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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

35^ puntata – 27 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E I CASTELLANI

 

Tra il 1400 e il 1447, il Castello di Bereguardo era ritenuto il GIOIELLO DEL DUCATO DI MILANO. I Visconti lo tenevano in grande considerazione perché rappresentava “la loro immagine”, “il loro stile di vita”. Infatti nel Castello di Bereguardo non si sentiva “volare una mosca” … no, calma, era proprio l’esatto contrario. Si sentiva solo “l’abbaiare dei cani” (i Visconti hanno avuto anche 5000 cani specie diverse) … e il nitrire dei cavalli (fanatici allevatori di puro sangue). Quando “i detentori del potere” hanno dei “vizi” così raffinati, i Castellani si adeguano. A Bereguardo i Castellani erano dei campioni. Non solo ci tenevano alle tuniche colorate che portavano, ma erano degli intransigenti osservatori delle regole. Del resto un Castello per essere all’altezza della sua fama deve prima di tutto DIMOSTRARLO. La SICUREZZA DEL CASTELLO  era al primo posto. Lungo i merli … c’erano il CAMMINAMENTO DI RONDA. Per impedire inaspettati assalti notturni (bastavano gli arpioni lanciati tra i merli) … c’erano I TRABOCCHETTI. Chi non conosceva il sistema “finiva la sua vita in un precipizio profondo sette metri da cui non si usciva vivi” I Castellani erano determinati: “MORS TUA … VITA MEA” Un’altra regola inviolabile … AD OGNUNO IL PROPRIO COMPITO, pena la perdita del titolo di CASTELLANO. IL SOSIA DEL DUCA E L’AMMINISTRATORE  non facevano alcuna fatica a gestire il Castello di Bereguardo dal 1400 al 1447 … i Castellani ricevevano benefici di ogni genere. Primo fra tutti IL DIVERTIMENTO. Ogni giorno BANCHETTI CON MUSICA E FANTASIOSI BALLERINI. Insomma, ogni impegno, ha diritto alla sua ricompensa. Il Divertimento fa parte della gioia di vivere. La magia aveva il suo ruolo, come oggi, LE SETTE PANCHINI MAGICHE  del Cortile del Castello. Un mese fa, la Dott. Irene, bellissima trentenne pavese, ha avuto un incontro casuale con la sua vicina di appartamento. “Irene, ho saputo che hai vinto il Primo Premio ad una gara “COME SI DIPINGE UN QUADRO”. Voglio farti un regalo. A Milano, un “Gruppo di Amanti della Pittura” ha organizzato per domani sera UNA SERATA DA BALLO. Posso offrirti l’invito” Irene ha accettato. Ha partecipato alla Serata nella quale è stata eletta MISS. Non solo ha deliziato i partecipanti con IL BALLO D’ONORE CON UN PRINCIPE VERO  del Nord Europa, di nome Franz. Non solo, Franz si è innamorato pazzamente di Irene. I due sono partiti per una vacanza sulle Alpi Svizzere durante la quale hanno vissuto momenti indimenticabili. Alla fine Irene ha accetto di DIVENTARE PRINCIPESSA … diceva l’antico proverbio: “la Fortuna non passa mai due volte”    … anche a Bereguardo.     Viva la vita. Viva l’amore.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

34^ puntata – 26 settembre 2021

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IL “ROMANTICO” … CASTELLO DI BEREGUARDO

 

