Libero

dinobarili

  • Uomo
  • 90
  • Trivolzio (Pavia)
Acquario

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Profilo BACHECA 1384

dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 222^ PUNTATA

(mini racconto (608) del 19 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

MERCATO DI PIAZZA PETRARCA … MAGIA DI UNA CITTA’

Oggi, 19 agosto 2020, mercoledì … Mercato di Piazza Petrarca … un incanto. Piazza Petrarca, Via XX Settembre inondata di gente, di bancarelle, di volti sorridenti, di chiacchiere che più chiacchiere non potevano essere. Sembrava, finalmente, che il “coronavirus” fosse scomparso, mai esistito, mai esistiti i giorni di qualche mese fa. Ecco il bello della vita. Dopo il cattivo tempo … arriva il sole, la gioia e la voglia vivere. Le persone non dovrebbero mai dimenticarlo. LA VITA E’ VITA. E’ sbagliato trasformare un evento già noto nella storia dell’uomo, in un dramma. Crearne una psicosi, un fenomeno di apprensione collettiva. E’ sbagliato perché … genera nella mente delle persone la paura, con danni maggiori del “coronavirus” stesso (a meno che i motivi siano altri). Cosa vogliano dire tutte quelle statistiche sbattute in prima pagina (24 ore su 24) come fossero “bollettini di guerra”? Si sa che l’uomo, nasce, vive e muore … Nessuno campa oltre un certo numero di anni … e nessuno ha mai saputo perché è nato … e nessuno saprà mai per quando tempo è destinato a vivere. Perciò, questa mattina, 19 agosto 2020, in Piazza Petrarca, trionfo della vita ... giorno di Festa, Festa Grande, quando la gente s’incontra, si guarda negli occhi, si riconosce … “come stai? … quanto tempo … sembra un secolo. Ti vedo bene” E giù, una marea di pettegolezzi … “Lo sai che la Silvia ha trovato l’amore?” – “Ma, no, cosa dici mai? … ma la Silvia, quanti anni ha?” – “Settanta, settanta, li ha compiuti a maggio“ – “E, dimmi, dimmi … cos’è accaduto?” –  La curiosità è sempre stata la bellezza del Mercato di Piazza Petrarca in ogni epoca. La scusa ufficiale è sempre quella del paio di scarpe da comprare, della scodella che si era rotta … In realtà, il Mercato è l’occasione dell’incontro, delle chiacchiere, del pettegolezzo … meglio se malizioso. Come quello della Silvia, stamattina. Già non capita mica a tutti, che a settant’anni si incontra l’amore. Non capita solo alle Attrici, alle Donne Famose che compaiono in TV o sulle riviste patinate. Capita anche alle donne settantenni pavesi, con una gran voglia di vivere … quelle che frequentano il Mercato di Piazza Petrarca a Pavia. Le loro storie d’amore non compariranno mai in TV o sulle riviste patinate. La carta stampata è impegnata a dare spazio alle statistiche … infettati … guariti … deceduti. No, non sono quelle le notizie del  Mercato di Piazza Petrarca. La notizia che correva stamattina di bocca in bocca era … “Ma come è successo? Possibile?” – “Niente. Erano i primi di maggio … tempo di coronavirus, di clausura. La Silvia ha compiuto settant’anni. Sola, vedova. Da sola non poteva festeggiare … Ha fatto la torta … con 7 candeline. Poi, ha avuto un lampo di genio. Ha bussato alla porta del suo vicino di casa, il settantunenne Signor Ulisse, vedovo pure lui. “Signor Ulisse, voglio festeggiare il mio compleanno, le piacerebbe tenermi compagnia?” Il gagliardo si è sentito un leone. Ha accettato. Ha portato una bottiglia di vino delle grandi occasioni, i due hanno festeggiato. Dopo parecchi brindisi, è scoppiata la passione. Hanno acceso il giradischi … e galeotta è stata la canzone … “Ci sposeremo a maggio … con tante rose, con tante rose” Con una canzone così è scoppiato il primo bacio, poi il secondo, poi il terzo … e i due ci hanno preso gusto. Silvia e Ulisse sono andati in estasi. Non hanno capito più niente. Tre giorni sono stati chiusi in casa della Silvia. Poi, i vicini hanno cominciato a mormore, farsi delle domande: “Hai l’amore!” … e l’amore … che cos’è?... quello che piace a me”

mini racconto (608) del 19 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 221^ PUNTATA

(mini racconto (607) del 18 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

