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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

45^ puntata – 7 ottobre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO E IL COMPLEANNO

 

Una settimana fa, Il Dott. Marcello, pavese, ha compiuto quarant’anni. Si è svegliato e, davanti allo specchio, si è fatto l’esame di coscienza. Ha capito che non basta festeggiare il compleanno … bisogna anche essere felici … e il Dott. Marcello non lo era. A quarant’anni aveva tutto. Laurea, successo nel lavoro, bello come il sole, ricco come il mare … ma c’era qualcosa che gli mancava. Quando tornava a casa dopo giornate da incubo … non c’era nessuno ad accoglierlo, a chiedergli “Come è andata oggi?” Nemmeno un gatto … il quale, si sa, legge nel pensiero. Il Dott. Marcello ha deciso di parlare con il suo Psicologo di Fiducia. Chi è quel “personaggio in carriera”, che oggi, non ha lo Psicologo di Fiducia? Parecchi. Perché, oggi, una persona è costretta a porsi domande … e non sempre trova le risposte adeguate. Il Dott. Marcello ha formato il numero sul telefonino e … “Dott. Danilo, oggi, compio quarant’anni e sono in crisi. Ho tutto … e non sono felice. Puoi darmi una mano?” A volte basta la domanda giusta per avere l’aiuto che si cerca. Il Dott. Danilo, quando ha ricevuto la telefonata, era in Piazza della Vittoria a Pavia e stava gustando il suo solito caffè del mattino. Si era ripromesso di fare alcuni giri in barca da Pavia al Ponte di Barche di Bereguardo … e poi ritorno, per raggiungere il punto in cui il Ticino sfocia nel Po. E’ una passeggiata salutare che concilia con la vita … però, prima doveva rispondere alla richiesta del quarantenne in crisi. “Marcello, sono in Piazza della Vittoria per il solito caffè. Se mi vuoi raggiungere possiamo parlarne … anzi, preparati … voglio fare una mattinata sul fiume Ticino con la mia barca” Il Dott. Marcello cosa poteva fare? Ha accettato. Così, Marcello e Danilo, si sono trovati sulla barca che andava su e giù per il fiume. Il quarantenne, però, non perdeva occasione per chiedere allo Psicologo: “Danilo come si fa ad essere felici?” Ormai, lo Psicologo aveva esaurito gli argomenti. Non sapeva più cosa rispondere. Si è ricordato che, nella vita, c’è sempre una possibilità: AFFIDARSI AL DESTINO … e il Destino è intervenuto immediatamente. Il motore della barca si è spento e non c’è stato verso rimetterlo in funzione. Per fortuna che Danilo e Marcello erano nei pressi di una Baracca situata lungo la riva, nota come LA BARACCA DEL MISTERO. Danilo e Marcello si sono accostati alla riva decisi a gustare un caffè … ed è stato lì che si sono trovati faccia faccia con una trentenne da fine del mondo … Liliana, alta, bionda, occhi azzurri, fisico che faceva faville. Marcello ha perso subito la testa. Non ha capito più nulla. LILIANA O NESSUN’ALTRA. Liliana, inoltre, era una cantante di vecchie canzoni italiane e stava provando “Amore baciami, baciami, baciami” Marcello l’ha baciata … ed è stato un sogno.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

44^ puntata – 6 ottobre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO E IL TEMPO

 

