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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 192^ PUNTATA

(mini racconto (578) del 20 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

ROSALBA … E I MISTERI DI STRADA NUOVA

Ci sono persone (uomini e donne) che sono sempre contente … altre (donne e uomini) che non sono mai contente di niente. A queste ultime manca sempre qualcosa che altri hanno e loro no. Ovvio che un motivo ci deve essere. A coloro che non sono mai contente … manca il “lato magico della vita” Già, il “lato magico”? Semplice: è pressappoco la storia del “bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno” La scorsa settimana, Rosalba, bellissima trentenne pavese, ha percorso Strada Nuova a Pavia dal Ponte Coperto al Castello e viceversa. L’amica e coetanea Rosella lo ha notato ed chiesto il perché. “Rosalba, non per sapere i tuoi affari, ma ti ho vista percorrere Strada Nuova nei due sensi … non è che sei a conoscenza di qualche segreto CHE IO NON CONOSCO?” La domanda di Rosella era più che legittima … Strada Nuova a Pavia è una “Strada Magica” Ci sono testimonianze antiche che lo dimostrano. La materia è piuttosto complicata e controversa … ma coloro che sanno leggere le “carte” hanno l’assoluta certezza che in Strada Nuova accadono cose straordinarie. La settimana scorsa, Rosalba non aveva percorso a caso la famosa Strada Nuova. Da parecchi mesi era in crisi. Si era lasciata con il fidanzato e la cosa aveva lasciato il segno … quel disagio che è caratteristico nelle “storie che arrivano al capolinea” Rosalba ne aveva parlato con la Signora Maria, Portinaia del Palazzo in cui abitava … una settantenne che ne sapeva una più del diavolo. “Rosalba, capisco il tuo problema, a Pavia c’è la soluzione … percorrere Strada Nuova nei due sensi, dal Ponte Coperto al Castello e dal Castello al Ponte Coperto, un Venerdì … giorno dispari” Non l’avesse mai detto. Quando la Signora Maria aveva lanciato il suo messaggio era lunedì … e la settimana scorsa Venerdì era dispari, 17 luglio … Cosa fare?  Credere, non credere? Percorrere Strada Nuova? … non percorrerla? Con la Signora Maria non aveva fatto commenti. Aveva ringraziato e basta … ma dentro di lei erano sorti dubbi. Quando si ricevono certi consigli … meglio non parlarne. Del resto, Rosalba, cosa aveva da perdere? Percorrere Strada Nuova, il venerdì 17, nei due sensi è la cosa più facile e semplice del mondo … Se poi, si “realizza un sogno” tanto di guadagnato. Rosalba non si aspettava che l’amica e coetanea Rosella se ne accorgesse … ed ha cercato una scusa banale per giustificare l’accaduto. Invece, è accaduto l’inimmaginabile. Infatti, Rosalba, appena rientrata dopo “rito di Strada Nuova” … ha sentito suonare il telefonino. Era il Dott. Andrea, un cinquantenne, single, bello come il sole … ricco come il mare … proprietario dell’Attico del Palazzo in cui abitava. Il più corteggiato cinquantenne pavese era alla ricerca di un persona dalla perfetta pronuncia inglese per fare conversazione. Aveva in programma dei viaggi in America e non voleva andarci da solo. Rosalba si è presentata immediatamente e si è resa disponibile da subito. Si sa come sono queste cose … Il Dott. Andrea ha un debole per l’altro sesso … specialmente per le trentenni alte, bionde, occhi azzurri … e fisico mozzafiato … che parlano inglese alla perfezione. Risultato? Dopo il primo colloquio … il Dott. Andrea ha chiesto a Rosalba se era disponibile ad iniziare subito la conversazione. I cinquantenni hanno una concetto molto chiaro del tempo che passa … “Mai rimandare a domani ciò che si può e si deve fare oggi” Dopo tutto, la vita è breve … e i viaggi non possono attendere  … Per Rosalba … “Strada Nuova … ha colpito ancora”

mini racconto (578) del 20 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 191^ PUNTATA

(mini racconto (577) del 19 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

