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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 251^ PUNTATA

(mini racconto (637) del 17 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

DANIELA … E LA FESTA DEI 50 ANNI

C’è poco da fare … anche i ricchi hanno i loro problemi. Per esempio, una settimana fa, il Dott. Michele non sapeva dove stare. Aveva passato una settimana nella sua Villa al Mare e non era soddisfatto. Si è fermato una settimana nella Villa in Montagna e non vedeva l’ora di andare … nella Villa al Lago. Insomma, non era proprio nelle condizioni migliori. Inoltre, telefonava tre volte al giorno al suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco, per farsi consigliare. Il Dott. Franco, una settimana fa, ha dovuto parlare chiaro. “Michele, capisco che ogni persona ha i suoi problemi, ma a tutto c’è un limite. Devi renderti conto che “vivere non è come mangiare e bere”, ci vuole coraggio … e capacità di scelta. Tu hai tutto (o quasi) … devi scegliere dove stare e con chi stare” Il Dott. Michele, cinquant’anni portati alla grande … bello come sole, ricco come il mare, doveva risolvere il suo problema. “Dott. Franco, cosa dovrei fare?” Immediata la risposta. “Innamorati. Michele innamorati … innamorati di chi vuoi, ma innamorati” E qui la conversazione è terminata. Il  cinquantenne si è guardato allo specchio … il primo specchio che aveva a portata di mano … nel Soggiorno del suo Attico a Pavia. Si è guardato allo specchio e si è visto qualche ruga sulla fronte e qualche capello bianco. Si è improvvisamente reso conto che doveva agire. Non poteva continuare a farsi dei problemi, doveva risolverli. Agire! come? Semplice … abbandonandosi al Destino. Si è dato un’occhiata … ha messo un fiore all’occhiello del gilet (cosa che non aveva mai fatto prima) Anziché prendere l’ascensore privato-personale, ha preso quello condominiale … ed è stato lì, che è accaduto il miracolo. Nel momento in cui stava per entrare nell’ascensore … usciva, una bellissima cinquantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Purtroppo, aveva il viso preoccupato, anzi … non solo preoccupato … aveva il magone … stava per piangere. Per Michele è stato istintivo. “Miss, che cos’ha? Non sta bene? Posso fare qualcosa per lei?” La cinquantenne si è sentita compresa e si è aperta al dialogo. “Mi chiamo Daniela. Domani, festeggio il mio cinquantesimo compleanno e non so se essere contenta oppure no” Michele ha capito che poteva essere d’aiuto. “Dove sta il problema?” Daniela si è lasciata andare. “Ho la mia famiglia al completo, con marito e figli … padre e madre, suoceri compresi. Ho solo mia cugina, Elena, che non ha ancora incontrato l’amore … l’unica cosa che posso fare è aiutare mia cugina” Il Dott. Michele ha avuto un lampo di curiosità. “Potrei conoscerla?” – “Certo. Ha affittato un appartamento in questo Palazzo e sta per arrivare” Daniela non aveva ancora finito di parlare ed è comparsa la cugina Elena, un fiore di trentenne che non aveva uguali. Alta, mora, occhi neri … fisico mozzafiato. Lo stesso cinquantenne Dott. Michele ha perso temporaneamente la parola. Non sapeva dove posare gli occhi … sul viso, sulla bocca, ecc. ecc. Si fa presto dire bellezza. Ci sono bellezze che tolgono il fiato. Dopo, lo sbigottimento iniziale, Daniela ha cercato di riprendere il controllo della situazione. “Possiamo prendere un caffè?” Finalmente, Michele ha preso il fiore che si messo all’occhiello del gilet e lo ha offerto a Elena … la quale ha capito che era successo qualcosa tra loro due. Cosa fa una donna quando raggiunge il “pathos”? (intensa e incontrollata emozione) … balbetta, farfuglia … parole incomprensibili. Per fortuna che Michele l’ha baciata sulla bocca e … e … e …   

mini racconto (637) del 17 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 250^ PUNTATA

(mini racconto (636) del 16 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

