Libero

dinobarili

  • Uomo
  • 90
  • Trivolzio (Pavia)
Acquario

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Profilo BACHECA 1384

dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

21 luglio 2021, 558 – 944 – 21.7.21 – 234

IL SENTIERO DELL’AMORE

La vita è fatta di alti e bassi. Non tutte le giornate sono uguali … e ci sono giornate in cui si ha bisogno degli amici e delle amiche. Per fortuna che a Pavia c’è di tutto. Piazza della Vittoria, per esempio, è chiamata anche la “piazza degli amici e delle amiche” Parecchi, uomini e donne, non possono fare a meno di prendere il caffè in Piazza della Vittoria perché … c’è sempre qualche amico o qualche amica. Oggi, non si può fare a meno degli amici e delle amiche. Ci sono molti single, uomini e donne. La condizione di single non è delle migliori. Non sempre single si è per scelta … a volte è il Destino che vuole così. Una settimana fa, il Dott. Federico, brillante cinquantenne pavese, bello come il sole, ricco come il mare … è andato giù di squadra. Da tre mesi era stato piantato dalla fidanzata e si sentiva perso, testa incasinata, motivazioni zero. In questi casi essere single non aiuta. Una settimana fa, il cinquantenne ha chiesto aiuto al suo amico Dott. Roberto in Piazza della Vittoria. “Roberto, sono giù di squadra … non riesco a farmi passare dalla testa la fidanzata che mi ha piantato (per un altro cinquantenne) tre mesi fa” Il Dott. Roberto, amico e coetaneo, non si è fatto supplicare. “Federico, non temere … ho la soluzione dei tuoi problemi. Una volta alla settimana il “Club ci penso io” di Milano, organizza una camminata notturna lungo uno dei “sentieri dell’amore”. Dagli studi fatti, ci sono sentieri che sono studiati apposta per far star bene le persone. Il Club riceve le prenotazioni, sceglie con il computer la coppia uomo/donna … poi svela il percorso. Insomma una cosa molto ben studiata per far felici le persone, far loro ritrovare passione e voglia di vivere” Per il Dott. Federico, il discorso dell’amico è stato più che convincente. Inoltre non aveva mai percorso un “sentiero dell’amore” in notturna. Il cinquantenne ha telefonato subito alla sede del “Club ci penso io” Ha dato tutti i dati richiesti ed ha risposto a tutte domande del questionario. E’ rimasto un po’ titubante alla domanda: “bionda o mora?” … poi ha risposto deciso “bionda, bionda” Quando un cinquantenne comincia a scegliere è sicuramente in via di guarigione. Infatti, il Dott. Federico ha cominciato a immaginare come sarebbe stato “il sentiero dell’amore”. L’amico e coetaneo Dott. Roberto non si è sbilanciato. Effettivamente non sapeva come e quando veniva scelto il percorso. Il giorno successivo, verso le cinque del pomeriggio (cinque giorni fa) il Dott. Federico è stato chiamato dalla Segreteria del Club invitandolo a tenersi pronto. Sarebbe passato il “Pullmino del Club” sul quale avrebbe conosciuto la compagna di camminata, e le guide al seguito. Insomma una organizzazione perfetta. Quando, il cinquantenne ha conosciuto la compagna di camminata scelta dal computer è rimasto fulminato … una bellezza così l’aveva sempre immaginata, mai vista. Si chiamava ISIDE come la Dea della MAGIA nell’antico Egitto … bellissima, alta, bionda, occhi azzurri … fisico che mandava faville. Si fa presto a dire che donne così non esistono. Esistono. Esistono. Non tutte si chiamano ISIDE e non tutte sono DEE DELLA MAGIA, ma ci sono. Il Dott. Federico, cinque giorni fa, è stato proprio fortunato. E’ proprio vero che il computer non sbaglia mai. Federico e Iside si sono guardati in viso e si sono piaciuti subito. La prima ad esprimersi è stata Iside. “Federico, questo è il nostro primo sentiero dell’amore … lasciati guidare. Tu mi piaci, ma voglio essere io a farti sognare” Quando una donna si esprime in quel modo non poteva essere che una Dea. Federico, studioso dell’antica religione egizia … ha capito che se voleva sognare non doveva fare altro che abbandonarsi tra le braccia di Iside. Il Pullmino si è fermato proprio all’inizio di una collina ricoperta da un fitto bosco … ed il sentiero era lì, proprio lì che iniziava e proseguiva nella fitta vegetazione. Per un cinquantenne che vuole vivere una avventura indimenticabile non vi poteva essere di meglio. Federico teneva per mano Iside la quale continuava a parlare … a sussurrare … a raccontare. Una coppia si forma attraverso la parola, attraverso il piacere di sentirsi vicini … uno al servizio dell’altro. La vicinanza è la vicinanza. La mano nella mano è la mano nella mano … ma non solo. Federico e Iside non avevano percorso che qualche centinaio di metri quando … dal fitto bosco è uscito un lupo che si è messo a ringhiare forte. Per fortuna che Iside si è rivelata subito quella che era: una Dea. Ha messo in fuga il lupo … ed ha baciato Federico che si era spaventato a morte. Ecco il bello dei “sentieri dell’amore” … non conosci gli imprevisti che nella vita non mancano mai. Quando, però, un uomo (un cinquantenne come Federico) ha al fianco una donna come Iside non deve avere paura di nulla. E’ la donna che pensa a tutto … un uomo deve solo sognare. Da quel momento Iside è diventata la donna ideale del cinquantenne pavese. Il bello, però, nessuno dei due lo conosceva. Cosa sarebbe successo al termine del “sentiero dell’amore”? Tutto dipendeva dalle risposte del computer. Federico e Iside, anche in questo caso, sono stati fortunati. Secondo il computer, alla fine del “sentiero dell’amore” i due potevano lasciarsi o stare insieme. Federico è stato il primo a pronunciarsi: “INSIEME, INSIEME” Iside ha incollato le sue labbra ardenti su quelle di Federico, il quale, ha visto “tutte le stelle del Firmamento” (anche qualcuna in più) … ha ringraziato l’amico Roberto di Piazza della Vittoria a Pavia per aver proposto l’iniziativa del “sentiero dell’amore” del “Club ci penso io”

W L’AMORE.   

