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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 261^ PUNTATA

(mini racconto (647) del 27 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

RAFFAELLA, L’AMORE … E LE VACANZE ROMANE

Una settimana fa, Raffaella, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato ... scrittrice di racconti per una Rivista Femminile milanese … si è svegliata con un diavolo per capello. Doveva preparare un racconto … ed era rimasta senza idee. Non che non ne avesse. Ma erano tutte idee sconclusionate, buone da citare come aneddoti, non per fare un racconto. Inoltre, aveva programmato di andare a festeggiare il compleanno di suo nipote, Rodolfo, a Berlino … e, invece, era andata buca. Una settimana fa, ha deciso. All’apertura (ore 8), sarebbe andata al Supermercato. Qualche lettore si meraviglierà. Penserà che gli Scrittori, quelli di razza, non hanno tempo per andare al Supermercato … invece, no. E’ proprio al Supermercato che, oggi, possano accadere le cose più strane … e gli Scrittori, sono come dei “segugi”, vanno a scovare le cose più impensate. Infatti, Raffaella, la Scrittrice Raffaella, appena entrata al Supermercato, ha incontrato Iris, Scrittrice pure lei …  sceneggiatrice di film. Cosa può accadere quando due Scrittrici si incontrano? Si confidano. “Raffaella, avevo proprio bisogno di te. Ho una storia d’amore ambientata a Pavia. Ecco la storia. Il Dott. Riccardo, bellissimo cinquantenne pavese … bello come il sole, ricco come il mare, proprietario di un Attico nel Centro Storico … è in crisi … perché piantato dalla fidanzata nel giorno del suo cinquantesimo compleanno. Cerca aiuto nel suo Psicologo di fiducia. Ma questi si trova in vacanza a Roma … “ Iris stava per continuare, quando Raffaella l’ha fermata. “Raffaella non dirmi il resto della storia … è un fatto vero. Accaduto un mese fa nel mio quartiere. Non so come la storia è andata a finire, ma conosco la Signora Maria, una settantenne che sa tutto dei fatti di Pavia. Ci sentiamo per telefono. Mi hai dato una buona idea per il mio racconto. Ora, vado a rintracciare il seguito della storia” Quando una Scrittrice si muove lo fa a ragion veduta. Sa come muoversi. La prima persona è stata proprio la Signora Maria la quale aveva, orecchie, occhi e mani dappertutto. La settantenne, non solo ha aggiornato Raffaella sulla situazione, ma si è prestata a far conoscere alla Scrittrice Raffaella … il protagonista della storia. Il Dott. Riccardo, infatti, ogni giorno, aveva il suo programma abituale. Prendeva il caffè in Piazza della Vittoria, poi, andava a leggere il giornale su una panchina dell’Università di Pavia, in Strada Nuova. Questa volta, Raffaella, aveva tutti gli elementi. Aiutata dalla Signora Maria, ha individuato la panchina sulla quale era seduto il Dott. Riccardo (solo). Ha chiesto se poteva sedersi e, dopo la risposta affermativa … ha cominciato a fare domande. Un uomo solo … ha bisogno di parlare … di avere a che fare con persone affascinanti … e la Scrittrice Raffaella era troppo bella per non attrarre un cinquantenne come il Dott. Riccardo. Anzi, dopo un ora di chiacchiere … Raffaella e Riccardo hanno deciso di gustare (insieme) un caffè in Piazza della Vittoria … e lì è scattato il relè, quello che sembra opera del Destino. Infatti, Riccardo ha avuto una idea. “Raffaella perché non andiamo a Roma? Ho voglia di rivedere Piazza di Spagna, Fontana di Trevi …” Raffaella ha subito accettato … ed a Fontana di Trevi, Riccardo ha baciato Raffaella … Come si dice: ogni storia ha il suo finale. A poco sono serviti i messaggi WhatsApp della Rivista Femminile ricevuti dalla Scrittrice … la risposta era: “Sto cercando il finale della storia. Per il momento sono arrivata ai BACI tra i Protagonisti … la prospettiva è che raggiungano l’intesa perfetta”    

  mini racconto (647) del 27 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 260^ PUNTATA

(mini racconto (646) del 26 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

