PAVIA “PICCOLA PARIGI”
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Miniracconti di DINO SECONDO BARILI
Disegni di TERESA RAMAIOLI
28 agosto 2021, 596 – 982 – 28.8.21 – 272
AMORI … NEL CASTELLO DI BEREGUARDO
Ecco il racconto di oggi.
“BEREGUARDO STORY”
“viaggio nel tempo” di Dino Secondo Barili
Disegni di Teresa Ramaioli
5^puntata – 28 agosto 2021
L’altro giorno, il Nello Catania, dopo aver gustato un bicchier d’acqua (quando si ha sete, non c’è bevanda migliore) ha espresso un desiderio. “Lo sai, Dino … mi sarebbe piaciuto vivere nel Castello di Bereguardo all’epoca del Duca Filippo Maria Visconti (tra il 1400 e il 1447) … in mezzo al lusso e tutte le bellezze che stai descrivendo” Effettivamente è un desiderio legittimo. Bereguardo, allora, era TUTTO E SOLO IL CASTELLO. Intorno al Castello c’erano solo due Vie, Via Prestino Vecchio e Via Sant’Antonio … L’attuale Piazza davanti alla Chiesa era il Cimitero … In totale, fuori dal Castello vivevano, si e no, TRECENTO PERSONE … tutte addette al Maniero Bereguardino. Il Castello era un “isola felice” dove chi vi abitava all’interno (e chi stava fuori) godeva di una vita da sogno. Tuttavia, ogni medaglia ha il suo rovescio. La mattina del 28 maggio 1420 … nel Castello di Bereguardo c’è stata una invasione di farfalle … “Di farfalle?” – il Nello, stupito, non è riuscito a trattenersi – “Dino, come fai a saperlo?” – “Nello, della storia si sa tutto perché tutto è stato tramandato a voce … Tanti anni fa, quando la gente passava le serate invernali nelle stalle e si scaldava con il calore delle mucche, c’erano i Cantastorie che sapevano tutto del Castello di Bereguardo … “ Allora, la mattina del 28 maggio 1420, nel Castello di Bereguardo c’è stata una invasione di farfalle … ma non erano farfalle comuni di quelle che si vedono in giro lungo i fossi e prati … erano farfalle magiche. All’atto dell’invasione, Geni, il più bel cavallo del Duca Filippo Maria Visconti, stava facendo un po’ di allenamento. E’ stato investito dalle farfalle e si è scatenato. Il cavallante Alfredo non è stato più capace di tenerlo a freno. Geni ha cominciato a correre come un pazzo nel Cortile del Castello. Ad un tratto il nugolo di farfalle si è trasformato in una splendida fanciulla dai lunghi capelli rossi la quale è salita in groppa a Geni e, trovando il Portone del Castello aperto, si è diretta come una freccia sulla Strada delle Cascine Orsine per dileguarsi nei boschi della Zelata. A quell’epoca le persone sapevano che il Castello di Bereguardo e l’esteso territorio della Riserva di Caccia della Zelata era un luogo magico, abitato da streghe … Oggi, si pensa di aver fatto dei grandi progressi (ed è vero), ma si è perduto il “senso magico della vita” … pensare che la vita è solo ciò che si vede e si tocca con mano. No. Non è proprio così. Non esiste solo il mondo del visibile, del palpabile … ma anche quello dell’invisibile, del non conosciuto. Quella parte invisibile della vita … è senza tempo … come il Castello di Bereguardo che stiamo raccontando. A domani.
Dino
W L’AMORE
“E’ gradito un breve giudizio del lettore o della lettrice”Grazie - Dino
· W L’AMORE Con Facebook la fine di una storia è l’inizio di un’altra -W L’AMORE
· 28 agosto 2021, 596 – 982 – 28.8.21 – 272 –
· Racconto di DINO SECONDO BARILI – disegni di TERESA RAMAIOLI