Quando un Castello come quello di Bereguardo ha SETTECENTO ANNI VITA può “raccontare una infinità di Storie” che sono al limite dell’incredibile …  (ma non sono fantasia del Sottoscritto). Dal 1400 al 1447, il Duca Filippo Maria Visconti, con la sua amante Agnese del Maino, ha vissuto parecchi periodi nel Castello di Bereguardo. Ogni volta, però, doveva affrontare situazioni nuove, imprevedibili. Persino lo STREGONE VIDIA (che era uno dei più quotati a quel tempo) non riusciva  prevedere e capire. Nel 1432, il Duca Filippo Maria stava entrando con la sua CARROZZA nel Portone del Castello quando il PONTE LEVATOIO si è chiuso improvvisamente. Per fortuna che il Conducente della CARROZZA ha fermato in tempo la pariglia di cavalli e non è successo nulla di grave. Il SOSIA DEL DUCA, però, ha capito subito che il Castello di Bereguardo era “SOTTO GLI INFLUSSI DI UNA STREGA CATTIVA”. Ha individuato pure l’origine. Nel 1432 soggiornava nel Castello una Principessa Bavarese, certa ELEONOR … bellissima  e innamorata pazza dell’AMMINISTRATORE. Siccome gli AMMINISTRATORI DEI CASTELLI IMPORTANTI, allora, non potevano sposarsi … per ELEONOR era una battaglia persa. Quando una donna, però, si innamora … e non riesce a realizzare i suoi progetti … le tenta tutte. ELEONOR ha chiesto aiuto ad una STREGA BAVARESE, certa BASS, la quale ha fatto un SORTILEGIO SUL CASTELLO DI BEREGUARDO. Quel giorno, anche il Duca Filippo Maria con la sua amante Agnese del Maino, ha dovuto rinunciare al soggiorno nel Maniero Bereguardino. Per TRE GIORNI IL PONTE LEVATOIO E’ RIMASTO CHIUSO. Alla fine L’AMMINISTRATORE ha dovuto cedere … Ha chiesto e ottenuto di diventare AMMINISTRATORE DI UN CASTELLO BAVARESE la cui proprietà era della bellissima e innamoratissima ELEONOR. Anche il SOSIA DEL DUCA ha avuto dei problemi prima di entrare in sintonia con il nuovo AMMINISTRATORE. Bereguardo, però, è territorio magico. Anche se ci sono alti e bassi … entrano sempre in gioco GLI SCONGIURI che sono scritti e nascosti nelle fondamenta del Castello dal 1300 … e tutto si risolve per il meglio. Una volta si diceva … “Meglio nascere Fortunati … che Ricchi” (con la Fortuna … i Soldi non mancano mai). Un mese fa, Eleonora, bellissima trentenne milanese, si è seduta su una delle SETTE PANCHINE MAGICHE  del Cortile del Castello di Bereguardo. Aveva appuntamento di lavoro con un Signore di Ravenna, Dott. Claudio. L’incontro è stato fantastico: SI SONO PIACIUTI SUBTO … E SI SONO SPOSATI. Non hanno dovuto neanche spiegarsi il perché. FORTUNATI SI NASCE. Viva la vita. Viva l’amore.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

33^ puntata – 25 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E ASIA

 

