Libero

dinobarili

  • Uomo
  • 90
  • Trivolzio (Pavia)
Acquario

Mi trovi anche qui

ultimo accesso: più di un mese fa

Profilo BACHECA 1384

dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 232^ PUNTATA

(mini racconto (618) del 29 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … E I SOGNI DI FINE ESTATE

Oggi, 29 agosto 2020, è l’ultimo sabato di agosto. Questa mattina, per Corso Cavour a Pavia, la gente girava con l’ombrello, guardava il cielo plumbeo, allungava la mano per sentire il cadere di qualche goccia … Un sospiro si leggeva sul volto delle persone.“L’estate è finita? Ma …” C’è poco da fare. Il tempo passa inesorabile. Ad un giorno ne segue un altro, per un agosto che va … arriva settembre che richiama tutti all’ordine. Mai fermarsi su ciò che va … ma guardare avanti, a ciò che viene. Ovvio che le domande non mancano. Questa mattina, Erica, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato, impiegata a Milano, si trovava in Piazza della Vittoria per il solito caffè con la sua coetanea e collega, bellissima. “Giovanna, il tempo vola. Non fai intento ad alzarti al mattino … ed è subito sera. Quel che mi fa rabbia, però, sono i progetti, i sogni che non si realizzano” L’amica era dello stesso parere, ma ha fatto finta di non aver ascoltato. “Giovanna, non fare finta di non capire. Questa estate mi ero ripromessa di incontrare l’amore, l’uomo che si incontra una sola volta … e, invece, niente. Niente di niente. Non so più cosa pensare” L’amica Giovanna ha preso la cosa con calma, ma si vedeva che aveva un asso nella manica. “Erica, io ho un’idea. Perché non facciamo una magia?” Per poco la trentenne pavese non è scoppiata a ridere. “Giovanna, ma cosa dici? … sei diventata scema?” L’amica si è fatta seria. Ha messo le mani nella borsetta e … “Erica, devo prima spiegarti l’arcano mistero. Oggi, la gente non crede più ai sogni … Invece, io, questa notte ho fatto un sogno. Mi sono sognata di essere qui, in Piazza della Vittoria, io e te, a prender il caffè … Ho sentito la voce di due uomini che ci chiamavano “Erica … Giovanna …”. Non ho fatto in tempo a capire quali uomini fossero perché, in quell’istante mi sono svegliata. Ora, siamo qui, io e te (come nel sogno) … vediamo se la magia ci aiuta” Giovanna ha estratto dalla borsetta un libretto dei nomi, uomini e donne. Uno di quei libretti che devono essere aperti ad una pagina qualsiasi … e vale il primo (e il secondo) nome che leggi in alto a sinistra. Erica guardava quasi magnetizzata. Le sembrava una cosa d’altri tempi, un po’ folle. Giovanna, ci sapeva fare. Ha aperto il libretto ad una pagina a caso, e … “Gabriele … Raffaele …” Le due amiche si sono guardate in faccia. Nessuna delle due aveva quei due nomi nella memoria. Presero la cosa come fosse un gioco. Si sono alzate dal tavolino ed hanno deciso di fare quattro passi sul Ponte Coperto. Ormai, della magia, nessuna delle due voleva parlare. Giunte a metà del Ponte, però, nei pressi della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno (il Santo fatto annegare nel fiume Moldava per non aver svelato un segreto) Erica e Giovanna si sono sentite chiamare” Era il Capo dell’Ufficio presso cui lavoravano a Milano, il Dott. Giuseppe. Voleva offrire loro il caffè e presentare due nuovi Dirigenti che cercavano la loro Segretaria personale per due nuove sedi di lavoro. Quando Erica e Giovanna hanno conosciuto i nomi, Gabriele e Raffaele, sono rimaste di stucco. “La magia esiste? Forse, ma, chissà” Intanto, Erica si era già persa negli occhi di Gabriele, bellissimo quarantenne … e Giovanna negli occhi di Raffaele. Si dice che l’amore scoppia all’improvviso o mai. Anche per Gabriele e Raffaele è stata la stessa cosa. Del resto cosa c’è di più bello dell’amore? L’amore è come il Sole … accende desideri e speranze.

mini racconto (618) del 29 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

DISEGNO DI 

TERESA RAMAIOLI

 

 

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 231^ PUNTATA

(mini racconto (617) del 28 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … E L’OROSCOPO DEL GIOVEDI’

