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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 195^ PUNTATA

(mini racconto (581) del 23 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

OLGA, DOLORES … E UN AMORE A PARIGI

A volte le persone si fanno dei problemi a dir poco superflui. La settimana scorsa, la Dott. Olga, bellissima trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … voleva andare in vacanza … ma non da sola. Ne aveva parlato alla sua amica e coetanea Dott. Dolores la quale non voleva muoversi da Pavia. “Dolores, cos’hai di così importante  che ti impedisce di passare qualche giorno al mare?” L’amica Dolores accampava una scusa dopo l’altra … ma si vedeva lontano un miglio che non voleva dire la verità. Alla fine, però, ha dovuto sputare il rospo. “Olga … mi sono innamorata di un cinquantenne da fine del mondo. Se perdo i contatti ora … diventerà difficile che il mio sogno si realizzi” L’amica Olga ha capito al volo. Oggi, la vita è diventata molto complicata … il rapporti tra i due sessi ancora di più, specialmente in amore. Olga si è scusata ed ha risposto che “prima di andare al mare da sola… sarebbe rimasta a Pavia” In questi giorni di luglio, però, Pavia è leggermente monotona … poca gente in giro … qualche avventore ai Bar … il clima attuale non è dei migliori. Per vivere bene, oggi, a Pavia, (forse anche ieri) è quello “inventarsi un proprio mondo”, vivere di fantasia. Proprio quello che ha fatto la Dott. Olga. Una settimana fa, dopo il discorso con l’amica Dolores, ha deciso che ogni mattina si sarebbe recata al suo solito Bar in via XX Settembre. Si sarebbe seduta al tavolino. Avrebbe ordinato il caffè … e si sarebbe goduta l’andare avanti e indietro delle persone. Quattro giorni fa, Dolores ha dovuto fare una commissione proprio in via XX Settembre. Ha visto l’amica Olga sola al tavolino del Bar ed ha voluto salutarla “Olga, cosa fai tutta sola al Bar?” La risposta è stata immediata. “Dolores, devo farti una confidenza … aspetto l’amore” Non l’avesse mai detto. L’amica si è seduta al tavolino. Ha ordinato il caffè e ha voluto conoscere i particolari. Olga si è scatenata. “Dolores, oggi l’amore è il sogno di molte donne … ma gli uomini, quelli veri, scarseggiano. Conquistare un uomo, oggi, è come andare a pescare … speri di “pescare” l’uomo giusto, super, l’uomo da sogno … bello come il sole … ricco come il mare … l’uomo che si incontra una sola volta nella vita” Dolores ha capito che anche il suo cinquantenne era solo un sogno, un desiderio … nulla di concreto. “Olga da domani mattina … posso tenerti compagnia al Bar per il caffè?” E’ stato proprio in quel momento che un quarantenne bellissimo … alto, moro … elegantissimo ha osservato Olga e … “Olga, posso salutarti?... sono contento di vederti. E’ già passato un anno da quando ci siamo visti a quel Congresso a Madrid …” Olga ha invitato il Prof. Daniel  (questo è il nome) a gustare un caffè pavese. Ha presentato l’amica Dolores … e (da cosa nasce cosa) è iniziato una bellissima prospettiva. Infatti, il Prof. Daniel ha chiamato al telefono il collega Prof. David il quale si è presentato con la velocità del vento. Insomma, quando si dice Destino. Daniel ha proposto a Olga se era disposta a seguirlo da subito a un Congresso a Parigi. Partenza immediata. La  stessa proposta ha fatto il Prof. David a Dolores … Così va il mondo. Mai farsi dei problemi … Ciò che sta scritto sul “Libro del Destino” si realizza sempre e comunque … Quel che conta è avere fiducia … sempre … illimitata. La vita è bella proprio per gli imprevisti che offre … certo che, a volte, serve un piccolo sforzo … andare a prendere il caffè in Via XX Settembre, sedersi al tavolino e … attendere.