GILBERTO, CLARA E … IL DESTINO

“Anna, a Parigi ero più innamorata che mai del Dott. Gilberto … e così è stato. Otto giorni di pura e semplice follia … in tutto e per tutto. Del resto non potevo perdere neppure un secondo. Così … fino al settimo giorno … quando accadde l’imprevisto … Al mattino dell’ottavo giorno, io e Gilberto stavamo facendo colazione in un Bistrot poco lontano dalla Torre Eiffel quando il suo telefonino si è messo a suonare. Gilberto ha risposto tranquillamente … al terzo squillo. “Pronto … “ poi una breve pausa e quattro “Si … Si …  Si … Si ...” A me sembrava una telefonata normale, ma di normale non doveva esserci niente. Gilberto ha cambiato tono di voce. Da uomo dei sogni … è ridiventato un uomo comune, con voce senza inflessioni di sorta. “Clara, devo partire subito per New York … C’è un aereo che mi aspetta sulla pista dell’Aeroporto di Parigi. Un Taxì ti riporterà a Sanremo da tua Zia Rosa. Non fare … niente e non dire niente fino al mio rientro. Non farti neppure domande … perché, così è la vita. Le risposte arrivano sempre dopo … ma non sai mai se sono quelle giuste” E’ stata talmente improvvisa e inaspettata la doccia fredda che sono arrivata a Sanremo come dentro ad un incubo. La Zia Rosa non mi ha fatto domande … ed io non ho avuto nemmeno bisogno di raccontare ciò che non sapevo … e non so neppure oggi … a distanza di quasi due anni” Questa volta l’amica e collega Anna ha accettato il racconto per oro colato e … “Clara, non voglio entrare nel merito di cose che non conosco. La mia richiesta è … MI VUOI ACCOMPAGNARE A SANREMO?” Clara era rilassata. Non doveva più trovare scuse, esami clinici da fare, giramenti di testa e cose varie. Anzi, adesso, la bellissima trentenne pavese, aveva voglia di accompagnare la sua collega Anna … rivedere la Zia Rosa … il Palazzo in cui abitava … e guardare in alto … l’Attico del Dott. Gilberto. La partenza è stata immediata e … le due amiche hanno riempito di parole i chilometri che separano Pavia da Sanremo. Quando Clara ha suonato il campanello dell’appartamento … si è trovata davanti la Zia Rosa raggiante. “Ma, Clara, come hai fatto ad essere così puntuale? Proprio oggi è rientrato dall’America il Dott. Gilberto” Questa volta, la trentenne pavese per poco non è svenuta. Non era neppure l’ultimo dei suoi pensieri … e (francamente) pensava che tutto il passato fosse finito nel regno dell’oblio … Invece, no. Ecco il passato che ritorna e non sai mai quali sorprese riserva. Clara si è sentita in crisi. Anna, ha capito la complessità del momento e … “Clara ci sono io, calma e sangue freddo” Una parola! Il telefonino di Clara, si è messo a suonare … “Pronto …” – “Clara, sono Gilberto, dove sei?” Si fa presto a dire che nella vita ci vuole sangue freddo … raziocinio innanzi tutto. “A Sanremo” è stata la risposta … “A Sanremo? Ma dove?” – “Nel Palazzo dove abiti tu” Non c’è stato bisogno di altre parole … dopo pochi istanti Clara era tra le braccia di Gilberto … davanti agli occhi sbigottiti di Anna e della Zia Rosa. E non era finita. Gilberto ha accompagnato nel suo Attico Clara e la sua amica … Nell’Attico c’era il fratello gemello (identico) di Gilberto, il Dott. Giansiro, il quale cercava una Segretaria per scrivere un Libro su Parigi. Cosa poteva accadere? Gilberto ha proposto Anna a Giansiro … e i quattro sono partiti per Parigi … per una lunga vacanza da sogno. Nel vita inutile farsi domande, le risposte le da il Destino.             (domani nuovo racconto)      

mini racconto (577) del 19 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 190^ PUNTATA

(mini racconto (576) del 18 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

