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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 291^ PUNTATA

(mini racconto (677) del 27 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

IL DOTT. FILIPPO … E L’AMORE

La vita è molto complessa. Non basta il coronavirus a complicare la vita, ci sono anche molte altre cose. Per esempio. Una settimana fa, il Commercialista Dott. Filippo, splendido cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare … abitante a Pavia, con avviato Studio a Milano con venti bellissime e bravissime impiegate … alte, bionde, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … era giù di corda. Dire giù di corda è dire poco. Era proprio distrutto, ridotto ad uno straccio. Il lettore avrà già immaginato il perché. Non certo per il coronavirus, ma per AMORE. A colpire duro non è solo “il virus del momento”, ma l’intramontabile “virus di sempre” (quello iniziato con Adamo ed Eva, nel Paradiso Terreste). Infatti, il Dott. Filippo ha perso la testa per una Stagista, la Dott. Desideria, una trentenne che non aveva uguali. Di solito il Dott. Filippo, con il debole per “le ragazze in fiore”, ogni volta che si presentava una nuova Stagista per il tirocinio, l’affidava alla Signora Maria, l’impiega anziana, la donna che ne sapeva una più del Diavolo. Questa volta, però, causa “coronavirus” … la Signora Maria era assente per quarantena … e il Dott. Filippo si è trovato a far fronte ad un “vulcano in eruzione”, la Dott. Desideria, trentenne che non aveva uguali. Cosa poteva fare il cinquantenne? Ogni volta che Desideria chiedeva qualche delucidazione … il Dott. Filippo andava in estasi, vedeva doppio. I primi giorni ha cercato di resistere. Cercava  di dominarsi (anche se poi, di notte non riusciva a chiudere occhio … e quando li chiudeva … era per vedere Desideria (non diciamo come). Per farla breve, dopo tre giorni, il cinquantenne è crollato come una pera cotta. Si è fatto capire da tutte le venti splendide impiegate, le quali, con occhiate micidiali, non lo perdevano mai di vista, neppure un singolo movimento. D’altronde quando un uomo, cinquantenne, si innamora  è la fine del mondo. Non capisce più nulla. Come Desideria accennava ad aprire la bocca, Filippo l’anticipava “Si….” Un “Si” che rintronava per tutto l’Ufficio, che muoveva venti teste alla ricerca “dell’oggetto del desiderio” Il fatto è che le cose belle durano poco. Dopo solo cinque giorni da Stagista, di punto in bianco, la Dott. Desideria, ha dichiarato forfait. Non si è più presentata. E, qui il Dott. Filippo … si è trovato, solo, senza lo smalto e il carisma del Capo (quello che sa tutto e può risolvere qualsiasi problema). Ormai le venti impiegate potevano fare poco o niente. Gli stessi Colleghi Commercialisti, una settimana fa, hanno organizzato una cena per aiutare il Dott. Filippo … “Filippo, mangia, questo … Filippo mangia quello … “ Alla fine il cinquantenne si è ingozzato come un maialino ed ha passato una notte da lavanda gastrica. Ed è stato proprio così. Ricovero in Ospedale ha seguito alla lettera le procedure del caso (non poteva fare altrimenti). Per fortuna, guarda a volte il Destino, ad assistere il Dott. Filippo c’era una splendida Dottoressa trentenne da fine del mondo, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato, la Dottoressa Amami … (non era questo il suo nome, il suo vero nome era Iris) ma il cinquantenne l’aveva colto, non si sa come, da una conversazione. Risultato. “chiodo scaccia chiodo”, Filippo si è innamorato pazzamente di … Amami. Cosa poteva fare? Niente. L’AMORE E’ CIECO … E QUANDO VUOLE CI VEDE BENISSINO” Micidiale è stata una frase: “Lasci fare a me … vedrà che in breve … si sentirà in paradiso” C’è voce e voce … quella di AMAMI non aveva uguali. ERA LA VOCE DELL’AMORE     

     racconto (677) del 27 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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     PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 290^ PUNTATA

(mini racconto (676) del 26 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

