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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 281^ PUNTATA

(mini racconto (667) del 17 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE PER L’ARTE … E OLTRE

Non esiste epoca che non presenti i suoi guai. Quella che stiamo vivendo è particolarmente pesante. I contagi sono in aumento e non sfugge a nessuno la gravità del momento. Questo, però, non vuol dire che le persone debbano chiudersi in se stesse … ed aspettare che il “temporale coronavirus” passi. Passerà … ma ci vorrà del tempo. E intanto … cosa fare? Non certo stare con le mani in mano. Una settimana fa, di fronte a sempre nuove cattive notizie, Clara e Anna si sono riunite a casa di Claudia, nel centro di Pavia. Quando tre bellissime quarantenni pavesi, alte, bionde, occhi azzurri, fisico mozzafiato … attrici professioniste … si riuniscono, non lo fanno per caso. Il momento è particolarmente delicato … ma bisogna reagire. Le Attrici hanno bisogno di tenere vivo e attivo il “proprio progetto di vita”: RECITARE. Recitare vuol dire … prove su prove … dare corpo a espressioni nuove, sempre più complesse. Ad illustrare la situazione è stata Claudia la quale è andata subito al sodo. “Noi Attrici stiamo vivendo un periodo particolarmente delicato. Il movimento delle persone ha subito una frenata … e se la situazione peggiorerà, subirà altre limitazioni. Noi Attrici non possiamo stare con le mani in mano. Dobbiamo tenerci allenate … e guardare avanti, oltre. Proporrei, quindi di riunirci, noi tre, nel mio Grande Salone attrezzato a mo’ di Teatro … con Palcoscenico e tutto il resto e … RECITARE. A turno, una di noi fa da Regista, una da Attrice … e recita … una terza … fa da spettatrice. Tutto semplice, tutto facile … come se la vita sociale … vivesse un periodo di vita normale” Clara e Anna hanno subito approvato. Hanno creato un calendario per tenere vivo il proprio repertorio e, una settimana fa … sono passate “dalle parole ai fatti” Dopo soli tre giorni. La notizia ha fatto il giro delle “amiche” le quali sono passate al “passaparola”. Si sa che il “passaparola” … sa da dove parte … ma non sa dove arriva. Sulla Costa Azzurra, il Dott. Domenico, era solo nella sua  grande Villa in riva al Mare. Essere soli … non è mai un bel modo di vivere. Meglio la Compagnia … quella piacevole, sana compagnia che “riempie i vuoti … ed accende passioni e nuove idee. Quali? L’Amore naturalmente … la più bella pagina della vita. Il Dott. Domenico, cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole … ricco come il mare … tre giorni fa, ha telefonato a Claudia per averla nella sua lussuosa Villa in riva la mare … con Clara e Anna. Naturalmente, nella bellissima Villa c’è un ampio ed attrezzatissimo Teatro, dove le tre bellissime Attrici pavesi hanno potuto provare i loro testi teatrali. Lo spazio è quanto di meglio si potesse desiderare … c’era spazio per un numero di spettatori (limitato ai vincoli del distanziamento sociale). Da cosa, nasce sempre cosa. Domenico, ha invitato nella Villa anche i coetanei cinquantenni, Aldo e Francesco … amanti del Teatro. E’ bastato un giorno, perché Claudia si innamorasse di Domenico … Clara di Aldo … e Anna di Francesco. La vita corre via veloce. Non c’è tempo per rimandare a domani … ciò che si può (e si deve) fare oggi. Anche nei momenti di crisi … L’AMORE E’ TUTTO … E RISOLVE TUTTI I PROBLEMI.

   racconto (667) del 17 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 280^ PUNTATA

(mini racconto (666) del 16 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … E L’AMORE CHE DURA