DRAMMI DEL … DOPO FERRAGOSTO

Dopo il periodo magico del giorno di Ferragosto, le persone fanno fatica a riprendere la loro vita normale. Uomini e donne di ogni età, ricchi e meno ricchi ne sono soggetti. Insomma, i problemi non mancano. Nessuno è indenne da “fisime di ogni genere” … specialmente coloro che sono baciati dalla fortuna. E’ stato così anche ieri, 17 agosto 2020, lunedì. Si fa presto a dire “fisime” (idea fissa che trova spazio nella mente … e si ingigantisce al pensiero). Dopo Ferragosto è così. Complice le notizie “coronavirus” di giornali e TV, il Dott. Marcello, un cinquantenne pavese da fine dal mondo, è andato in crisi. Non riuscendo a trovare la risposta alle domande che frullavano nel suo cervello, ha chiesto subito un colloquio con il suo Psicologo di Fiducia, il Dott. Alessandro, che lo ha invitato in Studio. Purtroppo, all’ora dell’appuntamento, lo Psicologo Alessandro, ha avuto un impedimento improvviso ed è stato temporaneamente sostituito dalla Collega, Dott. Dorella. Il cinquantenne si è trovato perso, non riusciva più a ordinare il bandolo della matassa. Per fortuna che la Dott. Dorella era a conoscenza dei particolari problemi del cinquantenne e lo ha messo a suo agio. Oggi, parecchie persone hanno una infinità di mezzi e opportunità a disposizione … e vanno in crisi. Per esempio. Il Dott. Marcello, cinquantenne da fine del mondo, bello come il sole, ricco come il mare, vive, solo, in uno splendido Attico a Pavia. Purtroppo (eufemismo) possiede pure una bellissima Villa sul Lago … e questo è il problema … non può essere contemporaneamente in entrambi i luoghi. Per coloro che non hanno simili problemi sembra una cosa da nulla … invece, no. Provare per credere. La Dott. Dorella ha fatto del suo meglio. “Dott. Marcello, se fossi al suo posto non mi farei alcun problema … starei una settimana nel suo lussuoso Attico in Pavia … e una settimana nella sua splendida Villa al Lago” La risposta è stata talmente lineare e completa che il cinquantenne lo ha subito condivisa ed ha voluto ringraziare. “Dirà che sono stato ingenuo, ma non ci avevo proprio pensato. A volte, le Feste fanno strani effetti” Detto fatto, ieri, Lunedì 17 agosto, il Dott. Marcello, ha preso la via della Villa al Lago con la sua comodissima fuoriserie. Avere una splendida Villa al Lago non è da tutti … anzi, è il sogno di pochi. Inoltre il cinquantenne era “innamorato del suo luogo da sogno” dove la famiglia del Custode, Signor Cesare, aveva una cura maniacale. E qui stava un altro problema: la perfetta tenuta della Villa. Quando, ieri, il Dott. Marcello è entrato nella sua Villa al Lago … si è sentito in “Paradiso” Ad accoglierlo, però, non c’era il Signor Cesare, il Custode … ma sua figlia … Desideria, una trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato, la quale aveva appena terminato un Corso di Recitazione a Roma callssificandosi al primo posto. Sarà che il Dott. Marcello, il cinquantenne, era leggermente provato dagli effetti del “dopo Ferragosto”, sarà che essendo solo (single)  sentiva la necessità di parlare con un essere umano vero (degno di tale nome) … senza mascherina … con distanziamento sociale. Insomma, il Dott. Marcello si è fatto accompagnare da Desideria a visitare il giardino della Villa … ed è lì che è accaduto l’impensato. Il cinquantenne ha istintivamente accarezzato un fiore … quando una vespa lo ha punto sul dito indice. Il cinquantenne è quasi svenuto. Per fortuna che Desideria è intervenuta. Ha alleviato la puntura della vespa … ed ha baciato sulla bocca Marcello … e l’Amore ha fatto il resto.

mini racconto (607) del 18 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
8
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 220^ PUNTATA

(mini racconto (606) del 17 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

FERRAGOSTO … L’ARCA DI NOE’

