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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

28 agosto 2021, 596 – 982 – 28.8.21 – 272

 AMORI … NEL CASTELLO DI BEREGUARDO

Ecco il racconto di oggi.

“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

5^puntata – 28 agosto 2021

L’altro giorno, il Nello Catania, dopo aver gustato un bicchier d’acqua (quando si ha sete, non c’è bevanda migliore) ha espresso un desiderio. “Lo sai, Dino … mi sarebbe piaciuto vivere nel Castello di Bereguardo all’epoca del Duca Filippo Maria Visconti (tra il 1400 e il 1447) … in mezzo al lusso e tutte le bellezze che stai descrivendo” Effettivamente è un desiderio legittimo. Bereguardo, allora, era TUTTO E SOLO IL CASTELLO. Intorno al Castello c’erano solo due Vie, Via Prestino Vecchio e Via Sant’Antonio … L’attuale Piazza davanti alla Chiesa era il Cimitero … In totale, fuori dal Castello vivevano, si e no, TRECENTO PERSONE … tutte addette al Maniero Bereguardino. Il Castello era un “isola felice” dove chi vi abitava all’interno (e chi stava fuori) godeva di una vita da sogno. Tuttavia, ogni medaglia ha il suo rovescio. La mattina del 28 maggio 1420 … nel Castello di Bereguardo c’è stata una invasione di farfalle … “Di farfalle?” – il Nello, stupito, non è riuscito a trattenersi – “Dino, come fai a saperlo?” – “Nello, della storia si sa tutto perché tutto è stato tramandato a voce … Tanti anni fa, quando la gente passava le serate invernali nelle stalle e si scaldava con il calore delle mucche, c’erano i Cantastorie che sapevano tutto del Castello di Bereguardo … “ Allora, la mattina del 28 maggio 1420, nel Castello di Bereguardo c’è stata una invasione di farfalle  … ma non erano farfalle comuni di quelle che si vedono in giro lungo i fossi e prati … erano farfalle magiche. All’atto dell’invasione, Geni, il più bel cavallo del Duca Filippo Maria Visconti, stava facendo un po’ di allenamento. E’ stato investito dalle farfalle e si è scatenato. Il cavallante Alfredo non è stato più capace di tenerlo a freno. Geni ha cominciato a correre come un pazzo nel Cortile del Castello. Ad un tratto il nugolo di farfalle si è trasformato in una splendida fanciulla dai lunghi capelli rossi la quale è salita in groppa a Geni e, trovando il Portone del Castello aperto, si è diretta come una freccia sulla Strada delle Cascine Orsine per dileguarsi nei boschi della Zelata. A quell’epoca le persone sapevano che il Castello di Bereguardo e l’esteso territorio della Riserva di Caccia della Zelata era un luogo magico, abitato da streghe … Oggi, si pensa di aver fatto dei grandi progressi (ed è vero), ma si è perduto il “senso magico della vita” … pensare che la vita è solo ciò che si vede e si tocca con mano. No. Non è proprio così. Non esiste solo il mondo del visibile, del palpabile … ma anche quello dell’invisibile, del non conosciuto. Quella parte invisibile della vita …  è senza tempo … come il Castello di Bereguardo che stiamo raccontando. A domani.

Dino

W L’AMORE

“E’ gradito un breve giudizio del lettore o della lettrice”Grazie - Dino

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· 28 agosto 2021, 596 – 982 – 28.8.21 – 272 –

· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

27 agosto 2021, 595 – 981 – 27.8.21 – 271

 AMORI … NEL CASTELLO DI BEREGUARDO

Ecco il racconto di oggi.

“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

4^puntata – 27 agosto 2021

A differenza dei Castelli di Abbiategrasso, Binasco e Pavia, il Castello di Bereguardo, nel periodo dal 1400 al 1447, è chiamato e conosciuto come il “Castello dei Misteri”. In buona parte vi aveva contribuito lo stesso Filippo Maria Visconti. Il Duca, non era molto alto di statura (diciamo, piuttosto basso), leggermente tarchiato e miope … Per fortuna che aveva sempre al suo fianco l’amante Agnese del Maino che non lo perdeva mai di vista. Spesso, Agnese, doveva intervenire perché il Duca non riusciva a vedere e identificare la persona che si era parata innanzi. Inoltre, Filippo Maria Visconti,  era succube degli Oroscopi … Si faceva fare l’Oroscopo quotidiano (scritto) e non si muoveva senza esserne in possesso. Al punto che nei sotterranei del Castello di Bereguardo aveva  stabile abitazione “LO STREGONE FIDIA” … il Veggente di fiducia del Duca, il quale doveva essere un genio nel vero senso della parola. Riusciva a prevedere ogni cosa con largo anticipo. A Bereguardo c’era tutto ciò che serviva per attirare persone altolocate. Chi è che tra il 1400 e il 1447 non desiderasse conoscere il proprio futuro? Tutti … uomini e donne. E chi poteva sapere tutto? LO STREGONE FIDIA, il Veggente di fiducia del Duca Filippo Maria Visconti. Lo Stregone, però,  poteva intervenire solo con il permesso del Duca. Insomma, a Bereguardo si era instaurato un sistema … dove le richieste erano tantissime … e le risposte pochissime. Risultato: Bereguardo era sulla bocca di tutti. E non era il solo motivo. I Visconti erano appassionati di cavalli. Il Duca Filippo Maria aveva il suo cavallo preferito, Geni, nel Castello di Bereguardo con il quale, una volta ogni tanto, andava a caccia nella Riserva della Zelata dove c’era ogni ben di Dio, cervi, daini, e una infinità di altre specie. Ogni giorno, numerose Lussuose Carrozze cercavano di entrare nel Castello di Bereguardo …  ma non c’era posto. Domani racconteremo altre storie che hanno dell’inverosimile. A Domani …

