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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 202^ PUNTATA

(mini racconto (588) del 30 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

FIORENZA E ANACLETO … E LA COSTANZA NELBACIARE

Secondo alcuni Saggi dei tempi andati “la costanza è una componente essenziale per vivere la vita con passione intensamente” Questo fenomeno si verifica particolarmente nei Geni, quelle figure eccezionali che hanno “segnato e cambiato varie volte la storia dell’uomo” (in meglio) Infatti, sono gli unici che, lontani dall’adeguarsi a usi, costumi e idee correnti … puntano imperterriti al raggiungimento dei propri obiettivi. Non è così per tutti, ma coloro che posseggono un simile talento, possono chiamarsi fortunati. Non si curano del tempo … ma il tempo è il loro patrimonio, l’elemento sul quale operare. Tre settimane fa, il Dott. Francesco, un cinquantenne particolarmente caparbio, si è messo in mente di creare un Gruppo di Ricerca su Figure note e meno note della Storia. Sembrava una fissazione, invece, sono cominciate ad arrivare le adesioni, i contributi. Il discorso si è allargato ed è diventato “un comune sentire” … nel senso che ogni aderente si è fatto carico di una ricerca. Per esempio, la Dott. Carmela, bellissima trentenne pavese, si è offerta di approfondire i rapporti tra Studio e Amore … il Dott. Michele, un cinquantenne innamorato della Storia dell’Arte si è buttato sulla conoscenza dei “Geni che hanno segnato un’epoca” Quando le persone cominciano a darsi da fare è … come mangiare le ciliegie … una tira l’altra. La Dott. Fiorenza, trentenne, alta, bionda, occhi azzurri, fisico da urlo,  ha sempre avuto una passione per la storia della Musica. Ha creato un Gruppo di Incontri settimanali per ampliare gli orizzonti e gli interessi degli aderenti. Un Gruppo che si riunisce una volta alla settimana, si confronta, si scambia informazioni … diventa ogni giorno sempre più interessante. Anche i Rapporti umani migliorano. Ognuno cerca non solo di soddisfare le proprie istanze culturali … ma anche quelle sentimentali. Qualche lettore si chiederà che cosa c’entra il sentimento. C’entra, centra … ogni azione ha bisogno di produrre emozioni … e le emozioni hanno bisogno di essere condivise. La Dott. Fiorenza, ha scoperto favolose qualità, nel Dott. Anacleto, un quarantenne che abita da solo in un Attico nel centro di Pavia. La fama del Dott. Anacleto è sempre stata quella di essere considerato un incallito misantropo. Dopo l’incontro con la Dott. Fiorenza, adagio, adagio è avvenuto un rapido cambiamento. Sarà stata la Musica, la Storia della Musica … della Ricerca proposta in primo momento dal Dott. Francesco … poi proseguita con entusiasmo dalla Dott. Fiorenza … fatto sta che da un paio di settimane , il Dott. Anacleto si è “buttato nella Musica” … nella ricerca di nuove conoscenze ed emozioni … Le telefonate tra Anacleto e Fiorenza si sono moltiplicate … Da qualche giorno i due tentano nuove esperienze. Per esempio, due giorni fa, Fiorenza ha proposto ad Anacleto … una Notte di Musica e Parole al Chiaro di Luna nel suo Attico. Saranno state le telefonate, l’ampliamente degli orizzonti culturali, la voce languida della bellissima Fiorenza … Risultato. Da vero gentiluomo, Anacleto ha chiesto alla trentenne “se poteva darle un bacio” Un bacio? Si, un Bacio sulla Bocca … alla maniera dei Musicisti che hanno segnato la Storia. Fiorenza ha dato la sua approvazione … Un bacio, però, non è bastato (e non basta)… perché, anche nel “baciare ci vuole costanza … per diventare esperti”

  mini racconto (588) del 30 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 201^ PUNTATA

(mini racconto (587) del 29 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