A parte il periodo poco felice che stiamo attraversando (non solo noi, ma il Mondo intero) … questo periodo dovrebbe far pensare soprattutto i così detti “Grandi” (che poi, “Grandi” non sono … ma sono “Grandi” come ognuno di noi), Comunque, coloro che si sentono appena sotto … (qualche volta) sopra Dio dovrebbero meditare su questo periodo. E’ sotto gli occhi di tutti che quando arriva il “coronavirus” sono tutti “Grandi” allo stesso modo. Quando arriva il Diluvio Universale (mondiale, come ora il “coronavirus) non esistono “Grandi e Piccoli” (siamo tutti sulla stessa barca e ognuno risponde al proprio Destino) … Praticamente esiste solo l’Arca di Noe’ … la “salvezza” … oppure no”. Allora, oggi, 17 agosto 2020, martedì, serve una riflessione. Una riflessione che faccia riferimento a “fatti storici inoppugnabili” … I Grandi Eventi hanno da sempre segnato e cambiato la Storia dell’Uomo sulla faccia della Terra. Un Grande Evento mondiale, come l’attuale “Coronavirus”, impone una domanda (e una risposta) da ognuno di noi. “Cosa fare?” Non basta portare la mascherina e tenere il distanziamento sociale … occorre molto di più. Dopo aver riflettuto sulla fragilità umana … bisogna prendere atto della preziosità della vita, del TEMPO, come unico bene reale a disposizione di ogni singolo individuo (CON I SOLDI NON SI COMPRA LA VITA … E NEPPURE LA FELICITA’). Allora, la scelta è individuale, di ogni singolo individuo. Le precauzioni servono, il rispetto delle regole è indispensabile, ma oltre a questo “Cosa fare?” Risposta. Compiere il proprio “dovere quotidiano” e svolgere la propria attività nel migliore dei modi (anche su Facebook) … senza allarmismi, senza paure (in quanto non servono a nulla, se non a peggiore le cose). La vita continua, per tutti. La vita è fatta di anni, mesi, giorni … ma la base fondamentale è il giorno. “VIVERE UN GIORNO ALLA VOLTA” al massimo livello, con l’impegno e la passione di sempre. “Vivere un giorno per volta” non è solo un detto, ma un modo di essere, di agire. Le abitudini, gli usi, i costumi, le tradizioni, non vanno dimenticate, cambiate … vanno solo apprezzate per il loro valore intrinseco. In questi mesi le Feste Tradizionali (cemento della storia delle Comunità), causa “coronavirus”, sono scomparse. E’ come se fossero stati cancellati secoli (o millenni) di storia delle Comunità Locali. Ci vuole altro che prendere il caffè al Bar … con il distanziamento sociale. L’uomo non vive di solo pane (o con la paura di prendere il “cornavirus”) … ha bisogno di molto di più. HA BISOGNO DI GUARDARE AVANTI, AL FUTURO, AD UNA VITA SOCIALE ENTRO CUI RICONOSCERSI, VIVERE E PROGETTARE. Gli Scienziati sapranno tutto sul “coronavirus” (forse) … ma l’uomo non è soltanto “coronavirus e dintorni” è anche STORIA, passato, presente e futuro … e se parliamo di “futuro” (perché di “futuro si tratta, in quanto il “coronavirus” passerà come è passato la Spagnola”) il “futuro è nella mani di Dio” (anche per coloro che non credono in niente). Credere o non credere, non cambia la situazione. La vita ha bisogno di guardare avanti, di lavorare oggi per domani.

Fondamentale è

“VIVERE UN GIORNO PER VOLTA”

(BENE, SENZA ALLARMISMI)

PROGETTANDO OGNI GIORNO SOLUZIONI ADEGUATE

mini racconto (606) del 17 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 219^ PUNTATA

(mini racconto (605) del 16 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

FERRAGOSTO … IL GIORNO DOPO

Oggi, 16 agosto 2020, giorno dopo Ferragosto … è Domenica. Se mancava qualcosa per completare il quadro e vedere il “deserto in città” … questa mattina, il quadro era completo. Del resto è così il “giorno dopo”, in tutte le Feste più importanti dell’anno: Natale, Capodanno, Pasqua. Per coloro che hanno occhi e memoria non è una cosa nuova Questa mattina, come se il “rito” si ripetesse, alcuni “milanesi” hanno lasciato la loro città, Milano, per visitare Pavia. Visitare? Visitare è una parola grossa … “vivere” è più appropriato. Si tratta di “turisti di un giorno” … tra i quaranta e i sessant’anni” Uomini e donne … in cerca di romantiche avventure. Si, perché, estate o inverno, Pavia è la romantica città dell’amore, degli incontri preparati dal Destino. Un anno fa, il “giorno dopo Ferragosto”, il Dott. Giansiro, sessant’anni ben portati, posizione interessante conquistata con fatica … stava attraversando un periodo poco favorevole (diciamo, “nero che più nero non poteva essere”) A sessant’anni è dura rimanere soli, ma così è la vita. Dopo una giornata di Ferragosto decisamente deludente, ha cercato una alternativa. Abitando a Milano, ed essendo, single, il “Giorno dopo Ferragosto,”, si è svegliato al mattino con una domanda in testa: “Perché non fare una visita a Pavia? E’ una bellissima e romantica città … con duemila e rotti anni di storia. Un Castello, un Centro Storico interessante … il Fiume Ticino.”. Oggi, la cultura, ha la sua importanza nella vita delle persone … anche se, al Dott. Giansiro, nello stato in cui si trovava, la cultura era l’ultimo dei suoi pensieri. Del resto, nella vita delle persone ci sono delle priorità … e per un uomo, single, a sessant’anni, le priorità erano altre. Non che al Dott. Giansiro mancassero le occasioni, gli incontri fortuiti, le compagnie (femminili) … ma c’è donna e donna … c’è compagnia e compagnia. A sessant’anni, un uomo, ha le sue idee ben piantate nel cervello … le sue aspettative. Milano è grande, ma Pavia è misteriosa … ciò che accade a Pavia non accade in alcun altro luogo. Alle dieci del mattino di un anno fa, “Giorno dopo di Ferragosto”,  il Dott. Giansiro era già a Pavia con la sua Guida Turistica tra le mani. Pavia la conosceva già e istintivamente, il sessantenne sapeva come muoversi. Essendo solo, poi, doveva solo raggiungere gli obiettivi. Corso Cavour, Strada Nuova, Ponte Coperto … alcune Chiese … San Teodoro, San Michele … ed è stato proprio davanti a San Michele che il Dott. Giansiro è stato preso da un attacco di nostalgia … A Pavia il Dott. Giansiro si era laureato … Erano passati tanti anni. La memoria degli anni dell’Università include soprattutto il mondo delle emozioni e dei sentimenti … e il Dott. Giansiro non poteva dimenticare Maria, la figlia della Portinaia del Palazzo in cui aveva abitato per cinque anni. Il sessantenne ha fatto quattro passi spediti ed ha raggiunto quel Palazzo. Lo ha guardato a lungo … era ancora l’identico Palazzo in cui aveva abitato. Giansiro non è riuscito ad entrare. Non è riuscito a trovare una giustificazione. Alla fine, ha raggiunto una panchina sul Lungoticino … e lì, come per magia, ha incontrato Maria, la sessantenne della quale era stato innamorato ai temi dell’Università. Maria e Giansiro sembravano avere “un appuntamento col Destino” Entrambi soli, in cerca della persona giusta con cui parlare, sfogarsi, riprendere a vivere. Il “Giorno dopo Ferragosto” di un anno fa, Giansiro ha rivisto Maria ... A Pavia, con Maria, ha cenato … ed ha fatto la sua scelta. In due si vive meglio e non solo …  