CARMELO, ELISABETTA … E IL FASCINO DI PRAGA

In epoca di coronavirus le persone sono alquanto agitate. Alcune passano il tempo saltando da un canale della TV ad un altro … per essere aggiornati sull’andamento del virus. I mezzi di comunicazione di massa conoscono il vezzo e non lasciano i telespettatori a bocca asciutta. Vuoi per un verso, vuoi per un altro, cercano di assecondare le curiosità. Ci sono però, persone che si rendono conto che l’attuale complicata situazione richiede tempo “per vedere come andrà a finire” … e preferiscono fare altro. Per esempio, ieri, domenica 25 ottobre 2020, il Dott. Carmelo, cinquantenne da fine del mondo, bello come il sole, ricco come il mare, ha deciso di stare riservato nel suo Attico sul Lungoticino a Pavia, dove lo sguardo si perde nel lento scorrere del fiume Ticino … e, in lontananza, sulle verdi colline dell’Oltrepo’ Pavese. Il tempo, però, impiega il “suo tempo” a passare. Il Dott. Carmelo ha deciso di dare una occhiata ai video che ha girato negli ultimi cinque anni. Si è reso subito conto che i video avevano bisogno di un po’ di ordine. Quando una persona è appassionata di “videoriprese”, spesso, non si rende conto  del tempo che passa. Spesso si giustifica dicendo … “lo faro domani” e quel domani si fa desiderare. A volte servono i momenti in cui bisogna stare in casa, fare mente locale … per mettere un po’ di ordine nelle cose fatte. In pochissimo tempo il Dott. Carmelo si è trovato tra le mani tanto di quel materiale che avrebbe richiesto molta concentrazione e parecchio tempo … il cinquantenne ha visto passare molti titoli … Roma, Vienna, Parigi, New York, Madrid … Praga. Ed è stato proprio al video di Praga che il Dott. Carmelo si è incantato. Aveva una vaga idea di ciò che si trattasse … ma non ricordava i particolari. Del resto, dalla data, erano passati tre anni … e in tre anni, di acqua sotto i Ponti del Ticino, ne è passata parecchia. Il Dott. Carmelo tagliò corto. Diede una occhiata al video … Proprio bello. Si trattava di un soggiorno a Praga per un Convegno sull’importanza del turismo. Non molti partecipanti, ma persone qualificate ed interessate all’argomento. In tale occasione, il Dott. Carmelo aveva conosciuto la Dott. Elisabetta, una bellissima ventottenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri … fisico da fine del mondo. Purtroppo la conoscenza era durata il tempo del Convegno. Ieri, domenica, 25 ottobre 2020, il cinquantenne era nel suo favoloso Attico … solo … a guardare il video … Ha sentito il desiderio di riascoltare la voce di Elisabetta … e Elisabetta ha risposto con piacere. “Ciao Carmelo, come stai? Quanto tempo è passato dal Convegno di Praga?” Quando i ricordi giocano sul tempo passato è un attimo lasciarsi prendere dai desideri. “Elisabetta, stavo dando una occhiata hai video e in quello di Praga sei comparsa tu. Se non hai impegni, hai voglia di gustare un caffè a casa mia?” Tra persone che conservano buona simpatia è un attimo trovare il punto di incontro. In brevissimo tempo, Elisabetta ha varcato la soglia dell’Attico del Dott. Carmelo. A volte basta poco per ricreare atmosfere perse nel tempo. Carmelo ed Elisabetta si sono abbracciati … si sono baciati sulla guancia … ed hanno gustato uno squisito caffè. Il ricordo e il video di Praga, hanno fatto il resto … ha riacceso anche la simpatia che, in quella magica città, era nata … Del resto le simpatie sono istintive … Carmelo ha sentito subito una irresistibile voglia di baciare Elisabetta … ed Elisabetta di essere baciata. COSI’ E’ !

     racconto (676) del 26 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 289^ PUNTATA

(mini racconto (675) del 25 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

EVA … NEL PARADISO TERRESTRE DEL DOTT. CALOGERO

Ieri, sabato, 24 ottobre 2020, il Dott. Calogero, cinquant’anni portati alla grande, single … bello come il sole, ricco come il mare … abitante in uno dei più bei Attici del Centro Storico di Pavia … è andato in crisi. Pur essendo persona equilibrata, ha subito l’effetto notizie catastrofiche dei mezzi di comunicazione di massa … radio, TV, giornali ecc. sull’incremento dei contagi coronavirus. C’è poco da fare, quando per ventiquattrore al giorno, non c’è altra notizia che “il bollettino di guerra coronavirus”, anche il più equilibrato degli uomini va in tilt. Il Dott. Calogero ha cercato di reagire. Si è dato una giornata da vivere, in solitaria, nel suo Attico per evitare eventuali contatti a rischio. Ovvio, che in certi casi, una persona usa tutte le armi a disposizione. A metà mattina, però, il Dott. Calogero aveva la testa in confusione, non sapeva più cosa stava facendo. Ha deciso di scambiare qualche parola con il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco, sessantenne espertissimo. “Franco, sono in crisi. Mi sono ritirato nel mio Attico, da solo, per evitare eventuali contagi. Ho la mente incasinata. Non so più se quello che sto facendo è bene o male, utile o no” Il Dott. Franco ha capito la situazione. “Calogero, ti capisco. Sapessi quante persone sono nelle tue stesse condizioni. Soprattutto, persone sole, avanti negli anni … Persone che non sanno con chi parlare. Situazione che favorisce il panico” Il cinquantenne lo ha interrotto. “Allora, Franco, cosa devo fare?” Lo Psicologo ha cercato di calmarlo. “Calogero … per prima cosa … non restare solo. Cerca la compagnia. Ricordi Adamo nel Paradiso Terrestre? Ad un certo punto aveva tutto … ma si è sentito solo. Ha pregato Dio … di avere compagnia. Dio gli ha dato Eva. Lo stesso potresti fare tu. Hai alcune possibilità … telefonare ad una amica e invitarla a casa tua per una “partita a carte … oppure aspettare che ci pensi il Destino” Il Dott. Calogero, è persona troppo avveduta per non cogliere i suggerimenti “segreti” di un “esperto in materia” Immediata la domanda. “Franco, cosa vorresti dire con quel … “aspettare che ci pensi il Destino” Lo Psicologo, da vecchio volpone, ha emesso un lungo sospiro. “Vedi, caro Calogero … nessuno conosce il proprio futuro. A volte, le decisioni che non abbiamo il coraggio di prendere da soli … arrivano per “mano Divina” Naturalmente … l’attesa ha il suo fascino. Alcune persone, preferiscono “attendere … anziché decidere”. Il Dott. Calogero è stato sempre affascinato dall’ignoto. La sua mente si è messa a macchinare … In quel istante il campanello della sua abitazione si è messo a suonare. Con calma ha aperto la porta … ed è apparsa una splendida trentenne … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato. “Scusi, sono Giulia, nuova inquilina abitante nell’appartamento accanto al suo. Ho una voglia matta di un caffè … ma sono rimasta senza zucchero … potrebbe prestarmene un paio di cucchiaini?” Immaginarsi il Dott. Calogero. Si è sentito nel Paradiso Terrestre. Era arrivata Eva. Una donna così l’aveva sempre sognata, mai incontrata. Ora era lì … ed era ciò di cui aveva assoluto bisogno. “Venga, venga … Stavo per chiedermi “Perché non ti fai un caffè?” Ecco la mano del Destino per essere in compagnia … la cosa più bella che ci sia. Anzi, perché non ci diamo subito del tu?” Cosa poteva fare Giulia? Dopo aver visto l’Attico di Calogero che sembrava il Paradiso Terrestre, si è sentita Eva, primadonna del Creato … c’era pure una pianta verde … sopra la quale sonnecchiava un serpente tentatore … con la mela in bocca.