“E’ gradito un breve giudizio del lettore o della lettrice”

Grazie - Dino

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 21 luglio 2021, 558 – 944 – 21.7.21 – 234 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

 PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

20 luglio 2021, 557 – 943 – 20.7.21 – 233

L’AMORE A RAPALLO

Ogni giorno è un giorno nuovo. Le persone, uomini e donne, si aspettano sempre qualcosa di nuovo e di piacevole. Per garantirsi il buon esito della proprie azioni, l’uomo e la donna, da sempre, le hanno inventate tutte. Chi più, chi meno siamo tutti superstiziosi. Stiamo attenti a non commettere errori. Ecco perché, molto spesso, le persone si affidano ai gesti scaramantici … che sono infiniti. Per esempio, la Dott. Eleonora, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato  … Giornalista e Scrittrice di Biografie … un mese fa, ha studiato ogni passo prima di iniziare un nuovo libro. Era proprio martedì di un mese fa … una giornata ideale per dare inizio alle ricerche. Dove? A Rapallo, celebre località della Riviera Ligure. Eleonora, si è preparata con un nuovo favoloso vestito, un nuovo look per i capelli … e un gesto scaramantico. Prima di iniziare una nuova ricerca, Eleonora era solita percorrere Corso Cavour a Pavia per ben tre volte, avanti e indietro. Qualche lettore arriccerà il naso. “Ma che rito scaramantico è?” Ogni persona ha il suo. Eleonora l’aveva scovato per caso leggendo il Diario di una Contessa  pavese, una decina di anni fa. Lo aveva sperimentato una prima volta … ed ha avuto fortuna. Da quel momento non lo ha più lasciato. Quel martedì di un mese fa, prima di partire per Rapallo … Eleonora ha percorso per ben tra volte Corso Cavour. Alla terza volta, però, ha avuto una sorpresa. Si è accorta di aver perduto le chiavi di casa. Eleonora non si è lasciata prendere dal panico. Ha percorso Corso Cavour in senso contrario … guardando per terra. E’ stato proprio davanti al Palazzo del Tribunale  che Eleonora si è sentita chiamare. “Miss. Miss … sono sue queste chiavi?” A Eleonora si è allargato il cuore. Erano proprio le sue. L’uomo, un settantenne gentile ed educato, aveva osservato la scena quando le aveva perdute. Le aveva raccolte … ed ora era ben lieto di restituirle alla legittima proprietaria. Al settantenne sono bastati i ringraziamenti di Eleonora la quale ha potuto partire in treno per Rapallo. La mente della Scrittrice, però, si è messa in moto. Non le era mai capitato di perdere le chiavi di casa … perché proprio ora? E se fosse un segno del Destino? Quando le persone sono attente ai fatti della vita si rendono conto che “nella vita nulla accade per caso” C’è sempre una ragione. Quale poteva essere? Sul treno da Pavia a Rapallo, Eleonora non è riuscita a pensare ad altro. Aveva solo la sensazione che stesse per accaderle qualcosa di speciale. Quale? Un mese fa … l’unico desiderio di Eleonora … era l’amore, di cui sentiva assoluto bisogno. Rapallo, del resto, è una località magica … può accadere di tutto. Quando è scesa dal treno a Rapallo si è fatta portare direttamente alla Villa dove doveva iniziare le ricerche e … sorpresa delle sorprese … ad accoglierla, si è trovata innanzi lo stesso settantenne gentile che, a Pavia in Corso Cavour, le aveva restituito le sue chiavi di casa … dopo averle perdute. Era il proprietario della Villa, il Dott. Calogero. Lo stesso che, tramite Agenzia, le aveva commissionato la ricerca. Il settantenne ha accolto Eleonora nel migliore dei modi … e i due si sono detti ogni cosa. La ricerca poteva iniziare. Quando, però, le persone si prendono in simpatia non le ferma nessuno. La Villa era stupenda e Eleonora se ne è subito innamorata. C’era un Archivio ed una Biblioteca che lasciavano a bocca aperta. La trentenne si è tuffata nella ricerca come non le era mai capitato … e vedeva risultati aumentare sotto gli occhi. La vita, però, è e resta sempre un mistero. Intanto che Eleonora compiva le sue ricerche, il Dott. Calogero ha sentito il desiderio di presentare Eleonora a suo nipote, il Dott. Ambrogio, un quarantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare. Quando Eleonora si è trovata davanti Ambrogio … per poco non è svenuta. Mai visto un uomo così … più che un uomo, era un Dio Greco, uno di quelli che si vedono nelle storie dell’antica Grecia. Anche Ambrogio ha avuto una specie di schock … un colpo al cuore. Si fa presto a dire che il Destino fa tutto e ogni cosa … In questo caso ha fatto tutto. Ormai la ricerca per il nuovo libro poteva attendere. Ora, Eleonora e Ambrogio dovevano parlare, conoscersi, capire in quale “cerchio magico” erano finiti. I due lo sapevano benissimo. Quando scoppia l’amore … non lo ferma nessuno. Non hanno mai usato il Lei … hanno sempre usato il Tu. “… Eleonora, ma tu da dove vieni?” – “Da Pavia” è stata la risposta. E non era una risposta banale. La diceva lunga sul fatto che  a Pavia ci sono delle bellissime trentenni … in cerca dell’amore. Solo che ci vuole la mano del Destino per metterle in contatto con l’altra metà del cielo … a Rapallo. Dopo un ora di chiacchiere e quattro caffè, Eleonora e Ambrogio si sono baciati. Inutile che alcuni lettori di questi racconti si facciano dei problemi e delle domande. La vita è fatta così. E’ l’amore che fa girare il mondo. E’ l’amore che fa dire ad una donna “Ti amo” … e ad un uomo “Allora, pensi proprio che dobbiamo sposarci” E, si. Un uomo ed una donna non si sposano per caso, perché hanno perso la testa … ma perché in amore non è solo la Villa a Rapallo che conta … contano anche altre infinite cose. L’AMORE E’ TUTTO … E IL CONTRARIO DI TUTTO.

W L’AMORE.     

