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   PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 212^ PUNTATA

(mini racconto (598) del 9 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

PIERA, GISELLA … E LA LOTTERIA “LA MANO DEL DESTINO”

L’Estate è la stagione più bella dell’anno … e il mese di Agosto ne è l’emblema in senso assoluto. Dove c’è un mese più bello del mese di Agosto? Si, tutti i mesi hanno caratteriste diverse … anche eccezionali, ma Agosto è Agosto … lo è da quando gli Antichi Romani (duemila anni fa) lo hanno dedicato all’Imperatore Augusto … e anche prima che si chiamava in altro modo … sempre Agosto era … ed anche allora, ad Agosto accadevano cose strane, uniche … dove la mano del Destino era evidentissima. I fatti non si contano. Ad Agosto fa caldo e la gente va alla ricerca del refrigerio. Oggi, è più che mai stressata per vari motivi. Cosa c’è di meglio di cercare refrigerio sulle Colline dell’Oltrepò. Tutto sembra facile, semplice, ma non è cosi. Due giorni fa, a Pavia c’era un caldo insopportabile. Nel pomeriggio era impossibile mettere il naso fuori di casa, meglio l’aria condizionata al massimo volume. La Dott. Piera, single, bellissima quarantenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … aveva un pomeriggio libero. Però, anche con il caldo soffocante … non aveva voglia di stare in casa. Ha telefonato alla sua amica e coetanea. “Gisella, hai voglia di fare quattro passi nelle verdi Colline dell’Oltrepò? Non ho voglia di stare in casa” Gisella, è una patita delle passeggiate nei boschi alla ricerca dei funghi. Immediata la risposta “Ma, certo … sono già pronta” Dopo poco le due amiche erano in viaggio per una delle località collinari più affascinanti … ed entrambe erano decise a dare spazio ai loro pensieri e ai loro desideri. Ad accendere il fuoco è stata Piera. “Gisella, dicono che ad Agosto è facilissimo incontrare l’Amore. Basta che vai in una località che non frequenti da anni … e il destino fa il resto” L’amica la pensava allo stesso modo, ma era piuttosto scettica “Piera, magari! Chi è quella donna che non desidera incontrare l’amore? … bello come il sole … ricco come il mare? Speriamo che sia la volta buona” Ormai le due amiche erano arrivate nella Località prescelta. Prima di avventurarsi nel bosco poco lontano, si sono concesse un caffè all’unico Bar ed hanno notato un manifesto. Diceva. “Questa sera alle ore 21 sorteggio della Lotteria “La Mano del Destino”. Piera e Gisella hanno chiesto di poter acquistare dei biglietti … ma erano esauriti. Oramai non c’era che la passeggiata nel bosco … ed è stato lungo il sentiero che Piera ha messo gli occhi su un biglietto della Lotteria abbandonato per terra. Era proprio la Lotteria “la Mano del Destino” … e dopo pochi passi, anche Gisella ha trovato un biglietto della stessa Lotteria. Le due quarantenni hanno cominciato a fantasticare, a sognare, a desiderare. Dopo la passeggiata, Piera e Gisella hanno deciso di cenare al Bar che faceva anche da Trattoria. Alle 21 precise, il Padrone del Bar, il Signor Giuseppe, ha allestito il tavolo del sorteggio con una bambina con gli occhi bendati … simbolo della Fortuna. Dopo i numerosi premi minori, c’erano “i primi premi” ed è stato lì che Piera e Gisella hanno vinto il terzo e quarto premio … mentre i primi due premi sono andati a due gemelli cinquantenni che erano la fine del mondo, Carlo e Aldo … Cosa poteva accadere? I due gemelli si sono congratulati con Piera e Gisella e le hanno invitate nella loro Villa in mezzo ai boschi … Una Villa da favola  con Piscina ed ogni Confort. Ma quel che più conta è che Piera si è innamorata pazzamente di Carlo … e Gisella di Aldo … e sono ancora in Villa. Pavia può attendere. Nella vita bisogna sempre dare precedenza all’Amore … l’Amore è Felicità.     

  mini racconto (598) del 9 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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buona domenica

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 211^ PUNTATA

(mini racconto (597) del 8 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … PER ANNAMARIA