mini racconto (605) del 16 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 218^ PUNTATA

(mini racconto (604) del 15 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … A FERRAGOSTO

Oggi, 15 agosto 2020 è Ferragosto. Una Festa che dura da duemila anni non può essere una Festa qualunque. Deve esserci qualcosa di magico. Questa mattina ne era più che convinta la Dott. Osvalda, una splendida trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … studiosa e ricercatrice di antiche tradizioni pavesi. E, si, Pavia c’entra, c’entra sotto tutti gli aspetti. Infatti, anche duemila anni fa, Pavia è stata tra le città che ha festeggiato uno dei primi “ferragosti”, giorno in cui non si poteva svolgere alcuna attività … tranne che onorare l’Imperatore Augusto. Troppo facile, farsi dei problemi … quando c’è da far festa nessuno vi rinuncia. Nessuno. Oggi come … duemila anni fa. Ma, allora, c’era una motivazione in più. La gente aveva più Fede nella Divinità e conosceva “segreti” che oggi sono andati perduti. Sono proprio quei “segreti” che accendono l’interesse della Dott. Osvalda. Il suo scopo è quello di rintracciare, usi e costumi ormai scomparsi da secoli. Questa mattina, 15 agosto 2020, la trentenne si è svegliata con il desiderio di sfogliare alcune ricerche di qualche anno fa alle quali non aveva dato il peso che meritavano. Ha aperto uno dei suoi faldoni con appunti di ogni genere ed ha trovato ciò che cercava. Un appunto diceva … “il 15 Agosto, di primo mattino, in alcuni paesi del pavese, le donne si recavano a raccogliere acqua nella fontanella più lontana, in mezzo al Bosco delle Serenelle. Come mai?” La risposta non c’era, ma, a quell’epoca, tanti anni fa … il percorso dal paese alla fontanella … riservava qualche magico incontro. La Dott. Osvalda, non è solo studiosa e ricercatrice, cerca di trovare nelle antiche carte anche gli agganci con realtà attuale. Abitando a Pavia, la trentenne non ha bisogno di andare a raccogliere acqua alla “Fontanella delle Serenelle” … quel che conta è uscire di casa (dal Palazzo in Condominio in cui abita) e fare quattro passi per la città. E’ appunto quello che Osvalda ha fatto, questa mattina. Si è preparata davanti allo specchio e si è fatta la predica. “Osvalda, ora che sei in ordine … ricordati che stai compiendo un rito magico che risale a millenni fa … tieni gli occhi aperti in modo da non lasciarti sfuggire nulla” La raccomandazione è servita. Osvalda, prima di uscire dal Palazzo in chi abita, ha sentito il desiderio di aprire la Cassetta delle Lettere. Dentro la Cassetta, la sorpresa. Una lettera contenente una cartolina da Amsterdam. Era Davide, il Dott. Davide, un quarantenne da fine del mondo (per il quale la trentenne aveva preso una “cotta”) suo vicino di casa, che aveva lasciato Pavia due anni prima con un Contratto presso l’Università di quella città. La cartolina diceva. “Osvalda sei ancora libera da impegni sentimentali? A Ferragosto … sono a Pavia. Ti chiamo” A volte, il telefonino non serve … perché non da alla persona il tempo di pensare. Invece, il Dott. Davide voleva che Osvalda, prima di rispondere, avesse il tempo di pensare. Ora la trentenne era davanti alle Cassette delle Posta del Condominio con la cartolina in mano … e la testa in visibilio. Era quello che voleva, che sognava, desiderava … Non avrebbe mai immaginato che “la magia del Ferragosto” si manifestasse proprio con lei. In quell’istante, il Dott. Davide ha aperto il Portone del Palazzo e i due, Osvalda e Davide, si sono trovati una di fronte all’altro … cosa poteva accadere? I  due si sono baciati … le loro labbra si sono unite e non è servito alcun discorso. L’amore ama le parole … ma preferisce i baci. Un bacio vale mille parole … a Ferragosto.        