“E’ gradito un breve giudizio del lettore o della lettrice”

Grazie - Dino

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 20 luglio 2021, 557 – 943 – 20.7.21 – 233 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

19 luglio 2021, 556 – 942 – 19.7.21 – 232

L’AMORE A ROMA

Oggi, 19 luglio 2021 è lunedì. Un lunedì di Luglio che, causa Covid 19, paventa l’incubo di nuove “chiusure”. Nonostante il linguaggio felpato dei Giornali, si capisce bene come sta la situazione. L’invito a vaccinarsi la dice lunga. Oggi, lunedì è anche il primo giorno della settimana. Come una persona mette i piedi giù dal letto … si illude di fare tante cose:”Farò questo, farò quello …” Alla fine, come spesso capita, FARA’ CIO’ CHE SARA’ POSSIBILE. Anche coloro che non credono nel Destino … devono ammettere “che il potere dell’uomo è molto limitato”, quando non esiste affatto. Una settimana fa, era lunedì. Il Dott. Gilberto, un cinquantenne pavese da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare, ha messo i piedi giù dal letto … ed era entusiasta. Aveva la testa piena di progetti. Essendo single … non doveva discutere con nessuno. Prima a Milano per risolvere alcune questioni ereditarie … poi, Roma e Parigi per una cena di lavoro. Insomma, il Dott. Gilberto si è fatto un nome come Consulente in vari settori ed è molto richiesto. Un cinquantenne, però, è sempre un uomo … anche se è single … ha sempre un anima ed un pensiero fisso: la donna che si incontra una sola volta nella vita. Quando? … anche a cinquant’anni. A Milano il Dott. Gilberto ha trovato ogni cosa a posto. In pochissimo tempo, prima di prendere il treno ad Alta Velocità per Roma, ha avuto il tempo per gustare un caffè in Galleria Vittorio Emanuele II nel lussuoso locale di cui era abituè. E’ stato lì che “Dio vede … e Dio provvede”. Si accorge di aver dimenticato il Portafogli dal Notaio. Essendo uomo di mondo, il Dott. Gilberto ha telefonato … ed il Portafogli era proprio dal Notaio dove l’aveva lasciato. Ha guardato l’orologio ed ha capito che doveva correre se non voleva perdere il treno ad Alta Velocità. E qui, scatta la fortuna. Nel prendere il caffè in Galleria, ha rivisto una sua coetanea, la Dott. Marisa, la quale anche lei doveva prendere il treno ad Alta Velocità per Roma. Si è offerta di accompagnarlo dal Notaio, ritirare il portafoglio … e poi, correre alla Stazione FS per prendere il treno per Roma. Il Dott. Gilberto si ricordava della Dott. Marisa, ma non aveva mai avuto un rapporto così stretto come in questo caso. Il cinquantenne si è trovato meravigliosamente bene. Una donna così gentile, premurosa, dinamica  non l’aveva ancora incontrata. Preso posto sul treno ad Alta Velocità, Gilberto e Marisa si sono trovati con i posti assegnati … uno di fronte all’altro. Come fa una persona per quanto scettica in tutto … non farci un pensierino? Prima l’incontro del tutto occasionale al Caffè in Galleria … Poi, lo smarrimento del Portafogli. L’aiuto immediato di Marisa e la stessa che, sul treno, occupa il posto prenotato … proprio di fronte. Come fa un uomo come il Dott. Gilberto a non farsi delle domande? Anzi, la stessa Dott. Marisa è stata decisa. “Gilberto … in questo nostro incontro c’è la mano del Destino” Il cinquantenne ha dovuto ammettere che solo in quel modo c’era un senso logico. Inoltre, il Dott. Gilberto aveva apprezzato molto le premure di Marisa con la quale si è trovato bene … come fosse una conoscenza da lungo tempo. Anche Marisa si sentiva attratta da tutto ciò che era avvenuto in brevissimo tempo. Gilberto, cinquantenne bello come il sole … Marisa che dimostrava vent’anni di meno … bellissima, gentilissima, affascinante … con quel tocco di mistero che solo una donna a cinquant’anni possiede. Si ha un bel dire che le coincidenze sono fortuite, accadono perché devono accadere … Invece, no. Non è così. Marisa era in attesa di incontrare l’uomo del sogno, l’uomo che si incontra una sola volta nella vita … e quell’uomo era lì sul treno ad Alta Velocità di fronte a lei. Cosa fare? La bocca è fatta per fare domande. Gli occhi di Marisa erano come calamitati da quelli di Gilberto. Alla fine Gilberto si decise. “Marisa hai molto da fare a Roma?” Era la domanda che la donna si aspettava. “Gilberto, il mio impegno si risolve in un ora … poi sono libera come l’aria” Gilberto aveva già fatto i suoi conti. A Parigi poteva andare anche nelle settimane successive. Ora, l’idea migliore era quella di non perdere il contatto con Marisa. Roma è Roma … è la città eterna, quella che riserva più sorprese in assoluto. Gilberto ogni volta che guardava Marisa scopriva una bellezza in più … una voglia matta di baciarla … di sentire le sue labbra languide … proprio come piacevano al cinquantenne. Gilberto è stato esplicito. “Marisa, cosa diresti di una bella vacanza a Roma? Noi due soli come due pazzi innamorati? … Io sotto braccio a te … Tu sottobraccio a me. Non capita tutti i giorni che Destino mette un uomo ed una donna uno di fronte all’altro. Si, può capitare … ma chissà in quanti casi “per cento”?  E questa occasione è capitata proprio a noi” Marisa ne ha subito approfittato. Con la scusa di sistemare un capello al cinquantenne … si è chinata e l’ha baciato sulla guancia. Gilberto avrebbe voluto fare di più … ma erano sul treno ad Alta Velocità … e non erano soli” Ormai erano a Roma, nella città eterna. Gilberto aveva già telefonato a Parigi inventando una scusa ineccepibile. Per l’annullamento del biglietto aereo, nessun problema. Ci pensava l’Agenzia. Ora c’era Roma … solo Roma e Marisa, la cinquantenne dal fasciano ineguagliabile … una pratica da risolvere in un ora … e poi? Poi, l’amore … quella bellissima cosa che si chiama passione … guardarsi negli occhi e perdersi pensando al tempo a disposizione da utilizzare nel migliore dei modi. Intanto che Marisa svolgeva la sua pratica, Gilberto si perdeva davanti a Fontana di Trevi ed aveva una canzone in testa. “Amore baciami, baciami, baciami” Ed è stato mentre Gilberto aveva quella canzone in testa che ha sentito un forte abbraccio. Era Marisa che incollava le sue labbra su quelle di Gilberto … e non aveva alcuna intenzione di perdere un momento magico, unico, irripetibile” La vita è fatta di coincidenze, di incanti … che se perduti non si ripresentano più. W L’AMORE     