In epoca di grandi incognite (come quella attuale del coronavirus) … le persone, uomini e donne, diventano IPERSENSIBILI. Ad aumentare lo stato di disagio e sofferenza è … “la fragilità umana” … “è quell’esserci … e quel non esserci più” … tutto finito. Inutile farsi illusioni. In questo periodo, quanti casi di conoscenti pieni di vita, con tanti desideri e aspirazioni … sparire come non fossero mai esistiti? Ecco perché (mascherina si, mascherina no) le persone uomini e donne di ogni età … SI RIFFUGONO NEI BENI REALI … NEGLI AMORI VERI, QUELLI CHE NON HANNO BISOGNO DELLE CONFERME CONTINUE  (“M’ami? … non m’ami?”).  E’ l’Amore delle madri (e padri) per i figli … delle nonne (e dei nonni) per i nipoti … (insomma tutta quella “catena di sangue” che lega una generazione all’altra) AMORI VERI, REALI, SENZA SE E SENZA MA. Certo, passata la “bufera del coronavirus (tra un anno o forse più) … la storia continuerà a correre sul suo solito binario. Gli uomini e le donne continueranno a INNAMORARSI …  a creare e crearsi ILLUSIONI. Basta osservare le belle fantasie che GLI ARTISTI DI OGNI TEMPO HANNO CREATO … “Giulietta e Romeo a Verona” … “La Traviata di Verdi con i Personaggi di Violetta e Alfredo Germont … con le immortali melodie … “Amami Alfredo”, “Parigi o cara non lasceremo” Certo l’Arte è l’Arte … ma nell’attuale epoca di coronavirus i problemi sono altri. I Teatri fanno fatica a dare voce alle musiche, ai cantanti, alle immortali melodie … Oggi, la gente vuole conferme quotidiane, immediate … come quelle familiari, madri, padri, figli, nipoti. Servono voci e sguardi reali dove … “io ci sono ... tu ci sei” (e che Dio ce la mandi buona). In un clima del genere anche OGNI ATTIMO, il TEMPO, DIVENTA PREZIOSO … UNICO PATRIMONIO VERO E REALE. Senza il TEMPO a disposizione (e la salute) il resto conta poco o niente. Ecco perché è il momento dei baci appassionati delle madri per i loro figli (specialmente se piccoli e ignari del coronavirus). Ma il principio vale per tutti, giovani ed anziani. Ai giovani l’invito ad essere combattivi … anche le peggiori “bufere sono sempre passate” … Agli anziani, a non tenere nascosti propri sentimenti. A volte (quante volte?) non hanno espresso un complimento, alla figlia, al figlio, al nipote, alla nipote? E’ il momento di farlo, non rimandare mai a domani. L’AMORE VERO E’ OGGI. HA BISOGNO DI RISPOSTE VERE, REALI … IMMEDIATE.

UN AMORE VERO … CHE DURA NEL TEMPO.

…  E NON FINIRA’ MAI

racconto (666) del 16 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 279^ PUNTATA

(mini racconto (665) del 15 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … TRA GEMELLI

E’ noto che nei momenti più pesanti e complessi (come ora del coronavirus) le persone devono mettercela tutta per reagire, contrastare la situazione generale che tende inevitabilmente ad appesantirsi. Come? Impegnandosi nelle proprie attività, nei propri impegni famigliari … insomma, qualcosa di immediato, dove ogni persona vede una parte di se stessa. E’ nella famiglia, infatti, che l’uomo e donna realizzano se stessi. Nella vita di momenti pesanti ne sono già arrivati e ne arriveranno altri. Quel che conta è pensare al domani … a ciò che si potrà e si dovrà fare … dopo il coronavirus. La cosa che non si deve fare: è avere paura … avere paura del futuro e dei cambiamenti. Un mese fa la Dott. Monica, bellissima quarantenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato ha avuto un incarico. Doveva assumere la messa punto di un progetto per la realizzazione di film. In un primo momento la quarantenne è rimasta titubante e ne ha parlato con la sua amica. “Simona, il momento non è proprio quello dei migliori … La maggioranza dei “progetti” vengono rimandati a dopo il coronavirus … Non so cosa fare” Simona, quarant’anni portati alla grande, tipo combattivo e sempre ottimista … non ci ha pensato un attimo” – “Monica, non devi neanche pensarci un secondo, La vita è fatta di azioni … di faremo son piene le fosse. Meglio agire oggi, che aspettare domani” Monica, però, non aveva detto che per mettere a punto la realizzazione del film doveva girare come una trottola. Vedere luoghi per l’ambientazione delle scene, incontri con i vari responsabili di settore … per non lasciare nulla al caso. Infatti, quando un film prende l’avvio … non c’è tempo per nient’altro. Per Monica c’era solo l’ok del Regista … che al momento, Monica, non conosceva. Dopo la chiacchierata con l’amica Simona la quarantenne non ha avuto più dubbi. Essendo una esperta del settore si è buttata anima e corsa nel progetto. Quando ci si cimenta in un simile settore, le ore, i minuti non contano più nulla … anche le notti hanno avuto il loro valore. Ed una notte di quindici giorni fa, Monica ha fatto un sogno … nel sogno ha rivisto il Film in anteprima (come già fatto) … come se fosse già realizzato, un trama nella quale la protagonista andava alla ricerca del fratello gemello … e che, appena nati, erano stati adottati separatamente … e i due si erano persi di vista. Nell’ultima scena, la scena durante la quale la protagonista del film … riesce a rintracciare il fratello gemello … nel sogno, si sente una voce d’uomo, sui quarant’anni, che con calma assoluta si esprime con una frase. “Monica, sono qui … non mi vedi?” Monica, una notte di quindici giorni fa, mentre sognava … si è improvvisamente svegliata e non ha potuto vedere l’uomo in viso. Il giorno successivo al sogno, però, la quarantenne aveva l’incontro con il Regista … e lì c’è stata la sorpresa. Il Regista, Dott. Tommaso, assomigliava in tutto e per tutto a Monica … non potevano essere che  “fratelli gemelli”. Si dice che le “vie del Destino … sono infinite … e si realizzano sempre” Anche questa volta.

