo amore. Purtroppo, Federica era single. Lo era da tre mesi … quando un amore finisce … finisce. Non c’è niente da fare. A questo mondo, per tutte le cose, c’è sempre un inizio … ed una fine. Federica era sola … punto e basta. Però, aveva voglia di andare a Parigi. Una settimana fa, ne ha parlato con la sia amica e coetanea in Piazza della Vittoria. “Valeria sono giù di squadra … ho voglia andare a Parigi … ma non da sola. Pavia è una bella città, romantica … ma quando viene l’estate, non so perché, mi piace andare a Parigi” Valeria ha preso la cosa con leggerezza. “Federica cosa ti impedisce di andare a Parigi? Sei single, non devi chiedere il permesso a nessuno. Sei adulta e vaccinata … Dove sta il problema?” … invece il problema c’era. “Valeria, forse non mi sono spiegata. Il problema c’è. A Parigi non ci voglio andare sola … anzi, se vuoi saperlo, desidero andare a Parigi con un “amore da fine del mondo”, di quelli che nascono all’improvviso … e scoppiano come un temporale d’estate”. Federica si era spiegata benissimo. Valeria ha arricciato il naso come dire “come idea non è male, ma la realizzazione è un po’ complicata”. Ha preferito inventarsi un appuntamento, salutare l’amica e lasciare Piazza della Vittoria. Federica, però, aveva iniziato il discorso … e voleva concluderlo. Ha telefonato alla sua collega a Milano. “Roberta sono giù di squadra … ho voglia di andare a Parigi” Roberta non l’ha lasciata proseguire. “Federica, hai fatto bene a telefonare. La Dirigente di Sezione sta cercando una impiegata disponibile per accompagnare in qualità di Segretaria il nuovo Direttore, il Dott. Francesco. Se vuoi posso fare il tuo nome” Federica, pur di andare a Parigi avrebbe fatto carte false. Non sapeva chi fosse il nuovo Direttore … ma l’occasione non poteva sfuggirle. Ha dato la sua disponibilità. Ha preso il treno per Milano e dopo poco si è trovata nell’Ufficio del nuovo Direttore, il Dott. Francesco, il quale ha mantenuto un atteggiamento molto professionale. Anche Federica si è presentata nel migliore di modi, ma non le è sfuggito che il Dott. Francesco era un quarantenne molto interessante. La bellissima trentenne pavese, non solo ha dato la sua disponibilità di Segretaria perfetta. “Dott. Francesco … lei parla, ed io eseguo” Federica voleva andare a Parigi … doveva ringraziare il Destino che le ha aperto la porta. Che cos’è infatti, Parigi? Una città, dirà, qualche lettore o lettrice … No, non solo. Parigi è un sogno … Coloro che vanno a Parigi, partono con una valigia piena di sogni  con la speranza che si realizzino. Ora, Federica era in partenza per Parigi in qualità di Segretaria con il suo nuovo Direttore, il Dott. Francesco, un quarantenne da fine del mondo … che non aveva mi visto e conosciuto. E’ vero che era solo la Segretaria, ma tutte le Segretarie hanno un anima … e cercano di comportarsi nel migliore dei modi. Poi, quando un quarantenne ed una trentenne vanno a Parigi … sono bellissimi … single … può succedere qualsiasi cosa … ANCHE DI INNAMORARSI. Quando il Dott. Francesco e la Segretaria Federica si sono trovate a Parigi hanno dato la precedenza al lavoro … ed hanno fatto tutto e ogni cosa nel migliore dei modi. E dopo? Perché a Parigi non esiste solo il lavoro. Esiste anche il tempo libero. Il momento dei pasti, dei momenti di relax … e qui il Dott. Francesco voleva visitare il Louvre … ma non da solo. Con chi? … con Federica. Dopo tutto cosa c’era di male? Il Louvre è il Louvre … non si può andare a Parigi e non andare a vedere il Louvre. Federica sapeva tutto sul Louvre. C’era stata parecchie volte … soprattutto conosceva una infinità di cose su uno dei Musei più noti al mondo. Ormai il Dott. Francesco e Federica si parlavano da comuni turiste in visita a Parigi. Il confidenziale tu aiuta la conversazione … specialmente nei momenti di relax. Quando Federica si è messa parlare del Louvre … Francesco è rimasto incantato. Non immaginava che la trentenne ne avesse una conoscenza così vasta. “Federica, mi meravigli. Sono impressionato non solo della quantità di cose che conosci, ma del modo in cui ne parli” A volte basta un complimento per cambiare atteggiamento. Federica si è sentita coinvolta … e lo stesso Francesco non è stato più in grado di continuare. … e qui scatta il fascino di Parigi, il fatto che un quarantenne e una trentenne si trovano in una delle città più belle del mondo … soprattutto ne subiscono il fascino. “Francesco mi hai fatta arrossire” Il quarantenne avrebbe voluto abbracciarla … ma non ne ha avuto il coraggio. Le ha preso la mano … e non l’ha più lasciata. E’ stato l’inizio di un nuovo amore … di una passione che stava nascendo e non poteva fermarsi lì … come se niente fosse. Anzi, da quel momento è stato tutto un crescendo … un susseguirsi di piccoli gesti che sono finiti inevitabilmente con il bacio. Si fa presto a dire Parigi, ma non si può sfuggire al “cerchio magico dell’amore” Gira e rigira … si finisce sempre lì. Francesco era single … Federica era single … dopo la visita al Louvre erano diventati una coppia … una coppia che si teneva per mano, ogni tanto si abbracciava, si baciava … di tutta Parigi una sola cosa era veramente importante l’AMORE.         