I giorni passano veloci. Dopo un giorno ne arriva un altro … e quello che non è stato fatto ieri … non è più possibile fare oggi. Ecco perché il tempo è prezioso e va usato bene. Inoltre, il tempo non si può comprare. Ogni persona, uomo o donna, ha a disposizione “il suo tempo”. Un mese fa, La Dott. Angela, una bellissima trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … è andata in crisi. Si era data un gran da fare. Aveva una vita piena … ma si è sentita improvvisamente insoddisfatta. Se ne è lamentata con la sua amica, coetanea e collega. “Carla, non ne posso più. Sono al limite dell’esaurimento. Ho cercato di dare tutta me stessa, nello studio, nel lavoro, nel volontariato … adesso, però, mi sembra di essere una canna al vento … tutto per gli altri e niente per me” L’amica Carla ha capito il problema. “Angela hai ragione. Una persona cerca di dare tutto agli altri convinta di fare il suo bene … e non è così. Dice una vecchio detto “il primo prossimo è sé stessi … contenti noi, contento il mondo” Se vuoi un mio consiglio … al primo posto: L’AMORE. Solo quando una persona ha accanto la persona giusta è paga del proprio agire” La trentenne Angela si è fatta silenziosa. Non aveva ancora trovato l’uomo della sua vita. Non sapeva cosa dire. Si sentiva impacciata. L’amica Carla ha preso la palla al balzo. “Angela, datti da fare. Meglio fare che stare a guardare” La trentenne si è sentita punta sul vivo. “Carla, l’amore non si compra al mercato. Non basta dire voglio l’amore … e quello è lì come nulla fosse” Carla, non si è lasciata prendere in contropiede. “Angela, questa sera preparati. Vieni con me alla presentazione di un libro “Mille modi per incontrare l’Amore” … Ci sarà anche il dibattito” Angela ha accettato convinta si trattasse di uno dei soliti incontri pieno di parole … Invece, quando Carla e Angela sono entrate nella Sala delle Conferenze a Milano c’erano poche persone. C’era l’Autrice del Libro, una simpatica Signora sui sessant’anni, e quattro o cinque persone … Ed è lì che Angela ha avuto la sorpresa. Tra le poche persone c’era il suo vicino di appartamento, il Dott. Rodolfo, una quarantenne da fine del mondo, bello come il sole, ricco come il mare. Appena Angela e Rodolfo si sono guardati in faccia, sono entrati subito in sintonia. “Angela, domani verresti con me a pescare al Ponte di Barche a Bereguardo?” Angela, non capiva niente di lenza, ami e pesci … ma era una bravissima cuoca. Sapeva cucinare ogni cosa con un tocco magico ineguagliabile. Ha accettato. Ne è seguita una pesca favolosa … ed una cena superlativa. Ovvio, che dopo la cena c’è sempre il “dopo cena” dove i complimenti volano ed i baci anche. Anzi, soprattutto i baci … quei baci di cui Angela aveva assoluto bisogno … e Rodolfo era maestro. Viva l’Amore.

 

 

     

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

43^ puntata – 5 ottobre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO E IL PONTE DI BARCHE

 

Ci sono cose nella vita che si posso comprare … ed altre NO. Non si può comprare la salute, la felicità, l’amore … e sono alcune delle tante che non si possono comprare. Sono alcune delle tante che uomini e donne cercano a volte disperatamente. La salute in primo luogo. La felicità che è il sogno di molti … e l’amore. In fatto di amore Bereguardo è un luogo magico: ha il fiume Ticino. Un mese fa, il Dott. Raffaele, un quarantenne milanese, bello come il sole e ricco come il mare, Dirigente di una importante Agenzia …  si trovava a Ginevra in Svizzera per un Convegno. I Convegni vengono organizzati non solo per gli aggiornamenti, ma anche per scaricare le tensioni che parecchi Dirigenti accumulano durante lo svolgimento delle loro mansioni. Al Dott. Raffaele non mancava nulla. Aveva tutto ciò che si poteva comprare. L’unica cosa che  mancava al Dott. Raffaele, era L’AMORE. Purtroppo quello non lo poteva comprare. Al Convegno di Ginevra il quarantenne era teso come una corda di violino. Per fortuna che ha incontrato un suo coetaneo, amico e collega, Dott. Orazio, il quale ha cercato di farlo parlare. “Raffaele come va?” E’ stato come accendere un fiammifero vicino alla paglia, ha preso fuoco. “Orazio non me ne parlare. In Ufficio ho un  sacco di grane che metà sarebbero abbastanza” L’amico ha capito come stavano le cose. “E l’amore?” Raffaele ha alzato le braccia al cielo … come dire “mi piacerebbe sapere proprio che cos’è” Orazio non ha perso tempo. “Raffaele, sei di Milano. Abiti a Milano … penso che avrai sentito parlare di Bereguardo” – “Certo” è stata la risposta. “Ebbene, a Bereguardo c’è il Fiume Ticino attraversato da un bellissimo PONTE IN BARCHE. Quello è il luogo dove iniziano le più belle “storie d’amore”. Tu fai quattro passi sul Ponte e … il resto me lo racconterai la prossima volta che ci vediamo” Per il quarantenne Dott. Raffaele è stato come l’inizio di un sogno. Durante il sonno quella stessa notte … ha sognato di essere sul Ponte di Barche … ed una voce di donna l’ha chiamato. “Raffaele sono qui …” Il quarantenne si è svegliato di soprassalto e il sogno si è interrotto. Ormai era fatta. Appena tornato a Milano, Raffaele si è ritagliato una giornata di libertà e si è precipitato con la sua Ferrari in riva al Ticino a Bereguardo. Ha parcheggiato e si è messo a passeggiare sul PONTE DI BARCHE. Non aveva fatto che poche decine di passi e si è sentito chiamare. “Dott. Raffaele, cosa fa sul Ponte a Bereguardo?” Era la sua vicina di appartamento nel lussuoso Palazzo in cui abita a Milano, la Dott. Sara … una bellissima trentenne, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Raffaele è rimasto incantato. E’ salito sull’auto di Sara ed è nato l’amore … quello che aveva sempre cercato e mai trovato. Viva la vita, Viva l’Amore.