Non tutti i giorni sono uguali … specialmente d’estate, nel mese di agosto, dove metà della popolazione si è rifugiata nelle “seconde case” … e l’altra metà è rintanata nei luoghi più impensati. Osvaldo, un settantenne pavese, sempre attivo e dinamico, ha due luoghi preferiti … al mattino il suo orto ad alcuni chilometri da Pavia dove ha coltivato ogni ben di Dio, angurie, meloni, pomodori dal gusto ineguagliabile … al pomeriggio la cantina della casa in cui abita. Lì c’è il suo “pensatoio”. Siccome il luogo è fresco senza bisogno di aria condizionata o ventilatore … Osvaldo, può dare sfogo a tutte le sue idee. E, si … Osvaldo ha inventato di tutto. Come una persona lancia un’idea … Osvaldo la memorizza e trova le soluzioni più adeguate. Tuttavia, in agosto, la vita non è facile per nessuno … specialmente per i single. Uomo o donna, ogni persona, ha i suoi problemi. Due giorni fa, Annamaria, splendida trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico da dar perdere i sensi, impiegata a Milano, abitante a Pavia … era giù di squadra. Costretta a rimanere a Pavia … non sapeva come passare la serata. A Pavia, quando fa caldo, fa caldo … e questo aumenta il disagio … quella sensazione di malessere che fa ripetere cento volte … “dov’è il mare? … dov’è il mare?” Qualcuno potrebbe fare dell’ironia. “Dov’è il mare? … a Genova. Basta prendere il treno, qualche ora ... ed ecco il mare” … Ma il mare non basta. Per una trentenne da fine del mondo come Annamaria non basta il mare … ci vuole la compagnia. Due giorni fa, alle cinque della sera, Annamaria era in Corso Garibaldi per una commissione quando ha incontrato il settantenne Osvaldo. Si, proprio il settantenne pavese, ortolano (al mattino) inventore (e non so cos’altro ancora) nel pomeriggio … il quale, da vicino di casa ha notato il volto ombroso della trentenne. “Annamaria come mai quel volto ombroso?” Non l’avesse mai detto. Le cataratte del Nilo non sono niente di fronte al diluvio di parole della trentenne. Osvaldo ha cercato di calmarla, ma calmare una trentenne nel mese di agosto non è da tutti. Osvaldo, invece, ci è riuscito. “Annamaria, ho la soluzione ai tuoi problemi. So che sei una appassionata di cruciverba. Ho ricevuto l’invito a partecipare ad una Gara a Milano … con un ricchissimo premio. Possono partecipare solo coloro che posseggono “l’invito”. Io ti do il mio, e se ti va bene, ti sistemi per tutta la vita” Annamaria aveva bisogno di una sfida per riprendere il proprio equilibrio. Una sfida nella quale poteva lanciarsi in una “vita da sogno”. La trentenne si è preparata fisicamente e psicologicamente. Puntuale come un orologio, alle 21 di due giorni fa, si è presentata alla Sede del Club del Cruciverba. Gli invitati non erano molti … ma c’erano personaggi di alto livello. La Gara è stata entusiasmante … alla fine, la sfida finale si è concretizzata tra la trentenne Annamaria e il Dott. Filippo, un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare. La posta il palio era un soggiorno in un Isola da Favola nel Mar Egeo. Dopo una sfida all’ultimo “cruciverba”, il Premio è stato vinto “a pari merito” da Annamaria e Filippo … con un seguito. Filippo ha messo gli occhi sulla trentenne ed è andato in estasi. Ha cominciato a ricamarci sopra tante di quelle avventure … che ha finito per lanciare l’esca. “Annamaria, non so cosa mi sta capitando … non vedo l’ora di averti tra le braccia, di baciarti, di ballare, di suonare la mia Fisarmonica … e cantare “Amore baciami, baciami, baciami e forte stringimi” Perché? … “ non c’è donna più bella di te”    

  mini racconto (597) del 8 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 210^ PUNTATA