(Domani … un nuovo mini racconto)

mini racconto (581) del 23 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 194^ PUNTATA

(mini racconto (580) del 22 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

MICHELA … E IL DESTINO

Una settimana fa, Michela, bellissima commessa pavese trentenne, alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato, uscendo dal Palazzo in cui abitava a Pavia … è inciampata. Per fortuna che accanto a lei c’era la Signora Maria, una Portinaia, agile come una volpe. E’ intervenuta … e l’ha salvato da un sicuro capitombolo. A volte, però, non basta inciampare … bisogna vedere anche le circostanze. La Signora Maria, da Portinaia sessantacinquenne pavese che ne sapeva una più del diavolo, non si è fermata all’intervento “salvatore” … ci ha messo del suo. “Michela, come mai sei inciampata su un pavimento liscio come l’olio? … A parte il fatto che … potrebbe essere un “segno premonitore” … dove avevi la testa?” Per Michela è stato come essere dallo Psicanalista … si è vista sul lettino … ed una voce amica: “Dai, Michela, sputa il rospo … quello che ti frulla nel cervello” A volte, le situazioni sembrano fatte apposta per cambiare la vita delle persone. La Signora Maria, poi, ci sapeva fare. Non solo ha salvato la trentenne dal capitombolo, ma le ha offerto pure un caffè. “Michela, se hai qualcosa da dire … io sono una tomba” Sarà la voce … saranno le parole … Michela ha capito che era giunto il momento di parlare. “Vedi, Signora Maria, da un po’ di tempo dormo male … e quando si dorme male, nella testa, passano mille pensieri” La Portinaia è stata zitta, ma l’interesse è andato alle stelle. Michela … dopo il caffè, proseguì. “Da un po’ di tempo ho un pensiero fisso che mi frulla nel cervello. Io, sono una figlia adottata. I miei genitori adottivi mi hanno allevata come loro figlia, ma la mia storia personale è un’altra. Sento che mi manca qualcosa. Non la madre naturale o il padre naturale … ma qualcosa che non riesco a mettere a fuoco. Come se mi mancasse una parte di me” Se c’è una cosa che non fa difetto alle Portinaie … è l’immaginazione. Immaginano tutto  … La Signora Maria è andata subito al sodo. “Michela potrebbe essere tuo fratello gemello” Quando la persona coinvolta in una situazione particolare, si sente compresa, è come “se corresse in discesa”… prende velocità. Da sola, Michela ci aveva già pensato … ma mettere a posto le “tessere del Destino” … è come vincere alla lotteria. La Signora Maria, è partita in quarta. “Michela se vuoi … sono al tuo fianco. In due, a volte, si arriva prima” Da quel momento di una settimana fa, Michela e la Signora Maria non hanno fatto altro che confrontarsi, confidarsi … raccontarsi ciò che sapevano … La Portinaia ha fatto mille telefonate. Già, il telefono. Il telefono è uno strumento prezioso … accorcia le distanze … aumenta i contatti … mette il naso dappertutto. Nel arco di un paio di giorni la Signora Maria sapeva più cose di quanto Michela avesse potuto immaginare, ma sapere è una cosa … rintracciare una eventuale persona che potrebbe esserci o non esserci è tutta un’altra cosa. La Portinaia e Michela sono andate su di giri … sembravano in trance. La vita è un mistero e le vie del Destino sono ancora più misteriose. Due giorni fa, la Signora Maria (con nome, cognome e indirizzo preciso) ha ricevuto l’invito all’inaugurazione di una Mostra di Pittura a Milano. L’invito era giunto in ritardo e l’inaugurazione era per quello stesso pomeriggio di due giorni fa. La Portinaia non ha avuto dubbi. “Michela, questo invito è per te. Vai. Non mancare” La trentenne Michela si è presentata all’Inaugurazione e il Destino ha fatto il resto. Il Pittore (Michele), l’Artista era (ed è) suo fratello non poteva essere altrimenti erano… (e sono) due gocce d’acqua.   

mini racconto (580) del 22 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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NELLA VITA NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 193^ PUNTATA

(mini racconto (579) del 21 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