Dino

W L’AMORE

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· 27 agosto 2021, 595 – 981 – 27.8.21 – 271 –

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

26 agosto 2021, 594 – 980 – 26.8.21 – 270

 AMORI … NEL CASTELLO DI BEREGUARDO

Oggi, 26 agosto 2021, anziché il racconto quotidiano, presento la terza puntata del “racconto a puntate” BEREGUARDO STORY … una rievocazione storica delle vicende accadute nel Castello di Bereguardo nel corso dei secoli. Spesso, un Castello viene ritratto nel suo aspetto attuale e ci sono dei bravissimi fotografi che realizzano dei capolavori. Perché, allora, non tentare la strada del racconto a puntate come fosse “un viaggio nel tempo”? Una rievocazione storica “tra leggenda e realtà” … perché anche le leggende, che sono passate di bocca in bocca attraverso i secoli, fanno parte della “storia di un Castello” come quello di Bereguardo. Buona lettura.  

“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

3^puntata – 26 agosto 2021

Quando un Castello raggiunge il massimo splendore diventa oggetto di desiderio di una infinità di gente. Dal 1400 al 1447, il Castello di Bereguardo era l’oggetto di desiderio di una infinità di persone. Dai milanesi colti ed altolocati … ai personaggi importanti di tutta Europa. Naturalmente nulla era lasciato al caso. C’era un Sovrintendente che gestiva ogni attività, organizzava le presenze. Quando non c’era il Duca Filippo Maria Visconti con la sua amante Agnese del Maino e la figlia Bianca Maria … c’erano Illustri Ospiti … che potevano realizzare il loro sogno: DORMIRE NELLA STANZA D’ORO. Questa volta il Nello Catania è scattato come una molla. “E, no. Dino, spiegati. Non ho mai saputo che nel Castello di Bereguardo c’era una “Stanza d’Oro”  “Nello, calmati. Quando si parla di un Castello come quello di Bereguardo non ci si deve meravigliare di nulla” Allora il Castello era costruito sui quattro lati con una corona di merli … che lo rendevano unico. La parte nobile del Castello, però, era la parte centrale … quella ancora esistente dove hanno sede gli Uffici Comunali e quelli della Direzione Didattica. Proprio al secondo piano di quella parte centrale c’erano gli Uffici di Rappresentanza … con lussuosissime Sale adibite ai più svariati usi, pranzi compresi … e, naturalmente la Camera da Letto per gli Ospiti di riguardo. Come poteva essere la Camera da Letto? … D’ORO … tutta d’oro. Anzi, quella Camera da Letto era talmente famosa che c’era una richiesta continua per potervi passare almeno una notte. Leggende? Solo leggende? Fatto sta che tra il 1400 e il 1447, nel Castello di Bereguardo c’erano sempre Illustri Ospiti. Ogni giorno c’erano Lussuose Carrozze che entravano e uscivano dal Portone del Castello scortate da Guardie armate. Ovvio che quando un Castello è frequentato da Personaggi importanti deve essere sorvegliato a vista notte e giorno … ladri e lestofanti di ogni genere erano sempre in agguato. Meglio prevenire … e a Bereguardo solo poche volte sono successi fatti eclatanti … Ecco perché, sulla parte destra, guardando il Portone d’ingresso … c’era appesa una GABBIA DI FERRO  dove finivano eventuali manigoldi che cadevano nella maglie della legge. Nella Gabbia ci entravano … e da lì uscivano solo le loro ossa … dopo che gli uccelli notturni avevano completato il loro “fiero pasto”. Ne parleremo domani.

Dino

W L’AMORE

“E’ gradito un breve giudizio del lettore o della lettrice”

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· 26 agosto 2021, 594 – 980 – 26.8.21 – 270 –

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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI