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

7 luglio 2021, 544 – 930 – 7.7.21 – 220 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it

 

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

6 luglio 2021, 543 – 929 – 6.7.21 – 219

UN SOGNO ED UN AMORE … CHIAMATO PAVIA

La tecnologia cerca di anticipare ogni cosa … dall’ora esatta, al tempo che farà. L’uomo e la donna, però, hanno delle esigenze che nascono da un momento all’altro … e nessuna tecnologia riuscirà mai a soddisfare. Giorgia, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … una settimana fa, era insoddisfatta. Da parecchi mesi si era lasciata con il suo lui con il quale, tra alti e bassi, aveva trascorso alcuni anni insieme … ed era giù di corda. Non che avesse dei problemi particolari … ma era giunta alla conclusione che fare gli affari propri va bene … ma alla fine annoia. Soprattutto sentiva il bisogno di parlare con una persona vera, viva … che apriva la bocca e diceva ciò che pensava. Con chi? … con un uomo, naturalmente … A parole è tutto facile … ma non è così. Giorgia ci ha pensato … e si è fatta subito la domanda. “Quale tipo di uomo?” E già, non basta dire uomo … c’è pure l’età, il tipo d’uomo, il modo in cui è vestito. Sull’età, Giorgia aveva le idee chiare … voleva un uomo fatto … nel pieno della sua attività fisica e mentale. Senza esagerare la trentenne aveva nella sua mente un quaranta/cinquantenne … tipo educato, distinto, elegante. L’eleganza stava sicuramente al primo posto. E’ dall’eleganza che si vede se un uomo ha una personalità marcata. Giorgia ci aveva preso gusto a pensare. Una settimana fa, la trentenne era in Piazza della Vittoria. Dopo aver gustato un ottimo caffè … si è messa a sorridere da sola. La sua amica Elisa, seduta sola ad una tavolino poco distante e l’ha notata. Si è incuriosita. Si è alzata e … “Giorgia, ti ho guardata da poco lontano … e ti ho vista sorridere. Il tuo sorriso mi è piaciuto e, se non sono indiscreta, mi piacerebbe conoscere il motivo” Detta così sembra una curiosità un po’ troppo personale … tra amiche, però, è più che normale. Giorgia, non ha avuto difficoltà a rispondere. “Elisa, come sai da alcuni mesi sono single … e la situazione non mi piace. Anzi, non vedo l’ora di incontrare l’amore … sai, quei begli incontri preparati dal Destino. Dove esci da un negozio nel quale sei entrata per comprare una camicetta … stai per uscire, si rompe il tacco a spillo … stai per fare un volo ... ed uno uomo, sulla cinquantina, bello come il sole, ti afferra giusto in tempo per salvarti da un volo che ti avrebbe portato all’Ospedale” Elisa si è trovata d’accordo. “Sognare fa bene alla salute … peccato che i sogni non si realizzano” è stato l’opinione espressa apertamente dall’amica. E, qui, Giorgia non si è trovata d’accordo. “Elisa, nella vita ci sono degli alti e bassi. Ci sono momenti in cui tutto va bene … poi le cose vanno come vanno. Una persona non è soddisfatta e comincia a sognare … Ecco, Elisa, io sogno un uomo bello come il sole … ricco come il mare” Il discorso tra Giorgia e Elisa si è fermato lì. Elisa ha guardato l’orologio e si è ricordata di un impegno al quale non poteva rinunciare. Giorgia è rimasta seduta al tavolino in Piazza della Vittoria con gli occhi … persi nel sogno. Cosa c’è di più bello di desiderare l’incontro fatale? E’ stato in quel momento che il telefonino di Giorgia si è messo a suonare. “Giorgia, puoi passare da casa mia?” Era la sua amica e coetanea Sonia. La sognante trentenne è rientrata nella realtà ed ha raggiunto l’amica. A volte, il Destino fa proprio le cose in grande. A casa di Sonia c’era il cugino Dott. Valerio che veniva da Roma ed aveva bisogno di una Segretaria per il tempo in cui si fermava a Pavia. Valerio non era un uomo … era un Dio … cinquant’anni elegantissimo, bello come il sole Proprio il tipo d’uomo che, Giorgia, aveva sognato e desiderato in Piazza della Vittoria. Ha subito accettato l’incarico … ma Giorgia sapeva già come sarebbe andato a finire. Infatti, Valerio ha espresso il desiderio di visitare Pavia … una passeggiata veloce, tanto per avere una idea della città del Ticino che non aveva mai visto. Valerio e Giorgia hanno deciso di usare subito il confidenziale “Tu” … e il cinquantenne ha preso sottobraccio Giorgia in un modo tanto naturale che sembravano, come minimo due amanti, un uomo ed una donna che appena si guardavano negli occhi … perdevano il senso della realtà. Si mettevano a ridere … come dire “proprio noi due dovevamo incontrarci? … e fino ad ora dove siamo stati?” Pavia poi non perdona … si fa presto a dire città romantica, città degli innamorati … Non c’è angolo che non inviti a sognare. In Piazza Leonardo da Vinci, la Piazza delle tre Torri, Giorgia e Valerio di sono seduti su una panchina. I loro occhi andavano ovunque … ma i loro pensieri correvano verso l’amore. Giorgia ha sentito un bisogno irresistibile di baciare l’uomo che aveva accanto. “Valerio, cosa diresti se ti baciassi” Il cinquantenne non le neppure lasciato terminare la domanda. Ha incollato le sue labbra su quelle della trentenne … come solo a Pavia si può baciare. Già, in ogni città si bacia in modo diverso. Per esempio, a Parigi i baci sono tutt’altra cosa … In Piazza Leonardo da Vinci, per esempio, la gente è poca. Va e viene … e due amanti possono vivere momenti da sogno … come se la Piazza avesse bisogno dei baci degli amanti … non amanti qualsiasi, ma amanti speciali … lei di Pavia … lui di Roma. Ormai, Giorgia e Valerio era come si conoscessero da sempre. Il cinquantenne aveva già fatto tutte le sue considerazioni. “Giorgia, lo sai che Pavia mi piace? Mi sembra di aver inseguito per tanti anni un sogno chiamato Pavia … ed una donna chiamata Giorgia”   

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

6 luglio 2021, 543 – 929 – 6.7.21 – 219 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it

 

 