In epoca di grandi cambiamenti, le persone non sanno più a quale Santo affidarsi. Tutti (mezzi di comunicazione e no), dicono la loro, ma sembra di vivere all’epoca della Torre di Babele: uno dice una cosa, l’altro, l’esatto contrario. Mercoledì, 26 agosto 2020, l’altro ieri, Roberta, bellissima quarantenne pavese, impiegata a Milano, abitante a Pavia … aveva una giornata libera e la testa in confusione. Ha pensato di fare quattro passi in Piazza Petrarca affollata di gente per il Mercato Settimanale. Oggi, le persone, single e sole, cercano conforto nella compagnia di qualche persona amica o conosciuta con la quale scambiare quattro chiacchiere. Si, perché, nell’attuale complicato momento, tra mascherine e cose varie, le persone si sentono terribilmente sole. Anche Roberta, pur avendo solo quarant’anni, si sentiva a disagio. Il Mercato del Mercoledì poteva essere la soluzione … e lo è stata. Ha incontrato la sua amica e coetanea che non vedeva da parecchio tempo, Ermanna, con la quale aveva lavorato in un Ufficio a Milano per parecchi anni. Dopo i convenevoli di rito le due ex-colleghe sono passate alle confidenze. “Ermanna cosa fai a Pavia? … L’ultima volta che ci siamo viste mi avevi detto che ti saresti trasferita a Voghera” Per le confidenze ci vuole poco. Infatti, Ermanna, non ha perso tempo. “Roberta, effettivamente abito a Voghera, ma oggi sono a Pavia per incontrare una persona con la quale ho preso appuntamento. E’ una Maga, la Maga Elis che ogni tanto si trova al Mercato del Mercoledì qui a Pavia per consegnare gli Oroscopi” L’attenzione della quarantenne Roberta è andato ai sette cieli. E vero che sono in molti a mettere in dubbio gli Oroscopi, ma, intanto, parecchi Giornali, pubblicano l’Oroscopo quotidianamente. E poi, che male c’è a sperare “nelle buone notizie”? Sono “le buone notizie” che accendono i desideri e rallegrano la vita (specialmente in una situazione come l’attuale). Roberta, si è mostrata subito interessata. Si è fatta raccontare ogni particolare. Alla fine … “Ermanna, posso chiedere anch’io l’Oroscopo alla Maga Elis?” – “Ma certo. Mi segui e te la presento” è stata la risposta. Il contatto è stato facilissimo e la Maga Elis, ha chiesto solo alcune informazioni e la Mail per inviare l’Oroscopo entro la stessa sera di Mercoledì. Ovvio che, tra le richieste della quarantenne, al primo posto, c’era l’Amore. Ormai, Roberta era soddisfatta della sua passeggiata in Piazza Petrarca e non vedeva l’ora di leggere la Mail. Alla sera di Mercoledì, infatti, la quarantenne ha aperto il computer ed ecco la risposta. “Domani, Giovedì, 26 agosto 2020 (ieri) … in Piazzetta della Rosa … incontrerai l’Amore … bello come il sole  … ricco come il mare” Si fa presto a dire che non si vive di “speranze”, ma quando “si spera” si vive meglio. Roberta, ha dovuto bere una tazza di Tisana per addormentarsi ... ed i sogni sono stati piacevoli. Ieri, Giovedì, 26, Roberta ha chiesto una giornata libera … Si è recata in Piazzetta della Rosa, luogo magico per eccellenza. Con un libro in mano, si è seduta su una Panchina in attesa che si verificasse l’evento. A mezzogiorno in punto, è arrivata una Ferrari rossa fiammante, una automobile da sogno. Al volante c’era il Dott. Marcello, Direttore Generale dell’Ufficio presso cui la quarantenne lavorava … un cinquantenne bello come il sole … ricco come il mare. E’ sceso con passo deciso e … “Roberta, il mio Oroscopo  di Oggi, Giovedì, dice che in questa Piazzetta avrei incontrato l’Amore, quell’Amore sei tu. I due sono partiti felici.

mini racconto (617) del 28 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
10
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 230^ PUNTATA

(mini racconto (616) del 27 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … AL RIENTRO DALLE FERIE