     racconto (675) del 25 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 288^ PUNTATA

(mini racconto (674) del 24 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE (E I SOLDI) … PER ANNA E CLARA

Una settimana fa, Anna, bellissima quarantenne pavese … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato … appassionata Ricercatrice di “Storia & Storie pavesi” … desiderava visitare la Chiesa di Teodoro in Pavia … non da sola. Ha telefonato alla sua amica e coetanea. “Clara, hai voglia di visitare la Chiesa di San Teodoro?” Clara ha fatto una smorfia che, l’amica, ha percepito per telefono. Per giustificarsi, la quarantenne, “si è arrampicata sui vetri” … “Scusami, Anna, ma che cosa c’è di particolare nella Chiesa di San Teodoro?” Impossibile fermare un’appassionata di storia locale. “Clara, San Teodoro è al centro del quartiere medioevale dei pescatori … ed è sorta nel XIII secolo, ottocento anni fa. Possiede affreschi romanici dipinti su pilastri, “Le storie di Sant’Agnese”, “ Le storie di San Teodoro”  del 1514 … e la famosa “Veduta di Pavia” del 1522 …” Clara l’ha fermata. “Anna, ho capito. Non è necessario che mi racconti la storia della Chiesa … a cominciare da Adamo ed Eva. Mi riferivo a qualcosa di tangibile., attuale, particolare” Anna ha risposto a tamburo battente. “Clara, di attuale ci sono sempre le leggende” E’ bastata quella parola per mettere l’amica ko. Le amiche si distinguono proprio perché conoscono i “punti deboli”, i sogni, i desideri, le fissazioni. Ne approfittano al momento opportuno per far girare il vento a proprio favore. “Anna … qualche leggenda in particolare?” La caparbietà dell’amica ha superato la fantasia. La Ricercatrice di “Storia e Storie pavesi” è partita in quarta. “Una antica leggenda medioevale della Chiesa di San Teodoro dice ... “quando una donna vuole incontrare l’amore … entra ed esce,  per tre volte nello stesso giorno, dalla Chiesa recitando tre Pater, Ave, Gloria … Nella giornata stessa … si compie il miracolo” Ormai, Clara, si è dichiarata sconfitta … Anna l’aveva colpita nel segno. Da mesi la quarantenne cercava di mettere gli occhi “sull’uomo dei sogni, l’uomo che si incontra una sola volta nella vita” … bello come il sole, ricco come il mare. Nell’arco di un’ora, una settimana fa, Anna e Clara erano davanti alla Chiesa di San Teodoro … e la Ricercatrice aveva “il pallino in mano” e non aveva alcuna intenzione di cederlo. Anzi, Anna aveva giostrato gli argomenti in modo tale che per “tre volte le due amiche … sono entrate ed uscite dalla stessa Chiesa” … perché “non si sa mai” … accadesse il Miracolo. Ormai, Anna aveva avuto partita vinta. Aveva visitato la Chiesa in compagnia … aveva eseguito quanto prescritto dalla leggenda … Adesso non c’era altro da fare che attendere il “miracolo”. Anna, contenta e soddisfatta, ha offerto il caffè a Clara in Piazza della Vittoria … Neanche a farlo apposta, in Piazza, hanno incontrato il Dott. Giuseppe, un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole, ricco come il mare, il quale, non solo ha offerto il caffè, ma ha avanzato una proposta. “Anna, Clara … stavo proprio aspettando voi. Questa sera a Milano al “Club dei Cinquantenni” c’è una Gara da Ballo con un ricco premio: “Un milione di Euro” La partecipazione è riservata. Due posti sono riservati al mio amico Giovanni e al sottoscritto … con le rispettive dame. Cosa ne dite?” Non c’è stato neppure il bisogno della risposta. Anna ha baciato in fronte Giuseppe, il quale ha presentato Giovanni a Clara. Inutile dire che quando il vento soffia per il verso giusto … la vita è un incanto. Infatti, A Milano, Giuseppe e Anna … Giovanni con Clara, hanno vinto, a pari merito, il Primo Premio (UN MILIONE DI EURO) … i Miracoli esistono … basta crederci.    