mini racconto (604) del 15 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 217^ PUNTATA

(mini racconto (603) del 14 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A CINQUANT’ANNI …

Una settimana fa. Al compimento del cinquantesimo compleanno, Iris, la più bella commessa di Corso Cavour … alta,.bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … è andata in crisi. Cinquant’anni per una donna presentano parecchi problemi … a seconda delle donne. Ci sono donne che sanno mascherare ogni cosa e nessuno saprà mai cosa gira nel loro cervello … ci sono altre, invece, che pur mettendocela tutta, ad un certo punto esplodono. Iris apparteneva a questa seconda categoria. A furia di fare progetti e vederli all’aria, anche un Santo comincia a farsi delle domande. “Perché a lei, Si, ed io No?” “Quando arriverà il mio turno?” Già, perché, gira e rigira, ogni persona (uomo o donna) cerca solo e disperatamente la felicità. Che cos’è la felicità? Il completo appagamento dei propri desideri … Iris, una settimana fa, ne aveva assoluto bisogno. La stessa mattina ha chiesto una giornata libera e si è recata dalla sua Psicologa di fiducia, la Dott. Morena, che, guarda la combinazione, compiva anche lei cinquant’anni … stesso giorno della commessa. Quando una Psicologa ed una  Commessa si scambiano le rispettive idee e aspettative … scattano una infinità di relè. Primo fra tutti … “Non c’è più tempo per aspettare … “ “aspettare cosa? … qui bisogna agire, darsi da fare, farsi venire delle idee” Insomma, Iris e Morena sono diventate amiche, poi confidenti … al punto che si sono trovare d’accordo sul tipo di uomo che preferivano. “bello come il sole … ricco come il mare (moro per Iris, biondo per Morena). Ormai, le due neo cinquantenni non avevano più dubbi … dovevano solo darsi da fare. Come? Un punto in comune le due cinquantenni l’avevano … “il ballo”, entrambe erano appassionate di ballo … anzi, a vent’anni, entrambe avevano vinto parecchi primi premi provinciali e regionali. Il tempo però era passato … di acqua sotto i Ponti del Fiume Ticino aveva raggiunto il Mare Adriatico … ed ora c’era un grido di battaglia “Adesso! Adesso! … anzi, subito” Una donna ci prova, ma resta spesso titubante, ma due donne fortemente motivate … travolgono e sconvolgono il mondo intero. Iris e Morena hanno chiesto alla loro Parrucchiera di farle diventare due “donne fatali” … la sera di una settimana fa, si sono presentate al concorso “La più bella cinquantenne … per una vacanza da sogno” ad un Circolo di Milano. Inutile dire che Iris e Morena hanno sbaragliato tutte le concorrenti. Hanno vinto a pari merito una vacanza da sogno in una Isoletta dei Mari del Sud … insieme ai loro due ballerini Franco (moro) e Roby (biondo) … cinquantenni (pure loro), belli come il sole … ricchi come il mare. Inoltre, Franco e Roby, due settimane fa, erano stati proclamati vincitori al Concorso Regionale “Un Bacio … super star” … i più bravi a baciare di tutta la regione. Insomma, sono bastate queste credenziali perché, Iris e Morena, passassero dalle parole ai fatti. Iris ha incollato le sue labbra su quelle di Franco e non le ha staccate più … Anche Morena è partita all’attacco delle labbra di Roby … ed è andata in estasi. Dopo quasi un ora, era talmente entusiasta che si è messa a cantare “il tuo bacio è come un rock (con tutta la canzone di Celentano)” Insomma, la serata è stata proprio un successo su tutta la linea. Iris con Franco, e Morena con Roby hanno deciso di partire subito per “Isoletta dei Mari del Sud” … Mai rimandare a domani quello che si può e si deve fare oggi. La vita è troppo breve per rimandare a dopo … quello che si può fare subito.

 mini racconto (603) del 14 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

    

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 216^ PUNTATA

(mini racconto (602) del 13 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