CLARA E … L’AMORE A PARIGI

“La sera stessa, al rientro, la Zia Rosa, ha fatto finta di svegliarsi dalla sedia sulla quale ha detto di essersi addormentata … e ne ha subito approfittata per farmi il “terzo grado” – “Allora, Clara come è andata con Gilberto la serata alla Festa da Ballo?” All’inaspettata domanda ho cercato di “menare il can per l’aia”, ma la Zia Rosa è curiosa come il mal di pancia. Qualcosa dovevo dire … “Chi è il Dott. Gilberto?” La settantenne Zia Rosa di Sanremo si è sciolta come neve al sole. “Clara, Gilberto è l’uomo più interessante e corteggiato di questo Palazzo. Le mie coetanee settantenni stravedono per lui. Non fanno altro che elogiarne le virtù. Da come si veste, parla, canta (perché è un tenore vero) …  come suona la chitarra … come recita. Pensa, Clara, che il Dott. Gilberto è il proprietario dell’Attico che copre tutta l’area di questo Palazzo. Lo spazio è talmente ampio che ha un Piccolo Teatro personale con tanto di Palcoscenico attrezzatissimo e Sala per un numero limitato e selezionato di spettatori. Ogni tanto il Dott. Gilberto vi organizza Spettacoli con la “sua compagnia teatrale” Quando corre voce di un progetto in corso, nel Palazzo, tutti (uomini e donne di ogni età) si augurano di essere scelti come attori. Si tratta di esperienze indimenticabili, che lasciano il segno. Pensa, che qualche tempo fa … stavo per essere scelta anch’io. Poi … massimo dei massimi … il Dott. Gilberto  sa fare all’amore … come nessun uomo” Non l’avesse mai detto. “ma, Zia … come fai a saperlo?” – “Me lo ha detto la mia coetanea Iris … donna che sa quel che dice. Non parla mai per sentito dire”  Ho preferito non approfondire anche perché avevo delle mie domande personali delle quali era curiosa. Insomma, tra una domanda e l’altra … l’immagine del Dott. Gilberto è uscita a tutto tondo. Un “Artista” … in tutto. Stanca, ma felice, appena ho messo la testa sul cuscino … mi sono addormenta come un sasso … Nel sogno chi poteva arrivare? Il Dott. Gilberto! … il quale mi ha cullato per tutta la notte” L’amica Anna non sapeva più cosa dire, cosa pensare. Clara parlava del Dott. Gilberto a ruota libera, come una invasata. A fatica è riuscita a fare una domanda. “E, dopo?” Clara si è scatenata. “Al mattino, ero ancora mezzo addormentata … la Zia Rosa mi ha svegliata e … “Clara, preparati, il Dott. Gilberto è pronto con la sua Ferrari per portarti a Parigi” – “Parigi? … ma quando mai abbiamo parlato di Parigi?” Per Clara è stato meglio non farsi domande. Ormai era al centro di un incantesimo  … tanto valeva “cogliere l’attimo fuggente” Così è stato. Da Sanremo a Parigi ci sono parecchi chilometri, ma con un uomo superlativo come il Dott. Gilberto è sembrato un attimo. Ricordo solo i  suoi baci, le sue carezze … la sue parole che sembravano attimi di irrealtà. E, si. Un uomo non deve essere prosaico … parlare solo di soldi, di beni materiali (che sono comunque necessari, ma deperibili) … deve usare un linguaggio che incanta, che trasforma la realtà in sogno. In ultima analisi … la vita passa velocemente. Cosa rimane? L’Amore, quello con A maiuscola … specialmente a Parigi. Anna, a Parigi ero più innamorata che mai del Dott. Gilberto … e così è stato. Otto giorni di pura e semplice follia … in tutto e per tutto. Del resto non potevo perdere neppure un secondo. Così … fino al settimo giorno … quando accadde l’imprevisto …

(ne parleremo domani – continua)

mini racconto (576) del 18 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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OGNI OCCASIONE E' BUONA PER VIVERE ALLA GRANDE

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 189^ PUNTATA

(mini racconto (575) del 17 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