I giorni non sono tutti uguali. Un giorno le cose vanno bene … ed un altro, così e così. Questa mattina, il Nello Catania si è svegliato con un leggero cerchione in testa … Per “non sapere né leggere né scrivere”, ha preso in braccio Luna, la sua bellissima cagnolina (alla quale manca solo la parola) e si è diretto ad una delle SETTE PANCHINE MAGICHE  nel Cortile del Castello di Bereguardo. Da sempre si dice che, una delle SETTE PANCHINE è chiamata “DELLA MEDITAZIONE”. Basta che una persona si segga su quella panchina … ed, in pochissimo tempo, ritorna il buon umore, la gioia e la voglia di vivere. Secondo una antica leggenda, di luoghi simili alla Panchina Magica del Castello di Bereguardo … VE NE E’ UNA IN OGNI PAESE. Oggi, la gente corre troppo … e MEDITA POCO. Per esempio, a Trivolzio, un luogo straordinario è LA CHIESETTA DELL’ASSUNTA. Ritorniamo, invece a Bereguardo, e alla PANCHINA DELLA MEDITAZIONE. Quella Panchina è famosa. SETTE ANNI FA, su quella panchina si è seduto anche il Dott. Anacleto di Pisa, il quale doveva sostenere un esame “difficilissimo” per accedere ad un posto di grande responsabilità. “Dopo la meditazione”, non solo ha superato l’esame, ma si è classificato al Primo Posto ed è diventato lui stesso “Esaminatore Esigente”. Nella vita non bisogna, mai prendere le cose alla leggera. Le antiche regole sono ancora valide oggi: mangiare con moderazione, bere con moderazione … dormire quanto basta, ED AVERE SEMPRE L’IMPEGNO QUOTIDIANO, un hobby, una attività che da soddisfazione. Questa mattina a Bereguardo sono passati centinaia di ciclisti con le loro tute multicolori … allegri e felici. Raggiungere i 150 – 200 chilometri in un giorno. Un ciclista diceva ad un altro: “oggi dobbiamo battere il record … questa è vita” Lo Sport aiuta a vivere bene … anche la Panchina della Meditazione nel Cortile del Castello. Un mese fa, su quella panchina si è seduta ASIA, una bellissima ragazza di venticinque anni. Lei ignorava di essersi seduta sulla PANCHINA MAGICA. Aveva un pensiero. Doveva sostenere “un colloquio di lavoro”. Un mese fa, la venticinquenne, dopo essersi seduta (inconsapevolmente) su quella panchina … non solo è stata assunta … ma, il suo Principale (un trentenne scapolo) si è innamorato perdutamente di lei … e la vuole sposare. Il posto di lavoro è una cosa … il matrimonio è un’altra. Quel che conta è avere IDEE POSITIVE, prendere decisioni ponderate con obbiettivi chiari e lungimiranti. La vita corre via veloce. Quel che conta è DAR VALORE AL TEMPO …  è il solo che … una volta passato, NON TORNA PIU’. Viva la vita. Viva l’amore.

 

 

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

32^ puntata – 24 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E DANIEL

 

Uno dei problemi “storici”assolutamente irrisolvibili è quello del “PERCHE’ NASCE UN  CASTELLO” Prendiamo, per esempio, il CASTELLO DI BEREGUARDO. Oggi, lo vediamo così com’è, ora … Sede del Comune, Sede della Direzione Didattica … ma, all’origine, quando c’era solo un andirivieni di alti e bassi, di boschi, boschetti e qualche pozzanghera chiamata “Lanca”? Come mai, alla Camera Ducale di Milano è venuto in mente di COSTRUIRE UN CASTELLO? Quando si fanno ricerche storiche … le domande sono sempre in numero superiore alle risposte. Non sempre le “risposte sono quelle esatte”. Per esempio. Il Castello di Bereguardo è stato voluto per “ragioni strategiche, di potere militare” Piazzare un bel Castello di DIECIMILA METRI QUADRATI ha il suo effetto. Una volta presa la decisione, una squadra di operai guidata da un CAPOMASTRO (dall’occhio lungo) … traccia dei solchi, prende misure … e in sei mesi si vede già come sarà “IL CASTELLO DI BEREGUARDO” (che, allora non si chiamava neppure così). Nel frattempo, però, il Castello è nato. E’ stata messa la “prima pietra” … solo il CAPOMASTRO, solo lui, sa cosa ha combinato. Allora, nel 1300, settecento anni fa, i CAPOMASTRI  erano gente superstiziosa. Sapevano che tra “il dire e il fare” ci stanno di mezzo un sacco di problemi, di cose che potevano NON andare per il verso giusto. Meglio, sentire qualche INDOVINO, VEGGENTE, STREGA O STREGONE. E’ una ipotesi, ma le cose potrebbero essere andate proprio così. Il CAPOMASTRO  che ha posto “la prima pietra”, all’insaputa dell’Autorità Milanese, ci ha messo del suo. Ha chiamato una Strega e, insieme alla “prima pietra” … vi ha fatto mettere “GLI SCONGIURI” che i Capomastri di ogni epoca, dei più grandi e delle più piccole Opere vi hanno fatto mettere. La Strega di turno del Castello di Bereguardo è stata benevola e veloce. Vi ha messo DEI NUMERI E DELLE LETTERE. Per esempio. I NUMERI FORTUNATI DEL CASTELLO DI BEREGUARDO POTREBBERO ESSERE STATI: 1 – 2 – 5 e 7  SETTE, COME LE PANCHINE MAGICHE  del Cortile del Castello. LE LETTERE FORTUNATE … A – C – D  - M – R  e T. Praticamente, tutte le persone con il nome che inizia con A,C, D, M, R e T , ogni volta che entrano nel Castello di Bereguardo POTREBBERO RICEVERE UNA BELLA NOTIZIA.