Ti piace?
3
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

5 luglio 2021, 542 – 928 – 5.7.21 – 218

UN AMORE … A PAVIA

Oggi, le preoccupazioni sono dietro l’angolo. Non si salva nessuno. Uomini e donne, ricchi e meno ricchi. Basta un semplice dolorino e una persona va in crisi. Una settimana fa, il Dott. Costantino, brillante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … single …  ha sentito dei dolorini alla gamba e si è subito preoccupato. I dolorini li aveva sentiti al mattino mettendo i piedi giù dal letto. Non ha atteso neppure un secondo ed ha chiamato il suo Medico di fiducia. “Dott. Romeo, ho sentito dei dolorini alla gamba … cosa devo fare?” Il Medico lo ha convocato subito nel suo Studio e gli ha prescritto un primo gruppo di esami. Naturalmente, l’esisto è stato negativo. Intanto, però, il cinquantenne aveva passato la giornata in apprensione. Solo nel pomeriggio si è concesso un caffè in Piazza della Vittoria … e lì, seduto al tavolino del Bar, ne ha parlato con il suo amico e coetaneo, “Roberto ho tribolato tutta la mattina. Mi sono alzato con un dolorino alla gamba … e tra un esame clinico e l’altro ci è voluto tutta la giornata” L’amico e coetaneo, Dott. Roberto, cinquantenne da fine del mondo, bello come il sole, ricco come il mare … ne ha approfittato per raccontare i suoi malanni. “Costantino, non dirmi niente. La settimana scorsa, anche a me è capitato di alzarmi con un dolorino alla gamba. Il mio Medico di fiducia mi ha fatto fare degli esami … per fortuna tutti negativi. Però, mi ha consigliato un po’ di ginnastica … Se vuoi posso darti l’indirizzo. Chi è che oggi  rinuncia a un po’ di ginnastica? … la ginnastica fa sempre bene. Il Dott. Costantino si è iscritto al Corso e si è trovato subito bene. Del piccolo Gruppo facevano parte uomini e donne … e tra le donne c’era la Dott. Enrica, una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … con la quale, il Dott. Costantino ha fatto subito amicizia. Anzi, la trentenne ha raccontato i suoi dolorini e l’utilità della ginnastica … Quando, però, un brillante cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare … incontra una trentenne da fine del mondo … il discorso non si limita ai dolorini alla gamba … Il discorso spazia un po’ ovunque. Per esempio, la Dott. Enrica è una Collezionista d’Arte e scrive per una Rivista specializzata. Immediata la sintonia con il Dott. Costantino. Anche, il cinquantenne è un Collezionista, solo che avrebbe avuto bisogno di una Esperta che lo consigliasse negli acquisti. L’occasione non poteva sfuggire alla Dott. Enrica, la quale si è offerta di dare una occhiata ai quadri del cinquantenne. Cosa c’è di più bello del discorso sull’Arte tra un cinquantenne ed una trentenne? Rossana si è ritrovata nel Salone delle Feste di Costantino … ha osservato ed esaminato ad uno ad uno i quadri … ed ha concluso che le serviva tempo e ricerche per avere una dimensione esatta della situazione. Per il Dott. Costantino è stata una occasione da non perdere. Ora poteva parlare d’arte con la trentenne … anzi, poteva guardarla, osservarla, osservare i suoi occhi, la sua bocca, il suo naso. Quando un uomo comincia ad innamorarsi di una donna, cerca di dare ad essa una giustificazione … ma ad un certo punto non ha più argomenti. Del resto anche la donna non può eludere la sue riflessioni. Prima di tutto se l’uomo è quello che risponde alle aspettative. Costantino era proprio l’uomo giusto con tutte le caratteristiche per far innamorare. Il cinquantenne era bello come il sole, ricco come il mare … inoltre aveva un fascino irresistibile. Rossana si sentiva attratta non solo dalla voce calda ed appassionata … anche dal modo in cui si esprimeva. Ad un tratto, però, Costantino non ha resistito. “Rossana posso baciarti? La tua bocca mi manda in estasi” Rossana non ha risposto. Ha atteso soltanto che le labbra del cinquantenne si incollassero sulle sue … e da quel momento non ha capito più niente. Un uomo che baciava così non l’aveva ancora incontrato. Ha pensato che non doveva lasciare nulla al caso. Ha infilato le dita tra i suoi capelli perché il bacio si prolungasse all’infinito. Cosa c’è di più bello del primo bacio? Nulla. Il primo bacio è emozionante al punto che il secondo non può mancare. Solo allora, Rossana, si è permessa di dire una parola. “Ancora, ancora” Per Costantino è stata la cosa più bella che potesse sentirsi dire. Ormai i quadri erano lontani mille miglia … e l’arte pure. Ora esistevano solo Rossana e Costantino … e le loro labbra parlavano per loro.  