EMANUELA, L’AMORE … E LA VACANZA A SAINT TROPEZ

Ci sono momenti in cui le frasi di uso comune assumono un particolare significato. Una di queste è: “MEGLIO VIVERE DI RICORDI CHE DI RIMPIANTI”. Nel particolare momento che stiamo vivendo (a tutti, nessuno escluso) serve una riflessione. “Che cos’è un ricordo?” … l’impronta di una singola vicenda o esperienza rimasta stampata nella memoria (l’apoteosi di un vissuto). Ecco, il segreto della vita: il vissuto. Cosa c’è meglio dell’AMORE? Nulla. Oltre all’Amore c’è solo FUMO … fugace illusione, qualcosa che lascia il tempo che trova. Ecco, perché, in epoca come l’attuale … nulla va lasciato al caso … tutto deve avere un fine: L’AMORE. Una settimana fa, la Dott. Emanuela, quarant’anni portati alla grande, bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … era giù di corda. Nel giro di pochissimo tempo, alcuni amici carissimi hanno avuto dei problemi di salute seri. Impossibile ogni aiuto. Ne ha parlato con la sua amica. “Giovanna, sono giù di squadra. Alcuni amici carissimi hanno avuto problemi di salute. Tutti i loro progetti, le loro aspirazione di cui parlavano in continuazione, sono finiti in fumo. A volte mi chiedo … solo illusioni?” L’amica Giovanna non è solo amica, ma dinamica intransigente Psicologa. “Emanuela, la vita è fatta così. Nulla è garantito. Nessuno può dire “A me no” Tutti siamo sulla stessa barca, tutti siamo in balia del vento. Ecco perché non bisogna farsi tanti problemi. Bisogna ESSERE INNAMORATI. Solo così si ha una ragione immediata per sentirsi vivi, pieni di slancio e volontà” Emanuela non ha chiesto altro. Sapeva cosa doveva fare. Il giorno prima, il Dott. Andrea, proprietario del favoloso Attico del Palazzo in cui abita le aveva chiesto se era disponibile per una vacanza a Saint Tropez nella sua mega Villa in riva al mare. Ora era il momento di agire. Ha formato il numero sul telefonino e … “Andrea, è ancora valida la proposta della vacanza a Saint Tropez?” Immaginarsi, il cinquantenne Dott. Andrea … innamorato pazzo della quarantenne, bello come il sole, ricco come il mare. “Certo che la proposta è ancora valida. Quando possiamo partire?” Questa volta Emanuela è stata più veloce del vento. “Subito, io sono pronta” A volte la realtà supera la fantasia. La Ferrari rossa fiammante del cinquantenne non aspettava altro. Quando Emanuela vi ha preso posto, oltre all’ineguagliabile confort … vi ha trovato le labbra ardenti di Andrea che in fatto di baci era un vero e proprio Mago. Infatti, quando un uomo sa baciare … non ha bisogno d’altro. I baci sono i messaggeri dell’Amore … di quell’amore che sta nei pensieri di tutte le donne. Sono i baci, infatti, che lasciano il segno, lasciano il ricordo. Ecco ciò di cui Emanuela aveva bisogno “dei ricordi … di quelli che restano indelebili nella memoria” Oggi, si perde troppo tempo ad inseguire “illusioni che tali sono, e tali rimangono” Meglio vivere l’oggi … con i Baci di oggi … proprio come ha fatto Emanuela una settimana fa. Tra Pavia e Saint Tropez  i due innamorati si sono fermati almeno una decina di volte. Ogni volta c’era una scusa. Un caffè, uno sguardo al paesaggio. Andrea, poi aveva una parlantina che incantava. Per ogni angolo di cielo … aveva una storia. Storie d’amore, di quelle che incendiano i cuori … e rallegrano la vita.

  mini racconto (646) del 26 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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TERESA RAMAIOLI

 

 

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 259^ PUNTATA

(mini racconto (645) del 25 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