CARMELA … E L’AMORE MILIONARIO

Chi è che NON desidera diventare MILIONARIO? Nessuno … TUTTI VOGLIONO DIVENTARE MILIONARI. Ed hanno ragione. Chi è che ricorda la nota canzone di tanti anni fa? “Soldi, soldi, soldi” … “beneamati  siano i soldi” perché? Sono tante le motivazioni che spingono l’uomo e la donna a “diventare milionari” (se ci riescono). Impossibile ricordare tutte le ragioni. Quel che conta è … che i soldi sono “il toccasana / di questa quotidiana / battaglia della grana” Inutile fare i distinguo. La situazione è sotto gli occhi di tutti. “Chi ha tanti soldi vive come un Pascià / e a piedi caldi se ne sta” Due giorni fa, 14 settembre 2020, Carmela, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … si è svegliata con un “chiodo in testa” No, no … non era un chiodo nel vero senso della parola … era un pensiero fisso … di quelli che non si “schiodano tanto facilmente” …”Diventare milionaria”. Una parola! Due giorni fa, Carmela si è svegliata, si è alzata dal letto, si è precipitata davanti allo specchio e … “Guardiamoci negli occhi. Cosa manca a me per diventare MILIONARIA?” In effetti, proprio nulla. E poi, così com’era, NUDA … come mamma l’ha fatta, era la fine del mondo. E’ stato in quel momento che Carmela ha sentito una vocina provenire dallo specchio. In un primo tempo ha pensato che avesse capito male … Invece,no.  La vocina è diventata robusta, più chiara. “Già, cosa ti manca?” A quel punto Carmela non poteva più far finta di niente. “Ma tu chi sei?” – risposta immediata.”Il tuo subconscio. Il tuo Alter Ego. Inutile che fai finta di niente, che fingi di essere la padrona del mondo. Non la sei. Hai fatto anche tu le tue cavolate (come tutte le altre donne della tua età). E quando hai incontrato l’uomo che aveva perso la testa per te (ripeto, per te) tu hai fatto mille messinscena … ed hai abbandonato la partita” A quel punto Carmela (non l’Alter Ego) è diventata rossa come un peperone. Si è ricordata del Rag. Camillo, venticinque anni più di lei  (ma non era nulla) … le aveva fatto la corte … e lei, Carmela, aveva notato un leggero tic al naso … un tic, sincronizzato “un, due, tre … tic” “un, due, tre … tic” Il Rag. Camillo, sessantacinque anni, pieno di soldi  … con il tic, sincronizzato. Carmela, in quel momento, si è vista a letto con Camillo e il tic sincronizzato … NO, NO … “Io a letto con Camillo non ci vo” “ e poi, di notte, in piena notte, al buio, nel silenzio più assoluto … “un, due, tre, tic” “un, due, tre, tic” Risultato … al diavolo i soldi. Carmela ha lasciato la partita. L’Alter Ego ha ripreso il discorso. “Carmela, a te non manca nulla … ma ti devi sbrigare. Il tempo non perdona. Adesso è la volta del Dott. Gianfilippo, sessantacinquenne, proprietario dell’Attico del Palazzo accanto al tuo. Ferrari ultimo modello, Villa al mare e in montagna … però, anche lui ha i suoi però (non dico quali) ...  e tu, Carmela, cosa fai? … stai menando il can per l’aia. Ricordati, Carmela che “ogni medaglia ha il suo rovescio” Non puoi “volere la carne … e rifiutare le ossa” carne e ossa fanno parte dello stesso sistema” Ormai Carmela non aveva più argomenti. Si è vestita. Ha incontrato Gianfilippo, il sessantacinquenne, in Corso Cavour il quale le ha proposto una giornata al mare nella sua Villa … e lì ha baciato Carmela … e si è lasciata baciare con gli occhi chiusi … ed è stata una esperienza oltre ogni limite. Gianfilippo era veramente un Dio, uno che ci sapeva fare … dopo ogni bacio cantava: “Con te … vivere baciandoti /…  il mio respir / col tuo respir” sempre.   

mini racconto (636) del 16 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 249^ PUNTATA

(mini racconto (635) del 15 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