(mini racconto (596) del 7 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

BARBARA E I PROBLEMI DEL DOTT. GIROLAMO

La vita è bella perché è varia … e nessuna sa cosa riserva il futuro. Non si tratta del futuro lontano … ma di quello vicino … quello di un nuovo giorno. Una settimana fa, se ne è reso conto il Dott. Girolamo, un cinquantenne bello come il sole, ricco come il mare … Titolare di una importante Agenzia a Milano abitante in un lussuoso Attico a Pavia. Il Dott. Girolamo, dopo diverse delusioni amorose, aveva organizzato la sua vita, da single, come fosse un orologio. Ogni giorno, Ufficio di Milano … sera, Attico a Pavia. Così tutti i giorni della settimana. Se a Milano c’era la frenetica vita degli affari … a Pavia c’era il benessere assoluto … L’Attico era un piccolo paradiso … dove il “deus ex machina” era la Domestica Floriana, una donna tutto fare che aveva occhi dappertutto per garantire il massimo di benessere e serenità al Dott. Girolamo, il quale non doveva pensare a nulla. Già, pensare a nulla … proprio a nulla. Ogni giorno, risveglio perfetto, colazione perfetta (poi, l’Ufficio) ritorno nell’Attico con cena ogni volta preparata per sognare … solo … in un clima da sogno. Quando una Domestica (come Floriana) è in grado di anticipare (e risolvere) tutti i problemi di un Padrone di casa … finisce per viziarlo fino all’estremo limite. Infatti, il Dott. Girolamo gli sembrava di vivere un sogno … La vita, però, è quella che è. Non c’è nulla di perfetto … nulla di eterno. Dopo un periodo da sogno … una settimana fa, la fedelissima e bravissima Domestica Floriana ha preso una storta al piede … in un primo tempo sembrava una cosa da niente. Poi il Medico ha scoperto dalle lastre che c’era qualcosa di molto più complicato … conclusione, Floriana non doveva muoversi per un minimo di quindici giorni. Al Dott. Girolamo, una settimana fa, è caduto il mondo addosso. La stessa mattina non sapeva (e non era in grado) di prepararsi la colazione. Sapeva che ci voleva il latte … ma ha cercato il latte e nel frigorifero non c’era … Non voleva fare la colazione al Bar. Cosa fare? Il cinquantenne ha deciso di andare al Supermercato poco distante a prendere una bottiglia di latte. Una parola. Per una persona che è sempre stata abituata a farsi servire, a trovare tutto pronto … diventa un dramma. Il Dott. Girolamo è entrato nel Supermercato e si è sentito in un Labirinto … Ha girovagato per mezz’ora prima di trovare le bottiglie del latte … e poi, ce ne erano talmente tante che ha chiesto ad una donna quale scegliere. Guarda caso quella donna … era una trentenne pavese, di nome Barbara … alta, bionda, occhi azzurri e fisico da far perdere i sensi che, durante la notte, aveva sognato che avrebbe incontrato l’amore al Supermercato. Barbara ha capito subito che il Dott. Girolamo era l’amore che aveva sognato. Si è offerta di preparare una colazione super. Si sa come vanno certe cose. Barbara ha risolto tutti i problemi del cinquantenne … lo ha preso sottobraccio. Ha cominciato a fare domande. Il Dott. Girolamo si è sentito nuovamente in paradiso. Quando il cinquantenne ha accolto la trentenne nell’Attico era ormai, talmente su di giri che non sapeva più cosa stava facendo. Barbara non ha perso tempo. Ha incollato le sue labbra su quelle del cinquantenne. Dopo parecchie ore, finalmente, il Dott. Girolamo ha fatto colazione. Ha telefonato in Ufficio a Milano avvisando la sua Segretaria che sarebbe rimasto a casa, a Pavia, per un forte mal di testa. Del resto, aveva tutte le ragioni. Ogni volta che guardava negli occhi Barbara aveva  … voglia di baci … baci a volontà, baci super. Infatti, i baci sono l’essenza dell’amore, sempre.

  mini racconto (596) del 7 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 209^ PUNTATA

(mini racconto (595) del 6 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

GIANFRANCO … NON CREDEVA AI FANTASMI

Ci sono delle persone che sono scettiche per natura: non credono in niente. Da una parte (con quel che si vede e si sente in giro) forse è meglio così … ma a tutto c’è un limite. Gianfranco, per esempio, a settant’anni ha deciso. Se fino a settant’anni, era stato leggermente scettico … da persona la cui domanda frequente è “ma sarà vero?” … Da quel momento, è diventato un ferreo sostenitore della sfiducia completa nelle parole e nei fatti, nell’incredulità totale, nella impossibilità di conoscere la verità … ma siamo a Pavia, e Pavia è misteriosa, anche per gli scettici di ieri, oggi, domani. Precisiamo. Gianfranco è un collezionista da sempre … Uno di quelli che ha le mani nel collezionismo più svariato. Ha collezionato ogni cosa, dai libri, ai francobolli, dalle monete a ogni e qualsiasi oggetto (di valore) … fino alle scatole dei fiammiferi (no quelle no … avrebbe voluto farlo … non ha trovato i corrispondenti (altri manici coi quali dialogare). Un mese fa, però, a Gianfranco è capitato un fatto strano (strano è dire poco). Si trovava a passare nei pressi di via Cardano … e si è perso. Per un pavese che si perde  nei pressi di via Cardano la cosa è preoccupante. I fatti sono i seguenti. Il settantenne Gianfranco era in quella zona a suo agio sulla sua vecchissima bicicletta … quando si è sentito chiamare. Veramente, non era certo di essere stato chiamato. Per accertarsene, si è fermato. E’ sceso dalla bicicletta ed ha guardato in alto, tra gli antichi Palazzi … da dove sarebbe potuta giungere la voce. E’ stato in quel momento che dall’alto di un Palazzo è caduta una moneta … Per un collezionista come Gianfranco era il massimo della felicità. La moneta è caduta dall’alto. Ha fatto quattro salti … ed finita ai piedi del settantenne. Qualche lettore dirà che è pura immaginazione di un settantenne, di un fanatico collezionista, uno di quelli che vede monete dappertutto. No, non è così. Fin dalla antichità si è sempre saputo che a Pavia accadono fatti strani …  a Pavia ci sono i fantasmi! Gianfranco, da perfetto scettico … crede nelle monete (che cadono dal cielo, anzi, dall’ultimo piano di un antico Palazzo) … ma non crede ai Fantasmi. Nell’atto di raccoglierla per vedere se la moneta era antica e di pregio, il settantenne si è sentito chiamare una seconda volta. Gianfranco ha guardato in alto, e da una finestra, una donna vecchia agitava una mano pelle e ossa … Questa volta il settantenne era sicuro, certo … era una donna (vecchia, ma sempre donna) che l’aveva chiamato. Da fanatico collezionista ha guardato per prima cosa la moneta … era proprio quella che cercava da molto tempo. Era il completamento di una serie alla quale aveva dedicato una vita. Ed ora, con una fortuna fuori da ogni regola, gli era caduta dal cielo, da un antico Palazzo nella zona di Via Cardano, tra le più antiche di Pavia. Ora, però, c’era l’invito della donna vecchia che agitava la mano pelle e ossa. Gianfranco ha appoggiato la vecchissima bicicletta al muro … ed ha faticato tantissimo prima di farsi aprire per poter salire. Soltanto la sua testardaggine gli ha permesso di raggiungere l’ultimo piano del Palazzo. Ha suonato il campanello dell’unico appartamento esistente … nessuno ha risposto. Ha suonato ripetute volte …, finalmente, un Signore, dall’ultimo scalino dell’ultima scala ha spiegato i fatti. “Guardi che l’appartamento è vuoto. L’ultima proprietaria, una signora vecchissima, è morta cinque anni fa …” Gianfranco, si è scusato. Ha fatto finta di essersi sbagliato. Però, si è posto una domanda: “I Fantasmi esistono? … Ma”