     racconto (674) del 24 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 287^ PUNTATA

(mini racconto (673) del 23 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … PER FILIBERTO E LUCIA

Venerdì della scorsa settimana, il Dott. Filiberto, cinquantenne pavese, single … bello come il sole … ricco come il mare … era giù di corda. A volte capita, anche a coloro che non avrebbero proprio nulla di cui lamentarsi … come, per esempio, il Dott. Filiberto … cinquant’anni portati alla grande, Villa al mare, in montagna, al lago … ed un favoloso Attico in uno dei più bei Palazzi del Centro Storico di Pavia. Invece, venerdì della settimana scorsa era, proprio giù di corda. Dopo una notte da incubo, di primo mattino, ha deciso di prendere un caffè in Piazza della Vittoria. Stava per entrare nella Piazza più romantica di Pavia quando ha incontrato la Dott. Lucia, bellissima trentenne milanese che non vedeva da parecchi anni. L’incontro inaspettato ha avuto il suo effetto. Filiberto e Lucia si sono abbracciati, si sono baciati sulla guancia e … “Lucia, cosa fai a Pavia? E’ passato un sacco di tempo dall’ultimo nostro incontro … tre o quattro anni fa. Ti trovo bellissima. Posso offrirti il caffè?” Ovvio che la trentenne ha subito accettato … anche perché ne aveva proprio bisogno. Filiberto e Lucia si sono accomodati al tavolino di un Bar, ma si vedeva che, entrambi, avevano un diavolo per capello. La prima a vuotare il sacco è stata Lucia. “Filiberto sono proprio contento di rivederti, di prendere il caffè con te … e dimenticare una settimana a Parigi” Non l’avesse mai detto. Filiberto si è subito infiammato. “A Parigi? … anch’io ero a Parigi … Anzi, ho passato una settimana da dimenticare. Avevo lasciato Pavia per cambiare aria. Mi ero ripromesso di vedere Parigi in solitaria, da solo, cercando di cogliere il fascino segreto di una delle città  più  affascinanti del mondo … invece, tutto storto. Avrei dovuto stare a Pavia. Sarebbe stato meglio” La trentenne si è sentita coinvolta. “Anch’io, ero a Parigi … una settimana in solitaria per lasciare Milano … invece, nulla di ciò che mi ero ripromesso di vedere. Ora mi chiedo, come mai non ci siamo incontrati?” A volte sono la domande ovvie che mettono in crisi le persone. Ha cercare una risposta è stato il cinquantenne. “Lucia, vuoi vedere, che il Destino non ci ha fatto incontrare a Parigi … per farci incontrare a Pavia?” Sarà stata la battuta, sarà stato come Filiberto l’ha pronunciata … il fatto è che i due hanno cominciato a guardarsi come non si erano guardati prima. Anche la voce ha assunto una tonalità speciale. Il passato stava scomparendo del grande mare “del ieri”, e gli occhi di Lucia stavano osservando il bel portamento del cinquantenne, quel fascino segreto che, complice il caffè in Piazza della Vittoria, stava facendo breccia nella mente della trentenne. E’ noto che non sono i luoghi che fanno innamorare, sono le persone … quando si trovano coinvolte in atmosfere particolari. Lucia non ha perso tempo. “Filiberto, perché non mi porti a visitare Pavia? E’ un sacco di tempo che non la vedo” Immaginarsi il cinquantenne il quale aveva già alzato le sue antenne che si perdevano nelle bellezze di Lucia. “Lucia, abbandonati … sono il tuo cicerone, quello che non hai mai conosciuto” Filiberto ha preso sottobraccio Lucia e i due si sono incamminati per le vie della città. Non era passato un quarto d’ora … e Filiberto ha sentito un irresistibile desiderio di baciare Lucia … Non ha dovuto neppure chiedere. I due si sono sfiorati la guancia ed il “bacio dell’amore” è scattato all’improvviso. Un bacio, però, non basta mai. Come minimo ce ne vogliono tre … Il fatto è che Lucia e Filiberto ci hanno preso gusto e … A volte non occorre andare a Parigi … Basta Pavia.

     racconto (673) del 23 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 286^ PUNTATA

(mini racconto (672) del 212 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