racconto (665) del 15 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 278^ PUNTATA

(mini racconto (664) del 14 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … E  LA NONNA NORBERTA

In epoca di pandemia (nessuna illusione sulla seconda ondata) … le persone diventano elettriche. Scattano le risorse segrete, quelle che riguardano l’istinto di sopravvivenza. Maestre, in un momento come l’attuale: LE NONNE. Da sempre le nonne sono il simbolo della saggezza e dello sguardo acuto sul futuro. LE NONNE DOVREBBERO ESSERE DICHIARATE PATRIMONIO DELL’UMANITA’ … IN ASSOLUTO. Un mese fa, Tiziana, bellissima venticinquenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … si è Laureata con il massimo dei voti. La famiglia ha pensato ad un festeggiamento molto intimo … a casa della nonna Norberta, una settantacinquenne che sarebbe in grado di comandare un esercito di soldati. Si sa come sono le nonne (quando hanno un debole per le nipoti). Orgogliosa della nipote Tiziana … ha preparato tutto da sola, con una meticolosità che ha raggiunto il parossismo. Non solo, nessuno dei partecipanti alla festicciola in famiglia, ha avuto a che dire … ma la soddisfazione è stata generale. La parte più importante, però, la nonna Norberta l’ha riservata alla festeggiata: la venticinquenne Tiziana … in una saletta riservata … a tu per tu. “Vedi, Tiziana, oggi tu, festeggi la tua Laurea. Festeggi il tuo successo, la costanza negli studi … il risultato ottenuto. La Festa è l’apoteosi del risultato. Tutti ti sono vicini, tutti si complimentano con te. Ma, come ad ogni tappa della vita … c’è sempre un ma. Che cosa vale realmente una Laurea nella vita? Nella vita conta saper cogliere il proprio tempo, le proprie potenzialità. Cara Tiziana, la vita è fatta di traguardi, ma i traguardi non bastano … quel che conta è la vita stessa. Ora, tu Tiziana, hai venticinque anni. Per una donna è il massimo del piacere sotto tutti gli aspetti. Da nonna di settantacinque anni, posso darti un consiglio, schietto, sicuro. SPOSATI … visto che hai il fidanzato, non tirarla vecchia. SPOSATI E VAI PRENDERE UN FIGLIO, SUBITO, SENZA PAURA. Gli anni volano … ma quando una donna, ha venticinque anni, HA UNA FAMIGLIA … HA RAGGIUNTO LA LAUREA IN ASSOLUTO. E’ con la famiglia (marito e figli) che una donna raggiunge il traguardo più ambito … quello di “traghettatrice generazionale”. Gli anni passano … ma quando nasce un figlio, lo si vede crescere … si respira per lui e con lui … è la felicità massima, alla quale può e deve aspirare una donna. Quando le donne diventano mamme … vivono per i figli … quando le mamme diventano NONNE, vivono per il successo dei e delle NIPOTI” A questo punto, Nonna Norberta si è fermata. Ha fatto finta di deglutire … ma era un piccolo nodo che le era rimasto in gola. A volte sono i discorsi confidenziali … che fanno pensare. La venticinquenne Tiziana ci ha pensato. In quell’istante è arrivato Gianfilippo, il fidanzato, con il bicchiere per il brindisi. Tiziana non lo ha neppure lasciato parlare. “Gianfilippo … quand’è che ci sposiamo?” Il giovanotto ha cercato la risposta … poi … “Quando vuoi tu” Tiziana ha preso lo palla al balzo. “Giandilippo, tu ed io, siamo un treno in corsa … ad ogni fermata festeggiamo un avvenimento … con il matrimonio … il nostro treno non si fermerà più” Tiziana e Gianfilippo si sono abbracciati, si sono baciati … ed è, come se nel cielo fosse apparso l’arcobaleno … mille colori … mille emozioni … da vivere ogni giorno. Così è la vita. VIVA L’AMORE, VIVA LA FELICITA’  

racconto (664) del 14 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 277^ PUNTATA

(mini racconto (663) del 13 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … E UN BACIO A MEZZANOTTE