Per esempio. DANIEL, un volonteroso ragazzo di venticinque anni, una settimana fa, è entrato nel Cortile del Castello di Bereguardo. Ha ricevuto una telefonata sibillina … “PROSSIMAMENTE RICEVERAI UNA PROPOSTA”

Di quale “proposta si tratta”? … non è stato specificato, ma … il futuro è nelle mani di Dio e LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

31^ puntata – 23 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E GIORGIA

 

Questa mattina, la bellissima cagnolina Luna, non voleva alzarsi dalla sua poltroncina. Nello Catania l’ha stimolata. “Luna, cosa vuol dire questa pigrizia? Lo sai che dobbiamo fare il nostro solito giro quotidiano intorno al Castello. L’ha ordinato il medico: “camminare fa bene alla salute” … e poi, ci sediamo su una delle SETTE PANCHINE MAGICHE del Cortile … dove capita sempre qualcosa di speciale” A quel punto Luna ha fatto un salto e si è mostrata pronta per la camminata quotidiana. Del resto anche a Luna piacciono le Storie del Castello … specialmente se c’è di mezzo il mistero. Infatti, Luna e Nello Catania si erano appena seduti su una delle sette panchine quando è entrato nel Cortile  … UNA SPLENDIDA QUARANTENNE. Si vedeva lontano un miglio che era la prima volta che entrava nel Cortile del Castello … perché doveva aver sentito aria di Mistero. Anzi, siccome nel Cortile c’era solo il Nello con Luna … ha chiesto informazioni. “Scusi, è la prima volta che metto piede in questo Castello … non c’è una Guida a cui chiedere notizie?” Il Nello si è fatto subito avanti. “Se vuole, le posso dire le cose che conosco … questo Castello è del 1300 ed ha SETTECENTO ANNI” La quarantenne si è presentata. “Mi chiamo Giorgia e di professione faccio l’Astrologa” E’ stato in quel momento che al “gruppetto” si è unito anche il Sottoscritto, il quale ne ha subito approfittato. “Miss Giorgia … allora è capitata nel Castello giusto. Nel Castello di Bereguardo (dal 1400 al 1447) c’era LO STRAGONE VIDIA, un VEGGENTE  che ne sapeva una più del diavolo … e sua moglie L’ASTROLOGA ARINA i quali erano a disposizione 24 quattro’ore al giorno, 365 giorno l’anno per “predire il futuro” agli OSPITI DI QUESTO CASTELLO. VIDIA E ARINA, quasi ogni giorno facevano un giro intorno al Castello … ed erano entrambi vestiti con una tunica dai colori sgargianti … Sia lo Stregone Vidia, sia sua moglie Arina, l’Astrologa, quando si mostravano in pubblico, avevano sempre IL VOLTO COPOERTO DA UNA MASCHERA. Si racconta che durante uno di questi giri … UNA STREGA INVIDIOSA … con uno scatto improvviso ha strappato la maschera dal volto di Vidia. La Strega invidiosa  si è spaventata a morte … SOTTO LA MASCHERA NON C’ERA NULLA. VIDIA, ERA UN FANTASMA” In quel momento la quarantenne Astrologa Giorgia … ha dovuto sedersi sulla Panchina Magica. Il Nello Catania è subito intervenuto. “Miss Giorgia … ha bisogno di aiuto? In questo Castello ci sono i FANTASMI” Anche la cagnolina Luna, agitatissima, si è messa a saltare su e giù dalla Panchina … proprio come una che stava vedendo i Fantasmi. Del resto … solo con i Fantasmi … un Castello è un vero CASTELLO … di BEREGUARDO.  