La ripresa, dopo le vacanze estive, è sempre difficile, quando non è complicata. I motivi possono essere tanti. Alcuni toccano la sfera sentimentale, l’amore … e sono i più difficili da superare. Lunedì, 24 agosto 2020, la Dott. Maura, bellissima trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … ha ripreso il lavoro nel suo Ufficio di Milano … ma non stava affatto bene. Aveva il morale a terra. La sua amica e collega, Alberta, se ne era accorta ed è  intervenuta. “Maura, ti vedo abbattuta. E’ per via del Fidanzato che ti ha lasciata?” La trentenne ha confermato con un cenno del capo. Si vedeva che un groppo in gola non le permetteva di parlare. L’amica non ha perso tempo. “Maura, svegliati. Ricordati il vecchio proverbio? “Chi non mi vuole … non mi merita” Oggi, non c’è tempo da perdere. La vita si è complicata in modo terribile … sembra che le persone parlino linguaggi diversi. Ogni occasione è buona per mettere in discussione ogni cosa. Maura, se fossi in te, mi darei una bella scrollata di spalle e … “domani è un altro giorno … anzi, oggi … è un altro giorno” Maura, si è alzata dalla sua scrivania ed è corsa in bagno. Ovvio che la trentenne doveva sfogarsi … fare una bella “caragnata”, di quelle liberatorie e delle quali non si può assolutamente fare a meno. Così è stato … e quando ha ripreso posto alla sua scrivania, sembrava aver ritrovato un aspetto normale. Questa volta è stata Alberta ad aspettare che l’amica parlasse. Infatti. “Alberta, hai ragione. A volte vorremmo che la vita fosse una passeggiata … ma non è così. Ho deciso. Da questo momento … voglio solo guardare avanti” Alberta, ne ha subito approfittato. “Brava, così, mi piace … anzi, se permetti ho un invito a cena per te questa sera” Alberta si è spiegata. “Maura, il nuovo Direttore Generale, ha espresso il desiderio di conoscere il personale … non in generale, ma secondo le proprie aspettative. Non saremo la metà di mille, anzi … “ L’amica non ha voluto anticipare notizie … e Maura non ha fatto domande. A volte, il segreto della vita non è nel sapere tutto … ma nel sapere quanto basta per apprezzare le sorprese. Infatti, alla sera stessa di Lunedì, 24 agosto, Alberta e Maura si sono ritrovate nel Salone delle Feste del Castello del Direttore Generale, il Dott. Onofrio, un sessantenne che emanava certezze a non finire. Gli invitati non erano molti, ma si vedeva che aveva uno scopo. Dopo una squisitissima cena, il DG Onofrio ha convocato gli invitati un una Sala Conferenze e ha illustrato il programma. “Amici e Amiche, prima di entrare nella Sala da Ballo, per quattro salti, devo illustrarvi un mio progetto. Noi stiamo vivendo un momento molto complesso, ma niente paura. Passerà. L’importante, però, è di non stare con le mani in mano. Pertanto ho deciso di creare un “Gruppo di Ricerca sui cambiamenti in atto” Naturalmente, ognuno avrà un compito e ci sarà un Coordinatore, il Dott. Vincenzo, il quale mi terrà aggiornato e al quale proporrò vari quesiti” Insomma, di punto in bianco, la trentenne, Dott. Maura, si è trovata a fare la Segretaria del Gruppo del quarantenne, Dott. Vincenzo, che avrebbe fatto perdere la testa a più di una donna. Per la bellissima trentenne pavese è stato come entrare in un altro mondo, un mondo fatto di obbiettivi e attese. E’ ovvio che quando la mente è occupata in “progetti di ricerca” … non ha più tempo per pensare ai propri problemi (anche sentimentali) … anzi, Maura, non ha pensato al suo passato … ma, ogni volta che guardava il Dott. Vincenzo … pensava al suo futuro.

mini racconto (616) del 27 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 229^ PUNTATA

(mini racconto (615) del 26 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … SUL TICINO, NEI PRESSI DI TORRE D’ISOLA

Pavia è una fonte inesauribile di storie di oggi, di ieri … e, pure, di domani. Infatti cosa sarebbe una città senza le “sue” storie? La carta stampata (libri, giornali, ecc) è piena di storie, belle, brutte, interessanti o meno. Ogni lettore, poi, sceglie quello che vuole … e gli scrittori si adeguano. Io, personalmente, preferisco le storie a lieto fine, quelle belle. chiare, luminose … con dei personaggi che “parlano da soli, al primo incanto”  … le donne, alte bionde, occhi azzurri e fisico mozzafiato (chi è quella donna che, guardandosi allo specchio, non si vede così?) … uomini dal fascino inconfondibile, unico, che si distinguono per le loro infinite qualità … belli come il sole … ricchi come il mare. Qualche lettore dirà che tali uomini non esistono. Esistono, esistono (non solo nella fantasia degli scrittori, ma anche nella realtà. E, poi, quale è la differenza tra realtà e fantasia? Una donna innamorata vede nell’uomo di cui è innamorata anche quello che non c’è … (solo fantasia?). E cosa vede un uomo nella donna di cui è innamorato? (solo fantasia?) Se difficile è la domanda, ancora più difficile è la risposta. Invece, è tutto facile: Realtà e Fantasia sono due facce della stessa medaglia (la vita) … nelle storie di Pavia e no. Un esempio? L’altro ieri, 24 agosto 2020, Simona, bellissima trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … campionessa di voga, appena rientrata dalle vacanze. Per una appassionata di voga sul Fiume Ticino … la prima cosa al rientro dalle ferie è mettersi in sintonia con i propri programmi sportivi. Il Ticino è il luogo ideale per coloro che amano l’acqua e un simile sport. Simona, poi, figlia di campioni di voga … ha la voga nel sangue. Lunedì mattina, 24 agosto, era già in acqua … direzione … Torre D’Isola. Il Ticino ha tutto e molto di più. Oltre alla possibilità di svolgere una attività sportiva offre luoghi incantevoli che lasciano il segno. Il primo amore, Simona l’ha conosciuto proprio sul Ticino parecchi anni fa (aveva sedici anni) … un amore unico, travolgente, di quelli che una donna non dimentica, sogna di notte … anche dopo parecchi anni. Di anni da quel momento ne sono passati parecchi. Ora ha raggiunto i trenta … ed un amore così non lo ha più vissuto … ma lo desiderava ardentemente. In compenso c’è la voga, c’è il Ticino, c’è il tratto di fiume dal Ponte della Ferrovia … alle rive del fiume a Torre D’Isola. Per coloro che non hanno mai visto un simile spettacolo … possono solo immaginare l’ebbrezza, il piacere della scoperta. E la scoperta sono gli angoli nascosti tra una fitta vegetazione e l’altra. Lunedì mattina, è stato proprio in quel punto che Simona ha sentito una voce chiedere aiuto. “Aiuto, Aiuto” Simona si è precipitata in soccorso. Un uomo era scivolato da un punto elevato della riva … e si è rotto una gamba. Quando una persona si trova in simili condizioni … non ha altra alternativa che chiedere aiuto. Simona ha fatto tutto velocemente. Vista la gravità del caso ha chiamato i soccorsi giusti ed non ha lasciato l’infortunato un solo secondo. Anzi, il quarantenne aveva un fascino strano, unico inconfondibile. La trentenne si è sentita irresistibilmente attratta. “Mi chiamo Michele … “ Anche la voce contribuiva ad aumentare l’attrazione. Simona ha seguito Michele anche al Policlinico dove è stato ricoverato. La trentenne, ormai, si era resa conto di essere entrata “nel cerchio magico dell’Amore” Quando l’Amore scoppia all’improvviso ... non chiede “permesso?” No, entra e basta. Così, dopo, tutte le operazioni di rito, Simona ha deciso. “Si … Ora”