STEFANIA, PARIGI … E L’AMORE

Due giorni fa, 13 settembre 2020, Stefania, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia, si è svegliata con un pensiero fisso in testa: visitare Parigi. Non era la prima volta che visitava Parigi, ma il desiderio aveva nuove motivazioni, incomprensibili. Si fa presto a dire che Pavia è una “Piccola Parigi” … ma Parigi … è solo a Parigi. E poi, a chi è che non piace cambiare, ogni tanto, aria? Casa dolce casa, si dice, ma poi scattano certe voglie alle quali non si può resistere. Stefania era proprio in quel particolare stato d’animo … Libera, perché con il fidanzato si era lasciata di comune accordo … desiderosa di cambiare aria … voleva conoscere persone nuove (forse un nuovo Amore) … luoghi nuovi … vivere emozioni diverse. Anche se il clima generale, oggi, è un po’ complicato … il desiderio di una bella “fuga d’amore a Parigi” non aveva limiti. Il problema, non è il desiderio … è il come realizzarlo. Stefania si è guardata allo specchio e si è rivolta direttamente al Destino. “Signor Destino, io ho voglia di andare a Parigi … pensaci tu” Qualche lettore dire che chi scrive ha idee folli, invece no. Il Destino pensa a tutto … basta chiedere con i dovuti modi. Stefania si è messa in ordine e si è “precipitata” in Piazza della Vittoria. Perché, Piazza della Vittoria? Perché è una Piazza magica … una Piazza dove fino alla prima metà del 1700 (270 anni fa circa) venivano eseguite le “condanne capitali”. Secondo una antica leggenda, nella Piazza aleggia ancora lo spirito di qualche condannato a morte i cui desideri non si sono ancora realizzati. Stefania, invece, era super convinta che il suo desiderio di andare a Parigi si sarebbe realizzato. La Fede non conosce limiti. In Strada Nuova, Stefania ha incontrato la sua amica che non vedeva da due anni. “Orfea, cosa fai da queste parti? … Sono almeno due anni che non ti vedo. Abiti ancora in Lomellina?” Orfea non si è fatta pregare. “Stefania, abito ancora in Lomellina e mi trovo benissimo. Sono a Pavia per una visita alla Chiesa di San Teodoro … Arriva un mio cugino che sa tutto su quella Chiesa e scriverà un libro. Anzi, se vuoi, puoi venire anche tu” Stefania, la quarantenne pavese con la voglia di visitare Parigi, non aveva idee e non voleva restare sola. Ha accetto e insieme all’amica ha raggiunto una delle più belle Chiese di Pavia: San Teodoro, nell’antico rione dei Pescatori Pavesi” Coloro che non credono al Destino dovrebbero visitare quella Chiesa. Coglierne la bellezza indiscussa, ed il fascino che l’avvolge. Dopo aver visitato la Cripta, Orfea ha presentato il cugino Alessandro a Stefania … e la quarantenne pavese ha cominciato a vedere doppio. Si fa presto a dire che ci sono tanti uomini, ma ci sono uomini e uomini. Alessandro era un cinquantenne unico nel suo genere, bello come il sole  … e Stefania né è rimasta incantata. Al punto che non è riuscita neppure a dire una parola. Solo il suo viso ha parlato per lei … è diventata rossa come un peperone. Quando due persone entrano in sintonia … non li ferma più nessuno. Anche Orfea, ha capito che doveva salvare almeno le apparenze. Dopo una visita alla Chiesa (che non è stata una visita) i tre si sono concessi un caffè e lì si è svelato l’arcano, l’inspiegabile. Alessandro era in partenza per Parigi, ma era contrariato. Non voleva andarci da solo. Stefania si è offerta di seguirlo subito. Era il suo desiderio. Doveva solo passare da casa per prendere la valigia già pronta. E poi, Alessandro ha baciato Stefania … e i due sono partiti …         

mini racconto (635) del 15 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 248^ PUNTATA

(mini racconto (634) del 14 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

