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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

19 agosto 2021, 587 – 973 – 19.8.21 – 263

 AMORE … IN VACANZA … A PAVIA

Ferragosto è passato … finiscono adagio, adagio, anche le vacanze. Le tanto attese vacanze (attese per un anno) volano via come il vento … E’ così anche per i giorni, i mesi, gli anni. Ci sono già i primi rientri … i primi mugugni … le prime insoddisfazioni. E’ così ogni anno al rientro delle ferie. E’ così anche per i cinquantenni … belli come il sole, ricchi come il mare. Pavia è piena di cinquantenni. Alcuni non sono ancora partiti … altri sono già rientrati subito dopo Ferragosto. Anche il Dott. Gianfilippo, cinquantenne da fine del mondo … pavese, single … è rientrato. La Portinaia, Signora Cesira, lo ha accolto con le braccia aperte. “Dott. Gianfilippo … finalmente. Temevo non tornasse più. Pensi con lei … siamo in sei nel Palazzo” Il cinquantenne ha fatto una smorfia. La Signora Cesira ha capito al volo. “Dott. Gianfilippo non la vedo molto soddisfatto” Finalmente il cinquantenne ha sputato il rospo. “Signora Cesira, sono stanco morto. Non vedevo l’ora di rientrare a Pavia, nella mia città, nel mio Attico … dove posso fare ciò che voglio in assoluta libertà. Lei, Signora Cesira, non immagina cosa sono quindici giorni al mare … quindici giorni in montagna … quindici giorni al lago. Lei, Signora Cesira, non immagina cosa vuol dire essere sempre in etichetta per un così lungo periodo … rapporti di parentela da osservare, rapporti sociali di diversa natura da onorare … tu fai visita a me … io faccio visita a te. Insomma tutto ciò che appare come una vacanza da sogno … mare, montagna, lago … è un accumulo continuo di stress … E dopo la vacanza cosa resta? Una voglia matta della propria casa, delle proprie abitudini, delle proprie libertà. Ora devo solo mettere in ordine il mio stomaco che ha accumulato uno stress eccessivo … Purtroppo anche la mia Governate è andata in vacanza” Non l’avesse mai detto. “Dott. Gianfilippo, non si preoccupi. Ci sono io. Conosco tutto del dopo vacanze” Si sa che quando in un Palazzo c’è la Portinaia … è come esserci la “mano del cielo”. La Portinaia arriva a tutto. Specialmente la sessantenne Signora Cesira … una donna che ne sa una più del Diavolo. Infatti, il Dott. Gianfilippo ha ripreso pieno possesso del suo Attico dove poteva lasciare una scarpa qua … e una ciabatta là. Dove poteva guardarsi allo specchio con la barba lunga e dirsi “la faccio domani” La libertà non ha prezzo. Nessuno che ti guarda, che nota come sei vestito, come cammini, come ti siedi … e poi c’è la Signora Cesira. Una donna gentile che approva ogni cosa senza dire “beh” … E poi, è una cuoca perfetta per un cinquantenne che è tornato dalla vacanza  al suo Attico dopo quindici giorni al mare, quindici giorni in montagna, quindici giorni al lago. “Dott Gianfilippo adesso le preparo una pastina con brodino di pollo che mette a posto anche lo stomaco più stressato. Lei non deve fare altro che mangiare adagio, adagio … in modo che ritorni a riconciliarsi con la vita” E’ bastata quella parola per far sentire al cinquantenne il piacere di essere a casa, nella propria casa … a Pavia, nella propria città … dove c’è tutto e di più. C’è pure il fiume Ticino, il fiume azzurro … che più azzurro di cosi non potrebbe essere. Anzi, nei primi giorni dopo Ferragosto … poca gente è rimasta in Pavia. Parecchi sono ancora in vacanza … Per il Dott. Gianfilippo è il momento di vivere ad occhi aperti. Svegliarsi al mattino. Lavarsi la faccia (volendo … anche no) … correre all’Imbarcadero. Prendere la barca e via su e giù per il Ticino. Ieri, 18 agosto 2021, il cinquantenne Dott. Gianfilippo, stava raggiungendo a piedi l’Imbarcadero quando ha incrociato una bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri … fisico che non aveva uguale … che stava facendo Jogging. Il cinquantenne non poteva lasciarsi scappare una simile occasione. Si è inventato un crampo terribile alla gamba destra. Ha urlato per chiedere aiuto. La donna bionda si è spaventata. Ha offerto tutto il suo aiuto. Tra i due è nata subito una immediata simpatia. Dopo parecchie finzioni … il Dott. Gianfilippo ha potuto invitare la trentenne bellissima donna bionda (di nome Roberta) a fare un giro in barca da Pavia al Ponte di Barche di Bereguardo. Quando un uomo ed una donna che non si sono mai visti e si sentono attratti l’un l’altra … inizia uno dei momenti più emozionanti della vita. Lei non sa chi è lui … lui non sa chi è lei. Ma si cercano, si immaginano … Una esperienza simile in barca sul Ticino non ha l’uguale. Il Dott. Gianfilippo è un cinquantenne pavese che quando incontra la donna del sogno va in estasi. Le inventa tutte. “Roberta, sei mai stata sull’isola del Serpente degli occhiali?” La trentenne non ha mai saputo che nel fiume Ticino, tra Pavia e il Ponte di Barche di Bereguardo c’era un’isola chiamata del Serpente degli occhiali. La curiosità, però, gioca dei singolari scherzi. La trentenne si è incuriosita e Gianfilippo l’ha accontentata. Gianfilippo e Roberta si sono addentrati nell’Isola. Dopo pochi passi … la trentenne ha sentito qualcosa di scivoloso attorcigliarsi alla gamba … era il Serpente degli occhiali … Ha lanciato un urlo ed è svenuta. Per fortuna che c’era Gianfilippo che l’ha abbracciata … rianimata … e baciata. Veramente a baciare per prima è stata Roberta. Il bacio voleva essere un ringraziamento … ma poi è stato l’inizio di una bellissima storia d’amore. W L’AMORE.