UN AMORE … PER ALESSIA

La vita è fatta di tante cose, ed ha bisogno di tante cose. Per esempio, secondo l’età cambiano i gusti, le esigenze, le priorità. Un mese fa, la Dott. Alessia, bellissima quarantenne pavese, single, alta, bionda, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … impiegata a Milano, abitante a Pavia … era stufa del solito tran tran di tutti giorni. Partenza da Pavia / arrivo a Milano … partenza da Milano / ritorno a Pavia. Il lavoro ripetitivo lo conosceva a memoria, anche le facce erano sempre le solite. Stessi personaggi, stessi problemi (che spesso non avevano né capo né coda). Insomma, la quarantenne voleva dare una svolta alla propria vita … in meglio. Un mese fa, ne ha parlato con la sua amica e coetanea. “Valeria, sono stufa marcia. Non ne posso più dell’impiego di Milano. Ho voglia di cambiare. Ho solo la testa in confusione, ma sono pronta a spiccare il volo: cambiare!” Quando una persona ha maturato una decisione e ne parla con l’amica, vuol dire che ha raggiunto il punto di non ritorno. Manca solo l’occasione giusta e, l’amica Valeria è stata la “mano del Destino”. “Alessia, se vuoi cambiare … ho una proposta. Però, non so se è quella che rientra nelle tue aspettative” – “Valeria, dimmi, fuori la novità” L’amica ha fatto un po’ di manfrina, non sapeva se dire o non dire, poi … “Alessia, c’è una Signora settantacinquenne che vive in uno splendido appartamento a Pavia. E’ una Scrittrice, Claudia di nome, che ha bisogno di una Segretaria Personale che le tenga in ordine la corrispondenza quotidiana … e un po’ di ordine nella cosi detta “sua Biblioteca” … che detta fra te e me, più che una Biblioteca … sembra un campo di battaglia … un magazzino di libri” Alessia, aveva bisogno di cambiare … e per farlo, sarebbe andata anche in capo al mondo. Ha subito accolto la proposta e in meno di un’ora aveva già conosciuto la Scrittrice Claudia. Essendo poi a Pavia … era come il “cacio sulla pastasciutta”. Nel giro di pochi giorni, la bellissima quarantenne pavese ha sciolto il suo rapporto di lavoro a Milano e si è installata nella sua stanza a Pavia con tanto di computer, corrispondenze varie … e una marea di libri nel massimo disordine. I libri, poi, hanno uno strano comportamento. (quasi misterioso). Non sai mai perché, cerchi una cosa … e compare un libro, sempre lo stesso, con un strano titolo: “UN AMORE PER ALESSIA” Inevitabile la domanda alla Scrittrice “Signora Claudia, dirà che sono un po’ ingenua, ma è la terza volta che cerco una pratica … ed è la terza volta che mi trovo tra le mani questo libro. Che cos’ha di speciale?” La Signora Claudia ha sorriso e la risposta è stata immediata. “Alessia aspettati una sorpresa” E’ stato in quel momento che il campanello della porta d’ingresso dell’appartamento della Scrittrice si è messo a suonare. Dopo pochi istanti è apparso il nipote della Scrittrice, il Dott. Ferdinando, un cinquantenne da fine del mondo … bello come il sole. Più che un cinquantenne … sembrava un Dio Greco. Cosa poteva fare Alessia? Ha cercato di darsi un contegno. La Scrittrice ha cercato di fare le presentazioni … ma, il colpo di sole non aveva raggiunto solo Alessia, ma anche il Dott. Ferdinando, il quale ha cercato di resistere … ma il “colpo in testa” era troppo evidente. La Scrittrice Claudia non aveva bisogno di spiegazioni ed ha scelto di preparare il caffè, lasciando liberi i due “piccioncini”. Quando l’amore scoppia all’improvviso difficile resistere. I due si sono trovati le labbra incollate le une sulle altre e l’AMORE PRESO IL VOLO … e i due sono partiti per i Mari del Sud.     

     racconto (672) del 22 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 285^ PUNTATA

(mini racconto (671) del 21 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