CLARA … E IL PERCHE’ DELL’AMORE

Diceva il Saggio: “Ogni giorno che passa è un giorno in meno da vivere” Ecco perché OGNI GIORNO E’ PREZIOSO E VA VISSUTO ALLA GRANDE … in buona compagnia, nel migliore dei modi e, soprattutto AMANDO, perché, solo attraverso l’AMORE si raggiunge la FELICITA’. Chi è che oggi non desidera essere FELICE? Tutti! La vita è fatta per essere felici. Per esserlo, però, bisogna volerlo. DARE PER AVERE. Donare felicità  … per essere felici. Una settimana fa, il Dott. Carmelo, cinquantenne da fine del mondo, Commercialista in Milano, abitante a Pavia, stava attraversando un periodo nero … che più nero non poteva essere. E? stato piantato dalla terza fidanzata … e tre delle sue venti bellissime impiegate, avevano contratto il Covid 19 … con tutte le conseguenze del caso. Si fa presto a dire che questo è un periodo complicato. Il fatto è che “i guai non finiscono mai” Il Dott. Carmelo, per non sapere né leggere né scrivere “è andato a farsi benedire” (dal Prete). Proprio, nel vero senso della parola. La gente oggi, va poco in Chiesa, ma è proprio il momento di andarci più spesso. I nostri vecchi sapevano cose che molta gente di oggi ha scordato. Le esperienze passate non vanno dimenticate … e una Preghiera in più, detta in Chiesa, ha tantissimo valore … per chi la dice … e per tutta la società. Detto questo, il Dott. Carmelo si è rivolto al suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco, che oltre ad essere un valido Professionista è anche un Filosofo (amante del Sapere in tutti i sensi). Oggi, ci sono un sacco di Specializzazioni … ma nei momenti drammatici della storia (questa è l’epoca del Coronavirus) servono i Sapienti, i Filosofi, coloro che oltre alla Specializzazione … abbiano acquisito una “forma menti” che abbraccia molte discipline ed abbia una visione generale della vita che è propria dei Filosofi. Il Commercialista, Dott. Carmelo, si è affidato al Dott. Franco, suo Psicologo di fiducia, proprio perché è anche Filosofo. Il Dott. Franco, sessantenne dal vasto sapere, è stato chiaro. “Carmelo, In questo periodo tribolato serve fiducia e coraggio … e idee chiare. L’uomo non è eterno. Nasce, vive e muore. Quindi, il tempo a disposizione è quello che è … anzi, nessuno sa quanto è lunga la propria vita. Ragion per cui, IL PATRIMONIO (VERO, REALE) DI UNA PERSONA E’ IL TEMPO. Ogni persona deve gestire bene il proprio “Tempo”, quello che è a sua disposizione, cioè VEVERE UN GIORNO PER VOLTA … E AMARE PIU’ CHE SIA POSSIBILE. L’Amore non è solo quello di un uomo per una donna e viceversa, non è solo quello di una mamma per il proprio figlio e viceversa … ma l’AMORE E’ TUTTO. Per i famigliari … e visto che oggi, le Famiglie sono ridotte al lumicino (Padre, Madre, uno o due figli) della Famiglia fanno parte anche gli animali domestici. Chi è che non ha mai parlato con il proprio cane? E al proprio gatto? E quando i gatti sono più di uno e ogni gatto vuole sue coccole? Ecco, quello, è Amore” Dopo che lo Psicologo, Dott. Franco, ha illustrato il suo pensiero, il Dott. Carmelo, una settimana fa, il 7 settembre 2020, è corso al Canile ed ha portato a casa un bastardino abbandonato al quale ha dato il nome FIFI. Non solo, è pure andato al Gattile ed ha portato a casa, Dorina, una bastardina sterilizzata e abbandonata. Il Dott. Carmelo, però, dopo aver visto la Responsabile del Gattile, Dott. Clara, alta, bionda, occhi azzurri e fisico da far perdere i sensi … non ha capito più nulla. SE NE E’ INNAMORATO PAZZAMENTE … E SPOSATA.    

mini racconto (634) del 14 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 247^ PUNTATA

(mini racconto (633) del 13 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

ANNA … E LA FORTUNA IN AMORE

Che cos’è la fortuna? “La presunta causa di eventi e circostanze razionalmente inspiegabili” E già. L’uomo cerca di spiegare tutto in modo logico e razionale … ma la vita, la Terra, l’Universo, non sono solo “logica e razionalità” … sono anche “Spirito che lo governa”. E qui, c’è ancora molto da capire.  E’ inutile che l’uomo pretenda di essere a capo del “Sistema” … quando è solo una parte del “Sistema” … quindi, si metta calmo, abbassi le ali … e si affidi alla Fortuna  (che, in questo caso, va scritta con la F maiuscola). Detto questo, ieri mattina, 12 settembre 2020, Anna, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia si è svegliata con un desiderio in testa “Incontrare l’Amore, quello vero, quello che risponde a tutte le aspettative” Una parola! Che cos’è l’Amore? … è la parte più eccitante della vita, quella che fa battere il cuore, piangere e ridere, sperare e sognare … attendere … Già, attendere. Arriva il momento in cui, l’attesa si fa impellente, ansiosa. “Perché non ora?” Proprio quello che aveva in testa Anna, mentre si trovava sul Ponte Coperto ed osservava alcune barche che sfrecciavano nel fiume. E’ stato in quel momento che Anna si è trovata accanto la sua amica Daniela, una quarantenne originale … al limite della follia. Per esempio, Daniela era un patita dei boschi del Ticino. Ogni attività era valida purché si svolgesse nel mondo incanto dei boschi del fiume. Anna ne ha approfittato per parlare dell’argomento che le stava a cuore. “Daniela, come sarebbe bello se i sogni diventassero realtà” E’ bastata la frase a mandare in visibilio la testa della quarantenne la quale ha lanciato la sua idea. “Anna e chi ti dice che nei boschi del Ticino … non sia possibile?” Anna ha colto l’idea al volo. “Daniela, quale sarebbe la tuo sistema per realizzare i sogni?” La quarantenne ha estratto dalla borsetta un quadernetto, lo ha aperto ad una pagina ed ha letto quanto scritto. “Oggi, 12 settembre 2020, se vuoi avere Fortuna, e realizzare i tuoi sogni … devi andare a cercare funghi nei boschi del Ticino” Per poco Anna non si è messa a ridere. A preferito soprassedere per non irritare l’amica. Si è difesa con un semplice. “E come?” Daniela ha chiarito modi e mezzi e dopo neanche mezz’ora, le due quarantenni erano già nei boschi sulla riva sinistra, nei pressi di Torre D’Isola. E qui, Daniela ha dato una impeccabile dimostrazione del modo in cui si cercano i funghi sul territorio pavese. La quarantenne, ha estratto dalla borsa “una vecchia bussola” e … “Anna, osserva il mio sistema per trovare funghi” Ha chiuso gli occhi. Ha fatto tre giri su se stessa … poi si è chinata ed ha appoggiato (sempre con gli occhi chiusi) la bussola per terra … Miracolo! Davanti a Daniela e Anna, sono comparsi due bellissimi funghi porcini alti, almeno quindici centimetri … stupendi! Le due quarantenni … sono rimaste senza parole. E non era finita, pochi istanti dopo, sono comparsi due cinquantenni da fine del mondo … i quali si sono offerti di acquistare i funghi “a qualsiasi prezzo”. Dovevano vincere una scommessa a Montecarlo. Cosa potevano fare Daniela e Anna? Hanno ceduto i funghi a Giovanni e Giacomo (i nomi dei due) … e le due coppie sono partite su due rosse Ferrari alla volta di Montecarlo … ma hanno dovuto fermarsi parecchie volte. Anna non riusciva a fare a meno dei baci di Giovanni, e Daniela di quelli di Giacomo. All’Amore, del resto, non si può resistere … anzi, meglio assecondarlo. Il tempo vola. Meglio cogliere l’attimo fuggente”. W L’AMORE.   