 

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

42^ puntata – 4 ottobre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E L’AMORE

 

E’ lunedì … e come tutti i lunedì la gente non vede l’ora di riprendere la propria attività nelle fabbriche e negli uffici. Anzi, da una attenta osservazione il numero delle automobili in transito a Bereguardo è in aumento.  LA RIPRESA ECONOMINCA E’ IN ATTO. Si vede a vista d’occhio. LA PANDEMIA sta lasciando il campo ad un vita normale. Il Castello di Bereguardo è testimone di un altro “momento storico”: la fine del COVID 19. In settecento anni il Maniero Bereguardino ne ha visti di avvenimenti storici. La gente di Bereguardo e dintorni può essere orgogliosa di avere UN TESTIMONE DEL TEMPO. Ecco perché il Castello di Bereguardo è importante. E’ importante perché c’era “settecento anni fa” … e c’è ora. Conoscere la storia del Castello è quindi conoscere la storia di ognuno di noi … nelle piccole e nelle grandi cose. Anche nella vita di tutti i giorni. LA RIPRESA ECONOMINCA in atto ai nostri giorni è tale e quale a quella del 1400 – 1447. Anche allora si correva come si fa ora. Allora correvano i cavalli e le carrozze sulla STRADA DI QUINTO … da Pavia all’Osteria della Divisa. Dalla Divisa alle Osterie di Piazza San Cornelio a Trivolzio … e da lì al Castello di Bereguardo  … DOVE IL LUSSO E LE FESTE NON MANCAVANO MAI. Nel 1432 erano le carrozze dei Principi che correvano a Bereguardo. Oggi, sono le automobili che sfrecciano per Bereguardo per raggiungere il Casello dell’Autostrada  Milano – Genova. Dove sta la differenza? Nel 1432 erano i Principi a correre in cerca dell’amore e della felicità … oggi, un po’ tutti fanno la stessa cosa. Nel 1432 la Principessa Ingrid, durante un soggiorno a Bereguardo, ha incontrato il Principe Jago, del quale si è subito innamorata. E da lì è nata una nuova dinastia di Regnanti. Ieri, 3 ottobre 2021, nel Castello di Bereguardo è giunta in visita per la prima volta la Dott. Iolanda da Torino. Veramente la Dott. Iolanda doveva andare a Milano … ma, all’ultimo momento, avendo visto sull’Autostrada il cartello “Bereguardo”, ha deciso di prendere un caffè in un paese che non aveva mai visto. E’ rimasta di stucco. A Bereguardo c’era la Fiera ed il paese era sommerso di Bancarelle. La bellissima trentenne Iolanda è stata attratta dal Castello. Vi è entrata … e lì si è sentita chiamare. “Iolanda, cosa fai a Bereguardo?” Era suo cugino Alfredo che le ha subito presentato il Conte Roberto … un quarantenne bello come il sole, ricco come il mare. Iolanda e Roberto hanno capito subito che si trattava di un “INCONTRO PREPARATO DAL DESTINO” Infatti, Iolanda non è più riuscita a staccare gli occhi da Roberto e Roberto da Iolanda. Così, dopo qualche occhiata in giro, i due hanno deciso concedersi una serata sul Lago di Como … e lì è scoppiato l’amore … proprio come nel 1432 tra Ingrid e Jago a Bereguardo.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