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

30^ puntata – 22 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E DIANA

 

La vita è fatta di alti e bassi … anche per i Castelli. Dal 1400 al 1447, è stato il periodo d’oro del Castello di Bereguardo … e di tutto il territorio circostante (Zelata, Trivolzio, Trovo, Marcignago, Motta Visconti, Battuda, ecc.) L’ANTICA STRADA DI QUINTO, Pavia – Cascina Divisa di Marcigango, Cascina Remondò, Chiesetta dell’Assunta, Piazza San Cornelio a Trivolzio, Bereguardo … era un continuo andirivieni di carri e carrozze di lusso. Tra le CARROZZE DI LUSSO  vi erano anche quelle che portavano Ambasciatori i Principi da Pavia al Castello di Bereguardo. Perché tanto movimento? Nel 1430, il SOSIA DEL DUCA e L’AMMINISTRATORE  erano al massimo della loro attività. Uno dei motivi erano I MATRIMOMI. A quell’epoca i Personaggi di Alto Livello, con ricchissimi patrimoni, volevano MATRIMONI PARI GRADO. Ricco Lui, Ricca Lei. Insomma due più due … fa sempre quattro. Dov’era il luogo ideale per realizzare un sogno? A BEREGUARDO … dove non occorreva molto per raggiungere lo scopo. IL SOSIA DEL DUCA  sapeva tutto di tutti, aveva le mani in pasto in ogni cosa. Combinare MATRIMONI DI ALTO LIVELLO  era un gioco da ragazzi. L’AMMINISTRATORE preparava “le carte” … e il SOSIA DEL DUCA “le giocava”. Nel 1430, un Principe Ereditario della Baviera, certo Ludwing, non era soddisfatto delle candidate proposte dal Consiglio di Corte. La donna da sposare voleva sceglierla lui in persona. L’unico luogo per scegliere era il CASTELLO DI BEREGUARDO frequentato dalle più belle Nobildonne del Ducato di Milano. Ed è stato lì che, sempre nel 1430, grazie alle “FESTE” organizzate dal SOSIA DEL DUCA, il Principe Ludwing ha trovato la donna che cercava. La “voce del popolo” narra che il Principe Ludwing era un appassionato cacciatore. Durante una battuta di caccia nella grande Riserva di caccia della Zelata ha accettato la sfida di una Contessa  Milanese, Diana … abilissima cacciatrice dai lunghi capelli rossi. Si sa che i capelli rossi hanno un potere di attrazione tale che non ha l’uguale. In un primo tempo il Principe Ludwing pensava di dominare la situazione … ma ci è voluto poco perché Diana prendesse il sopravvento … Il Principe Bavarese è entrato nel CERCHIO MAGICO DI DIANA ... e prima di uscire dal Castello di Bereguardo era già sposato con tanto di anello al dito. Del resto qual è il sogno di un uomo? Sposare la donna che non ha l’uguale. DIANA ERA SUPER IN TUTTO … e quando si dice tutto …  si dice TUTTO IN OGNI COSA … anche nei CAPELLI ROSSI. A distanza di secoli, DIANA, la donna dai capelli rossi è famosa ancora oggi a ZELATA … ed è stata vista nei boschi, non molto tempo fa, a cavallo del DESTRIERO DEL DUCA.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

29^puntata – 21 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E SONIA

 

Inutile negarlo. Oggi, parecchi paesi sono diventati dei veri e propri “dormitori”. Località, una volta, pieni di vita … anche se avevano solo 800 abitanti e anche meno. E’ vero che la società è cambiata … ma una cosa così non si è mai vista. Si passa per le vie centrali e non si incontra anima viva. Quasi nessuno si ferma a fare quattro chiacchiere … A BEREGUARDO NO. A Bereguardo il paese è sempre vivo notte e giorno. C’è vita, c’è movimento. Gente che va, gente che viene. Soprattutto ci sono tantissimi ciclisti, uomini e donne, nelle loro tute sgargianti che sono il ritratto della felicità, della voglia di vivere.