mini racconto (633) del 13 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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BUONA DOMENICA.

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 246^ PUNTATA

(mini racconto (632) del 12 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL COMPLEANNO DELL’ARCHITETTO DOMENICO … E L’AMORE

La vita è bella, perché a varia. A Pavia, la vita non è solo bella e varia, ma imprevedibile. Esempio. L’altro ieri, 10 settembre 2020, giovedì, l’Architetto Domenico ha compiuto quarant’anni … e NON voleva festeggiare il suo compleanno. Era giù di corda ed aveva le sue buone ragioni. Dopo parecchi flirt … non era ancora riuscito a incontrare la donna ideale. Qualche lettore arriccerà il naso. Dirà che sono opinioni (personali) d’altri tempi. Oggi, c’è la parità, la libertà, uomo o donna, fa e disfa il proprio letto. Calma. A Trivolzio c’era un detto.“Un Om senza dona .. l’e ne dal Signur, ne d’là Madona” (traduzione: “Un uomo senza donna è poco e niente, non ha futuro, i figli). Detto questo, secondo me, oggi, si dicono parecchie stupidaggini. Si fa passare per “novità, scoperte geniali” il niente. I conti si fanno in ultimo, guardando i risultati. Soddisfatti/Insoddisfatti. Fatto sta, che l’altro ieri, L’Architetto Domenico ha fatto una discussione al Bar con i suoi quattro Colleghi, Vincenzo, Roberto, Samuele e Edoardo … cercando di NON festeggiare il quarantesimo anno … ed ha perso. Vincenzo è stato chiaro. “Domenico non hai motivo per NON festeggiare. Hai quarant’anni, hai uno Studio a Milano … tra un po’ ti trasferirai nel tuo nuovo Attico sul Lungoticino a Pavia …” Roberto ha rincarato la dose. “Ricordati, Domenico, di non sfidare il Destino … chi troppo vuole, con quel che segue” Samuele è andato a ruota. “Domenico, chi troppo vuole, nulla stringe … e sappiamo bene cosa vuoi stringere” Edoardo è andato giù piatto. “Domenico non hai alternativa. Prenota subito … e questa sera, sarà il tuo compleanno migliore” Insomma, il quarantenne ha perso la partita e, l’altra sera, il 10 settembre 2020, ha festeggiato il compleanno con i suoi quattro Colleghi. Naturalmente, i quattro ci hanno messo del loro. Nella Saletta riservata del Ristorante hanno allestito “uno spazio musica” per Fisarmonica, chitarra, batteria … e cantante (i quattro Colleghi). Quando i Colleghi si mettono … può succedere di tutto. Ed è successo di tutto. La cena è stata stupenda … e Vincenzo, Roberto , Samuele e Edoardo hanno dato fondo a tutte le loro risorse … Domenico, però, giù di corda era … e giù di corda è rimasto. Anzi, quando si è coricato, ha cominciato a girarsi e rigirarsi nel letto … come “una gallina che non sa dove andare a fare le uova” Verso mattina del 11 settembre, ieri, … finalmente si è addormentato … Ed è stato lì, verso mattina, dopo poco tempo che aveva chiuso gli occhi … nell’appartamento sopra al suo, si è sentito un rumore infernale di piatti caduti … come se fossero improvvisamente dalla dispensa … L’Architetto Domenico si è svegliato di soprassalto … spaventato ed arrabbiatissimo. Ha infilato la vestaglia e si è precipitato al piano superiore con un diavolo per capello. Ha suonato il campanello. La porta si è aperta e … “Insomma, le sembra questo l’orario di far cadere i piatti?” Il quarantenne, non aveva ancora finito la frase … che si era già morsicato la lingua. Davanti a lui c’era la più donna che avesse mai visto. “Giulia”, la nipote dal Signora del piano sopra. La donna che aveva sempre sognato … alta, bionda, occhi azzurri … fisico da far perdere i sensi” Di fronte ad una simile gaffe … il quarantenne, si è sentito un verme, una nullità. Per la prima volta, ha reagito. Quella meravigliosa donna non poteva perderla. Si è inginocchiato con le mani giunte e … “AMORE BACIAMI  e sarò per sempre il tuo schiavo” Giulia, ha capito e lo ha BACIATO … era l’uomo che cercava.          