EUGENIA … E L’AMORE A LONFRA

Nella vita ci sono tante soddisfazioni … ma nessuna supera l’Amore. L’Amore è alla base di tutto … anche delle soddisfazioni. Tanti anni fa, un Poeta diceva: “Chi ha l’Amore … ha la Felicità” Una settimana fa, la Dott. Eugenia, bellissima quarantenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … aveva tutto (o quasi) … ma non aveva l’Amore. Dopo ogni successo c’erano i complimenti, ma da soli non erano abbastanza. Eugenia sentiva un “vuoto dentro”, come se le mancasse qualcosa, qualcosa di importante, di indispensabile. Ne ha parlato con la sua amica. “Enrica, non sono soddisfatta … ho tutto e non ho niente. Mi serve qualcosa di mio, di esclusivamente mio” Enrica ha capito al volo. “Certo. E’ così per tutte le donne o quasi. Le donne sanno sempre ciò che vogliono. Molte volte, però, non lo dicono. E qui cominciano gli equivoci. Invece, la regola prima per una donna è: Quello è l’uomo che voglio e deve essere mio, esclusivamente mio. Capisco che è una decisione difficile … ma è la sola per la quale vale la pena lottare e vincere” Questa volta Eugenia si è fatta l’esame di coscienza … e alcune volte non si era detta la verità. Si era accontentata, pensando che fosse una infatuazione passeggera … da prendere perché era a portata di mano, ma poi si era accorta di aver commesso un errore. Per Eugenia era un amore di dieci anni prima: Riccardo, della sua stessa età. L’aveva pregata. “Eugenia perché non ci sposiamo?” Eugenia aveva risposto con uno sguardo che voleva dire tutto e niente. Le sembrava troppo presto per legarsi mani e piedi. I successi erano a portata di mano … basta attendere. Invece, no. Le situazioni cambiano alla velocità del vento. Eugenia è rimasta a Milano … Riccardo è volato a Londra. E’ vero che la lontananza fa degli strani effetti. A volte avvicina … altre, allontana. Così, dopo i primi voli Milano – Londra … le scuse hanno preso il soppravvento. Ora, una Conferenza, una Riunione importante. Il rapporto a due, quando non è “de visu” perde la sua capacità di attrazione. Così, ora quarant’anni suonati, il pensiero di Eugenia andava spesso a Riccardo. A quello che c’era stato tra loro. A Eugenia, però, il passato non interessava. VOLEVA IL PRESENTE. L’Amore è soprattutto presente, è fatto di baci, carezze, sguardi che non hanno bisogno di parole. Insomma, di fatti. Dopo la chiacchierata con l’amica Enrica, Eugenia ha capito che doveva fare una telefonata. A chi? A Riccardo. “Riccardo, domani sono a Londra … ci sei?” – “Certo che ci sono … Sono dieci anni che aspetto questo momento” La quarantenne è stata come il vento … e Riccardo è andato dal Parrucchiere per farsi mettere in ordine i capelli” Una settimana fa, Eugenia e Riccardo si sono incontrati al solito Caffè, quello dei tempi passati … ma non aveva nulla di passato. Ora i due volevano il presente. Eugenia ha baciato sulla bocca Riccardo e questi a capito che doveva darsi da fare se voleva fare bella figura. Le donne sono fatte per giudicare … gli uomini per essere giudicati. L’Amore è un banco di prova difficile. Ci vuole fantasia … l’Amore vuole novità, attimi di follia. Londra è una città “quasi italiana” (nel senso che ci sono tantissimi italiani che si sentono italiani e non mancano di dimostrarlo). Riccardo si è presentato all’appuntamento con un mazzo di rose rosse. Solo che le rose erano cinquanta … e il mazzo non era facilmente maneggiabile. Quando Eugenia le ha viste … si è sciolta e si è messa a cantare “Amore baciami, baciami, baciami” L’Amore ha fatto il resto.   

mini racconto (645) del 25 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 258^ PUNTATA

(mini racconto (644) del 24 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

MICHELANDIA … E L’AMORE

E’ noto che “Artisti si nasce (… a Scuola, poi, si può migliore … forse, ma Artisti si nasce)” La settimana scorsa … l’Artista Michele, ha avuto l’incarico di organizzare una “Piccola Mostra” in un Paesino appena fuori Pavia. Si sa che gli Artisti sono originali in tutto e in ogni momento. Michele, cinquant’anni portati alla grande … ha sempre mantenuto la propria originalità a contatto con il proprio tempo, il tempo che passa (e che non è mai uguale da un giorno all’altro). Oggi, specialmente, in epoca di coronavirus … non solo i giorni non sono mai uguali, ma ogni giorno le persone si aspettano la sorpresa (quale, non si sa). Non basta osservare le regole, bisogna vivere … e vivere è creare, creare nuovi modi di vita sociale. Una settimana fa, nel Paesino poco lontano da Pavia (che chiameremo MICHELANDIA come l’Artista Michele che vi abita) le persone desideravano vedere qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso e originale. La persona interpellata è stata proprio Michele, l’Artista. Il cinquantenne ci ha pensato una notte e un giorno, prima di accettare la sfida. Quattro giorni fa, Michele ha invitato tutte le persone del Paesino fuori Pavia a “METTERE FUORI DELLA PORTA DELLA CASA CHE ABITANO … UNA SCARPA (SOLO UNA)” Le persone si sono fidate. Dopo tutto, Michele è un Artista vero, di quelli che “una la fa e l’altra la pensa” Ogni persona, quindi, ha messo fuori della porta, una scarpa … sinistra o destra secondo i gusti. Poi, l’Artista Michele è passato casa per casa. Si è fermato, con la tavolozza dei colori, davanti ad ogni porta ed ha chiesto … di quale colore desiderava la propria scarpa. Liberamente, ogni persona ha scelto il colore. Ognuno era libero di avere una scarpa colorata secondo i propri gusti. E, qui, è nata la MOSTRA DI MICHELANDIA … unica nel suo genere, con UNA SCARPA COLORATA … SOLO UNA. Già, qui sono nate le discussioni. Perché una sola scarpa? Al termine della Mostra l’Artista Michele ha dato la sua spiegazione. “Vedete, cari amici e amiche … ognuno di noi sta vivendo un momento particolare. Noi tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo alla ripresa di una società il cui futuro non conosciamo. Intanto, non possiamo stare fermi a guardare. Da qualche parte dobbiamo cominciare … CON QUALE PIEDE INIZIARE (destro o sinistro?). Importante è invece il colore … il valore della scarpa. Di quale colore vogliamo vedere il futuro?“ In quell’istante, a MICHELANDIA è arrivato una Delegazione di Pittori di Pavia guidata dal Presidente, la Pittrice Isabella, una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri … fisico mozzafiato. Il cinquantenne Artista Michele ha perso la testa. Se ne è innamorato all’istante. Del resto chiunque l’avrebbe fatto. Michele ha baciato Isabella e, anche la trentenne pittrice è andata in estasi. Come poteva essere altrimenti? In un momento come l’attuale, la cosa migliore è COLORARE IL FUTURO CON I COLORI DELL’AMORE. La vita è troppo breve per farsi dei problemi, visto che ogni persona ha già i suoi. Viva l’Amore, sempre e ovunque..