E poi, a Bereguardo c’è il CASTELLO … un enorme spazio (DIECIMILA METRI QUADRATI) che attira per il suo fascino misterioso. MISTERIOSO? Misterioso, ma non troppo. Basta studiarne la storia. Indagare come mai DAL 1400 AL 1447 ERA IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE. IL SOSIA DEL DUCA E L’AMMINISTRATORE hanno trasformato LE CENTO STANZE DEL CASTELLO in un luogo pieno di iniziative. Per esempio. IL SOSIA DEL DUCA  ha riservato una STANZA per ospitare per un giorno COLORO CHE AVEVANO  PROPOSTE  DA FARE. Nel 1430 al Corpo di Guardia davanti al Ponte Levatoio si è presentato UN CANTASTORIE di nome Ricard … proveniente dalla Francia. Il SOSIA DEL DUCA lo ha ospitato nella STANZA DELLE IDEE NUOVE e Ricard ha cominciato a raccontare ciò che si faceva nei Castelli di Francia. Il Cantastorie ha raccontato che nei Castelli al centro della Francia, TRE VOLTE ALLA SETTIMANA IL CANTASTORIE DI TURNO raccontava La STORIA DEL CASTELLO. Il SOSIA DEL DUCA lo ha assunto per un mese per raccontare TRE VOLTE ALLA SETTIMANA una storia nuova … ed è stato un successo. Nessuno si aspettava una cosa simile. Le nuove idee attaccano anche oggi, 2021. Sonia, bellissima trentenne milanese … una volta la mese visita il Castello di Bereguardo. Si siede su una delle SETTE PANCHINE MAGICHE … e aspetta l’occasione propizia. Un mese fa, LA BELLISSIMA SONIA era seduta su una PANCHINA. Si è sentita chiamare da un cinquantenne di nome ALFREDO. “Scusi, Miss, potrebbe raccontarmi qualche storia di questo Castello?” Sonia ha preso la palla al balzo. Ha raccontato ciò che sapeva. Alfredo è rimasto incantato. Non è riuscito più a togliere gli occhi dalla bocca di Sonia. L’ha invitata a cena nella sua SPENDIDA VILLA SUL LAGO MAGGIORE. Quando le storie iniziano bene … continuano che è una meraviglia. Sonia e Alfredo si sono baciati … ed hanno consolidato il loro rapporto. C’è un detto che dice: AMORE CHIAMA AMORE … anche a BEREGUARDO.  

 

 

  

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

28^puntata – 20 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E LUNA

 