A PAVIA … L’AMORE NON VA IN VACANZA

Quanti sono i “pavesi” in vacanza? Tanti. Questa mattina, 13 agosto 2020, giovedì, erano poche le persone che si muovevano in Corso Cavour, Piazza della Vittoria, Strada Nuova … In certe viette del Centro Storico, poi “si poteva girare nudi” (antico modo di dire), neanche un anima … tapparelle chiuse, persiane chiuse … solo qualche balcone inondato di piante verdi e fiori multicolori, segno che la vita è vita. Pavia, poi, è Pavia … città magica per eccellenza anche quando i pavesi sono in vacanza. Bella, anzi bellissima, la città del Ticino si presenta come un Palcoscenico ideale … dove mancano solo gli Attori. No, calma, gli Attori ci sono … sono pochi, ma ci sono. E poi, in certe viette strette e sghembe del Centro Storico non si sono solo gli Attori (uomini) e le Attrici (donne) … ci sono anche i gatti. Cosa sarebbe il Centro Storico senza i gatti? Anche se, oggi, molti gatti (benestanti) seguono i loro Padroni in vacanza, in gabbiette dorate, super coccolati (e viziati fino all’estremo limite). Di gatti, però, rigidamente stanziali ve ne sono in abbondanza … Anzi, sono la vita segreta della città anche in tempo di vacanze. E poi, a Pavia, ci sono gli Attori veri, uomini e donne di ogni età “innamorati della propria città quando una parte degli abitanti è in vacanza” E’ il momento in cui Pavia ha un fascino particolare. Ci sono uomini e donne (pavesi) che aspettano questo periodo per godere … millenni di storia Infatti, sono in parecchi che in questi giorni girano, con passo lieve, con gli occhi fissi per la città per goderne le recondite e romantiche storie. “Qui è passato Alboino”, “qui, Napoleone” … senza contare i Visconti e gli Sforza … e una infinità di altri Personaggi della Scienza,  Arte ed ogni altra attività. Uno per tutti, Carlo Goldoni … che, giovanotto un po’ discolo (soprattutto ingenuo), si è permesso di mettere alla berlina le donne pavesi (nobili di allora) in una delle sue prime commedie andata perduta. Venne rispedito, sottoscorta, nottetempo a Venezia dove è diventato quel che conosciamo. A Pavia, insomma, c’è pane per tutti i gusti, soprattutto per gli amanti delle sue storie. Una di queste appassionate (fanatiche) di storie locali è certamente la Dott. Elisabetta, Scrittrice e Ricercatrice che da anni non si perde mai questo “periodo di vacanze” a Pavia. Oltre ad essere Scrittrice e Ricercatrice, la Dott. Elisabetta è una single, quarantenne bellissima, alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato … In tempo di vacanze, la quarantenne gira per la città per ambientare le proprie storie. Conosce (quasi) tutto … di tutti. Ha sempre tra le mani un piccolo blocnotes e la macchina fotografica … e l’occhio al quale non sfugge neanche un moscerino. Questa mattina, si trovava in una vietta stretta e sghemba del Centro Storico di Pavia dove non c’era neppure un gatto. Alla quarantenne, però, non è sfuggito un Signore che, seduto per terra, si massaggiava un piede per aver preso una storta. Lo ha soccorso. “Scusi, si è fatto male? Posso aiutarla?” L’infortunato ha ringraziato ed ha accettato l’aiuto. Anzi, l’uomo si è presentato. “Mi chiamo Orfeo … la ringrazio” I due, però, si sono subito resi conto che si trattava di un incontro preparato dal Destino. Infatti, Orfeo, un cinquantenne bello come il sole, ricco come il mare … è uno dei “più bei partiti”(da sposare) di Pavia. I due si sono innamorati a prima vista. Orfeo si è fatto accompagnare da Elisabetta nel suo favoloso Attico sul Lungoticino … e lì è nata una “love story” … di cui parlerà la storia e, forse … faranno un film     

mini racconto (602) del 13 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 215^ PUNTATA

(mini racconto (601) del 12 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE A SESSANT’ANNI …

La nostra attuale società è un “insieme di problemi” … quelli veri e quelli che vengono inventati per farsi venire delle paturnie superflue. Buona parte degli attuali problemi li hanno le donne … perché gli uomini si adeguano più facilmente alle nuove situazioni. Le donne, invece, a trent’anni vorrebbero averne venti … a quaranta, trenta … a sessanta, quaranta. Un mese fa, il Dott. Bruno, Psicologo di vasta esperienza e cultura, ha tenuto un “Seminario oneline” dal titolo: “Sessant’anni da sogno …” Naturalmente il Dott. Bruno ha cercato di essere chiaro, schematico, ma inevitabilmente il tema toccava la sfera dei sentimenti … e chi più, chi meno, ogni persona (di quelle che hanno seguito il Seminario) si è sentita coinvolta. Anche la Dott. Cecilia, una sessantenne che ne dimostrava veramente quaranta. Il giorno dopo aver partecipato, la sessantenne ha sentito il bisogno di fare una chiacchierata con lo Psicologo. La Dott. Cecilia sapeva che il Dott. Bruno era solito prendere il caffè in un Bar di Piazza della Vittoria a Pavia … e ne ha approfittato. Non ha fatto alcuna fatica ad allacciare il discorso. “Dott. Bruno, posso offrirle il caffè … il suo Seminario oneline di ieri, mi ha fatto pensare tutta la notte” (non era vero, anzi, c’era qualcosa di vero … ma pochissimo). La sessantenne, invece, era stata attratta dalla voce dell’uomo, sessant’anni pure lui. Lo Psicologo ha capito subito che doveva calibrare le parole. Ha accettato il caffè ed il confronto. “Cosa ne dice del Seminario di ieri?” Per Cecilia era la domanda che si aspettava. “Dottore, sarò schietta. Mi è piaciuta la battuta che “la donna a sessant’anni è desiderata da una infinità di uomini … per l’area di mistero che l’avvolge“ Non sono d’accordo sul “mistero che l’avvolge” Lo Psicologo ha fatto finta di sentirsi sorpreso, ma non era vero. “Vede … le spiace se le chiedo il nome?” – “Cecilia, Cecilia mi chiamo … possiamo darci del tu?” Per la sessantenne era esattamente quello che voleva … era quella voce, la voce di quell’uomo che dal vivo era ancora più affascinante, coinvolgente. Anche il Dott. Bruno aveva capito che gli stava succedendo qualcosa … che quella non era una donna come le altre, era soprattutto una donna che sapeva ciò che voleva. Come poteva, il Dottore, lo Psicologo “impedire l’uso del Tu?” Quando, il rapporto tra un uomo ed una donna diventa confidenziale … può succedere di tutto. Infatti, dopo poche battute, Cecilia è passata all’attacco. “Bruno, cosa ne dice se facessimo una camminata per le vie di Pavia? … Sono una studiosa delle storie segrete e misteriose della città. Pavia, non è una città come le altre … è una città da scoprire in due … un uomo ed una donna … in un giorno qualsiasi della settimana … prendono un caffè al Bar … e poi?” Qui Cecilia si è fermata, come se volesse dire qualcosa, ma non quale. Lo Psicologo, anche se esperto in tante materie … si è sentito attratto da quella donna che diventava sempre più “il personaggio di un racconto, di un romanzo … del romanzo di una città” Che cos’è Pavia? Un insieme di storie, di ieri, di oggi, di domani. Quell’oggi, però, siamo noi … sono il Dott. Bruno e la Dott. Cecilia la quale stava inseguendo un suo sogno … un suo sogno d’amore. “Bruno cosa ne diresti se ci fermassimo ad ammirare la Chiesa di San Michele? Il sessantenne ha approvato. Cecilia ha cominciato a raccontare storie (d’amore) che sono avvenute in quella parte della città. Bruno si è sentito coinvolto. Ha abbracciato Cecilia e l’ha baciata a lungo come fosse in trance. L’amore è un mistero, anche e sopratutto a sessant’anni.    