mini racconto (644) del 24 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 257^ PUNTATA

(mini racconto (643) del 23 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

EVELIN … E L’AMORE

Una donna si accorge subito se è osservata. Da chi? Dal uomo, naturalmente … Fa parte della sua natura, è nel suo istinto. Quando, poi, una donna ha un ruolo nella società … sa che la sua presenza non passa inosservata, mai. A qualsiasi età, non è solo la bellezza fisica che colpisce … ma l’intelligenza, la capacità di dominare: Già, “dominare”. Gli uomini dovrebbero pensarci due volte prima di chiamare la donna “sesso debole” … debole sarà l’uomo. La donna è forte perché è la madre dell’umanità. Lo è sempre stata, forte … ed oggi, che possiede il “sapere nei vari campi”, è più forte che mai. Detto questo. Oggi, servirebbe un “Corso di Psicologia Femminile” per molti uomini … i quali, fanno fatica ad accettare una realtà che è sotto gli occhi di tutti. Una settimana fa, la Dott. Evelin, quarant’anni … bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … doveva tenere una Conferenza … e non sapeva come vestirsi. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea, la Dott. Ester, un’esperta nello studio dei comportamenti. “Evelin … non avere paura, mettiti qualcosa di sgargiante, estroso, fuori degli schemi … funziona sempre. Qualsiasi cosa dirai resterà nella mente degli ascoltatori … insieme al vestito che porti” Si vedeva che Ester era un’esperta e non aveva mezze misure. “Vedi, Evelin. Il sapere da solo non basta (come non bastano tante altre cose). Quel che conta è colpire l’obiettivo, lo scopo per il quale si è impegnati” La quarantenne non ha parlato. E’ rimasta zitta e pensierosa … “e cosa dirà, l’Alvaro?” L’Alvaro, anzi, il Dott. Alvaro  Responsabile del suo Team … è l’uomo sul quale Evelin aveva messo gli occhi. Oggi, i rapporti tra l’uomo e la donna vanno spesso in crisi perché i componenti la coppia non riescono ad esprimersi al meglio, preoccupati di fare “ombra all’altro”. Evelin, ha cercato i termini giusti ed ha lanciato la domanda all’amica. “Ester … e se, poi, qualcuno non gradisce il vestito sgargiante?” Ester è diventata una iena. “Evelin … nella coppia, ogni componente deve dare il meglio  di se stesso (anzi, molto di più). Quando una persona da il meglio di se stesso (se è stimolato a farlo), trova sempre stimoli nuovi, nuovi traguardi” Ormai la lezione era terminata. Una settimana fa, Evelin ha dato fondo a tutta la sua fantasia. Si è presentata alla Conferenza come una Dea … e le persone presenti hanno fatto i complimenti. Non solo, il Dott. Alvaro ne è rimasto folgorato. Al termine della Conferenza, ha invitato Evelin a cena  (una cena a due, a lume di candela) in una Saletta riservata di un rinomato Ristorante di Milano. Anche l’ambiente ha la sua importanza, come la musica, la scelta dei cibi ecc. ecc. Quando si parte con il piede giusto non si sbaglia mai. Ad un certo punto, l’Alvaro … è andato talmente su di giri, che ha preso la mano di Evelin e non l’ha più lasciata. Naturalmente, la quarantenne si è lasciata accarezzare (la mano) e da cosa nasce cosa … ha pure accettato di fare un ballo. Non un ballo qualsiasi, uno di quei balli che sembrano appartenere al tempo che fu … ma che sono sempre attuali. “Voglio amarti così“ Da sempre la musica apre i cuori agli amanti (o meglio, a uomini e donne che vogliono vivere momenti magici e indimenticabili). Si dice che il romanticismo è finito. Non è vero. Il romanticismo non morirà mai … è la base della felicità. Alvaro ha baciato Evelin … ed Evelin si è lasciato baciare (chiudendo gli occhi), perché, una donna, vede tutto … anche con gli occhi chiusi … è lo stesso effetto “buio” quando due amanti si trovano abbracciati … e i baci la fanno da padrone.         

mini racconto (643) del 23 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 256^ PUNTATA

(mini racconto (642) del 22 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’ARCHITETTO RAFFAELE … E L’AMORE

