PAVIA “PICCOLA PARIGI”
“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 232^ PUNTATA
(mini racconto (618) del 29 agosto 2020) DINO SECONDO BARILI
L’AMORE … E I SOGNI DI FINE ESTATE
Oggi, 29 agosto 2020, è l’ultimo sabato di agosto. Questa mattina, per Corso Cavour a Pavia, la gente girava con l’ombrello, guardava il cielo plumbeo, allungava la mano per sentire il cadere di qualche goccia … Un sospiro si leggeva sul volto delle persone.“L’estate è finita? Ma …” C’è poco da fare. Il tempo passa inesorabile. Ad un giorno ne segue un altro, per un agosto che va … arriva settembre che richiama tutti all’ordine. Mai fermarsi su ciò che va … ma guardare avanti, a ciò che viene. Ovvio che le domande non mancano. Questa mattina, Erica, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato, impiegata a Milano, si trovava in Piazza della Vittoria per il solito caffè con la sua coetanea e collega, bellissima. “Giovanna, il tempo vola. Non fai intento ad alzarti al mattino … ed è subito sera. Quel che mi fa rabbia, però, sono i progetti, i sogni che non si realizzano” L’amica era dello stesso parere, ma ha fatto finta di non aver ascoltato. “Giovanna, non fare finta di non capire. Questa estate mi ero ripromessa di incontrare l’amore, l’uomo che si incontra una sola volta … e, invece, niente. Niente di niente. Non so più cosa pensare” L’amica Giovanna ha preso la cosa con calma, ma si vedeva che aveva un asso nella manica. “Erica, io ho un’idea. Perché non facciamo una magia?” Per poco la trentenne pavese non è scoppiata a ridere. “Giovanna, ma cosa dici? … sei diventata scema?” L’amica si è fatta seria. Ha messo le mani nella borsetta e … “Erica, devo prima spiegarti l’arcano mistero. Oggi, la gente non crede più ai sogni … Invece, io, questa notte ho fatto un sogno. Mi sono sognata di essere qui, in Piazza della Vittoria, io e te, a prender il caffè … Ho sentito la voce di due uomini che ci chiamavano “Erica … Giovanna …”. Non ho fatto in tempo a capire quali uomini fossero perché, in quell’istante mi sono svegliata. Ora, siamo qui, io e te (come nel sogno) … vediamo se la magia ci aiuta” Giovanna ha estratto dalla borsetta un libretto dei nomi, uomini e donne. Uno di quei libretti che devono essere aperti ad una pagina qualsiasi … e vale il primo (e il secondo) nome che leggi in alto a sinistra. Erica guardava quasi magnetizzata. Le sembrava una cosa d’altri tempi, un po’ folle. Giovanna, ci sapeva fare. Ha aperto il libretto ad una pagina a caso, e … “Gabriele … Raffaele …” Le due amiche si sono guardate in faccia. Nessuna delle due aveva quei due nomi nella memoria. Presero la cosa come fosse un gioco. Si sono alzate dal tavolino ed hanno deciso di fare quattro passi sul Ponte Coperto. Ormai, della magia, nessuna delle due voleva parlare. Giunte a metà del Ponte, però, nei pressi della Chiesetta di San Giovanni Nepomuceno (il Santo fatto annegare nel fiume Moldava per non aver svelato un segreto) Erica e Giovanna si sono sentite chiamare” Era il Capo dell’Ufficio presso cui lavoravano a Milano, il Dott. Giuseppe. Voleva offrire loro il caffè e presentare due nuovi Dirigenti che cercavano la loro Segretaria personale per due nuove sedi di lavoro. Quando Erica e Giovanna hanno conosciuto i nomi, Gabriele e Raffaele, sono rimaste di stucco. “La magia esiste? Forse, ma, chissà” Intanto, Erica si era già persa negli occhi di Gabriele, bellissimo quarantenne … e Giovanna negli occhi di Raffaele. Si dice che l’amore scoppia all’improvviso o mai. Anche per Gabriele e Raffaele è stata la stessa cosa. Del resto cosa c’è di più bello dell’amore? L’amore è come il Sole … accende desideri e speranze.
mini racconto (618) del 29 agosto 2020 DINO SECONDO BARILI
DISEGNO DI
TERESA RAMAIOLI