mini racconto (615) del 26 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
7
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 228^ PUNTATA

(mini racconto (614) del 25 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … NEI DINTORNI DI SAN MICHELE (PAVIA)

Il rientro delle vacanze ha degli effetti strani. C’è chi ne è pienamente soddisfatto e chi no. Del resto così è la vita. C’è chi parte con delle grandi aspettative … e poi, lungo la strada si accorge, che niente si realizza. Le vacanze non sono altro che “uno specchietto delle allodole”. Un modo per attirare e promettere … quello che “le allodole”, a volte, non vedranno mai. Tutto dipende dall’approccio, dal modo in cui, una persona, vuole vivere una vacanza. Per esempio. Ieri mattina, lunedì 24 agosto 2020, Rita, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … aveva un diavolo per capello. Era appena rientrata dalle ferie e non era soddisfatta di come erano andate le cose. Anzi, l’esatto contrario. Era partita con l’amica e coetanea Rosa per una località di mare … per un posto che, a dir poco, era delizioso. Aveva aspettato le vacanze come “manna dal cielo” dopo un periodo grigio che più grigio non poteva essere. Lo aveva detto anche all’amica. “Rosa, ho voglia di vivere una grande estate … voglio incontrate l’uomo che cerco da una vita” Una parola. L’amica Rosa l’aveva messa in guardia. “Rita, calmati. Non illuderti. Le vacanze sono come partecipare ad concorso. Puoi vincere, oppure, no … a volte  può andare bene, ma è meglio non farsi illusioni. Infatti, il posto era bellissimo, l’Albergo e il servizio ineccepibili, un mare, da sogno. Per il resto è meglio non parlarne. Infatti, la quarantenne si aspettava tutt’altra gente … dei cinquantenni, single, da far perdere i sensi … invece, niente di niente. Va beh che a fare la differenza sono sempre le persone. Anche tenendo conto che “i cinquantenni, single” che immaginava Rita bisognava farli apposta … così, era il deserto. Quando le aspettative vengono totalmente deluse … una persona va in crisi. Ieri mattina, Lunedì, 24 agosto, due giorni dopo il rientro, Rita, era ancora agitatissima. Per scaricare i nervi ha pensato di fare una lunghissima camminata per le vie e le Piazze di Pavia. Camminare fa bene alla salute, rilassa i nervi … e, non si sa mai, cosa può capitare. Infatti, uno dei segreti di Pavia … è che riesce sempre ad accendere le aspettative: Rita, è partita adagio, ma poi, ci ha preso gusto. Corso Cavour, Strada Nuova, Ponte Coperto … poi ritorno. C’è poco da fare: camminando … e guardando qua e là, il fascino della città prende forma, si confonde con una infinità di Palazzi ricchi di storia e di storie. Un Palazzo più bello dell’altro. Quando ci si lascia prendere da certi interessi … la mente fa il resto. Rita, si era ormai riconciliata con sé stessa e con la vita. Le vacanze erano lontane mille miglia. La mente di Rita era rivolta al futuro … alle aspettative … all’uomo bello come il sole, ricco come il mare … Ed è stato lì, nei dintorni della Chiesa di San Michele … che la quarantenne, non ha visto un sasso sconnesso … ed ha fatto un capitombolo superlativo. Rita ha capito che poteva andare peggio. Ha cercato di rialzarsi … ma non ci è riuscita. Cosa fare? Chiamare il 112?  Non voleva arrivare a tanto … In quell’istante … una incantevole voce d’uomo: “Miss si è fatta male? Posso esserle d’aiuto?” Rita ha guardato in viso “l’Angelo del Signore” … ed ha perso la parola. Un cinquantenne così non l’aveva mai visto. Troppo … da ogni punto vista. “Mi chiamo Walter, se accetta, la faccio accomodare nel mio Appartamento … è di fronte a lei” Rita è entrata sorretta, in un Attico da sogno. La vita si è messa a correre. Walter e Rita si sono baciati ed è nato l’Amore.  

mini racconto (614) del 25 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 227^ PUNTATA

(mini racconto (613) del 24 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … IN BORGO TICINO (A PAVIA)