41^ puntata – 3 ottobre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO E IL LUCCIO

 

Il Castello di Bereguardo non è un Castello come gli altri. E’ nato per rendere sicuro e controllato il territorio, ma visto che si trovava “in un luogo magico” … è diventato il CASTELLO DEI DIVERTIMENTI. Infatti, già nel 1400, era sulla bocca di mezza Europa. Quando un Principe era in crisi … c’era la soluzione dei suoi problemi: passava almeno sette giorni nel CASTELLO DI BEREGUARDO. L’accoglienza era “principesca”. Una bellissima ragazza faceva da guida. In sette giorni, mai un giorno senza sorprese. La prima attrattiva era IL FIUME TICINO. Il Principe doveva pescare un LUCCIO. Una parola. Se c’è una pesca difficilissima è proprio pescare un LUCCIO. E’ un pesce bellissimo, intelligentissimo e sospettoso. Prima di abboccare all’esca il luccio le pensa tutte. La ragazza che accompagnava il Principe, però, era espertissima. Nell’arco di sette giorni istruiva il Principe che non vedeva l’ora di preparare l’esca, scegliere il luogo ideale … e attendere che il luccio abboccasse all’amo. Ci sono stati pescatori che dopo aver provato una simile emozione … hanno deciso per la “pesca del LUCCIO” … per tutta la vita. Si racconta che nel 1432 il Principe Igor di un Regno del Nord era in crisi profonda. Era stato abbandonato dalla sua Principessa della quale era perdutamente innamorato. Il Principe Igor non riusciva a capire come mai fosse stato abbandonato … nonostante i regali e le attenzioni. Alla fine, su consiglio dei Suoi Collaboratori, ha deciso di passare SETTE GIORNI A BEREGUARDO. In un primo tempo non ha capito cosa c’era di così importante a Bereguardo. E’ vero. E’ stato accolto da una ragazza bellissima … una “bereguardina tutto pepe” la quale lo ha messo subito in riga. Il Principe Igor era abituato ad avere personale che ogni mattina sceglieva i suoi abiti e lo vestiva PER FARE IL PRINCIPE. La “bereguardina tutto pepe” non aveva alcuna intenzione di fargli la “serva”. “Caro Igor, nella vita OGNI UOMO DEVE STARE IN PIEDI CON LE PROPRIE GAMBE. Se non sai vestirti … vai in giro nudo” Come poteva il Principe Igor andare in giro nudo? Nell’arco di una mattina ha imparato a vestirsi … anche se aveva poco di principesco. Igor, però, ci ha provato gusto. Per la “bereguardina tutto pepe di nome Eva” era solo l’inizio. Ha portato il Principe Igor al Fiume Ticino. Gli ha spiegato come pescare IL LUCCIO …”e adesso provaci” Ormai Igor aveva imparato la lezione: “CHI FA DA SE’ FA PER TRE” Il terzo giorno sapeva già tenere la lenza in mano … ed in lui era nata la voglia di prendere uno dei pesci più belli del mondo. Inoltre, si stava innamorando della “bereguardina tutto pepe” la quale lo teneva a debita distanza … come dire “SE VUOI LA MELA DEVI GUADAGNARTELA” E il Principe Igor ha preso finalmente IL LUCCIO.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

40^ puntata – 2 ottobre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO E LA FIERA

 