SILVIA E ANNALISA … ALLA SERATA DELLA LUNA PIENA

L’estate è una delle stagioni più belle dell’anno … anche quest’anno che ha tanti problemi di carattere sanitario. Chi può cerca in tutti i modo di godere questa estate al meglio. C’è chi va in collina o sui monti … altri al mare o ai laghi. Insomma, ogni persona (uomo o donna) fa del suo meglio. Ci sono pure persone che sono legate al lavoro e non possono fare molto per “godere questa estate”. Tre giorni fa, Silvia, bellissima trentenne pavese, Impiegata a Milano abitante a Pavia, era in crisi. Ne ha parlato sul treno da Pavia a Milano alla sua amica, coetanea e collega. “Annalisa, quest’anno sono proprio insoddisfatta. Non ho ancora fatto un giorno di ferie. Causa crisi sanitaria, oltre alle regole imposte, servono molte precauzioni tutte le volte che ti muovi o decidi di muoverti” L’amica Annalisa, non si è fatta trovare impreparata. “Silvia, apri l’occhio … ogni stagione ha le sue, ogni epoca ha i suoi guai … la regola è sempre la stessa: “Poca brigata, vita beata” Sembrava che tutto il discorso finisse lì. Invece, Silvia ci ha pensato un po’, poi … “Annalisa, cosa vorresti dire con quel proverbio?” La collega non se lo è fatto ripetere. “Silvia, nella vita bisogna fare tesoro delle antiche lezioni … La vita non è mai stata facile per nessuno in alcuna epoca … eppure, ci sono state persone che nei momenti di crisi, di situazioni anomale, trovarono sempre il sistema di vivere momenti indimenticabili … Ne fanno fede i Diari di parecchi Autori” Silvia non si è accontentata. “E, allora, cosa vorresti dire che anche noi, oggi, luglio 2020 dovremmo fare altrettanto?” – “Certo” è stata la risposta. A questo punto è stata Silvia a diventare curiosa, a volerne sapere di più. Intanto il treno è arrivato alla Stazione di Milano e le due amiche, prima di andare in Ufficio, si sono fermate a prendere il caffè. Tre giorni fa, il caffè non è bastato. Silvia ha chiesto dei suggerimenti e Annalisa è diventata improvvisamente misteriosa. Solo una frase. “Silvia, dopo cena vieni a casa mia … Insieme andremo alla  “Serata della Luna Piena” Silvia è caduta dalla nuvole … mai sentito parlare di una cosa simile. Preferì non dire nulla e alla sera, puntale come un orologio svizzero, si è presentata a casa di Annalisa che era già pronta. Le due amiche, coetanee e colleghe, trentenni pavesi bellissime, si incamminarono per le strade di Pavia … Strada Nuova, Corso Cavour, Corso Mazzini. Nessuna delle due cercava il dialogo, Annalisa cercava di arrivare alla sorpresa … Silvia di immaginare quale sorpresa fosse. Dopo parecchio girovagare, Annalisa si è fermata al Portone di un alto Palazzo ed ha suonato un campanello. Il Portone si è aperto all’istante. Annalisa ha invitato Silvia ad entrare in un ascensore “riservato” ed in un attimo sono arrivate all’Attico … Non un Attico, ma una “una specie di Paradiso Terreste” sospeso tra la Terra e il Cielo … dove i rumori della città non giungevano … e cinque o sei persone in tutto, uomini e donne … trenta, quarantenni, comodamente sedute intorno ad una pista da ballo. Si, proprio così. Era una riunione riservata a poche persone … amanti del tango che, una volta alla settimana si davano appuntamento nell’Attico del Dott. Michele attrezzato con auricolari individuali … dove tutti potevano ascoltare la stessa favolosa musica o le parole del Conduttore della Serata della Luna Piena” e l’Attico … nel più completo silenzio. Il tango, però, per gli appassionati è il “passaporto dell’Amore” Infatti, Silvia si è innamorata pazzamente del suo “ballerino Roberto”il quale ha preso un memorabile“colpo di sole anzi di Luna”        

mini racconto (587) del 29 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 200^ PUNTATA

(mini racconto (586) del 28 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