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

5 luglio 2021, 542 – 928 – 5.7.21 – 218 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

4 luglio 2021, 541 – 927 – 4.7.21 – 217

UN AMORE … AL PONTE COPERTO

La vita è bella sempre, in ogni momento. L’importante è guardare avanti … e non fermarsi mai. Cercare la felicità ovunque sia. Una parola! Una settimana fa, Gabriella, bellissima quarantenne pavese, impiegata a Milano, abitante a Pavia … era giù di corda. Da sei mesi era sola … e non riusciva a trovare l’uomo giusto, l’uomo che fa sognare. E, si. Si ha un bel dire che “Meglio soli che … “ ma la compagnia / è la migliore cosa che ci sia (quella giusta, naturalmente). Una settimana fa, in Piazza della Vittoria, Gabriella si è sfogata con la sua amica  e coetanea. “Luisa, da sei mesi sono sola … e non mi va per niente bene. Non vedo l’ora di incontrare l’uomo giusto … bello come il sole, ricco come il mare” Luisa ha arricciato il naso. “Gabriella non ti sembra di chiedere troppo? Ricordi il proverbio? Chi troppo vuole, nulla stringe?” La quarantenne ha fatto una smorfia … come dire … ”intanto cominciamo a chiedere il massimo … poi, si vedrà” La mente della quarantenne era già lontana. “Luisa … non conosci qualche segreto per incontrare l’uomo giusto?” L’amica e coetanea era una patita dei “riti scaramantici”. Ne conosceva di ogni tipo. E’ stato come aprire il Vaso di Pandora. “Gabriella, siamo in Piazza della Vittoria … se vuoi, potresti chiudere gli occhi e pensare dove vorresti incontrarlo” E’ stato un attimo. Gabriella ha chiuso gli occhi e, quando li ha riaperti, ha pronunciato in modo deciso: “Fatto” Il caffè stava per finire e Gabriella era diventata effervescente … Voleva vedere dal vivo se il “rito scaramantico” avrebbe funzionato. “Luisa,se non hai nulla in contrario, ti saluto … Ho un appuntamento” L’amica Luisa ha capito, ha salutato con un cenno del capo. Del resto, l’attesa è bella … ma quando un sogno sta per realizzarsi … è ancora più bello. Gabriella ha lasciato Piazza della Vittoria decisa a raggiungere il luogo che aveva pensato … il Ponte Coperto. Nello stesso istante, però, si è pentita. Aveva avuto troppa fretta … magari, l’uomo bello come il sole e ricco come il mare non era ancora pronto … non era ancora arrivato sul Ponte Coperto. Gabriella ha pensato di allungare il percorso. Anziché lasciare Piazza della Vittoria, infilare Strada Nuova e dirigersi direttamente sul Ponte Coperto … ha infilato Via Cardano che mette nel rione medioevale di Pavia … dove ogni angolo è un mistero. Ed è stato lì, che Gabriella si è sentita chiamare. “Gabriella, Gabriella cosa fai da queste parti?” Era la sua vicina di appartamento nel Palazzo dove abita, la Signora Egle, una settantenne che compila gli oroscopi per una rivista settimanale femminile. L’incontro sembrava preparato dal Destino. Cosa poteva rispondere Gabriella ad una simile domanda? Non ha dovuto neppure accennare alla risposta. Ci ha pensato la Signora