ANNA E CLARA … E L’AMORE A SANREMO

La settimana scorsa Anna, bellissima trentenne, impiegata a Milano, abitante a Pavia era giù di corda. Doveva portare dei documenti a Sanremo e non ne aveva voglia. O meglio, Non aveva voglia di andarci sola. Aveva pregato la sua amica e collega Clara perché l’accompagnasse, ma questa cercava tutte le scuse per prendere tempo. Per prima cosa aveva accennato a degli esami clinici da fare … poi, che aveva dei giramenti di testa. Insomma, si fa presto a capire perché una persona non vuole fare una certa cosa. Alla fine Anna è andata al sodo. “Insomma, si può sapere perché non mi vuoi accompagnare a Sanremo? Se fossi stata tu nei miei panni … non avrei avuto alcun problema” A questo punto Clara a dovuto sputare il rospo. “Anna, non volevo dirtelo, ma visto che insisti … a Sanremo, abita mia Zia Rosa … e se vado a Sanremo non posso non passare da lei” Anna è esplosa. “E allora? Dove sta il problema? Telefoni a tua Zia Rosa e dici che devi accompagnare me per delle pratiche e passiamo da lei per salutarla. Più semplice di così!” A volte sono proprio le cose semplici che sono … complicate. Questa volta, Clara aveva due possibilità … arrampicarsi sui vetri o dire la verità (tutta la verità!). Ha preferito la verità. “Vedi, Anna, un paio d’anni fa (allora avevo ventotto anni ed ero un po’ ingenua) ho accettato di passare una settimana a Sanremo da mia Zia Rosa. Il primo giorno tutto facile, tutto bello. Ma la sera del secondo giorno, la Zia Rosa mi ha presentato il suo vicino di casa … il Dott. Gilberto, un quarantenne, single, bellissimo, uno di quei single che non sai mai se sono single veramente. Fatto sta che la stessa sera del secondo giorno, Gilberto, mi ha invita a una Festa da Ballo … Lo sai com’è il ballo …  ci si abbraccia, ci si stringe … i corpi si sfiorano, le guance pure … anzi, un uomo ed una donna ci trovano gusto … ci trovano gusto e piacere … colgono ogni occasione per provare piacere … E’ stato così che in una sola sera, tra un tango e un lento ho sentito … un bacio sulla guancia. In un primo tempo pensavo di aver capito male … invece, no. Il bacio si è ripetuto … e quando le cose si ripetono e non hai voglia di opporti è perché la cosa può continuare. Insomma, per farla breve, Gilberto ha scoperto un angolino al buio … e lì ci sono cascata come una pera. Non proprio come una pera, ma a ventotto anni, le pere sono pure mature. Quando incontri (o pensi di aver incontrato l’uomo dei sogni) ti lasci andare. Gilberto mi ha fatta “cuocere a fuoco lento” ed alla fine mi ha fatto la proposta “Clara, cosa ne dici se ci mettessimo insieme e tra un po’ ci sposassimo?” Non avevo vincoli, ma “il ragazzo” mi sembrava troppo precipitoso. Ho cercato di farlo ragionare … ma gli uomini (certi uomini) non sono fatti per ragionare. Ho cercato di tergiversare con una frase che non voleva dire niente “Gilberto … stasera è stata una serata bellissima … ne parleremo domani” Era l’unico modo per salvare “capre e cavoli” e tenere aperta la possibilità. Almeno … sapere chi era Gilberto, il quarantenne che da disinvolto “latin lover” aveva colpito nel segno. La sera stessa, al rientro, la Zia Rosa, ha fatto finta di svegliarsi dalla sedia sulla quale ha detto di essersi addormentata … e ne ha subito approfittata per farmi il “terzo grado” – “Allora, Clara come è andata con Gilberto la serata alla Festa da Ballo?”       (la risposta la sapremo domani – continua)   

mini racconto (575) del 17 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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LA VITA E' FATTA DI PIACERI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 188^ PUNTATA

(mini racconto (574) del 16 luglio 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN INCANTESIMO CHIAMATO … OSANNA