Oggi, 24 agosto 2020, lunedì, per parecchie persone, le vacanze sono finite e si ritorna a lavorare. Il lavoro è una delle pagine più belle della vita che una persona possa scrivere. Con la sua arte, la sua passione (se il Destino vuole) l’uomo può arrivare ovunque. Non esiste arte o mestiere di prima o seconda categoria. Tutto il lavoro, per chi lo sa fare, è un’arte unica che richiede perizia ed esperienza. E’ con la perizia che si valuta un’opera d’arte, cioè il metodo. Chi è quell’Autore che non conosce il “metodo”? Il primo esperto quindi è l’Autore, il quale è, prima di tutto, un ricercatore. Per gli appassionati di storia e storie, Pavia, è una fonte inesauribile di notizie (storie) … come quella di Borgo Ticino, il caratteristico rione che si trova sulla riva destra del Fiume Ticino, oltre il Ponte Coperto. Basta, infatti, superare il Ponte Coperto per trovarsi in un’altra Pavia … una Pavia dalla lunga storia, che non è solo quella delle lavandaie, ma quella di tutto un mondo diverso da quello della città fondata dal Romani duemila e rotti anni fa. Basta studiare la storia di Borgo Ticino per trovarvi di tutto. Per gli “abitanti di Borgo Ticino” non servono molte parole (ieri come oggi). Solo una frase: “Mi sto in Burg” una frase che vuole dire tutto e molto di più, una frase che ha attraversato i secoli. Gli abitanti del Borgo erano pavesi quando lo ritenevano opportuno, ma all’occorrenza “Mi sto in Burg” … in un’altra Pavia (che forse Pavia non era … ma un luogo mitico, unico, diverso da ogni altro luogo) Ed, effettivamente, anche oggi, se un ricercatore vuole toccare con mano una realtà diversa … basta che giri per Borgo Ticino, osservi la morfologia del suo territorio (che non è cambiato da parecchi secoli fa) … quando una o due volte l’anno finiva sotto l’acqua e diventava un lago … anzi, “un mare che seccava dopo il passaggio della piena (“sicco mario” mare secco). Come poteva essere diverso? Un territorio che una o due volte l’anno diventava un lago, un mare, poteva essere un territorio (un luogo) come gli altri? No. E la gente che vi abitava (o vi aveva abitato) portava quel “segno nel proprio sangue per generazioni”, quel mondo “mitologico” Un esempio? Una settimana fa, La Dott. Simona, ricercatrice di storia locale, abitante nel Centro Storico di Pavia, ha trovato tra le carte di suo nonno, l’origine della sua Famiglia, in Borgo. A quarant’anni, una donna, si fa l’esame di coscienza tutti i giorni … soprattutto se affascinata dalla storia locale. Alla Dott. Simona, non mancava nulla … studi di livello superiore, alto tenore di vita, single … eppure non era felice. Era pavese, ma non si sentiva pavese, pur abitando a Pavia. Una settimana fa, Simona è stata invitata ad una cena a casa di amici … in Borgo Ticino. Durante la cena, la quarantenne ha conosciuto il Dott. Oreste, un cinquantenne che insegnava in una Università a Berlino … la cui Famiglia era originaria di Borgo Ticino a Pavia. Una volta l’anno, tornava a Pavia solo per rivedere il suo antico “paese” (come lo chiamava lui). Durante la cena Simona e Oreste, si sono scambiati le loro reciproche origini (borghigiane) … e l’attrazione fisica ha fatto il resto. Quando, scoppia l’amore, però, (anche in Borgo Ticino) la vita si mette a correre. Simona e Oreste si sono accordati per scrivere un “Libro” sulle loro origini familiari “Borghigiane” … Evidentemente non bastava. Ad un tratto, i due hanno sentito il desiderio di fare quattro passi in Borgo … e, complice un piccolo spazio in penombra … Simona e Oreste si sono baciati … e tutto è cambiato … in meglio. L’Amore è tutto.     

mini racconto (612) del 23 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 226^ PUNTATA

(mini racconto (612) del 23 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … A SAN MARTINO SICCOMARIO