Questa mattina, Luna, la bellissima cagnolina del Nello Catania voleva andare a sedersi su una delle SETTE PANCHINE MAGICHE  del Cortile del Castello. Il Nello Catania, per un po’ ha cercato di convincerla … poi ha dovuto spiegarle il perché. “Luna, è inutile che insisti. Per un paio giorni non possiamo sederci su una delle nostre PANCHINE MAGICHE. C’è la Fiera. Ci sono gli Espositori, la gente che va avanti e indietro. Noi abbiamo tutto l’anno per godere il “nostro” CASTELLO DI BEREGUARDO. Cara Luna, un conto è la Fiera … e un conto è essere appassionati delle Storie del Castello. Il “Gruppo Amici di San Riccardo”, sta preparando un ricco programma con le nuove ricerche sulla Storia di Bereguardo, Zelata, Trivolzio, Trovo. Battuda, Marcignago e la STRADA DI QUINTO. Così anche noi due (Luna e Nello Catania) possiamo essere protagonisti di molte Storie e Storia. Conoscere i fatti della “Storia Locale” è sempre un bel sapere. Spesso,infatti, si va a cercare lontano … ciò che si ha vicino” Finalmente, Luna, la bellissima cagnolina del Nello, si è calmata. Ha pensato al suo solito giro quotidiano intorno al Castello. Camminare nel Fossato del Castello … è sempre un bel passeggiare. Anche lì ci sono delle comodissime panchine … non sono “magiche” come quelle del Cortile del Castello, ma si possono fare dei piacevolissimi incontri. Per esempio. Il Nello con Luna aveva preso posto su una panchina quando, sulla stessa, si è seduto un elegante Signore sui cinquant’anni il quale si è messo a parlare. “Scusi, è la prima volta che mi trovo a Bereguardo. Mi chiamo Enrico, Dott. Enrico, e sono qui come Espositore in Fiera. Non pensavo che Bereguardo fosse un così bel paese” Il Nello Catania ha sentito subito “aria di Campanile”. “Ha proprio ragione. Bereguardo è proprio un bel paese … Pensi che a Bereguardo Sofia Loren e Marcello Mastroianni hanno girato parecchi film diretti dal Grande Vittorio De Sica” Il Dott. Enrico si è subito incuriosito. “Mi dica, mi dica” Il Nello si è fatto grande. Ha rincarato la dose. “Erano i tempi di Carlo Ponti che in bicicletta andava da una parte all’altra del PONTE DI BARCHE … altri tempi. Allora la gente di Bereguardo aspettava il momento di fare la comparsa in qualche film. Parecchie persone conservano gelosamente le foto di quel tempo con i Bandisti della Banda di Trivolzio in grande uniforme. La storia di un paese è fatta anche di quegli irripetibili momenti. Bastano quei nomi: SOFIA LOREN, MARCELLO MASTROIANNI, VITTORIO DE SICA, CARLO PONTI …” In quell’istante, accanto al Nello Catania e al Dott. Enrico si è fermata una bellissima trentenne … “Parlavate di Cinema  a Bereguardo? Sono Alessia … Sceneggiatrice … forse, tra non molto si girerà un nuovo film” … Speriamo.

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

39^ puntata – 1 ottobre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO E IL POLLO ARROSTO

 

Il SOSIA DEL DUCA E L’AMMINISTRATORE del Castello di Bereguardo avevano un problema. “mantenere alto il livello di attrazione del Castello” Dovevano, quindi spremere le meningi per trovare la formula esatta. Per il SOSIA DEL DUCA non c’ere altra strada (dal 1400 al 1447) che mettere in competizione LE CASCINE A CORTE CHIUSA. In questo modo l’AMMINISTRATORE aveva sempre idee nuove, gente piena di iniziativa che ci metteva tutta la passione possibile nel proprio lavoro per ottenere il massimo. Siccome l’uomo deve soddisfare prima di tutto l’appetito, in ogni Cascina a Corte Chiusa (Zelata, Bereguardo, Trivolzio, Battuda, Marcignago) c’erano parecchie persone che si dedicavano alla cucina. Chi sa cucinare lo fa prima di tutto per sé stesso … e poi per i propri simili. Oggi, c’è una varietà incredibile di pietanze cucinate in mille modi da personale competente … dal 1400 al 1447, il piatto che trionfava in tavola era il “pollo arrosto” … non il “pollo arrosto” comune, ma “speciale come si addiceva alla tavola di un Re” Ovvio che le Cascine a Corte Chiusa erano in competizione tra loro per dare il meglio. Abilissime cuoche erano soprattutto le donne le quali pensava ad istruire le figlie. Allora la raccomandazione delle mamme era: “IL MARITO SI CONQUISTA CON FASCINO … E SI CONSERVA A TAVOLA” Quando un uomo “viene preso per la gola” non vede altro che casa sua e sua moglie. Poi, c’erano le eccezioni: GLI UOMINI CHE DIVENTAVANO CUOCHI PER PASSIONE. Nel Castello di Bereguardo era una sfida all’ultimo “pollo arrosto”.