Una settimana fa, l’Architetto Raffaele, cinquantenne, Professionista affermato con Studio in Milano, abitante a Pavia … non voleva andare alla Conferenza di un suo Collega. Aveva le sue buone ragioni. L’ultima volta che aveva assistito ad una Conferenza era rimasto deluso. Inoltre, in quell’occasione si era trovato seduto accanto ad una sua ex-quasi fidanzata … e la cosa non gli era andata a genio. Per carità di patria aveva dovuto usare un atteggiamento educato e conciliante … Tuttavia quando nel passato delle persone ci sono delle “ruggini” basta un niente per metterle in luce. Infatti, la donna (che si chiama Iolanda, anzi, Architetto Iolanda) ne ha approfittato, per rinfacciargli, che … “con Lei, alle Conferenze non ci era mai voluto andare” Così, era ancora sul quel terreno che non trovava pace. L’amico Architetto Giovanni ha cercato di convincerlo. “Raffaele, il passato è passato … lascia perdere ciò che è successo … questa è una Conferenza tutta speciale. E’ stata organizzata per ricordare un Architetto del passato che ha lasciato delle opere valide e degne” Raffaele, con il cenno del capo, approvava … ma nella mente, restava del suo parere … “E, se poi incontro ancora la mia ex-quasi fidanzata?” Le donne non sono come gli uomini: non dimenticano. Specialmente non dimenticano gli uomini che avrebbero voluto sposare … e non ci sono riuscite” L’Architetto Giovanni è un diplomatico cocciuto … ha insistito. “Raffaele, tra i presenti alla Conferenza c’è anche il tuo compagno Roberto che, oggi, insegna all’Università. Eravate due amici inseparabili … Non puoi perderti un simile incontro” Giovanni aveva toccato il tasto giusto. Questa volta, Raffaele ha ceduto … anzi, è diventato persino entusiasta di poter partecipare alla Conferenza. Del resto si trattava di un pomeriggio di sabato di una settimana fa … un pomeriggio che non aveva impegni, e soprattutto, come single, non doveva andare da nessuna parte. La Conferenza era organizzata in un elegante Salone messo a disposizione da una Associazione Culturale … ed aveva tutti i crismi della serietà, dell’eleganza e della ricercatezza. La Conferenza era stata propagandata con tutti i mezzi possibili … L’Architetto Raffaele si è sentio coinvolto. Inoltre ha rivisto dopo parecchi anni, l’amico Roberto, Architetto impegnato in vari ricerche. Quando due vecchi amici si incontrano dopo parecchi anni … hanno un sacco di cose da dirsi. Così è stato tra Raffaele e Roberto, il quale Roberto, ha insistito per passare il dopo-Conferenza, insieme: “Raffaele, cosa ne dici se questa sera cenassimo insieme? Abbiano tante cose da ricordare … “Cosa poteva fare il cinquantenne? Era dello stesso parere. E la cena si è svolta in un Ristorante di Milano, in una Saletta riservata, molto familiare. Ed è stato proprio a metà della cena che Roberto ha ricevuto una telefonata che lo ha inorgoglito. “Raffaele, tra pochi istanti … ti presento mia sorella Danila. Sono contento di fartela conoscere … fa la Regista e sta girando un Film. In quell’istante, nella Saletta è comparsa una splendida figura di donna … una trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … da far perdere i sensi. Per Raffaele è stato come se il cielo si squarciasse … e fosse apparso il Paradiso. Danila era il Sole che illuminava l’universo. Il cinquantenne Raffaele ha perso la testa. Si è innamorato all’istante. “Danila sei il mio sogno … non puoi dirmi di NO” Quando gli uomini vogliono … sono super. La trentenne Danila, ha colto la palla al balzo. Ha abbracciato Raffaele e l’ha baciato sulla bocca … e …   

mini racconto (642) del 22 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 255^ PUNTATA

(mini racconto (641) del 21 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

