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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 271^ PUNTATA

(mini racconto (657) del 7 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE PER DUE QUARANTENNI, ARIANNA E STEFANIA

Diceva il Saggio: “Ogni persona dovrebbe vivere giornalmente al massimo delle proprie potenzialità” … una parola! “potenzialità” è un termine filosofico ed esprime parecchi significati. Inutile farsi illusioni. Quando si entra nel campo della filosofia … si sa come si entra … non si sa come si esce. Quindi, manteniamoci tra i comuni mortali, quelli che si limitino a chiamare pane, il pane … e vino … il vino. Da sei mesi la Dott. Arianna non ne imbroccava una. Non sapeva più cosa pensare. Un mese fa, ne ha parlato con la sua amica e coetanea: “Stefania … mai vissuto un periodo da incubo come l’attuale” Stefania non l’ha lasciata continuare. “Arianna, non dirlo a me … sembra che il virus abbia leso le meningi a buona parte dell’umanità. Non si riesce più a fare un discorso logico con una persona. Secondo me, dobbiamo farci tutti un esame di coscienza” Questa volta è stata Arianna a prendere il sopravvento. “Forse è la tensione che circola nell’aria … la paura del futuro … tutti preoccupati … tutti  pensano a qualcosa che potrebbe accadere … oppure, è accaduto. Certo è che, ognuno di noi … SENTE IL BISOGNO DI COMPRENSIONE, DI CONDIVISIONE. Di scendere dai discorsi complicati dei “Soloni” … e parlare tra gente normale” Le due amiche e coetanee si sono trovate d’accordo. Entrambe avevano un problema: L’AMORE. Si fa presto a dire Amore oggi, ma con la tensione che è nell’aria, anche l’Amore ne risente. L’uomo non si innamora più come qualche tempo fa. Quando gli piaceva una donna, l’uomo svelava i suoi sentimenti … un invito a cena, una parola tira l’altra … Oggi, se ne sta guardingo in attesa che la situazione migliori, si chiarisca … che si veda dove porta il futuro. Arianna, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … in sei mesi, ha avuto tre “approcci” … tutti falliti. Le ha dato man forte Stefania. “Arianna, anch’io sono nelle tue condizioni … Dobbiamo fare qualcosa, non possiamo stare con le mani in mano” Le due amiche hanno esaminato diverse opportunità, tra cui seguire un CORSO DI RECITAZIONE. A volte, attraverso i Corsi è possibile incontrare persone nuove, mai incontrate prima. E’ stato proprio lì’ che è avvenuto quello che le due amiche quarantenni non si aspettavano. Il Direttore del Corso, Dott. Fabio, era alla ricerca di una coppia di quarantenni da inserire nel Cast di un film per la TV da girare a Pavia. La sceneggiatura del film era già predisposta in un bellissimo Attico sul Lungoticino, dove vivevano due fratelli cinquantenni gemelli, single. La storia sembrava ricavata dalla realtà. Come, il Direttore del Corso, Dott. Fabio, ha presentato Arianna e Stefania … ai due gemelli cinquantenni, Giovanni e Paolo … questi si sono inalberati … non hanno capito più niente. Giovanni si è subito scatenato con Arianna: “Ti posso baciare?” Cosa poteva fare, la bellissima quarantenne pavese? Era sei mesi che viveva una attesa da incubo … ora che l’Amore era apparso all’orizzonte … non poteva lasciarselo scappare. Paolo è stato ancora più irruente. “Stefania … tieniti forte … Capri ci attende. Nella vita non bisogna mai lasciarsi scappare l’attimo fuggente” Cosa poteva fare Stefania? Ha detto subito di si … anche perché … quello che non fai oggi … domani non lo puoi più fare … E poi, Capri è Capri … magica isola dell’Amore. Quando, nella vita, il vento soffia per il verso giusto, bisogna cogliere la palla al balzo. Insomma, dopo parecchie preoccupazioni … e’ sbocciato il SOLE DELL’AMORE E DELLA LIBERTA’  

mini racconto (657) del 7 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 270^ PUNTATA

(mini racconto (656) del 6 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE PER LA DOTT. LINA