Egle. “Gabriella so già la risposta. Hai fatto bene ad allungare il percorso girando tra i vicoli del rione medioevale … anzi, quando sentirai una gatta miagolare … è il momento per dirigersi al luogo dell’incontro” Gabriella non sapeva più cosa pensare. Le sembrava di essere entrata in un cerchio magico … ed è stato così. Dopo aver girovagato da una vietta  all'altra … Gabriella ha sentito una gatta miagolare. Con passo deciso si è diretta sul Ponte Coperto e, nei pressi della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno, c’era un Signore seduto per terra che si massaggiava una gamba. “Scusi, ha bisogno di aiuto?” Il Signore è stato ben felice di sentire una voce amica che poteva essergli d’aiuto. “Grazie, grazie … le sarei proprio grata se mi accompagnasse a casa  … abito poco lontano- Mi chiamo Federico” Gabriella e Federico, adagio, adagio, si sono diretti in un Palazzo poco lontano dal Ponte Coperto. Hanno fatto una lunga chiacchierata e si sono trovati bene. Hanno capito che il tempo va impiegato bene: comunicando. Infatti, Federico, brillante cinquantenne, aveva inciampato e si è fermato in tempo prima di fare un capitombolo. Tuttavia, ha preso una storta al piede ed aveva bisogno di una persona che l’aiutasse a raggiungere la propria abitazione. C’era Gabriella, che non vedeva l’ora di essere utile, di scambiare pensieri e parole. Già, la vita è fatta di tante cose … la cosa più importante, però, è l’amore. E’ quel attimo in cui un uomo ed una donna si guardano in faccia e si dicono “Mi piaci … non so cosa mi sta succedendo … ma “Mi piaci” E’ appunto quello che è accaduto a Federico mentre si trovava a casa sua e Gabriella era seduta davanti a lui. Cosa c’è negli occhi di una donna quando un uomo la guarda con insistenza cercando di capire? Non c’è niente da capire … anzi, c’è tutto. L’amore è un fenomeno difficile da spiegare. Scatta nei momenti più impensati … Una fitta alla gamba ha fatto scattare a Federico il momento magico. “Gabriella cosa diresti di fermarti a pranzo?” La quarantenne era quello che si aspettava, che desiderava ardentemente. La casa di Federico era accogliente … ma si vedeva lontano un miglio che era la casa di un uomo solo … mancava la mano di una donna. Quella donna poteva essere Gabriella la quale non solo ha accettato, ma si è offerta di apparecchiare la tavola e tutte le altre incombenze collegate. Che cos’è un pranzo? Un modo per condividere il cibo … ma non solo. Con il cibo si condividono i pensieri, gli atteggiamenti, i sospiri, eccetera. Tra quegli eccetera ci sono pure le occhiate. Gabriella non vedeva l’ora di essere baciata … I baci sono indispensabili ad una coppia per suggellare la loro simpatia, il loro piacere dello stare insieme. Gabriella ha preso la mano di Federico e non l’ha più lasciata. Ora stavano bene insieme. Il piacere era reciproco … Ogni tanto potevano baciarsi … senza fretta, sapere che dopo un bacio … ne arriva un altro … per un piacere senza fine.    