“E’ gradito un breve giudizio del lettore o della lettrice”

Grazie - Dino

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 19 luglio 2021, 556 – 942 – 19.7.21 – 232 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

18 luglio 2021, 555 – 941 – 18.7.21 – 231

L’AMORE E IL LIBRO DI FAMIGLIA

Per uomini e donne di ogni età, le aspettative sono fondamentali. Per avere aspettative, però, bisogna mantenere il dialogo aperto con le persone. Soltanto attraverso il dialogo nascono nuove idee e nuove aspettative. Una settimana fa, il Dott. Achille, cinquantenne pavese da fine del mondo, bello come il sole, ricco come il mare … era giù di corda. I suoi due amici coetanei con i quali si incontrava ogni giorno al Bar per la chiacchierata e il solito caffè in Piazza della Vittoria erano partiti per le vacanze. Il cinquantenne si è sentito solo. Del resto, essere single, è sempre così. Arriva l’estate … e gli amici se ne vanno. Chi da una parte, chi dall’altra. Una settimana fa, il Dott. Achille ha deciso di parlare con la prima persona che avrebbe incontrato scendendo la scale del Palazzo in cui abita. Aveva percorso la prima rampa di scale e si è imbattuto  con la nuova inquilina del Palazzo. “Scusi, Lei è la nuova inquilina del Palazzo di cui mi ha parlato la Portinaia?” – “Si” è stata la risposta e … “Sono la Dott. Silvia … mi occupo di ricerche storiche locali all’Università” Per il Dott. Achille è stato come “manna piovuta dal cielo”. Il dialogo ha preso il volo. “Allora ho proprio bisogno di Lei. Ero intenzionato a finanziare “IL MIO LIBRO DI FAMIGLIA”. Lei potrebbe essere la persona giusta” La Dott. Silvia si è trovata “il cacio … sulla pastasciutta” Non si era mai cimentata in una simile ricerca ed ora si trovava la sfida tra le mani. Non si immaginava un simile incontro. Il cinquantenne, però, non si è fermato. “Dott. Silvia, cosa ne dice se proseguissimo il discorso al Bar in Piazza della Vittoria? … a Pavia il caffè è un rito che apre molti orizzonti” Immaginarsi la Dott. Silvia. Una occasione così non poteva lasciarsela scappare. “Dott. Achille accetto volentieri cosi potrà dirmi le sue aspettative sul “LIBRO DI FAMIGLIA”. Oggi, molte Famiglie importanti amano avere il proprio Libro di Famiglia. Il Dott. Achille, ne ha sentito parlare, ma non aveva approfondito l’argomento. Ora, però, c’era la Dott. Silvia, una quarantenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico che mandava faville. Il bello del dialogo tra le persone è anche quello di incontrare le persone giuste, intelligenti, simpatiche … capaci di mantenere il dialogo ad un livello piacevole. Il cinquantenne è stato decisamente fortunato. Non solo ha incontrato la persona “Esperta” che stava cercando, ma anche quella capace di vivere … parlare … e far sognare. Una settimana fa, La Dott. Silvia ha accettato il caffè in Piazza della Vittoria … e si è messa a parlare, a raccontare l’utilità di avere un LIBRO DI FAMIGLIA dove sono elencati i propri antenati con data di nascita e di morte … e tutti i fatti salienti raccolti e conosciuti. Insomma, tra il cinquantenne e la quarantenne è nato un campo interessante di dialogo. Intanto che la quarantenne prendeva nota di tutte le notizie di famiglia, il cinquantenne non cessava di osservarla … ed, in breve è arrivato alla conclusione. La Dott. Silvia era una bellissima donna … non solo bella, anche intelligente ed documentata. Insomma, quando un uomo è un uomo, la sua mente non la ferma nessuno. Il Dott. Achille si è trovato ad un bivio: “Devo fermarmi … oppure devo approfondire la conoscenza?” Si è dato una mossa ed è partito in quarta. “Dott. Silvia, visto che, oltre ad essere vicini di casa, dobbiamo lavorare insieme per parecchio tempo … non sarebbe il caso di usare il confidenziale “Tu”? La quarantenne ha subito accettato. Achille, però, non ha calcolato i tempi. Quando si passa dal “Lei” al “Tu” … è come andare in discesa … il discorso prende velocità. Silvia si è lasciata andare ai complimenti. “Achille, non immaginavo di essere così fortunata ad incontrare te” Quando un uomo si sente fare i complimenti, la prima cosa che gli viene in mente è di restituirli … con l’aggiunta di qualcosa in più. “Silvia se devo dirti la verità, avevo bisogno di incontrare una donna come te. Cosa ne dici se ci recassimo nella mia Villa al Lago? In quella Villa c’è una ricchissima Biblioteca con una mole di pubblicazioni che riguardano la mia Famiglia” Per Silvia è stato un altro colpo fortunato. Per una Ricercatrice di Storia Locale i libri e i documenti sono il massimo della felicità … e non solo. Quando un uomo ed una donna entrano in simpatia … la vicinanza fa il resto. Achille e Silvia si sono trovati sempre più vicini non solo nel dialogo, ma anche fisicamente. Ad un tratto Achille ha sentito il bisogno di tenere la mano di Silvia la quale ha capito che così facendo avrebbero dato spettacolo in Piazza della Vittoria con un bacio fuori programma. Ha preferito porre dei limiti. “Achille, anche se mi sento affascinata dal tuo savoir-faire … siamo in Piazza della Vittoria a Pavia … e qualcuno potrebbe notare i nostri gesti” Ad un cinquantenne non sfugge nulla. Ha capito al volo che anche Silvia aveva voglia di baciare ed essere baciata. Achille ha pagato la consumazione e i due hanno lasciato in fretta e furia la Piazza. Si sono precipitati nell’Attico del Dott. Achille e lì hanno dato sfogo a tutta la loro passione. DEL RESTO, IN AMORE, CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO. W L’AMORE.       