mini racconto (601) del 12 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

buon 

mercoledì

Dino

 

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 214^ PUNTATA

(mini racconto (600) del 11 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN NIDO PER … EVELIN E CLAUDIO

Il mese di Agosto è il mese delle scoperte. Le persone, uomini e donne, si lasciano attrarre dai più svariati e impensati desideri … Desideri? Si … desideri, perché di desideri si tratta. Il momento è quello buono, di quelli in cui una persona cerca se stessa … sperando di lasciare dietro le spalle, crisi e preoccupazioni varie legati ai mesi appena trascorsi. Ed è proprio quello che avviene lasciando “fare al Destino”, abbandonandosi all’ignoto, all’imponderabile. Per esempio. La Dott. Evelin, una bellissima quarantenne pavese, ormai, da anni, perfettamente inserita come Ricercatrice Scientifica di alto livello a Londra, città dove vivono (felicemente?) oltre settecentomila italiani … due settimane fa, ha avuto un attacco di nostalgia. E, già, non è vero che una persona, abitando e lavorando stabilmente a Londra … tutta ad un tratto non senta il desiderio dell’aria di casa. Evelin è nata a Pavia, ha studiato a Pavia … e durante gli studi si è innamorata di Claudio un bellissimo coetaneo con il quale ha vissuto uno dei più bei momenti della sua vita. Poi, Claudio, appena laureato ha vinto una Borsa di studio come Ricercatore negli Stati Uniti e i due, Claudio ed Evelin, si sono baciati … e si sono detti addio. Forse il Destino li avrebbe fatti rincontrare … forse, ma ... La vita, oggi, è frenetica … specialmente a Londra, città dove c’è di tutto e di più. Due settimane fa, Evelin, si è svegliata al mattino con la testa in confusione. Veramente, più che confusione si sentiva a disagio … desiderava qualcosa … e non sapeva cosa. Si è guardata allo specchio e si è accorta di avere quarant’anni. A quarant’anni una donna fa presto a farsi venire i sensi di colpa … attacchi di nostalgia, qualche capello bianco che sembrava una enormità. Evelin si rese improvvisamente conto che a Londra si era lanciata in “un’illusione, un successo professionale che da solo non bastava e non poteva bastare, per essere felice”. La mente fa presto a mettere a nudo una situazione. Per la quarantenne è stato immediato il pensiero agli incantevoli momenti trascorsi sulle rive del Fiume Ticino a Pavia … tra le braccia di Claudio. Due settimane fa, Evelin, davanti allo specchio, ha sentito il desiderio di rivedere il suo Fiume … il Fiume dove … i baci erano baci … le carezze erano carezze … e dove la felicità era reale, palpabile, immediata. Cosa poteva fare? Stare davanti allo specchio ad ammirare il niente? Evelin non era il tipo … Una decisione doveva prenderla. Perché non ritornare (almeno per una breve visita) sulle rive del “suo Ticino? della sua Pavia?” Detto fratto, due settimane fa, ha telefonato per fissare un posto sul primo aereo disponibile per l’Italia … Anche la breve vacanza di una settimane bastava per rivedere Borgo Ticino … fare quattro passi sul Ponte Coperto … e respirare “un’aria che si era persa nel tempo” Ed è stato proprio sul Ponte Coperto che Evelin, all’altezza della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno … si è trovata faccia a faccia con Claudio, il Dott. Claudio … l’amore degli anni magici dell’Università. All’insaputa un dell’altro … anche Claudio, due settimane fa, ha avuto un attacco di nostalgia. Aveva preso l’aereo ed è rientrato a Pavia. Quando, però, Evelin e Claudio si sono guardati negli occhi, hanno capito che non sarebbe bastato un bacio o cento baci … occorreva una prospettiva di vita, un sogno che si riaccendeva, come ai tempi dell’Università. Nella vita non è mai troppo tardi per nuovi progetti. L’Amore è un tornado senza limiti. I due quarantenni si sono baciati e Pavia è diventata ancora “IL NIDO DEI NIDI”     