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· 19 agosto 2021, 587 – 973 – 19.8.21 – 263 –

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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Disegni di TERESA RAMAIOLI

18 agosto 2021, 586 – 972 – 18.8.21 – 262

 UN AMORE … A TORRE D’ISOLA

Chi è che oggi non ha problemi? … tutti, chi più chi meno, ogni persona, uomo o donna, ha i suoi mal di testa. Poi, ognuno, ha il proprio … Per esempio, il Dott. Vincenzo, un cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … era negli affanni. Veramente a metterlo sotto pressione ci ha pensato la Zia Cleofe, una settantenne ricchissima, la quale, due mesi fa, gli ha dato l’ultimatum … “Vincenzo, o ti sposi e mi dai un nipotino … ho lascio tutto il mio patrimonio ad una Fondazione di cui conosci l’identità” Il cinquantenne Dott. Vincenzo, anche se ricchissimo di suo, aveva un debole per l’Attico della zia Cleofe dove aveva passato dei giorni veramente felici e indimenticabili.  Due mesi fa, il cinquantenne era davanti allo specchio per farsi l’esame di coscienza. Non è che Lui, il cinquantenne Dott. Vincenzo, non volesse sposarsi … Anzi, si era fidanzato una decina di volte, ma tutte le volte, “per colpa di lei (e mi pareva!)” il fidanzamento era andato in fumo. Il Dott. Vincenzo era un romantico, uno di quelli che credeva nell’amore, diciamo così, un po’ ideale … fatto di “carezze e baci” e tante paroline dolci … e poco sesso. Si sa che ogni uomo ha i suoi “chiodini fissi nel cervello” Quando una donna si accorge che l’uomo di cui si dovrebbe innamorare (ed eventualmente sposare) … parla, parla, ma tarda a concludere (o non conclude affatto) viene presa da momenti di sconforto, se non di rabbia … e da in escandescenze. “Come? L’amore è tutto qui? Parole, parole, parole … e il resto?” Alla fine non resta che una bella litigata di quelle di una volta “le tua, le mia … l’è morta all’umbria” (“E’ tua, è mia … è morta prima ancora d’essere nata”) Questa volta, però, c’era di mezzo l’Attico della Zia Cleofe … c’erano di mezzo i ricordi di quando era bambino e giocava con i tappi dell’aranciata … Vincenzo da piccolo, si era fatto un suo itinerario dove faceva correre i suoi tappi … per delle ore. Ora, però, non c’erano più i tappi dell’aranciata da far correre … c’era l’AMORE … e nell’amore vero c’è sempre di mezzo una donna vera che il Dott. Vincenzo sognava, sognava … alta, bionda, occhi azzurri, fisico che quando si muoveva mandava scintille. E si, il cinquantenne aveva dei gusti raffinati, diciamo era un fissato delle donne bionde bellissime … con quella voce languida … dove le labbra si incollano le une sulle altre … e non si staccano più. Del resto lo diceva anche la canzone “Straziami … ma di baci saziami” Come si fa a saziarsi di baci? Tutti i gusti son gusti … e gusti non si discutono … anche quelli del Dott. Vincenzo. Quando, però, c’è da discutere un ultimatum della Zia Cleofe  dove c’è di mezzo “l’Attico dei tappi dell’aranciata” tutto diventa complicato. Due mesi fa, dopo un ora passata davanti allo specchio a farsi l’esame di coscienza, il cinquantenne ha deciso di andare in Piazza della Vittoria a prendere un caffè … e lì ha incontrato il Dott. Danilo, Psicoloo, che conosceva tutta la storia. Ha visto il Dott. Vincenzo con la faccia stravolta ed è passato all’attacco. “Vincenzo ti stai rodendo il cervello per l’ultimatum della Zia Cleofe? Ti insegno un trucco. “Ripeti tre volte tre … e prima di sera, la soluzione, sarà per me” Si fa presto discutere i metodi degli Psicologi … ma ognuno ha le sue ragioni. Il Dott. Vincenzo ha gustato il caffè ed ha offerto il caffè al Dott. Danilo per il consiglio. Poi, adagio, adagio, è rientrato nel suo lussuoso appartamento. Lungo la strada ha ripetuto centinaia di volte “tre volte tre e la soluzione sarà per me” Non aveva ancora messo piede nell’androne del Palazzo che il cinquantenne si è trovato faccia faccia con la Portinaia. La Signora Maria la ha letto la frase dai movimenti delle labbra. “Dott. Vincenzo, lei sta ripetendo “tre volte tre e la soluzione sarà per me” … verò?” – “Certo” è stata la risposta. “Dott. Vincenzo perché la frase abbia un effetto immediato deve masticare una foglia dell’erba magica che si trova solo lungo la riva del fiume Ticino nei pressi di Torre D’Isola. Se vuole posso darle una mano. Siccome non posso lasciare la Portineria … la faccio accompagnare da mia nipote Gisella” Ormai il cinquantenne era diventato super curioso di come sarebbe andato a finire l’ultimatum della Zia Cleofe. Ha accettato. Quando il cinquantenne Dott. Vincenzo ha visto Gisella per poco non ha avuto un capogiro … una trentenne così non l’aveva mai vista … alta, bionda, occhi azzurri … fisico che parlava da solo … ed una voce languida, tipo “Straziami, ma di baci saziami” … che se non fosse stato in Portineria l’avrebbe abbracciata e baciata subito. Da Pavia ai boschi di Torre D’Isola ci sono cinque o sei chilometri … Sono stati i più bei chilometri percorsi dal tempo in cui faceva correre i tappi dell’aranciata nell’Attico della Zia Cleofe. Non solo, Gisella ha trovato subito l’erba magica in riva al Ticino  nei pressi di Torre D’Isola. In tutte le cose di questo mondo … quel che conta è il risultato. Qualche giorno fa, Gisella ha avuto il risultato degli esami  … è incinta. W L’AMORE.    

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· 18 agosto 2021, 586 – 972 – 18.8.21 – 262 –

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17 agosto 2021, 585 – 971 – 17.8.21 – 261