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 18 luglio 2021, 555 – 941 – 18.7.21 – 231 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

17 luglio 2021, 554 – 940 – 17.7.21 – 230

BALLARE IL VALZER A MILANO

Una settimana fa, il Dott. Oriano, stimato cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … non era soddisfatto della vita che stava conducendo. Nulla di grave … aveva un cruccio: NON SAPEVA BALLARE IL VALZER. Qualche lettore o lettrice dirà che “non è un problema” Ci sono cinquantenni pavesi che vivono benissimo … pur non sapendo ballare il valzer. Per il Dott. Oriano, no. Era un problema non saper ballare il valzer nel 2021. Non ci aveva mai pensato, ma ora che ci pensava, non poteva più rimandare. Doveva assolutamente trovare la soluzione. Una settimana fa, ne ha parlato anche con il suo amico d’infanzia. “Raffaele devo trovare il modo di imparare a ballare il valzer”Raffaele ha capito il problema. Quando Oriano si metteva in testa qualcosa non poteva più farne a meno. Conoscendo, però, il soggetto ha fatto la domanda indagatrice. “Oriano, scusa la mia curiosità … con tutto quello che hai e che sai … come mai questo bisogno del valzer?” Oriano ha abboccato all’amo. “Raffaele, ho letto da qualche parte che quando un cinquantenne sa ballare il valzer incontra delle bellissime donne con le quali può nascere l’amore. Raffaele ha capito tutto. Oriano si era stancato di essere solo, single, bellissimo e ricchissimo. Cercava la compagnia, la donna che si incontra una sola volta nella vita. Raffaele ha cercato di dare una mano all’amico. “Oriano, perché non cerchi su Internet? A Milano ci sono dei Club esclusivi dove imparare a ballare il valzer. Il cinquantenne ne ha subito approfittato. Ha cercato su Internet ed ha trovato il “Club del Valzer”, un Club esclusivo a numero chiuso. Il Presidente in persona si è mostrato sconsolato. “Mi spiace, Dott. Oriano. L’ultimo posto libero è stato prenotato ieri sera. Per averne ancora un altro, bisognerà attendere almeno sei mesi, alla fine del corso principianti” Il Dott. Oriano ha avuto una crisi di nervi. Non poteva aspettare sei mesi. Ha implorato il Presidente … “Per favore mi aiuti. Devo assolutamente imparare a ballare il valzer” … e si è messo a piangere. Come fa un Presidente a non commuoversi? Era la prima volta che un cinquantenne si metteva a piangere. Doveva assolutamente trovare la soluzione. “Dott. Oriano … proprio perché è lei, le do il numero di telefono di una delle più brave Insegnati del nostro Corso. Si chiama Edvige. Solo Edvige può aiutarla” Il Dott. Oriano si è asciugato le lacrime. Ha ripreso il controllo della propria personalità e si è deciso a telefonare. “Dott. Edvige, sono nelle sue mani. Devo assolutamente imparare a ballare il valzer” Sarà stato il modo in cui il cinquantenne ha posto la domanda … oppure qualche “segreta via del Signore” Edvige, dopo una lungo sospiro, ha deciso. “Dott. Oriano, perché è lei e solo perché è lei … la includo nel mio Corso “UN VALZER D’AMORE”. Il Dott. Oriano si è sentito in paradiso. Ha fatto il marpione e … “Dott. Edvige, per ringraziarla,  la invito a cena nel miglior Ristorante di Milano” Come poteva la Dott. Edvige rinunciare ad un simile invito? Nel miglior Ristorante di Milano non c’era mai stata. Non solo ha accettato, ma ha dato il suo indirizzo di casa. Puntuale, la sera di una settimana fa, il Dott. Oriano si è presentato con la sua Ferrari davanti alla casa della Dott. Edvige. Una donna, quando vede una Ferrari rossa come il fuoco, capisce subito quanto un uomo è importante. Oriano ha fatto il galante. Ha aperto la portiera della Ferrari e l’ha fatta accomodare … ma con una fatica enorme. La Dott. Edvige non era una donna … era una Dea, una trentenne da fine del mondo … vestita elegantissimamente come solo una Dea poteva vestire. Un uomo, anche se con la Ferrari, è sempre un uomo. Di fronte ad una donna bellissima è sempre un uomo fragile. Non sapeva se usare il “Tu” o il “Lei” Alla fine ha deciso. “Edvige diamoci del tu … perché ho gli occhi che mi escono dalle orbite” Edvige ha capito il soggetto. “Oriano vedrai quando ballerai il valzer con me. Mi raccomando datti un contegno … Io preferisco gli uomini forti” Sarà stato come Edvige ha pronunciato “uomini forti” … fatto sta che il cinquantenne si è sciolto come neve al sole. “Edvige, se vuoi, dopo la cena, possiamo contare le stelle sulla terrazza della mia Villa al Mare” Quando ci sono le condizioni non è possibile rinunciare a nulla. La Dott. Edvige non poteva rimanere indifferente. La proposta era troppo allettante … e poi, a Milano faceva un caldo terribile. Il mare era la soluzione ideale. Ormai era fatta. Oriano e Edvige hanno gustato una favolosa cena nel migliore Ristorante di Milano. Subito dopo sono partiti per la Villa al Mare. La serata è stata veramente incantevole. Oriano e Edvige si sono abbandonati sull’ampia poltrona a dondolo a due posti … e si sono abbracciati. Senza parlare si sono baciati. Uno di quei baci di cui non si può assolutamente farne a meno. Edvige era felice ed ha sussurrato … “Oriano sono felice … non mi sembra vero che sia capitato tutto in un giorno. Dopo il CORSO UN VALZER D’AMORE … la cena nel migliore Ristorante di Milano … ed ora nella Villa in riva al Mare … a contare le stelle. Sto ancora chiedendomi … se è tutto vero” Oriano ha abbracciato Edvige. L’ha stretta tra le braccia … ha posato le sue labbra su quelle della trentenne e vi è rimasto incollato per un tempo infinito. Del resto chi ha tempo non aspetti tempo. L’AMORE E’ UNA COSA SERIA DA PRENDERE SERIAMENTE IN OGNI MOMENTO. VIVA L’AMORE.    