Pavia è una città in espansione. Basta vedere San Martino Siccomario per rendersi conto di quanto il Comune a sud della città, sia, ora, il prolungamento di Pavia. Anzi, più si osserva San Martino Siccomario, più si ha l’idea del futuro della città del Ticino. Non è la sola parte in espansione. Del resto una città non è come l’uomo (che … nasce, vive e muore) la città, nasce, si evolve … e continua ad evolversi, cambiare ogni giorno, senza fine. Pavia è un’enciclopedia vivente … un insieme di storia e di storie che affascina e lascia meravigliati. Per capire il mondo … non occorre andare tanto lontano: basta studiare la propria città, quella in cui si vive. Poi, sta alla sensibilità della persona, farsene un’idea. Pavia, comunque è una sorpresa dopo l’altra. Quando si crede di aver esaurito un argomento … il mistero è dietro l’angolo. Le Torri che svettano alte nel cielo della città … il Naviglio che scorre lento …  l’Idroscalo, attimo del “volo ardimentoso degli idrovolanti” … Pagine di storia e di vita, quando, vita e storia sono la stessa cosa. Torniamo, a San Martino Siccomario. Un tempo era il passaggio obbligato verso la Lomellina e l’Oltrepò … verso il mare (la Milano – Sanremo). Dopo aver superato il Ponte Coperto (fino i primi decenni del Novecento … e dopo, l’attuale Ponte della Libertà, da quella data) Quando si metteva piede sul territorio di San Martino Siccomario … si era certi di non essere più a Pavia. Ora non più. Quando si è a San Martino Siccomario si ha la quasi certezza di essere ancora … in Viale della Libertà. Il fascino di una città dipende da molti fattori … Dipende dalle storie di ieri e da quelle di oggi. Per esempio. Una  settimana fa, a Ferragosto, il Dott. Calogero, quarant’anni portati alla grande, ha incontrato il suo amico e coetaneo Gilberto sul Ponte Coperto. Si sono salutati e si sono messi a chiacchierare. A volte, specialmente a Ferragosto, il discorso va alle vacanze. La domanda è stata posta da Gilberto. “Calogero, dove sei stato in vacanza? La risposta è stato un fiume in piena. “Gilberto, non sono stato in vacanza … ho rivoluzionato la mia vita” l’amico è rimasto sorpreso. Ha chiesto i particolari. “Vedi, Gilberto. In quest’anno un po’ anomalo per la ben nota situazione, ho fatto molte riflessioni. Mi sono accorto di avere quarant’anni … e di aver inseguito un’illusione. Oltre al lavoro, avrei voluto avere una famiglia, una compagna, la donna che si incontra una sola volta nella vita. Le cose sono andate diversamente. La compagna del sogno, dell’illusione, non è apparsa all’orizzonte. Allora, nei mesi scorsi, ho deciso di cambiare casa. Trasferirmi da Pavia città, in un nuovo appartamento, in quel di San Martino Siccomario. Dopo aver creato la mia nuova casa, qualche giorno fa, mi sono trasferito … e devo dire che mi devo ancora ambientare. Non conosco ancora, neppure gli inquilini del Palazzo in cui vivo” L’amico Gilberto si è congratulato … e i due si sono salutati. A piedi, perché ormai dal Ponte Coperto a San Martino si può arrivare a piedi, il Dott. Calogero ha raggiunto il suo nuovo appartamento. Mentre stava per entrare … ha sentito una voce. Era la sua nuova vicina di casa, la Dott. Ebe, una trentenne da fine del mondo, alta, bionda, fisico mozzafiato che … “Scusi Dott. Calogero, potrebbe prestarmi un cucchiano di zucchero? Sono rimasto senza” E’ bastato un cucchiaino di zucchero per iniziare una nuova favolosa storia d’amore … di cui parlerà la storia. Il Dott. Calogero ha offerto lo zucchero, e anche il caffè … ed  è nato l’Amore. Quando il Destino vuole … tutto è possibile.    

mini racconto (612) del 23 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
6
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 225^ PUNTATA

(mini racconto (611) del 22 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … DOPO FERRAGOSTO

Ci sono donne “pavesi” alle quali, Pavia va stretta. Va beh, che è una cittadina di 70mila abitanti circa (72600) … ma non manca di nulla, c’è tutto ciò che si vuole … basta cercare. L’altro ieri, 20 agosto, Donata, bellissima quarantenne pavese ... alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia, ha deciso di gustare un caffè in Piazza della Vittoria. Gustare un caffè da sola non è proprio l’ideale (ma, questo in tutte le città d’Italia). Per fortuna che Donata ha incontrato in Strada Nuova, Irene, sua coetanea e amica. Ne ha approfittato. “Irene posso offrirti il caffè? … anzi, possiamo guastare un caffè in Piazza della Vittoria?” Irene ha subito accettato. Anche perché, l’amica, era giunta al punto “di una voglia irresistibile”. Il caffè, quando ci vuole, ci vuole. Del resto la vita è breve … non bisogna perdere neanche un minuto … godere tutto quello che si può, in ogni momento (così è la legge del momento attuale). E’ stata proprio Irene a mettere il dito sulla piaga. “Donata, hai notato come è cambiata la vita in questi ultimi sette mesi? La gente è particolarmente irrequieta, agitata, non sa più che cosa pensare” Immediata la reazione. “Hai ragione. Lo vedo da sola, nei miei confronti. Vorrei fare tante cose … e non combino niente di importante, niente che mi interessi veramente” Irene ne ha colto il messaggio. “Hai ragione Donata, non mi sembra più la Pavia di un anno fa. Secondo me, dovremmo reagire, farci venire delle idee” A volte basta uno spunto e il discorso prende il suo avvio. Donata non ci ha pensato due volte. “Irene, ho ricevuto l’invito a partecipare ad un Concorso di Danza a Milano questa sera. Non so cosa fare? Hai voglia di partecipare anche tu? In due ci si muove meglio” Effettivamente, agire da soli non è mai un buon modo di affrontare la vita. Irene non ci ha pensato due volte. Ha subito accettato e le due amiche si sono date da fare per organizzarsi. Si, perché, anche se Pavia è a un passo da Milano … mezz’ora di strada, è sempre meglio muoversi nel migliore dei modi. Intanto, però, le due amiche avevano ormai gustato il caffè … e l’accordo per la serata era quasi definito. E’ stato in quel momento che accanto a Donata si è fermato il suo Titolare dell’Ufficio, il Dott. Goffredo, gentilissimo sessantenne … presso cui lavorava a Milano. “Donata, posso offrirti il caffè?” Ovvio che la domanda era un chiaro invito a fare quattro chiacchiere. Infatti, Donata ha presentato l’amica Irene … e tra una parola e l’altra ha raccontato il programma della serata. Il Dott. Goffredo, in un primo tempo si è meravigliato, poi ha detto la sua. “Donata, guarda il Destino, questa sera sono proprio un Giudice di Gara al Concorso di Danza al quale, tu e Irene avete deciso di partecipare … allora, possiamo raggiungere Milano con la mia stessa automobile” Ormai era fatta. A Milano Donata e Irene si sono fatte onore, Per la loro bravura hanno attirato l’attenzione e per la loro bellezza … il pubblico dei cinquantenni (pochissimi con invito speciale) … belli come il sole … ricchi come il mare … sono andati in visibilio. Del resto ci vuole poco. Quando scoppia l’amore … il mondo cambia da così a così. Donata ha perso la testa per Alberto e Irene per Romeo. Sarà che quando la vita si mette a correre non la ferma nessuno … le due coppie, l’altro ieri sera, 20 agosto, hanno deciso di passare una settimana in una stupenda Villa sulla Riviera Ligure … Si sa che l’amore ha bisogno dei suoi “riti”, con delle belle canzoni che raccontano sogni e desideri. Comunque … è sempre l’Amore che accendere la voglia di vivere.    