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

3 luglio 2021, 540 – 926 – 3.7.21 – 216 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

3 luglio 2021, 540 – 926 – 3.7.21 – 216

UN AMORE … MISTERIOSO 

Una settimana fa, Il Dott. Tarcisio, brillante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … era in Piazza della Vittoria a Pavia per il solito caffè con l’amico e coetaneo Dott. Lodovico. Si vedeva, però, che aveva un diavolo per capello. L’amico Lodovico non è riuscito a tacere. “Tarcisio cos’hai? Sembri una persona  punta dal serpente” Il cinquantenne si è sfogato. “Lodovico ho non ho chiuso occhio. Ho fatto la notte bianca … e pensare che ieri sera ho mangiato solo pastina in brodo. Poco … anche di quella” L’amico Lodovico ha preso la cosa sul ridere … “Tarcisio … se non è colpa della pastina, vuol dire che sei innamorato” Non l’avesse mai detto. Tarcisio ha alzato le braccia, come da persona che la pazienza stava per perdere … poi si è fermato di scatto ed ha cercato di ridarsi un contegno. “Lodovico, non parlare di innamoramento. Sono mesi che non parlo con una donna” L’amico ne ha approfittato. “Tarcisio, cosa vuol dire? La donna viene in mente proprio quando non si ha … il tuo subconscio lavora per te. Pensaci ed ho ragione io” Tarcisio ha finalmente terminato il suo caffè e si è deciso a chiarire la sua situazione. “Lodovico, veramente tu hai ragione solo in parte … Per esempio, sono perseguitato da una donna. Vado in Strada Nuova e l’incontro … “Buongiorno Dott. Tarcisio”. Cambio strada e vado in via XX Settembre, mi fermo a guardare i titoli dei libri e … “Buongiorno Dott. Tarcisio” Finché, nel corso della settimana, “i buongiorno” sono pochi … uno dice: è un caso. Pavia è una piccola città (72mila abitanti) … e va beh! Quando gli incontri superano un certo numero … allora, una persona comincia a farsi domande. “Vuoi vedere che questa mi segue … e appena può “Buongiorno Dott. Tarcisio” L’amico Lodovico ha capito che Tarcisio aveva delle ragioni per essere incavolato. Anzi, per il fatto che aveva passato la notte bianca … doveva esserci qualcosa che non voleva dire. L’amico Lodovico ha colto nel segno. “Tarcisio, di la verità … possibile che tra te e quella donna non ci sia stato nulla?” Qui, Tarcisio, ha cominciato a pensarci prima di parlare. “Be, un anno fa c’è stato qualcosa. Quando una donna è una bella donna … inevitabile che attiri l’attenzione di un uomo. Non si è trattato di approcci veri e propri. Però, ogni volta che l’incontravo per Pavia facevo finta di guardare il giornale … ma in effetti guardavo lei. Lei, però, era fidanzata … i miei sguardi erano semplici passatempi per i miei occhi. Dopo, però, ho saputo che si è lasciata con il fidanzato … è diventata una donna libera … una trentenne bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … Bellissima, si … ma non era più il mio tipo” Questa volta l’amico Lodovico è scoppiato come un petardo ad alto potenziale. “Tarcisio, sei in grado di spiegarmi perché gli uomini e le donne sono così complicate? Quando non possono avere una cosa … la vorrebbero … Quando possono averla … non la vogliono più. Perché quella trentenne bellissima non la presenti a me? Ho cinquant’anni. Sono single … non ho rapporti sentimentali in essere … Dai, presentala a me. Oltretutto, fai un opera di bene” Finalmente, Tarcisio si è messo a ridere … Non era proprio un ridere convinto, ma era già un passo avanti rispetto a quando i due avevano iniziato il discorso. Anzi, Tarcisio ha fatto una proposta. “Lodovico, se questo pomeriggio sei libero puoi venire con me al Club degli Artisti a Milano. C’è la presentazione del libro della trentenne di cui abbiamo parlato … e per la quale questa notte ho fatto la notte bianca” Lodovico ha accettato l’invito. Al termine della presentazione del libro, Tarcisio ha presentato l’autrice del Libro (la donna del … “Buongiorno Dott. Tarcisio”) al Dott. Lodovico il quale se ne è pazzamente innamorato …  A volte l’amore è veramente inspiegabile … anzi, misterioso.

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

3 luglio 2021, 540 – 926 – 3.7.21 – 216 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
3
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