mini racconto (632) del 12 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 245^ PUNTATA

(mini racconto (631) del 11 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE PER … L’ARCHITETTO OSVALDO

Esiste l’uomo perfetto? NO. Esiste la donna perfetta. NO. Per quante discussioni si facciano la risposta è sempre: NO. Ovvio che quando si passa, dalla persona singola (uomo o donna) alla coppia … le imperfezioni diventano evidenti, palpabili. La coppia perfetta “non esiste”. Un uomo ed una donna, in coppia possono raggiungere vittorie o fallimenti, ma sarà il risultato del modo (imperfetto) in cui avranno saputo gestire il menage a due, il loro tran tran quotidiano, accettabile, se non decisamente piacevole. E’ certo che un uomo, quando arriva a cinquant’anni e si trova alle spalle tre matrimoni falliti, va in crisi. Un mese fa, è capitato all’Architetto Osvaldo, un cinquantenne da fine del mondo, bello come il sole … ricco come il mare, con Studio in Milano, abitante in un Attico da incanto sulla riva sinistra del Ticino. Pavia, per l’Arch. Osvaldo è stato il suo “primo amore” Il secondo sono state le … donne.  Ne era affascinato fin da quando frequentava le elementari. Ogni anno doveva cambiare Scuola perché si innamorava della sua compagna di banco e voleva sposarla. Sua madre, la Signora Rachele, era sul disperato. “Osvaldo, prima devi crescere, devi diventare un uomo, devi diventare come minimo Architetto … poi, se vuoi, potrai sposarti” Si sa come sono certi uomini … sono come “i fuochi di paglia”  … fanno presto a prendere colpi di sole, si innamorano con estrema facilità. Appena vedono una donna, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … prendono delle zuccate spettacolose. Idealizzano la donna e pensano che sia quella che loro immaginano fosse … invece, NO. (Dante ha idealizzato Beatrice e l’ha portata in Paradiso). Anche le donne hanno i loro lati oscuri, le loro imperfezioni (che loro, le donne, pensano siano pregi). Così l’Archetto Osvaldo, dopo un anno di matrimonio … si è ritrovato solo, nel grande “letto matrimoniale a cuore”(disegnato personalmente ed appositamente). Così dopo sedute e sedute dallo Psicologo Dott. Franco … Osvaldo è uscito dalla prima crisi. Dopo qualche anno … stessa storia. Incontro con la bionda fatale … bella come il sole … matrimonio … e caduta “dall’alto dai cieli”. Si fa presto a dire caduta, ma quando un uomo si innamora, da tutto alla donna di cui è innamorato … la esalta come fosse una Dea … e, poi, questa se ne va. Perché se ne va? … Perché si è innamorata di un altro uomo. (Cosa c’è da capire? L’amore è così). Non c’è nulla da capire. Come fa, un cinquantenne  a non andare in crisi? Si chiede … e tutte quelle belle frasi … “due cuori e una capanna”? … “fin che morte non vi separi”? cosa vogliono dire? L’Architetto Osvaldo, un mese fa, memore delle passate esperienze, si è impegnato a fondo per capire la donna e la vita di coppia … per essere almeno pronto a non prendere altre cantonate (visto che ne aveva già prese abbastanza). Ha seguito tutti i consiglio del suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco. Finalmente la magica domanda: “Come faccio ad incontrare la donna perfetta?” Tre giorni fa, l’Architetto, davanti alla Chiesa di San Michele a Pavia, assorto nelle sue osservazioni estetiche, è stato avvicinato da una vecchietta malmessa. “Scusi posso leggerle la mano?” Per compiacenza, Osvaldo, ha risposto “Si …”  La vecchietta ha sentenziato: “Tra pochi istanti, incontrerà l’Amore che cerca … Si chiama Martina” Il cinquantenne si è chinato per raccogliere la penna che gli era sfuggita di mano. Si è scontrato con testa di  una trentenne da fine del mondo … Il suo nome? … Martina. (il Destino, sa, quando, come e perché).