Non tutti i giorni sono uguali e non tutti i periodi sono al massimo delle loro potenzialità. Un mese fa, la Dott. Silvia , bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … era giù di corda. Da parecchio tempo non riceveva più inviti a organizzare “Feste Private”. Già, la Dott. Silvia era specializzata nell’organizzare e “condurre “ “FESTE IN COSTUME” CON ACCOMPAGANAMENTI (cene, minispettacoli, balli, esibizioni varie). Si fa a presto a dire “FESTE IN COSTUME” , ma il segreto è proprio in coloro che le organizzano, le pensano, fino a raggiungere il loro scopo finale … lasciare un gradito (meglio se indimenticabile) ricordo. Questa volta, però, c’era un’aria poco piacevole, bisognava avere pazienza. Si sa, che nella vita … la pazienza scappa  … il tempo vola … ed è meglio “un uovo oggi. che una gallina domani” Silvia ne ha parlato con la sua amica. “Roberta, speriamo che passi presto questo tempo … e si ritorni a vivere un tempo normale. Preferisco la gente felice … a quella preoccupata. Ho voglia di sognare e far sognare” L’amica non si è trovata impreparata. “Silvia, proprio ieri, la mia amica Anna era alle prese con delle scelte. Appena ho notizie ti informo” E’ stato in quel momento che il telefonino di Roberta si è messo a suonare. Era l’amica Anna che cercava “l’Organizzatrice di una Festa in Costume in un Castello nei pressi del Lago di Como”. C’era un Principe dell’Oriente da festeggiare e doveva essere fatto ogni cosa nel migliore dei modi. Roberta è stata immediata. “E’ qui presente la nostra Silvia … che ha solo bisogno di richieste da esaudire” Quello stesso giorno, un mese fa, la quarantenne Silvia si è messa all’opera. Dopo aver visto il Castello … una Lussuosa Villa a mo’ di Castello, con uno splendido SALONE DELLE FESTE  DEL 1700 con una serie di Salottini Privati dai quali si poteva godere lo Spettacolo … e che spettacolo. Ogni uomo poteva essere un Principe … ogni donna una Principessa ... Coloro che non hanno mai avuto la fortuna di assistere a simili spettacoli possono solo immaginare gli effetti che produce. La quarantenne Silvia … voleva ottenere il massimo da ogni azione scenica. Oris, il Principe dell’Oriente, bello come sole, ricco come il mare … è stato corteggiato tutta la sera da una infinità di bellezze che aspettavano solo un suo “SI” per cambiare vita. Il programma, però, prevedeva che “a mezzanotte sarebbe arrivata la Principessa del  Sogno, Idis, della quale erano state fatte girare delle foto che avevano suscitato tantissima curiosità e attesa. … E venne la mezzanotte. La splendida carrozza della Principessa Idis era giunta … Idis, non c’era … Ha avuto dei crampi allo stomaco ed è stata ricoverata in Clinica per dei controlli. Cosa poteva fare, la Dott. Silvia, Organizzatrice dell’evento? “a mali estremi … estremi rimedi” Si è fatta preparare a velocità supersonica. E’ salita sulla Carrozza, ed è andata incontro al Principe Oris. Era talmente super che il Principe dell’Oriente ha avuto occhi solo per lei … L’ha baciata sulla bocca ed il cinquantenne “ha visto tutte le stelle del firmamento” Si sa che c’è bacio e bacio … ci sono momenti e momenti. Silvia e Otis hanno fatto il “ballo della mezzanotte” … quello che si conclude con il “il bacio dell’Amore” … dopo il quale i due innamorati partono per il viaggio da sogno, nelle isole del Mare del Sud … dove ogni donna vorrebbe vivere … ed ogni uomo vorrebbe  sognare. Perché … ogni giorno … è quello giusto … per amare e sognare.  

racconto (663) del 13 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 276^ PUNTATA

(mini racconto (662) del 12 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … PER ELEONORA