 UN AMORE … A CAMOGLI

Cosa fa un pavese quando è giù di squadra? Esce di casa … si porta in Piazza della Vittoria … e prende un caffè. Sembra una battuta di spirito o pubblicitaria … invece no. E’ proprio quello che fanno parecchi pavesi giù di squadra … perché sanno di trovare nella Piazza più famosa di Pavia qualcuno con cui parlare, fare quattro chiacchiere, scambiare le proprie idee e opinioni … e risolvere i propri problemi. A volte accade anche l’incontro fatale … che cambia la vita da così a così. Ieri, 16 agosto 2021, il Dott. Cornelio, un cinquantenne, single, che non avrebbe dovuto avere nulla di cui lamentarsi …  era giù di squadra. Si è svegliato con un diavolo per capello. Pur avendo cenato moderatamente … si è girato e rigirato nel letto cento volte. I motivi c’erano tutti. Il Dott. Cornelio era tornato dalle vacanze insoddisfatto. Insoddisfatto è dire poco. Una vacanza tutta al contrario di quella desiderata. Nessuna compagnia a cui agganciarsi. Nessuna chiacchiera neppure durante il consueto caffè quotidiano. Del resto il Dott. Cornelio aveva scelto un paese di mezza collina … tranquillo fin troppo. Al punto che, per dire due parole, il Dott. Cornelio doveva chiedere al cameriere oltre il caffè anche … “che tempo fa?”  … e quello, per non sapere ne leggere ne scrivere … “come vede … come quello di ieri” Conclusione una vacanza da dimenticare. Ieri, però, 16 agosto 2021, di primo mattino, il cinquantenne Dott. Cornelio si è ritrovato in Piazza della Vittoria. Non aveva ancora preso posto al tavolino quando è stato investito dalla voce squillante del sorridente cameriere “Allora, Dott. Cornelio, come è andata la vacanza?” – “Non me ne parli … “ stava per aggiungere altro … quando ha visto avvicinarsi un amico, il Dott. Anselmo, che non vedeva da una decina di anni. “Cornelio come va?” Quando due amici si incontrano dopo dieci anni hanno un sacco di cose da dirsi … ma l’amico Anselmo ha notato il volto corrucciato e … “Cornelio come mai così corrucciato?” Immediata la risposta. “Anselmo, una vacanza da dimenticare … neanche una cosa per il verso giusto” Il Dott. Anselmo ha preso subito la cosa seriamente. Ha tirato fuori dalla tasta il suo “libricino delle previsioni”  e … “Ma certo, Cornelio … hai sbagliato località … Non dovevi andare in un paesino di mezza collina … Dovevi andare sulla Riviera Ligure poco lontano da Camogli … è lì che ti aspetta la sorpresa” Il Dott. Cornelio ha cominciato a non capire più nulla. “Come? Perché avrei dovuto andare a Camogli? E dove stava scritto?” – L’amico Dott Anselmo si è messo a ridere. “Cornelio, oggi ci sono studi avanzati in ogni campo, anche nel modo di godere una vacanza ideale. E’ una ricerca molto difficile, quasi per “Iniziati”, ma i risultati sono straordinari. Anzi, sei ancora in tempo. Puoi partire subito da Pavia, sono appena le nove, e per mezzogiorno sei atteso per il pranzo nella favolosa Villa del Commendator Matteo … il quale ha organizzato la festa proprio per te” La testa del Dott. Cornelio è andata in visibilio. Ha pensato ad uno scherzo. “Cornelio, non è uno scherzo … è tutto scritto nel mio libricino. Parti subito e mi dirai” Quando un amico si esprime in un certo modo, con una capacità di convincimento che non ammetteva dubbi … cosa si può fare? Il Dott. Cornelio ha preso il caffè. Ha salutato l’amico Anselmo che rivedeva dopo dieci anni … ed è partito per Camogli. Con il navigatore è stato un attimo arrivare alla favolosa Villa del Commendator Matteo dove è stato ricevuto con tutti gli onori. Anzi, il Commendator Matteo si è espresso con la massima cordialità. “Dott. Cornelio eravamo in apprensione … vuoi vedere che non ha ricevuto l’invito?” Infatti il cinquantenne non aveva ricevuto alcun invito … a Camogli era giunto perché il Dott. Anselmo è stato convincente, anzi, super convincente. Il Commendator Matteo, con la scusa del pranzo, voleva far conoscere sua figlia Clementina ad uno dei più corteggiati “single pavesi” … bello come il sole, ricco come il mare. La Dott. Clementina si è mostrata in tutta la sua straordinaria bellezza ed un fascino che non aveva uguale. Ormai, il cinquantenne pavese era finito in un circolo dove era quasi impossibile uscire. Infatti, Clementina ha fatto da guida nella Pinacoteca di famiglia … (una meraviglia). Dopo la cena c’è stato lo “spettacolo” durante il quale la quarantenne Dott. Clementina si è esibita come cantante di vecchie canzoni. Ha cantato “Amore, baciami, baciami, baciami” La canzone ha fatto il suo effetto. Cornelio si è innamorato della quarantenne e non l’ha lasciata più …

Solo nella notte, questa notte, si è posto delle domande. “Come faceva l’amico Anselmo, che non che non vedeva da dieci anni, sapere che il Commendator Matteo aveva preparato un pranzo per fargli conoscere la figlia Clementina?

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· 17 agosto 2021, 585 – 971 – 17.8.21 – 261 –