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 17 luglio 2021, 554 – 940 – 17.7.21 – 230 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

16 luglio 2021, 553 – 939 – 16.7.21 – 229

L’AMORE A MILANO

Una settimana fa, Pier Angela, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … desiderava dare una svolta alla propria vita. In teoria non aveva nulla di cui lamentarsi. Aveva un bel lavoro, un bell’appartamento … anche parecchio tempo libero da godere a suo piacimento … eppure non era soddisfatta. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea in Piazza della Vittoria. “Sonia, ho la testa un po’ incasinata. Nulla di preoccupante, ma mi piacerebbe qualcosa di nuovo” La coetanea è scattata come una volpe. “Pier Angela innamorati … innamorati e in un attimo il tuo modo di pensare cambierà” Era proprio quello che Pier Angela non voleva farsi dire. “Sonia … sono uscita da sei mesi da una esperienza che mi ha lasciato il segno … quello che volevo io era esattamente il contrario di ciò che voleva lui. Discussioni inutili a non finire. Vuoi che ti dica ciò che penso. Meglio soli che discutere  … anziché fare, agire, cogliere l’attimo fuggente” Sonia ha preferito non ribattere. Ha portato la tazzina del caffè alla bocca e si è subito fermata … “Pier Angela ho una idea per te. Iscriviti al Club “Passeggiare per Milano” Mi hanno detto che le sorprese non mancano” In un attimo il clima tra le due amiche è cambiato. Pier Angela si è fatta spiegare. “Sonia di cosa si tratta?” L’amica si è sentita orgogliosa di aver centrato l’obiettivo. “Pier Angela … nulla di eccezionale. Tu ti iscrivi e dici “Ho un ora di tempo … cosa posso fare?” L’impiegata guarda sul computer e … “E’ disponibile il Dott. Tale per un ora in Corso Manzoni … il resto è in mano al Destino” A Pier Angela l’idea è piaciuta. Ha lasciato Pavia. Ha preso il treno per Milano e tre quarti d’ora dopo era nella sede del Club. “Sono Pier Angela … ho due ore tempo, cosa posso fare?” L’impiegata ha guardato sul computer e … “Il Dott. Alessandro … è disponibile per una passeggiata … in via Dante” La sorpresa per Pier Angela è stata totale. Quasi non credeva ai propri occhi. Dott. Alessandro? … mai visto e conosciuto … però aveva tutte le caratteristiche di un Attore, uno che oltre alla raffinatezza nel modo di muoversi e di esprimersi  … emanava un fascino speciale. Alessandro e Pier Angela si sono stretti la mano e … “Pier Angela, chissà quante volte sei stata a Milano. Non solo a Milano, ma anche in via Dante. Ora lasciati guidare. Per prima cosa prendiamo un caffè. Vedi, tu vieni da Pavia, splendida città, romantica, unica nel suo genere … ma se vuoi conoscere storie d’amore devi passeggiare in via Dante … quando piove” Pier Angela ha cominciato a non capire più nulla. “Perché quando piove?” Alessandro ci ha provato gusto. “Perché quando piove, uomini e donne incontrano spesso il loro primo amore … Ti racconto il caso di un mio amico. Era ritornato a Milano dopo anni di lontananza … Era in Via Dante quando si è messo a piovere. Si è riparato in un Bar. Ha ordinato il caffè … quando, nello stesso istante, una donna ha fatto la stessa domanda. I due si sono guardati in faccia. Si sono riconosciuti … e da quel momento non si sono lasciati più” Alessandro raccontava il fatto come fosse una favola … ma di favole simili in via Dante a Milano se ne raccontano a centinaia. Pier Angela, però ha cominciato a guardare Alessandro con interesse. Ha notato che poteva avere qualche anno più di lei, aveva un bel viso e delle splendide labbra … Le labbra di un uomo, per una donna, possono accendere la fantasia. Anche Alessandro si rendeva conto di avere a che fare con una donna unica e ineguagliabile. “Pier Angela posso prenderti sotto braccio come fossimo due vecchi amici? A volte si ha bisogno di sentire accanto la presenza di un sogno … e tu in brevissimo tempo sei diventata una sogno” Anche Pier Angela ha provato la stessa sensazione. Ha accettato. Si è sentita sicura, tranquilla. Alessandro e Pier Angela hanno passeggiato per Via Dante a Milano per mezzora o forse più … senza parlare. Solo qualche sguardo con il sorriso sulle labbra. Poi, improvvisamente si è messo a piovere … Alessandro e Pier Angela si sono riparati in un Bar. Ormai non erano più due estranei che si erano incontrati per fare una passeggiata. La magia di via Dante aveva avuto il sopravvento. Alessandro ha baciato Pier Angela la quale ha condiviso il bacio. Un amore inizia anche così in Via Dante a Milano … un sogno da vivere alla grande.      

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 16 luglio 2021, 553 – 939 – 16.7.21 – 229 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