AMORE … ETERNO AMORE … SENZA FINE

Parecchi lettori (anche attraverso il dialogo diretto) si fanno domande sul senso di “questi racconti del Dino” che hanno (quasi sempre) per Protagonista il “cinquantenne” (bello come il sole, ricco come il mare) il quale SI INNAMORARA PAZZAMENTE  della bellissima “trentenne” … alta, bionda, occhi azzurri, fisico da fine del mondo. Nessuna meraviglia. Pavia è piena di bellissime trentenni da far perdere i sensi … e di cinquantenni favolosi, single, che vivono in Attici da sogno. La vita di una città come Pavia (72mila abitanti), però, è bella anche (e soprattutto) perché ricca di storie di vita vissuta. Ogni lettore è libero di leggere ciò che vuole. C’è chi apprezza il giallo con i delitti (sempre più efferati) … chi l’avventura … chi altro. L’AMORE, PERO’, A QUALSIASI  ETA’, NON HA CONFRONTI. Non un AMORE QUALSISASI, MA UN AMORE DA SOGNO … CON PROTAGONISTI DA SOGNO. Chi è che non ricorda la scena di Sofia Loren e Vittorio De Sica mentre ballano il mambo nell’indimenticabile film “Pane, amore e … “ di Dino Risi del 1955? Quello era un simbolo dell’Italia piena di vita, di gioia di vivere … Nel film il problema non sono i guai quotidiani di quell’epoca (nel 1955), ma L’AMORE … L’AMORE CHE FA IMPAZZIRE, L’AMORE CHE NON HA ETA’ E cosa speravano i protagonisti? Di vivere felici, di realizzare i loro sogni … di non invecchiare mai (perché il tempo passa … e come diceva il Saggio … “Meglio vivere di ricordi … che di rimpianti” … E DI STORIE D’AMORE CHE FINISCONO TRA BACI, ABBRACCI E MOLTO DI PIU’. Due settimane fa, tre favolosi cinquantenni pavesi (belli come il sole, ricchi come il mare) si trovavano in Piazza della Vittoria a Pavia, per il solito drink. Il Dott. Fabio era giù di corda “Gente siamo di fronte alla seconda ondata del coronavirus … prepariamoci al peggio” Il Dott. Michele non ha perso tempo. “Stiamo vivendo un periodo molto complicato. Bisognerebbe reagire, ma come?” Del terzetto faceva parte, il Dott. Ulisse un cinquantenne, autore e sceneggiatore televisivo che ha avuto una pensata. “E’ vero, nella vita non bisogna mai stare con le mani in mano … bisogna sempre trovare idee nuove, soluzioni nuove. Io avrei una idea” – “Quale?” E’ stata la domanda di Fabio e Michele. Ulisse (un nome, una garanzia) si è accomodato sulla sedia e da grande Attore ha lanciato l’idea. “Ogni sera, quando torno dagli Studi TV, mi trovo spesso a mangiare da solo come un cane. Ogni tanto mi chiedo. “Se avessi almeno una persona con la quale parlare?” Ecco la mia idea. Noi tre abbiamo l’elenco di bellissime trentenni pavesi. Basta che ogni sera, invitiamo a cena, una trentenne di nostra conoscenza … ed il gioco è fatto. L’importante è passare una bellissima serata” L’idea ha avuto subito successo. Ognuno dei tre single da fine del mondo ha diramato l’invito … che è stato subito accolto. Chi è che, pur di non rimanere solo, rinuncia ad una serata in compagnia? Dopo la prima serata, però, Fabio ha condiviso la cena con Federica … Michele con Gisella … e Ulisse con Mara (tre bellissime trentenni pavesi da far perdere i sensi). Al termine della cena i tre cinquantenni hanno ballato “il mambo, il Mambo italiano … ed è, ballando, che nascono le idee. Un’idea per tutte: BACIARE … “Amore baciami, baciami, baciami …” con tutto quello che ne consegue. Sfido il lettore o la lettrice di questo miniracconto ad esprimere un desiderio. Quale? ESSERE AL POSTO DEI PROTAGONISTI … ballare un “Mambo italiano”… da fine del mondo.     

     racconto (671) del 21 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 284^ PUNTATA

(mini racconto (670) del 20 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … DEL CINQUANTENNE