“Nella vita non bisogna mai perdersi d’animo (anche nelle peggiori situazioni) … c’è sempre l’AMORE”. Sembra una frase fatta, di quelle che si pronunciano spesso per fare coraggio. Purtroppo, le belle parole servono … ma chi sta male, soffre, e non vede l’ora di uscire dal frangente. Tre settimane fa, La Dott. Lina, bellissima quarantenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … stava male, anzi malissimo. In una settimana aveva perso il lavoro … ed era stata lasciata dal fidanzato. Si fa presto dire che “dopo un Papa se ne elegge un altro”, ma le brutte situazione creano disagi psichici di complessa entità. Lina ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Ivana, capisco che momenti brutti vengono per tutti … il guaio è che non vengono mai uno alla volta. E’ vero che dopo un lavoro se ne trova un altro … e dopo un “Papa se ne elegge un altro” … intanto, però, bel baratro ci sono io e non sono affatto contenta” L’amica Ivana non si è tirata indietro. “Lina hai ragione … i disagi non arrivano mai uno alla volta. Ecco perché, bisogna reagire, reagire subito … senza pensarci due volte e non piangersi addosso. Per quel che riguarda il lavoro, io avrei una proposta da farti. Il Dott. Roberto, mio attuale Capo, ha un fratello, il Dott. Innocente, il quale cerca una Segretaria Personale alla quale affidare la Direzione della sua Agenzia di Milano … Purtroppo, devo dirtelo per evitare equivoci, è una “testa matta” uno di quelli che, per niente va in fumo, da in escandescenze … poi si calma, ma intanto, “è proprio un bruttissimo carattere” Pensa che solo negli ultimi quattro mesi … ha cambiato quattro (dicasi quattro) Segretarie Personali. Se la cosa ti interessa, puoi farne l’uso che ritieni opportuno. Però, io ti ho avvisata” La bellissima quarantenne ha già avuto a che fare con “Superiori” “dalla neve per le corna”, ma ha sempre applicato la regola che “can che abbia … non morde”. Lina ha deciso di affrontare il Dott. Innocente. Tramite l’amica Ivana ha fissato l’appuntamento di lavoro … nella sua Villa sul Lago di Como. La Dott. Lina si è preparata ad entrare “nella gabbia del Leone” Prima, però, è stata preparata dalla sua Parrucchiera ed Estetista, Ottavia, una quarantenne che ne sapeva una più del Diavolo … e istruita dalla amica Psicologa e Sceneggiatrice Teatrale, Wanda, una quarantenne che, con i sortilegi, ci sapeva fare” Tre settimane fa, Lina era davanti alla Villa del Dott. Innocente sul Lago di Como. Si è fatta anticipare da un omaggio molto ricercato. Quando il Dott. Innocente si è trovato innanzi la bellissima quarantenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … con un vestito che era un incanto … (l’uomo) ha perso la parola. Ha cominciato a balbettare. Si è sentito impacciato, se “baciarle la mano” o darsi un tono da “superdio” … Innocente, stupendo cinquantenne, non sapeva più se fare il “duro” o diventare un “peluche”. Quando ha sentito la voce calda e sensuale di Lina poi … ha cominciato a vedere doppio, a chiedersi se era sveglio oppure … sobrio oppure … Insomma, il “duro” è crollato come una “pera cotta” … dopo pochi secondi, era diventato l’uomo più gentile e arrendevole della Terra. Siccome il Dott. Innocente era single da parecchio tempo … e desiderava … “una bocca da baciare”… con voce implorante ha lanciato la sua unica idea “Lina … posso baciarti?” E, si. Quando un uomo vede una donna eccezionale … cosa pensa? … “pensa alla bocca … centro dell’Universo … Innocente si è messo a cantare: “il tuo bacio è come un Rock”     

mini racconto (656) del 6 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 269^ PUNTATA

(mini racconto (655) del 5 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … PER IL DOTT. GIACOMO