Disegni di TERESA RAMAIOLI

25 agosto 2021, 593 – 979 – 25.8.21 – 269

 AMORE … E AMORE

Oggi, le depressioni sono all’ordine del giorno … anche al rientro delle vacanze. Non sempre le vacanze aiutano. Anzi, qualche volta, peggiorano le cose. Per esempio. Un mese fa, la Dott. Maurizia, bellissima quarantenne pavese ... alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era preoccupata per la sua gatta Filomena. Filomena, dieci anni, non aveva un gran malessere … era diventata un po’ inappetente. Prima di mangiare ci girava intorno, impiegava un secolo prima di ingoiare un boccone. La quarantenne ha cominciato ad osservarla e a preoccuparsi. Ha portato Filomena dal Veterinario di fiducia il quale ha dato il suo consiglio professionalmente corretto. “Dott. Maurizia, i gatti sono come gli umani … hanno alti e bassi. Sono anche loro “gatti del benessere” … hanno bisogno di un po’ di coccole” La Dott. Maurizia ha chiesto al Veterinario se doveva somministrare qualche medicina … ma il Professionista si è opposto. “Dott. Maurizia … le medicine servono quando servono”  Da quel momento la quarantenne non si è data più pace. Ha portato la sua gatta Filomena in vacanza al mare (quindici giorni) senza alcun risultato. Quindici giorni in montagna … senza risultati apparenti. Qualche giorno fa, la Dott. Maurizia, sfiduciata e preoccupata, è rientrata nel suo appartamento in Pavia con la sua gatta Filomena. Si è sfogata con la Portinaia, la Signora Cesira, la quale ha capito il problema … Non era solo la gatta Filomena ad avere inappetenze … anche la Dott. Maurizia … la quale, nell’ultimo anno, aveva visto diradarsi i corteggiatori. La Signora Cesira ne ha subito approfittato per dare una mano. Ha consigliato alla Dott. Maurizia di sentire il parere del Dott. Giancarlo, del quarto piano,  un quarantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare … studioso di scienze occulte (praticamente scriveva gli Oroscopi per alcune Riviste specializzate). La quarantenne, dopo aver spiegato per telefono la situazione della sua gatta Filomena, ha chiesto un appuntamento per una visita privata. Dalla voce, il Dott. Giancarlo si è incuriosito (voce interessante … donna interessantissima) Quando la quarantenne, Dott. Maurizia, ha visto in faccia il Dott. Giancarlo è andata un po’ in confusione, ma si è subito ripresa. Ha raccontato i problemi della sua gatta nell’ultimo mese ed ha avuto comprensione. Gli esperti di Scienze Occulte hanno spesso una marcia in più. Sono degli Psicologi nati. L’incontro tra il Giancarlo e la Dott. Maurizia è durato un ora e forse più. Alla fine, l’Astrologo, ha offerto alla quarantenne un caffè con Moka, sua specialità, che Maurizia ha accettato. Si sa che il caffè non è solo un caffè … è molto di più. Giancarlo e Maurizia sono passati dal “Lei” al “Tu”. Anzi, i due si sono accordati per pranzare insieme. Era un modo per aiutare l’appetito della gatta Filomena … la quale aveva cominciato a saltare da Maurizia a Giancarlo e godere della coccole di entrambi. Quando un uomo ed una donna entrano in simpatia (gatta permettendo), la vita comincia a correre all’impazzata. Giancarlo ha sentito un’irresistibile voglia di baciare Maurizia … ma non voleva fare la figura dell’approfittatore. Così … “comincia tu, no … comincio io” si è fatta notte. La gatta Filomena, dopo essersi saziata di coccole e prelibatezze varie, ha trovato un angolino del divano che era proprio il suo ideale … si è addormentata come un sasso. Svegliarla sarebbe stato un delitto “povera stella” … Così Giancarlo e Maurizia si sono seduti sul divano e si sono coperti con un plaid … per tenere compagnia alla gatta Filomena. Ogni tanto il plaid si spostava … e le mani dell’uno o dell’altra dovevano provvedere a rimettere le cose a posto … Come è possibile? Finalmente Giancarlo è andato troppo su di giri … e si è scatenato in un bacio fantasmagorico, da fuochi d’artificio. Al quale Maurizia ci ha aggiunto del suo … ed i baci non sono bastati più. W L’AMORE.

W L’AMORE

“E’ gradito un breve giudizio del lettore o della lettrice”

Grazie - Dino

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· 25 agosto 2021, 593 – 979 – 25.8.21 – 269 –