Due settimane fa, la Signora Luciana ha compiuto 90 anni, ed ha chiesto a sua nipote Eleonora, trent’anni, bellissima, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … di accompagnarla a fare in giretto per Pavia. Si sa come sono le nonne … stravedono per le nipoti. Dopo aver girato nei pressi del Ponte Coperto … si è fatta accompagnare nei pressi della Chiesa di San Teodoro, la chiesa dove si è sposata. E lì ha incontrato una conoscenza, La Signora Cesira che sapeva tutto del rione in cui era una delle donne più corteggiate di Pavia. “Cesira, come sono contenta di vederti … “e subito la novantenne ha messo il dito sulla piaga. “Da queste parti abita ancora il Dott. Cesare? l’uomo più corteggiato di Pavia?” Cesira, ottant’anni ben portati, ha reagito. “Luciana, una volta  … una volta il Dott. Cesare … era l’uomo più corteggiato di Pavia … Ora ha dovuto abbassare le ali. I suoi ottantacinque anni li ha pure lui … Anche se ha guidato le più belle automobili … ha ballato con le più belle donne di Pavia … ora deve accontentarsi di ciò che il tempo ha lasciato” Insomma, si vedeva lontano un miglio che il “tempo passato” ha lasciato un po’ di ruggine (l’invidia tra donne è sempre esistita) … E’ stato in quell’istante che è comparso il Dott. Cesare, ottantacinquenne, sempre ritto come una candela … e il fascino “del latin lover del tempo che fu” Il Dott. Cesare ha fatto un mare di complimenti  alla Signora Luciana, e alla Signora Cesira … ma come ha messo gli occhi su Eleonora, nipote della novantenne, non li ha staccati più. Gli anni passano ma … (come diceva il proverbio) “il lupo perde il pelo … non il vizio” Il Dott. Cesare è stato l’uomo tra i più corteggiati di Pavia …  ed ha mantenuto il debole per le belle donne … soprattutto per la trentenne Eleonora, la nipote della novantenne. Un po’ di sguardi anche alla Signora Luciana e alla Signora Cesira … La Signora Cesira, però, non è di quelle che, a ottant’anni, ama fare la comparsa. Ha capito il gioco, ha salutato tutti … e se ne è andata. Era proprio quello che voleva il Dott. Cesare, il quale ha insistito perché la novantenne Luciana e la nipote Eleonora … visitassero il Palazzo in cui vive … accettassero un caffè … e visitassero la sua Collezione d’Arte.  Per la Signora Luciana è stata proprio un’occasione da non perdere … e la nipote Eleonora si è adeguata. Quando, però, Luciana e Eleonora hanno messo piede nel Palazzo del Dott. Cesare … sono rimaste di stucco. Non sapevano più dove guardare: tutto stupendo, incredibile. Un luogo da sogno. Mai avrebbero immaginato un luogo di delizie di tale livello. Anche la trentenne Eleonora è andata in estasi, non sapeva più cosa e dove guardare. Inevitabile la domanda: “Ma chi è che gestisce un simile piacere?” Era proprio la domanda che il Dott. Cesare si aspettava. “Mio nipote … il Dott. Orfeo … il mio nipote prediletto, al quale andrà tutto il mio Patrimonio” E’ stato in quell’istante che un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole … si è materializzato … Il Dott. Orfeo non era solo un cinquantenne da fine del mondo … ma un Adone, con il fascino che affascina. La prima a cadere nella rete è stata Eleonora … Ad un tratto la trentenne ha visto solo una bocca da baciare … quella di Orfeo. Si fa presto a dire che certe cose non possono accadere. ACCADONO. ACCADONO. Orfeo, poi, cercava l’AMORE … e quando ha posato le sue labbra su quelle di Eleonora ha capito che NULLA E’ PIU’ BELLO DELL’AMORE.

racconto (662) del 12 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 275^ PUNTATA

(mini racconto (661) del 11 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