ALBERTO, OSVALDA … L’AMORE E IL CASTELLO DELLE FATE

Lunedì della settimana scorsa, quando l’Avv. Alberto, cinquant’anni portati alla grande, è entrato in Ufficio, ed ha visto la pratica che doveva studiare, gli sono cascate le braccia. Era Lunedì ed non aveva proprio voglia di mangiarsi il fegato con simili argomenti. Ha deciso all’istante. Meglio prendere un caffè in Piazza della Vittoria, per riordinare le idee e decidere sul da farsi. Inutile farsi dei problemi … le giornate non sono tutte uguali e bisogna accettare tutti cambiamenti, previsti ed imprevisti. Per esempio. Nell’Agenda dell’Avv. Alberto c’era una vacanza al mare … ma, rimanda oggi, rimanda domani, la vacanza al mare era diventata un sogno di fine estate. Eppure il Dott. Alberto ne aveva bisogno, bisogno come il pane. Aveva lavorato come un matto e il cinquantenne pensava di avere diritto ad una vacanza. Poi c’era la storia di Carmela, la fidanzata da cinque anni. Un mese fa, gli aveva dato il benservito. “Alberto, tu non mi ami più … lo vedo dal tuo comportamento. Niente cene a lune di candela, niente regali … Parli solo di Udienze, di Istanze … Cosa vogliono dire? L’amore è tutta un’altra cosa” Alberto aveva allargato le braccia, come dire “purtroppo è quello che passa il Convento” (non lo aveva detto, ma lo aveva pensato) ed a Carmela non è sfuggito nulla. Anzi, le sono venute “i fumi agli occhi” ed è esplosa … “Basta. Basta. Questa è proprio la fine del nostro rapporto” Quando il sipario scende su un rapporto amoroso lascia sempre  strascichi. L’Avv. Alberto, non era la prima volta che si trovava in quel frangente. Ha cercato di fare buon viso a … (anzi, non ha fatto neppure quello). Oggi è così. “Dopo un Papa, se ne elegge un altro” Del resto cosa è possibile fare? L’Avv. Alberto era in Piazza della Vittoria e si guardava intorno. Non sapeva quale tavolino scegliere per sedersi e prendere il caffè. E’ stato in quel momento, che una Signora settantenne, portati splendidamente, elegantemente vestita, ha fatto sentire la sua voce. “Avv. Alberto, che combinazione. Stavo proprio pensando a te. Ti posso offrire il caffè?” Adesso non c’è più il problema di chi offre il caffè. Il caffè è una scusa per infiniti motivi. La settantenne era una amica intima della mamma dell’Avvocato. Il cinquantenne non ha potuto ribattere. Ha accettato. “Grazie, Signora Cleofe, ma il caffè dovrei offrirlo io” La Signora Cleofe ha fatto finta di non sentire. Aveva cose più urgenti di cui parlare. “Alberto ho proprio bisogno di te. Dopo il caffè, dovresti seguirmi a casa mia che ti devo dare un incarico” L’Avvocato non aveva alternative. Ha preso il caffè e dopo poco si è trovato a casa della Signora Cleofe … ma non erano soli. C’era pure la Dott. Osvalda, nipote della settantenne … una trentenne da fine del mondo … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi. Il cinquantenne è rimasto scosso. Osvalda aveva un fascino speciale che non aveva uguali. La Signora Cleofe, però, aveva fretta di esporre il suo pensiero. “Alberto, ascolta il mio problema, fammi da assistente. A mia nipote Osvalda ho dato l’ultimatum. Osvalda deve sposarsi e farmi diventare Zia. Anzi, se Osvalda si sposa entro l’anno voglio ed ha un erede, le intesto il mio Castello delle Fate in Oltrepo’ “ Si dice che un bel giorno inizia dal mattino. Osvalda, dopo aver visto Alberto non aveva staccato gli occhi … Alberto, dopo aver visto Osvalda era andato in tilt. Quella bocca, quel naso, quel, quel … l’aveva completamente frastornato. Mancava il bacio, il primo … ed è scattato subito. Alberto ha baciato Osvalda sulla bocca lungamente … e …      

mini racconto (641) del 21 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 254^ PUNTATA

(mini racconto (640) del 20 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL DOTT. ERISLIO … E L’AMORE