Tra le cose piacevoli della vita vi sono certamente le SORPRESE. Quali? Quelle belle, naturalmente. Il fatto è che “le sorprese” sono piacevoli soprattutto perché “arrivano inaspettate … quando meno te lo aspetti. Il Dott. Giacomo, un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare … da sei mesi aspettava la sorpresa. Da sei mesi, però, aveva avuto solo problemi … niente sorprese. Il sogno del cinquantenne, dopo essere stato piantato dalla consorte … era una “nuova fiamma” … la donna del sogno, quella che, da sola, cambia la vita, da così a così. Sei mesi fa, prima di fare passi falsi, il cinquantenne si è consigliato con il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco, il quale conosceva a memoria “le aspettative del suo paziente” Con le belle maniere, il Dott. Franco aveva cercato di convincere il cinquantenne a tenere i piedi per terra, non lasciarsi andare ad aspettative irreali. Purtroppo, gli uomini, quando si innamorano di una donna ... vedono solo i pregi (veri e presunti), mentre la realtà ha i suoi giusti contrappesi. Sei mesi fa, il Dott. Giacomo, si era perso negli occhi di una trentenne di Como … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … una di quelle “solenni zuccate” che solo un cinquantenne può prendere. Veramente, le cose non erano andate così. Il Dott. Giacomo si era recato a Como per acquistare un vestito per una cerimonia. Nel Negozio aveva trovato il vestito … e pure una commessa che era la fine del mondo. Esattamente la donna che aveva sempre sognato. Il Dott. Giacomo si è subito dichiarato promettendo “mari e monti”. Il fatto è che la Commessa di none Tiziana … era, già sentimentalmente impegnata e non voleva rompere il proprio rapporto amoroso. Il Dott. Giacomo, invece, “causa tremenda zuccata” non voleva sentire ragioni. Disposto a tutto pur di avere la trentenne tra le sue braccia. Quando le situazioni nascono male … finiscono peggio. Ci sono volute settimane, mesi … alla fine il cinquantenne si è convinto che aveva sbagliato donna … ed è corso dal Dott. Franco, lo Psicologo, il quale lo ha redarguito. “Giacomo, va bene prendere le zuccate, ma le donne non sono lì ad aspettare te. Anche loro hanno la loro storia, i loro problemi … Vai calmo, e ragiona, prima di trasformare la prima donna che incontri … nella tua innamorata” A cinquant’anni gli uomini hanno fretta … hanno la sensazione fisica del “tempo che passa … e non torna più” Così dopo la prima avventura (finita male), il Dott. Giacomo si è convinto a muoversi con le dovute cautele. Tre settimane fa, il cinquantenne era in condizioni di non sapere più cosa fare. “Dichiararsi? Non dichiararsi?” Quando una persona ha dei pensieri cammina per la città come fosse un oca … non vede i pericoli. Il Dott. Giacomo, tre settimane fa, era in Piazza della Vittoria per un caffè. Aveva la testa tra le nuvole (tra dichiararsi o non dichiararsi) … non ha visto un sasso sconnesso … ha inciampato … ed ha fatto un volo stratosferico (picchiando pure la testa). E qui prende forma l’opera del Destino, la prima soccorritrice del cinquantenne Dott. Giacomo è stata proprio una quarantenne da fine del mondo. “Sono la Dott. Paola … non si preoccupi … stia calmo  e faccai ciò che le dico” Il Dott. Giacomo si è reso conto del valore delle SOPRESE. La Dott. Paola è stato il suo “angelo arrivato da cielo” … la voce, i gesti, il modo superlativo e competente … insomma, Paola ha lasciato il cinquantenne “senza parole” Gli occhi poi … e le labbra. Insomma, Giacomo, era ancora infortunato … e già voleva “baciare Paola”.        

mini racconto (655) del 5 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 268^ PUNTATA

(mini racconto (654) del 4 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

MARIA … E  L’AMORE … A PAVIA

Pavia è la città dell’Amore. Questa mattina, 4 ottobre 2020, Pavia era inondata di sole … quel bel sole ottobrino che invita alle passeggiate in città e lungo la riva del fiume Ticino. Ad apprezzarne il piacere erano soprattutto le coppiette “milanesi”, quelle che lasciano Milano per tuffarsi (Guida turistica tra le mani) nella storia di Pavia. La Guida Turistica, però, è solo una scusa. In genere sono “coppiette al primo incontro”, quelle che stanno ancora cercando “la strada del primo bacio” Inutile negarlo. E’ cosi per parecchie di tali coppie, le quali trovano a Pavia, l’elemento romantico, l’ispirazione giusta. Tre domeniche fa, però, Maria, bellissima quarantenne milanese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … single, era giù di squadra. Per tre volte aveva avuto la proposta di iniziare una relazione amorosa con una passeggiata domenicale a Pavia … e per tre volte, dopo essere stata a Pavia … tutto è andato in fumo. Maria ha sentito la necessità di parlarne con la sua amica e coetanea Rosaria, esperta di Psicologia Maschile (anzi, Rosaria, ha scritto un libro dal titolo: “COME CONQUISTARE UN UOMO … E CONSERVARLO”). Maria è stata chiara. “Rosaria, ho avuto tre inviti (di parte maschile) per iniziare una relazione amorosa. Ho pensato di iniziarla “facendo una passeggiata per le vie di Pavia” … Purtroppo le cose non sono andate come avrei voluto. Ed ora ho dei dubbi sul fascino di Pavia” Rosaria, quale esperta in materia, ha compreso il problema. “Vedi, Maria, parecchie donne credono che basta fare una passeggiata a Pavia per conquistare un uomo … ma non è così. Oggi, conquistare un uomo con il quale si vuole realizzare un percorso amoroso è molto difficile. L’uomo è un “entità fisica e spirituale” molto delicata. Non è un oggetto qualsiasi … l’uomo è un soggetto da maneggiare con cura e delicatezza, come fosse un “diamante” dalle mille sfaccettature. Quindi, bisogna stare attente alle sue suscettibilità … Per esempio, l’uomo, non sopporta le critiche … non approva che una donna … la donna con quale pensa di condividere azioni ed emozioni … sia sempre pronta a fare critiche ed osservazioni (personali) inopportune. Quindi se una donna vuole un uomo (e vuole conservarlo) deve stare attenta a non “ferire” (con le parole) … L’uomo, invece, apprezza moltissimo i complimenti … quelli che toccano la sfera intima” Maria ha capito la lezione di Rosaria, Esperta della Psicologia Maschile. Si è subito adeguata. Questa mattina, Maria era in Strada Nuova a Pavia … mano nella mano passeggiava con Massimo, suo nuovo spasimante. In Strada Nuova ci sono parecchie Vetrine di abiti femminili e maschili. Massimo, un cinquantenne da fine del mondo, si è soffermato ad osservare un paio di boxer multicolori … una vera e propria ricercatezza. Quando il cinquantenne ha espresso apprezzamento per un tale indumento … Maria è andata in estasi. “Massimo, quei boxer sono proprio bellissimi … sembrano studiati per te. Vorrei essere la prima (e sola donna) a vederli indossati … per vederne l’effetto” E’ bastata quella frase per mandare in estasi, Massimo, cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare … il quale ha abbracciato Maria. L’ha tenuta stretta tra le braccia … e l’ha inondata di “un bacio stratosferico” di quelli che lasciano un segno permanente. Difficile resistere ad un bacio così. Massimo è partito con voce tenorile … cantando a squarciagola: “Solo per te Maria … va la canzone mia / come un sogno di passion … tu sei l’eterna mia vision” Con AMORE, Maria / ha vinto a Pavia.