Non è vero che tutti i “polli arrosto” siano uguali. C’è pollo e pollo. Nel 1432, un giovanotto di una Cascina a Corte Chiusa di Marcigango, di nome Rinaldo era un “mago del pollo arrosto” Come li cucinava lui, non li cucinava nessuno. Aveva i suoi segreti … il sale, le erbe ecc. Insomma, era il cuoco del momento nel Castello di Bereguardo dove soggiornavano Ambasciatori, Principi e Re. Ed è stato proprio il Re Filippo di un Regno del Nord, che lo ha assunto a Capo della sua Cucina Reale. Rinaldo di Marcignago non ha potuto rinunciare all’offerta: era troppo sostanziosa. Non solo, ma una volta che Rinaldo ha messo piede nella Cucina del Re … ha creato uno Staff (si direbbe oggi) da far invidia alle migliori Cucine Reali. Non solo. Si è innamorato della bellissima Contessina Ingrid. L’ha sposata ed è stato nominato CONTE RINALDO DELLA TAVOLA DEL RE. Ogni volta che c’era una Visita Reale “il marcignaghino” presentava una nuova versione del suo “pollo arrosto”. Era talmente irresistibile che era una propaganda  continua per il REGNO DI RE FILIPPO il quale si vantava di avere un fisico perfetto grazie proprio al POLLO ARROSTO. Viva l’amore.

 

 

  

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

38^ puntata – 30 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO E LA “TORTA SPECIALE”

 

Il Castello di Bereguardo non finisce mai di stupire. ILSOSIA DEL DUCA e L’AMMINISTRATORE sapevano che per rendere UNICO IL CASTELLO DI BEREGUARDO dovevano mantenere buoni rapporti con I  FATTORI  delle Cascine a Corte Chiusa. Dovevano conoscere i Soggetti che avevano qualità speciali. Ogni Cascina aveva le sue specialità. Chi il burro, chi il formaggio, chi le uova, le galline o i conigli. E la persona che conosceva il segreto per eccellere … era sempre UNA SOLA, un uomo o una donna. Per esempio nel 1432, in una Cascina a Corte Chiusa di nome  “VISCONTA” nei pressi di Trivolzio (che adesso non c’è più) c’era una donna che aveva raggiunto CAPACITA’ ECCEZIONALI  NEL FARE TORTE. Quando nel Castello di Bereguardo soggiornava UN PRINCIPE DEL NORD, Personaggi danarosi e fanatici delle torte, L’AMMINISTRATORE correva da quella donna della VISCONTA, di nome “MARIA LA O” per prenotare la “Torta speciale”. Quella volta, però, MARIA LA O si è fatta pregare. E’ dovuto intervenire il SOSIA DEL DUCA. “Maria, tu lo sai che ti teniamo in grande considerazione. Le tue torte sono insuperabili. IL PRINCIPE DEL NORD  si chiama EDUARD, compie venticinque anni e vuole festeggiare il suo compleanno nel Castello di Bereguardo con la “torta speciale” di cui ne ha sentito parlare anche al Polo Nord” Maria la O ha capito che era giunta l’ora del suo successo. “Signor SOSIA DEL DUCA … io mi impegno a fare la torta se insieme alla torta presentate anche ME, LA SUA AUTRICE” Il SOSIA DEL DUCA  sapeva che se avesse ceduto una volta … tutti gli altri “specialisti” di burro, formaggio ecc. avrebbe preteso la stessa cosa. Ci ha pensato dieci volte prima dire “SI”. Ne ha parlato anche con L’AMMINISTRATORE il quale si è mostrato irritato. CHI CEDE UNA VOLTA, CEDE SEMPRE … e perde la sua Autorità. Ha provato a fare “il duro” con MARIA LA O … la quale ha risposto picche. “Voi non mi presentate al Principe  EDUARD … ed io non faccio la torta” Il SOSIA DEL DUCA ha fatto il diplomatico “Maria la O, ti diamo il doppio delle altre volte” NIENTE. Quando una donna ha il coltello per il manico non la smuove nessuno. IL SOSIA DEL DUCA ha ceduto. Il giorno del Compleanno del Principe del Nord EDUARD, Maria la O si è presentata nel Castello di Bereguardo lussuosamente vestita E CON UNA MASCHERA SUL VISO. Ha presentato personalmente LA TORTA al PRINCIPE EDUARD … il quale, prima di accettare la torta, ha voluto vedere in viso l’Autrice. Sotto la maschera c’era OFELIA … la bellissima figlia diciottenne di Maria la O. EDUARD se ne è subito innamorato e l’ha scelta come  SUASPOSA … ALL’ISTANTE. Le donne sono super. Viva l’amore.