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

365 giorni 365

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Disegni di TERESA RAMAIOLI

24 agosto 2021, 592 – 978 – 24.8.21 – 268

 AMORE … A PRAGA

La vita è fatta di sorprese. Il Ferragosto è passato da una settimana, ma c’è qualcuno che deve ancora fare in ferie, andare in vacanza. Anzi, ha programmato le vacanze a scacchiera, in modo scaglionato … tre giorni un mese, qua … quattro giorni un altro mese, là ... e così via … tanto per dare alle vacanze un percorso sgangherato che giri tutto l’anno. Ieri mattina, 23 agosto 2021, il Dott. Michele, cinquantenne pavese da fine del mondo, single … aveva un diavolo per capello. Doveva partire in giornata per “tre giorni a Praga” e in Piazza della Vittoria è inciampato in un acciottolato sconnesso. Ha preso una allucinante storta al piede destro. Un male incredibile, lancinante … da andare fuori di testa. Ha dovuto farsi accompagnare a casa da un Taxista che lo ha prelevato direttamente nella Piazza più famosa di Pavia. Ovvio che quando la Portinaia, Signora Maria, lo ha visto in quello stato ha voluto sapere cos’era successo. Per fortuna che ci sono le Portinaie nel periodo di Ferragosto quando i Palazzi sono deserti. Solo le Portinaie fanno buona guardia. Il Dott. Michele ha raccontato l’incidente accorso … ed era sul disperato. “Ed ora come faccio ad andare a Praga? E pensare che avevo fatto un programma preciso per vedere e rivedere tutto quello che mi interessava” La Signora Maria, non ha sessant’anni per niente. Ne ha fatta di esperienza … un po’ di tutto, su ogni cosa. Essendo poi ottimista, è andata subito al sodo. “Dott. Michele, non si preoccupi … di rotto non ha nulla … una storta può capitare a chiunque. Mi lasci pensare. Adesso l’accompagno nel suo appartamento. Lei si accomoda nel suo favoloso balcone che guarda il fiume Ticino … ed  io penso al resto” Il cinquantenne si è sentito assistito, coccolato. Dopo poco si è trovato comodamente seduto su una comoda sedia a sdraio … anche la storta sembrava far giudizio. Intanto, la Signora Maria aveva trovato la soluzione. “Dott. Michele, ho telefonato alla mia collega del Palazzo poco distante la quale ha una figlia Medico, specializzata in Fisioterapia. E’ rientrata ieri dalle ferie. Si è resa subito disponibile per una visita a domicilio. Si metta tranquillo. Sarà qui tra breve” Al cinquantenne le cose non poteva andare meglio. Ormai era a casa sua, sul suo favoloso balcone … con la gamba stesa. Unico problema … non doveva muovere il piede destro altrimenti vedeva le stelle. Non era passata un’ora ed è arrivata la Fisioterapista, la Dott. Eleonora … una bellissima quarantenne che non aveva l’uguale … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Per poco il Dott. Michele  è rimasto di stucco. Ha dimenticato di aver preso una storta al piede destro … ha fatto un movimento brusco … ed ha lanciato un urlo stratosferico. Per fortuna che la Dott. Eleonora si è data subito da fare. “Dott. Michele, stia calmo, non si muova … adesso ci penso io” Insomma, le Fisioterapiste fanno miracoli. Dopo una accurata visita, un paio di punture ad hoc … massaggi superlativi da mani esperte … il cinquantenne si è sentito dire … “Dott. Michele , ora può alzarsi, adagio e cominciare a fare i primi passi … senza esagerare” Il Dott. Michele , si è alzato adagio. Ha seguito i consigli alla lettera … e si è sentito in paradiso. Come se la storta al piede destro non fosse mai avvenuta. “Dott. Eleonora … visto che lei ha compiuto il miracolo … pensa che potrei andare “tre giorni a Praga”? La Dott. Eleonora ha capito la voglia del cinquantenne. “Se vuole andare a Praga … deve farsi accompagnare” Non l’avesse mai detto. “Dott. Eleonora perché non ci viene lei? Lei conosce già il mio problema … sarebbe la soluzione ideale” Oggi, le persone cercano di non rinunciare a nulla. Sanno che le occasioni perdute non tornano più. La quarantenne ha fatto mente locale … a Praga non c’era mai stata. Aveva ancora qualche giorno di ferie. Perché non approfittarne? Michele e Eleonora sono single. Non dovevano chiedere il permesso a nessuno. La Dott. Eleonora ha accettato. Essendo adulta, la quarantenne è passata alla parte pratica. “Michele, diamoci del tu. Tu non conosci me … io non conosco te … ma è meglio non perdere tempo … tre giorni a Praga, io e te, sono proprio quello che ci vuole per vivere una vacanza da sogno” Il cinquantenne Dott. Michele si è sentito ringiovanito di almeno dieci anni. Si è sentito un coetaneo della Dottoressa. “Eleonora, credi nel Destino? Io si. Volevo andare a Praga per incontrare l’amore … e ora mi dico che sono i desideri a fare grande la vita. Quando mai a Praga c’è una bellissima donna come te? Mi hai sistemato la storta al piede destro come solo tu potevi fare. Ora, telefono alla mia Agenzia che provvede al resto. Viva la vita. Viva l’amore. La vita è davanti a noi … tre giorni a Praga” Eleonora ha preso a braccetto il cinquantenne e … “Michele, adesso fai come ti dico io … cammini con calma … un passo dopo l’altro, sempre appoggiandoti a me” Può un cinquantenne da far perdere i sensi … bello come il sole, ricco come il mare … stare alle regole? Neanche per sogno. Dopo alcuni passi, ha fatto finta di sentire dolore … si è appoggiato a Eleonora, l’ha sfiorata sulla guancia … ed è scattato il bacio, il primo. La reazione di Eleonora è stata immediata … Ha incollato le sue labbra su quelle di Michele … il quale non ha capito più nulla … chi ha tempo non aspetti tempo. W L’AMORE, VIVA PRAGA.         

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· 24 agosto 2021, 592 – 978 – 24.8.21 – 268 –

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24 agosto 2021, 592 – 978 – 24.8.21 – 268