mini racconto (631) del 11 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 244^ PUNTATA

(mini racconto (630) del 10 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LA PORTINAIA CESIRA … E L’AMORE

Inutile negarlo. Molte persone oggi, uomini e donne, sono leggermente elettriche (solo leggermente?). Diciamo che sono proprio incazzate. Appena le sfiori, scattano come vipere alle quali hai pestato la coda. Del resto, causa situazione sanitaria in corso, è finita l’epoca delle promesse … dei faremo … la gente è stufa marcia. Le persone vogliono azioni concrete, soluzioni reali, fatti palpabili. Vogliono ritrovare gli amici (quelli rimasti) in libertà … parlare loro senza mascherina, a viso aperto (come una volta) … quattro chiacchiere e via. La gente vuole ritornare a sognare, sperare, desiderare. Possibile? Certo. Basta essere a Pavia. L’altro ieri, 8 settembre 2020, la Signora Cesira, 68 anni, portati alla grande, dopo una vita da Portinaia di un importante Palazzo a Pavia, ha organizzato una “Cena per le Amiche”. Si sa che le Portinaie non fanno nulla per niente. Hanno sempre ragioni profonde e meditate. Le quattro amiche da lunga data (ultrasettantenni) hanno accettato volentieri. Sapevano di avere innanzi una serata interessante … e magari qualche novità di prima mano. A dare il via alla Cena è stata la stessa Cesira. “Amiche, vi ho convocate questa sera perché ho un importante comunicazione da farvi. Naturalmente, siccome si tratta di una questione personale che riguarda la sottoscritta la lasciamo per ultima” Le quattro Amiche hanno cominciato ad incuriosirsi. La Signora Ada, però, settantenne, non ha resistito. “Cesira, non farci soffrire … abbiamo una certa età, e le attese non devono essere troppo lunghe” La Cesira ha cercato di tranquillizzarla. “Ada, stai tranquilla. L’attesa è più che giustificata. Sono certa che ne sarai felice. Vedi, Ada, il tempo vola. Anzi, è volato via … anche quello in cui ho svolto il servizio di Portinaia in questo Palazzo. Mi ricordo il giorno in cui ho preso servizio … e tu, Ada, quel giorno, ti sei sposata … ed hai iniziato ad abitare in questo Palazzo. Da allora, sono passati gli anni di lavoro per andare in pensione. Si può dire che durante il periodo lavorativo i problemi sono sempre stati tanti. Non sempre si da il giusto valore alle cose, almeno io. Per esempio, per fare la Portinaia non basta svolgere il servizio che sta scritto sul contrato di lavoro. Se una persona vuole fare la “Portinaia alla Pavese” deve anche essere … mamma, nonna, zia, Psicologa, confidente, consolatrice, ecc. Insomma, quando una persona, uomo o donna di ogni età, aveva un problema … correva dalla Portinaia, dalla Cesira, dalla sottoscritta. E la Cesira pensava a tutto … meno che a se stessa. Anche l’amore è rimasto in secondo piano. Si, c’era il Luigi … ma tutto si riduceva a qualche serata da ballo. Lui non insisteva … ed io davo la precedenza al lavoro. Così, tre anni fa, quanto sono andata in pensione … mi sono trovata sola, con il cerino in mano. Inutile piangere sul latte versato … ciò che è stato, è stato … ciò che ho avuto, ho avuto. Ho riallacciato i fili con il mio Luigi. Sono aumentate le serate da ballo. Poi, il mio Luigi ha cominciato “Cesira perché non viviamo insieme, nello stesso letto?” Sono stata drastica. “No, Luigi … meglio da innamorati, tu a casa tua, ed io a casa mia. Però voglio cantarti una canzone (e si è messa a cantare) … “Voglio amarti così / eternamente / voglio amarti ogni dì / con tutto il cuor” In quell’istante è entrato il Luigi ed ha proseguito “Solamente il tuo labbro sa dirmi / le cose più belle / solamente i tuoi baci san darmi /la felicità” Cesira e Luigi si sono baciati … e le Amiche avrebbero voluto essere al loro posto.