2 luglio 2021, 539 – 925 – 2.7.21 – 215

VIAREGGIO … E L’AMORE CHE NON TI ASPETTI 

La vita è bella perché imprevedibile. Un uomo arriva a cinquant’anni … ha fatto tutti i suoi conti. Si trova a suo agio, anzi bene. Ha una automobile che è un lusso, poi … una mattina, ecco l’imprevisto. E’ quello che è capitato, una settimana fa, al Dott. Gilberto, brillante cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … single. Doveva andare a Viareggio per riportare un libro ad un suo amico d’infanzia che glielo prestato tre anni prima. Una settimana fa, si è deciso. Aveva preso il libro e l’aveva messo sul sedile del passeggero. Ha infilato la chiave dell’accensione della sua bellissima automobile … e questa “non” si è messa in moto. In un primo tempo, il cinquantenne ha pensato che avesse sbagliato qualche manovra … invece, no. La sua bellissima automobile, fedele compagna in tanti viaggi, una settimana fa, non aveva alcuna voglia di muoversi dal garage e di partire. Il Dott. Gilberto non sapeva se arrabbiarsi  … oppure no. Per pura combinazione, ad assistere alla scena c’era la Signora Cesira, la Portinaia del Palazzo, la quale ha capito il disappunto del Dott. Gilberto. Ha cercato di dare il suo contributo. “Dott. Gilberto non si preoccupi. Si vede che la sua automobile ha voglia di rimanere nel garage. Perché non chiede alla Dott. Irene di portarla dove deve andare?” Il cinquantenne non aveva mai visto in faccia la Dott. Irene. Ha capito che la Signora Cesira voleva essere utile e dargli una mano. Per compiacenza ha accettato il suggerimento, ma ha dovuto chiedere alla stessa Signora Cesira di telefonare lei stessa … se la Dott. Irene era disponibile. Per la Portinaia è stato un attimo. Quando il Dott. Gilberto ha visto la Dott. Irene, una bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato  per poco non ha avuto un colpo. Una donna così non l’aveva neppure immaginata. Per fortuna che alla trentenne non mancavano le parole. “Dott. Gilberto dove deve andare?” – “A Viareggio” è stata la risposta … e quasi si è scusato del disturbo. Come fosse una richiesta eccessiva. La Dott. Irene è stata felice della risposta. “Dott. Gilberto, ma che bella combinazione … anch’io devo andare a Viareggio. Anzi, visto che dobbiamo fare il viaggio insieme … diamoci del tu. Si affidi alla mia guida e farà un viaggio indimenticabile” Il cinquantenne ha capito che la trentenne aveva una parlantina che incantava. Ha cercato di adeguarsi. “Scusa, Irene, se non sono indiscreto, quale professione svolgi?” La trentenne è partita in quarta. “Giornalista, Organizzatrice di eventi. Tu, Gilberto … dici un nome … ed io penso al resto. Per esempio. Adesso sali sulla mia automobile. Ti accomodi sul sedile accanto al mio … ed io ti porto a Viareggio. Però, non lungo la strada indicata dal “navigatore” … quella va bene per le persone che sono in lotta con il tempo, nel senso che fanno a gara a chi arriva prima … io, invece, ti porto lungo la strada della fantasia. Andare