  mini racconto (595) del 6 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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         PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 208^ PUNTATA

(mini racconto (594) del 5 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

MICHELE, ELVIRA … E UN AMORE SUL TICINO

Secondo il Dott. Franco, Psicologo, cultore della “Psicologia del Benessere”, ogni donna (di qualsiasi età) ogni volta che si guarda allo specchio, deve vedersi e sentirsi “trentenne, bellissima ed affascinante” … ed ogni uomo (di ogni età), ogni volta che si guarda allo specchio, deve vedersi e sentirsi … “un cinquantenne  bello come il sole e ricco come il mare” In base a tale teoria … la felicità è assicurata (almeno dal punto di vista psicologico). In teoria … si sa, però, che tra la teoria e la pratica ci passa un po’ di differenza. Inoltre, sempre lo Psicologo Dott. Franco, è del parere che “ogni persona, uomo o donna, deve sempre guardare al domani, alle attese … non riandare sempre (o spesso) al passato. Il passato è passato … meglio guardare al futuro, all’oggi e al domani … UNA PAROLA! Un mese, fa la pensava così anche il Dott. Michele, Titolare di una Agenzia a Milano, abitante a Pavia. Un cinquantenne (vero) da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare. Purtroppo una notte di un mese fa, il Dott. Michele ha fatto un sogno. Ha sognato la Dott. Elvira, una trentenne da fine del mondo, di cui si era innamorato l’anno prima. Purtroppo, quell’amore travolgente è durato soltanto un mese, il mese di Luglio, … e poi, la Dott. Elvira ha dovuto partire per Londra per assumere un  importante incarico. Da un mese, purtroppo, il Dott. Michele non riesce più a dormire … ogni notte la stessa storia … appena si addormenta … arrivano i ricordi di quel luglio fantastico … passato in barca  lungo le rive del fiume Ticino tra il Ponte di Barche di Bereguardo e il Ponte della Ferrovia a Pavia. Già, perché è proprio in quel tratto di fiume che si svolgevano le esplosioni di gioia dei due amanti. Dopo una settimana di notti insonni, agitate (con la figura di Elvira sempre negli occhi) … ai limiti dell’incredibile, il cinquantenne è stato costretto a rivolgersi proprio allo Psicologo. “Dott. Franco, io sono un patito della sua teoria del Benessere … Sono convintissimo dell’importanza di guardare avanti, alle attese … ma da una settimana, ogni notte, sogno lei, Elvira, la donna di cui mi sono innamorato pazzamente un anno fa … un amore durato un mese soltanto” Lo Psicologo si è fatto raccontare i fatti e il cinquantenne non ha avuto problemi a raccontare … quando è rimasto con le labbra incollate su quelle di Elvira, sulla barca … sotto il Ponte di Barche di Bereguardo. Si fa presto a dire bacio … ma un bacio così, il cinquantenne non l’aveva mai neppure immaginato. Ora, però, c’era solo il ricordo. Elvira era a Londra … e non poteva essere anche a Pavia. Non parliamo poi di quando Michele e Elvira si sono fermati sulla riva destra del fiume, dalla parti Carbonara al Ticino … Lì è successo il finimondo … tre ore a giocare nell’acqua, lungo la riva … tra tuffi … e baci a volontà” Ad un certo punto, anche il Dott. Franco ha dovuto convenire che è importante guardare al futuro … ma anche i ricordi del passato (quelli veri, autentici, emozionati) sono un patrimonio da non trascurare e dimenticare. E’ stato in quel momento che il telefonino del Dott. Michele si è messo a suonare. Era Elvira, l’amore di un anno prima. “Michele sono ritornata a Pavia … possiamo fare un giro in barca sul Ticino?” Il cinquantenne non ci ha visto più. Ha salutato velocemente il Dott. Franco … e si è precipitato tra le braccia di Elvira … la quale, per anticipare i tempi, era già in costume da bagno … pronta a lanciarsi in un bacio stratosferico … perché di baci non ci si sazia … MAI.

  mini racconto (594) del 5 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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         PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 207^ PUNTATA

(mini racconto (593) del 4 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … PER ELISA