Una settimana fa, il Dott. Onorato … ricchissimo cinquantenne pavese si lamentava con il suo Collega, Dott. Ferdinando, nel suo favoloso Ufficio di Milano. “Ferdinando non so più cosa pensare. Da un po’ di tempo non me ne va bene una. Un giorno ho il mal di testa, un altro litigo con la Portinaia … questa mattina, per esempio, ho pestato la coda al cane del mio vicino di casa … il quale si è rivoltato ... mi ha azzannato e ho dovuto correre al Pronto Soccorso. Devo assolutamente trovare la soluzione alla mia situazione” Il Collega, Dott. Ferdinando, conoscendo il soggetto … si è guardato bene dal proporre soluzioni. Aveva troppi interessi in comune con il Dott. Onorato. Meglio stare sulle generali e fingere di condividere il disagio. Il ricchissimo cinquantenne pavese, però, non era nelle condizioni di farsi compatire. Voleva qualche suggerimento utile a risolvere i suoi problemi quotidiani. Ormai, il Collega Ferdinando non sapeva più a quale Santo affidarsi. “Onorato, sei di Pavia … ho sentito parlare bene di Franchino il barista un po’ folle che ha un Bar in Piazza della Vittoria. Perché non chiedi consiglio?” A volte sono i consigli inaspettati che accendono l’interesse. Il Dott. Onorato, in un primo tempo è rimasto un po’ scettico … non sapeva quale valore dare ad un simile consiglio. Nella testa si è accesa una domanda “Un barista … cosa vuoi che sappia dei qui pro quo delle vita ….” Poi, però, la sua mente si è messa a girare intorno al problema. A colpire nel segno è stato ancora il Collega Ferdinando “Onorato, quando accadono certe cose … non si va tanto per il sottile. Si tentano tutte le strada” E, poi, con fare un po’ malizioso … “Onorato, da quello che si sente in giro … quel tal Franchino ha la nomina di essere un “mezzo Mago” … qualcosa che ha a che fare con il “paranormale”. E’ bastata quella parola per sfondare una porta quasi aperta. Per il ricchissimo cinquantenne pavese è stato l’inizio di un nuovo mal di testa … di continui rinvii “Vado? … non vado?” Due giorni fa, di primo mattino, il Dott. Onorato, alle sette del mattino, si è presentato davanti al Bar mentre Franchino alzava la saracinesca. “Scusi Signor Franchino, ho proprio bisogno di lei” Il barista ha guardato in faccia il nuovo avventore e … “Ma, Lei è il Dott. Onorato … è sulla bocca di tutta Pavia per aver schiacciato la coda al cane” Il cinquantenne non immaginava che ha Pavia, basta schiacciare la coda ad un cane per salire agli onori della cronaca. E’ passato subito ad elencare i suoi guai. Franchino, vecchio volpone (proprio vecchio non lo è … ha solo cinquant’anni) ha ascoltato il lungo elenco. Alla fine ha offerto il caffè e “Dott. Onorato … ho capito tutto. Ho la soluzione del suo problema. Dopo il caffè deve andare sulla riva sinistra del Fiume Ticino dalle parti di Torre d’Isola. C’è un sentiero che porta direttamente al fiume. Ad un certo punto il sentiero si divide in due bracci, uno a destra e l’altro a sinistra … Se da destra viene una volpe deve girare a sinistra … se da sinistra arriva una lepre i suoi guai sono finiti. Però, deve andarci subito” Il cinquantenne gli è sembrato di essere entrato in un mondo magico. Cosa poteva fare? Niente. Aveva scelto Franchino? adesso doveva stare al gioco. Dopo una camminata incredibile il Dott. Onorato si è trovato al luogo dove il sentiero si divideva in due, uno a destra, uno a sinistra … a sinistra c’era la Strega Maria con la figlia Osanna … una trentenne, alta, bionda, occhi azzurri, e fisico mozzafiato. Il cinquantenne non aveva mai visto una bellezza cosi … senza pensarci un secondo … L’HA BACIATA.      

mini racconto (574) del 16 luglio 2020    DINO SECONDO BARILI

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