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

15 agosto 2021, 583 – 969 – 15.8.21 – 259

 UN AMORE … ALL’IMPROVVISO

Ogni città ha i suoi misteri … anche Pavia … anche nel periodo di Ferragosto. Anzi, è proprio nel periodo delle festività importanti, nei periodi festivi lungamente attesi che si verificano fenomeni e incontri inspiegabili …. o meglio, spiegabilissimi solo dal punto di vista del Destino che “governa la vita di ogni singolo individuo”. Tre giorni fa, nel Palazzo dove abita il Dott. Carmelo, cinquant’anni portati alla grande, sembrava di essere nel deserto … non si sentiva volare una mosca. Chi al mare, chi in montagna … o chissà dove … erano rimaste due persone sole: il Dott. Carmelo e la Signora Ofelia, una settantenne che aveva la nomina di essere una Maga, una Veggente. Il Dott. Carmelo ha sempre cercato di evitare qualsiasi contatto. Purtroppo quando in una Palazzo sono rimaste solo due persone … difficile non incontrarsi. Tre giorni fa, il Dott. Carmelo e la Signora Ofelia si sono incontrati di primo mattino … una cosa del tutto inusuale perché entrambi sono abituati alle ore piccole … e prima delle undici non escono di casa. Invece, tre giorni fa, la Signora Ofelia e il Dott. Carmelo si sono incontrati mentre uscivano dal Palazzo di primo mattino e qualcosa dovevano pur dirsi. A lanciare l’esca è stata la Signora Ofelia. “Buongiorno Dott. Carmelo … oggi, per lei sarà una bella giornata” Il cinquantenne, già sospettoso per suo conto, ha cercato di essere diplomatico. “Buongiorno Signora Ofelia … me lo auguro” Sembrava che il dialogo avesse avuto termine, invece no. Era solo l’inizio. “Come? Non lo sa? Dott. Carmelo, oggi viene ad abitare nel nostro Palazzo la Dott. Clotilde, medico. Nella vita è sempre meglio avere l’eventuale aiuto come vicina di appartamento” Il Dott. Carmelo, aveva le chiavi in tasca … e ne ha approfittato per “toccare ferro”. Anche questa volta, però, il cinquantenne ha mantenuto un comportamento da gran signore. “Speriamo di stare sempre in buona salute”. La Maga, però, sembrava averci trovato gusto. “Dott. Carmelo, per sentito dire … la Dott. Clotilde è una bellissima donna, il cui fascino manda in visibilio qualsiasi uomo” Questa volta il cinquantenne ha mostrato tutto il suo orgoglio “Non tutti, però” E i due si sono lasciati con un cenno della mano. Il Dott. Carmelo stava attraversando un periodo poco felice. Da un paio di mesi si era lasciato con la fidanzata con la quale aveva condiviso anni bellissimi … ed era giù di corda. Per Ferragosto non aveva neppure prenotato le normali vacanze. Aveva preferito rimanere a Pavia … e passare le vacanze del suo Attico che è una meraviglia delle meraviglie. Verso le ore undici di tre giorni fa, il Dott. Carmelo è rientrato nel Palazzo in cui abita … e quale è stato il primo incontro? Con la Dott. Clotilde, la quale, proprio in quel momento prendeva possesso del suo nuovo appartamento. Inevitabili le presentazioni, il normale scambio di reciproche informazioni. Solo la Dott. Clotilde si è azzardata ad una avances … “Dott. Carmelo … qualsiasi cosa avesse bisogno … sono a sua disposizione” Anche in questo caso, il cinquantenne ha messo una mano in tasca per toccare le chiavi “toccare ferro” I due si sono salutati con un cenno della mano. Però, il Dott. Carmelo doveva ammettere che la Signora Ofelia aveva avuto le informazioni giuste. La Dott. Clotilde è una quarantenne bellissima che non aveva l’uguale. Se non fosse stato per la “scottatura” dell’addio della fidanzata due mesi prima. Le separazioni lasciano sempre il segno. Per un uomo la colpa è sempre della donna … che non capisce. Mentre per la donna è sempre colpa dell’uomo “che non capisce niente”. Ora, però, la mente del Dott. Carmelo aveva cominciato a fare le considerazioni. Meglio lasciar fare al Destino … e il Destino ha organizzato i suoi piani. Nel pomeriggio, il cinquantenne era solito fare un po’ di ginnastica nella sua attrezzatissima palestra. Dopo i soliti esercizi, il Dott. Carmelo, si è lasciato tentare da un nuovo attrezzo … Non l’avesse mai fatto. “Ha lanciato un urlo” sentito in tutta Pavia. Per fortuna che aveva a portata di mano il telefonino nel quale aveva memorizzato il numero della Signora Ofelia. “Signora Ofelia mi sono fatto male ad una gamba … Potrebbe chiedere alla Dott. Clotilde di salire da me per una visita? Apro la porta con il telecomando” Insomma, la Signora Ofelia ha fatto da tramite ed ha accompagnato la Dott. Clotilde nel lussuoso Attico del Dott. Carmelo. Insomma,la Maga aveva avuto una premonizione. Aveva previsto tutto. La Dott. Clotilde, poi è stata insuperabile. Il Dott. Carmelo non poteva avere una assistenza migliore. Il cinquantenne ha capito cosa vuol dire avere una bellissima donna accanto … competente in tutti i sensi. Il “Tu” è stato d’obbligo. “Carmelo … questa sera ceniamo insieme … cosa ne dici?” – “Certo” è stata la risposta del cinquantenne. Non c’era bisogno d’altro. Tutto previsto dal Destino … anche l’AMORE.           

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· 16 agosto 2021, 584 – 970 – 16.8.21 – 260 –

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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15 agosto 2021, 583 – 969 – 15.8.21 – 259

 UN AMORE … SUL LAGO DI GARDA

I giorni di Ferragosto sono giorni strani. Ci sono persone, uomini e donne, che se la spassano alla grande  … al mare, ai monti e in altri luoghi da sogno … e altre persone che si devono accontentare come possono per una infinità di altri motivi. Tre giorni fa, è stato cosi anche per il Dott. Giandomenico, un quarantenne pavese, single, da fine del mondo … un po’ sfigato con le donne. Non sapendo scegliere tra mare e montagna, ha deciso di passare i giorni di Ferragosto nel proprio appartamento in Pavia. Pavia non è solo vie, piazze, Chiese, Monumenti, Palazzi e fiume Ticino … è soprattutto “la città delle storie”, “storie” di ogni genere. Si può, anzi dire, che una città è la somma delle “storie che colorano la città” Tre giorni fa, il Dott. Giandomenico, nei giorni di Ferragosto, si è messo in mente di mettere in ordine le carte che si erano ammucchiate negli ultimi sei mesi sulla scrivania del suo studio. E’ sempre così. “Li guardo domani …” e quel domani non arriva mai … tranne che a Ferragosto, quando nel Palazzo non si sente volare una mosca … sono rimasti due settantenni … e il quarantenne Dott. Giandomenico. E’ proprio quando tutto è silenzio che si può lavorare meglio. Almeno questo era il concetto del quarantenne, il quale, per mettere ordine, ha sparpagliato il mucchio di carte un po’ dappertutto … sulla scrivania, sul tavolo in cucina (dove mangiava) e in sala da pranzo dove, essendo single, non pranzava mai. Naturalmente, quando bisogna mettere in ordine le carte … è necessario sparpagliarle e leggerle. Dopo pochissimo tempo, mentre stava togliendo la custodia di cellofan ad una rivista, il Dott. Giandomenico, si è accorto che, attaccato al retro della Rivista, c’era una busta quasi incollata. Era l’invito ad un Concerto inviato personalmente da una delle Cantanti che il quarantenne conosceva personalmente: la Signora Osvalda  … una sessantenne da fine del mondo, con una voce bellissima, Attrice e cantante di Operette. Ormai la data del Concerto era passata. Il quarantenne si è sentito in colpa. Perché non telefonare? La decisione è stata immediata. “Osvalda, scusami. Solo ora ho avuto sotto gli occhi il tuo invito al Concerto sul Lago di Garda. Non ho parole. Tu sai come avrei desiderato essere presente” La Signora Osvalda doveva essere nei suoi momenti migliori, oppure aveva altri motivi, perché è partita in quarta. “Giandomenico, niente scuse. Parti subito da Pavia … ti aspetto nella mia Villa sul Lago di Garda” Cosa poteva fare il quarantenne? Non poteva offendere la sua cantante del cuore. Ha preso la sola decisione saggia che poteva prendere. “Osvalda, parto e vengo subito da te” Giandomenico ha lasciato il suo appartamento nel massimo disordine ed è partito per il Lago di Garda. La sera stessa di tre giorni fa, il quarantenne era a cena con la Signora Osvalda, cantante di Operette nella sua bellissima Villa sul Lago di Garda … e non era sola. C’era anche sua nipote, la Dott. Ermelinda, una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Ovvio che se la zia Osvalda era notissima cantante di Operette … la nipote non poteva ignorare il fascino del Palcoscenico. Oltretutto, durante il dopocena … Osvalda ha deliziato il quarantenne con il Fox della Luna … “Luna Tu, non sai dirmi cos’è? Luna tu non vuoi dirmi perché il tuo raggio d’argento ad amar gli amanti invita … mi vuoi tu spiegar?” Cosa c’è da spiegare ad un quarantenne come il Dott. Giandomenico che, tre sere fa, si è trovato a cena con la cantante Osvalda “regina delle Operette” e la bellissima sua nipote Ermelinda? Anzi, Ermelinda, ha voluto cantare anche lei “il fox della Luna” … e il quarantenne è andato in brodo. Veramente, in brodo, sono andati in due … Giandomenico e Ermelinda … mentre la zia Osvalda ha accusato dei disturbi e li ha lasciati soli. Cosa può succedere sul lago di Garda quando c’è la Luna? Giandomenico si è scatenato. “Ermelinda canta, canta ancora …” La trentenne non ha lasciato nulla di intentato. Con voce melliflua … “Giandomenico … canto … se canti anche tu con me” I due si sono persi in “Luna tu, non sai dirmi cos’è?” Cosa poteva dire la Luna quando le labbra di Giandomenico cercavano disperatamente quelle di Ermelinda?” I due amanti sono finiti uno nelle braccia dell’altro … mentre la Luna guardava maliziosa da lassù. Quando scoppia l’amore … tutto il resto lascia il tempo che trova. L’amore è il sogno di ogni donna … è il sogno di ogni uomo. Nella vita è tutta questione di PRECEDENZA. Bisogna sempre dare la precedenza all’AMORE.      