UNAMORE … PER CARMELA

E’ noto da sempre che “la vita va vissuta con passione” A volte, però, è più facile … a dirsi che a farsi. I motivi sono tanti, l’età dei soggetti, la salute, le idee, l’ambiente in cui si vive, ecc. ecc. Resta il fatto che “senza passione non si va da nessuna parte”. Una settimana fa, è stato così anche per Carmela, una trentenne pavese, Impiegata a Milano, abitante a Pavia … alta, bionda, occhi azzurri … fisico da urlo. Purtroppo nella vita non bastano le caratteristiche fisiche … ci vuole anche la testa. La trentenne cercava di reagire, ma c’era qualcosa che la frenava. Ne ha parlato con la sua amica. “Mariangela, ho una settimana di ferie … un monolocale al mare sulla Riviera Ligure … e nessuna voglia di andarci” Per Mariangela è stata come dare fuoco alle polveri. “E, tu, Carmela, con un monolocale al mare … resti a Pavia? Ma tu sei matta da legare … l’avessi io una simile possibilità. Vacci, vacci, subito, non farti delle menate inutili” La discussione sembrava chiusa quando Carmela ha avanzato una timida domanda: “Ma, sola, cosa ci vado a fare?” Mariangela, tipo estroso, senza peli sulla lingua, ha preso il volo. “Carmela potresti incontrare l’amore” La trentenne ha cambiato colore. E’ diventata pallida, ha cercato di reagire. “A volte, Mariangela, sono proprio le esperienze negative, quelle che frenano, che lasciano la bocca amara” Effettivamente, oggi, il problema “rapporti umani e sentimentali tra i due sessi” presenta molte complicazioni. Non tanto di carattere economico, quanto di carattere culturale. E, qui una domanda: “Cosa c’entra la cultura?” C’entra, c’entra … Oggi, il bagaglio culturale delle persone, uomini e donne è aumentato enormemente rispetto a trenta, quarant’anni fa. Chi non ha il diploma, ha la laurea … ma l’uomo e la donna sono ancora (fisicamente e psicologicamente) quelli che erano ieri, cinquanta, cento anni fa. Il bisogno di un bel rapporto sentimentale appagante è ancora lo stesso … con o senza Laurea. Ecco perché la cultura e le aspettative sono diverse. In pratica sono … solo “aumentate le attese nel rapporto sentimentale”. Carmela ha cercato di spiegare tutto alla sua amica Mariangela. Ha cercato di entrare anche nei minimi particolari, quelli della sfera intima … della reciproca conoscenza tra l’uomo e la donna. Qui, Mariangela è scoppiata. “Carmela, diciamo le cose come vanno dette … oggi, l’uomo e la donna hanno paura del rischio al quale si va incontro nel rapporto sentimentale. Siccome si sta bene, si ha tutto (o quasi) si vorrebbe anche una vita da sogno, un amore da sogno … invece, no. E’ proprio la vita che è un rischio … nella vita si rischia, in amore si rischia … può andare bene, oppure no … però, vale sempre rischiare (con le dovute cautele). Carmela ha salutato Mariangela. Si è incamminata per Strada Nuova. si è fermata a guardare un vestito in vetrina … quando ha incrociato l’immagine di un uomo … Era, Paolo, il Dott. Paolo, Dirigente di un Ufficio che si trovava sullo stesso piano del Palazzo in cui lavorava a Milano. E’ stato un attimo ad allacciare il discorso … sedersi ad un Bar per un caffè … iniziare una piacevole conversazione sulle differenze tra Pavia e Milano. Insomma, Carmela si è sentita meno impacciata … la voce, poi, ha il suo valore. Il Dott. Paolo, un trentacinquenne, di solito molto riservato, si è lasciato andare. Un’ora (o forse due) sono passate in un volo … cosa fare?. L’esca l’ha lanciata Carmela. “Paolo cosa ne dici se passassimo qualche giorno nel mio monolocale sulla Riviera Ligure?” Paolo … ha proposto la sua Grande Villa sul Lago di Como.  

mini racconto (586) del 28 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 199^ PUNTATA

(mini racconto (585) del 27 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