Diceva il Saggio, che, “nella vita … bisogna insistere … fino ad ottenere il massimo risultato” … anche in AMORE. Anzi, soprattutto in AMORE. Un uomo, però, arrivato a cinquant’anni … e dopo diverse delusioni (per non cantonate) … si lascia prendere dallo sconforto. Si chiede se esiste veramente “la donna del sogno … alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato” trent’anni o giù di lì. Un mese fa, il Dott. Saverio, cinquant’anni portati alla grande … bello come il sole, ricco come il mare … era giù di squadra. Per la terza volta era stato piantato dalla “morosa” dopo soli tre anni di fidanzamento. Il Dott. Saverio diceva di avercela messa tutta … ma , lui, non era riuscito a farla contenta. Ne ha parlato con il suo Psicologo di fiducia, il Dott. Franco, sessantenne, Esperto in materia da lunga data. Il Dott. Franco è stato chiaro. “Vedi, Saverio, per quanto un uomo faccia … la donna ha “sempre il coltello dalla parte del manico” Il Dott. Saverio, Commercialista affermato a Milano, con un Ufficio modello di venti impiegate che lo adoravano … pensava di conoscere le donne … ma si sbagliava. Un conto è la donna, impiegata, dipendente, la donna che pende dalla labbra del “Capo” … che pende dalle sue labbra … un conto è la Fidanzata, la moglie. Una donna impiegata dipendente pende dalla labbra del Capo, ed ogni sua parola è “Vangelo” … Nella coppia, invece, l’uomo è solo l’uomo … dove ogni suo dire viene messo in discussione … difetti parecchi, virtù quasi nessuna. E’ lì che l’uomo finisce per perdersi (in un bicchier d’acqua). Non c’è niente da fare. Finché c’è il periodo dell’innamoramento … la donna vede l’uomo come un Dio. Quando la stessa donna ha capito il soggetto … il Dio non esiste più … esiste solo l’uomo, il marito, il compagno … e qui si vede benissimo chi tiene “il coltello dalla parte del manico”: la DONNA! Se l’uomo, infatti, dice: “Cara, domani andiamo a fare una gita al mare?” – “Al mare? Ma cosa dici? Domani piove” E’ inutile che l’uomo insista … anche se il Meteo aveva detto solo “Nuvolosità in aumento” Non parliamo poi di all’allacciare amicizie … è come muoversi sulle “montagne russe” Insomma, il Dott. Saverio ha elencato un sacco di momenti in cui, un uomo può mettercela tutta … ma con la donna (di cui è innamorato) non ottiene alcun risultato. Alla fine anche l’amore … va a farsi benedire, cioè “fine di una storia”. Lo Psicologo, Dott. Franco aveva una così vasta statistica che ha cercato di aiutare il Commercialista. “Saverio, non devi perderti d’animo. Nella vita bisogna sempre reagire. Mai accettare la sconfitta … puntare sempre alla vittoria” Una parola. Il Commercialista si è lasciato andare. “Da che parte si incomincia a cercare la “donna del sogno”? Lo Psicologo, sa sempre trovare la strada giusta. “Saverio potresti parlare con la Signora Cesira, la Portinaia del Palazzo in cui vivi. Un antico detto pavese dice che “le Portinaie ne sanno una più del Diavolo” Il cinquantenne Commercialista si è lasciato convincere. Al rientro nel Palazzo dove abita, il Dott. Saverio ha incontrato la Signora Cesira che, dopo l’esposizione della situazione … ha presentato al cinquantenne, sua nipote, Dott. Elvira, una trentenne da fine del mondo, bella come il sole … specializzata “in gestione del tempo nella coppia di oggi” Insomma, tempi nuovi, specializzazioni nuove. Saverio, appena l’ha vista se ne è innamorato. Le ha affidato la “gestione del suo tempo” … e Elvira ha pensato al resto. IN AMORE … CHI BEN INCOMINCIA … HA GIA VINTO.

     racconto (670) del 20 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 283^ PUNTATA

(mini racconto (669) del 19 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … AD UNA CERTA ETA’

Che cos’è la vita … senza l’AMORE? Ben poca cosa. La gioventù passa … ciò che si è immaginato (o sperato) di fare … è solo un ricordo lontano. Inutile farsi illusioni. Anche i soldi cosa sono? A volte mi trovo in città, a Pavia, città dai mille volti … e conoscendo qualche particolare, mi viene da riflettere. Qualche mese fa, ho incontrato un amico che non vedevo da tanti anni. Il suo nome? Carmelo, ottant’anni … ben portati, pavese doc. Qualche mese fa, ci siamo incontrati e seduti ad un Bar, ci siamo scambiati un po’ di confidenze. Io ho raccontato le mie … Carmelo le sue. Ad un tratto, a Carmelo sono venute le lacrime agli occhi. “Carmelo, perché piangi? Sei uno degli uomini più ricchi di Pavia. Ogni volta che vedo il tuo Attico, mi immagino in quale “piccolo Paradiso” vivi …” e qui, Carmelo, mi ha fermato con la mano. “Dino, ascolta … è proprio lì il mio rimpianto, la mia nostalgia, le ragioni del mio malessere … In quell’Attico che conosci … io vivo solo, solo come un cane abbandonato. Qualche anno fa, mia moglie è morta di cancro. Di figli non ne abbiamo avuti … ed io vivo con un paio di infermiere che si alternano e mi tengono in ordine … quel “piccolo Paradiso” come lo chiami tu” A ottant’anni, puoi pensare ciò che vuoi, ma gli acciacchi non mancano … soprattutto … sono i ricordi che pesano, le occasioni perdute (e lo sai che cosa intendo). Ho passato la vita come un fanatico invasato … ogni idea era un affare, una casa da comprare … fino a giungere all’Attico che dici tu. Mia moglie avrebbe voluto fare qualche gita, andare a vedere qualche Opera Lirica all’Arena di Verona di cui era appassionata. Niente da fare … prima di tutto gli affari … prima di tutto arrivare all’Attico. Ed ora che sono all’Attico? A ottant’anni cosa posso fare? Veder passare le ore … i giorni, le settimane, i mesi” Ho preferito non ferire Carmelo, si stava già ferendo da solo. Ci siamo salutati e ho fatto quattro passi in Piazza Petrarca, la Piazza del Mercato. La Piazza era piena di gente, era mercoledì. Ho incontrato Giuseppina, una bellissima sessantacinquenne, mia vicina di casa tanti anni fa. Vedendola tutta contenta, non ho potuto fare a meno di offrirle un caffè. Glielo leggevo in viso che aveva voglia di raccontare la sua contentezza. Si siamo seduto al tavolino di un Bar ed in un attimo … la sessantacinquenne Giuseppina è partita in quarta. “Dino, mi sono sposata due volte … e per due volte sono rimasta vedova … l’ultima un anno fa. In teoria, avrei dovuto accettare la realtà per quella che è … e dedicarmi al gioco delle carte, come fanno parecchie mie coetanee. Dopo qualche mese, però, mi sono detta. “Ma solo io deve essere così sfigata … e passare gli anni della vita sola come un cane? Tre mesi fa, ho chiesto alla Maga Iris che vive in Lomellina di leggermi la mano. Lo ha fatto ed il responso è stato il seguente: “Giuseppina vai tranquilla. Venerdì della prossima settimana incontrerai l’Amore su una panchina di Piazzetta della Rosa a Pavia. Ho creduto alle parole della Maga. Sono stata seduta sulla panchina dalle 9 del mattino a mezzogiorno … e a mezzogiorno, sulla panchina si è fermato un Signore sui settant’anni il quale mi ha chiesto se volevo mangiare una pizza con lui, a casa sua … Era stufo di mangiare solo come un cane. Ho accettato … e dopo la pizza (ed un bicchier di vino) è scoppiato l’amore. Ti assicuro, Dino, che non immaginavo che l’Amore fosse così bello … come a sessantacinque anni” Non ho potuto fare a meno di complimentarmi. L’AMORE TIENE GIOVANI … VIVA L’AMORE      