Quattro giorni fa, Elisa, bellissima trentenne pavese, Impiegata a Milano, abitante a Pavia, durante una notte tranquilla, ha fatto un sogno. Veramente, più che un sogno sembrava un avvenimento reale. Nel sogno … Elisa si trovava a Rapallo. Ha chiesto un caffè … ed una voce d’uomo alle sue spalle “Elisa, il caffè lo offro io” La trentenne si è girata per vedere … e si è svegliata. Non si è più addormentata. La voce di quell’uomo l’aveva stregata, troppo affascinante, troppo sensuale. Ormai, la trentenne aveva un chiodo fisso: andare a Rapallo, anche se a Rapallo non ci era mai stata. Del resto cosa aveva da perdere? Era sabato, aveva una giornata libera. Poteva prendere il primo treno alla Stazione FS di Pavia e dopo qualche ora era a Rapallo. Elisa, però, aveva qualche “rospo in gola”. In Ufficio a Milano aveva bisticciato con il Capo, il Dott. Simone, un cinquantenne che voleva mettere il naso dappertutto, compreso la vita privata delle proprie impiegate. E’ bastata una semplice illazione e la trentenne era scattata come una vipera. “Come si permette di entrare in particolari che non la riguardano?” Il Dott. Simone, ha fatto finta di non aver sentito ed è sparito come il vento. Ora, però, c’era il sogno … un sogno nel quale c’era solo una voce d’uomo dietro le sue spalle “Elisa, il caffè lo offro io …” Si fa presto a dire che la vita è fatta di attese … Ogni persona ha le sue attese … Elisa non vedeva l’ora di incontrare l’amore, quello vero, unico, che capita una sola volta nella vita … bello come il sole, ricco come il mare. Si dice che i soldi non fanno la felicità, il Saggio però ha anche detto … che i SOLDI contribuiscono molto. Comunque, quattro giorni fa, dopo aver fatto il sogno premonitore, dopo essersi messa in ordine per andare alla Stazione FS di Pavia e prendere il treno per Rapallo, ha preferito “farsi la predica davanti allo specchio” Elisa sapeva, che ci voleva un attimo per scattare come un vipera e pungere chiunque si azzardasse a dire un mezza parola che non le andava a genio. Pertanto, si è messa davanti allo specchio e … “Elisa, stai calma e ragiona. Tieni la lingua al suo posto e sotto controllo. Prima di parlare … pensa. Hai trent’anni, sei bellissima … alta, bionda, occhi azzurri … e fisico da mandare in visibilio qualsiasi uomo che abbia tale nome … a Rapallo, puoi trovare l’Amore che cerchi” Dopo un simile sermone, la trentenne si è sentita preparata ad affrontare ciò che il Destino le aveva preparato. Il Destino, infatti, è alla base di ogni vita. C’era un proverbio, una volta, diceva: “Non casca foglia se Dio non voglia” Oggi, i proverbi non si usano più … ma la sostanza è rimasta invariata. Infatti, appena Elisa ha messo piede in Piazza della Stazione FS si è sentita chiamare. “Elisa dove vai così di fretta?” Era il suo vicino di casa, il Dott. Orfeo, un settantenne gentile che la conosceva fin da quando era bambina. La trentenne ha spiegato e … guarda il Destino cosa combina, anche Orfeo, andava nella sua Villa a Rapallo con la sua Ferrari. Poteva Elisa rifiutare? No, e poi No. Infatti, in un battibaleno … Elisa si è trovata a Rapallo. Orfeo, gentilissimo ha offerto il caffè al Bar e mentre la trentenne alzava la tazzina del caffè … alle sue spalle una voce d’uomo (la stessa del sogno) “Elisa, il caffè lo offro io … “ Era il figlio del Direttore Generale dell’Ufficio presso cui lavorava a Milano, il Regista Flavio, con il quale non aveva mai scambiato parola. Ora era lì, bello come il sole che le offriva il caffè e le faceva una proposta. “Elisa ti ho scelta come protagonista del mio Film ”UN AMORE … A RAPALLO” Elisa per poco NON SVENNE.

  mini racconto (593) del 4 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 206^ PUNTATA

(mini racconto (592) del 3 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL DOTT. EMANUELE … E I GIRAMENTI DI TESTA