SESSANTENNI … E IL PRIMO AMORE A PAVIA

Un mese fa, tre bellissime sessantenni milanesi, single, Laura, Stefania e Margherita … si sono concesse “una domenica a Pavia” … città alle porte di casa di Milano. Ormai è una abitudine. Salire sul treno a Milano e, dopo mezz’ora, essere a Pavia … è quasi la strada dell’orto. A Pavia molti milanesi, uomini e donne, hanno lasciato parecchi ricordi … uno per tutti: “il primo amore”. Laura, Stefania e Margherita, hanno frequentato l’Università di Pavia … e il periodo universitario include anche, spesso, “il primo amore”. E’ stato così anche per le nostre tre sessantenni le quali hanno visto il tempo volare via insieme ai non pochi frangenti che la vita riserva. Un mese fa, a proporre la passeggiata a Pavia è stata Laura, bellissima, con i suoi sessant’anni ben portati … e un gran voglia di vivere. Purtroppo il tempo non perdona. Tutti hanno qualcosa su cui recriminare. Una passeggiata, quindi, è anche una ricerca del “passato” … un passato che ha lasciato il segno e romantiche nostalgie. Quel primo amore, però, nessuna delle tre sessantenni l’aveva più rivisto e incontrato. Non era necessario che ne parlassero … ma il ricordo si leggeva sui loro volti. D'altronde bastava osservare come cambiavano voce quando si trovavano in certi luoghi, sul Ponte Coperto, lungo il Ticino, nel Parco del Castello Visconteo. Per le tre sessantenni, un mese fa, la passeggiata stava per finire. Si trovavano in Piazza della Vittoria per un caffè, quando Laura, sentì una voce alle sue spalle. “Laura, cosa fai da queste parti?” Era, Ermanno, anzi, il Dott. Ermanno, sessantenne pure lui … il suo primo amore, quello dell’Università. Laura non si aspettava la sorpresa. Pensava che Ermanno fosse negli Stati Uniti come Professore Universitario. Laura ha fatto le presentazioni … ed il quartetto ha deciso di approfittare dell’occasione. E’ stato Ermanno a cogliere la palla al balzo. “Se siete d’accordo … offro la cena alle tre più belle sessantenni milanesi. Mi date il tempo di preparare ogni cosa … e non dimenticherete una giornata così a Pavia” Laura, Stefania e Margherita hanno approvato l’idea. Sembrava un incontro preparato dal Destino … specialmente per Laura che non ha dimenticato i baci sulla bocca del sessantenne … bocca il cui fascino era rimasto intatto. Così in brevissimo tempo nella testa di Ermanno si è fatto corpo “l’invito a cena a casa sua, nel suo Attico, nel centro storico di Pavia” Anzi, è stato molto esplicito. “Laura, Stefania e Margherita … voi pensate  a far passare una oretta … e tra un’ora, sarete ospiti in casa mia. Quando sono pronto, Laura, ti chiamo sul telefonino” Ormai era fatta. Meglio così non poteva andare … le tre sessantenni milanesi avevano fatto centro. Dopo un ora, infatti, il telefono ha fatto il resto. Davanti al Palazzo c’era Ermanno, che ha accompagnato Laura, Stefania e Margherita al suo ascensore privato. In breve le tre milanesi si sono trovate nell’Attico più originale del mondo … Non solo. Al centro del Salone delle Feste c’era Federico “il primo amore di Stefania” e Roberto “il primo amore di Margherita” Ormai le tre sessantenni milanesi avevano perso completamente la parola. Dall’impianto audio del Salone ha preso voce una canzone “Amore baciami, baciami, baciami …” L’ambiente era talmente carico che le tre sessantenni si sono scatenate … le bocche dei sessantenni sembravano “infuocate” Niente è più bello del’amore … anche quello ritrovato dopo tanti anni. La vita è tutta una sorpresa.     

racconto (661) del 11 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 274^ PUNTATA

(mini racconto (660) del 10 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE PER IL DOTT. CARMELO … DALL’AMERICA DEL SUD

Un mese fa, al Dott. Carmelo è stato ordinato, da parte della Direzione dalla quale dipende … di seguire un Progetto in Perù. Vista la situazione sanitaria mondiale, il cinquantenne è andato in crisi. Non una crisi normale … una crisi di quelle che ormai riempie molte situazioni personali. Il Dott. Carmelo ha fatto presente, che visto il suo stato psicologico, non era nelle condizioni di seguire il “progetto” Per un po’ la sua Direzione ha tenuto la decisione in sospeso e il cinquantenne ha dovuto ricorrere alle cure di uno Psicologo, il Dott. Franco, il quale è stato chiaro. “Oggi abbiamo davanti una situazione molto particolare … Non tocca solo la parte sanitaria vera e propria dell’individuo, anche quella psicologica … anzi, è proprio quella più sensibile e reattiva. Ecco perché non bisogna sottovalutare alcun effetto” Detto fatto, il Dott. Franco, ha fatto una dettagliata descrizione degli effetti collaterali dell’”attuale crisi sanitaria” e la Direzione ha revocato il visita in Perù. Il Dott. Carmelo, però, ha subito il contraccolpo. Se da una parte era contento della decisione della Direzione … dall’altra era dispiaciuto … perché al Progetto in Perù ci aveva lavorato per mesi … ed ora, tutto era andato in fumo. Insomma, da un mese a questa parte, il cinquantenne ha vissuto sulle spine … e ha passato molte notti insonni. Quando, non si dorme o si dorme male … il fisico e la mente ne risentono … e al Dott. Franco, Psicologo, non è sfuggito nulla … Ha capito che doveva intervenire. Dopo una serie di esami (tutti negativi) lo Psicologo, ha voluto rifare un riesame della cartella clinica del suo paziente. Il Dott. Carmelo, cinquant’anni, posto e posizione di assoluto riguardo, viveva solo in un grande Attico di un Palazzo del Centro Storico di Pavia. L’unica sua compagnia … un gatto soriano … il quale faceva del suo meglio … ma era sempre e solo un gatto. Il Dott. Franco, quindici giorni fa, è intervenuto. “Carmelo, se vuoi risolvere il tuo problema … devi cercarti una compagnia. Non una compagnia qualsiasi. Una compagnia allegra … che sappia dare una piacevole visione del futuro … diciamo, una cantante o una ballerina … meglio se cantante e ballerina” Il Dott. Carmelo è caduto dalle nuvole. “Una cantante? Una ballerina? … ma quando mai in casa mia è venuta una cantante o una ballerina?” Lo Psicologo è stato deciso … “Carmelo, per la salute si fa questo ed altro. Non farti dei problemi inutili. Nella vita bisogna agire … agire secondo le necessità” Dopo la telefonata dello Psicologo , il cinquantenne era a pezzi. E’ sceso al piano terra del suo Palazzo per ritirare la posta con la faccia da funerale. Alla Portinaia Signora Maria non è sfuggito nulla. “Dott. Carmelo ..cosa le è successo? Posso aiutarla?” Il cinquantenne ha vuotato il sacco ed ha esposto la necessità della cantante-ballerina. Per la Signora Maria è stato un giubilo. “Dott. Carmelo … nessun problema. Da una settimana abita nel nostro Palazzo, Violeta del Rio, una cantante Sudamerica dalle eccezionali qualità. Gliela posso presentare subito” Così, in quattro e quattro otto, la Signora Maria ha presentato Violeta del Rio al Dott Carmelo. Miracolo. Il cinquantenne si è sentito rinascere … alta, mora, occhi neri … fisico che parlava da solo … trent’anni portati alla grande … ed una voce che incantava. Come Violeta è entrata nell’Attico del Dott. Carmelo ha sovvertito ogni ordine. Si è messa a cantare, a ballare … e suonare la chitarra. Ogni tanto baciava sulla bocca il cinquantenne e “est tu / al mi corason” Il Dott. Carmelo ringrazia lo Psicologo.    