 AMORE … A PRAGA

La vita è fatta di sorprese. Il Ferragosto è passato da una settimana, ma c’è qualcuno che deve ancora fare in ferie, andare in vacanza. Anzi, ha programmato le vacanze a scacchiera, in modo scaglionato … tre giorni un mese, qua … quattro giorni un altro mese, là ... e così via … tanto per dare alle vacanze un percorso sgangherato che giri tutto l’anno. Ieri mattina, 23 agosto 2021, il Dott. Michele, cinquantenne pavese da fine del mondo, single … aveva un diavolo per capello. Doveva partire in giornata per “tre giorni a Praga” e in Piazza della Vittoria è inciampato in un acciottolato sconnesso. Ha preso una allucinante storta al piede destro. Un male incredibile, lancinante … da andare fuori di testa. Ha dovuto farsi accompagnare a casa da un Taxista che lo ha prelevato direttamente nella Piazza più famosa di Pavia. Ovvio che quando la Portinaia, Signora Maria, lo ha visto in quello stato ha voluto sapere cos’era successo. Per fortuna che ci sono le Portinaie nel periodo di Ferragosto quando i Palazzi sono deserti. Solo le Portinaie fanno buona guardia. Il Dott. Michele ha raccontato l’incidente accorso … ed era sul disperato. “Ed ora come faccio ad andare a Praga? E pensare che avevo fatto un programma preciso per vedere e rivedere tutto quello che mi interessava” La Signora Maria, non ha sessant’anni per niente. Ne ha fatta di esperienza … un po’ di tutto, su ogni cosa. Essendo poi ottimista, è andata subito al sodo. “Dott. Michele, non si preoccupi … di rotto non ha nulla … una storta può capitare a chiunque. Mi lasci pensare. Adesso l’accompagno nel suo appartamento. Lei si accomoda nel suo favoloso balcone che guarda il fiume Ticino … ed  io penso al resto” Il cinquantenne si è sentito assistito, coccolato. Dopo poco si è trovato comodamente seduto su una comoda sedia a sdraio … anche la storta sembrava far giudizio. Intanto, la Signora Maria aveva trovato la soluzione. “Dott. Michele, ho telefonato alla mia collega del Palazzo poco distante la quale ha una figlia Medico, specializzata in Fisioterapia. E’ rientrata ieri dalle ferie. Si è resa subito disponibile per una visita a domicilio. Si metta tranquillo. Sarà qui tra breve” Al cinquantenne le cose non poteva andare meglio. Ormai era a casa sua, sul suo favoloso balcone … con la gamba stesa. Unico problema … non doveva muovere il piede destro altrimenti vedeva le stelle. Non era passata un’ora ed è arrivata la Fisioterapista, la Dott. Eleonora … una bellissima quarantenne che non aveva l’uguale … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Per poco il Dott. Michele  è rimasto di stucco. Ha dimenticato di aver preso una storta al piede destro … ha fatto un movimento brusco … ed ha lanciato un urlo stratosferico. Per fortuna che la Dott. Eleonora si è data subito da fare. “Dott. Michele, stia calmo, non si muova … adesso ci penso io” Insomma, le Fisioterapiste fanno miracoli. Dopo una accurata visita, un paio di punture ad hoc … massaggi superlativi da mani esperte … il cinquantenne si è sentito dire … “Dott. Michele , ora può alzarsi, adagio e cominciare a fare i primi passi … senza esagerare” Il Dott. Michele , si è alzato adagio. Ha seguito i consigli alla lettera … e si è sentito in paradiso. Come se la storta al piede destro non fosse mai avvenuta. “Dott. Eleonora … visto che lei ha compiuto il miracolo … pensa che potrei andare “tre giorni a Praga”? La Dott. Eleonora ha capito la voglia del cinquantenne. “Se vuole andare a Praga … deve farsi accompagnare” Non l’avesse mai detto. “Dott. Eleonora perché non ci viene lei? Lei conosce già il mio problema … sarebbe la soluzione ideale” Oggi, le persone cercano di non rinunciare a nulla. Sanno che le occasioni perdute non tornano più. La quarantenne ha fatto mente locale … a Praga non c’era mai stata. Aveva ancora qualche giorno di ferie. Perché non approfittarne? Michele e Eleonora sono single. Non dovevano chiedere il permesso a nessuno. La Dott. Eleonora ha accettato. Essendo adulta, la quarantenne è passata alla parte pratica. “Michele, diamoci del tu. Tu non conosci me … io non conosco te … ma è meglio non perdere tempo … tre giorni a Praga, io e te, sono proprio quello che ci vuole per vivere una vacanza da sogno” Il cinquantenne Dott. Michele si è sentito ringiovanito di almeno dieci anni. Si è sentito un coetaneo della Dottoressa. “Eleonora, credi nel Destino? Io si. Volevo andare a Praga per incontrare l’amore … e ora mi dico che sono i desideri a fare grande la vita. Quando mai a Praga c’è una bellissima donna come te? Mi hai sistemato la storta al piede destro come solo tu potevi fare. Ora, telefono alla mia Agenzia che provvede al resto. Viva la vita. Viva l’amore. La vita è davanti a noi … tre giorni a Praga” Eleonora ha preso a braccetto il cinquantenne e … “Michele, adesso fai come ti dico io … cammini con calma … un passo dopo l’altro, sempre appoggiandoti a me” Può un cinquantenne da far perdere i sensi … bello come il sole, ricco come il mare … stare alle regole? Neanche per sogno. Dopo alcuni passi, ha fatto finta di sentire dolore … si è appoggiato a Eleonora, l’ha sfiorata sulla guancia … ed è scattato il bacio, il primo. La reazione di Eleonora è stata immediata … Ha incollato le sue labbra su quelle di Michele … il quale non ha capito più nulla … chi ha tempo non aspetti tempo. W L’AMORE, VIVA PRAGA.         

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· 24 agosto 2021, 592 – 978 – 24.8.21 – 268 –