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· 15 agosto 2021, 583 – 969 – 15.8.21 – 259 –

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

14 agosto 2021, 582 – 968 – 14.8.21 – 258

 UN AMORE … SUL LAGO MAGGIORE

Pavia, si può studiare in molti modi … anche sotto l’aspetto misterioso. I motivi possono essere molti. Uno dei principali: Pavia è una città di fiume. Il fiume Ticino è all’origine della città, è parte della sua storia … anzi, Pavia deve la sua storia al Ticino … anche oggi. Un mese fa, il Prof. Gianluca, un quarantenne, single,  Dal portamento che non aveva uguale,  Professore di Fisica all’Università … ha dato sfogo alla sua passione: la pesca. Le passioni fanno parte dell’uomo. Il Prof. Gianluca si porta dietro tale passione fin da quando aveva dieci anni e pescava i pesci in una Lanca poca distante da casa sua. Con gli impegni accademici … la pesca la esercita solo raramente. Un mese fa, il Prof. Gianluca ne ha sentito una inderogabile necessità. E’ salito sulla sua barca ormeggiata all’Imbarcadero … ed ha percorso varie volte il tratto Pavia – Ponte di Barche di Bereguardo … finché non ha trovato il luogo adatto. Qualche lettore, si farà delle domande … I veri pescatori, oltre alla passione, devono trovare il luogo adatto … perché hanno delle intuizioni, delle premonizioni. La passione del Prof. Gianluca sono i lucci … e i lucci, oltre ad essere dei pesci stupendi … hanno delle preferenze in merito agli habitat. Un mese fa, dopo aver trovato il luogo adatto, il quarantenne ha capito che poteva incorrere in una pesca straordinaria. Non era passato molto tempo ed un luccio bellissimo, lungo quasi un metro e mezzo, ha abboccato all’amo. Dopo una fatica immensa … il quarantenne Prof. Gianluca ha potuto, guardare la sua preda, toccarla, fotografarla ed auto riprendersi con il telefonino per avere una documentazione certa. I pescatori, però, hanno i loro riti. Quando ha portato a casa la sua straordinaria preda … ha invitato la sua vicina di casa, la Signora Maria, una settantenne che ne sapeva una più del diavolo. La settantenne non è solo una vicina di casa, ma la persona di fiducia del Prof. Gianluca … E’ la confidente che stravede per il suo vicino casa Professore all’Università … con la passione della pesca. Si è data subito da fare per aiutare a sistemare il luccio come è d’uso a Pavia. La sorpresa non è mancata. Quando la Signora Maria ha aperto il luccio … vi ha trovato due anelli d’oro con diamanti incastonati. Non erano comuni anelli e i diamanti dovevano essere di grandissimo valore. Il Prof. Gianluca si è fatto un sacco di domande. “Signora Maria, secondo lei, una simile sorpresa cosa potrebbe significare?” La settantenne non ha avuto dubbi. “Prof, Gianluca … lei si deve sposare” Se c’è una persona allergica al matrimonio è proprio il quarantenne Prof. Gianluca. La reazione è stata immediata. “Signora Maria … non lo dica neppure per scherzo. La candidata moglie deve ancora nascere” La Signora Maria si è fatta seria. “Prof. Gianluca, lei può pensare e dire ciò che vuole. Io non sono accademico come lei, ma lei è nelle mani del Destino come la sottoscritta. Inoltre, visto che qualcosa ho studiato anch’io … entro domani, lei riceverà un invito a pranzo” Il quarantenne Professore ha una stima immensa per la Signora Maria e i poteri misteriosi di cui dispone … ai liniti del paranormale. Ha preferito attendere gli eventi. Il giorno dopo, infatti, il Prof. Gianluca ha ricevuto via mail  un invito a pranzo presso una Villa poco lontano dal Lago Maggiore. L’invito diceva. “In occasione del trentesimo compleanno di mia figlia Iolanda, sarei grato averlo mio ospite a pranzo. F.to Il Conte Maurizio” Il Prof. Gianluca conosceva per sentito dire il Conte Maurizio … non l’aveva mai visto di persona. La Signora Maria, appena avuto la notizia è stata irremovibile. “Prof. Gianluca deve portare gli anelli trovati nel luccio” Non era il caso di fare discussioni. La Signora Maria aveva ragione … qualunque fosse stata la ragione. Quando il Prof. Gianluca è entrato nella Villa (stupenda) poco distante dal Lago Maggiore ed ha conosciuto il Conte Maurizio, la sua Consorte … e la figlia Iolanda … ha capito che la vita non è un gioco … nulla capita per caso. La Consorte del Conte Maurizio, Donna Rachele, era disperata. Ha cercato di darsi un contegno … ma alla fine ha dichiarato il motivo. Dalla Villa erano spariti “Gli anelli con diamanti (dal valore incalcolabile) del Capostipite della Famiglia: il Conte Federico e Donna Letizia del 1820” Dopo una precisa descrizione il Prof. Gianluca ha estratto dalla tasca un involucro nel quale c’erano due anelli d’oro con incastonati dei diamanti. “Gli anelli sono questi?” Il Conte Maurizio, Donna Letizia e la figlia Iolanda sono rimasti senza parole. Ormai, il quarantenne Professore d’Università era entrato a pieno titolo nella Famiglia. Iolanda non sapeva cosa dire. Sapeva solo che Gianluca era l’uomo che avrebbe sposato. Anche Gianluca aveva la testa in confusione … ma poteva sempre avere delle spiegazioni dalla Signora Maria, la settantenne, sua vicina di casa che stravedeva per lui e sapeva molte cose che lui stesso ignorava.         