14 luglio 2021, 551 – 937 – 14.7.21 – 227

L’AMORE A PAVIA

Una settimana fa, il Dott. Stefano, cinquant’anni portati alla grande, proletario di uno dei più bei Attici del centro storico di Pavia … era giù di corda. Non è una novità. Anche coloro che, in apparenza, sembra abbiano tutto, sono alla ricerca della felicità. Il cinquantenne era single … e questo la diceva lunga. Un vecchio detto pavese diceva: “Un legno non fa fuoco …” Quando una persona vive sola in un appartamento da sogno … sola è … e sola resta. Una settimana fa, il Dott. Stefano ne ha parlato con il suo Psicologo di fiducia. “Dott. Danilo, sono giù di squadra … da una settimana dormo male e faccio dei sogni strani. Alla fine dei sogni c’è sempre un giardino … ed una voce di donna che dice: “Stefano sono qui” Lo Psicologo si è concentrato subito sulla voce della donna. “Stefano, visto? Il tuo subconscio è emerso nella voce della donna. E’ la donna che stai cercando … quella di cui hai bisogno per essere felice” Questo suggerimento, il Dott. Stefano, l’aveva già ricevuto cento volte. Non solo dal Dott. Danilo, ma anche da sua Zia Ofelia, una Contessa settantenne che non aveva peli sulla lingua. Anzi, La Contessa Ofelia non perdeva occasione per richiamare il nipote. “Stefano, non puoi vivere come un eremita. Non basta abitare a Pavia, splendida città … in un Attico da sogno … un uomo deve avere la sua donna. Solo così un uomo è completo e felice” Il cinquantenne all’apparenza sembrava convinto, ma non si decideva mai a passare dalle parole ai fatti. Una settimana fa, invece, il cinquantenne ha chiesto al Dott. Danilo … come doveva fare per incontrare la donna ideale. Quando le domande sono dirette, anche gli Psicologi si muovono con i piedi di piombo. “Stefano, secondo me, dovresti incominciare a guardare nel giro delle tue amicizie” Il cinquantenne si è dato da fare. Ha cominciato a fare un giro d’orizzonte tra le conoscenze femminili del Club dell’Arte di Milano di cui era abituale frequentatore. A volte basta partire con il piede giusto per risolvere problemi complessi. Il Dott. Stefano pensò subito ad una nuova Pittrice che esponeva per la prima volta nelle Sale del Club, la Dott. Simona … una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico che mandava faville. Il Dott. Stefano ha parlato con la Pittrice appena messo piede alla Mostra. “Simona, ho osservato con attenzione ogni tuo quadro … e ho provato piacere. Siccome devo arredare la parete di una stanza del mio Attico in Pavia, sarei felice di averti mia ospite in modo da avere il tuo consiglio” Chi è quella Pittrice che avrebbe rifiutato un simile invito? Nessuna. La Dott. Simona ha accettato, ma subito si è sentita negli affanni. Il Dott. Stefano è un bell’uomo, ma è sempre un single. Accettare un invito del genere è come esporsi alle avances di un cinquantenne … bello come il sole e ricco come il mare. Dopo pochi istanti, la trentenne ha deciso. Cogliere le occasioni al volo … perché non è detto che il treno passi una seconda volta. Infatti, la sera stessa, la Pittrice Dott. Simona era a cena nell’Attico del cinquantenne a Pavia. Il Dott. Stefano ha fatto da guida. Ha presentato il “suo paradiso terrestre” … la parete da arredare, le varie stanze ed i vari Saloni. La Pittrice non sapeva più dove guardare. Ad un tratto Simona ha avuto un mancamento. Ha chiesto se poteva avere un bicchiere d’acqua. La trentenne era attratta dalla bellezza dell’Attico … ma soprattutto dal fascino di Stefano … il suo atteggiamento da gran signore. Stefano ha offerto il bicchiere d’acqua, ma ha capito che Simona aveva bisogno di qualcosa  di più specifico … un bacio, una carezza. “Simona sei splendida … posso baciarti?” A volte sono le domande ovvie che fanno colpo. Simona si è lasciata baciare. Quando, però, ha sentito le labbra di Stefano incollate sulle sue ha perso il controllo delle sue azioni. Si è scatenata. D’altro canto l’amore è sempre l’amore … quando, poi, scoppia all’improvviso non ha alternativa. Fare ciò che va fatto … baciare, baciare, baciare. W L’AMORE.

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 15 luglio 2021, 552 – 938 – 15.7.21 – 228 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

14 luglio 2021, 551 – 937 – 14.7.21 – 227

AMORE … A PARIGI

La vita è fatta di desideri. Più una persona, uomo o donna, ha desideri … più vive, più si sente viva e piena di interessi. Una settimana fa, Daniela, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … era giù di corda. A trent’anni non era ancora stata a Parigi … e questo cruccio la turbava parecchio. Una settimana fa, Daniela ha avuto uno scambio di opinioni con la sua amica a coetanea Maurizia in Piazza della Vittoria a Pavia. Veramente era stata Maurizia ha mettere il dito sulla piaga. “Daniela, hai il volto corrucciato  … Qualcosa ti turba?” La trentenne non si è fatta ripetere la domanda una seconda volta. “Maurizia sono arrabbiata. Ho trent’anni e non sono ancora stata a Parigi” L’amica ha fatto una smorfia ed ha precisato il concetto. “E allora? Anch’io ho trent’anni e a Parigi sono stata solo due volte. Dove sta la differenza?” Immediata la risposta. “Visto? Tu, due volte … io, a Parigi neanche una” Maurizia ha cercato di calmare l’amica. “Daniela, non serve farsene un problema. Parigi è sempre là … ci puoi andare quando vuoi, ad ogni età … quel che conta è sapere perché a Parigi si va e come si va. Per esempio, io ci sono stata due volte. La prima volta in comitiva con un viaggio premio. Ti assicuro che di quel viaggio non ricordo nulla … Poi ci sono andata una seconda volta , con il mio primo amore … e ti assicuro che ricordo tutto. Ricordo l’attesa di partire, l’arrivo a Parigi, la Tour Eiffel, il Sacré Coeur, Saint Denis, Montmartre, Montparnasse … e una infinità di Musei di cui non ricordo il nome. Come vedi la differenza sta tutta con chi si va a Parigi” Daniela si è fatta silenziosa … poi ha detto la sua. “Mi auguro proprio di andarci con chi intendo io … anche se non posso aggiungere altro” Si vedeva lontano un miglio che la trentenne aveva dei segreti che non intendeva svelare. Alle amiche, però, non sfugge nulla. Maurizia ha capito che c’era qualcosa che covava in pentola. Maurizia si è lasciata andare. “Daniela, dal modo in cui parli … non vedi l’ora di vivere quello che ho vissuto io in cima alla Tour Eiffel … Il mio primo amore mi ha baciata come solo lui poteva fare” In quel momento il telefonino di Daniela si è messo a suonare.  Era il Dott. Eugenio, il Presidente della Società presso cui lavorava a Milano. “Daniela, preparati. Ho bisogno di te. Domani partiamo per Parigi. Sulla tua mail ho messo il programma” La trentenne ha cambiato umore. Certe notizie hanno il sapore di una favola … accendono mille aspettative. Prima fra tutte: L’AMORE ... che, forse, era già in atto.

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 14 luglio 2021, 551 – 937 – 14.7.21 – 227 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

13 luglio 2021, 550 – 936 – 13.7.21 – 226

UN AMORE … IN GALLERIA A MILANO

Ore 16 e 25 … Avevo appena terminato il miniracconto di oggi quando è andata via la corrente elettrica. Avevo scritto qualcosa di piacevole (secondo il mio punto di vista) … e quando è riapparso il quadro … era tutto bianco. Non c’era più traccia del nuovo racconto. In teoria avrei dovuto arrabbiarmi … ma non l’ho fatto. Nella vita bisogna prendere ciò che viene … anche quando si scrive … e tutto viene cancellato. Auguro ai Lettori e alle Lettrici una buona serata. Mi spiace. A domani.    