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Disegni di TERESA RAMAIOLI

23 agosto 2021, 591 – 977 – 23.8.21 – 267

 L’AMORE … ALL’IMPROVVISO

Oggi, lunedì, 23 agosto 2021, per molte persone, uomini e donne … riprende la vita, il lavoro. Inutile farsi illusioni: le vacanze iniziano … e finiscono (come tutte le cose di questo mondo). Per tutto c’è un inizio ed una fine. Quel che conta è avere davanti progetti chiari … nei quali metterci l’anima. Anche L’Architetto Raffaele, cinquant’anni portati alla grande, pavese, single, è rientrato nel suo Studio di Milano dopo un paio di settimane di vacanza. Vacanza? Quale vacanza? Non si ricorda quante volte ha preso tra le mani il telefonino per formare un numero dopo l’altro. Oggi il telefonino è indispensabile … come l’aria per respirare. Nel telefonino c’è tutto e di tutto … e, con il telefonino, trovi tutto ciò che cerchi. Quando l’Architetto Raffaele è entrato nel suo Studio ha trovato la sorpresa. La sua inseparabile e indispensabile Segretaria non c’era. La quarantenne Dott. Letizia ha avuto dei problemi di stomaco durante la notte e ha dovuto sottoporsi ad una serie di esami urgenti. Per il cinquantenne Architetto Raffaele è stata una tegola, una doccia fredda … anzi freddissima. Letizia era l’anima del suo Studio. Sapeva tutto … faceva tutto, risolveva  ogni problema. L’Architetto Raffaele doveva solo pensare, immaginare, progettare … al resto c’era lei, la quarantenne tutto fare, “Deus et machina” dello Studio. Cosa fare? Dopo un momentaneo sbigottimento, il cinquantenne ha chiesto disperatamente aiuto proprio alla Dott. Letizia. “Letizia, mi spiace per i tuoi problemi di stomaco … ma adesso come faccio? Mandami almeno una persona di tua conoscenza, di tua fiducia, in modo che possa portare avanti i miei progetti” Dell’importanza di una persona ci si accorge soprattutto quando questa è assente, anche solo momentaneamente. Allora, si, che si comprende tutta l’importanza. E’ vero che tutti siamo utili … nessuno è indispensabile … ora, però, l’Architetto Raffaele doveva risolvere i suoi problemi … ed erano problemi urgenti, anzi urgentissimi. Per fortuna che la Dott. Letizia ha trovato la soluzione. “Architetto Raffaele, le mando mia cugina Enrichetta … non conosco nessun altra che posso sostituirmi in questo momento” Per l’Architetto è stato un peso giù dalle spalle, un modo come un altro per rimettersi a lavorare ai progetti in corso. La vita, però, è ricca di imprevisti. Non era passato un ora … e il campanello dello Studio si è messo a suonare. Un suono forte, deciso, come dire … “sono arrivata … sono Enrichetta” Cosa c’è di strano? Niente … L’Architetto Raffaele con piacere ha aperto la porta della Studio e si è trovato innanzi una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico che meglio di così non poteva essere. E lei … con voce decisa “Sono Enrichetta” Per un cinquantenne come l’Architetto Raffaele è stato un colpo. Mai avrebbe immaginato che la cugina della Dott. Letizia fosse stata così bella, così (… ma non trovava gli aggettivi giusti). Fino a cinquant’anni, l’Architetto aveva pensato al suo lavoro, al suo Studio, ai progetti. Non ha mai avuto tempo per altro. Una sola volta  ha avuto una breve relazione con una donna. Aveva si e no trent’anni … ma dopo poco tempo è finito tutto in una bolla di sapone. Ora, ecco la sorpresa: Enrichetta. L’Architetto ha cercato di illustrare alla trentenne il suoi impegni di Segretaria … ma non sapeva dove mettere le mani. Si salvava in corner con … “Questo deve chiedere a Letizia” Così ha potuto riprendere il suo lavoro di Architetto progettista. La situazione, purtroppo, era totalmente cambiata. La testa del cinquantenne non era più nei progetti … la sua testa era in Enrichetta … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Si fa presto a dire che una persona vale l’altra, una donna vale l’altra. Balle. C’è donna e donna, c’è trentenne e trentenne. Enrichetta, non era solo una trentenne … era una trentenne che cercava l’amore, l’uomo che si incontra una sola volta nella vita. E chi poteva essere quell’uomo? L’ARCHITETTO RAFFAELE , un cinquantenne con qualche capello bianco, un po’ imbranato con le donne, bello come il sole, ricco come il mare. La trentenne Enrichetta non poteva stare con le mani in mano … “adesso o mai più” La trentenne ha cambiato posto a un po’ di pratiche … ma la sua mente era Raffaele. Ad un tratto ha avuto una luminosa idea. “Raffaele non potremmo darci del tu? E’ vero che ci siamo appena conosciuti, ma io non riesco a lavorare se non mi trovo a mio agio” Cosa poteva fare Raffaele? Ha subito acconsentito … anche perché Enrichetta aveva una bella voce e quando parlava sembrava fosse il suo corpo a parlare. Inoltre, a cinquant’anni, Raffaele non aveva avuto a che fare con una donna così. Ora non doveva fare altro che lasciar fare a Enrichetta … la quale dopo il tu è uscita con un'altra trovata. “Raffaele cosa fai questa sera?” In genere il cinquantenne, mangiava e si addormentava davanti alla TV. Perché non cambiare regime? “Raffaele posso tenerti compagnia qualche ora?” Ormai era fatta. Enrichetta stava entrandogli nel sangue. Quando non era Enrichetta a fare domande … era Raffaele a trovare qualche scusa per parlare. Ogni tanto la trentenne trovava la scusa per sfiorare Raffaele … e dopo una, due, tre volte … il corpo di Enrichetta si è fermato proprio nella posizione ideale. Le labbra delle trentenne hanno sfiorato quelle di Raffaele … ed è scoppiato il temporale. Del resto cosa poteva fare il cinquantenne? Non poteva fare molto perché era un po’ impacciato, poi un bacio è sempre un bacio. E qui sta l’equivoco. Non è vero che un bacio è sempre e solo un bacio. C’è bacio e bacio. Enrichetta si è scatenata. Non c’era più solo il bacio, ma come baciare … e qui la passione ha fatto il resto. Per Raffaele c’è stato solo il tempo per dire … “Si. Si. Ancora, Ancora” … e l’amore sbocciò.    