LA DOTT. LUCIANA E … L’INCONTRO PERFETTO

Tre giorni fa, dopo una notte da incubo, la Dott. Luciana, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato è scesa dal letto con un cerchione alla testa. Qualche lettore dirà che non è possibile. Certe cose capitano solo alle trentenni normali … non alle trentenni da urlo. Invece no. Sono proprio le trentenni da urlo che hanno problemi. La Dott. Luciana ha chiamato sul telefonino la sua coetanea, e si è sfogata. “Annamaria sono distrutta” Immaginarsi l’amica mezza addormentata. “Luciana … cosa ti è successo? Racconta” – “Annamaria, non ci crederai … ho fatto la notte in bianco. Una zanzara non mi ha dato pace. Disperata, l’ho cercata per tutta la stanza. Niente. Sembrava che mi prendesse in giro. Aspettava che mi coricassi, spegnessi la luce e zacchette … una puntura micidiale. Altra spasmodica ricerca … e niente da fare. Sparita come fantasma. Ora, sono qui con gli occhi gonfi, le braccia con punture che gridano vendetta … e questo è l’inizio dei miei tre giorni di ferie di quest’anno” L’amica Annamaria, completamente sveglia, ha capito il dramma. “Luciana sono in vacanza al mare, a Rapallo, se vuoi puoi raggiungermi con il primo mezzo utile” La trentenne Luciana si è calmata. Ha fatto quattro conti mentali … e poi ha deciso che avrebbe preso il treno alla Stazione FS di Pavia. C’era un proverbio, tanti anni fa, che diceva: “L’uomo propone e Dio dispone” In questo caso a proporre è stata la donna, ma la sostanza non è cambiata. La bellissima Luciana si è preparata in fretta e furia ed è partita come una freccia. In Piazza della Stazione FS di Pavia, Luciana si è sentita chiamare. “Luciana, Luciana dove vai così in fretta? Non vedi neanche il tuo vicino di casa al quale stai pestando i piedi?” Era il Dott. Eraldo, un settantenne da fine del mondo … uno di quelli che in tutta la sua vita ha colto le migliori occasioni. Luciana si è scusata. “Scusami, Eraldo … ho fatto una notte d’inferno” Il settantenne ha subito capito ed ha lanciato il sasso. “Allora, Luciana, vuoi dirmi dove vai così in fretta?” “A Rapallo dalla mia amica Annamaria” è stata la risposta. Immaginarsi se il Dott. Eraldo non avesse la risposta pronta. “ E, vai in treno?” – “Certo” ha ribattuto Luciana. Il volto del settantenne si è illuminato. “Luciana, ma allora tu sei proprio nata con la camicia, ti porto io, con la mia automobile, anch’io sto andando a Rapallo” Quando il vento cambia, una persona diventa un’altra. Assume un aspetto più conciliante. Immaginarsi quando la bellissima trentenne Luciana ha preso posto sulla Ferrari del settantenne Dott. Eraldo … uno dei Signori più in vista di Pavia. Pavia – Rapallo, poi, è stato un volo. I due … non erano ancora partiti da Pavia … ed erano già arrivati a Rapallo. Inoltre, il Dott. Eraldo, da volpe sotto tutti gli aspetti, durante il viaggio, ha fatto il terzo grado a Luciana. Si è fatto raccontare “vita, morte e miracoli” ed ha saputo che era libera da impegni sentimentali. A Rapallo, il Dott. Eraldo ha offerto un caffè a Luciana, in uno dei Bar più lussuosi della bellissima cittadina ligure. Nel Bar ha presentato a Luciana, al Nipote, il Dott. Andrea, un quarantenne … bello come il sole, ricco come il mare ... E’ stato un attimo. A Luciana, sono passate tutte le “paturnie della notte insonne”. Dopo il caffè, il Dott. Andrea ha invitato Luciana sulla sua “barca” per un giro di piacere” La bellissima trentenne pavese non ha perso tempo. Ha baciato sulla bocca Andrea il quale ha ricambiato con ardore.           

mini racconto (585) del 27 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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BUONA DOMENICA

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AUGURI A TUTTE LE DONNE DI NOME