Questa mattina, Luna, la bellissima cagnolina del Nello Catania, si è svegliata con la voglia di biscottini. Alle dieci di questa mattina, in Piazza dei Caduti, una gentilissima Signora bionda ha offerto a Luna, tre biscottini buonissimi. Un caso? No. Luna, come molte specie animali, ha conservato istintivamente “dei caratteri di preveggenza”, cioè, prevedere  avvenimenti. Un volta anche l’uomo aveva queste capacità. Alcuni individui le ha conservate. Nel 1400 - 1447, nel Castello di Bereguardo, c’era una regola: ASSUMERE I PREVEGGENTI, cioè coloro che avevano la capacità di anticipare gli avvenimenti. Nel 1430, il SOSIA DEL DUCA E L’AMMINISTRATORE si erano attorniati da Collaboratori che avevano tali capacità. Del resto gestire LE CENTO STANZE DEL CASTELLO DI BEREGUARDO non era cosa facile. La gestione, all’epoca, aveva dell’incredibile e suscitava domande. Com’era possibile tenere occupate “Cento Stanze per 365 giorni l’anno” senza mai perdere un giorno di presenza? Non solo. Ogni Stanza aveva una lunghissima LISTA D’ATTESA. Il SOSIA DEL DUCA e l’ANNINISTRATORE  davano la precedenza ai Visitatori che si fermavano nel Castello di Bereguardo almeno una settimana. Per tali Ospiti, inventavano giochi e divertimenti sempre nuovi. Non solo passeggiate nella Riserva di Caccia della Zelata, la più grande del Ducato di Milano … anche Feste da Ballo, Gare di Pesca nel Fiume Ticino, ecc. ecc. Durante le Feste da Ballo, venivano organizzate … sfide tra coppie e alle migliori venivano assegnati premi. Quando una coppia si vede premiata due o tre volte … non solo è soddisfatta, ma desiderava restare nel Castello di Bereguardo  dove era conosciuta e riverita. Lo stesso accadeva per le Gare di Pesca nel Fiume Ticino. Anche in questo caso c’erano Gare e Gare. I migliori pescatori venivano premiati … e i loro pesci venivano “cucinati per Ospiti” dai “migliori Cuochi” che, a loro volta, venivano premiati per le loro capacità. Insomma, nel Castello di Bereguardo era sempre Festa tutto l’Anno. Il SOSIA DEL DUCA E L’AMMINISTRATORE  hanno avuto offerte per dirigere Castelli in Svizzera e in Baviera … ma vi hanno rinunciato per restare a Bereguardo dove sentivano il calore “della gente del luogo” e la soddisfazione degli Ospiti, uomini e donne di Rango Elevato. Quando le persone, uomini e donne, trovano un ambiente accogliente dove c’è tutto e di più … non lo lascia per nessuna cosa al mondo. Ancora oggi, quando si entra nel Castello di Bereguardo si respira un aria particolare. Secondo alcuni Studiosi è l’effetto delle SETTE PANCHINE MAGICHE … Non passa  giorno che qualche persona, uomo o donna, non riceva qualche bella sorpresa. LE COSE BELLE NON STANCANO MAI.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

27^puntata – 19 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E GIADA

 

La prima domanda che si pone il Visitatore quando entra per la prima volta nel Castello di Bereguardo è: “Come mai un Castello così grande?” Effettivamente un Castello di DIECIMILA METRI QUADRATI COPERTI non è che si incontra tutti i giorni. La domanda quindi è più che legittima. A parte che nel XIV Secolo LUCHINO VISCONTI (probabile fondatore) aveva delle idee grandiose … e ne aveva tutte le ragioni. I Visconti si stavano espandendo … ed avevano tanti “hobby”, si direbbe oggi. Oltre alla passione per la caccia … c’erano i CAVALLI, i CANI, le CARROZZE … e le FIERE. A che servivano CAVALLI, CANI  e CARROZZE … senza le FIERE? Le FIERE erano fondamentali. Servivano a mettere in mostra i CAVALLI, i CANI  e le CARROZZE. Nel 1430 a Bereguardo, intorno al Castello, si organizzavano 12 FIERE ALL’ANNO, UNA FIERA OGNI PRIMA DOMENICA DEL MESE. Qualche lettore arriccerà il naso incredulo. Mai essere increduli nella STORIA. La Storia è la vita dell’uomo … e dalla Storia non si finisce mai di imparare. Dopo la prima domanda, il Visitatore che entra per la prima volta nel Castello di Bereguardo ne ha una seconda … “I COSTI PER MANTENERE UN SIMILE CASTELLO” Effettivamente per i Visconti, i costi non erano un problema. Prima di iniziare un’opera importante la CAMERA DUCALE DI MILANO  le  dotava di UNA RENDITA ANNUALE. Qual’era la RENDITA ANNUALE PER IL CASTELLO DI BEREGUARDO? 19 AZIENDE AGRICOLE  dei dintorni (Bereguardo, Zelata, Motta Visconti, Trivolzio, Trovo. Marcignago, Battuda, ecc.  dovevano pagare il dovuto annuale al Castello di Bereguardo … con una simile rendita dal 1400 al 1447. IL CASTELLO DI BEREGUARDO … ERA IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE …  e l’Amministratore e il SOSIA DEL DUCA … inventavano una nuova Storia tutti i giorni. Per esempio. La prima domenica di ogni mese A BEREGUARDO, c’era LA FIERA … ED ERA FESTA GRANDE. La Cavalcata del Duca era l’attrazione del giorno … e richiamava gente da ogni dove Pavia, Milano, Vigevano e tantissimi forestieri da tutta Europa. Nel Castello di Bereguardo nascevano LEGGENDE DI OGNI GENERE, come quella delle SETTE PANCHINE MAGICHE … nota anche oggi. Per esempio. Un mese fa, la bellissima ventenne Giada, si trovava nel Cortile del Castello di Bereguardo quando ha avuto un leggero capogiro. Per precauzione si è seduta su UNA PANCHINA (MAGICA). Giada non conosceva la leggenda di quella panchina … Quando è tornata a casa, ha ricevuto una telefonata che le ha annunciato di AVER VINTO UNA CROCIERA NEL MEDITERRANEO        … LA FELICITA’ NON è MAI TROPPA.   