mini racconto (611) del 22 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
4
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 224^ PUNTATA

(mini racconto (610) del 21 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

PIAZZA DELLA VITTORIA … LA SETTIMANA DOPO FERRAGOSTO

Dopo un periodo difficile, in Piazza della Vittoria, la settimana “dopo Ferragosto” si respira aria nuova. I tavolini dei Bar sono quasi tutti occupati e la gente va e viene come se la mascherina non esistesse … La mascherina c’è, e rompe che è un piacere. Sono molte le persone che ne farebbero volentieri a meno. Purtroppo, le regole bisogna osservarle. In questo “rientro dalle Ferie” giocano, però, parecchi fattori. Un altro anno se ne va, anche se complicato e con qualche rimpianto. Normale! … dirà qualche lettore. Ieri mattina, 20 agosto 2020, ad un tavolino di un Bar di Piazza della Vittoria, si sono dati appuntamento, due cinquantenni Commercialisti pavesi, il Dott. Cesare e il Dott. Filippo … per il primo caffè … dopo il rientro dalle Ferie. Dopo i soliti convenevoli … le “ferite” hanno fatto capolino. Ad iniziare è stato il Dott. Cesare. Visto il volto imbronciato del Collega, è andato a colpo sicuro. “Filippo cos’hai? Ti vedo un po’ giù di corda. Non sembri neanche uno che è tornato dalla Ferie” La domanda è stata come il pungiglione di una vespa. “Cesare, non dire niente. Se queste sono Ferie, io sono Monaco” Effettivamente il Dott. Filippo poteva essere benissimo Monaco. Aveva cinquant’anni, non era sposato (cioè, scapolo), Aveva dato anima e corpo per costruirsi un bellissimo Ufficio di Commercialista a Milano con venti impiegate modello che lo adoravano … ma non era felice. Il Dott. Cesare lo ha subito ripreso. “Filippo, cosa c’è che non va? Mi sembri un cane bastonato” Quando una persona non è contenta del proprio “modus vivendi” finisce per non capire più nulla. Ormai, però, era finito nelle mani del collega Cesare che lo ha costretto a sputare il rospo. “Insomma, Filippo, si può sapere cosa c’è che non va?” Finalmente, il cinquantenne ha aperto le cataratte del Cielo. “Cesare, all’apparenza sono un Commercialista che ha raggiunto il successo … ma avrei voluto fare ben altro” – “E cosa? Se lo dici, capisco qualcosa anch’io” Questa volta Cesare ha vuotato il sacco. “Filippo, io sono diventato Commercialista per caso. Mi sono iscritto al Corso per Commercialisti perché mi ero innamorato della mia collega di allora, la Dott. Ines, la quale era innamorata di un altro compagno di Corso, il Dott. Ivan, che non si decideva mai a dichiararsi. Io, innamorato pazzo di Ines, mi sono trovato a fine Corso … Commercialista e solo. Ines e Ivan si sono sposati” Il Dott. Cesare non conosceva la storia ed rimasto un po’ frastornato. Il racconto non era ancora terminato.  “e poi, Filippo. Il mio sogno non era quello di diventare Commercialista … ma di diventare Pittore, famoso, ma Pittore” A questo punto il Dott. Cesare non ci ha visto più. “Filippo, e chi ti impedisce di iniziare a dipingere ora? Compri una scatola di colori e ti metti a dipingere …” Non l’avesse mai detto. Ieri mattina, 20 agosto, il Dott. Filippo si è alzato dal tavolino del Bar. Si è recato in un Supermercato di Pavia. Ha guardato l’incredibile quantità di scatole di pastelli esposte … stava per prendere una scatola … quando gli è scivolato un piede  e il capitombolo sembrava assicurato. Invece, no. Una cinquantenne da fine del mondo, lo ha salvato. Filippo stava per ringraziare quando ha riconosciuto la “salvatrice”. Era Ines … la sua collega di Corso. “E tu, cosa fai qui a Pavia? Non dovresti essere a Roma con Ivan?” – “E no, mio caro. Io non faccio la Commercialista. Sono una Pittrice famosa che sta preparando una Mostra a Milano. Filippo e Ines si sono baciati … e sono detti tutto … e la vita è diventata … come il Sole a Primavera.  