mini racconto (600) del 11 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

 

buon Martedì

Dino

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 213^ PUNTATA

(mini racconto (599) del 10 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

DESIDERIA … E IL PRIMO AMORE SULLA TORRE EIFFEL

Pavia è una “Piccola Parigi” … sono in tanti a pensarla così. C’è il Ticino come fosse la Senna, il Duomo come fosse Notre Dame … no,no, non è vero … tuttavia. Tra Pavia e Parigi ci sono parecchie somiglianze. Tre giorni fa, lo ha fatto notare l’Avv. Desideria alla sua amica e collega. “Elisa, le somiglianze tra le città si possono trovare ovunque … anche tra Pavia e Parigi”. L’Avv. Elisa non voleva cimentarsi in una discussione che non aveva nulla di reale. Ha preferito chiudere il discorso … “Desideria, hai ragione … è Agosto. Non vedo l’ora di andare al mare e rosolare al sole … e non pensare” Desideria ha visto la collega trangugiare il caffè e sparire come il vento … è stato in quel momento che è comparso nel Bar l’Avv. Matteo, un sessantacinquenne, collega e amico di famiglia, il quale ne ha subito approfittato. “Desideria, Desideria, cercavo proprio te. Ho un cliente che deve essere assistito a Parigi per una questione legale … ed io non vado tanto d’accordo con la lingua francese … Potresti seguirmi a Parigi?” Desideria, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato … si è sentita un’altra donna. Era da tempo che Desideria, sognava un bel viaggio a Parigi. Lo sentiva come un bisogno fisico e psichico. Da un mese, aveva chiuso con il suo fidanzato … e aveva bisogno di “cambiare aria”. La risposta è stata immediata. “Matteo, quando si parte? Devo solo passare da casa per prendere la valigia sempre pronta” Quando due persone hanno il medesimo obiettivo tutto fila liscio come l’olio. Il treno era in partenza da Milano diretto a Parigi … e a Desideria le è sembrato un sogno, una di quelle occasioni che solo il Destino può preparare. Inoltre, il dialogo con Matteo era quasi quotidiano. Non servivano giustificazioni. Tra un discorso e l’altro, i due Avvocati si sono trovati in una delle città più belle del mondo … specialmente per una quarantenne … che sognava l’incontro fatale, l’uomo che cambia la vita. E, si … i viaggi non sono solo … l’andare da un posto all’altro, da una località all’altra … ma “dentro ad ogni viaggio” ci stanno i sogni, i desideri, le aspettative che frullano nella testa della persona. Nella testa di Desideria “frullava l’amore” … la magica avventura della vita. A Parigi, l’Avv. Matteo si è mosso come fosse a casa sua. Nella stessa mattinata di tre giorni fa, con Desideria, ha risolto tutti i problemi del suo cliente … e i due si sono sentiti liberi di dare sfogo alle loro aspettative. Per esempio, l’Avv. Matteo non vedeva l’ora di perdersi nelle innumerevoli Sale del Louvre. Era un patito di quel Museo che aveva già visto una quindicina di volte e ne era come stregato. E Desideria? Per una quarantenne alla ricerca di un nuovo amore … il sogno più bello è quello di poterlo incontrare sulla ’Torre Eiffel … e lì, scambiare il primo bacio … Mentre Matteo ha scelto il Louvre, Desideria è stata chiara “Matteo, se non hai nulla in contrario … ho voglia di salire sulla Torre Eiffel … e godermi il panorama” Non era vero. Si, il Panorama di Parigi è sempre unico, ma mai come un “nuovo Amore” Infatti (quando il Destino vuole) Desideria, una volta arrivata in cima a una delle Torri più famose del mondo … ha incontrato Roberto, il suo primo amore. L’amore di quando entrambi avevano diciotto anni e abitavano in Borgo Ticino a Pavia. Adesso … a distanza di tanti anni, la vita li aveva fatti nuovamente incontrare … sulla Torre Eiffel a Parigi. Non sono servite molte parole. Il Primo Amore è sempre il Primo Amore. Roberto ha baciato Desideria … e la vita è diventata un sogno.

mini racconto (599) del 10 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

 

Buon Lunedì

Dino

Ti piace?
4
, , , , , , , , , , , , ,