mini racconto (654) del 4 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 267^ PUNTATA

(mini racconto (653) del 3 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

NICOLETTA, L’AMORE … E LA DEA FORTUNA

Secondo alcuni studiosi … “la Fortuna va cercata”. Secondo altri, no. La Fortuna è la Dea Bendata per eccellenza. Sa Lei cosa deve fare e quando. La settimana scorsa, Nicoletta, bellissima quarantenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato ... single, Impiegata a Milano … era giù di corda. Aveva fatto parecchie domande e non ha avuto neppure una risposta. Ne ha parlato con la sua amica e coetanea, Milena, che era sempre informata su tutto. “Nicoletta, dalla vita non devi sempre aspettarti delle risposte. L’importante è che tu non cessi mai di “bussare”, fare domande. Vedrai che alla fine qualche porta si aprirà” Nicoletta, però, era impaziente. “Milena, guarda che gli anni passano … non si è sempre nelle condizioni di essere pazienti. Ogni tanto, è giusto rivolgersi alla Dea Fortuna … e pregarla con le belle maniere … di metterci la sua “manina santa” Io, per esempio, tale preghiera la recito ogni mattina prima ancora di aver messo i piedi giù dal letto. Stamattina, però, ho fatto di più. Ho comunicato alla Dea Fortuna che avrei un po’ fretta … non posso solamente aspettare” Milena si è inalberata. “Nicoletta, non devi prenderti troppa confidenza con la Dea Fortuna. Ricordati la famosa frase di tanti fa: “scherza con i Fanti … ma lascia stare i Santi” La saggezza antica va sempre osservata. E poi, cosa vorresti di particolare dalla Dea Fortuna?” Nicoletta si è bloccata. Aveva in mente tante cose e non sapeva da dove cominciare. Dopo parecchi sospiri è uscita con una richiesta che diceva tutto “Voglio l’Amore … l’uomo che può darmi tutto ciò che desidero” Milena non ha più parlato. Anche lei avrebbe voluto la stessa cosa. Le due amiche, la settimana scorsa, erano in Strada Nuova a Pavia, sedute al tavolino di un Bar poco lontano dall’Università. Osservavano le persone che andavano avanti e indietro … nessuna in particolare. E’ stata Nicoletta ad osservare un cinquantenne che, forse preso dalle vertigini, aveva appoggiato le mani al muro dell’Università. Ha capito subito che il cinquantenne aveva bisogno di aiuto … ed è corsa verso l’uomo seguito da Milena. E’ stata un’ottima idea. Il cinquantenne (di nome Cesare, anzi Dott. Cesare) ha ringraziato per l’assistenza. Ha pregato le due quarantenni di chiamare un Taxi e accompagnarlo nel suo Castello in Lomellina. E’ stato un attimo. Il desiderio del Dott. Cesare è stato esaudito … E’ stato, però, l’inizio di un nuovo percorso, nuova vita, per le due pavesi. Il Dott. Cesare (e  suo fratello Dott. Lodovico) erano alla ricerca di una Segretaria Personale per la gestione dei loro vasti Patrimoni. Si sa come sono queste cose. Il Dott. Cesare, un cinquantenne da fine del mondo … si è perso negli occhi (e nel fisico da far perdere i sensi) di Nicoletta … e il Dott. Lodovico (fotocopia del fratello) si è perso negli occhi (e nel fisico) di Milena … la quale ha capito che in certe occasioni c’è una sola legge: IL BACIO. Ha baciato sulla bocca Lodovico e questi non ha capito più niente. Continuava a ripetere “Ba Ba Baciami piccina … sulla bocca … dammi tanti baci in quantità … e sarà … la nostra Felicità” Cosa poteva fare Nicoletta? Non poteva stare con le mani in mano. Si è scatenata sulla bocca del Dott. Cesare … il quale ha perso completamente la parola. Dopo un bacio … chiudeva gli occhi e gridava …“Ancora, ancora, ancora” Già, perché i baci sono l’essenza dell’Amore. Non devono mai mancare tra un uomo ed una donna. Perché solo … i baci (dati in quantità) … danno la Felicità.   