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13 agosto 2021, 581 – 967 – 13.8.21 – 257

 UN AMORE … A VALENCIA (SPAGNA)

Il periodo di Ferragosto è sempre problematico. C’è chi si adegua e chi no. Tre giorni fa, l’Avvocato Barbara, bellissima quarantenne pavese, era giù di squadra. Aveva dovuto rinunciare alle ferie al mare per completare un pratica direttamente nel suo Studio in Pavia. Quando in uno Studio lavorano parecchi Professionisti è tutto facile. La vita è vita. Gli incontri si sommano, quattro chiacchiere non mancano mai, il caffè è d’obbligo … e c’è sempre il “sapore” di un momento piacevole. Non così quando, nel periodo di Ferragosto, una Avvocatessa è sola in uno Studio composto da più stanze … vuote. Tre giorni fa, Barbara era al limite del collasso … anche il telefonino rimaneva silenzioso. Appena entrata in Studio ha cercato di darsi un contegno. Per fortuna che il campanello dell’ingresso si è messo a suonare. E’ entrato un Cliente settantenne il quale ha notato subito il volto corrucciato della quarantenne. “Avvocato, ero venuto per un consiglio … ma visto il suo volto corrucciato … il consiglio lo do a Lei. Uno dei luoghi magici di Pavia è l’incrocio tra Strada Nuova e Corso Cavour. Scriva il suo indirizzo su una busta diretta a lei stessa. La chiuda e poi, quando si trova al centro dell’ìncrocio Strada Nuova-Corso Cavour,  l’abbandoni al suo destino. Avrà sicuramente una sorpresa” Il Cliente settantenne ha salutato ed ha lasciato lo Studio. L’Avvocato Barbara, dopo un attimo di indecisione, ha colto la palla al balzo. Aveva bisogno di qualcosa che desse colore alla propria giornata. Soprattutto, la quarantenne era alla ricerca dell’incontro fatale, quello che cambia la vita. Ha scritto il proprio Nome Cognome e indirizzo su una basta. L’ha sigillata e si è diretta all’incrocio di Strada Nuova-Corso Cavour. Al centro dell’incrocio ha fatto finta di soffiarsi il naso ed ha abbandonato la busta al suo destino” La quarantenne non ha fatto che pochi passi … quando si è sentita chiamare. “Miss. Miss. Ha perso una busta” Cosa poteva fare l’Avvocato Barbara? Ha ringraziato il Signore … ed è qui che Barbara è rimasta di stucco. Un quarantenne così non l’aveva mai incontrato: bello come il sole … più che un uomo sembrava un Dio Greco (tipo Bronzi di Riace). Per ringraziare ha offerto il caffè. Il quarantenne si è presentato. “Sono Miguel … son di Valencia (Spagna)” Barbara non ha perso tempo. Un “Dio” così non poteva assolutamente lasciarselo scappare. Barbara e Miguel si sono seduti ad un tavolino del Bar in Piazza della Vittoria ed hanno dato inizio ad un serrato e reciproco scambio di informazioni. Quando due quarantenni si incontrano hanno dietro le spalle una complessa quantità di esperienze. Barbara, però, ha sintetizzate le sue esperienze in pochissimo spazio. Era soprattutto curiosa di conoscere tutto su Miguel il quale ha detto subito di essere un Direttore D’Orchestra e di abitare a Valencia. Barbara ha subito una doppia attrazione. La prima era stata il “fascino del Dio Greco” … ora, però, c’era la musica … Direttore d’Orchestra in una città meravigliosa come Valencia, città portuale della Spagna con una infinità di bellezze da non perdere. Barbara ha cercato in tutti i modi di chiedere informazioni su Valencia che desiderava ardentemente vedere. Miguel si sentito sempre più attratto dagli occhi di Barbara, dalle sue mani … dalla sua bocca. Alla fine Miguel ha lanciato la frase magica. “Barbara perché non vieni con me a Valencia? Ti ospito per il tempo che vorrai, nella mia residenza … devi solo dire di si” Questa volta la quarantenne è stata più veloce del vento. In brevissimo tempo ha sistemato tutti i suoi impegni … ed è partita con Miguel per Valencia. A volte l’amore compare all’improvviso … prendere o lasciare. Barbara … ha preso ed è partita.