 

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

37^ puntata – 29 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E IL PANE FRESCO

 

Una delle attrazioni principali del Castello di Bereguardo dal 1400 al 1447 era IL PANE FRESCO di primo mattino. Era semplicemente irresistibile. Ambasciatori, Principi e Re prenotavano il soggiorno nel Castello di Bereguardo per IL PANE FRESCO SFORNATO DI PRIMO MATTINO. La Panetteria del Castello aveva lavorato tutta la notte per produrre IL PANE DELLA SALUTE. Un Ambasciatore aveva il mal di stomaco? … c’era il PANE DELLA SALUTE. Un Principe non trovava la donna da sposare? … c’era il PANE DELLA SALUTE. I Re avevano altri problemi e il PANE DELLA SALUTE  era indispensabile. Addirittura, quando Ambasciatori, Principi e Re lasciavano Bereguardo … ne facevano grande provvista. I “segreti”, però, c’erano ed erano molti. Prima di tutto il grano … il frumento da come veniva coltivato e fatto essiccare. C’erano campi intorno al Castello di Bereguardo che erano guardati a vista. Veniva coltivato il frumento per fare IL PANE DELLA SALUTE e non solo. Ogni tanto quel pane faceva innamorare Ambasciatori, Principi e Re  … . e le più belle fanciulle delle Cascine di Bereguardo e dintorni … diventavano spesso Ambasciatrici, Principesse e Regine. Oggi, la nostra Società è fatta di “numeri e formule matematiche” … allora, dal 1400 al 1447, tutto dipendeva dalla testa di qualche bellissima fanciulla delle Cascine a Corte Chiusa … dove si conservavano “i segreti per fare il PANE DELLA SALUTE”. Certi “segreti” venivano tramandati da madre in figlia. Allora, nessuna donna poteva fare a meno dei “segreti” … da essi dipendeva il loro successo nella vita. Del resto, diceva il proverbio: “CHI SA IL GIOCO …    NON LO INSEGNI” … la vita non è un gioco, l’amore non è un gioco. Nella Panetteria del Castello … non c’erano solo i “segreti del pane” … c’erano anche i segreti delle torte … ne parleremo domani.