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 AMORE … E’ FELICITA’ … A PAVIA

Domani è Lunedì. Riaprono alcune attività … alle vacanze di Ferragosto si può dire addio. Del resto tutto passa … giusto, quindi, guardare e pensare a domani, Lunedì. Il Dott. Francesco, seduto al tavolino di un Bar, ha  telefonato al suo amico e coetaneo, settantenne da fine del mondo, “Gianfranco … domattina ci vediamo al solito Bar in Piazza della Vittoria per il solito caffè … e non solo” Il Dott. Gianfranco ha aguzzato subito le orecchie. Ha subodorato le novità. “Francesco cosa bolle in pentola?” Il settantenne ha cercato di fare il misterioso, poi ha svelato l’arcano mistero. “Gianfranco, pensavo di svelartelo domani, Lunedì, ma vista la tua curiosità non voglio tenerti sulle spine. Pavia è una città misteriosa. Dopo, il caffè iniziamo un “viaggio in Pavia” … Via Menocchio, Via Pusterla, ecc. Le notizie che conosciamo attraverso le guide e i vari libri non ci bastano più. Ogni persona deve metterci del suo. Gianfranco, ricordi la “nostra Pavia di quando avevamo dieci anni? (sessant’anni fa)” Era molto diversa da quella di oggi. Quel mondo che abbiamo conosciuto e vissuto non può andare perduto, dimenticato. Qualcuno deve ricordarlo, scriverlo, lasciarne traccia. Oggi, la vita corre via come il vento … ricordare, invece, fa bene alla salute. Per ricordare quel mondo e quella età bisogna essere in buona compagnia, noi …“ Francesco non ha fatto in tempo a terminare la frase che una voce di donna si è fatta sentire. “Francesco, Francesco ci sono anch’io. Sono nata in Via Menocchio … e di quando avevo dieci anni mi ricordo tutto” Era la Dott. Agnese, la settantenne che conosce tutto di Pavia … città dei misteri e della fantasia.  Ormai, il gruppo dei settantenni si era formato. Tre è un numero perfetto. L’ideale per un viaggio in città … al termine delle vacanze di Ferragosto 2021, e l’inizio di una nuova avventura in città. Pavia, però, non finisce mai di stupire. Basta avere occhi, orecchi, voglia di conoscere per trovare ciò che si vuole. Mentre Francesco e Agnese discutevano il “viaggio in Pavia” da presentare all’amico Gianfranco … ad un tavolino poco lontano si è seduto un cinquantenne da fine del mondo, il Dott. Emanuele. Dal modo in cui si muoveva e si esprimeva doveva essere incavolato nero. Si vedeva lontano un miglio che era rientrato dalle vacanze … e che non dovevano essere state di suo completo gradimento. Infatti, dopo che il cinquantenne ha cercato di darsi un tono … una bellissima cinquantenne, Dott. Elisa, l’ha raggiunto alle sue spalle. “Emanuele sapevo di trovarti qui … Hai voglia di fare quattro passi sulla riva sinistra del Ticino?” Era proprio ciò di cui aveva bisogno il Dott. Emanuele. “Elisa ci vengo volentieri. Ho voglia di sfogarmi … Tu sei la persona ideale con cui parlare” A volte sembra niente, invece, la voce di una amica è tutto. Elisa non è solo una amica, ma ha un debole per il Dott. Emanuele. Sa che è un single in cerca dell’anima gemella. Nel programmare le vacanze di Ferragosto, il cinquantenne, si era illuso di fare “compagnia” con un gruppetto di cinquantenni uomini e donne che pensavano di fare chissà cosa. Invece, è stato un bluff … un’illusione. Ora, invece c’era Elisa … cinquantenne bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico che era un incanto. Del resto, la bellezza vuole la sua parte … anche se da sola non basta. Elisa non solo è bellissima, ma è una cantante con una voce che fa innamorare. Il Dott. Emanuele si è lanciato sul sicuro. “Elisa cosa ne diresti di organizzare un pranzo a casa mia? … e per il dopopranzo abbiano tutto. Io suono il pianoforte … e tu canti con la tua voce meravigliosa” – “Quando?” è stata la domanda della cinquantenne. “Oggi, subito … Tu mi dici “Si” … ed è tutto pronto” Non era passata un ora e Emanuele e Elisa erano pronti per il pranzo … e per il dopo pranzo. A volte per vivere la vita nel migliore di modi non basta niente. Bastano due cinquantenni con la voglia di vivere … e di amare. Emanuele e Elisa hanno organizzato un pranzo da fine del mondo … e subito dopo, il cinquantenne si è seduto al pianoforte ed ha iniziato la sua carrellata di canzoni. Elisa non è stata con le mani in mano. “Amore baciami, baciami, baciami … “ come fanno due cinquantenni che hanno una voglia matta di vivere momenti indimenticabili rimanere indifferenti? Per un po’, Emanuele ha resistito … Elisa pure. Poi, la cinquantenne ha preso l’iniziativa … Ha accarezzato il collo di Emanuele … E’ stato come l’inizio di un temporale. “Elisa … dimmi che pensi, ciò che penso io” – “Ma certo … “ è stata la risposta … le note del pianoforte son diventate mute … In compenso le labbra di Emanuele si sono incollate su quelle di Elisa … e vi sono rimaste per un tempo lunghissimo. Diceva il Saggio che la vita va vissuta. Cosa c’è meglio dell’amore? Per Elisa e Emanuele era come se il pianoforte suonasse in continuazione … non avesse mai cessato di suonare. L’Amore è musica celeste … che non deve finire mai.   