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12 agosto 2021, 580 – 966 – 12.8.21 – 256

 UN AMORE … A FIRENZE

La vita è un mistero … Se qualcuno ha dei dubbi … guardi alla propria vita ed avrà la risposta. Ovvio che tutte le opinioni sono possibili, anche se la conclusione è sempre la stessa: IL DESTINO ESISTE … e ciò che deve accadere, accade comunque. Un mese fa, il 12 luglio 2021, la Dott. Elisa, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ha conosciuto un Signore, un distinto cinquantenne, ad una Conferenza organizzata da uno dei tanti Collegi di Pavia, il Dott. Ermenegildo. Elisa si era seduta al posto assegnato quando si è trovata accanto un persona che non aveva mai visto e della quale, fino a quel momento, ignorava l’esistenza. E’ bastata quella vicinanza per diventare conoscenza. Un caffè nell’intervallo della Conferenza … Poi la cena insieme, quella stessa sera … al termine della quale la decisione. “Ermenegildo vengo con te a Firenze” Detta così, sembra una storia un po’ semplificata. Invece, bisogna fare un salto indietro. La Conferenza aveva per titolo: “I casi del Destino” I due Relatori, un uomo, Professore all’Università … ed una donna, Ricercatrice e Redattrice di una Rivista Specializzata, si erano impegnati a presentare un certo numero di “casi al limite dell’impossibile” … e come sfida, avevano concluso. “Ed ora a voi raccogliere la sfida. Ognuno dei presenti (quindici persone in tutto i quali avevano personalmente chiesto di prendere parte alla Conferenza) può cominciare dalla propria data di nascita, dal nome … o da qualsiasi altra cosa” Elisa ha avuto subito la sensazione di essere attratta irresistibilmente dal Signore che aveva accanto, appunto il Dott. Ermenegildo. “Mi chiamo Elisa e sono nata il 12 luglio” è stato l’approccio. Ermenegildo ha subito risposto. “Mia mamma è nata il 12 luglio, ed io pure, e si chiamava Elisa” Quando due persone iniziano a parlare e si trovano subito in sintonia … significa che il Destino li messi sulla strada giusta. Da quel momento Elisa e Ermenegildo non si sono lasciati più. Il reciproco scambio di informazioni tra i due è stato un crescendo di coincidenze. Ovvio che poi, il caffè non è bastato ... e neppure la cena. La trentenne Dott. Elisa, non era una ingenua, al primo approccio. Ne aveva visti e studiati di casi. Si era laureata in “ricerche storiche riguardanti IL LIBRO DI FAMIGLIA” che attualmente sta ottenendo un notevole sviluppo. Chi è quella Famiglia che oggi non desidera possederne uno? E’ una documentazione interessantissima che non cessa mai di creare interesse. Durante la cena Ermenegildo aveva svelato che a Firenze dove abitava … possedeva un Archivio di Famiglia con fascicoli che partivano dagli inizi del 1700. Per la trentenne Elisa è stato un argomento irresistibile. Con Ermenegildo, poi, c’era tutto un crescendo di attenzioni, di sguardi che volevano dire molte cose … Ermenegildo cercava Elisa … Elisa cercava Ermenegildo. La trentenne pavese, però, era come  calamitata da quell’Archivio di Firenze. Ormai, Firenze era diventata il CENTRO DEL MONDO. Elisa era attratta irresistibilmente da Ermegildo … e lo è stata ancora di più … quando ha visto la Villa settecentesca sulle Colline poco lontano dalla città unica al mondo: FIRENZE. Quando, poi, Elisa ha messo le mani nell’Archivio, ha trovato subito ciò che cercava. 12 luglio 1850 (nato il 12 luglio) un Ermenegildo di Firenze  … ha sposato una certa Elisa di Pavia nata il 12 luglio … Cosa c’era ancora da scoprire? Era tutto chiaro. Il Destino si era compiuto. Elisa, innamoratissima … Ermenegildo, innamoratissimo … hanno deciso di iniziare la loro vita in comune … a Firenze.    

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11 agosto 2021, 579 – 965 – 11.8.21 – 255