mini racconto (630) del 10 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

DISEGNO 

DI

TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 243^ PUNTATA

(mini racconto (629) del 9 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LOREDANA … E L’AMORE

Ieri, 8 settembre 2020, Martedì, Loredana, bellissima quarantenne pavese, impiegata Milano, si è svegliata con un cerchione alla testa. Veramente non era solo un cerchione, era qualcosa di più complicato. Appena alzata si era guardata allo specchio e non si è piaciuta. Ha inviato un messaggio WhatsApp per chiedere un giorno di ferie. Concesso. Dopo la risposta si è sentita meglio … ma sono cominciati i dubbi, le perplessità. “E adesso cosa faccio?” A volte la libertà non basta, ci vogliono le idee … e la quarantenne in quel momento aveva la testa vuota. Era contenta di essere libera dal lavoro … e da un mese, libera per la fine del suo travagliato rapporto con “l’altra metà del cielo”. Ora, però, era sola (anzi, single) e si sentiva persa. Ha telefonato alla sua amica. “Rachele, possiamo vederci per un caffè?” Immaginarsi l’amica. Era nella sue stesse condizioni … single da un mese. Cosa poteva rispondere? “ci troviamo in Piazza della Vittoria, tra un quarto d’ora. La prima che arriva … aspetta” Oggi, dopo i mesi di passione per la situazione sanitaria, Piazza della Vittoria, è ritornata al centro degli incontri … delle chiacchiere a cielo aperto … seguendo l’ombra del sole che si muove nel corso della giornata. Del resto, Pavia è una città magica … risultato di una storia lunghissima, somma di una infinità di storie una più misteriosa dell’altra. Non era passato un quarto d’ora e le due amiche, Loredana e Rachele, erano già sedute al tavolino del Bar. Rachele, però, ha voluto dire la sua. “Loredana, pensa se noi due, oggi, 8 settembre, potessimo realizzare uno dei desideri che ci frullano nel cervello“ Sembrava uno dei tanti pensieri a voce alta … ma Loredana ne ha colto subito l’aspetto pratico. “Rachele, potremmo tentare con l’Incrocio Magico” Ogni, città, Pavia in primis, possiede un Incrocio Magico dove può accadere di tutto e di più … basta conoscerne le caratteristiche. Per esempio, Pavia ha l’Incrocio Magico di Corso Cavour con Strada Nuova. Basta saperci fare … e possono accadere cose al limite dell’incredibile. Rachele ha chiesto qualche ragguaglio e Loredana si è lanciata in una “erudita descrizione” “Ecco, Rachele, noi due, dopo aver gustato il caffè, si alziamo. Facciamo finta di incontrarci al centro dell’Incrocio Magico tra Corso Cavour e Strada Nuova. Metto la mano nella Borsetta … e lascio cadere una busta … e vediamo cosa succede” Così le due quarantenni hanno fatto … Non era passato un secondo … e la quarantenne, che ha lasciato cadere la busta, si è sentita chiamare. “Miss, Miss … è sua la busta che le è caduta dalla Borsetta?” Quando Loredana ha guardato in volto l’uomo che l’aveva chiamata per poco non è svenuta. Un cinquantenne così non l’aveva mia visto … da fine del mondo. Non solo. Era in compagnia di un un’altro cinquantenne che sembrava la sua esatta copia. Da cosa nasce cosa … Loredana e Rachele hanno fatto amicizia con Carmelo e Riccardo (i nomi dei due) ... e insieme, dopo un altro caffè in Piazza della Vittoria, hanno deciso di fare una gita al mare. E’ stato lì che il Destino ha voluto. Carmelo ha proposto una gita a Portofino in Barca … sul suo Yacht personale. Nella vita, sono le cose belle che danno soddisfazione. Loredana si è innamorata di Carmelo e Rachele di Riccardo … Le due coppie si sono perse in baci appassionati, di quelli che lasciano il segno. Del resto magia chiama magia. Non bisogna mai fermarsi … avere sempre davanti nuovi sogni, nuove speranze, nuovi desideri. La vita è bella per ciò che offre oggi … e l’Amore vuol dire Felicità.      

mini racconto (629) del 9 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

DISEGNO 

DI

TERESA

RAMAIOLI

 

 

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