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 AMORE … E’ DOMANI

Con oggi, sabato, 21 agosto 2021. termina la settimana classica di Ferragosto. Da lunedì, alcune attività riapriranno gradatamente e la vita riprenderà il suo corso. Alcune persone coinvolte nella ripresa hanno già la testa “a Lunedì” … Quando una persona, uomo o donna, comincia a pensare … è dove si trova con i suoi pensieri. Legittimo chiedersi “Cosa è mai una vacanza?” … risposta: un modo particolare di vivere, di essere presenti. Ecco l’importanza di dare valore al tempo, al godimento puro e semplice, alla felicità della compagnia, al piacere dello stare insieme,  del con-dividere, di vivere intensamente ogni momento … perché quel momento è unico … non tornerà più. Nel ricordo basterà una fotografia, una parola, una frase … uno sguardo … quel che conta è “NON PERDERE L’ATTIMO FUGGENTE”. Naturalmente, la vita è fatta per guardare avanti … guardare, comunque e sempre, al domani. Ecco perché è necessario essere sempre attivi, sempre svegli, sempre pronti. Mai far mancare il piacere all’altro, all’altra … perché quel piacere è un piacere che viene fatto a sé stessi. Per esempio. Il tempo è quello che è … le ore sono quelle che sono … perché, ogni tanto non ascoltare la “Danza delle ore” di Amicare Ponchielli? A volte basta una musica così per prendere il volo, sognare, immaginarsi di trovarsi chissà dove, Diceva il Saggio: “Chi sa sognare sa vivere … sempre … in ogni momento” Chi sa sognare sa vivere ogni e qualsiasi emozione. E’ l’emozione che da sapore alla vita. Mai rinunciare alle emozioni quotidiane … da condividere sempre con le persone che si amano. L’AMORE E’ ALLA BASE DI TUTTO. Lo è nelle coppie già consolidate … come in quelle che si stanno formando … Ovvio che le emozioni sono diverse … entrambe, però, tendono alla felicità. Per esempio. Questa mattina a Pavia c’era in giro pochissima gente. Il Dott. Amleto, cinquantenne pavese, single …  bello come il sole, ricco come il mare … è rientrato ieri dalle ferie. Si è recato al Supermercato per prendersi qualcosa da mangiare. Ha incontrato la Dott. Irene, bellissima cinquantenne … sua collega nell’Ufficio di Milano. “Amleto, già rientrato dalle ferie?” Il cinquantenne ha fatto una smorfia. “Non sempre le ferie sono quelle che uno si immagina … A volte meglio la propria casa. E tu?  Sola?” Questa volta la smorfia l’ha fatta Irene. “Amleto, non fammi parlare …” Il cinquantenne ha preso la palla al balzo. “Irene, come dire che si ti invito a pranzo a casa mia … mi dici di Si?” – “Perché No?” è stata la risposta della collega. Amleto e Irene hanno impiegato un ora (si fa per dire) a scegliere tutte le prelibatezze di questo mondo. Quando due persone si perdono in una marea di scelte … alla fine esauriscono la loro attenzione in pochissime cose … qualche briciola rispetto alla valanga delle cose acquistate. Anche perché Il pensiero di Amleto è andato alle labbra di Irene … la quale non vedeva l’ora di essere baciata come Dio comanda. Non sono le prelibatezze che rendono piacevole la vita (si anche quelle) … ma le emozioni. L’emozione di trovarsi a tu per tu con la persona giusta, che fa sognare … che fa dire: “MENO MALE CHE A QUESTO MONDO … ESISTE L’AMORE” … e quella persona … desidera quello che desideri tu   

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20 agosto 2021, 588 – 974 – 20.8.21 – 264

 AMORE … E’ SAPERE

Il Ferragosto è passato da alcuni giorni (cinque per la precisione) … e i Supermercati espongono montagne di quaderni di ogni dimensione e colore, scatole di colori, insomma … “tutto per la scuola” Ed è così che deve essere. Il COVID 19  si combatte anche e soprattutto riprendendo alla grande l’attività scolastica … e non solo. Le montagne di quaderni e oggetti vari … dovrebbe far pensare ogni singola persona, uomo o donna. NELLA VITA NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE … quindi non si finisce mai di studiare. Studiare, però, non vuol dire raggiungere un “Titolo di Studio” e basta … VUOL DIRE SAPERE, CONOSCENZA nel senso più ampio possibile. Studiare vuol dire conoscere sé stessi e il mondo che ci circonda, capire perché siamo su questa Terra … e cosa ci stiamo a fare. Perché, alla fine … visto che “l’uomo nasce nudo … e muore nudo” … il fine non può essere solo il “Dio denaro”, IL SUCCESSO … o qualche ammennicolo in più (qualche decina di case o qualche Yacht più o meno) … Le ragioni dell’esistere devono essere molto più complesse. Per esempio. Ogni uomo è un mondo … non esistono due uomini che la pensano nello stesso modo. Studiare non vuol dire leggere un po’ di libri o conoscere qualche lingua. Studiare vuol dire … rispondere alla infinità di domande che si affollano ogni giorno davanti all’uomo e alla donna, ad ognuno di noi. Ecco perché “si studia ogni giorno, si impara ogni giorno, si risponde alle domande a mano a mano che affacciano … perché la domande variano da età a età. Quello che si chiede un uomo  o una donna a vent’anni … non è la stessa cosa di quello che si chiede lo stesso uomo o donna a 60/70 anni e oltre. Ecco perché si studia ad ogni età … ogni giorno, nel corso di tutta la vita, cercando di rispondere a tutte le domande possibili … SPECIALMENTE ALLE DOMANDE SULL’AMORE … PERCHE’ AMORE VUOL DIRE FELICITA’.

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