da Pavia a Viareggio non è solo un viaggio … è una avventura, un modo per coltivare aspettative. Perché un viaggio sia un viaggio … ha bisogno di “soste” … parecchie “soste” Da quel momento il Dott. Gilberto ha cominciato a non capire più nulla. Si è reso conto che Irene non era una donna normale (nel senso delle tante donne che si incontrano in Corso Cavour e Strada Nuova a Pavia) … era una donna speciale alla quale ci si affidava … e quel che sarebbe successo lo sapeva solo il Buon Dio. Infatti, da quel momento Gilberto si trovò lungo strade che non aveva mai percorso nei viaggi precedenti da Pavia a Viareggio. Per esempio, si è trovato a prendere il caffè in un Bar lungo una strada di mezza collina, una vecchia Osteria d’altri tempi … il cui Oste ha preparato il caffè con la Moka da sei tazze. Irene ha preparato l’evento. “Vedi, Gilberto, nella vita oggi, si corre come pazzi verso le novità … alla ricerca dell’impossibile, quando, invece basta accomodarsi su vecchia sedia chiudere gli occhi ed assaporare … il gusto che si vuole, quello che ci piace ricordare … oppure semplicemente non ricordare niente. Nella vita, caro Gilberto, quel che conta è essere felici” Il cinquantenne ha capito che Irene lo stava soggiogando con le sue idee, lui sempre così in tiro … ecco la donna che lo stava cullando con la sua voce melliflua, con le sue parole del Mistero. Gilberto avrebbe voluto chiedere quando sarebbe arrivato a Viareggio, ma non ne ha avuto il coraggio. La successiva sosta è stata in un’altra strada sconosciuta. “Gilberto, questa sera ceniamo all’Osteria della Bella Monaca … Assaggerai alcuni piatti tipici locali. E per dopo cena, se vuoi, potremo ballare qualche valzer … “ Ed è stato li che il cinquantenne si ricordato di aver ballato, parecchi anni prima con una donna. Ha sentito il desiderio di aver accanto una donna  con la quale condividere il ritmo, il ripetersi del movimento. Gilberto senza volerlo ha preso la mano di Irene e l’ha tenuta stretta, come se avesse bisogno di quel calore, di quel piacere. Irene l’aveva portato dove aveva voluto … nel suo mondo. Ora poteva parlare il suo linguaggio. “Gilberto, è da un po’ di tempo che osservo il tuo atteggiamento da uomo autosufficiente, autonomo, indipendente … Io, invece, sono una donna che ama la compagnia, parlare, scambiarsi opinioni, impressioni … aspettavo questo momento per dirti che sono innamorata di te. Sono contenta che stiamo andando a Viareggio … ma vorrei che  “Viareggio” non arrivasse mai … fosse solo un andare da una “sosta” ad un'altra, da un posto ad un altro. Le labbra di Irene si sono incollate su quelle di Gilberto, il quale ha capito che era arrivata la donna giusta, quella che sa tutto di te … e tu non sai nulla di lei.           

W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

2 luglio 2021, 539 – 925 – 2.7.21 – 215 –

Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di

TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
, , , , , , , , , , , , ,