Inutile nasconderlo … “l’uomo e la donna non vivono di solo pane” Non possono vivere di solo lavoro, illusioni di successo, corse senza fine, per arrivare dove? Nessuno ha mai capito (e spiegato) dove. A cinquant’anni, un uomo, un Professionista serio, un Commercialista che ha dato l’anima per il suo “lavoro”, “ufficio”, “clientela, sempre più vasta e ricercata” … era in crisi, crisi tremenda. Una settimana fa, il Dott. Emanuele, cinquant’anni portati alla grande, ha avuto dei giramenti di testa. Si fa presto a dire “giramenti”, ma una persona che è sempre stata in perfetta salute, comincia a preoccuparsi. Il Dott. Emanuele ne ha parlato subito al suo collega e amico Dott. Alfonso, Commercialista pure lui. “Emanuele, Emanuele … tu ti dedichi troppo al lavoro. E’ dall’anno scorso che non ti vedo fare un giorno di ferie …” Effettivamente, il cinquantenne, sembrava una trottola. Le venti bellissime impiegate del suo ufficio sembravano altrettante “Veneri” alle quali i clienti si affidavano per risolvere i loro più impensati problemi. Insomma, un efficientissimo sistema di “botta e risposta” … e al vertice “il Dio del Sapere, il Dott. Emanuele. Si fa presto a dire “Dio del Sapere”, ma per costruire e costruirsi una simile immagine non bastano le parole … occorre una “testa e un carattere di ferro” … Una settimana fa, però, quella testa e quel sapere … ha avuto dei giramenti … ed il Dott. Emanuele ha cominciato ad andare in crisi, a fare delle riflessioni. “Come? io, Commercialista di successo, cinquantenne con “Ufficio super … venti impiegate ineguagliabili … clienti che mi adorano … posseggo una Villa da sogno sulla Riviera Ligure in riva al Mare … e neanche un giorno di ferie? E’ lì che devo farmi passare i “giramenti di testa” … Una parola! Sei giorni fa, il Dott. Emanuele, ha affidato la gestione dell’Ufficio, alla sua Coordinatrice ed è partito per la sua stupenda Villa in riva al mare. Dopo un giorno ed una notte, però, per mezzo del Telefonino, quella Villa era ridiventata il suo Ufficio. Il Telefonino continuava a suonare. Sembrava che tutti i Clienti si erano dati appuntamento per le questioni più strane e complicate. Quando non c’erano i clienti … c’erano le Impiegate modello, che, per il timore di sbagliare chiedevano consiglio. Insomma, così non poteva andare avanti. Emanuele ha telefonato al suo collega. “Alfonso, ho seguito il tuo consiglio. Sono nella mia Villa al mare sulla Riviera Ligure, ma sono sul disperato, il Telefonino continua a suonare” Alfonso è stato categorico. “Emanuele, non basta la Villa al Mare, non basta spegnere il Telefonino (“e non ci sono per nessuno”) ci vuole la compagnia giusta” In quell’istante (prima che spegnesse il Telefonino) Emanuele ha avuto una chiamata dalla Signora Maria, la Portinaia del Palazzo in cui abita a Pavia, la quale chiedeva aiuto per la soluzione di alcuni complicati problemi di una nuova inquilina, ODISSEA. La situazione era talmente complicata che il cinquantenne Dott. Emanuele ha invitato la nuova inquilina nella sua Villa a Mare per farsi spiegare. E’ stata la soluzione del “giramenti di testa” Il Commercialista super, come ha visto ODISSEA, ha capito che poteva risolvere tutti i problemi del mondo … soprattutto i suoi. Alta, bionda, occhi azzurri, fisico da urlo … ed una voce languida che da sola avrebbe “sciolto le nevi del Kilimangiaro”. ODISSEA, inoltre, era una “ballerina provetta” … si muoveva come una bambola … e sapeva usare parole come “Amore baciami, baciami, baciami …” … e baciava come la Dea Venere.

  mini racconto (592) del 3 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 205^ PUNTATA