mini racconto (653) del 3 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 266^ PUNTATA

(mini racconto (652) del 2 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

ELISA, L’AMORE … E IL CORSO DI BALLO

Nella vita non si finisce mai di imparare. A dieci anni si pensa di sapere molte cose, a venti “quasi tutto”, a trenta “cominciano i dubbi”, a quaranta “non si è più sicuri di niente” E’ normale. Lo diceva anche il Filosofo: “Più si studia e si impara … e meno si sa” Una settimana fa, Elisa, bellissima quarantenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico perfetto … , single, impiegata a Milano, era in crisi profonda. Dopo due esperienze di coppia finite nel baratro, si chiedeva se “la Felicità è possibile … almeno, un corretto modo di vivere. Conclusione? “Molti dubbi”. Elisa ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Gisella, ho la sensazione di aver sbagliato tutto nella vita …” Gisella l’ha subito interrotta. “Elisa, non dare corpo alle ombre. E’ così per tutti. Vengono i momenti di crisi e bisogna superarli. Nella vita bisogno essere ottimisti … vedere il alto positivo in ogni cosa. Non trasformare in dramma quello che dramma non è. Dove sta il tuo problema?” Elisa si è messa a pensare … e a non parlare. “Allora, Elisa vuoi aprire bocca o ti sei incantata?” Effettivamente, la quarantenne pavese ha cominciato a farsi l’esame di coscienza … proprio tutto, nella vita, le era andato storto. Con Giacomo aveva avuto dei momenti felici … poi (come spesso capita nelle coppie) si è “rotto” qualcosa. Ognuno dei due ha seguito la propria strada. Risultato: fine della storia. Con Giovanni le cose sono andate “d’amore e d’accordo” per un periodo, poi … quando Elisa ha cominciato a prospettare la convivenza, casa e letto comune, Giovanni (che aveva tante belle qualità) si è tirato indietro, ha avuto le sue lacune … e tutto il futuro è crollato. Ora, una settimana fa, Elisa era con gli occhi fissati in quelli dell’amica. “Allora, Elisa vuoi parlare?” La bellissima quarantenne pavese si è espressa con una domanda “Gisella, cosa dovrei dirti … dovrei pensarci” Gisella, però, non è rimasta ad aspettare. “Elisa, le persone, a quarant’anni si fanno troppe domande. C’è una sola risposta. “VIVERE UN GIORNO PER VOLTA … APPASSIONATAMENTE” Viverlo con passione  DA INNAMORATI  … perché la vita è una, una sola, ed ogni minuto è prezioso” Gisella ha consegnato a Elisa un invito ad iscriversi ad una SCUOLA DI BALLO. “Elisa il ballo aiuta a trovare il ritmo con l’uomo … di cui, una donna vera non può farne a meno. Il ballo è “camminare (anzi, danzare) tra le nuvole” La musica è il linguaggio degli Dei. Quando hai capito il meccanismo … chiudi gli occhi e sogni … sognare fa bene alla salute” Quello stesso giorno, Elisa si è iscritta ad un Corso di Ballo a Milano. Ha incontrato Federico … un cinquantenne da fine del mondo … che non sapeva muovere un piede dopo l’altro. Elisa, invece, aveva solo mancanza di allenamento. Si è rimessa subito in sesto. Dopo il valzer (il Re dei balli), si è lanciata nel Tango e il CHA, CHA,CHA. Hai voglia fermare una quarantenne ed un cinquantenne … quando perdevano il ritmo … “si buttavano uno nelle braccia dell’altro” Il fatto è che quando Federico sentiva il calore del corpo di Elisa … si perdeva nell’estasi. I due si BACIAVANO FOLLEMENTE. E cosa poteva fare? I due avevano trovato “la via della Felicità” Lo diceva anche la canzone “Straziami … ma di baci saziami” Quando un uomo ed una donna si innamorano non devono pensare … devono pensare solo essere felici, vivere momenti folli, non risparmiarsi nulla. Lo dice anche il detto popolare: “L’AMOR NON VUOL LEGGE”  … e così sia!   

mini racconto (652) del 2 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 265^ PUNTATA