ANNA

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 198^ PUNTATA

(mini racconto (584) del 26 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AVV. CLAUDIA … E PIAZZETTA DELLA ROSA A PAVIA

Ci sono città “magiche”… Per esempio, Roma è magica, Pavia è magica (anche Bereguardo e Trivolzio sono magici … e non è campanilismo del Dino). Ritornando a Pavia, la sua “magia” è sparsa per la città. Ci sono Strade, Piazze, Vie dove sono accadute ed accadono cose incredibili, che nessun ragionamento logico può spiegare. Per esempio. Tre giorni fa, l’Avvocatessa Claudia, bellissima trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri … fisico da urlo, ha avuto una discussione in Studio con il suo Collega e coetaneo,  Avv. Corrado, un tipo che quando si intestardisce non retrocede di un millimetro. L’Avvocatessa Claudia, tra un’opinione e l’altra, si era permessa di fare una affermazione. “Caro Corrado, nella vita bisogna nascere fortunati … e trovarsi sempre al posto giusto, nel momento giusto” Immaginarsi se Corrado era disposto ad accettare una simile tesi … era come accettare che Pavia è magica. Ha sciorinato una sfilza di argomenti che entravano direttamente nella “storia dell’uomo” Tre giorni fa, però, l’Avvocatessa Claudia, che di regola cercava sempre un accordo, una conciliazione, aveva dei desideri segreti. Per esempio, desiderava fare un bel viaggio in Italia … in piacevole compagnia. Non è andata per il sottile ed ha lanciato la sfida. “Corrado, vuoi vedere che ho ragione io? … aspettami e vedrai” Il Collega Corrado, si è messo a ridere, anzi … oltre all’ironica risata ha aggiunto una sagace affermazione “vedremo chi ha ragione” In quel momento è entrato nello Studio, il Titolare, l’Avvocato Desiderio, un sessantenne che era abituato alle discussioni dei due giovani Colleghi. L’Avv. Corrado non si è lasciato scappare l’occasione. “Avvocato Desiderio … Lei crede alla Fortuna? Pensa che Pavia sia una città magica?” Il sessantenne aveva imparato per esperienza che è meglio “non mettere mai il carro davanti ai buoi” Ha cercato di svicolare, ma qualcosa disse: “Che Pavia sia una città misteriosa sicuramente non ho dubbi … se poi sia anche “magica” non sono competente in materia … In merito alla Fortuna, ognuno spera di averne tanta … perché la Fortuna non basta mai” Addio … se Corrado cercava una persona che condividesse le sue idee rigidamente materialiste (due più due uguale a quattro, punto e basta) era finito male … meglio dedicarsi al lavoro. Sul tavolo, il trentenne Avvocato, aveva una pratica di quelle che gli avrebbe dato molto filo da torcere. Solo dopo parecchio tempo, l’Avv. Corrado ha alzato gli occhi. Ha guardato l’orologio a muro … e si è accorto che erano passate tre ore, tre ore tonde da quando aveva parlato con la Collega Claudia. L’ha cercata nella sua Stanza … e non c’era. Inevitabile la telefonata. Ha digitato sul telefonino e … “Claudia, dove sei finita? Sono tre ore che hai deciso di andare in Piazzetta delle Rosa. Sei ancora lì sulla panchina ad aspettare la Fortuna?” l’Avvocatessa Claudia, con pacato tono di voce ha raccontato i fatti. “Corrado, appena mi sono seduta sulla panchina magica di Piazzetta della Rosa, mi sono sentita chiamare. Era il figlio del mio vicino di casa quando abitavo a Milano, il Dott. Antonio, giornalista, il quale mi ha fatto una proposta. “Claudia hai voglia di fare un lunghissimo viaggio per l’Italia alla ricerca dei luoghi “magici”? Devo scrivere un libro sull’argomento … magari potremmo scriverlo insieme. Ho accettato immediatamente. Stiamo viaggiando verso Santa Margherita Ligure, per una giornata al Mare … prima di iniziare”.        