Una settimana fa, il Dott. Ersilio, Titolare di una Agenzia, era fermo in Corso Cavour a Pavia  con il giornale tra le mani. Lo aveva appena acquistato all’Edicola che si trovava a due passi. Ad un tratto si è sentito interpellare. Era una anziana signora (dire vecchia sarebbe poco elegante).. “Lei è il Dott. Ersilio?” – “Certo. Mi conosce? Con chi ho l’onore di parlare?” L’anziana donna si è messa a proprio agio. “L’ho vista sul giornale in una foto che lo ritraeva mentre teneva una Conferenza” Effettivamente il Dott. Ersilio aveva tenuto una Conferenza, un anno prima. La donna comunque non presentava alcun fare sospetto. Anzi, si è messa a parlare approvando la tesi sostenuta dallo stesso Dott. Ersilio nel corso del Dibattito seguito alla Conferenza. Ad un certo punto, però, l’anziana donna è uscita con una frase. “Dott. Ersilio è felice? Dall’espressione del suo viso … si direbbe di NO. Le manca la donna ideale … Quella che cerca da parecchio tempo … e non ha ancora trovato. Posso darle un consiglio? Domani mattina, sabato, vada al Supermercato … lì incontrerà la donna che cerca … e  l’amore. Le dico pure il nome: Aurora” Si fa presto a dire che oggi c’è tutto e di più. Ma i fatti imprevisti colpiscono sempre. Una persona finisce per pensarci … e ci pensa. Quella stessa notte il Dott. Ersilio, bellissimo cinquantenne, single, con Attico in Pavia e Agenzia a Milano, ha fatto un sogno. Ha sognato di essere al Supermercato. Stava cercando le cialde per la nuova macchina del caffè. Ha guardato alcune marche … e finalmente ha deciso per una che rispondeva alle sue aspettative. Ha messo un piede in malo modo … ed è finito a gambe all’aria. Una voce di donna è giunta alle sue orecchie. “Si è fatto male?” E’ stato in quel momento che si è svegliato e non ha potuto vedere in viso la donna che aveva fatto la domanda. Il Dott. Ersilio si è subito reso conto che si trattava di un sogno premonitore. Non poteva avere dubbi. Non è più riuscito a chiudere occhio. Aveva solo un desiderio. Alzarsi, vestirsi … ed andare al Supermercato, il solito Supermercato al quale ci andava spesso. Ed è stato lì, appena dopo l’apertura del Supermercato che il Dott. Ersilio si è recato. Ha cercato  le cialde del caffè … e lo spazio dove erano esposte … era vuoto. Non c’era anima viva. Il cinquantenne è rimasto un po’ deluso, ma la delusione è durata poco. Dopo che il Dott. Ersilio ha guardato alcune confezioni di cialde … alle sue spalle è comparsa una bellissima trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Naturalmente il cinquantenne non si è accorto di nulla. Ha continuato ad osservare le confezioni di cialde … ha messo il piede in malo modo ed è volato a gambe all’aria. Ha pure picchiato la testa … ed ha chiamato “Aiuto, Aiuto” Per fortuna che la trentenne bionda si è mossa in suo aiuto. Ha abbracciato il Dott. Ersilio e ha fermato l’unica goccia di sangue che era apparsa tra i capelli. E’ bastato quel gesto perché il cinquantenne si sentisse in Paradiso … non solo, il Dott. Ersilio si è messo a cantare “Son qui tra le tue braccia amor, avvinto come l’edera … “ Chi è quella donna che resiste ad un canto simile? Infatti, la bellissima trentenne si è sciolta come neve al sole. Ha baciato e ribaciato, cento volte, Ersilio, il quale, tra un bacio e l’altro, sentiva sempre più il profumo dell’Amore. Ormai, Ersilio era completamente in estasi … non sapeva più in quale stato si trovasse. Anche Aurora, non era da meno. L’Amore è così … come il temporale … all’improvviso … ed esplode in lampi e fulmini

mini racconto (640) del 20 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 253^ PUNTATA

(mini racconto (639) del 19 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

GABRIELE … L’AMORE … E LE GAMBE

Una settimana fa, al Dott. Gabriele, Commercialista in Milano, abitante in un lussuoso Attico a Pavia, non mancava nulla … ma non era felice. Alcuni lettori potrebbero pensare che avere la Villa al mare, in montagna, al Lago … avere la barca (si, ma non di quelle che si vedono sulla riva del Ticino), la Ferrari rossa come il fuoco, ecc. ecc. basta per essere felici … invece, no. Non basta. Per essere felici ci vuole l’amore, l’amore vero, quello che non si può descrivere … un amore da folli. Purtroppo, il cinquantenne Dott. Gabriele, su quel lato era proprio sfigato. Si era innamorato quattro volte della donna sbagliata … ed ha rischiato l’esaurimento nervoso. E, si … per amore si può andare in depressione con problemi seri. Per tre volte ha dovuto ricorrere dell’assistenza dello Psicologo, il Dott. Franco, il quale, alla quarta volta … una settimana fa, è stato chiaro, categorico. “Gabriele, curare le ferite (d’amore) è il mio mestiere, ma adesso basta. Possibile che tutte le donne complicate le vai a cercare tu? Prima di innamorarti non potresti riflettere un pochino. Guardare in faccia la donna che hai davanti? Attendere almeno un attimo prima di finire con la testa nel sacco?” Il Dott. Gabriele, ascoltava, guardava lo Psicologo, ma la sua mente andava all’ultima fiamma della quale si era innamorato: Gelsomina, un fiore di trentenne che non aveva uguali … rossa di capelli … fisico scattante che faceva scintille … il seno, le gambe … le gambe erano la prima cosa che mandava in tilt il cinquantenne Commercialista … il quale gli sembrava di essere il Protagonista di quella famosa canzone “Ma le gambe” Cosa dice, infatti, la canzone? … “Quando vediamo una ragazza passeggiar … cosa facciam?” Già, cosa facciam … con occhio scaltro la guardiam … ma gli occhi vanno dove vogliono. Dove? Dove dice la canzone: “Quello che c’è / tra capo a piè” E lì finivano gli occhi del Dott. Gabriele. “Saran belli gli occhi neri, il nasino un po’ all’insù … “ma le gambe” ma le gambe sono belle ancor di più” Dopo, una zuccata del genere il cinquantenne non capiva più nulla. La donna per la quale aveva perso la testa poteva chiedere qualsiasi cosa … e il Dott. Gabriele diceva sempre la stessa parolina “Si”… “Si”… Lo Psicologo Dott. Franco non sapeva più come spiegarsi. Quale suggerimento dare. Alla fine, dopo lunga meditazione, ha avuto una illuminazione. “Gabriele, vedo che i miei discorsi non ti entrano nel cervello. Cerco di spiegarmi, ma la tua mente è fissa sulle “gambe” … per te le gambe sono al centro dell’Universo. Ho deciso. Do le dimissioni da tuo Psicologo di fiducia” Il Dott. Gabriele, una settimana fa si è messo a piangere … a piangere come un bambino sgridato dalla mamma. “Ed io, adesso, cosa faccio? A chi posso raccontare i miei problemi?” Il cinquantenne era sul disperato. E’ stato in quel momento che il Dott. Franco ha avuto un lampo di genio. “Gabriele, ho trovato. Ho la soluzione. Ti presento la mia Collega, la Dott. Desideria, Psicologa” In quell’istante, la Dott. Desideria è entrata nello Studio del Dott. Franco … e il cinquantenne, Dott. Gabriele è andato in estasi, non ha capito più nulla … Desideria, trent’anni … alta, bionda, occhi azzurri, lunghi capelli spioventi sulla schiena … un fisico che parlava da solo … e le gambe … a le gambe (erano proprio quelle della canzone: “Saran belli gli occhi azzurri / il nasino un po’ all’insù … ma le gambe sono belle ancor di più” Desideria non ha dovuto neppure apri bocca ... Gabriele l’ha invitata sulla sua Barca … nella sua Villa al Mare … dove i baci fanno tremare.