(mini racconto (651) del 1 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

LISA, L’AMORE … E IL VESTITO PORTAFORTUNA

Perché le donne cambiano vestito più spesso degli uomini? Perché le donne “devono attrarre l’attenzione” … mentre gli uomini “devono solo osservare … ed esserne attratti” Sembra una osservazione semplice, ma intorno ad essa “ruota il mondo e la società” Nel vita non capita nulla per caso … tutto ha una ragione. Un mese fa, Lisa, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … impiegata a Milano, era in crisi profonda. Se ne è lamentata con la sua amica e collega Federica, una quarantenne che ne sapeva una più del Diavolo. “Federica, sono in crisi … e non da ora. Ogni progetto che mi metto in testa … per un verso o per un altro … va a pallino. Devo trovare la soluzione al mio problema” Federica, il discorso di Lisa, l’aveva sentito altre volte, ma ora aveva delle nuove idee. “Lisa, secondo me, tu devi rivedere non solo il tuo modo di pensare, ma anche il tuo modo di vestirti” Non l’avesse mai detto. Lisa ha reagito. “Come, vestirmi? Ma se da sempre mi vesto da una delle migliori “modiste” … Cosa dovrei fare di più?” Federica ha preso il discorso con calma. “Lisa, vedi, dovresti seguire un “Corso dal titolo “Come vestirsi … per avere Fortuna” Ho proprio sottomano il programma di uno dei tanti che si tengono a Milano” La quarantenne pavese si è subito interessata all’argomento. Ha studiato il depliant  ed ha deciso di iscriversi. Quando una persona vuole può trovare tutte le soluzioni ai propri problemi. Lisa è stata attratta da due argomenti del Corso. 1) come vestirsi 2) come vestirsi in modo da avere Fortuna. Era proprio quello che Lisa desiderava conoscere. Per come vestirsi ed avere Fortuna … La quarantenne aveva già le sue idee. Bastava prendere nota dei risultati della nuove ricerche … per trovare “il vestito adatto, per ogni occasione e per ogni giorno della settimana. In quanto al “vestirsi per avere Fortuna”, non solo ha dovuto apprendere molte cose , ma ha dovuto adeguare il modo di pensare. Per esempio. Non esiste un vestito che va bene per tutti i Bar dove si va prendere il caffè. C’è Bar e Bar, c’è Caffè e Caffè. Lisa ne ha parlato ancora con l’amica. “Federica, cosa ne dici? Io voglio tentare la Fortuna. Voglio trovare l’Amore, l’uomo che si incontra una sola volta nella vita … bello come il sole … ricco come il mare” Federica, non voleva illudere Lisa, ma una proposta ha voluto farla. “Vedi, Federica … se vuoi realizzare i tuoi sogni … non devi fare altro che “vestirti color acquamarina” … e andare a prendere il caffè al Bar delle Streghe  sulla Riviera Ligure” Immaginarsi la quarantenne pavese. Già aveva un debole per le Streghe … è stato come accendere un fiammifero accanto alla paglia: un incendio. Una settimana fa, Federica ha preso il caffè al Bar delle Streghe  … ed ha incontrato, Federico, un cinquantenne da far perdere i sensi … bello come il sole, ricco come il mare” In un primo tempo Lisa si è stupita di se stessa. Vestita di color acquamarina … al Bar delle Streghe in riva al mare … Lisa è stata subito notata dal cinquantenne mentre questi scendeva da una Ferrarti rossa fiammante. “Scusi, posso chiederle come si chiama?” – “Lisa, Lisa mi chiamo” è stata la risposta. “Allora, ha ragione il mio oroscopo di oggi. “Conoscerai Lisa dagli occhi blu … te ne innamorerai e non la lascerai più” Federico ha baciato sulla bocca Lisa … e la quarantenne non ha staccato le labbra da quel bacio … un Amore, una Vita, la Felicità.   

mini racconto (651) del 1 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 264^ PUNTATA

(mini racconto (650) del 30 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … PER IL DOTT. ROBERTO