(a domani … un nuovo mini racconto)

mini racconto (584) del 26 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 197^ PUNTATA

(mini racconto (583) del 25 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL DOTT. GOFFREDO E … IL SEGRETO DELL’ANGURIA

Tre giorni fa, nel pomeriggio, il Dott. Goffredo … un cinquantenne pavese … bello come il sole … ricco come il mare … era giù di corda. Qualche lettore dirà che non è possibile: INVECE, ANCHE I CINQUANTENNI  VANNO IN CRISI. Anzi, sono proprio i cinquantenni … belli e ricchi … che cadono in improvvisi momenti di depressione. Per esempio. Il Dott. Goffredo, tre giorni fa, nel pomeriggio … era giù di corda … e sapeva il perché (e questo aumentava il disagio). Aveva ottenuto qualche giorno di libertà dal suo Ufficio di Milano (quale Manager) ed aveva chiesto alla Dott. Valeria (trentenne da fine del mondo), sua vicina di appartamento nel lussuoso Palazzo pavese … di prendere un caffè a Saint Tropez … e, questa, AVEVA RISPOSTO DI NO.  Per un cinquantenne come il Dott. Goffredo la cosa era inconcepibile. Come poteva una trentenne (anche se bellissima) rifiutare? Il cinquantenne ha cominciato ha farsi delle “menate mentali” quali …  “che sia diventato vecchio?” “che mi siano spuntati i primi capelli bianchi?” Insomma, una infinità di domande che lo mandavano completamente in tilt. Del resto, quando un uomo è sulla cresta dell’onda, ha tutto dalla vita, età, salute, soldi e potere … non ammette scuse (a Lui, tutto è dovuto). Quindi, la prima cosa da fare è stata quella di andare dallo Psicologo di Fiducia, il Dott. Danilo … questi, però, era in vacanza a Saint Tropez. Cosa fare? Il Dott. Goffredo è crollato come “una pera”. Non sapeva più che cosa fare. Solo in casa … è sceso come un automa nella Portineria del Palazzo ed ha chiesto della Signora Maria … la Portinaia più famosa di Pavia. Non ha dovuto neppure attendere la risposta … la Signora Maria era alle sue spalle. “Dott. Goffredo come mai quel volto stravolto? Cosa le è successo?” La sessantenne, che ne sapeva una più del diavolo, si è fatto raccontare … “il NO della Dott. Valeria” Ormai la Signora Maria aveva la conoscenza del problema … doveva solo trovare la soluzione. A volte le cognizione scientifiche non bastano … bisogna ricorrere alla magia … e anche questa ha bisogno di supporti scientifici. La sessantenne Portinaia di professione … Maga a pieno Titolo, si è ricordata di quando sua madre all’età di undici anni, le ha dato la “patente di Strega”. “Maria, ormai sei una donna, anzi, una Strega … quando ti trovi davanti ai casi impossibili, usa la “magia dell’anguria”. Da quel momento erano passati parecchi anni … ora, anno 2020, 22 luglio era giunto il momento di provare la “magia dell’anguria”. E’ partita in quarta. “Dott. Goffredo, so cosa deve fare per conquistare il “Si” della Dott. Valeria. Lei guida l’automobile … ed io le dico dove andare” I due sono partiti da Pavia … si sono diretti in Oltrepò … hanno raggiunto e superato Rivanazzano … ed lungo una breve rettilineo hanno visto una automobile ferma … ed un trentenne che si asciugava le lacrime. La Signora Maria ha chiesto al Dott. Goffredo di fermarsi e prestare aiuto. La trentenne in lacrime era la Dott. Valeria … Il cinquantenne Dott. Goffredo si è prodigato … e l’automobile si è rimessa in moto. La Dott. Valeria è andata in estasi … ed ha baciato sulla bocca il Dott. Goffredo. La Signora Maria li ha bloccati. “No”, prima ci vuole il Rito dell’Anguria” Poco lontano da qui abita mia cugina Velaria … chiamata anche “La Strega dell’Anguria” la quale è comparsa immediatamente. Ha offerto a Goffredo e Valeria una fetta della “Anguria della Felicità” … e i due ne hanno approfittato subito. … La felicità non è mai troppa.

mini racconto (583) del 25 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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BUON POMERIGGIO