     racconto (669) del 19 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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PAVIA “PICCOLA PARIGI”

“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 282^ PUNTATA

(mini racconto (668) del 18 ottobre 2020)     DINO SECONDO BARILI

L’AMORE … E IL DESTINO

Ci sono molti modi di affrontare la vita. Uno dei tanti è quello di VIVERE UN GIORNO PER VOLTA. Considerare il passato come “storia vissuta” … e vivere il presente, l’oggi, come “storia di oggi”… LA VITA E’ QUI, ORA.

E il futuro? Beh, il FUTURO E’ NELLE MANI DI DIO. Anche coloro che hanno dei dubbi (pensano di sapere cose che sono ignote all’uomo) … basta che guardano di sera il cielo stellato … e possono tirare le conclusioni che vogliono … L’UOMO (IO, TU, NOI …) NON SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO … E NON SIAMO NEPPURE QUI PER CASO. Ognuno di noi ha il proprio Destino piccolo o grande, ognuno di noi deve compiere il proprio dovere, ogni giorno, in ogni momento … e trarre il massimo piacere (se possibile) … specialmente in AMORE. Due settimane fa, la Dott. Emanuela, bellissima quarantenne pavese, alta, bionda, occhi azzurri, fisico da fine del mondo … si lamentava con  la sua amica. “Carla, nella vita bisogna accettare quello che viene … l’attesa di un “nuovo Amore” è sempre lo stimolo migliore. Purtroppo, devo stare zitta ed aspettare. Mi sembra un secolo che un “amore se ne è andato … ed un nuovo Amore tarda ad arrivare” Carla ha fatto una smorfia … come dire “non dirlo a me … ho considerato una liberazione quando, sei mesi fa, il mio (ex) fidanzato da cinque annui mi ha detto addio … ed ora non vedo l’ora di perdermi negli occhi di un uomo che non conosco (BELLO COME IL SOLE, RICCO COME IL MARE) … e non so neppure se quest’uomo esiste” Carla ed Emanuela  si sono guardate negli occhi … si sono capite al volo … ed hanno continuato a gustare il caffè in Piazza della Vittoria a Pavia. Ovvio che nella testa delle due quarantenni frullava il verso di una canzone “I sogni son desideri di felicità … “ già, la felicità. Carla ed Emanuela hanno terminato di sorseggiare l’ultima goccia di caffè (squisito) ed hanno pensato a fare quattro passi per Pavia … romantica città, dove sognare è un dovere ed un piacere (insomma, Pavia come Parigi) “Pavia città dell’Amore” E’ stato in quel momento che il telefonino di Emanuela si è messo a suonare. “Emanuela, sono Davide. Sono fermo in Piazza della Stazione FS … in partenza per una gita al mare. Ti aspetto” In quello stesso istante anche il telefonino di Carla si è messo a suonare. Era Alberto, un cinquantenne da fine del mondo che … “Carla, sono fermo in Piazza della Stazione FS … per una gita al mare. Ti aspetto” E’ sempre così. Una persona aspetta per giorni, settimane, mesi … poi all’improvviso, i sogni, i desideri si realizzano … Le due bellissime quarantenni si sono precipitate in Piazza della Stazione FS a Pavia … per poco non sono svenute. Due splendide rosse Ferrari … erano in attesa. Sono le cose belle che danno un immenso piacere … soprattutto se attese da lungo tempo. Emanuela ha baciato Davide … Carla a baciato Alberto … e dopo poco tempo, le due coppie si sono trovate in una Splendida Villa in riva la Mare sulla Riviera Ligure a festeggiare il compleanno dei due cinquantenni. Quando i sogni diventano realtà … le parole non servono. Sono le emozioni che  contano, la fanno da padrone … PERCHE’ L’AMORE E’ L’AMORE … NON HA UGUALI … DA SEMPRE.

     racconto (668) del 18 ottobre 2020    DINO SECONDO BARILI

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