Il vecchio detto dice: “L’uomo non vive di solo pane” … ed è vero. Anche perché, oggi il pane va tenuto sotto controllo. Del resto si sa che a mano a mano che gli studi si ampliano … la vita diventa sempre più difficile. Per ogni cosa ci vuole l’Esperto (a volte un Esperto solo, non basta). Una cosa di cui l’uomo e la donna, invece, non possono assolutamente farne a meno è L’AMORE. Quando, nella vita, manca l’Amore … manca tutto. Manca la ragione stessa della vita. Non è il caso di andare a rivangare le storie del passato. Un mese fa, il Dott. Roberto, un cinquantenne pavese, bello come il sole, ricco come il mare … era in crisi profonda. Ne ha parlato con il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco. “Roberto, come ti capisco. Per un cinquantenne come te … ricco come il mare, bello come il sole … deve essere una tragedia … vivere Solo. Solo, in un Attico come quello che abiti tu, con ogni genere di confort … Io ci sono stato solo una volta nel tuo Attico e sono rimasto senza parole. Prima di tutto il silenzio … troppo bello vivere sospesi tra la terra il cielo … guardare le verdi colline dell’Oltrepo’ Pavese … le nuvole che passeggiano in cielo … il sole che sorge o che tramonta … tutto come fosse uno spettacolo magico, unico. E, tu, Solo ad ammirare simili meraviglie” Il Dott. Roberto è scoppiato. “Dott. Franco. Io ci ho provato parecchie volte a cercare la donna sensibile, romantica, desiderosa di apprezzare le bellezze di un Attico come il mio … Dopo un po’, però, la donna in questione, usciva con una frase micidiale: “Roberto, ancora con i soliti paesaggi? Sono stufa di Oltrepò Pavese, verdi colline ecc. ecc. Io voglio cose nuove” E lì cominciava il dramma. Dopo la Villa al mare, in montagna, al lago … “Roberto … non hai niente di nuovo da proporre?” Alla fine anche il migliore rapporto amoroso finisce per entrare in un vicolo cieco, senza vie d’uscita. Unica soluzione. Chiudere e andare alla ricerca di un “nuovo amore” Già, sembra facile la vita … ma non la è affatto. Un mese fa il dramma del Dott. Roberto era all’attenzione di uno dei più esperti Psicologi pavesi. Il Dott. Franco ha cominciato a cercare le soluzioni ai problemi del cinquantenne pavese. “Secondo me” – è stata la prima proposta dello Psicologo – “l’uomo, in amore, deve lasciarsi guidare dalla donna … almeno, sarà lei a proporre quali strade percorrere” Il Dott. Roberto ha condiviso subito l’idea, anzi, ha telefonato all’istante alla Signora Maria, la Portinaia del Palazzo in cui abitava, per sapere se c’era qualche donna con simili opinioni. La Signora Maria è passata all’azione. Ha proposto, sua nipote Isabella, Regista e produttrice di film per la TV … trentenne bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi. Nella stessa mattinata di un mese fa, non solo, Isabella, ha accettato … ma ha trasformato il favoloso Attico del Dott. Roberto in Studio Cinematografico … dove le scene cambiavano in continuazione … le storie pure, e tutto diventava un “teatro vivente”. Isabella, però, non era solo Regista … ma insaziabile bisognosa di BACI, BACI A VOLONTA’ … non ne aveva mai abbastanza. Era proprio quello che il Dott. Roberto, voleva, desiderava. Finalmente, il cinquantenne pavese aveva trovato la donna giusta … quella che non doveva andare a cercare là … quello che aveva sotto gli occhi in ogni momento. Infatti, si dice che quando “c’è l’Amore c’è tutto” … proprio tutto.

  mini racconto (650) del 30 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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(mini racconto (649) del 29 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … PER GISELLA E FERNANDA

Diceva il Saggio: “La vita è fatta per essere vissuta”. Come? “Mangiando tutti i giorni, bevendo tutti i giorni, lavorando tutti i giorni, dormendo tutti i giorni … e “SOGNANDO TUTTI I GIORNI”. Già, anche il sogno è vita … è guardare oltre la realtà quotidiana, immaginare cose che in apparenza non esistono … ma che esistono (nella mente di chi sogna). Attraverso il sogno la mente alimenta il desiderio … ed è attraverso il desiderio che si raggiungono gli obiettivi. Prima di tutto: l’Amore. Una settimana fa, Gisella, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era scettica. Nonostante ci avesse provato molte volte … non era ancora riuscita a trovare l’uomo giusto, quello che si incontra una sola volta nella vita. Ne ha parlato con sua amica e coetanea. “Fernanda, secondo me, l’uomo giusto non esiste … è una delle tante favole che si raccontano. Nella vita, l’importante è accontentarsi” Non l’avesse mai detto. Fernanda ha reagito come una vipera alla quale è stata pestata la coda. “E no, mia cara. L’uomo giusto esiste … è bello come il sole, ricco come il mare … quel che conta è trovarlo” Gisella ha preferito non ribattere altrimenti si sarebbe cacciata in un guaio. Fernanda, non solo era fissata con “quel tipo di uomo”, ma non perdeva occasione per “inseguire il sogno” Una settimana fa, Fernanda aveva tra le mani l’invito ad una Mostra di Pittura a Milano. Si sa che Milano è il centro della Lombardia, il luogo degli incontri più impensati. Fernanda ha proposto a Gisella la visita alla Mostra di Pittura in occasione dell’inaugurazione. Il Salone in cui era allestita la Mostra era un capolavoro … e i quadri esposti facevano una doppia figura. La sorpresa, però, le due pavesi l’hanno avuta quando hanno scoperto che i Pittori erano due … due fratelli gemelli Flavio e Fabio … due cinquantenni che sembravano la fotocopia uno dell’altro … belli come il sole. Sarà che Fernanda aveva un debole per gli uomini belli … fatto sta che ha impiegato un secondo ad allacciare il rapporto con Flavio e Fabio. Nella vita, però, ci vuole sempre la mano del Destino. I due Pittori … non erano solo Artisti nel vero senso della parola … ma due “cultori di arti magiche” (cioè, leggevano il futuro studiando le mani). Per Fernanda è stato come aprire una porta aperta. “Flavio … cosa dice la mia mano?” Flavio ha studiato la mano e … “Fernanda … tu sposerai il proprietario di una Villa sulla Costa Azzurra, di nome Fabio” Immaginarsi se Gisella poteva restare a guardare. Si è fatta leggere la mano e … “Gisella tu sposerai … tu sposerai … sposerai … “ e non riusciva ad andare alla conclusione. Ci è voluto la domanda di Gisella “Allora, si può sapere chi sposerò?” … Flavio, si è messo a balbettare … come incanto davanti alla bellezza di Gisella. Poi alla fine ha detto ciò che pensava. “Gisella, tu sposerai me … e andremo a vivere nella mia Villa sulla Costa Azzurra” Favio ha baciato Gisella sulla bocca e per poco non ha avuto bisogno dell’ossigeno. Invece, Fernanda, era molto più preparata. Ha accarezzato Fabio e lo ha baciato sul naso … secondo una antica leggenda … quando una donna bacia sul naso un uomo ha una vita felice e fa molti viaggi. Nella vita non bisogna mai farsi meraviglia di nulla … quello che non succede in anni … accade in un secondo. Viva la vita. Viva l’Amore.                   

