PAVIA “PICCOLA PARIGI”
“MISTERO A BEREGUARDO”ROMANZO A PUNTATE – 291^ PUNTATA
(mini racconto (677) del 27 ottobre 2020) DINO SECONDO BARILI
IL DOTT. FILIPPO … E L’AMORE
La vita è molto complessa. Non basta il coronavirus a complicare la vita, ci sono anche molte altre cose. Per esempio. Una settimana fa, il Commercialista Dott. Filippo, splendido cinquantenne … bello come il sole, ricco come il mare … abitante a Pavia, con avviato Studio a Milano con venti bellissime e bravissime impiegate … alte, bionde, occhi azzurri, fisico da far perdere i sensi … era giù di corda. Dire giù di corda è dire poco. Era proprio distrutto, ridotto ad uno straccio. Il lettore avrà già immaginato il perché. Non certo per il coronavirus, ma per AMORE. A colpire duro non è solo “il virus del momento”, ma l’intramontabile “virus di sempre” (quello iniziato con Adamo ed Eva, nel Paradiso Terreste). Infatti, il Dott. Filippo ha perso la testa per una Stagista, la Dott. Desideria, una trentenne che non aveva uguali. Di solito il Dott. Filippo, con il debole per “le ragazze in fiore”, ogni volta che si presentava una nuova Stagista per il tirocinio, l’affidava alla Signora Maria, l’impiega anziana, la donna che ne sapeva una più del Diavolo. Questa volta, però, causa “coronavirus” … la Signora Maria era assente per quarantena … e il Dott. Filippo si è trovato a far fronte ad un “vulcano in eruzione”, la Dott. Desideria, trentenne che non aveva uguali. Cosa poteva fare il cinquantenne? Ogni volta che Desideria chiedeva qualche delucidazione … il Dott. Filippo andava in estasi, vedeva doppio. I primi giorni ha cercato di resistere. Cercava di dominarsi (anche se poi, di notte non riusciva a chiudere occhio … e quando li chiudeva … era per vedere Desideria (non diciamo come). Per farla breve, dopo tre giorni, il cinquantenne è crollato come una pera cotta. Si è fatto capire da tutte le venti splendide impiegate, le quali, con occhiate micidiali, non lo perdevano mai di vista, neppure un singolo movimento. D’altronde quando un uomo, cinquantenne, si innamora è la fine del mondo. Non capisce più nulla. Come Desideria accennava ad aprire la bocca, Filippo l’anticipava “Si….” Un “Si” che rintronava per tutto l’Ufficio, che muoveva venti teste alla ricerca “dell’oggetto del desiderio” Il fatto è che le cose belle durano poco. Dopo solo cinque giorni da Stagista, di punto in bianco, la Dott. Desideria, ha dichiarato forfait. Non si è più presentata. E, qui il Dott. Filippo … si è trovato, solo, senza lo smalto e il carisma del Capo (quello che sa tutto e può risolvere qualsiasi problema). Ormai le venti impiegate potevano fare poco o niente. Gli stessi Colleghi Commercialisti, una settimana fa, hanno organizzato una cena per aiutare il Dott. Filippo … “Filippo, mangia, questo … Filippo mangia quello … “ Alla fine il cinquantenne si è ingozzato come un maialino ed ha passato una notte da lavanda gastrica. Ed è stato proprio così. Ricovero in Ospedale ha seguito alla lettera le procedure del caso (non poteva fare altrimenti). Per fortuna, guarda a volte il Destino, ad assistere il Dott. Filippo c’era una splendida Dottoressa trentenne da fine del mondo, alta, bionda, occhi azzurri, fisico mozzafiato, la Dottoressa Amami … (non era questo il suo nome, il suo vero nome era Iris) ma il cinquantenne l’aveva colto, non si sa come, da una conversazione. Risultato. “chiodo scaccia chiodo”, Filippo si è innamorato pazzamente di … Amami. Cosa poteva fare? Niente. L’AMORE E’ CIECO … E QUANDO VUOLE CI VEDE BENISSINO” Micidiale è stata una frase: “Lasci fare a me … vedrà che in breve … si sentirà in paradiso” C’è voce e voce … quella di AMAMI non aveva uguali. ERA LA VOCE DELL’AMORE
racconto (677) del 27 ottobre 2020 DINO SECONDO BARILI
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DISEGNO
DI
TERESA
RAMAIOLI