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 196^ PUNTATA

(mini racconto (582) del 24 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL DOTT. FRANCESCO E IL MELONE … DELL’AMORE

Tre giorni fa, la Dott. Stefania, bellissima quarantenne pavese, Commercialista,  … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … è entrata nel suo Ufficio con un diavolo per capello. Da un po’ di tempo non gliene andava bene una. Oltre alle normali grane … “l’altra metà del cielo” se ne era andata definitivamente. “Inutile farsi problemi – si diceva mentalmente – invece i problemi si accavallavano all’insaputa dell’interessata … e bisognava trovar loro uno sfogo. Stefania non si è neppure seduta alla scrivania. Doveva scaricare le tensioni interne. Ha deciso di fare quattro passi nel Parco del Castello  alla ricerca di una panchina sulla quale meditare. La quarantenne si era appena seduta quando si è sentita chiamare. “Stefania, cosa fai su quella panchina con quella faccia da funerale? Non dovresti essere in Ufficio?” Era il Dott. Francesco, un settantenne Commercialista in pensione che l’aveva vista farsi un nome. La quarantenne ha aperto il sacco ed ha vuotato il “gozzo”. Il settantenne l’ha lasciata sfogare e … “Bravissima Stefania … così, si fa’ … vuoi aggiungere qualcos’altro? Fallo pure. Nella vita non bastano gli sfoghi … bisogna trovare le soluzioni” La quarantenne si è sentita interessata.“E quali dovrebbero essere le soluzioni?” – “… le emozioni, mia cara. Sono le emozioni che accendono l’interesse per la vita”  Il volto di Stefania ha cambiato colore, più rilassato … quasi normale. Dal viso erano scomparse le tensioni ed era apparso quasi un sorriso. Il Dott. Francesco è una vecchia volpe … non ha sommato quarant’anni di carriera senza fare le sue riflessioni. “Vedi, Stefania, quando si è in attività di servizio i problemi non mancano mai … Non si finisce mai di scoprire i “volti dell’umanità (uomini e donne)” con i loro caratteri individuali. Da ogni scontro si impara sempre qualcosa … anche dai pesci in faccia. Allora, una persona con un minimo di raziocinio cosa fa? Cerca la soluzione … l’aspetto ludico della vita: LE EMOZIONI: quel magico momento in cui si coglie il fascino dell’imprevisto, dell’avventura, del domani … perché la vita E’ IL DOMANI … QUELLO CHE SI DESIDERA VIVERE”. Inevitabile la domanda di Stefania: “E, cosa dovrei fare?” Il settantenne Commercialista in pensione ha accennato ad un sorriso malizioso. “Stefania, dopo essere andato in pensione, libero dalle mie inderogabili incombenze quotidiane … mi sono dedicato alla mia passione segreta: coltivare meloni” La quarantenne ha rizzato le orecchie. “Cosa?” – “Si, mia cara Stefania … tu non immagini neppure cosa vuol dire coltivare meloni per passione. Veder nascere le piantine, svilupparsi, veder comparire prima il fiore … poi il melone … quel frutto a polpa farinosa zuccherina e profumata … e poterla offrire alle persone amiche come “portafortuna”. Ecco, questa mattina, ne ho colto uno speciale. Se mi segui nel mio Orto dei Meloni, te lo regalo” La Dott. Stefania ha seguito il Dott. Francesco nel suo “piccolo paradiso” ed ha accettato il regalo rimanendone estasiata. Infatti, non era un comune melone di quelli che si vedono sulle bancarelle dei mercati rionali … ma mandava luci diverse. Appena Stefania ne ha annusato il profumo è accaduto l’imprevisto. Nell’Orto dei Meloni del Dott. Francesco è comparso il Nipote, il Dott. Alberto … un cinquantenne dal fascino superlativo. A Stefania è bastato un attimo per andare in estasi … e in attimo Alberto è passato all’attacco: “Stefania, cosa ne dici se partissimo per una bella vacanza nei Mari del Sud?” La quarantenne ha risposto: “Si”          (a domani)

mini racconto (582) del 24 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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