(mini racconto (591) del 2 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

PIETRO, PAOLO … AMORE AL SUPERMERCATO

Quattro giorni fa, Sara, bellissima trentenne pavese, Impiegata a Milano, residente a Pavia, alta, bionda, occhi azzurri e fisico da urlo, era arrabbiatissima. Aveva un diavolo per capello. Causa un serie di fortuite circostanze … non poteva usufruire neanche di un giorno di ferie. Cosa fare? Per scaricare le tensioni, ha deciso di fare una lunga, salutare, camminata liberatoria sul sentiero del fiume Ticino tra l’Idroscalo e il Ponte della Ferrovia. Si tratta ormai di un classico di Pavia … dove molte giovani donne scaricano le loro più svariate delusioni quotidiane. In realtà, Sara, avrebbe voluto sfogarsi in altro modo … “urlando come una pazza contro l’avverso destino”, ma non poteva farlo in pubblico (cioè sul sentiero del Ticino) e neppure in privato  (nel proprio appartamento) c’era il pericolo che qualcuno, sentisse … e chiamasse il 113. Insomma, a mali estremi … meglio accontentarsi dei rimedi possibili … il sentiero del Fiume Ticino. Per fortuna che sul sentiero … Sara ha incontrato, l’amica, coetanea e collega, Federica, la quale non ha avuto bisogno di farsi spiegare la situazione. Gliel’ha letta sul viso. “Sara, come mai cosi imbronciata?” La trentenne si è sfogata. “Federica come faccio a non essere imbronciata? Per una serie di circostanze non posso fare neanche un giorno di ferie … E, pensare che avevo in mente  di incontrare l’amore” La collega ha cercato di calmarla, consolarla “Sara. Abbi fede. Non occorre andare in ferie per trovare l’amore … si può trovare benissimo anche a Pavia … città dell’amore e della fantasia” Sarà ha reagito. “Federica, non è vero … ormai, gli uomini super si sono trasferiti tutti al mare o in montagna … nelle località più gettonate. A Pavia sono rimasti solo i pensionati ultrasettantenni” Questa volta è stata Federica a reagire. “Sara, manchi di esperienza. Ieri mattina sono andata ad uno dei Supermercati di Pavia per fare degli acquisti … e ho incontrato l’amore … Sai, quell’amore che ogni donna sogna … quarantenne … bello come il sole … ricco come il mare”  Sara si è messa ridere. “Federica se avevi voglia di farmi ridere, ci sei riuscita” Immaginarsi l’amica. “Sara … tu non ci crederai … sta arrivando in questo momento” Sul sentiero è apparsa la figura di un quarantenne da fine mondo … ha fatto le presentazioni. “Sara ti presento Pietro … l’uomo incontrato ieri al Supermercato e per il quale ho perso la testa” Sara non credeva ai propri occhi … un uomo così non l’immaginava. E’ uscita con un frase un po’ colorata “Federica … che cu...o che hai avuto!” Non era finita … dopo pochi istanti … è apparso anche il fratello gemello di Pietro, Paolo, un quarantenne ancora più IN. A questo punto Sara ha avuto un principio di svenimento. Stava per cadere quanto Paolo si è lanciato in un presa acrobatica. Ha abbracciato Sara … l’ha sollevata di peso e l’ha osservata con gli occhi sbarrati. Poi … con la maestria del romantico attore (tipo Clarke Gable) si è lanciato in un “bacio da fine del mondo”, di quelli che passano alla storia. Un bacio di quelli dove le labbra dei protagonisti restano incollate per almeno mezz’ora. Insomma, per farla breve, anche Federica e Pietro non hanno voluto essere da meno. Le due coppie si sono baciate, baciate, baciate … mille volte e forse più. Sul sentiero del Fiume Ticino tra l’Idroscalo e il Ponte della Ferrovia si è formata una ressa incredibile. La gente chiedeva “cosa è successo? cosa è successo?” la risposta correva da una persona all’altra … “UN AMORE … DUE AMORI A PAVIA … CITTA’ DELL’AMORE E DELLA FANTASIA”

  mini racconto (591) del 2 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 204^ PUNTATA

(mini racconto (590) del 1 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL PITTORE PIERANGELO … E L’OPERA D’ARTE

Da una settimana il Pittore Pierangelo, un cinquantenne pavese, bello come il sole, ricco come il mare, era in crisi … dopo aver mangiato aveva dei bruciori di stomaco. Oggi, le persone, appena hanno leggeri sintomi si preoccupano … e fanno bene. La prima cosa che fanno è … correre dal Medico. Siccome, però, i Medici vanno con i piedi di piombo, la risposta non avviene subito, ma dopo ripetuti esami e accertamenti. Il Pittore Pierangelo, però, stava lavorando ad un capolavoro e non voleva perdere minuti preziosi. Inoltre, gli era già capitato un anno prima … ed dopo qualche giorno … tutto era sparito e “buona notte suonatori”. Questa volta, invece, dopo una settimana, i bruciori di stomaco erano ancora lì, persistenti, ad agitare i pensieri del cinquantenne. Se ne è accorto anche la Portinaia del Palazzo in cui abita, la Signora Maria … una donna dall’occhio clinico … una persona alla quale mancano solo “i raggi X” e poi può organizzare “la schermografia completa dell’individuo” … compreso ciò che pensa”. Si fa presto a dire che alcune persone hanno doti speciali … non è solo un detto, è una verità. La Signora Maria è andata al sodo. Alla prima occasione ha spiegato al Pittore il suo pensiero. “Signor Pierangelo, lei soffre di bruciori di stomaco … glielo si legge in viso. Non dovrebbe prendere la cosa sottogamba, ma fare un approfondito esame della sua vita” Non l’avesse mai detto. Il cinquantenne, di solito, è una persona calma e riflessiva. Prima di rispondere ci pensa più volte. Questa volta, si è trovato impacciato. Da una parte avrebbe voluto spiegare la situazione (che i bruciori erano solo da una settimana) dall’altra … fare un severo esame della sua vita (della quale non era proprio soddisfatto al cento per cento). Fatto sta che la Signora Maria non si è lasciata scappare l’occasione. “Signor Pierangelo, se sente il bisogno di fare una buona e lunga chiacchierata … io sono a sua disposizione. Chiacchierare è sempre salutare” Effettivamente, oggi, le persone vivono, spesso, sole ed isolate. Non si fidano e si confidano con nessuno. Non scaricano le tensioni interne … e così mettono in moto dei processi fisici poco salutari all’interno dell’individuo. Questa volta, però, il Pittore ha sentito nelle parole della Portinaia un … “invito a chiacchierare (senza né capo né coda) … che sembrava come brezza del mattino, fresca, salutare, ossigenante” Subito una riflessione. Da quanto tempo non chiacchierava? Da quanto tempo non abbandonava quell’ansia di fare, progettare, immaginare? Con il telefonino sempre nelle orecchie, pronto a creare nuove opportunità di lavoro e di successo (forse)? E’ stato un attimo. Il cinquantenne ha accettato il consiglio. La Signora Maria ha fatto accomodare il Pittore nel suo comodissimo Salottino Privato e”Signor Pierangelo, usiamo il tu …  si metta comodo, faccia come fosse a casa sua, e lasci tutto fuori della porta di questo Salottino. Poi, parli a ruota libera … come se parlasse alle nuvole. Ha presente le nuvole portate dal vento? In fondo la nostra vita passa come il vento … quel che conta è vivere felicemente … in compagnia” In quel momento il telefonino della Signora Maria si è messo a suonare. La Portinaia aveva una proposta. “Pierangelo, cosa ne dici se, questa sera cenassi con me? Mia nipote Lucia conosce tutti i segreti della cucina. Ha preparato una cena di cui parlerà la storia” Cosa poteva fare il cinquantenne? Ha accettato. Quando ha visto Lucia da urlo … non solo ha gustato la cenetta squisita, ma si è INNAMORATO FOLLEMENTE, senza bruciori di stomaco.        