mini racconto (660) del 10 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 273^ PUNTATA

(mini racconto (659) del 9 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

ANNA, IL TEATRO … E IL SOGNO D’AMORE

In fatto di “incontri preparati dal Destino”, Anna, bellissima quarantenne pavese, Giornalista, era piuttosto scettica. Anzi, con la sua collega CHIARA, era stata chiara. “Gli incontri del Destino sono delle belle favole per tenere tranquille le ragazzine un po’ vivaci” Un mese fa, Anna, è stata comandata per un servizio giornalistico a Bereguardo ed aveva sentito il bisogno di un caffè nel bellissimo paesino del pavese. Da quando Carlo Ponti e Sofia Loren chiacchieravano con Vittorio De Sica ne è passato del tempo, ma il fascino di quel tempo è rimasto. Sembra ancora di rivedere il Grande Vittorio mentre, in Piazza della Chiesa, dirigeva I GIRISOLI. Il fasciano del “cinema” è rimasto invariato. Parecchi cineasti milanesi trovano anche oggi a Bereguardo, storie, trame, attori e attrici per film della TV. La Giornalista Anna stava ancora ordinando il caffè che si è sentita adocchiare da due “Signori del Cinema” … non potevano non esserlo … Del resto, ad Anna, non mancava nulla … bella come il sole, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. Infatti, “Miss, scusi se siamo invadenti, il caffè glielo offriamo noi. Stiamo cercando soggetti particolari per uno Spettacolo per una Festa Privata di alto livello in un Castello nei dintorni di Finale Ligure. Lei potrebbe essere il soggetto ideale … grandi nomi, alto livello” Anna ha fatto quattro conti mentali. Cosa aveva da perdere? Il cinema l’aveva sempre affascinata … Era diventata Giornalista, ma qualche soddisfazione in più non fa male. Ha accettato. “Cosa dovrei fare?” In brevissimo tempo, Anna si è trovata invischiata in una girandola da capogiro. Del resto il cinema è così, è prima di tutto caos … ma non è caos. A muovere una macchina del genere c’è sempre un “deus et machina” Infatti il Regista, Dott. Filippo, appena l’ha adocchiata non l’ha più lasciata. “Anna tu devi fare così, non devi abbassarti in quel modo … nel devi dire questo, devi fare quello” Insomma in brevissimo tempo Anna si è sentita una “bambola nelle mani di un “manipolatore di menti” che “vestita o svestiva, cambiava alla velocità del vento” La quarantenne pavese si sentì una “star” Tutti la guardavano con fosse una dea. E venne il giorno in cui il Regista, Dott. Filippo, ha fatto le prove sul Palco del Teatro privato nel Castello poco lontano da Finale Ligure, splendida località. Titolo dello Spettacolo: “LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO” … e la bella addormentata era proprio lei,  Anna, quarantenne pavese la quale non sapeva più in quale mondo si trovasse, reale o irreale? Tutti la volevano, tutti la cercavano … ed il Dott. Filippo ordinava. “Anna, tu sei la bella addormenta nel bosco … sei sdraiata su un letto di piume … addormentata … e un bacio ti sveglierà. Tu, però, non sai chi sarà il Principe che ti sveglierà … perciò, sdraiati, rilassati e non pensare. Il Principe vero si svelerà solo la notte dello spettacolo” E così è stato. Solo coloro che hanno fatto teatro sanno quale emozione si prova alla prima di un nuovo Spettacolo. La notte è stata lunga, l’emozione si poteva tagliere con il coltello. Anna era inchiodata dagli occhi del Regista … addormenta su un letto di piume. Nel Teatro si è fatto silenzio di tomba. Il pubblico era concentrato sulla bocca di Anna, mentre un favoloso Principe (vero) si è abbassato, e l’ha baciata … e non ha più staccato la bocca per un tempo indefinito. Alla fine ha preso tra braccia Anna, la bellissima quarantenne pavese e …”Anna adesso partiamo per Dubai … per una vacanza senza fine … perché l’AMORE E’ IL SOGNO DELLA VITA” 