13 luglio 2021 ore 16 e 30 DINO SECONDO BARILI.

·  W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 13 luglio 2021, 550 – 936 – 13.7.21 – 226 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

365 storie 365

Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

12 luglio 2021, 549 – 935 – 12.7.21 – 225

UN AMORE … A PAVIA

Un mese fa, Stefania, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … Restauratrice di quadri … era giù di corda. Trovandosi in una Casa Nobile a Monza ne ha approfittato per parlarne con la proprietaria, la Contessa Camilla … una ottantenne che aveva una lunga esperienza. Infatti, la Contessa, non ha raccolto solo lo sfogo della trentenne, ma ha detto la sua. “Stefania, ti do del tu perché potresti essere mia nipote. Non farti troppe domande. Lascia fare al Destino. Lui sa quando potrai incontrare l’amore” Stefania, avrebbe voluto avere qualche notizia in più. Sapere come, quando, perché … “ L’ottantenne è diventata una Sfinge. Del resto più una persona conosce la vita … meno risposte ha. Solo le domande sono in aumento. Stefania, però, non era solo attratta dal suo lavoro e da ciò che imparava ogni giorno, ma diventava impaziente e curiosa di incontrare l’amore, quello vero, quello che si incontra una sola volta nella vita. Quindici giorni fa, nel Palazzo dove la trentenne abita a Pavia c’è stato un avvicendamento. Una famiglia ha lasciato libero un appartamento … e sono arrivati Architetti e muratori. La curiosità di Stefania è andata al settimo cielo. L’appartamento, per importanza, era secondo solo all’Attico del Palazzo che non aveva confronti. I lavori si sono svolti in modo rapido … ed il nuovo inquilino si è presentato una settimana fa. Stefania non vedeva l’ora di conoscerlo. Ci ha pensato la Signora Maria, la Portinaia. “Stefania, il nuovo inquilino mi ha chiesto se conoscevo un Restauratore di quadri … ed io ho risposto che nel nostro Palazzo c’è una bravissima restauratrice di quadri … Si chiama Stefania. Mi ha chiesto se può parlarti” A volte le coincidenze fanno la differenza. Mentre la Signora Maria era a colloquio con la trentenne, è entrato il nuovo proprietario dell’appartamento … un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole. Immediato lo scambio di presentazioni. “Sono il Dott. Donato … vengo da Monza” – “Io, Stefania …” è stata la risposta della trentenne, ma la sua mente si era messa a volare. Del resto come poteva essere altrimenti? Quando una donna non vede l’ora di incontrare l’amore … ogni occasione diventa interessante. Il Dott. Donato, agli occhi di Stefania, era molto interessante. Più che un uomo sembrava un attore del cinema. Infatti, il cinquantenne non era solo attore, ma anche Regista. Come Regista, non perdeva occasione per osservare le persone … quelle che potevano entrare nei cast dei suoi “progetti di produzione”. Il Dott. Donato ha visto subito in Stefania le caratteristiche della attrice in grado di interpretare uno sceneggiato in corso di elaborazione. Il cinquantenne non ha perso tempo. “Stefania, se non hai niente in contrario, posso offriti il caffè?” Nel mondo del cinema e della TV, il “Tu” è d’obbligo, il tempo è oro. La trentenne non poteva rifiutare. Se non fosse stato Donato ad offrire il caffè … ci avrebbe pensato lei stessa, la quale, come Restauratrice di quadri aveva un occhio clinico. Il caffè, nell’appartamento del Dott. Donato è stato più di un caffè. Prima di tutto, Stefania non sapeva più dove guardare … c’era un lusso fuori misura. Tutto sembrava un sogno. La trentenne aveva persino paura a muoversi per il timore di alterare qualcosa. E’ stato il cinquantenne a metterla a suo agio. “Stefania, mettiti calma. Capisco che ti sembra di trovarti su un Palcoscenico … ma la vita è tutta un teatro. Se guardi bene, ogni occasione sembra preparata dal Destino, quel Regista fantastico che fa di ogni vita un romanzo … qualcosa di unico, di ineguagliabile. Ora gusta il caffè … perché la mia mente è andata oltre. Tu sei la figura adatta ad interpretare uno sceneggiato che sto preparando” Stefania ha cominciato a non capire più nulla. Che Donato fosse una figura interessante l’aveva intuito … ma non avrebbe mai immaginato che l’aveva già collocata in uno sceneggiato TV. Inoltre la trentenne non vedeva l’ora di incontrare l’amore … e Donato era proprio il tipo d’uomo che avrebbe baciato … e, dal quale, si sarebbe lasciata baciare. Sembrava che tra i due si fosse creata una comunicazione telepatica. I pensieri e i desideri di Stefania e Donato interagivano in modo autonomo … senza bisogno di parole. Alla trentenne è sfuggito di mano la tazzina del caffè … ed il cinquantenne si è mosso in suo aiuto. La vicinanza dei due volti, però, ha fatto il resto … Le labbra di Donato si sono incollate su quelle di Stefania la quale ha lasciato fare al Destino … Il Destino è una forza irresistibile, unica e autonoma. La trentenne ci ha provato gusto. Ha provato tutte le sensazioni che aveva desiderato … come se un fluido magico passasse dall’una all’altro … da Stefania a Donato … indipendentemente la loro volontà. Del resto che cos’è l’amore? Un menestrello furbacchione che si diverte a creare situazioni al limite della follia. Solo gli innamorati veri ne sanno qualcosa … anzi, pensano di saperlo, ma nemmeno loro sanno cosa stanno facendo. Ormai i due erano entrati in sintonia … uno faceva ciò che l’altro desiderava e viceversa. Del resto cosa c’è di più bello e piacevole dell’amore? Niente. Donato si era completamente dimenticato di essere ricerca di una Restauratrice di quadri … Ora aveva tra le braccia Stefania … la quale era molto di più di un sogno. Era l’amore. W L’AMORE    

· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE

· 12 luglio 2021, 549 – 935 – 12.7.21 – 225 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

· dinobarili@libero.it 

 

 

Ti piace?
4
, , , , , , , , , , , , ,