  mini racconto (590) del 1 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 203^ PUNTATA

(mini racconto (589) del 31 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL DOTT RICCARDO … E IL FILM PER LA TV

E’ noto che quando una persona è impegnata in un lavoro importante … ha molti problemi. Una settimana fa, è stato così anche per il Dott. Riccardo, cinquantenne da fine del mondo, Regista alle prese con la realizzazione di un Film per la TV … il quale si è alzato dal letto con un cerchione alla testa. Per fortuna che a Pavia … c’è di tutto e di più. Il Regista ha deciso di farsi passare il cerchione alla testa con un ottimo caffè in Piazza della Vittoria. Il fatto è che, come in tutte le cose … “L’uomo propone e Dio dispone”. Nell’uscire dal Palazzo in cui abita ha incontrato la Signora Maria, la Portinaia più famosa di Pavia. “Dott. Riccardo la vedo un po’ abbacchiato, depresso … come mai? Non sta bene?” Il cinquantenne ha cercato di reagire. Non pensava che il cerchione alla testa provocasse un simile effetto. Per cortesia ha cercato di dare qualche spiegazione, come “non aver digerito la cena della sera precedente”. Si sa, come sono le Portinaie … ne sanno una più del diavolo. Immaginarsi se la Signora Maria non regalasse un suo consiglio gratuito. “Dott. Riccardo … per ritornare immediatamente in splendida forma … dovrebbe passare in Strada Nuova … fermarsi per tre volte, dopo aver contato cinquanta passi ogni volta” Il cinquantenne, uomo avveduto, non voleva essere scortese … ma non voleva neanche cadere in qualche “trappola dei famosi detti pavesi” … Ha ringraziato per il suggerimento e si è incamminato per la città. Le parole, però, a Pavia, sono come “pietre” … lasciano il segno. Il Dott. Riccardo è passato per Strada Nuova, ma NON ha fatto quanto suggerito dalla Signora Maria … e in Piazza della Vittoria … si è trovato con il cerchione e un pesante mal di testa. Si fa presto a dire che nella vita non bisogna lasciarsi “suggestionare” … non a Pavia, città con millenni di Storia e una infinità di “misteri”. Infatti, che cos’è una suggestione? “Un fenomeno psicologico per cui un’idea, un suggerimento … s’impongono alla coscienza dell’individuo  il quale non riesce ad opporre resistenza” Una parola. Le suggestioni si legano ad altre suggestioni che l’individuo ha già incamerato nella sua mente … e nasce “il falò” quel fuoco magico che accende le più impensate fantasie. (fantasie? … non sempre). Il Dott. Riccardo, cinquantenne, con una cultura notevole, aveva i minuti contati. Non poteva fermarsi ad aspettare che i tempi del Film per TV venissero alterati. E’ ritornato sui suoi passi. Ha raccontato i fatti alla Portinaia. La Signora Maria ha accolto il Regista nel suo Salottino Privato. Si è fatto raccontare il “cerchione alla testa, il mal di testa … e la trama del film per la TV” Qualche lettore, dirà, “che curiosa, però, la Portinaia”. Non è così. Quando una persona è investita di un certo ruolo, non ci mette solo la “faccia”, ma si impadronisce anche di un certo “stile, forma, linguaggio” La Signora Maria, ha capito che la Protagonista del Film per la TV non era quella giusta. Il Dott. Riccardo aveva bisogno di una trentenne bellissima, alta, bionda, occhi azzurri … ed un linguaggio tipicamente pavese. Cosa fare? La Portinaia più famosa di Pavia ha presentato al Dott. Riccardo sua nipote, CHIARA, un incanto di trentenne che dove passava accendeva tutte le fantasie (maschili) del mondo. Il cinquantenne, appena l’ha vista se ne è INNAMORATO PAZZAMENTE … e immediatamente è passato il “cerchione e il mal di testa” Del resto è noto che “le opere d’arte” nascono proprio così, da innamoramenti improvvisi, unici, inspiegabili … a Pavia hanno una lunga storia nel corso di millenni.     

  mini racconto (589) del 31 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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