Oggi, chi vuole vivere momenti straordinari … deve abbandonarsi alla MAGIA … DELLE SETTE PANCHINE  del Cortile del Castello di Bereguardo. Il Nello Catania, con la sua bellissima cagnolina Luna, non perde occasione per provare emozioni. Ieri, il Nello, si è seduto su una “panchina magica” ed ha chiesto alla cagnolina. “Luna cosa ne pensi di questa PANCHINA? “   Luna, ha guardato il Portone d’entrata del Castello e non ha tolto più lo sguardo. Stava entrando un Signore sui cinquant’anni, UN IMPORTANTE REGISTA. “Scusi dove sono le PANCHINE MAGICHE ?” – “Questa è una PANCHINA MAGICA” ha risposto il Nello. In quell’istante è entrata nel Cortile una BELLISSIMA BEREGUARDINA. Il Regista si è incantato. Poi le è corso incontro e “Come ti chiama? Sei l’Attrice che cercavo per il mio Film” Viva la vita. Viva l’amore

 

 

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“BEREGUARDO STORY”

“viaggio nel tempo” di  Dino Secondo Barili

 Disegni di Teresa Ramaioli

36^ puntata – 28 settembre 2021

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IL CASTELLO DI BEREGUARDO … E LE CASCINE

 

Se il Castello di Bereguardo era il GIOLELLO DEI VISCONTI, tra il 1400 e il 1447, LE CASCINE AGRICOLE A CORTE CHIUSA, tutte intorno, era quanto di più originale l’uomo avesse creato. Il lusso del Castello era l’apoteosi delle Cascine Agricole. La Corte Chiusa era la FABBRICA DEL BENESSERE. E’ vero che si lavorava come dei matti, ma il genio stava proprio nelle mani di quelle persone, dal Fattore all’ultimo nato nella famiglia di contadini. La Cascina a Corte Chiusa teneva unita un gruppo di famiglie il cui solo scopo era PRODURRE PER SE’ E PER IL CASTELLO DI BEREGUARDO. I componenti la Cascina (mai troppo numerosa … 30 – 40 persone al massimo) si alzavano alle tre del mattino per mungere le mucche e accudirle … poi tutta la giornata per il resto dei lavori. Il latte appena munto veniva lavorato per fare il burro, formaggio e altri derivati. Di primo mattino, il miglior latte fresco intero e profumato prendeva la via del Castello di Bereguardo e consegnato entro le ore cinque nei Sotterranei del Castello. Da lì prendeva il via per i “piani alti”, primi fra tutti, IL SOSIA DEL DUCA E L’AMMINISTRATORE. Se approvato, veniva offerto agli OSPITI DEL CASTELLO … Ambasciatori, Principi e Re. Detta così sembra una favola, ma è stato proprio così. Non c’è confronto con la nostra attuale società. Nel 1400 le regole erano ferree. La Cascina (mai la stessa) consegnava il latte ed era responsabile della bontà del prodotto … doveva lasciare “una persona che assaggiava” prima che lo stesso prodotto venisse offerto agli Ospiti. Non erano ammessi errori: “FIDARSI E’ BENE, NON FIDARSI E’ MEGLIO” La stessa cosa avveniva per la carne (pollo e coniglio) mentre il pane veniva impastato e cotto nella PANETTERIA DEL CASTELLO. Ne parleremo domani. Un mese fa, Il Dott. Ermenegildo, un affermato trentenne di Firenze, bello come il sole, ricco come il mare, ha fatto visita al Castello di Bereguardo. Si era documentato in precedenza ed ha trovato ciò che si aspettava … Le SETTE PANCHIME MAGICHE erano il suo obbiettivo. Entrato nel Castello … il Dott. Ermenegildo ha subito notato una mora bellissima  seduta su una delle Sette Panchine. Aveva il volto preoccupato. “Scusi, Miss. Posso esserle d’aiuto?” La donna bellissima, di nome Debora, ha spiegato la situazione. Doveva andare a Firenze, ma la sua automobile ha fuso il motore. Ermenegildo  si è offerto subito a portarla a Firenze. Durante il viaggio, Debora si è innamorata di Ermenegildo, sensibilissimo al fasciano femminile. Tra i due è scoppiato l’amore. Prima di arrivare a Firenze hanno dovuto fermarsi e baciarsi … il bacio è l’anticamera dell’amore … però un solo bacio non è bastato. Per raggiungere Firenze ci sono voluti due giorni. Viva la vita. Viva l’amore.

 

 

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