mini racconto (659) del 9 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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libero.it

DISEGNO

DI 

TERESA 

RAMAIOLI

 

 

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“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE - 272^ PUNTATA

(mini racconto (658) del 8 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

CLARA … E UN AMORE A CAPRI

Quante volte, nella vita, una persona sente: “Lascia fare al Destino” Sembra una frase fatta, tanto per “consolare, infondere fiducia” … invece il Destino c’è, esiste, e al momento opportuno sistema ogni cosa. Un mese fa, Clara, bellissima trentenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … impiegata a Milano, abitante a Pavia … era sul disperato. Proprio sul disperato, no. Però, si lambiccava il cervello per trovare la soluzione al suo “desiderio”. Si, perché il problema della trentenne Clara, non era un problema, ma un desiderio che si portava dietro da anni. VISITARE CAPRI, la famosa isola che ha affascinato Personaggi famosi e ha dato vita a bellissime storie d’amore. La domanda di Clara era semplice: “Tra tutte le persone che hanno avuto la possibilità di visitare Capri … perché non dovrei esserci anch’io?” Sembra una domanda facile … ma, come in molte domande … è sempre la risposta che diventa difficile. Un mese fa, Clara, stufa di pensarci, ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Donata, come tu sai, sono una fanatica di Capri … Non vedo l’ora di visitare quella magica isola … ma nonostante il mio desiderio … gli anni passano, e Capri è sempre nei miei desideri” Donata non si è fatta trovare impreparata. “Clara, posso darti una mano. Siccome so che hai una voce bellissima e conosci tutte le canzoni scritte su Capri, potresti prepararti a fare un recital … uno spettacolo di un’oretta da tenere durante una riunione conviviale … Dove? A Capri” Clara è andata in estasi. “Ma dici davvero? E quand’è che il mio sogno potrebbe avverarsi?” Donata ha spiegato che il progetto di un viaggio a Capri è girato nel Gruppo di Artisti dell’Ufficio di Milano. Le avrebbe fatto sapere. Quel che conta ora: era prepararsi. Clara è partita in quarta. Si è chiusa per giorni nella sua Camera insonorizzata … ed ha preparato un programma da fine del mondo. Quando, poi, una persona è motivata … tutto diventa facile. I testi delle canzoni su Capri non si contano … ma in una canzone le parole devono esprimere quello che solo la musica sa dire. Venti giorni fa, Donata ha fatto il grande annuncio. “Clara, domani mattina si parte in aereo per Napoli e poi giornata da vivere nella magica isola di Capri” Così, Clara, la bellissima trentenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri e fisico mozzafiato … si è trovata catapultata in un gruppo di una decina di cinquantenni da fine del mondo … belli come il sole, ricchi come il mare … i quali hanno fissato una giornata da sogno a Capri … con visite esclusive a luoghi esclusivi … e serata in un Ristorante da Vip  … durante il quale Clara si è esibita con la sua chitarra. Nessuno dei presenti si aspettava uno spettacolo da vivo come quello offerto dalla trentenne pavese. Ad ogni canzone, i dieci Vip presenti non sapevano più cosa pensare. Clara non era solo bellissima, con un fascino che avrebbe fatto perdere la testa al più morigerato degli uomini … aveva una voce … che faceva innamorare. Infatti, dopo alcune canzoni … il Dott. Desiderio, un cinquantenne famosissimo a Milano, ha cominciato a non capire più nulla, ad essere affascinato dalla voce di Clara, dal suo modo di porsi, di affascinare. Del resto il fascino è la massima espressione di una persona … Clara stava travolgendo tutti … e il Dott. Desiderio non ha resistito. “Clara, Clara, ti voglio baciare” Nel Salone del Ristorante si è fatto silenzio. Clara aspettava quel momento da tempo immemorabile. Si è lanciata sulle labbra ardenti del cinquantenne … ED E’ NATO … UN AMORE A CAPRI   

mini racconto (658) del 8 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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