 UN AMORE … A PAVIA

Una settimana fa, il Dott. Erasmo, affermato cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare … è andato crisi. Chi è che oggi può sfuggire alle crisi? Nessuno, uomini e donne … di ogni età. E’ l’altra faccia del benessere, della libertà … del pensare di sapere tutto. Inutile nascondersi dietro un dito. E’ sotto gli occhi di tutti … basta leggere i giornali quotidiani per rendersene conto. Una settimana fa, il Dott. Erasmo si è sfogato con lo Psicologo di fiducia, il Dott. Danilo, in Piazza della Vittoria a Pavia … in occasione del solito quotidiano caffè. “Danilo, sono giù di squadra. Non dovrei avere nulla di cui lamentarmi … invece …” Lo Psicologo è partito in quarta. “Consolati, Erasmo, sei in buona compagnia. Sai quanti uomini e donne sono nelle tue stesse condizioni? Basta guardare le statistiche sull’uso degli ansiolitici, ecc.” Questa volta il cinquantenne Erasmo aveva bisogno di un consiglio pratico, da utilizzare per uso personale, immediatamente. “Cosa dovrei fare in concreto?” Il Dott. Danilo non si è tirato indietro. “Erasmo … non guardare fuori, guarda in casa tua. Hai tantissime occasioni per essere allegro e felice … e poi … innamorati, innamorati della donna che hai sempre sognato” Qui, il Dott. Erasmo ha fatto una smorfia. “Danilo, per me … sono proprio le donne il mistero della vita” – “invece, no … innamorati e vedrai” è stata la risposta categorica dello Psicologo. Ormai, il dialogo era terminato. Il cinquantenne Dott. Erasmo doveva solo assumersi le sue responsabilità, agire, fare qualcosa per stare bene. Dopo il caffè, ha pensato di fare quattro passi in città. Siamo nel mese di agosto, e Pavia è vuota. In giro poca gente … Sotto certi aspetti è il momento migliore per godere la città. A Pavia, poi, ci sono i sentieri del fiume Ticino che attraggano un buon numero di persone. Il Dott. Erasmo ha pensato che il sentieri del Ticino erano l’idea migliore. E’ stato proprio lungo il sentiero della riva sinistra all’altezza del Ponte Coperto che ha incontrato il Dott. Francesco, un settantenne con il quale ha sempre avuto buoni rapporti. Erasmo e Francesco sono passati ad un dialogo serrato. “Erasmo come va?” Il cinquantenne ha preso la palla al balzo. “Francesco potrebbe andare meglio … devo solo trovare la donna giusta” Non l’avesse mai detto. Il settantenne Francesco ha detto la sua. “Erasmo, sei sul sentiero giusto … getta una moneta nel fiume Ticino … e quando ritornerai indietro … in questo stesso punto … incontrerai l’amore” Il cinquantenne Dott. Erasmo non voleva offendere il settantenne. Ha estratto dal portamonete una moneta e l’ha gettata nel fiume. I due si sono salutati … e il cinquantenne non vedeva l’ora di arrivare al capolinea del sentiero … ritornare indietro … per vedere i risultati. E i risultati, ci sono stati. Quando Erasmo è giunto nello stesso punto in cui aveva gettato la moneta nel fiume Ticino … seduta per terra c’era una bellissima trentenne … che si massaggiava un piede. Era la Contessina Daniela, che ha avuto un crampo. “Daniela, Daniela cosa hai fatto?” – “Erasmo, ho avuto un crampo al piede. Non riesco a rialzarmi” Immaginarsi il cinquantenne. Si è dato subito da fare. Ha aiutato Daniela a rialzarsi ed ha proposto alla stessa di fermarsi a casa sua fino al momento in cui avrebbe superato la crisi. Daniela si è appoggiata a Erasmo. Ha raggiunto la casa del cinquantenne che si trovava poco lontano … e in un attimo si è trovata in un Attico che non aveva l’uguale. La mente di Erasmo era in ebollizione . Conosceva Daniela superficialmente, in occasione di Mostre e Inaugurazioni varie, ma non aveva mai avuto un dialogo diretto a tu per tu. Ora, invece, ecco l’incontro che non si aspettava … dovuto, forse, ad una moneta gettata nel fiume Ticino. Fatto sta che anche Daniela ha cominciato a guardarsi intorno, a vedere cosa vuol dire avere “un nido” sospeso tra la terra e il cielo. Daniela ha cominciato a fare domande. “Erasmo … e tu vivi in questo paradiso da solo?” – “Certo” è stata la risposta. La trentenne non si è fermata. “E come fai a passare il tempo in questo paradiso?” Il cinquantenne non ha saputo rispondere. Ha preferito tergiversare. “Non ci ho mai pensato … forse, ero in attesa di incontrare te” Daniela non ha creduto alla risposta, ma l’ha accettata con piacere. “Erasmo … adesso che sono arrivata sin qui, non posso stare con la mani in mano. Mi mostri il tuo paradiso?” Era quello che Erasmo desiderava. Ha mostrato alla trentenne la sua collazione di quadri … una meraviglia che più meraviglia non poteva essere. Il cinquantenne ha fatto anche da “cicerone”. Ha raccontato “vita, morte e miracoli” di alcune tele. Le ha raccontate talmente bene che Daniela ha voluto ringraziarlo con un bacio … sulla guancia. A volte si sa come iniziano certe cose … ma non si sa dove portano. Infatti, Daniela ha capito che un cinquantenne così non era facile incontrarlo. Si è inventata un nuovo crampo al piede … e il cinquantenne si è fatto in cento. Ha fatto accomodare Daniela su un divano in Salotto e … “Daniela non ti ho neppure offerto un caffè.  Due minuti ed è pronto” Il caffè, a volte, è un invito a sognare. In questo caso a sognare erano in due … Daniela non vedeva l’ora di essere baciata … Erasmo di baciare la donna che aveva sempre sognato e mai incontrato. A volte il Destino fa le cose in grande … Per la fretta, Erasmo, si è sbadatamente versato il caffè sulla camicia. Daniela, improvvisamente guarita, si è gettata in suo aiuto. Ed il primo bacio è scattato come “un lampo” all’inizio di un temporale. Si, perché, l’amore è un temporale che si scatena quando meno te lo aspetti … anzi, che aspetti che accada. Infatti, le labbra di Erasmo e Daniela si sono incollate le une alle altre … e non si sono staccate più per un lunghissimo tempo. Ormai, per il cinquantenne e la trentenne era troppo bello stare insieme … o, come diceva una vecchia canzone, “stretti, stretti nell’estasi d’amor” … per sempre.        

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10 agosto 2021, 578 – 964 – 10.8.21 – 254

 UN AMORE … A PARIGI

Nel 1700, Pavia era un sogno ad occhi aperti. La città era percorsa da una voglia matta di vivere e sognare. Non è che la società fosse cambiata da un momento all’altro, ma era lo spirito che aleggiava nella testa delle persone ad avere la meglio. Tutti, nei limiti delle loro possibilità, volevano vivere, sognare, godere. Naturalmente, coloro che avevano risorse finanziare, grandi rendite (i Nobili) trasformavano le loro dimore in veri e propri gioielli. Quando una città, Pavia, è percorsa da tale spirito nascono gli artigiani … che sono dei veri artisti, pittori, scultori, ecc. Sono sorretti dai Nobili i quali fanno a gara per accaparrarsi i migliori. Le stanze dei Palazzi si riempiono di mobili intarsiati, di letti a baldacchino, di raffinate suppellettili … che rappresentavano la gioia delle Nobili Signore. Un po’ come oggi, dove, senza dare nell’occhio, chi può, trasforma la propria abitazione in  un luogo d’incanto. Una settimana fa, la Dott. Ersilia, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … era in Piazza della Vittoria  per il solito caffè con la ristretta cerchia di amici speciali (ricchissimi). La trentenne ha manifestato il proprio desiderio. “In questo momento, vorrei essere a Parigi, con l’uomo che ho sognato stanotte” I tre amici quarantenni hanno subodorato qualcosa di speciale. “Che fosse uno di loro?” La trentenne si è fatta misteriosa. “Come mai nessuno parla?” In quell’istante ha fatto la sua comparsa il Dott. Valerio che si è intrufolato nel discorso. “Ersilia, io lo so come realizzare il tuo desiderio” – “Come?” è stata la risposta della trentenne. Valerio ne ha approfittato.”Ersilia, chiudi gli occhi e … li apri solo dopo che ho contato fino a nove. “uno, due, tre … sette, otto, nove” … e la bellissima trentenne pavese si è trovata a Parigi, in Place Vendome. Nessuna meraviglia. Il Dott. Valerio è un “mago”, uno di quelli che non ha bisogno di farsi la pubblicità, “Mago e’ e Mago resta” … possiede capacità uniche e indescrivibili. I tre amici della trentenne pavese hanno visto scomparire Ersilia … e hanno fatto finta di niente. Del resto, nel 2021, la maggior parte del sapere è ignoto … si sa quel che si sa. Coloro che sanno non si meravigliano di niente. Ersilia si è trovata a Parigi in Place Vandome dove aleggia, il sogno ad occhi aperti … Non ha atteso neppure un secondo. Accanto a lei si è fermata una Carrozza regale che l’ha accolta come una Principessa … Il Portone di un Palazzo poco distante si è aperto.  Ersilia è scesa dalla Carrozza per incontrare il “SUO PRINCIPE AZZURRO” Coloro che oggi, 10 agosto 2021 … sanno sognare possono essere ovunque … e realizzare tutti i loro desideri … E’ la notte delle stelle cadenti … dei sogni che diventano realtà.

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