mini racconto (610) del 21 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
5
dinobarili più di un mese fa

PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 223^ PUNTATA

(mini racconto (609) del 20 agosto 2020)     DINO SECONDO BARILI

PIAZZA DELLA VITTORIA … AL RIENRO DALLE FERIE

Ieri mattina, 19 agosto 2020, era giorno di Mercato a Pavia … Piazza della Vittoria era affollata. I Bar avevano i tavolini quasi tutti occupati. Si sentiva l’aria del rientro dalle Ferie … Quali Ferie? Quest’anno, le Ferie sono un po’ anomale. Sembrano “un mordi e fuggi”. Le Ferie, per anni, sono state “il sogno dell’estate”. Ma quale “sogno” quest’anno? … mascherina … distanziamento sociale … tamponi … parole che la dicono lunga, specialmente ai non più giovani. “l’Estate 2020” si farà ricordare ai posteri proprio per le mascherine (che non sono il massimo della felicità). Chi è che non ha almeno una fotografia con la mascherina? Ieri mattina, un paio di cinquantenni erano seduti ad uno dei tavolini di un Bar al centro di Piazza della Vittoria. Si vedeva che erano appena rientrati a Pavia dal periodo di Ferie … abbronzati, ma non troppo … in via di confidenze. “Giansiro, com’è andata la vacanza?” Sembrava una domanda senza importanza, tanto per occupare il tempo di un caffè” Invece, Giansiro, è partito in quarta. “Gianfilippo non me ne parlare … Peggio di cosi non poteva andare. Facevo meglio restare a Pavia. Avevo scelto il solito Albergo sulla Riviera Ligure … luogo tranquillo e conosciuto, Titolari dell’Albergo di una gentilezza incredibile.  Ma, nella vita c’è sempre un “ma”. Cosa ci va a fare un cinquantenne, single, in vacanza? Va in cerca di conoscenze … almeno, per fare quattro chiacchiere, passare il tempo … In vacanza, poi, che mi ricordo, si chiacchiera volentieri con persone simpatiche, dai discorsi piacevoli. Quest’anno, causa mascherine e distanziamento sociale … non è stato possibile niente. Ho messo gli occhi su una quarantenne che mi sembrava il mio tipo. Ho cercato di scambiare una parola … e quella Signora o Signorina, mi ha aggredito: “Stia lontano … c’è il “coronavirus” ” Basta un simile comportamento … per rovinarti la vacanza” Giansiro ha capito la situazione ed ha detto la sua. “Gianfilippo hai ragione. Questo “coronavirus” ha creato un sacco di problemi, non solo fisici, ma anche e soprattutto psicologici. Le persone non sembrano nemmeno più le stesse di sette mesi fa. Visto che hai avuto la vacanza rovinata, ti invito a cena a casa mia, questa sera. Niente di straordinario … ma anche in tempo di pandemia c’è sempre un modo alternativo” Giansiro ha fatto un po’ il misterioso. Non ha dato molti particolari della serata. Ieri sera, 19 agosto 2020, Gianfilippo si è presentato, per la cena, nello stupendo Attico dell’amico ed ha avuto la sorpresa. Oltre a Giansiro con la sua fidanzata Elisa, una quarantenne da fine mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … c’era anche la sua sorella gemella, Chiara … identica. Non sono state necessarie presentazioni … senza mascherine il mondo è tutta un'altra cosa. Giansiro si è trovato subito a suo agio … anzi, molto di più. Il dopo cena è stato fantastico. Gianfilippo, nel suo Attico ha attrezzato una Sala da Ballo con impianto auricolare … perfetto. Chi è quel cinquantenne, single,  che nelle notti d’Agosto, non sogna di trovarsi tra le braccia “una quarantenne bionda da fine del mondo?. E’ appunto quello che ha sognato e trovato Giansiro, il quale, dopo essere andato in estasi parecchie volte … non ha resistito. “Chiara ti posso baciare?” La quarantenne era quello che aspettava. Ha incollato le sue labbra su quelle del cinquantenne … e non le ha staccate più. Del resto, cosa c’è di meglio? In una situazione come l’attuale, meglio realizzare un sogno d’amore. L’amore è tutto … è il sole che illumina, sempre.

mini racconto (609) del 20 agosto 2020    DINO SECONDO BARILI

Ti piace?
6
, , , , , , , , , , , , ,