SABRINA E … IL NUOVO LAVORO

Una volta, tanti anni fa, Pavia era chiamata “la città dei “proverbi”(detti popolari che condensavano esperienze secolari). Oggi, la vita corre via troppo veloce … non c’è più tempo per i proverbi. Eppure, qualche proverbio è ancora nell’aria. Per esempio: “Per conoscere un pavese NON BASTA un anno e un mese” … e per conoscere “una (donna) pavese?” Sicuramente molto, molto di più. Le caratteristiche della donna pavese la diceva lunga … Le donne pavesi erano (E SONO) bellissime, furbissime e ne sanno una più del diavolo. Anche, oggi … anzi, oggi più che mai. Un esempio? La settimana scorsa, il Negozio della commessa Sabrina, bellissima trentenne, alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato ha chiuso i battenti. Il Signor Renato, Titolare del Negozio, un settantenne un po’ rammaricato, ha cercato di scusarsi. “Sabrina, mi dispiace. L’attuale crisi economica non perdona” Sabrina ha capito che il Signor Renato voleva consolarla, ma non c’era bisogno. Per una pavese battagliera come Sabrina … la vita è una “battaglia” quotidiana. Anzi, è stata la Commessa a consolare l’ex Datore di Lavoro. “Signor Renato, non si preoccupi. Dopo un Papa se ne elegge un altro. Mai fermarsi … guardare sempre avanti” Infatti, Sabrina aveva già il piano in testa … e una gran voglia di lanciarsi nelle sue idee. Per prima cosa, la trentenne si è recata dalla Pettinatrice di fiducia … “Isabella ti fa Stella” … un’altra trentenne pavese con lo spirito della “garibaldina … mi piego, ma non mi spezzo”. Sabrina è stata chiara. “Isabella, voglio cambiare look … devo trovare un nuovo lavoro … e voglio che mi trasformi in donna fatale” Per una Pettinatrice come Isabella è stato come “andare a nozze”. Quando c’era da vincere … era la prima a metterci del suo. Quando Sabrina si è vista allo specchio NON si è più RICONOSCIUTA. Era proprio quello che voleva … una donna fatale (per chi?) non certo per lei. In tasca aveva un biglietto d’invito per una “Serata da Ballo” al Club dei Cinquantenni di Milano. Glielo aveva procurato il fratello di sua cugina, Donato, il quale era l’autista di uno dei cinquantenni organizzatori della Serata. Anzi, per completare l’opera, il “Cinquantenne Organizzatore” l’aveva inserita tra le tre “DEE BENDATE” che avrebbero sorteggiato le coppie. Insomma, una cosa da “gente che sa vivere alla grande momenti da sogno” Con una premessa del genere cosa poteva accadere? La Serata si è svolta l’altra sera nel Salone delle Feste di un Grande Albergo … La compagnia non era numerosa per garantire il “distanziamento sociale” … ma il fine della operazione era quello di vincere l’attuale situazione di disagio … e rimettersi a vivere in modo normalmente piacevole. Infatti, Sabrina, la bellissima trentenne pavese ha raccolto molti applausi e molte attenzioni. Non ultima quella di partecipare alla creazione di Gruppi di Ricerca per il lancio di nuovi prodotti. Si sa che quando si entra nei Gruppi di Ricerca i contatti aumentano e creano nuove opportunità. Così nel giro poche ore … Sabrina ha conosciuto il Dott. Francesco, una cinquantenne da fine del mondo, il quale cercava una Collaboratrice con le caratteristiche della trentenne pavese. Diceva un vecchio proverbio pavese: “gli uomini (e le donne) sono come gli strumenti musicali … si accordano solo se suonano la stessa musica” Il Dott. Francesco ha chiesto a Sabrina se disponibile a partire SUBITO  per l’AMERICA. La risposta è stata immediata. “Certo … la vita non ammette rinvii. Subito … o mai più”   

mini racconto (579) del 21 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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VIVERE E' COGLIERE LA OPPORTUNITA'

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L'AMICIZIA SI MANFESTA ANCHE CON UN CLIC

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BUON POMERIGGIO AGLI AMICI E ALLE AMICHE

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