 

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

26^puntata – 18 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E IL SOSIA DEL DUCA

 

Non è possibile raccontare il CASTELLO DI BEREGUARDO dal 1400 al 1447 senza parlare dell’ASPETTO MAGICO DELLA SOCIETA’ DI ALLORA. La figura centrale del Castello di Bereguardo era il SOSIA DEL DUCA. Nessuno ha mai saputo chi fosse e da dove venisse. Un giorno il DUCA FILIPPO MARIA VISCONTI  era sul disperato. Era nel Castello di Bereguardo con la sua amante AGNESE DEL MAINO ed aveva centomila altri impegni ufficiali in altri Castelli e Località del Ducato di Milano. Ha interpellato LO STREGONE VIDIA come risolvere il problema. E’ stato in quel momento che al Corpo di Guardia si è presentato un uomo che era la perfetta copia del Duca Filippo Maria Visconti. Stessa statura, identica altezza e corporatura … persino la voce era la stessa del Duca. Il Capo delle Guardie si è spaventato. Poi si è reso conto che doveva presentarlo al Duca in persona. Presente lo Stregone Vidia, Filippo Maria Visconti in persona ha chiesto: “Chi sei?” e l’uomo venuto dal nulla ha risposto “SONO IL SOSIA DEL DUCA” Lo stregone Vidia ha approvato. Da quel momento il vero DUCA FILIPPO MARIA ha potuto muoversi nel Ducato di Milano sapendo che il CASTELLO DI BEREGUARDO era in buone mani ed avrebbe raggiunto il massimo splendore. Oggi, certe cose sembrano favole … ma non è così. Due anni fa, il Dott. Gualtiero … un Ricercatore di Documenti storici in moltissimi Archivi pubblici e privati in Italia e all’estero, stava scrivendo un LIBRO SUI CASTELLI LOMBARDI DEL 1400. Il Dott. Gualtiero, due anni fa aveva cinquant’anni … era bello come il sole e ricco come il mare … ma era in crisi profonda. Aveva perso in brevissimo tempo buona parte della sua famiglia, compreso sua moglie. Si sentiva perso e stava per abbandonare tutto per entrare in un Convento di Frati. Come ultimo impegno si era dato alla ricerca di una documento che riguardava il CASTELLO DI BEREGUARDO. Il Dott. Gualtiero si trovava SOLO in un antico ARCHIVIO DI UNA SOCIETA’ ESOTERICA DEL 1430. Come il cinquantenne ha avuto tra le mani il documento … si è trovato accanto una bellissima donna bionda, alta, occhi azzurri, fisico mozzafiato … sui trent’anni la quale si è presentata. “SONO LA DONNA CHE STAVI CERCANDO. MI CHIAMO DIAVI. ORA NON AVERE PIU’ PAURA, CI SONO IO” Da quel momento il Dott. Gualtiero ha ripreso a vivere … ed ora ha quasi terminato la compilazione di un libro nel quale sono descritti molti dei “riti esoterici” che si svolgevano nei Castelli Lombardi del 1400. Inoltre, ogni volta che Gualtiero guardava in viso DIAVI la vedeva, e si vedeva, sempre GIOVANE E PIENO DI ENERGIA … perché la vita comincia SEMPRE DOMANI.  

 

 

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