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 252^ PUNTATA

(mini racconto (638) del 18 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

DELFINA, L’AMORE … E GLI OROSCOPI

Pavia non è una città come le altre. I suoi duemila e passa anni di storia contano e come. E’ come se “gli spiriti degli antenati” (coloro che hanno vissuto a Pavia prima di noi) aleggiassero nell’aria … come spettatori. Qualche lettore dirà che ognuno è libero di pensarla come crede. La vita è un mistero e tale rimane. Una settimana fa, Delfina, bellissima quarantenne pavese, impiegata a Milano, abitante a Pavia, era giù di corda. Le cose in Ufficio a Milano non andavano per il verso giusto e c’erano sempre discussioni tra coloro che volevano lavorare in Ufficio e coloro che preferivano lo smart-working (lavorare a casa). Delfina non voleva entrare nella mischia. Preferiva andare avanti e indietro a Milano e gustare il caffè al Bar nei pressi dell’Ufficio. Era un modo come un altro per uscire di casa, conoscere, eventualmente, altre persone … fare quattro chiacchiere (che non sono pettegolezzi, ma un modo di rapportarsi con la realtà reale, quella vera). Infatti, non basta avere una casa, un lavoro … ci sono anche i rapporti umani … quel modo di stare insieme che ha bisogno di tante cose. Di guardarsi negli occhi, parlarsi, fare considerazioni a ruota libera. Per esempio. Una settimana fa, Delfina non era solo giù corda, ma aveva un desiderio. Incontrare “l’uomo speciale”, l’uomo che esiste prima di tutto nella testa di una persona. La quarantenne pavese aveva le idee chiare. Non aveva fretta. Sapeva che un giorno o l’altro l’avrebbe incontrato. Dove? Una settimana fa, Delfina ne ha parlato con la sua collega Alberta, quarantenne pavese che aveva la passione per gli Oroscopi. Nello scambio di opinioni tra le due quarantenni, era emersa una notizia interessante. Nel Palazzo abitato da Delfina a Pavia c’era uno studioso di Oroscopi, il Dott. Daniele. Alberta ha espresso il desiderio di conoscerlo. Delfina si è impegnata a creare il contatto. Una settimana fa, però, prima che Delfina stessa facesse il primo passo … il Dott. Daniele si è presentato davanti alla porta del suo appartamento. “Miss. Delfina, ho letto nelle “stelle” che una sua collega desidera conoscermi. Sono a sua disposizione” Per la quarantenne è stata una sorpresa ed ha sollecitato la sua curiosità. Il Dott. Daniele è andato oltre. “Anche lei, Miss Delfina … sta cercando “un uomo speciale” ed io posso esserle d’aiuto” A questo punto la curiosità delle quarantenne è andata ai sette cieli. Delfina ha confermato il suo desiderio di conoscere “l’uomo speciale” … e il Dott. Daniele non si è fatto pregare. Ha invitato la quarantenne alla riunione mensile degli “appassionati studiosi degli Oroscopi” Ed è stato lì che Delfina ha conosciuto un Mago, un Mago vero … venuto dalla Spagna, il Mago Miguel, un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare … proprietario di un Castello in una regione montagnosa poco lontana da Barcellona. Per Delfina è stato come entrare in un altro mondo … un mondo che non immaginava esistesse. La quarantenne si è innamorata pazzamente di Miguel ed è partita  per la Spagna … perché al Destino … non si sfugge.    

mini racconto (638) del 18 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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