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(mini racconto (648) del 28 settembre 2020)     DINO SECONDO BARILI

ALBERTINA E L’AMORE IN EPOCA DI CRISI

Non sempre le persone sono nella condizione di scegliere: devono accontentarsi di quanto manda il buon Dio … e sperare. Già, la speranza. Oggi, le persone sono invogliate a tentare tutte le strade. Non hanno tempo per “sperare”. I mezzi di comunicazione di massa sono i primi a ventilare “illusioni” che poi si rivelano tali, cioè “illusioni”. Allora, cosa fare? Agire … mettere insieme “azione e speranza” Una settimana fa, la Dott. Albertina, quarant’anni, bellissima … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … era giù di corda. Da un po’ di tempo non gliene andava bene una. Ha fatto un Concorso … e gli è andato male pure quello. Ne ha parlato con la sua vicina di casa, la Signora Ebe, una settantenne che ne sapeva una più del Diavolo. A volte basta scegliere le persone giuste. “Signora Ebe, sono in un momento di crisi. Non so più se sperare, attendere che passi l’attuale disagio, oppure …” La settantenne non ha neppure lasciato finire la frase. “Albertina, la vita è fatta di alti e bassi. Per tutti arriva il momento in cui non si capisce più niente. Non sanno più quali pesci prendere. E’ proprio lì, il momento di agire. Non perdersi d’animo e bussare a tutte le porte … in attesa che si apra quella giusta. Quali sono i tuoi problemi?” Albertina non sapeva da quale parte cominciare. Avrebbe voluto cominciare dall’Amore … ma le sembrava troppo scontato. Oggi, I rapporti tra uomo e donna si mantengono su livello di continua tensione. Infatti, Albertina, aveva dovuto dare un taglio netto con Angelo … suo coetaneo, con il quale non trovava mai un accordo soddisfacente. Con la Signora Ebe, la quarantenne ha preferito parlare di lavoro. “Signora Ebe, nell’Ufficio di Milano si vivacchia, a fine giornata ognuno tira un sospiro di sollievo “anche oggi è andata”. Quella non è vita … è quasi come sentirsi in gabbia e non sapere “di quale morte si muore”” La Signora Ebe non ha settant’anni per niente. Furba, scaltra oltre ogni limite, non ha perso un attimo delle espressioni della quarantenne. “Albertina, nella vita non bisogna mai “tirare a campare”. Ci vuole entusiasmo, voglia di vivere, creare, sognare … in pratica, bisogna essere “caricati”, cioè “innamorati” Siccome so che conosci diverse lingue, io ho una proposta da farti. Il Dott. Samuele, il proprietario dell’Attico del Palazzo in cui abitiamo, è alla ricerca di una Segretaria Personale per tenere sotto controllo le sue Attività. Ha già avuto parecchie Segretarie, ma (stando alle voci) ha un brutto carattere e, una dopo l’altra, hanno dato le dimissioni. Nella vita, però, tentar non nuoce. Perché non provi? Al massimo, puoi sempre dare le dimissioni” Per Albertina è stato come aver aperto una finestra … nuova luce … nuove prospettive. Per mezzo della Signora Ebe ha preso contatto con il Dott. Samuele … il quale, pur conservando la sua fama di “cattivo soggetto” … è sempre un cinquantenne bello come il sole. Albertina si è data una regola … ascoltare, fare quanto richiesto … e usare meno parole possibili … far parlare gli occhi. E lì, il cinquantenne ha trovato pane per i suoi denti. Quando stava per scattare … si fermava a guardare gli occhi di Albertina … e in quegli occhi, dopo poco tempo … si è perso. Era come Michelangelo davanti alla Statua del Mosè: “Perché non parli?” Come Mosè, Albertina non parlava, ma i suoi occhi mandavano in estasi Samuele, il quale, alla fine è crollato. “Albertina, posso baciarti?” E qui la voce di Albertina si è fatta sentire … languida, incomprensibile, subdola. Qui, il cinquantenne ha capito che la vita è una cosa seria … l’Amore ancor di più.  

  mini racconto (648) del 28 settembre 2020    DINO SECONDO BARILI

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